CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Tantissima acqua su Europa

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Europa è il sesto dei satelliti di Giove in ordine di distanza dal pianet ed il quarto per grandezza. È una luna di colore biancastro senza vulcani né crateri da impatto ben evidenti e il suo aspetto richiama quello di un oceano artico con la superficie composta da ghiaccio solcato da estese linee simili a quelli che erano i presunti canali marziani. È poco più piccolo della nostra Luna (340 km in meno di diametro), ha una superficie liscia quasi come una palla di biliardo e si suppone rivestito da una crosta di ghiaccio spessa alcuni km sovrastante un oceano salmastro globale la cui profondità potrebbe raggiungere i 150 km. E’ questo il risultato delle analisi dei dati raccolti su questa luna gioviana tra il 1995 e il 2003 dalla sonda Galileo. L’oceano più la crosta ghiacciata che lo sovrasta potrebbero avere in media uno spessore compreso tra gli 80 e 170 km. Considerando una profondità di un centinaio di km, se tutta l’acqua presente su Europa fosse concentrata in una sfera, questa avrebbe un diametro di circa 1.750 km. Per confronto, tutta l’acqua esistente sulla Terra potrebbe essere racchiusa in una sfera di circa 1.500 km, con un volume da 1,5 a 2 volte inferiore al volume dell’acqua esistente su Europa! Un motivo in più per considerare questo satellite del pianeta gigante del Sistema Solare come un obiettivo prioritario nella ricerca di forme di vita elementari al di fuori della Terra. Se c’è acqua, infatti – e sembra essercene tanta – significa che la temperatura è superiore agli zero gradi, e, come accade negli abissi oceanici dove la luce del Sole non arriva e dove abbondanti colonie di microorganismi per la loro esistenza e per il loro sviluppo traggono l’energia dal calore delle sorgenti idrotermali sottomarine, anche nel vasto oceano di Europa potrebbe avvenire una cosa analoga.

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Codice Genesi e Michele Nostradamus, dov’è la Verità

Articolo del Presidente Vincenzo Puletto: vincenzopuletto1@gmail.com
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Mi piacerebbe tantissimo pubblicare il libro “Codice Genesi” per rendere partecipe quanti vorrebbero apprendere la tecnica per scoprire il Codice Segreto della Bibbia, ovvero la Torah. Con questa procedura e con gli strumenti giusti si è in grado di conoscere gli avvenimenti del passato, ma anche quelli a venire. Da ricordare che questo testo risale a 3.000 anni a.C. E che soltanto il prescelto sarà in grado di decodificare e portare a conoscenza degli uomini gli avvenimenti scritti nella Bibbia. Tanti episodi, tanti personaggi del nostro tempo, furono al tempo avvertiti, anche con lettere personali ed incontri preavvisandoli di ciò che sarebbe successo proprio a loro. Purtroppo costoro, forti della loro grandezza e sopratutto della loro capacità impegnata in un ruolo di grandezza politica, non hanno creduto alle risultanze ottenute dal prof. Eliyahu RIPS, esperto in Teoria dei Gruppi e di Matematica Quantistica, nonche docente Univesitario, unitamente al Dott. Alexander Rotemberg, e la pressante presenza di Michael Drosnin eemerito giornalista del “Washington Post” e redattore del “Wall Street Journal”, gruppo di studi che si dedicò per anni alla ricerca del codice segreto. In precedenza , è doveroso affermarlo, lo stesso “Newton” aveva compreso che nella Bibbia vi era contenuto qualcosa di anomalo che riguardava la nostra Umanità, ma non potè, proprio per mancanza di strumenti altamente tecnologici, per l’appunto:Il Computer. Il primo testo del Codice Genesi (The Bible Code), circolò in America (1995) ma successivamente (2003) l’Editoria (RIZZOLI) pose in vendita per l’Italia il testo tradotto del Codice Genesi. Solo dopo 48 ore dalla presenza nelle migliori librerie, le forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, Finanza) ricevettero l’ordine di sequestro Immediato. Cosa era successo ?. Pare che il Vaticano chiese alle autorità Italiana, la sospensione della vendita del Codice Genesi , perchè era ritenuto lesivo nei confronti della Chiesa. Vano fu il tentativo di passare in rassegna tutte le librerie della Provincia, finanche presso la direzione della Rizzoli, che con molto garbo, mi comunicò che il testo richiesto era esaurito e che dopo qualche mese avrebbero emesso un Pochet Tascabile, rivisto e corretto, proprio per venire incontro alle tantissime richieste. Non faccio commenti, anche perchè conosco bene il potere della Chiesa, ma voglio sottolineare a ne ed ai tanti lettori che proprio il nostro DIO consegnò a MOSE’ il testo della TORAH. Personalmente sono Cattolico e fedele al Dio Creatore e non mi interessano le Gerarchie di qualunque parte, per questo non condivido l’arte del nascondere la verità , sopratutto perchè avallando tutto ciò, sarei proprio IO ad avallare i poteri forti, che non hanno alcuna voglia di far partecipare il popolo al proprio futuro, e così ritengo opportuno che i cittadini di questo mondo, diano corpo ai dettami che DIO vuole che si sappia, per prepararci ad una crescita culturale e scientifica. Il 24 novembre 2001, la prof.ssa Elena QUIDELLO, tradusse in sintesi dall’Americano (1° testo) e ne pubblicò il Codice Genesi sul Quotidiano “Il Corriere del Giorno”, un quotidiano di Taranto e che il CUT pubblicò sul proprio sito. La mia ricerca continuò alla ricerca del testo integrale, Fu così che partecipando al convegno annuale del CUN, ne parlai al Presidente R.Pinotti, il quale mi rivelò che neppure Lui aveva il testo, però conosceva la persona che era riuscito a comprarlo. Dopo dieci giorni, mi pervenne via posta la fotocopia del testo. Mi soffermai a lungo sul caso delle torri gemelle , un attentato ordito da Osama Bin Laden con la complicità del suo organizzatore “Mohammed Atta” detto L’Egiziano. Le foto di quest’ultimo erano in circolazione, tantè che una mia parente, mi sottolineò che questo personaggio abitava in in Checchi , Gallarate e che era conosciuto come persona per bene,gentile e quindi insospettabile, non capace di un simile atto. Probabilmente Osama Bin Laden aveva ben altro scopo, sicuramente voleva scatenare una risposta di tipo nucleare, quindi oggi possiamo affermare che bene ha fatto il Presidente USA “BUSH” a non alimentare ulteriormente l’accaduto e quindi è da annoverare che il Codice Genesi, una volta aperto, da la possibilità ai nominati di adoperarsi per soluzioni idonee a non scomporre l’evoluzione del genere umano. Come si suol dire : le ferite guariscono, le guerre distruggono. in allegato porterò alcuni disegni per apprendere la lettura degli scritti in lingua ebraica che descrivono le fasi dell’attentato alle Torri, così pure le dichiarazioni di Drosnin che inviò in tempo utile al Presidente Usa, ma come è facile intuire come i vari passaggi di mano in mano, questa lettera giunse nelle mani di Bush a fatti compiuti.

