Come saprete nei giorni scorsi le agenzie di stampa di Stato del Vietnam avevano riferito che un UFO era esploso nei pressi dell’isola di Phu Qhoc: sotto la mappa della zona dove è avvenuto l’incidente:

E tra le altre cose, i giorni successivi l’incidente aereo misterioso (avvenuto il giorno 27 maggio 2008, alle ore 10 circa locali p.m.) l’esercito vietnamita è andato alla ricerca di rottami ed eventuali superstiti. Ma anche i cittadini comuni hanno trovato qualcosa, dei rottami di metalli che sono stati consegnati alle autorità locali e militari per analisi. Molti frammenti riguardavano pezzi di velivoli, appartenenti al periodo bellico tra USA e Vietnam. Ma alcuni sono davvero strani. Mostrerebbero (il condizionale è d’obbligo) degli strani simboli impressi. Tra le altre cose è stata trovata una barra metallica, con ipotetici caratteri all’interno. Ecco le immagini in questione:

Ebbene, questi frammenti metallici sarebbero identici a quelli ritrovati nell’UFO crash di Kecksburg (Pennsylvania) del 9 Dicembre 1965, quando un UFO a forma di “ghianda” fu visto cadere e i rottami prelevati da personale militare e trasporta in zona “top secret”. In quel caso ci furono intimidazioni per chinque avesse visto quella “cosa” e avesse parlato. Questo fa cadere le tesi ufficiali che parlano di meteoriti, sistemi antiradar o la caduta di un satellite russo (Cosmos 96). Ma i resti trovati in Vietnam sono molto simili (inclusi i presunti geroglifici) a quelli rinvenuti all’indomani del famoso UFO crash di Roswell (New Messico, del Giugno o Luglio 1947), come la famosa “I-Beam”:

Allora quello che ci domandiamo è questo. Se effettivamente quello che è caduto è davvero un UFO di origine extraterrestre, come mai non censurano le immagini e i rottami metallici dell’incidente? Semplice il Vietnam non è sotto controllo militare e di “Intelligence” militare statunitense. Il Vietnam è un paese comunista con stretti legami con la Cina, quindi molto difficile da “addomesticare” da parte degli “States”. Quindi assenza di “cover-up” da parte degli USA. Quindi si è davvero provata la “Smoking Gun”, la pistola fumante che quei frammenti appartengono ad una nave extraterrestre? Chissà.
Antonio De Comite
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)
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