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Archive for Luglio 31, 2008

Il “Bolender Memo”, i veri UFO non facevano parte del “Bluebook”

ESCLUSIVA NAZIONALE

Quello che il CUT (Centro Ufologico Taranto) vi mostra in esclusiva nazionale è un documento declassificato, datato 20 Ottobre 1969. E’ stato denominato “Bolender Memo” per via del sottoscrittore del documento, il Brig. Gen. USAF Carroll H. Bolender, Vice Direttore del DCS/Research & Development. Questo documento fu ottenuto nel Gennaio 1979 dal ricercatore UFO statunitense e fisico nucleare Stanton Friedman. Quello che si trova scritto è davvero importante e apre nuovi spiragli nella ricerca degli UFO veri. Infatti nel documento si consiglia la chiusura del progetto “Bluebook” sugli UFO, ma in due punti importanti afferma invece che “le relazioni di oggetti volanti non identificati che possono influire sulla sicurezza nazionale e che sono realizzate in conformità col JANAP 146 e il Manuale dell’Air Force 55-11, non fanno parte del sistema Bluebook”. Quindi se abbiamo letto il bene, il Bluebook ha analizzato casi “di nessuna importanza” e tutto è stato uno sperpero inutile di danaro pubblico, ma i veri rapporti UFO, quelli davvero importanti non facevano parte del Bluebook. E chi se ne occupava? Ma non finisce qui, in un altro punto si dice che “le relazioni UFOs che possono influire sulla sicurezza nazionale, continueranno a essere gestiti dall’USAF”. Quindi il “Bluebook” non è mai stato chiuso per davvero? Oppure quale è il settore militare che si occupa di UFO veri, quelli che riguardano la sicurezza nazionale? Nel documento non è citato ufficialmente, ma resta un fatto inequivocabile che i veri documenti UFO sono ancora secretati in America e molto probabilmente anche documenti come quelli riguardanti UFO crash, abbattimenti di aeroplani oppure contatti con “intrusi provenieti da Altrove” esistono per davvero e non sono solo supposizioni. Dal documento, concludendo, si evince (anche se non è scritto) che il “progetto Bluebook” era solo un fantoccio, gestito da entità (inteso come strutture decisionali) ignote.

Antonio De Comite

Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)

Sotto i documenti in questione (cliccare sopra immagini per ingrandire)

Documento (pagina 1)

Documento (pagina 2)

Documento (pagina 3)

Sopra parte evidenziata che mostra che gli UFO che sono una minaccia alla sicurezza nazionale non vengono gestiti dal Bluebook. Da chi allora?

Parte evidenziata che afferma che i rapporti UFO che sono una minaccia alla sicurezza nazionale vengono gestiti dall’USAF

Categories: DOCUMENTI

Confermata scoperta lago di idrocarburi su Titano

Utilizzando uno strumento della sonda Cassini della NASA, si è riusciti a confermare la presenza di una struttura geologica del tutto simile a un lago nella regione del Polo Sud del satellite di Saturno Titano.

Il visual and infrared mapping spectrometer (VIMS) è infatti uno strumento sviluppato dall’Università dell’Arizona (UA) che permette di identificare la composizione chimica degli oggetti dalla analisi della luce che riflettono.

Puntato sul lago di Titano, battezzato Ontario Lacus, è stata rivelata la presenza di etano, che si trova in soluzione liquida con metano azoto e altri idrocarburi a basso peso molecolare.

“Questa è la prima osservazione che realmente puntualizza che Titano ha un lago in superficie pieno di liquido”, ha commentato Robert H. Brown, professore del Lunar and Planetary Laboratory della UA e principal investigator del progetto VIMS.

Secondo quanto riporta la rivista “Nature” di questa settimana, la rivelazione di etano liquido nell’Ontario Lacus confermerebbe un’ipotesi formulata d tempo sulla presenza di grande masse di questi liquidi sulla superficie del satellite.

Il fatto che il VIMS possa rivelare le firme spettrali dell’etano da una direzione di osservazione angolata e attraverso l’atmosfera del satellite incrementa così le speranze di scoprire anche in futuro altre riserve di idrocarburi di questo tipo.

Fonte: http://lescienze.espresso.repubblica.it

Categories: ESOBIOLOGIA

Leonardo da Vinci ha copiato le sue invenzioni dai cinesi?

Dopo aver sostenuto nel 2002 che navigatori cinesi hanno scoperto l’America 70 anni prima di Cristoforo Colombo, lo storico per passione Gavin Menzies ha pubblicato un nuovo libro in cui sostiene che Leonardo Da Vinci abbia copiato i suoi disegni di ingegneria da inventori del paese asiatico oggi più popoloso del mondo.

Secondo Menzies, i disegni di Leonardo sarebbero misteriosamente simili agli originali cinesi, tanto da dubitare che derivino proprio da questi.

Una flotta cinese, ha scritto l’autore britannico, avrebbe portato nel 1434 in Italia delle enciclopedie di tecnologia sconosciute al mondo occidentale, ponendo le basi per le meraviglie di ingegneria — come gli aeroplani — create più avanti dal genio di Leonardo.

“Tutto ciò che era conosciuto dai cinesi nel 1430 è stato portato a Venezia”, ha detto Menzies, un comandante della Marina Reale in pensione, in un’intervista rilasciata nella sua casa a nord di Londra.

Da Venezia — ha continuato Menzies — un ambasciatore cinese si sarebbe recato a Firenze e avrebbe presentato il materiale a papa Eugenio IV.

“Nel mio libro ho scritto che questa è stata la vera scintilla che ha innescato il Rinascimento e che Leonardo e Galileo hanno creato su ciò che è stato portato loro dai cinesi”, ha detto Menzies. “Leonardo principalmente ha ridisegnato tutto quanto in tre dimensioni, il che ha apportato un grande miglioramento”.

Se accettata, la teoria costringerebbe a “una dolorosa rivalutazione della visione eurocentrica della storia”, ha scritto l’autore nel suo libro “1434: the year a magnificent Chinese fleet sailed to Italy and ignited the Renaissance” (“1934: l’anno in cui una magnifica flotta cinese raggiunse l’Italia e innescò il Rinascimento”).

Menzies, 70 anni, ha venduto più di un milione di copie del suo primo libro “1421″, in cui afferma che i navigatori cinesi hanno disegnato una mappa del mondo nei primi anni del 1400, poco prima di abbandonare le attività marinare intorno al globo.

Le sue teorie vengono definite insensate da molti accademici, ma Menzies è molto apprezzato da un grande pubblico di lettori.

 
Fonte: http://www.borsaitaliana.reuters.it

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