CENTRO UFOLOGICO TARANTO

IL PRIMO MAGAZINE ONLINE DI ARTICOLI, NOTIZIE E PENSIERI DI UFOLOGIA E ARGOMENTI SCIENTIFICI D’ATTUALITA’

Ecco l’aereo “stealth” di Hitler

Pubblicato da centroufologicotaranto su Luglio 9, 2009

stealth hitlerRoma – 8 Maggio 1945. Ormai stritolato dalla morsa degli alleati il Terzo Reich si arrende, determinando la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa. Le installazioni militari in Germania sono state ridotte a un cumulo di macerie dai bombardamenti, tranne alcuni hangar in cui alloggiavano vari prototipi ancora in fase di sviluppo.

Dal punto di vista tecnologico era evidente la superiorità tedesca duranti gli anni del conflitto. Il Messerschmitt Me 262, per fare un esempio, è stato il primo e unico aereo con motori a getto a solcare i cieli infuocati dalla guerra. Si è trattato in questo caso di uno dei pochi programmi bellici nazisti sviluppati in tempo per prendere parte alle battaglie.

Nel novero delle incompiute tedesche rientra anche quello è probabile sia il primo velivolo stealth della storia: si tratta del cacciabombardiere Horten Ho 2-29, un aereo la cui linea ricalca quella del bombardiere strategico statunitense B-2, progettato 50 anni dopo.

Uno dei pochissimi esemplari rimasti integri è stato utilizzato dagli esperti della Northrop-Grumman, in collaborazione con il National Geographic per analizzare la traccia radar del velivolo.

I risultati ottenuti hanno stabilito effettivamente che gli ingegneri tedeschi avevano realizzato un aeroplano dalle capacità incredibili per l’epoca. Il modello era equipaggiato con uno dei primissimi seggiolini eiettabili della storia. Il raggio d’azione superava i mille chilometri e la velocità massima si aggirava intorno ai 1000km/h.

Se fosse entrato in produzione non avrebbe avuto rivali tra gli alleati. Il P-80 statunitense e il Gloster Meteor britannico, pur non avendo mai combattuto nel conflitto, appartenevano alla stessa classe del Me-262.

L’esperimento più interessante è quello eseguito mettendo alla prova le capacità dei radar dell’epoca. È stato stabilito che una squadriglia di Horten diretta verso Londra sarebbe stata individuata con 10 minuti di ritardo rispetto ai bombardieri utilizzati dalla Luftwaffe nella decisiva Battaglia d’Inghilterra, impendendo ai piloti britannici di intevenire in tempo.

Le offensive aeree tedesche che misero a ferro e fuoco la Gran Bretagna nell’estate del 1940 furono infatti vanificate grazie all’operato delle postazioni radar dispiegate sulle coste britanniche, che individuavano gli aerei nemici ben prima che questi giungessero in prossimità della costa. Una volta ricevuto l’allarme gli aerei della RAF avevano solitamente venti minuti di tempo per alzarsi in volo e salvare la regina da un nemico capace di una flotta aerea da combattimento tre volte più grande di quella britannica.

Sulla base di questi dati c’è chi ha pensato che se il secondo conflitto mondiale si fosse protratto per almeno altri due anni la Germania avrebbe avuto dalla sua parte una rinnovata capacità bellica per ribaltare nuovamente le sorti della guerra, vanificando così gli effetti dell’operazione Overlord.