MICHELE DE NOTREDAME: Fin da quando il nostro Italiano “Renucio BOSCOLO” annunziò che leggendo l’epigrafe sulla tomba di Nostradamus, capì che era stato prescelto per trovare la chiave di lettura delle centurie ed ordinarle in quartine. Tutto questo esaltò tanti appassionati e cultori di nostradamus. Tantissimi i cultori di questa continua ricerca, che ad onor del vero le quartine venivano accreditate solo a fatti già avvenuti, lasciando un alone di interpretazione. Con la presenza del Codice Genesi e le quartine di Nostradamus, abbiamo avuto la voglia di saperne di più. Abbiamo scaricato quindi la Biografia del veggente così classificato e posto in relazione al Codice Genesi, proprio per capire le soluzioni ed i canoni da seguire nel futuro, Senza altro commento vi portiamo a conoscenza dei risultati acquisiti.

LA BIOGRAFIA: Riporto qui di seguito alcuni tratti della biografia e della storia di famiglia di Nostradamus in forma sintetica. Michel de Notredame, che in seguito mutò il suo nome latilizzandolo seondo il costume del tempo in Nostradamus, nacque a Saint Remy in Provenza nell’anno 1503 esattamente il giorno 14 di Dicembre. Sui padre, Giacomo de Nostredame, esercitava la professione di notaio e sua madre Renata di Saint Remy erano figli rispettivamente dell’Italiano Pietro di Nostra Donna e di Giovanni di Saint Remy, costoro erano entrambi astrologi e medici. Pietro di Nostra Donna era giunto in Francia al seguito del suo signore Renato d’Angiò, re di Gerusalemme e di Sicilia, conte di Provenza ed aveva conosciuto Giovanni di Saint Remy alla corte del figlio del Buon re , Giovanni II re di Navarra e duca di Calabria (origine della famiglia) decisero di unire con un vincolo di sangue. Quella loro amicizia. Venne quindi il giorno in cui l’Unico erede di Giacomo sposò la sola figlia di Renato e dalla loro unione nacque Michele. Una nota importante riguarda Michele, proprio perchè non frequentò le solite scuole di insegnamento, ma fu allevato nella cultura dai due Nonni, forse perchè gli stessi non volevano portare altrove i testi che conservavano gelosamente, ma di destinarli proprio a Michel de Nostradamus, Naturalmente si dice nella biografia che i testi in discussione furono copiati nei centri iniziatici dell’antico Egitto, le “Parole di Potenza” ignorate dalla quasi totalità degli uomini. Un’altro passo recita : Tramite Mosè quelle inestimabili conoscenze erano pervenute ai discendenti di Issacae ed è precisamente a questa tribù che la tradizione esoterica attribuisce l’origine degli antenati di Nostradamus. Agli eletti che vi appartennero, come attesta la Bibbia, furono concesse particolari doti di conoscenza per predire il futuro.

Ed ancora: Non solo Nostradanus pervenne ad interpretare il significato sacro dei geroglifici e dei caratteri che componevano le “Parole di Potenza”, , ma seppe pronunciarle con la voce giusta, come prescrive il magico rituale egizio, conosciuto attualmente con il titolo de Il libro dei morti degli antichi egiziani”. Recentemente la Signora Enza Massa, dichiara di aver ritrovato in una vecchia libreria di ROMA, un testo fatto di quartine e con 80 disegni, fra cui una torre di pietra in fiamme. E’ naturale che questa scoperta fosse attribuita a Nostradamus, però tutto ciò cosa rappresenta ?

In Conclusione: Vero è che nostradamus aveva delle qualità di eccezione che ha sviluppato in tutta la sua vita , quindi un uomo eccezionale, però sarebbe bene dare a Cesare quel che è di Cesare e non facciamoci ingannare dalla realtà. Sostengo che con molta probabilità il grande veggente, altro non è che un profondo studioso quale è stato, abbia interpretato il “Codice Genesi” e lo abbia prodotto a suo carico. Lo dico portando due semplici esempi : D. Perche nostradamus non parla dell’abbattimento delle torri genelle o causate da aeroplani ? R, semplice, non conosceva l’aeroplano e quindi non lo menziona . D. perchè non parla di una possibile guerra nucleare chc rientrava nel progetto e quindi nel progetto di Osama Bin Laden ? R. semplice , non conosceva il nucleare.

Per finire, senza niente togliere alla grandezza di NOSTRADAMUS che per altro è di Origine Italiana (Calabrese), non possiamo non riconoscerci nel Codice Genesi che è ricco di avvenimenti e che certamente è voluto dal nostro DIO. Auguro a tutti una buona lettura, contando nei vostri scritti, non fosse altro per alimentare quel senso di futuro che è stato donato a NOI TERRESTRI.

Telarico: cosa si prepara nel mondo?

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Da qualche tempo sembra dilagare la collaborazione militare, resa manifesta da frequenti esercitazioni congiunte, tra paesi appartenenti o meno al gruppo delle superpotenze nucleari ma, in ogni caso, notoriamente “antagonisti” sul piano politico-ideologico, economico e strategico-militare; in altre parole, fino a “ieri” “nemici giurati” o quasi.

Cosa “bolle” nella “pentola” del sistema di potere economico-politico globale? Sembra assistere ai “preliminari” di azioni militari congiunte nei confronti di un potenziale “nemico comune”. Resta il “mistero” su cosa o chi possa “incarnare” tale “nemico”….forse una razza intelligente aliena decisa a “contrastare” l’attuale leadership delle superpotenze nucleari terrestri che, tra le altre cose, da oltre 60 anni si oppongono decisamente ad una rivelazione ufficiale sulla presenza aliena e ad una qualsivoglia ipotesi di un contatto umano-alieno palese e diffuso, senza interlocutori “preferenziali”, improntato ad una pacifica cooperazione tra popoli decisamente più saggi ed avanzati ed altri invece, come la razza umana terrestre, ormai giunti ad un livello di criticità -prossimo al collasso- sul piano economico-politico (in conseguenza delle continue guerre e di una logica di sfruttamento dell’uomo sull’uomo) e su quello ambientale per l’esaurimento delle risorse (in conseguenza di uno sfruttamento intensivo criminale) e conseguente inquinamento -ormai irreversibile- dell’intero eco-sistema della Terra?. Forse…..

