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Archive for Luglio 30, 2008

Decine di persone avvistano un UFO a Kaliningrad (Russia)

Il 27 Giugno 2008, decine di persone della città russa di Kaliningrad hanno avvistato un UFO. Per quasi un ora, un oggetto argenteo è stato fermo sopra un locale, chiamato “Blue Lakes”. Secondo i testimoni, l’oggetto a forma di disco ha attirato l’attenzione della gente del posto, che si rilassava e riposava ai laghi. La gente ha così iniziato ad agitare le mani in segno di saluto per l’oggetto volante. Alcune persone hanno iniziato a riprenderlo con i videofonini, facendo foto o piccole riprese. Nonostante il fatto che decine di persone hanno assistito al fenomeno, nè la Marina del Baltico, nè tantomeno il Ministro delle Situazioni d’Emergenza hanno commentato ufficialmente l’incidente, dicendo soltanto che (quel giorno) non hanno registrato alcun oggetto volante sconosciuto.

Sulla sinistra la foto dell’UFO avvistato a Kaliningrad

Fonte: http://www.russia-ic.com

Nota Redazione CUT (Centro Ufologico Taranto), questo incidente si può tranquillamente collegare all’articolo di Nick Pope, riguardante l’inefficienza dei radar a captare qualcunque oggetto sconosciuto. Anche in Russia (ufficialmente) non hanno rilevato nulla.

Categories: UFO

Unidentified Flying Threats (UFTs)

 

Nel pomeriggio del 7 Novembre 2006, piloti e dipendenti dell’aeroporto internazionale di O’Hare (Chicago) hanno visto un oggetto a forma di disco sorvolare e poi stazionare per parecchi minuti. Poichè nulla è stato monitorato dai radar, la Federal Aviation Administration (FAA) non ha indagato. Ancora oggi il radar non è uno rilevatore affidabile di tutti gli aeromobili. Aerei “Stealth” sono stati progettati per essere invisibile ai radar e molti sistemi radar filtrano segnali che non corrispondono alle normali caratteristiche degli aeromobili. Ha davvero senso ignorare del tutto le osservazioni di numerosi testimoni? Un sano scetticismo nei confronti di viaggiatori spaziali extraterrestri porta la gente a non tener conto degli avvistamenti UFO, senza un momento di riflessione. Ma negli Stati Uniti questo si tramuta in superdipendenza dei dati radar e in indifferenza nei confronti di tutti gli aeromobili non identificati, una debolezza che potrebbe essere sfruttata da parte di terroristi o di chiunque intendesse svolgere spionaggio contro gli Stati Uniti. Il governo americano non esamina più gli avvistamenti UFO dal 1969, da quando l’esercito chiuse il Progetto Blue Book, uno sforzo che serviva per analizzare scientificamente tutti gli avvistamenti e per capire se c’era qualche minaccia alla sicurezza nazionale. Gran Bretagna e Francia, al contrario, continuano ad indagare sugli avvistamenti UFO a causa di preoccupazioni che alcuni avvistamenti possano essere attribuibili a velivoli militari stranieri che violano il proprio spazio aereo e di sistemi spaziali stranieri di interesse per la comunità di Intelligence. La maggior parte degli incidenti studiati in Gran Bretagna sono stati facilmente spiegati con errori di identificazione di stelle o di pianeti, con le luci di aeromobili, con satelliti e meteore, ma alcuni casi hanno interessato la sicurezza nazionale e la sicurezza aerea. Il 26 Dicembre 1980, per esempio, diversi testimoni di due basi americane USAF in Inghilterra, riferirono di aver visto un UFO atterrato. Un esame accurato del punto di atterraggio ha denotato livelli di radiazioni superiori a quelle ordinarie. Altri testimoni, allo stesso modo segnalarono UFO nelle notti successive. Il vice comandante della base riferirì che l’aeromobile emise un fascio di luce all’interno di una base militare, un chiaro esempio di violazione della protezione. Il 30 e 31 Marzo 1993, vi fu un ondata di avvistamenti UFO in Inghilterra. Un testimone descrisse un velivolo di forma triangolare che volava lentamente nei pressi di una base dell’Air Force per poi accelerare all’orizzonte, in un attimo, molte volte più veloce di un jet. Il militare britannico riferì “ci sembra che ci siano, in questa occasione, alcuni elementi di prova che un oggetto (o oggetti) non identificato, di origine sconosciuta, è stato operativo nel Regno Unito”. Il 27 Aprile 2007, il pilota di una compagnia aerea commerciale e alcuni dei suoi passeggeri registrarono un enorme UFO a forma di sigaro (il pilota stimò essere grande di qualche miglio), vicino le Channel Islands. Al momento, i controllori del traffico aereo riferirono al pilota che il radar rilevò qualcosa, ma è stato catalogato come “traffico sconosciuto”. In aggiunta ci sono stati diversi episodi di UFO che hanno sfiorato aeromobili sconosciuti, sufficienti da indurre il Ministero della Difesa britannico e le autorità dell’aviazione civile di consigliare ai piloti, su tutto ciò che incontrano “se possibile, non effettuare manovre, diversamente da quello di porre un oggetto in marcia indietro”. Gli Stati Uniti non sono meno vulnerabili alle minacce alla sicurezza nazionale ed aerea rispetto della Gran Bretagna  e la Francia. Le Forze aeree e la NASA dovrebbero riaprire le indagini sui fenomeni UFO. Esso non implica che il paese ha incomniciato, improvvisamente a credere ai piccoli omini verdi. Sarebbe semplicemente il riconoscere la possibilità che il solo radar non sempre ci dice cosa c’è la fuori.