Giorgio Pontico

Fonte: http://punto-informatico.it/2660158/PI/News/stealth-hitler.aspx

Sotto il video (in inglese) del servizio giornalistico andato in onda su “Fox News”

Pubblicato su TECNOLOGIE OCCULTE | Lascia un commento

Brasile: scoperto fossile di animale metà armadillo, metà coccodrillo

Pubblicato da centroufologicotaranto su Luglio 9, 2009

540Un coccodrillo dotato di una corazza rigida, muso corto con denti sporgenti e che scava buche profonde per proteggersi dal caldo e dai predatori e’ stato scoperto in questi giorni in Brasile e subito battezzato coccodrillo-armadillo. Ricercatori dell’Universita’ di Rio de Janeiro (Ufrj) hanno annunciato la scoperta nel cosiddetto Bacino di Bauru’ (tra Minas Gerais e Mato Grosso) di un fossile di circa 90 milioni di anni fa di un animale sconosciuto della famiglia dei coccodrilli, ma con caratteristiche uniche nella specie. Battezzato ‘Armadillosuchus arrudai’, il coccodrillo-armadillo viveva in una ambiente secco e molto caldo, per cui non aveva le abitudini acquatiche dei suoi discendenti moderni. Anzi, per resistere al caldo di 45 gradi della zona all’epoca, con le unghie anteriori sviluppatissime scavava buche profonde dove aspettava presumibilmente la notte per cacciare. Altra caratteristica che lo rende unico, la capacita’ di masticare, e non ingoiare le prede intere come i coccodrilli e la maggior parte dei rettili di oggi. Il fossile di Armadillosuchus e’ lungo due metri, e il muso triangolare assomiglia di piu’ ai serpenti velenosi di oggi che ai coccodrilli. Secondo i ricercatori dell’Ufrj, l’animale scomparve con l’incapacita’ di adattarsi al clima sempre piu’ umido della zona delle ere seguenti.

Fonte: http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20090708190934911343.html

Sotto alcune immagini del fossile dell’animale scoperto

430073_400

430070_400

Sotto ricostruzione di come doveva apparire da vivo

90m-years-old-fossils-of-crocodile-found-in-Brazil-250x142

Pubblicato su PALEONTOLOGIA | Lascia un commento

Una formazione di “tre luci volanti” fotografate sul Golfo di Taranto

Pubblicato da centroufologicotaranto su Luglio 8, 2009

Ci giunge via email da una nostra affezionata lettrice di un possibile avvistamento UFO a Taranto, corroborato da foto. La ragazza, che abita a Palagiano (TA), il giorno 30 giugno 2009 era scesa a Taranto per passare una giornata allegra con amici. Mentre passava nei pressi della Discesa Vasto (Taranto Vecchia), scatta alcune foto del panorama. Erano le ore 12:30 del primo pomeriggio. Al momento dello scatto non nota nulla, ma una volta riversate su PC nota “tre luci” sospese sul “Mar Piccolo”. In un primo momento pensava a dei fari, ma vedendo meglio la foto non ha notato nessuna base d’appoggio. Analisi sono in corso per sapere meglio cosa fossero quelle “luci”. La foto è stata scattata con una fotocamera, modello “Omni-Vision OV9655-SXGA. Resta il fatto che a livello preliminare sembra una foto molto interessante. Ringraziamo la nostra affezionata lettrice per l’invio del materiale. Ecco, comunque, la foto delle luci misteriose.

P30-06-09_12.33

P30-06-09_12.33

Sopra elaborazione a rilievo

Sotto la foto scattata immediatamente dopo; come si nota le “luci” sono scomparse

P30-06-09_12.33[1]

Presunte fiammelle ciminiere ILVA sparite?

Pubblicato su CASISTICA LOCALE | 9 Commenti »

