Antonio De Comite si prende una pausa di riflessione
Da quando nel 1998 ebbi la fortuna di conoscere l’amico Vincenzo Puletto è stato per il sottoscritto una crescita costante, che ha portato a perfezionarmi nel campo variegato e affascinante dell’Ufologia. Da quel momento ho conosciuto altri amici tra cui cito Pavone, Palese, Solito e per ultimo Vozza, con i quali mi sono trovato e mi trovo bene. Ma in oltre 10 anni di studio ufologico qualcosa è cambiato in me e ultimamente mi ha lasciato un segno che, spero, si rimargini presto. La perdita di entusiasmo per quello che faccio. E la perdita di entusiasmo è la cosa più brutta e meschina che ci possa essere. Non ti fa andare avanti in quel campo a cui hai sempre tenuto. Ho sempre avuto alti e bassi nel passato, come tutti ma questa perdita di entusiasmo è iniziata a crescere da dopo Natale 2009. Non ci sono apparenti motivazioni in ciò, ma esiste. Quindi, a malincuore, decido di concedermi una pausa di riflessione. Sperando che sabato, quando ci sarà la consueta riunione del CUT, l’entusiamo colpisca di nuovo il mio cuore. A presto.
Antonio De Comite
Per motivi tecnici cambia il portale della web tv del CUT
Per motivi tecnici cambia il portale della web tv del Centro Ufologico Taranto. Verrà ospitata su “Make.Tv”. E’ una piattaforma che offre tutto il necessario per costruire un canale e studio televisivo gratuito grazie al quale mandare in onda i filmati. Con una webcam sul proprio computer è possibile registrare trasmissioni personali, includendo anche oggetti multimediali come video, musica e presentazioni in Power Point.
In definitiva, un vero studio televisivo online, mediante cui poter condividere filmati ed interagire “live” con i “propri telespettatori”.
I destinatari di Make.tv sono costituiti da un’utenza esperta ed è, inoltre, necessario disporre di connessioni veloci affinché il servizio funzioni correttamente.
Nella web tv del CUT non più video e documentari di altri, ma nostre produzioni. La gente aspetta ciò. Sarà come sempre periodica. Stasera verrà inserito lo speciale di “Pillole di Ufologia” inerente la casistica UFO del 2009, catalogata dal CUT, per la regione Puglia.
Vecchia stampa: anno 1892, inventato magnetometro che prevede terremoti
Zanfretta: il CUS (Centro Ufologico Siciliano) organizza un convegno
Il Centro Ufologico Siciliano (CUS) e l’associazione italiana ricerche UFO, organizzano per il giorno 11 febbraio 2010, presso la sala dell’ex Ostello della Gioventù, in Riposto (Catania), un nuovo convegno di ufologia, dal tema: “Il caso Zanfretta. Una Storia vera.” Nell’occasione sarà presente il metronotte genovese Pier Fortunato Zanfretta. L’evento sarà coordinato da Salvatore Giusa, presidente del Centro Ufologico Siciliano. Zanfretta, ricordiamo, fu teatro di un rapimento alieno la notte del 6 dicembre 1978. All’epoca si interessò anche la famosa trasmissione televisiva di Enzo Tortora, ossia “Portobello”. Dunque appuntamento al giorno 11 febbraio 2010, ex Ostello della Gioventù, ore 18:00. Ingresso libero. Per informazioni telefonare al numero 3408735348 oppure visitando il sito http://www.centroufologicosiciliano.info
Taiwan: avvistato un “Unidentified Submarine Object”. Non è militare
Ufficiali della Marina hanno riferito che un “Unidentified Submarine Object” individuato vicino ad una base navale non era un sottomarino cinese e nemmeno una balena. La Marina ha individuato l’oggetto non identificato mercoledì scorso, entro 24 miglia nautiche a sud di Taiwan, nei pressi della base di Kaohsiung’s Zuoying. L’oggetto è comparso per primo sui sonar di un elicotterro taiwanese S70-C. Dopo che la Marina ha individuato la sua presenza, ha inviato un messaggio per chiedere l’identificazione. Ma non vi è stata nessuna risposta e l’oggetto è sparito subito dopo. In quel momento sommergibili della Marina di Taiwan erano in esercitazione in quella zona. Il Comandante Wen Chen-kuo della Navy Fleet Command ha riferito che l’oggetto non era un sottomarino cinese. Questo perchè non ha accelerato nel momento del rilevamento. Continuava a muoversi con il suo ritmo originale. Ha anche riferito che la Marina ha agito in piena conformità con le procedure standard per confermare che l’oggetto non era un sottomarino cinese. Wen ha aggiunto che ci sono molte condizioni sottomarine che possono contribuire ad una falsa identificazione, come la topografia dei fondali sottomarini oppure come balene che nuotano in zona.
Articolo completo (in inglese) su http://english.rti.org.tw/Content/GetSingleNews.aspx?ContentID=95236
In immagine la ricostruzione di un USO (Unidentified Submarine Object) che è stato inserito in un documentario, andato in onda su “History Channel”, della serie “UFO Files”.