Un’altra ipotesi, altrettanto verosimile visti i trascorsi storici che da sempre hanno caratterizzato il così detto “progresso culturale umano”, è quella della preparazione, da parte dei vari governi nazionali –in particolare quelli delle superpotenze nucleari-, tutti sotto il controllo strategico di coloro i quali compongono quello che, voux populi e i così detti “cospirazionisti”, definiscono come il “governo ombra”, gli “illuminati”, il “Nuovo Ordine Mondiale”, ecc., un terzo conflitto mondiale, pianificato a “tavolino”. Una “guerra”, questa, che potremmo definire a “geometria territoriale variabile” avente, principalmente, i seguenti scopi:

1-Ridurre drasticamente, in modo rapido, il volume demografico mondiale, in specie di quelle popolazioni numericamente più significative come i cinesi, gli indù, gli africani e gli europei;

2-distruzione di gran parte delle infrastrutture a livello nazionale e continentale così da “riavviare”, alla fine del conflitto, il volano del sistema economico-finanziario ed industriale delle solite potenze nucleari, prima arrestatosi (vedi l’attuale profonda quanto irreversibile crisi economico-finanziaria sistemica globale) per l’esaurimento delle periodiche quanto indispensabili “spinte inerziali” quali guerre, pandemie decimatrici, carestie su larga scala, ecc.;

3-Incrementare e ristrutturare le divisioni tra le popolazioni di sopravvissuti –a quello che, a giusta ragione, potremmo definire un “genocidio politico premeditato su scala planetaria”- mediante l’esasperazione dell’appartenenza etnica, religiosa o la condivisione di nuove ideologie. Il tutto finalizzato alla riappropriazione, da parte dei rappresentanti del “nuovo sistema di potere nazionale e/o globale”, dei mezzi di manipolazione e controllo sulle masse e sui popoli, prima irrimediabilmente deterioratosi e non più ricostituibile essendo venuto meno il “patto naturale” di accondiscendenza e condivisione tra i vari popoli e l’oligarchia rappresentante il potere costituito, nazionale e sovrannazionale.

Quale di questi due “scenari” proposti, o altri similari, sarà quello che si realizzerà effettivamente nel prossimo futuro coinvolgendo, in un modo o in un altro, volente o nolente, l’intera razza umana terrestre? E’ probabile che conosceremo la verità, qualunque essa sia, molto prima di quanto ci saremmo aspettati.

Fonte: Link – Articolo di Umberto Telarico, noto ufologo italiano.

Crop Circles a Mentana (RM) – di Maurizio Baiata

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Che in linea d’aria dovesse distare così poco, ha rappresentato un invito ineludibile. Ad andare a constatare con i miei occhi la presenza di un Crop Circle. Ad entrarci dentro e restare lì per una mezz’ora a contemplarlo, osservarlo per quel che ho potuto al livello del terreno e non dall’alto come si converrebbe per valutarne correttamente le dimensioni, lo sviluppo geometrico, la sua collocazione nell’ambiente circostante. Il sopralluogo è stato comunque fruttuoso sul piano dell’esperienza.Dal centro del “cerchio” più grande ho lasciato andare lo sguardo tutto intorno, in una splendida prima mattina di Maggio, con l’aria tersa e la mente sgombra d’ogni pensiero, solo la voglia di capire. A questo richiamo ho risposto due giorni fa, giovedì 17 Maggio e quindi ci sono stato, nel primo Crop Circle della mia vita, apparso a Mentana, nella zona dove da tempo risiedo.

La notizia aveva fatto il giro dei siti internet e le televisioni locali del Lazio l’avevano data una paio di giorni prima, ma i crop circles in questo Nord-Est di Roma, fra Mentana e Castelchiodato, a 21 chilometri e mezzo sulla via Nomentana, ho l’impressione non abbiano suscitato grande interesse. Dopo un fuoco di paglia di un paio di giorni, di gente curiosa, o di appassionati e ufologi durante il mio sopralluogo non ho visto neppure l’ombra. Dalla mia abitazione ho raggiunto il luogo in tre minuti di macchina. È un tratto di strada che percorro spesso. Mi sono fermato al solito distributore di benzina e ho chiesto notizie. “Ma certo, passi il ponte e te lo trovi sulla destra”. Ho rimesso in moto e percorsi circa duecento metri ecco la stradina in terra battuta e il cartello che indica la macchia di Gattaceca, poi la casetta in legno e, dietro, in leggero pendio, il terreno coltivato a frumento sul quale guardando verso la linea del bosco si notano subito le file di spighe smosse, in modo apparentemente disordinato.

A quella distanza, che nel campo lì sia successo qualcosa, comunque lo si nota agevolmente. Fermo la macchina. La via Reatina resta deserta. Scendo e supero il filo della bassa recinzione che separa la casetta dalla stradina. Cerco il modo di arrivare alla traccia. Non è difficile.

Un po’ di storia e appunti faunistici

A Mentana, l’antica Nomentum in cui sembra si insediarono gli Albani, nel 1867 fu combattuta la famosa battaglia che vide opposti i garibaldini e le truppe francesi schierate con il papato di allora. I francesi, armati dei fucili Chassepot a sei colpi ebbero la meglio dopo una dura giornata di scontri e i garibaldini si ritirarono. I dintorni sono immersi nel verde e la cittadina confina con la più popolosa e “trendy” Monterotondo dalla quale la separa oggi un centro commerciale. Nella zona dove è apparsa la traccia vado a fare jogging da diversi anni. Si percorre la Via Reatina, si oltrepassa un cavalcavia che forse un giorno immetterà sull’autostrada e sulla destra una piccola casa in legno segna l’inizio della macchia di Gattaceca, una riserva naturale a frammenti forestali dove, nel suo perimetro costeggiante per un breve tratto con la via Reatina, a quel che so, neppure i joggers più incalliti si avventurano, nonostante il fascino della fitta vegetazione. Vi scorrazzano piccoli branchi di cinghiali. Sul piano faunistico, l’area rappresenta un paradiso per le volpi, i tassi e piccoli mammiferi carnivori. Un eventuale sconfinamento di tutti questie specie animali comunque non spiegherebbe la presenza di questa traccia nel campo. Egualmente sembra da escludersi l’azione di mandrie di bufali (inesistenti nella zona), o il frutto del pascolo di bovini o di ovini. Mi sono informato e ho visto con i miei occhi la traccia e nulla fra le spighe alte circa una settantina di centimetri riporta al passaggio e allo stazionamento di greggi.