E’ morto il giornalista, scrittore e “fortiano” John A. Keel

Pubblicato da centroufologicotaranto su Luglio 7, 2009

ufo-theory-079bAll’età di 79 anni è morto John Alva Keel. E’ scomparso il giorno 3 luglio 2009 mentre era ricoverato da mesi nel Mount Sinai Hospital (New York City). Nato a New York il 25 marzo 1930 è stato uno scrittore precoce. Già all’età di 12 anni riuscì a farsi pubblicare un articolo sulla rivista “Magician’s Magazine”. Fu influenzato successivamente per il mistero, soprattutto le tematiche come criptozoologia e ufologia lo intrigavano molto. Keel fu uno dei primo ammiratori di Charles Fort (1874-1932). Iniziò a farsi accettare coi suoi scritti da “non-fiction” nella rivista britannica “Flying Saucer Rewiev” e sulla rivista “Saga”. Successivamente divenne ammiratore dello zoologo Ivan T. Sanderson e dell’ufologo Aimè Michel. Fu cosi che nei primi mesi del 1966 iniziò ad intervistare migliaia di persone su strane creature, fenomeni paranormali e UFOs. E da alcune di quelle interviste nacque il bestseller “Mothman”, da cui poi è stato ricavata la trasposizione cinematrografica. Per un periodo di quattro anni, Keel intervistò persone di oltre venti stati americani, in particolare quelli della Ohio River Valley (Stati Uniti). Nel corso della sua indagine esaminò più di 2.000 libri, riviste e giornali. John Keel era scettico sull’origine extraterrestre, “dadi e bulloni” degli UFOs, come anche acclarato negli anni 60 del secolo scorso da Jacques Valleè e Joseph Allen Hynek. Fu anche un accesso sostenitore e convinto dell’esistenza di animali misteriosi, con alcuni retaggi antidiluviani, qui sulla Terra.

Fonte completa (in inglese) su http://www.cryptomundo.com/cryptozoo-news/keel-obit/

Pubblicato su CRIPTOZOOLOGIA, MISTERI | 1 Commento »

Video documentario: UFO, bugie e guerra fredda

Pubblicato da centroufologicotaranto su Luglio 6, 2009

Quello che vi proponiamo è un documentario interessantissimo, mandato in onda dalla televisione svizzera italiana, canale TSI 1. Il documentario in questione, prodotto dalla ZDF nel 2005, sotto la regia di Dirk Pohlmann, propone l’Ufologia storica degli anni della Guerra Fredda, tra USA e ex Unione Sovietica. Con spunti davvero interessanti. Buona visione.

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Parte 4

Parte 5

Parte 6

Pubblicato su UFO VIDEODOCUMENTARI | Lascia un commento

Un UFO a forma di “disco” fotografato in Colorado

Pubblicato da centroufologicotaranto su Luglio 6, 2009

MUFON_Logo_Spot_Color-390x165La foto che vi presentiamo è stata divulgata dal MUFON (Mutual UFO Network). E’ stata scattata in Colorado da un gruppo di testimoni, per il momento anonimi. La data dello scatto è quella del giorno 27 giugno 2009. I testimoni si trovavano nei pressi della Strada 470, alle ore 6:50 pomeridiane. Erano intenti a scattare delle foto del tramonto e non si accorgono di nulla. Una volta a casa e riversate le immagine nel PC notano la “strana” presenza. Secondo il testimone le foto scattate quel giorno del tramonto erano sette, ma solo in una è apparso il “disco volante”. Indagini sono in corso al MUFON. L’immagine appare interessante.

Fonte: http://www.mufon.com

Sotto l’immagine del “disco volante”

DSC05627UFO-350

DSC05627UFO-250

Pubblicato su UFO, UFO CASI CLASSICI | 4 Commenti »

