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Archive for Maggio 2008

AMAZZONIA: TROVATA TRIBU’ UMANA SCONOSCIUTA

Indios dell’Amazzonia appartenenti ad una delle ultime tribù mai venute in contatto con la civiltà sono stati fotografati da un elicottero mentre, colorati di rosso vivo, brandiscono arco e frecce contro chi li sta riprendendo.

Le fotografie della tribù, scattate al confine tra Brasile e Perù, sono una delle rare prove dell’esistenza di gruppi del genere. Un funzionario brasiliano coinvolto nella spedizione ha raccontato che molti di loro sono in pericolo a causa del taglio e del trasporto illegale di legname.

“Quello che sta succedendo nella regione è un crimine enorme contro la natura, le tribù, la fauna, ed è un’ulteriore testimonianza della completa irrazionalità con cui noi, i ‘civilizzati’, trattiamo il mondo”, ha detto José Carlos Meirelles, secondo quanto riporta una dichiarazione del gruppo Survival International, che si occupa delle tribù di tutto il mondo.

Una delle immagini, che può essere vista sul sito di Survival International (http://www.survival-international.org ), mostra due indios dipinti di rosso pronti a scagliare frecce all’elicottero mentre un altro guarda.

Un’altra foto mostra 15 indiani vicino a una capanna, alcuni dei quali puntano l’arco contro l’elicottero.

“Il mondo deve rendersene conto, e assicurare che il loro territorio sia protetto in accordo con la legge internazionale. Altrimenti, si estingueranno presto”, ha detto Stephen Corry, direttore del gruppo.

Nel mondo ci sono più di 100 tribù, e più di metà vivono in Brasile e Perù, secondo Survival International.

Fonte: http://www.borsaitaliana.reuters.it

Nota Redazione CUT (Centro Ufologico Taranto): Andiamo alla ricerca degli Alieni ma ancora non abbiamo scoperto…l’Uomo. 

Categories: ANTROPOLOGIA

APOLLO 10: ASTRONAUTI ASCOLTARONO UNA STRANA MUSICA SULLA LUNA. E’ UFFICIALE

ESCLUSIVA NAZIONALE

Che la NASA copra molte informazioni su argomenti riguardanti la sicurezza nazionale (vedi UFOs) è un dato di fatto, ma era sconosciuto il fatto (sino ad oggi) che gli astronauti dell’Apollo 10 Tom Stafford, Gene Cernan, e John Young scopriono e sentirono una strana musica provenire da un altro lato della Luna. Una musica proveniente dallo Spazio Esterno, come una sorta di fischio “anomalo”. La prova che il CUT (Centro Ufologico Taranto) vi mostra in esclusiva nazionale è nelle trascrizioni delle conversazioni tra gli astronauti. Il documento è denominato “Apollo 10 Lunar Module (LM) Onboard Voice Transcription (U)”. Andate a leggere da pagina 197 e troverete la sconvolgente trascrizione. Da dove proveniva quel suono, fischio, musica? Secondo gli astronauti dallo…Spazio. Ecco sotto il documento declassificato (cliccare sopra oppure tasto destro mouse e cliccare “Salva oggetto con nome” per leggerlo) in PDF mentre sopra un video con le registrazione radio. Buona lettura e buona visione.

as10_lm

Sopra documento ufficiale NASA

Categories: DOCUMENTI

BOLIVIA, TROVATA IMPRONTA UMANA CHE SCONVOLGE LA SCIENZA: HA 15 MILIONI DI ANNI!