Al centro della traccia

Nel fitto verde del campo ai due lati dietro la casetta si aprono due viottoli fra le spighe. Scelgo quello che si dirigersi verso l’alto. Chi li ha fatti? È un camminamento abbastanza netto e pulito. Possibile che chi ha scoperto la traccia da lontano si sia avviato in questa direzione e il suo incedere e il calpestio successivo di altre persone lo abbiano prodotto? Oppure, al contrario, i due viottoli siano stati causati da buontemponi che abbiano scelto proprio questo campo nei dintorni di Mentana per creare un crop circle a dire il vero abbastanza dilettantesco? Domande per le quali non ho risposta.

Dopo una ventina di metri percorsi fra le spighe si arriva alla prima traccia, apparentemente circolare, che presenta un diametro di una ventina di metri. Sui bordi le spighe sembrano piegate verso l’interno confusamente, non seguendo una linea geometrica definita o definibile. Le spighe adagiate sul terreno formano un manto soffice e si incrociano disordinatamente fra loro. Da questa impronta si dipartono due “bracci” che portano ad altri due avvallamenti di spighe, sulla destra e sulla sinistra in alto rispetto a questo più grande, nel quale mi soffermo per alcuni minuti. Tranne la piccola macchina fotografica non ho altri strumenti atti a rilievi tecnici. Il telefono cellulare funziona. Mi avvio verso la seconda traccia, sulla destra rispetto alla prima.

Stessa situazione, spighe piegate alla rinfusa. Ne raccolgo e osservo alcune. Presentano i classici rigonfiamenti nel punto di curvatura. Invece, raccogliendone alcune di quelle rimaste diritte sui bordi esterni, provando a piegarle in corrispondenza del nodo, si spezzano facilmente in prossimità del nodo stesso. Strano. Nei giorni precedenti l’apparizione di questa traccia, notata per la prima volta al mattino del martedì 15, quindi creatasi presumibilmente nella notte fra il 14 e il 15 Maggio, le precipitazioni erano state pressoché nulle. Questo non porterebbe a un’origine da effetto naturale o agenti atmosferici, a meno di non volere considerare vortici di vento che si fossero concentrati in quei punti del campo in maniera tanto particolare.

Ma anche questa per il momento resta una congettura. Mi pongo però nuovamente nell’ottica di chi avesse voluto realizzare questo pittogramma. A qual fine? Una burla? In mancanza di immagini riprese dall’alto che possano far capire la geometria di questa traccia, il mio sopralluogo non mi ha consentito di giungere ad alcuna conclusione. Sta di fatto però che a Castelchiodato, sulla strada Palombarese e a poca distanza – una decina di chilometri circa – da quest’area rurale di Mentana, negli stessi giorni, forse nelle stesse ore, si è manifestato un altro crop circle, un pittogramma più complesso e di “migliore fattura”. Vi lascio alle immagini del crop circle di Mentana, oggetto del mio sopralluogo.

Fonte: MaurizioBaiata.net – di Maurizio Baiata

Italia: Terremoti Artificiali

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Il Belpaese trema. Ma cosa sta accadendo allo Stivale tricolore? Cosa stanno sperimentando sulla nostra pelle i militari Usa col beneplacito delle autorità tricolori? Vogliono farci dimenticare in tutta fretta la strage di Brindisi? C’è un nesso con le sperimentazioni della Nato in questa nazione? Rivela lo stimato generale Fabio Mini: «Non ho prove che ci sia stato un esperimento nucleare o convenzionale capace di provocare un determinato terremoto, ma sono abbastanza pessimista per non pensarlo. In 45 anni di carriera militare in giro per il mondo, ne ho viste di tutti i colori».

Cronache nere - Alle 4.04 una fortissima scossa di terremoto ha sconvolto l’Emilia Romagna: il bilancio provvisorio è di cinque morti e almeno 50 feriti. Tre sussulti, il più forte di magnitudo 5.9. Tra le vittime operai schiacciati dal crollo di un tetto e due donne decedute per lo spavento. La scossa avvertita anche in Lombardia, Toscana, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Un dettaglio significativo: la profondità registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è di dieci chilometri. Singolare coincidenza: dagli Stati Uniti d’America viene corretto il grado del sisma che ha colpito questa notte l’Italia del Nord. Per gli esperti del servizio geologico degli americano, l’Usgs, si parla di magnitudo 6, e non 5.9. Per i rilevatori americani la scossa ha avuto ipocentro 5,1 km di profondità, e non ai 10,1, comunicati in Italia. Altra novità: lo Stato non pagherà più nessun danno dovuto a catastrofe naturale, i cittadini se vorranno premunirsi dovranno pagarsi delle belle polizze assicurative per la gioia del cartello delle Assicurazioni/banche; chi non potrà si arrangerà. Il Decreto legge n.59 sulla riforma della Protezione Civile pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale non ammette dubbi. «…al fine di consentire l’avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali sui fabbricati a qualunque uso destinati, possono essere estese tutte le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di fabbricato appartenente a privati». E questo per poter «garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione».

Senza limiti - In una relazione di iniziativa adottata dalla Commissione europea per gli affari esteri, la sicurezza e la politica di difesa del Parlamento europeo il 23 settembre 1998 – contenente una proposta di risoluzione (mai effettivamente adottata dal Parlamento) – viene affermato che «malgrado le convenzioni esistenti, la ricerca militare si applica attualmente alla manipolazione dell’ambiente come arma, come è il caso ad esempio del sistema HAARP». Nella medesima relazione la suddetta Commissione «reputa che il sistema HAARP (High Frequency Active Auroral Research Project) sia da considerarsi, a causa del notevole impatto sull’ambiente, una questione mondiale ed esige che le sue conseguenze giuridiche, ecologiche ed etiche vengano analizzate da un organismo internazionale indipendente prima di ogni nuova ricerca e di qualsiasi esperimento» e «chiede al gruppo di esperti per la valutazione delle opzioni scientifiche e tecnologiche (STOA) di accettare di esaminare le prove scientifiche e tecniche fornite in base ai risultati esistenti della ricerca sull’HAARP onde valutare la natura esatta e il livello di rischio posto dall’HAARP per l’ambiente locale e globale e la salute pubblica in generale». Un consiglio di lettura: Guerra senza limiti. Il documentato libro è stato scritto da due colonnelli dell’aeronautica Cinese, Qiao Liang e Wang Xiansui. Nel testo si legge: «Utilizzando metodi che provocano terremoti e modificando le precipitazioni piovose, la temperatura e la composizione atmosferica, il livello del mare e le caratteristiche della luce solare, si danneggia l’ambiente fisico della terra o si crea un’ecologia locale alternativa. Forse, presto, un effetto El Nino creato dall’uomo diverrà una superarma nelle mani di alcune nazioni e/o organizzazioni non-statali».