Australia: scoperte tre nuove specie di dinosauro

Pubblicato da centroufologicotaranto su Luglio 6, 2009

Tre nuove specie di dinosauri australiani sono state scoperte in un corso d’acqua preistorico nell’entroterra del Queensland, nel nordest del continente. Sono i primi grandi dinosauri scoperti in Australia in quasi 30 anni e vagavano per il continente durante il Cretaceo, 98 milioni di anni fa. I fossili dei due sauropodi erbivori e di un teropode carnivoro sono stati scavati nelle rocce della formazione sedimentaria di Winton, un’area ricca di resti fossili, dove durante il cretaceo si trovava un tratto di mare poco profondo, che si prosciugava lentamente con il calare del livello dei mari. Ora gli scheletri ricomposti sono esposti nel Museo dell’ eta’ dei dinosauri di Winton, inaugurato oggi dalla premier del Queensland, Anna Bligh. La scoperta, descritta nell’edizione corrente della rivista internazionale PloS One della Public Library of Science, riporta l’Australia sulla mappa della paleontologia e descrive la sua fauna prima che si separasse dal supercontinente Gondwana, scrive il paleontologo Scott Hocknull del Museo del Queensland, che ha guidato gli scavi. I tre scheletri sono di nuovi generi di dinosauri, che mostrano legami evolutivi con i dinosauri dell’emisfero nord. ”I dinosauri si diversificarono e si diffusero per tutto il mondo ma l’Australia, essendo un luogo molto isolato e all’estremita’ del mondo, ha sviluppato la sua fauna unica”, aggiunge. Il nuovo genere di carnivoro, chiamato Australovenator dai ricercatori, era leggero e agile, era alto sei metri, si muoveva a grande velocita’ e su terreno aperto poteva raggiungere qualsiasi preda. La sua arma letale erano tre lunghi artigli affilati in ciascuna zampa superiore. I dinosauri vegetariani sono due nuovi tipi di sauropodi titanosauri, i piu’ grandi animali che abbiano mai percorso la terra. Uno chiamato Wintonotitan, dal collo lunghissimo e la testa piccola, arrivava a 16 metri d’altezza, mentre il Diamantinasaurus aveva corporatura simile ad un ippopotamo. Vi sono ancora molti fossili da scoprire nel sito di Winton, scrive Hocknull, che spera di trovare anche resti dei piu’ antichi mammiferi dell’Australia: ”Vi sono almeno 50 altri siti che conosciamo e che devono ancora essere scavati, quindi i prossimi 20 o 30 anni saranno molto interessanti per la scienza dei dinosauri australiani”.

Fonte: http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20090703125734908350.html

Sotto ricostruzione artistica delle tre nuove specie

journal_pone_0006190_g040

Pubblicato su PALEONTOLOGIA | Lascia un commento

In edicola il nuovo “Notiziario UFO”

Pubblicato da centroufologicotaranto su Luglio 5, 2009

Dal giorno 6 luglio 2009 in edicola il nuovo “Notiziario UFO”

not170

Pubblicato su USCITE IN EDICOLA | Lascia un commento

Allarme scienziati russi: pericolo tempeste elettriche e geomagnetiche

Pubblicato da centroufologicotaranto su Luglio 3, 2009

344910main_SABER-aurora-fullRapporti che circolano nel Cremlino ci stanno dicendo che i comandanti delle Forze aeree russe hanno rilasciato  tutti gli avvertimenti possibili ma soprattutto un allarme generale, a tutti i piloti dei loro aeromobili, di esercitare “estrema cautela” in volo ” soprattuto intorno a” un settore definito come Latitudine Nord 17 [Oceano Atlantico del Nord] 3 Latitudine Sud [ Oceano Atlantico del Sud] per 8 Latitudine Nord [Oceano Indiano] Latitudine Sud 19 [Oceano Indiano] tra il 46 di longitudine ovest, 33 West, 46 e 33 Oriente Oriente, e che copre la maggior parte delle Placche Tettoniche Africane

 

La ragione di questo avvertimento senza precedenti, dallle relazioni di Stato, sono la rapida formazione di “tempeste geomagnetiche” provenienti dai confini dell’Unione africana delle Placche tettoniche che, a causa della loro intensità, hanno causato la perdita di due grandi aerei passeggeri nel corso degli ultimi mesi facendo morire quasi 300 tra uomini, donne e bambini.

