Roma – 8 Maggio 1945. Ormai stritolato dalla morsa degli alleati il Terzo Reich si arrende, determinando la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa. Le installazioni militari in Germania sono state ridotte a un cumulo di macerie dai bombardamenti, tranne alcuni hangar in cui alloggiavano vari prototipi ancora in fase di sviluppo.
Dal punto di vista tecnologico era evidente la superiorità tedesca duranti gli anni del conflitto. Il Messerschmitt Me 262, per fare un esempio, è stato il primo e unico aereo con motori a getto a solcare i cieli infuocati dalla guerra. Si è trattato in questo caso di uno dei pochi programmi bellici nazisti sviluppati in tempo per prendere parte alle battaglie.
Nel novero delle incompiute tedesche rientra anche quello è probabile sia il primo velivolo stealth della storia: si tratta del cacciabombardiere Horten Ho 2-29, un aereo la cui linea ricalca quella del bombardiere strategico statunitense B-2, progettato 50 anni dopo.
Uno dei pochissimi esemplari rimasti integri è stato utilizzato dagli esperti della Northrop-Grumman, in collaborazione con il National Geographic per analizzare la traccia radar del velivolo.
I risultati ottenuti hanno stabilito effettivamente che gli ingegneri tedeschi avevano realizzato un aeroplano dalle capacità incredibili per l’epoca. Il modello era equipaggiato con uno dei primissimi seggiolini eiettabili della storia. Il raggio d’azione superava i mille chilometri e la velocità massima si aggirava intorno ai 1000km/h.
Se fosse entrato in produzione non avrebbe avuto rivali tra gli alleati. Il P-80 statunitense e il Gloster Meteor britannico, pur non avendo mai combattuto nel conflitto, appartenevano alla stessa classe del Me-262.
L’esperimento più interessante è quello eseguito mettendo alla prova le capacità dei radar dell’epoca. È stato stabilito che una squadriglia di Horten diretta verso Londra sarebbe stata individuata con 10 minuti di ritardo rispetto ai bombardieri utilizzati dalla Luftwaffe nella decisiva Battaglia d’Inghilterra, impendendo ai piloti britannici di intevenire in tempo.
Le offensive aeree tedesche che misero a ferro e fuoco la Gran Bretagna nell’estate del 1940 furono infatti vanificate grazie all’operato delle postazioni radar dispiegate sulle coste britanniche, che individuavano gli aerei nemici ben prima che questi giungessero in prossimità della costa. Una volta ricevuto l’allarme gli aerei della RAF avevano solitamente venti minuti di tempo per alzarsi in volo e salvare la regina da un nemico capace di una flotta aerea da combattimento tre volte più grande di quella britannica.
Sulla base di questi dati c’è chi ha pensato che se il secondo conflitto mondiale si fosse protratto per almeno altri due anni la Germania avrebbe avuto dalla sua parte una rinnovata capacità bellica per ribaltare nuovamente le sorti della guerra, vanificando così gli effetti dell’operazione Overlord.
Giorgio Pontico
Fonte: http://punto-informatico.it/2660158/PI/News/stealth-hitler.aspx
Sotto il video (in inglese) del servizio giornalistico andato in onda su “Fox News”
Un coccodrillo dotato di una corazza rigida, muso corto con denti sporgenti e che scava buche profonde per proteggersi dal caldo e dai predatori e’ stato scoperto in questi giorni in Brasile e subito battezzato coccodrillo-armadillo. Ricercatori dell’Universita’ di Rio de Janeiro (Ufrj) hanno annunciato la scoperta nel cosiddetto Bacino di Bauru’ (tra Minas Gerais e Mato Grosso) di un fossile di circa 90 milioni di anni fa di un animale sconosciuto della famiglia dei coccodrilli, ma con caratteristiche uniche nella specie. Battezzato ‘Armadillosuchus arrudai’, il coccodrillo-armadillo viveva in una ambiente secco e molto caldo, per cui non aveva le abitudini acquatiche dei suoi discendenti moderni. Anzi, per resistere al caldo di 45 gradi della zona all’epoca, con le unghie anteriori sviluppatissime scavava buche profonde dove aspettava presumibilmente la notte per cacciare. Altra caratteristica che lo rende unico, la capacita’ di masticare, e non ingoiare le prede intere come i coccodrilli e la maggior parte dei rettili di oggi. Il fossile di Armadillosuchus e’ lungo due metri, e il muso triangolare assomiglia di piu’ ai serpenti velenosi di oggi che ai coccodrilli. Secondo i ricercatori dell’Ufrj, l’animale scomparve con l’incapacita’ di adattarsi al clima sempre piu’ umido della zona delle ere seguenti.