Guerra ambientale - I padroni Usa possiedono armi ambientali capaci di creare terremoti, tsunami, distruzione dell’equilibrio ecologico di un vasto territorio, modificazioni delle condizioni atmosferiche – nubi, precipitazioni, cicloni e uragani – modificazioni delle condizioni climatiche, delle correnti oceaniche, dello strato di ozono o della ionosfera. Da anni stanno sperimentando in gran segreto nel nostro Paese, come sa chi detiene il potere nella Penisola. Secondo gli esperti “creare un sisma o uno tsunami è tecnicamente possibile. Sono cose vere, scientifiche, provate. Esistono linee di frattura e faglie assai evidenti e note sulla superficie terrestre. Ci sono mappe precise che rivelano i punti deboli e vulnerabili, sui quali è un giochino da ragazzi poter intervenire”. Cosa dice una gola profonda? Ecco una dichiarazione di William Cohen, ex segretario di Stato per la Difesa USA, del 28 aprile 1997:«Others [terrorists] are engaging even in an eco-type of terrorism whereby they can alter the climate, set off earthquakes, volcanoes remotely through the use of electromagnetic waves. So there are plenty of ingenious minds out there that are at work finding ways in which they can wreak terror upon other nations.It’s real, and that’s the reason why we have to intensify our [counterterrorism] efforts. Secretary of Defense William Cohen at an April 1997 counterterrorism conference sponsored by former Senator Sam Nunn. Quoted from DoD News Briefing, Secretary of Defense William S. Cohen, Q&A at the Conference on Terrorism, Weapons of Mass Destruction, and U.S. Strategy, University of Georgia, Athens, Apr. 28, 1997». Traduzione: Altri terroristi sono impegnati in un tipo di azione “ecologica”, nel senso che essi possono alterare il clima, far scatenare i terremoti, le eruzioni vulcaniche, utilizzando onde elettromagnetiche. Molte menti ingegnose stanno lavorando attualmente per mettere a punto i mezzi per terrorizzare intere nazioni. Tutto questo è reale ed è per questo che abbiamo intensificato i nostri sforzi nella lotta contro i terroristi. Segretario della Difesa William Cohen, aprile 1997. Conferenza dedicata al contro-terrorismo organizzato dal senatore Sam Nunn. Dichiarazioni segnalate al Dipartimento della Difesa (DoD). Conferenza contro il terrorismo. Armi di distruzione di massa e la strategia degli Stati Uniti. Università della Georgia, Atene, 28 aprile 1997. In altri termini, si ammette: Noi sappiamo che questo è possibile perché da tantissimi anni noi (americani) abbiamo tali armi. Una simile tecnologia ha dei costi accessibili, al contrario della tecnologia nucleare. I terremoti e le eruzioni vulcaniche artificiali non sono impossibili, infatti una minima causa, ben localizzata, può generare un cataclisma. I terremoti sono legati al movimento delle placche, lungo le faglie. Esiste una tecnica che permette di agire sugli strati profondi del sottosuolo con delle onde elettromagnetiche.

Test - Indonesia il 26 dicembre 2004. Migliaia di chilometri di coste sono state spazzate via a causa di un maremoto spaventoso. Un fenomeno simile potrebbe essere di origine umana, per camuffare un test di un’arma nei fondali marini, in una regione in cui gli effetti sismici possano essere confusi con dei fenomeni naturali? Condoleeza Rice al Senato Americano il 18 gennaio 2005: «Lo tsunami è stato una meravigliosa occasione (wonderful opportunity) di mostrare il cuore del popolo americano. E io penso che gli utili sono stati molto importanti sul fronte diplomatico». Il luogo era ideale per la presenza di una fossa oceanica che protegge le coste e la base americana di Diego Garcia (si sa che più il fondo marino risale velocemente, più il tsunami è devastante) e anche l’ora giusta per far si che ben due satelliti USA passavano lì per caso, per constatare gli effetti di questa arma sismica.
E’ una nuova forma di guerra discreta (silent war), dove indebolire un avversario può semplicemente consistere nel fabbricare dei “fenomeni naturali” sul suo territorio. Non escludendo di proporre, in seguito, un aiuto umanitario.

Vaso di Pandora - La scienziata Elisabeth Rauscher, esperta in Fisica delle alte energie, avverte che si stanno artificialmente irradiando “energie spaventose all’interno di una configurazione molecolare estremamente delicata” qual è la ionosfera, una sorta di bolla di sapone che si muove a mulinello intorno alla superficie terrestre. Un foro sufficientemente grande potrebbe farla scoppiare. La dottoressa Rosalie Bertell denuncia che «gli scienziati militari statunitensi si stanno occupando dei sistemi meteorologici come potenziale arma. Le metodologie comprendono l’aumento delle tempeste e la deviazione delle correnti di vapore dell’atmosfera terrestre allo scopo di causare siccità o inondazioni mirate…”. Anche il fisico Daniel Winter puntualizza che le emissioni ad alta frequenza potrebbero unirsi con le pulsazioni ad onde lunghe presenti nella griglia terrestre (la magnetosfera n.d.r.) e causare effetti non previsti e collaterali alla “danza della vita nella biosfera”. Le emissioni in Gigawatt (miliardi di W) del Centro H.A.A.R.P. incideranno un lungo taglio sulla ionosfera come un coltello a microonde. H.A.A.R.P. potrebbe far vibrare ogni corda armonica di Gaia con frequenze discordanti. Questi rumorosi impulsi scombussoleranno le linee di flusso geomagnetico, distruggendo le bioinformazioni che mettono in risonanza le corde della vita, predisponendo ogni cosa alla malattia ed alla morte. Due dei maggiori oppositori al sistema globale di distruzione di massa H.A.A.R.P., gli scienziati indipendenti Begich e Manning, autori del libro Angels don’t play this H.A.A.R.P. Advances in Tesla Technologies, avvertono che addizionare energia al substrato ambientale potrebbe avere effetti molto vasti, indefinibili ed incontrollabili».