 

Il primo aereo ad essere abbattuto da questo fenomeno è stato l’aereo passeggeri del volo Air France 447, primo velivolo ad incontrare una di queste tempeste geomagnetiche il 1 giugno, presso il confine occidentale della Placca Tettonica dell’Africa, compresa tra Brasile e isole di Fernando de Noronha. Ciò ha comportato l’annientamento dei comandi e di tutti gli apparati elettrici di volo dell’AirBus causando la morte di 216 passeggeri e 12 membri d’equipaggio, con frammenti e pezzi del velivolo immersi nell’Oceano Atlantico.

 

 

 

Il secondo aeromobile ad essere stato abbattuto è stato un’altro AirBus A 310, incidente verificatosi sul confine orientale dell’Unione africana della Placca Tettonica, quando un altro di questi Magnetic Worms, o tempeste magnetiche, ha colpito il volo della Yemen Airways diretta verso l’isola della Nazione Comore in Oceano Indiano, di cui 153 dei passeggeri e membri dell’equipaggio sono morti e solo una bambina è riuscita a salvarsi. Un vero e proprio miracolo, finora.

 

Sebbene scienziati occidentali sostengono che la formazione di queste tempeste e da ricollegare con l’attività solare, il surriscaldamento dei pianeti del nostro sistema solare, dell’aumento dell’attività lavica e la creazione di un nuovo oceano, con pericolo di giganteschi Tsunami, gli scienziati russi, sostengono che oltre alla causa della misteriosa attività solare e alla assenza delle macchie solari, potrebbe verificarsi un periodo in cui la Terra sarà in pericolo per l’avvicinarsi dell’inversione dei poli. Tale  inversione avviene”a causa di un ancora inspiegabile, ma estremamente potente,  forza gravitazionale che raggiunge l’esterno del nostro Sistema Solare e che alcuni ricercatori danno la responsabilità al misterioso Pianeta X, e che molti credono di essere una grande stella Nana Bruna, nota agli antichi con il nome di Nibiru, conosciuto anche nella Bibbia cristiana con il nome di Marduk o Assenzio (Project Wormwood).

Questo articolo è apparso sul sito di “Segnidalcielo”, ma l’articolo originale e completo si trova a questo link http://macedoniaonline.eu/content/view/7331/53/ 

Ci domandiamo, ma è davvero tutto vero?

Pubblicato su ANOMALIE DELLO SPAZIO, MISTERI | 8 Commenti »

Spiegata una foto di un UFO “crash”: è un falso di “Weekly World News”

Pubblicato da centroufologicotaranto su Luglio 2, 2009

In rete circola ormai da qualche tempo una foto, un pò invecchiata, di un disco volante conficcato sul terreno e di lato dei soldati, di cui uno su carro armato,  in bella mostra ed entusiasti del relitto. Secondo molti ufologi è la prova concreta che gli UFOs sono caduti sul nostro pianeta, ancor prima del famoso incidente di “Roswell” e per di più in Russia. La foto in questione, secondo questi sedicenti ricercatori, risalirebbe agli anni 30 o 40 del secolo scorso.

Ecco la foto in questione

ufocrashrussia194019453vb

Ebbene la foto mostrata sopra non ha nulla a che vedere con un vero UFO, ma ad una foto, palesemente modificata, del tabloid scandalistico americano “Weekly World News”. Questa rivista sensazionalistica, che nelle sue pagine parlava di coccodrilli nelle fogne, insetti giganti, maghi da strapazzo, attacchi UFO od altro, ha chiuso i battenti nel 2005. Ma da queste pagine, precisamente nel numero del giorno 8 settembre 1992, notiamo la stranezza in questione, che si può vedere sotto.

wwn2

wwn3

Come si può notare la foto dell’UFO “crash” non risale agli anni 30 oppure 40 del secolo scorso, ma bensì al 1992, creazione del tabloid scandalistico, per illustrare un presunto schianto nell’ex Unione Sovietica, con tanto di recupero di esseri alieni, nel 1987. Quindi un altro mistero svelato. Quanti libri o riviste avranno il coraggio ad eliminare questa foto?

Pubblicato su MISTERI SVELATI | 9 Commenti »