Articolo scritto da Nike Pope, autore del libro “Open Skies, Closed Minds” (mai tradotto in Italia), fu incaricato dal Ministero della Difesa britannico, di indagare gli UFO dal 1991 al 1994.

Fonte: http://www.nytimes.com

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La NASA compie 50 anni. E’ crede agli UFO

La Nasa compie 50 anni e ha ancora tanta speranza di stupire con le sue conquiste. E con anche qualche rivelazione scomoda. «Gli alieni esistono», ha svelato pochi giorni fa un ex astronauta Nasa. Una dichiarazione choc che spezza una tradizione di sobrietà mantenuta dall’agenzia fin dal 29 luglio 1958, quando il presidente Eisenhower con un firma in calce al National aeronautics and space act ha sanzionato l’esistenza della Nasa. L’agenzia che oggi spegne 50 candeline ha nel suo dna un’altra data: il 4 ottobre 1957 quando i russi hanno lanciato la sonda Sputnik. Per gli americani significava che Mosca li stava superando nel campo tecnologico in piena guerra fredda. Un anno dopo la Nasa partiva con 4 laboratori e 80 dipendenti, compreso Wernher Von Braun, l’inventore dei razzi nazisti che bombardarono Londra.

Il 5 maggio 1961 Alan Shepard, col progetto Mercury è diventato, con un volo di solo 15 minuti, il primo americano dello spazio. John Glenn il 20 febbraio 1962 è stato il primo americano a completare un’orbita attorno alla Terra. Nel 1963 è stata la volta del progetto Apollo. Nel progetto si fondeva quanto di più americano ci possa essere, dal culto dell’eroe a quello degli spazi infiniti, come in un romanzo di James Fenimore Cooper. Nel 1967 l’Apollo I si è incendiato per un corto circuito durante un corso di addestramento a Cape Canaveral provocando la morte di tre astronauti. Dopo i voli dell’Apollo 8 e 9 attorno all’orbita della Luna, il 20 luglio 1969 l’Apollo 11 è atterrato permettendo la famosa passeggiata di Neil Armstrong. Quando appoggiò timidamente il primo piede umano sulla Luna in Italia erano le 4,57 del 21 luglio 1969. L’America tirò un sospiro di sollievo e si sentì di nuovo grande. Ne aveva bisogno, perché nel frattempo erano iniziati gli anni del Vietnam. La Nasa divenne quindi il simbolo della Maggioranza silenziosa che lavorava invece di protestare e che aveva portato alla Casa Bianca, mesi prima, Richard Nixon.

Di pochi giorni fa poi è la notizia più sconvolgente, la più affascinante e inquietante. «Ho visto gli alieni». La dichiarazione arriva da Edgar Mitchell, l’astronauta che ha camminato sulla Luna. Lasciando tutti a bocca aperta ha dichiarato: «Li ho visti, hanno occhi enormi e allungati, sono buoni, ma la Nasa vuole nascondere tutto». Una pugnalata alla schiena per l’agenzia. Che incassa e pensa al futuro: entro fine anno l’ultima sfida, lanciare il Lunar reconnaissance orbiter per raccogliere dati orbitando attorno alla Luna. 

Fonte: http://www.ilgiornale.it

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