Massoni - Già il consigliere della sicurezza nazionale del presidente Carter, Brzezinski, metteva sull’avviso che una società, dominata da un gruppo elitario e non ostacolato dalle restrizioni tradizionali dei valori liberali, non esiterebbe ad usare le tecniche più moderne per influenzare il comportamento pubblico e tenere la società sotto stretta sorveglianza e controllo. È del resto un fatto ormai assodato che la U. S. Air Force punti sui sistemi elettromagnetici (E.M.) e sulle armi vibrazionali per produrre scompiglio psicologico, distorsione percettiva o disorientamento, per annullare da una parte le capacità di combattimento del nemico e dall’altra accrescere le potenzialità paranormali di altri. Come conferma il geofisico Gordon Macdonald, bombardamenti elettronici prodotti artificialmente produrrebbero pannelli o vortici magnetici in determinate zone terrestri che potrebbero danneggiare seriamente le funzioni cerebrali d’intere popolazioni. Tra le ripercussioni fisiche ricordiamo le seguenti: dolori articolari, mal di testa, vertigini, bruciore agli occhi, nausea, affaticamento, difficoltà respiratorie, allergie, asma, disordini circolatori e cardiaci (infarti che aumentano di circa il 50 per cento), caduta della capacità reattiva, embolie polmonari e trombosi… A livello psicologico, le onde H.A.A.R.P. provocano squilibrio emozionale, irritazione, avversione alla vita, al lavoro ed alla scuola, insicurezza, ansia e depressione (specialmente tra i 40-50 anni), tendenza al suicidio (aumentata del 20 per cento negli ultimi tempi, un milione di morti all’anno specialmente tra i giovani), tossicodipendenza ed omicidi.

H.A.A.R.P. - Il sistema ha la capacità in connessione con lo Spacelab, di produrre energie elevatissime, paragonabili alla bomba atomica e può provocare distruzioni epocali e di massa in qualsiasi parte della Terra. Naturalmente il programma può modificare l’ambiente vibrazionale naturale e scatenare inondazioni, uragani e terremoti di qualsiasi entità. Eppure esso sarà “venduto e spacciato” al pubblico come un’arma di difesa, ossia lo “Scudo stellare” o addirittura di studio sull’Aurora Boreale. Il piano antimissile e di laser orbitali “Joint Vision 2020” è estremamente pericoloso: il suo fine è il dominio degli U.S.A. su tutto il mondo. Sono state osservate delle correlazioni tra l’attività sismica e la ionosfera di HAARP. I terremoti in cui la profondità è linearmente identica nella stessa faglia, sono provocati da una proiezione lineare di frequenze indotte. Dei satelliti coordinati fra loro consentono di generare delle proiezioni, concentrate, di frequenze in punti specifici (detti Seahorse). Un diagramma mostra che i terremoti considerati artificiali si propagano linearmente alla stessa profondità. Anche le repliche sono state osservate a circa 10 chilometri di profondità. Ed è proprio il caso del sisma che ha colpito la Pianura Padana, come ha registrato l’INGV.

La presente pagina riporta i terremoti di magnitudo superiore o uguale a 2.0 localizzati in Italia dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV degli ultimi 30 giorni: Link

Fonte: SuLaTestaArticolo di Gianni Lannes

La Psicosi dei boati nel cielo

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Il “suono dell’ Apocalisse” dilaga su youtube. Dall’estate scorsa inquietanti boati sembrano scuotere i cieli del pianeta. Allarmate segnalazioni arrivano da Usa, Europa, Costa Rica, Russia, Australia. Ma cosa c’è di vero? E quale sarebbe la causa di questi fenomeni? “La fonte di una manifestazione così potente e immensa di onde acustiche a bassa frequenza – ha detto il geofisico russo Elchin Khalilov – non può che essere legata a processi energetici di larga scala, ad esempio alla ripresa dell’attività solare”. L’intervista, diffusa dall’agenzia Wosco, ha eccitato i catastrofisti e irritato la comunità scientifica. “Le onde acustiche gravitive (Acoustic Gravity Waves o AGW) -commenta Cesidio Bianchi, ricercatore dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – possono propagarsi nell’atmosfera in seguito a fenomeni di enorme potenza quali le eruzioni solari, che investono la Terra con grandi quantità di plasma. Una frazione di particelle ionizzate, le più energetiche, impattano la ionosfera polare e attraverso meccanismi elettrodinamici, generano AGW che si propagano fino alle nostre latitudini. Ma si tratta sopratutto di infrasuoni, quindi rilevabili dagli strumenti e non dall’uomo”. Le AGW potrebbero essere provocate anche da esplosioni atomiche o da forti eventi sismici e per questo lo stesso Khalilov ha fatto ulteriormente discutere, proponendo di utilizzarle per prevedere i terremoti. “Ma questo è assurdo – aggiunge Bianchi – visto che le AGW si manifestano simultaneamente all’evento sismico e mai prima”. E tuttavia Khalilov ha avanzato anche un’ipotesi alternativa per spiegare gli Sky Hum: “il 15 novembre 2011 tutte le stazioni geofisiche della rete “Atropatena” che registrano anche le variazioni del campo gravitazionale terrestre, hanno rilevato un forte picco”. Le stazioni sono collocate a notevole distanza: Istanbul, Kiev, Baku, Istamabad e Yogyarta, in Indonesia. “Dunque – secondo Khalivov – un evento di questa portata potrebbe aver avuto origine nel nucleo terrestre e, poichè i processi che avvengono nel nucleo regolano l’energia interna del pianeta, dovremo aspettarci per la fine del 2012 un aumento di terremoti, eruzioni, tsunami ed eventi climatici estremi, con un massimo nel 2013/2014, quando l’attività solare toccherà il picco”. Un’ulteriore allamer, che ha spinto la comunità scientifica a reagire di nuovo. Se è vero che il campo magnetico terresre, che si genera nel nucleo aoltre 3mila km di profondità, ha accelerato un po’ la sua consueta variazione secolare, “cio non implica alcuna relazione tra nucleo e atmosfera – chiarisce Antonio Meloni, ricercatore dell’ Ingv – e anche in merito all’ipotizzata connessione tra AGW, campo magnetico e nucleo si può dire che non esiste alcuna conferma”. Sugli Sky Hum lo scontro continua.

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Quando Tesla parlava con i marziani

Jean Echenoz lo chiama Gregor ma è Nikola Tesla, serbo di nascita (1856) e cittadino americano dal 1891 al 7 gennaio 1943, giorno della sua morte in una stanza del New Yorker Hotel di New York. Scienziato irregolare, inventore visionario, fantasioso millantatore, caso psichiatrico, personaggio romanzesco. Nulla di strano che Echenoz, a sua volta figlio di uno psichiatra, scrittore minimalista e simbolista, vincitore di un Premio Médicis e di un Goncourt, si sia ispirato a lui per scrivere “Lampi”, la sua ultima opera narrativa, presentata ora dall’editore Adelphi nella traduzione di Giorgio Pinotti.

Sia pure di striscio, due volte Tesla tocca l’astronomia. Quando annuncia di aver trovato un sistema per illuminare la Terra intera con un unico marchingegno elettrico e un solo interruttore e quando dichiara di avere stabilito un contatto radio con esseri alieni, probabilmente abitanti di Venere o di Marte.