Sopra l’immagine reale del reperto

Se fosse confermata, sarebbe una scoperta in grado di cambiare la storia dell’umanità come la conosciamo noi. L’impronta pietrificata del piede di un uomo che camminò eretto fra cinque e 15 milioni di anni fa lungo quello che oggi è l’altipiano andino in Bolivia è stata presentata a La Paz, fra la sorpresa generale e un certo scetticismo degli addetti ai lavori, come quella che sarebbe di gran lunga l’orma più antica del mondo. Di gran lunga più vecchia, infatti, di quella scoperta nell’agosto del 2007 da archeologi egiziani su una roccia nell’oasi di Siwa e risalente a circa due milioni di anni fa. Durante una conferenza stampa nella sede del ministero degli Esteri boliviano, esperti paleontologi e antropologi hanno presentato una sezione di pietra lunga tre metri, larga uno e spessa 30 centimetri, con sopra una orma chiara di 29,5 centimetri (taglia 39) corrispondente ad un uomo alto circa 1,70 metri e pesante 70 chili. Commentando lo straordinario rinvenimento, l’archeologo Manuel de la Torre ha dichiarato che si tratta di un reperto appartenente al miocene dell’epoca terziaria, quando la cordigliera delle Ande era in formazione, e questo ne fa «l’orma umana sicuramente più antica mai scoperta». Da parte sua un altro studioso Guillermo Lazcano, ha osservato che «i polpastrelli di ciascuna delle cinque dita sono abbastanza robusti. Ognuno di essi presenta una collocazione corretta, per cui la traccia ci permette di evidenziare che esisteva una buona capacità di trazione e un buon movimento con due piedi». Se ulteriori indagini confermassero l’autenticità del ritrovamento, esso sconvolgerebbe fra l’altro le teorie finora conosciute sull’evoluzione della specie umana perchè il primo ominide che si suppone avesse capacità di spostarsi eretto era l’Australopithecus anamensis, e di cui sono stati scoperti in Kenya resti risalenti a quattro milioni di anni fa. L’orma umana boliviana è stata rinvenuta nelle vicinanze del lago Titicaca, a circa 70 chilometri ad ovest di La Paz fra i villaggi di Tiwanaku e Guaqui, abitati da indigeni aymara, la stessa etnia del presidente della repubblica, Evo Morales. La Comunità della Sapienza Ancestrale che ha promosso la conferenza stampa e che da oltre 30 anni lavora per la valorizzazione della conoscenza ereditata dalle culture pre-ispaniche, ha presentato ai giornalisti rapporti scientifici e fotografie riguardanti la scoperta. Da essi emerge che l’impronta dell’essere primitivo fu fotografata per la prima volta da Fanny Pimentel, una guida turistica che la localizzò grazie a dati forniti da contadini del villaggio di Sullkatiti, che la conoscevano e la veneravano come «l’orma dell’Inca», attribuendola ad antichi antenati. De la Torre ha anche detto che l’uomo la lasciò camminava probabilmente sulla spiaggia di quello che all’epoca doveva essere un lago che si seccò progressivamente, pietrificandosi e conservando quindi tracce di un antico passato. La sua antichità, ha concluso, è stata determinata con lo stesso metodo che quasi un anno fa certificò l’impronta egiziana dell’oasi di Siwa.

Fonte: www.corriere.it

Categories: PALEONTOLOGIA

UN DOCUMENTO DECLASSIFICATO AFFERMA CHE LA NASA USAVA FIBRE OTTICHE DAL…1966!

ESCLUSIVA NAZIONALE

Quello che vi proponiamo sopra è un video che illustra in maniera inequivocabile che la “Westinghouse Lunar Surface TV camera” per Apollo 11 (progettato nel 1966) utilizzava tecnologia a “fibre ottiche”. La tecnologia era classifica. In esclusiva nazionale vi proponiamo sotto il documento ufficiale denominato “Lunar Television Camera, Pre-Installation Acceptance (PIA) Test Plan, MSC/SESD Document 28-105, 12 March 1968″. Andate a pagina 4, al paragrafo 1.1 dal titolo “Security Classification” e trovate d’incanto la voce “Fiber Optics”. E pensare che ufficialmente le fibre ottiche nacquero nel 1970, scopo comunicazioni. (Fonte Wikipedia), ma in realtà non era cosi. Ecco sotto il documento in PDF (In inglese). Per poterlo leggere basta cliccare sopra o cliccare tasto destro mouse e cliccare “Salva Oggetto con Nome”. Buona lettura:

msc-sesd-28-1051

Categories: DOCUMENTI

IL MAGGIORE DONALD KEHYOE PARLA DI “UFO” IN UN VIDEO DEL 1958

ESCLUSIVA NAZIONALE

Video Parte Prima

Video Parte Seconda

Video Parte Terza

Ciò che vi proponiamo sopra è una intervista video andata in onda il giorno 8 Marzo 1958 e condotta dal mitico giornalista statunitense Mike Wallace, con tanto di sigaretta fumante, definita il “Parlamento”. L’intervista è all’ex maggiore dei Marines USA, Donald Keyhoe il quale parla di documenti declassificati, insabbiamenti, basi sulla Luna (aliene e non), scomparse di aerei e altro. Affermando in maniere seria l’esistenza inequivocabile dei “Flying Saucers”. Video raro e storico con audio e sottotitoli in inglese (ma ci stiamo riproponendo di tradurre il testo in italiano) Buona visione con l’intervista storica a Donald Kehyoe, con dichiarazioni di portata storica.

