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Archive for Luglio 25, 2008

Si apre uno squarcio su un aereo di linea, colpito da un UFO?

Un aereo di linea della compagnia di bandiera australiana ‘Qantas’, con 350 passeggeri e sedici membri di equipaggio, e’ stato costretto a un atterraggio di emergenza a Manila mentre era in volo da Hong Kong a Melbourne: nella parte inferiore della carlinga, tra uno dei carrelli e l’ala destra, si era aperto infatti uno squarcio di ben 3 metri di diametro, che ha provocato la depressurizzazione della cabina. Il pilota ha cosi’ dovuto contattare la torre di controllo piu’ vicina per ottenere l’autorizzazione a fare scalo prima che la mancanza di pressione facesse perdere stabilita’ al velivolo, un Boeing 747-400. La vicenda e’ stata ricostruita da fonti aeroportuali, secondo cui nessuno a bordo ha comunque riportato ferite. Ancora ignote le cause dell’avaria, verificatasi poco dopo il decollo. I passeggeri passati attraverso l’incredibile esperienza hanno raccontato di aver udito all’improvviso un profondo boato, e di aver quindi visto aprirsi nella fusoliera, all’altezza della prima classe, una fenditura enorme dalle dimensioni paragonabili a quelle di un furgoncino, attraverso la quale hanno cominciato a essere risucchiati detriti ma anche effetti personali dei presenti; nel frattempo le maschere a ossigeno sono state espulse dagli alloggiamenti, mentre il 747 perdeva drasticamente quota piombando in basso di 6.000 metri, da quota 12.000 alla meta’. E’ un vero miracolo se il sinistro non e’ sfociato in una tragedia dell’aria: tutti sono stati concordi nell’elogiare l’abilita’ e la prontezza del comandante nel fare fronte all’imprevedibile sviluppo, e la professionalita’ dei suoi collaboratori nell’attuare le procedure di emergenza. Una volta atterrato e fatti scendere tutti, l’aereo e’ stato sottoposto ad accurati controlli, ancora in corso.

Fonte: http://www.repubblica.it

Ultim’ora: secondo un servizio sull’incidente andato in onda nel telegiornale di RAIUNO, delle ore 13:30, tra le ipotesi dell’incidente c’è quella anche che l’aereo sia stato colpito da un oggetto ignoto, non segnalato dai radar. Quindi un vero UFO nel senso letterale del termine (Unidentified Flying Object). E a quanto pare di incidenti simili ne stanno accadendo recentemente su aerei di linea in volo.

Categories: MISTERI

UFOs causano panico in Perù

I residenti del quartiere di Nortenita sono rimasti storditi la mattina del giorno 18 Giugno 2008, quando hanno visto una serie di luci intermittenti nel cielo, in un raggio limitato. Solo tre di esse sembravano esseri vicine tra loro, mentre le altre erano distanziate. I residenti di Manco Capac, Las Delicias, Santa Rosa e altri si riversarono in strada per vedere le luci. Come anche molti conducenti di automezzi e pedoni. Dopo che le luci si sono riunite tra loro, esse hanno cominciato a muoversi verso sud/ovest, in modo molto ordinato, fino alla loro scomparsa alla vista. La presenza di queste strane luci nel cielo ha allarmato la gente del posto, che ha sostenuto di non aver mai visto nella propria vita, quella combinazione di luci di colore verde, giallo e blù. Hanno anche aggiunto che è stato difficile determinare se vi fosse un grande oggetto dietro le luci, visto la loro alta posizione. Tuttavia, altri residenti affermano che le luci erano vicine nei pressi di una piattaforma volante molto strana, che corrispondeva a un velivolo extraterrestre. E quando tutte le luci si sono aggregate svanirono tutte alla vista umana. Davvero un avvenimento molto strano.

Fonte: http://www.proycontra.com.pe/

Categories: UFO

Scoperta una supernova che emette una debole esplosione

Un gruppo di ricerca internazionale che ha visto una significativa partecipazione italiana ha fonito le prove che una recente supernova potrebbe non essere così “normale” come inizialmente ritenuto. La stella che è esplosa, secondo quanto si è appreso, è collassata in un buco nero, producendo un getto debole tipico di eventi molto più violenti, i cosiddetti burst di raggi gamma.

Secondo quanto si apprende dall’articolo apparso su “Science Express”, l’oggetto, indicato dalla sigla SN 2008D, è probabilmente tra le più deboli esplosioni in grado di produrre getti che si muovono ad alta velocità. Questa scoperta, ottenuta grazie alle osservazioni del Very Large Telescope dell’ESO, rappresenta una pietra miliare nella comprensione dei più violenti fenomeni osservati nell’universo.

Nel gennaio di quest’anno, il telescopio spaziale Swift della NASA/STFC/ASI scoprì un burst di 5 minuti che arrivava dalla galassia a spirale NGC 2770, situata a 90 milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione della Lince.

Il satellite Swift stava studiando una supernova esplosa l’anno precedente nella stessa galassia, ma il burst di raggi X proveniva da un’altra regione, ovvero da una supernova denominata SN 2008D. I ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF), del Max-Planck-Institut per l’Astrofisica (MPA), in Germania, e di altri istituti hanno osservato la supernova per un arco di tempo più lungo.

“Ciò che rendeva questo evento molto interessante”, ha spiegato Mazzali, “è che il segnale X era molto debole e ‘molle’, molto diverso quindi dai burst di raggi gamma e più in linea con ciò che ci si aspetta da una supernova ‘normale’.”

Così, dopo la scoperta della supernova, il gruppo è riuscito rapidamente a monitorarla dall’Osservatorio di Asiago, classificandola come supernova di tipo Ic. “Queste sono supernove prodotte da stelle che hanno esaurito gli strati più esterni ricchi di idrogeno e di elio prima di esplodere, e rappresentano l’unico tipo di supernove associato a burst di raggi gamma di lunga durata”, ha continuato Mazzali.

In seguito, un articolo apparso su “Nature” e firmato da un gruppo indipendente ha sostenuto che la SN 2008D fosse una supernova piuttosto normale. Il fatto che i raggi X venissero rivelati – sostenevano gli autori dello studio – era dovuto al fatto che per la prima volta si era riusciti a catturare la stella durante l’esplosione.

Ma questa opinione non è condivisa da Mazzali e colleghi: “Le nostre osservazioni e i nostri modelli – continua il ricercatore – mostrano che si tratta di un evento assai infrequente, che deve essere meglio compreso nei termini di un oggetto che si trova al di fuori della classe delle normali supernove e dei burst di raggi gamma.”

Grazie a una successiva campagna di osservazioni con l’ESO per monitorare l’evoluzione della supernova è stata raccolta un’enorme quantità di dati. L’originario comportamento della supernova indicava un evento molto energetico, sebbene non tanto quanto un burst di raggi gamma.

Dopo pochi giorni tuttavia gli spettri della supernova cominciarono a cambiare. In particolare, apparvero le righe caratteristiche dell’elio mostrando che la stella progenitrice non era stata così deprivata di materia come nel caso di supernove associate a burst di raggi gamma.

Fonte: http://lescienze.espresso.repubblica.it/

Categories: ASTRONOMIA