Nel primo caso l’astronomia è chiamata in causa per negazione, nel senso che se mai l’idea di Tesla fosse stata attuabile, addio stelle. In realtà, poiché l’inquinamento luminoso in ogni caso ha quasi cancellato lo spettacolo del cielo notturno, forse c’è da rimpiangere che Tesla non abbia realizzato il suo progetto. Che non era del tutto destituito di fondamento scientifico.

Dobbiamo ricordare, infatti, che Tesla aveva realizzato un trasformatore in grado di creare correnti alternate ad alta frequenza e con esso dava spettacolo. Abile istrione, usava il trasformatore per produrre enormi scintille e – al sicuro grazie all’effetto pelle che fa passare solo in superficie le correnti elettriche ad alta frequenza – si esibiva in esperimenti apparentemente pericolosissimi. Uno di questi consisteva nell’accendere un tubo al neon senza fili impugnandolo come una spada. Semplicemente lo avvicinava a un trasformatore per generare correnti ad alto voltaggio, bassissima intensità e altissima frequenza. E’ un fenomeno che i radioamatori conoscono bene. La fluorescenza del tubo è un fenomeno analogo per certi aspetti delle aurore polari causate dall’attività solare nell’alta atmosfera. Tesla immaginò di scaricare nell’aria correnti al alta frequenza, così da produrre artificialmente un’aurora polare perenne su tutto l’emisfero buio della Terra. Non possiamo negare che lo spettacolo sarebbe stato suggestivo.

Quanto alla comunicazione con i marziani, Tesla ha certo avuto le sue responsabilità nel vantare il contatto con gli extraterrestri, ma i giornalisti ci misero del loro pur di sparare titoli d’effetto in prima pagina, e lo fanno ancora oggi, ogni tanto, con apparizioni di Ufo non più attendibili dei messaggi alieni captati da Tesla.

Il Gregor/Nikola Tesla di Echenoz è uno strano miscuglio di storia e invenzione. Ben disegnata è la sua competizione con Thomas Edison, uomo brutto, antipatico, sleale e sordastro, mitico inventore della lampadina e del fonografo, nonché leggendario titolare di altre millenovantuno invenzioni. All’alba dell’era elettrica, Edison puntava sulla corrente continua, e ne nacque la General Electric. Tesla aveva capito che sarebbe stato possibile distribuire a grande distanza soltanto la corrente alternata ad alto voltaggio e per questo aveva inventato il trasformatore: di qui nacque la Western Union di Westinghouse. Fu il colpo di genio della sua vita, quello che lo rese ricco (almeno fino a quando seppe amministrarsi).

Per dimostrare che la corrente alternata era pericolosa, Edison non esitò a usarla pubblicamente per uccidere un pazzo criminale, e così inventò la sedia elettrica. Ma Tesla (che invece pensava a usarla per indurre l’anestesia) aveva ragione. Il suo torto semmai era un altro, era un furto intellettuale: la prima distribuzione a distanza dell’elettricità deve essere attribuita al nostro Galileo Ferraris e al francese Lucien Gaulard, che la attuarono nel 1881 tra Torino e Lanzo. Non solo: Tesla defraudò Galileo Ferraris anche dell’invenzione del motore a induzione funzionante a corrente alternata. Lo scienziato piemontese non aveva voluto brevettarlo per metterlo a disposizione dell’intera umanità. Tesla se ne appropriò e lo tutelò con cinque brevetti. Un personaggio così ebbe peraltro la faccia tosta di accusare di plagio molti dei suoi rivali, incluso Guglielmo Marconi.

La vicenda del furto intellettuale a Galileo Ferraris, storia tutt’altro che trascurabile, non la troverete nel romanzo di Echenoz.. Troverete invece il Tesla maniacale, con l’ossessione dell’igiene per difendersi dai batteri, il Tesla che si sedeva a tavola e usava 21 tovaglioli per pulire posate e stoviglie e che contava ogni boccone cercando di arrivare sempre a multipli di tre, il Tesla che in contrasto con la sua disperata ricerca di asetticità, nutriva e curava colombi nella sua stanza d’albergo, il Tesla che, pur essendo forse attratto almeno da una donna, Ethel, moglie del banchiere John Pierpont Morgan, vive come asessuato e muore vergine. Di stenti, dopo aver dissipato una fortuna.

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Near Collision: coinvolti un UFO ed un aereo civile su Denver

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Un UFO causa una “near collision”, come direbbero i cugini d’oltremanica, ovvero una “quasi collisione”, tradotto in Italiano, interferendo tra le rotte degli aerei di linea su Denver, città proprio accanto il famoso sito dell’ufo crash di Aurora (Qui l’articolo di Franco Pavone: Dall UFO Crash di Aurora al Project Aurora). Il video è stato caricato sul noto circuito di video sharing il 16 Maggio (oggi) quindi dovrebbe essere andato in onda ieri e mostra un evento accaduto entro i due giorni precedenti (il reporter dice chiaramente “yesterday”, quindi il 14 Maggio), ma di questi casi ce ne sono molti, ed alcuni hanno anche avuto gravi conseguenze.

La FAA (Federal Aviation Administration) ha avviato una pratica per investigare su questo caso. Il radar -come esposto in video- mostra i velivoli civili e privati che stavano viaggiando in quel frangente, dove è accaduto il misfatto, e non vi è alcuna presenza -sul radar- di questo oggetto non classificato. Ma le registrazioni in quel momento (sul video appare “Lunedì, ore 17.17) dicono il contrario: il pilota comunica con la base: « Non so se sia un drone (ndr “remote controlled”) o altro, ma qualcosa è appena andato nell’altra direzione, somiglia ad un drone. » L’oggetto che ha attraversato in linea contraria la rotta dell’aereo civile volava alla sua stessa altezza di 8000 piedi (2.5 km circa).

Il servizio termina con le possibili spiegazioni dell’incidente (per fortuna mancato): potrebbe essere stato un Drone militare, un modellino radiocomandato molto grande, o un grande uccello. Per fortuna questa volta non è accaduto nulla, ma incidenti con oggetti non identificati sono accaduti spesso coinvolgendo aerei privati e civili. Ma c’è da dire che alla torre di controllo non sono state inviate segnalazioni nè di droni militari nè di modellini civili, e se il pilota non riesce a distinguere un uccello, o un aereo (sebbene di dimensioni ridotte) io sarei più preoccupato della loro capacità di volo, visto che il reporter dice che l’oggetto sconosciuto è arrivato “così vicino da rendere nervoso qualsiasi pilota”. Ma per fortuna i controlli per i piloti sono rigorosi.