 

Categories: UFO VIDEO

QUANDO LO SCIENZIATO TIBERIO CAVALLO VIDEO UN “UFO” NEL 1783

ESCLUSIVA NAZIONALE

Tiberius Cavallo

Re Giorgio III

Siamo nel 1783 e precisamente il giorno 18 Agosto 1783. Lo scienziato italiano Tiberio Cavallo, appartenente alla prestigiosa “Royal Society” britannica, si trovava ai festeggiamenti a Windsor Castle, per la nascita del 15° figlio di Re Giorgio III. Improvvisamente tutti i festeggiati videro apparire ne cielo uno strano oggetto volante, luminoso, apparire da sotto una nuvola. Divenne improvvisamente molto brillante prima di avere una…battuta d’arresto. Secondo lo scienziato Cavallo “…la sfera era molto strana, prima era di colore blù pallido, poi prima di sparire verso est divenne luminosissima. L’oggetto illuminò il terreno circostante, prima di scomparire in una terrificante esplosione”.

 

Sopra i disegni dell’epoca apparsi sul giornale astronomico della “Royal Society” Britannica.

Secondo le ricostruzioni odierne sembrerebbe essere stata una grande meteora, vedi link sotto:

http://adsabs.harvard.edu/full/1989JBAA…99..130B

Categories: UFO

ACQUA DI MARTE: TROPPO SALATA PER CONTENERE LA VITA

Una nuova analisi delle rocce marziane che recano segni della presenza di acqua – e quindi lasciano aperte le ipotesi circa la possibile esistenza di vita – suggerisce che tale depositi siano più simili a una sottile brina, con una concentrazione di sale troppo elevata per poter ospitare forme di vita.

A questa conclusione sono arrivati i ricercatori della Harvard University e della Stony Brook University, che firmano in proposito un articolo su “Science”.

“La presenza di acqua allo stato liquido è richiesta da tutte le specie sulla Terra, e abbiamo assunto che sia anche il requisito minimo perché qualche organismo abbia abitato il Pianeta rosso in qualche momento della sua storia”, ha spiegato Nicholas J. Tosca, ricercatore del Department of Organismic and Evolutionary Biology di Harvard. “Tuttavia, per verificare effettivamente l’abitabilità di Marte, occorre considerare le proprietà della sua acqua. Non tutta le acque sulla Terra sono in grado di supportare la vita, e i limiti della vita terrestre sono rigidamente definiti dalla temperatura dell’acqua, dalla sua acidità e della sua salinità”.

Insieme con i collaboratori Andrew H. Knoll e Scott M. McLennan, Tosca ha analizzato i dati riguardanti i depositi di sale su rocce risalenti a quattro miliardi di anni fa, raccolti dalle missioni della NASA Mars Exploration Rover, Opportunity, e dalle sonde in orbita.

I risultati indicano che anche miliardi di anni fa, quando sicuramente sul Pianeta Rosso l’acqua era presente, la sua salinità eccedeva il livello che sulla Terra la vita può sopportare.

Fonte: http://lescienze.espresso.repubblica.it/

Categories: ESOBIOLOGIA

I “FOO FIGHTERS”? UN DOCUMENTO DEL 1945 AFFERMA: SONO ARMI TEDESCHE

ESCLUSIVA NAZIONALE

I “Foo Fighters” (combattenti di fuoco) erano dei misteriosi oggetti (generalmente a forma di sfera) che evoluivano nei pressi di velivoli, sia dell’Asse che Alleati verso la fine del secondo conflitto mondiale. Ebbene un documento declassificato e risalente al 1945 e dal titolo “United States Strategic Air Forces in Europe, Office of the Director of Intelligence: An Evaluation of German Cababilities in 1945” cataloga un arma chiamata “Phoo Bombs”, i cosidetti “Foo Fighters”, ebbene vi si legge in maniera sommaria che :

“Di tanto in tanto le relazioni dei piloti e la testimonianza di prigionieri di guerra e di (illeggibile) descrivono queste come un’arma  radio-controllata, a propulsione jet, che interrompe le azioni, ad alta performance (illeggibile) , per l’uso di bombardamenti contro formazioni. La sua velocità è stimata a 525 mph e si calcola di avere un’autonomia di 25 minuti. Queste bombe sono lanciate da aeroporti locali, e sono radio-controllate. sia da terra, o, eventualmente, da aeromobili. I pochi incidenti segnalati da piloti indicano l’assenza di successo. Essi sono passate in più formazioni, ed hanno eseguito varie evoluzioni in prossimità di formazioni (di velivoli ndr). Si ritiene che per essere efficaci circa 100/200 dovrebbero essere lanciati contro una formazione, e si è anche creduto che non saranno prodotte in quantità sufficienti a dimostrare una reale minaccia nel 1945.” Quindi un documento ufficiale che smonta (nella maggioranza dei casi) l’origine dei “Foo Fighters” come di origine extraterrestre. Almeno nella maggioranza dei casi.
Categories: DOCUMENTI