Il 15 febbraio torna la trasmissione “Voyager: speciale UFO”
Roberto Giacobbo dedica una puntata speciale al mondo degli Ufo. Esistono realmente gli Oggetti Volanti non Identificati? Esistono civiltà aliene che stanno cercando di mettersi in contatto con l’umanità? Gli extraterrestri sono già tra noi? Per rispondere a queste e ad altre domande Voyager ha ascoltato il parere dell’astronoma italiana più titolata al mondo: Margherita Hack. Ma anche dello scienziato Giovanni Bignami, professore di Astrofisica e una delle menti più brillanti del panorama italiano, che ritiene che gli extraterrestri saremmo addirittura noi stessi.
Ma non solo: sarà presentata la testimonianza eccezionale di Edgar Mitchell, ex astronauta della Nasa e che passeggiò sulla Luna nel 1971 in occasione della missione Apollo 14, che sostiene che gli alieni siano comunque già sulla Terra.
Saranno presentati i più sorprendenti filmati di avvistamenti da tutto il mondo che saranno commentati in studio anche da Roberto Pinotti (Centro Ufologico Nazionale), da Stefano Bagnasco (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Torino), Adriano Forgione (Mensile Fenix), Luigi Bignami (giornalista scientifico di Repubblica), Didier Schmitt (Esperto Esplorazioni Spaziali – Agenzia Spaziale Europea) e Flavio Vanetti (giornalista del Corriere della Sera).
Fonte: http://www.voyager.rai.it/category/0,1067207,239-1087529,00.html
Web TV del CUT: prossimamente “Enigmi del Passato”
Scienziati: “I ghiacci dell’Artico si sciolgono per colpa di un vulcano”
Già nel 1922 il centro meteorologico statunitense del Weather Bureau indagava sulle cause di una sorprendente ritirata dei ghiacci della calotta polare artica. In questi anni, sempre più numerose si susseguono le notizie dello scioglimento dei ghiacci polari artici e della possibilità di raggiungere il Pacifico direttamente dalla Siberia. A fare luce su tali fenomeni è stata la recente spedizione scientifica diretta dal dott. Sohn della Woods Hole Oceanographic Institution e finanziata dalla NASA.
Telecamere robot hanno evidenziato per la prima volta, sotto i ghiacci eterni dell’Artico, una enorme attività vulcanica che ha sorpreso i ricercatori. I risultati, riportati sulla prestigiosa rivista Nature, hanno evidenziato la presenza di decine di vulcani che, a quattromila metri di profondità, vomitano magma e nubi ardenti alla velocità di 500m/s che si mescolano con l’acqua gelida e formano grandi nuvole sottomarine di particolato vulcanico che poi si depositano in uno spesso tappeto esteso per chilometri.
Il colossale fornello geotermico si accende e si spegne sotto i ghiacciai dell’Artico in maniera del tutto naturale e questo giustifica pienamente la variabilità areale dei ghiacciai artici che da tempo i mass media imputano solo all’azione forsennata di produzione dell’anidride carbonica (CO2) da parte dell’uomo. I vari convegni internazionali che cercano di fissare un tetto alle emissioni di CO2 passeranno alla storia come la più inutile manifestazione di presunzione dell’uomo.
Adriano Mazzarella
Docente di Climatologia Dipartimento di Scienze della Terra
Responsabile Osservatorio Meteorologcio Università degli Studi di Napoli Federico II
Misteri: Plutone cambia colore
Plutone sta cambiano colore e le sue lastre di ghiaccio si stanno muovendo. Lo affermano gli astronomi dopo aver visto le foto scattate dal telescopio spaziale Hubble. Le immagini mostrano un Plutone sempre più rosso e ciò ha sorpreso gli astronomi. Per il pubblico il colore di Plutone oggi varia dal giallo e arancione, ma per gli astronomi è del 20% più rosso di quello che è di solito. Le fotografie mostrano i ghiacci di azoto che crescono e si restringono, diventando più evidente al nord, mentre al sud è più scuro. Gli astronomi sono sicuri, Plutone sta cambiando. Ma ciò è sorprendente, visto che una stagione dura circa 120 anni in alcune regioni del corpo celeste. Plutone attualmente non ha più la categoria di pianeta, visto che l’Associazione Astronomica Internazionale lo ha “declassato” a planetoide nel 2006.
Articolo completo (in spagnolo) su http://www.elporvenir.com.mx/notas.asp?nota_id=371248
Segnali sconosciuti captati da radar della Turchia
Il Ministero dei Trasporti e della Difesa Nazionale stanno lavorando per cercare di trovare la fonte che ha prodotto strani segnali, captati sui radar militari. La zona dell’anomalia è stata localizzata nei cieli di Bozcaada e l’episodio sarebbe accaduto due giorni fa (02/02/2010). I risultati delle indagini preliminari sono al momento segrete, ma si ipotizzano cause diversificate che vanno da aerei spia senza pilota fino agli UFO. Nessuna pista è stata esclusa. La fonte volante non identificata ha utilizzato una tecnica basata sulle frequenze radio, che avrebbe interferito su segnali radio militari.
Articolo completo (in lingua turca) su http://www.canakkaleolay.com/haber_detay.asp?id=55998