Gestire il presente per cambiare un evento passato

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Un gruppo di fisici ha appena ottenuto ciò che sembrava impossibile: il cambiamento di un evento rispetto a quello che era successo prima. L’impresa è stata realizzata sfruttando una strana abilità di particelle subatomiche che era stata prevista, ma mai fino ad ora era stata stabilita. La straordinaria scoperta è pubblicata su Nature Physics. Un lungo elenco di straordinarie proprietà delle particelle subatomiche aggiunte, ora avranno la capacità di influenzare il passato. Oppure, detto in altro modo, di cambiare gli eventi già avvenuti. Il concetto chiave che permette questo nuovo comportamento sorprendente è una vecchia conoscenza della fisica: l’intreccio quantistico, un fenomeno non ancora pienamente compreso ed è una sorta di “unione” tra due particelle subatomiche, che non importa quanto lontano sono tra loro. Quando le particelle sono due “intrecci”, eventuali modifiche che effettuano una immediatamente viene riflessa nell’altra , anche se questo è all’altra estremità della galassia. Ora, per la prima volta un gruppo di ricercatori è riuscito a intrappolare le particelle dopo esser state misurate, cioè, a posteriori in un momento in cui alcuni di esse possono non esistere più. Gli autori dell’esperimento denominato “radicale” appaiono nel documento questa settimana su Nature Physics. “Il fatto che queste particelle siano impigliate o meno è qualcosa che è stato deciso dopo che sono state misurate”, afferma Ma Xiao-song dell’Istituto di ottica quantistica all’Università di Vienna, e risulta esserne il primo autore. In sostanza, i ricercatori sono riusciti a dimostrare che le azioni intraprese in futuro possono influenzare gli eventi passati. A condizione, ovviamente, di limitare l’evento nel campo della fisica quantistica.

Lì, nello strano mondo delle particelle subatomiche, le cose accadono in modo molto diverso di quanto non facciano nel mondo “reale” e al macroscopico possiamo vedere e toccare con mano ogni giorno tutto intorno a noi. Infatti, quando l’intreccio quantistico è stato innanzitutto previsto, lo stesso Albert Einstein ha definito l’idea “azione spettrale a distanza”. Poi, negli ultimi decenni, l’intreccio è stato testato centinaia di volte in laboratorio, ma fino ad oggi i fisici sono riusciti a trovare il modo di causare questo tipo di “comunicazione istantanea” tra due particelle che non sono in contatto fisico. Ora il team dell’Università di Vienna, ha compiuto un ulteriore passo verso questo intreccio, e ha ottenuto ciò che nessuno era stato in grado di fare.

Per il loro esperimento, i fisici hanno iniziato da due coppie di particelle di luce, cioè due “pacchetti” di due fotoni ciascuno. Ciascuna delle due particelle e ciascuna coppia di fotoni sono intrecciate tra loro. Più tardi, un fotone di ogni coppia è stato inviato ad una persona ipotetica di nome Victor. E delle due particelle (uno per ogni coppia) sono state date a Bob e l’altra ad Alice. (Bob e Alice sono nomi comunemente usati per illustrare gli esperimenti di fisica quantistica). Victor, con un fotone di ogni coppia intrecciata, possedeva il pieno controllo sulle particelle di Bob e Alice. Ma cosa succede se Victor decide di trasformare il loro intreccio in due particelle? In tal modo, anche i fotoni Alice e Bob (e intrecciate con ciascuna dei due fotoni in possesso di Victor) si intrecciano con l’altro. La buona notizia è che Victor può decidere di effettuare questa operazione ogni volta che vuole, anche dopo che Bob e Alice aveva misurato, modificato o addirittura distrutto i loro propri fotoni. “Ciò che è veramente fantastico, dice Anton Zellinger, dell’Università di Vienna e co-autore dell’esperimento, è che la decisione di intrecciare i due fotoni può essere assunta molto più tardi. Anche in un fotone che altri avrebbe potuto fermare”.

La possibilità di effettuare questo esperimento era stato previsto nel 2000, ma nessuno era riuscito a portarlo avanti. “Il modo in cui si intrecciano le particelle spiega Zeilinger, li sta inviando in un cristallo il cui mezzo è uno specchio. Il vetro riflette la metà dei fotoni e passa per l’altra metà. Se si inviano due fotoni, uno a sinistra e uno a destra, ciascuna di esse dimenticano la loro provenienza e perdono la loro identità e entrambe si intrecciano”. Zeilinger afferma che la tecnica potrebbe un giorno venir utilizzata per la comunicazione tra due computer ultraveloci e l’intreccio quantistico può essere utilizzata per memorizzare le informazioni. Naturalmente, una macchina del genere non esiste ancora, anche se gli esperimenti descritti rappresentano un grande passo verso questo obiettivo. “L’idea, dice Zeilinger, è di creare due coppie di particelle, e inviarle una a un computer e una all’altro. Quindi, se queste particelle si intrecciano (come nell’esperimento), i due computer possono essere utilizzati per scambiare informazioni”.

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Il blog del CUT compie 4 anni!

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Oggi, 10 Maggio 2012, il blog del CUT, qui sul circuito wordpress, compie ben 4 anni di vita. Solo in questi pochi anni, il blog ha totalizzato, arrotondato per difetto, 3.265.650 visite (oltre quelle sul circuito blogspot!), un bel numero per un blog ufologico. Ne abbiamo passate tante, e tante persone sono andate e venute: chi ci ha lasciato, a volte ci ha salutato, a volte è sparito improvvisamente, ed a volte ci ha fatto lo sgambetto. Nonostante tutto per ogni persona che ci ha lasciato, una persona è subentrata, ed oggi il CUT è composto da ben sette persone fisse, ma i veri componenti sono gli utenti, senza i quali non saremmo arrivati al punto in cui siamo oggi: siamo passati dalle interviste in radio, in TV e sui giornali, ad un programma televisivo a noi dedicato, fino a conferenze locali, nazionali ed, in quel di Strasburgo, internazionali: abbiamo conosciuto numerosi uomini di scienza, da Clarbruno Vedruccio, a Chandra Wickramasinghe, a Malcolm Robinson, fino agli astronauti Umberto Guidoni e Franco Malerba. Siamo stati onorati di numerose riconoscenze da parte del mondo ufologico e sopratutto dall’utenza (nazionale ed internazionale, visto che siamo seguiti da 74 paesi che vanno dal Giappone agli Stati Uniti, dal Sud Africa alla Groenlandia, a cui va uno speciale ringraziamento), che ci ha sempre riconosciuti come espressione di serietà e professionalità, nonostante il nostro essere da sempre no profit. Queste parole non sono state scritte per incensarci, ma per ringraziarvi ed augurare comunque un buon compleanno al nostro blog, riassumendone la carriera. Sicuramente noi continueremo il nostro percorso, per raggiungere ulteriori frontiere, e continuare a divulgare, cercando di raggiungere sempre quante più persone possibile.

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