STRANO ANELLO SCOPERTO NEI PRESSI DI UNA STELLA MORTA

Uno strano anello di materiali è stato scoperto dallo “Spitzer Space Telescope” della NASA, circolante nei pressi dei resti magnetici di una stella morta. La stella in questione si chiama SGR 1900+14 e appartiene ad una classe di oggetti chiamati “Magnetars”. Sono nuclei di stelle massiccie che esplodono in supernove, ma che pulsano raggi x ed emettono tremendi forti campi magnetici. Stefanie Wachter del “NASA’s Spitzer Science Center” del “California Institute of Technology” di Pasadena afferma che “l’Universo è un luogo enorme e strane cose possono accadere”. E questo anello mai visto prima rientra nella stranezze. Si sono fatte alcune teorie sull’origine di tale anello (foto in apertura articolo) ma ancora si resta nel limbo del mistero più totale.

Articolo completo (in inglese) su:

http://www.sciencedaily.com/releases/2008/05/080528132803.htm

Categories: ASTRONOMIA

ALCUNI PTEROSAURI (RETTILI VOLANTI) PREFERIVANO…CAMMINARE

Alcuni pterosauri erano adattati a una vita di predatori terrestri, preferendo camminare e catturare così piccoli di dinosauro, che non librarsi nell’aria. Lo prova uno studio condotto da due paleontologi dell’Università di Portsmouth, Mark P. Witton e Darren Naish, che pubblicano la loro ricerca in un articolo sulla rivista ad accesso pubblico PLoS ONE.

Finora, i paleontologi immaginavano che gli pterosauri – vissuti fra 230 e 65 milioni di anni fa – conducessero una vita più o meno simile a quella degli uccelli marini moderni, soprattutto a quella di pellicani o gabbiani, sorvolando a bassa quota laghi e mari per catturare il pesce restando al di fuori dell’acqua.

Lo studio accurato dell’anatomia di un gruppo particolare di pterosauri, gli azhdarchidi, delle impronte da essi lasciate e della distribuzione dei resti fossili mostra che questo quadro non si adatta almeno a questi antichi rettili, che erano invece notevolmente adattati a una vita terrestre.

Gli azhdarchidi riuscivano probabilmente a camminare molto più agevolmente degli altri pterosauri grazie alle loro zampe particolarmente lunghe e a un cranio che era dotato di un becco che poteva raggiungere i due metri di lunghezza,perfetto per piombare su piccoli animali che camminassero al suolo.

Gli azhdarchidi devono il loro nome alla parola uzbeca che significa “drago” e fra di essi si annoverano gli esemplari di pterosauro in assoluto più grandi: alcuni avevano un’apertura alare superiore ai dieci metri e un collo paragonabile per lunghezza a quello delle giraffe.

“Gli azhdarchidi sono stati studiati a partire dagli anni settanta, ma i loro stili di vita erano rimasti oggetto di discussione. All’inizio erano stati descritti come degli spazzini, una sorta di avvoltoi, poi si è supposto che cercassero le proprie prede nel fango, usando come sonda il loro grande becco e, infine, che sorvolassero a pelo d’acqua le acque per catturare i pesci”, dice Naish. “Questi stili di vita sono radicalmente divergenti far loro, così Mark Witton e io abbiamo attentamente vagliato le prove e ne abbiamo dedotto che gli azhdarchidi fossero predatori terrestri specializzati. Tutti i dettagli della loro anatomia e l’ambiente in cui sono stati rinvenuti i loro fossili indicano che per trovare le loro prede camminavano in lungo e in largo sul terreno. Abbiamo anche studiato le possibilità di movimento del loro bizzarro collo, che costituiva un problema per gli altri stili di vita proposti, ma che si adatta perfettamente al nostro modello di predatore terrestre.”

Anche altri aspetti dell’anatomia di questi rettili concorrono alla conclusione, come la struttura dei piedi, piccoli e inadatti sia a nuotare sia a camminare sulle rive fangose, ma eccellenti per camminare sul terreno.

Fonte: http://lescienze.espresso.repubblica.it/

Categories: PALEONTOLOGIA