![P30-06-09_12.33[1] P30-06-09_12.33[1]](http://centroufologicotaranto.files.wordpress.com/2009/07/p30-06-09_12-3311.jpg?w=640&h=480)
All’età di 79 anni è morto John Alva Keel. E’ scomparso il giorno 3 luglio 2009 mentre era ricoverato da mesi nel Mount Sinai Hospital (New York City). Nato a New York il 25 marzo 1930 è stato uno scrittore precoce. Già all’età di 12 anni riuscì a farsi pubblicare un articolo sulla rivista “Magician’s Magazine”. Fu influenzato successivamente per il mistero, soprattutto le tematiche come criptozoologia e ufologia lo intrigavano molto. Keel fu uno dei primo ammiratori di Charles Fort (1874-1932). Iniziò a farsi accettare coi suoi scritti da “non-fiction” nella rivista britannica “Flying Saucer Rewiev” e sulla rivista “Saga”. Successivamente divenne ammiratore dello zoologo Ivan T. Sanderson e dell’ufologo Aimè Michel. Fu cosi che nei primi mesi del 1966 iniziò ad intervistare migliaia di persone su strane creature, fenomeni paranormali e UFOs. E da alcune di quelle interviste nacque il bestseller “Mothman”, da cui poi è stato ricavata la trasposizione cinematrografica. Per un periodo di quattro anni, Keel intervistò persone di oltre venti stati americani, in particolare quelli della Ohio River Valley (Stati Uniti). Nel corso della sua indagine esaminò più di 2.000 libri, riviste e giornali. John Keel era scettico sull’origine extraterrestre, “dadi e bulloni” degli UFOs, come anche acclarato negli anni 60 del secolo scorso da Jacques Valleè e Joseph Allen Hynek. Fu anche un accesso sostenitore e convinto dell’esistenza di animali misteriosi, con alcuni retaggi antidiluviani, qui sulla Terra.
La foto che vi presentiamo è stata divulgata dal MUFON (Mutual UFO Network). E’ stata scattata in Colorado da un gruppo di testimoni, per il momento anonimi. La data dello scatto è quella del giorno 27 giugno 2009. I testimoni si trovavano nei pressi della Strada 470, alle ore 6:50 pomeridiane. Erano intenti a scattare delle foto del tramonto e non si accorgono di nulla. Una volta a casa e riversate le immagine nel PC notano la “strana” presenza. Secondo il testimone le foto scattate quel giorno del tramonto erano sette, ma solo in una è apparso il “disco volante”. Indagini sono in corso al MUFON. L’immagine appare interessante.



Rapporti che circolano nel Cremlino ci stanno dicendo che i comandanti delle Forze aeree russe hanno rilasciato tutti gli avvertimenti possibili ma soprattutto un allarme generale, a tutti i piloti dei loro aeromobili, di esercitare “estrema cautela” in volo ” soprattuto intorno a” un settore definito come Latitudine Nord 17 [Oceano Atlantico del Nord] 3 Latitudine Sud [ Oceano Atlantico del Sud] per 8 Latitudine Nord [Oceano Indiano] Latitudine Sud 19 [Oceano Indiano] tra il 46 di longitudine ovest, 33 West, 46 e 33 Oriente Oriente, e che copre la maggior parte delle Placche Tettoniche Africane

