CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Fotografato un reale “disco volante” in Brasile?

La foto che vi mostriamo di seguito è stata inviata al MUFON (Mutual UFO Network) statunitense. E’ un foto scattata di mattina, da un turista, il quale si trovava per l’ultimo giorno di vacanza a Rio de Janeiro, vicino alla spiaggia di Copacabana (Brasile). Al momento dello scatto l’UFO non era visibile. Una volta riversate le immagini su PC ha notato la strana presenza. E’ un vero UFO a forma di disco o un fotoritocco? Servirebbero foto ad alta risoluzione per analisi migliori e definitive.

 

 

 

Cliccare sopra immagine laterale per ingrandire

 

 

 

 

Fonte: http://naturalplane.blogspot.com/2008/08/photo-recent-ufo-over-copacabana-beach.html

 

Sopra ingrandimento del presunto UFO

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9 risposte a “Fotografato un reale “disco volante” in Brasile?

  1. giac agosto 28, 2008 alle 12:25 pm

    non sembra una nuvola.
    Una foto del genere l’ho vista trasmessa in un tg di qualche anno fa in cui l’ufo veniva ritratto alle spalle di un aereo in fase di decollo
    ciao

  2. Contatto2012 agosto 28, 2008 alle 7:14 pm

    Un quesito per tutti: ammesso che il fenomeno sia genuino, non è la prima volta che UFO si materializzano dopo avere scattato foto. Secondo voi gli alieni hanno un sistema di invisibilità o i testimoni sono “distratti” nel momento dello scatto ?

  3. Banzai agosto 28, 2008 alle 9:08 pm

    la domanda è lecita e interessante…
    a mio parere un po’ tutte e due le cose.

    certo è che con l’aumento delle prestazioni delle macchine digitali integrate nei telefoni cellulari si potrà solo che attendersi una crescita del numero di segnalazioni… e della qualità delle foto/video!!!

    Banzai!

  4. zret agosto 29, 2008 alle 12:54 pm

    Pare un ologramma.

  5. John Skinner agosto 29, 2008 alle 7:35 pm

    Lo stesso fenomeno può essere visto in modo diverso se si usano sensori che vedono lunghezze d’onda diverse da quelle che normalmente vediamo noi esseri umani. Non è necessario essere superman per vedere a velocità superiori ai 30 “fotogrammi” al secondo, basta essere una mosca. Una piccola insignificante mosca, vede il nostro veloce tentativo di abbatterla con una mano, come se fosse un accadimento lentissimo. In quel frangente la mosca avrà sbadigliato un centinaio di volte e dopo avrà preso il volo. in tutta calma. Gli ufo fotografati (e non visti dall’occhio umano) appaiono per una frazione di secondo. Troppo veloce per noi, ma non per l’otturatore di una macchina fotografica. I visori nella gamma dell’ultravioletto e anche quelli nell’infrarosso possono essere le nostre estensioni sensoriali. Se volete, di ufo, ne vedrete a volontà con le tecnologie attualmente disponibili, ma è quando li vedrete con i vostri occhi che il mondo cambierà per sempre. E, ologrammi o foto di oggetti invisibili, saranno senza valore per voi. Guardate il cielo, ogni volta che potete sollevare il vostro naso all’insù. Cercate l’esperienza diretta e questa vi troverà.

  6. ufo84 agosto 30, 2008 alle 2:53 pm

    Complimenti John Skinner :-) se tutti fossero come te il fenomeno ufo in generale non sarebbe tanto deriso. Io sono sicuro,anche per ovvi motivi,che esistano altre forme di vita, molto più evolute tecnologicamente e forse anche intellettualmente rispetto a noi per come ci comportiamo nei loro confronti.

  7. John Skinner agosto 31, 2008 alle 9:05 am

    L’argomento derisione (sollevato da ufo84)è fondamentale per frenare le testimonianze e la condivisione delle esperienze. Il derisore può essere descritto come un “idiota razionale” (termine caro al mondo accademico) con la funzione di agente, spesso inconsapevole del sistema che sbarra la strada ad un consenso alternativo.
    Diversa è la questione di chi ha convinzioni differenti, punto.
    Per tornare alle tecnologie attualmente disponibili aggiungo solo che è possibile mettere insieme più moduli per realizzare sistemi capaci di rilevazione per i quali i singoli pezzi, da soli, (cioè i moduli) non sono sufficienti. L’attrezzatura giusta può essere progettata conoscendo un minimo di nozioni sulla percezione umana. Là deve entrare in gioco il sistema tecnologico quale estensione sensoriale. Questo lo dico per i ricercatori interessati all’esperienza diretta. Tuttavia occorre affinare certe connessioni neurologiche (per l’analisi), altrimenti potremmo si, vedere, ma come un daltonico: facendo confusione con certi colori.

  8. fra agosto 31, 2008 alle 10:51 am

    Secondo me è un falso.. Più che altro per una questione di logica: ma che schifo di foto avrebbe fatto questo turista? con tutto il bello che sta a rio de janeiro da fotografare, questo va a fare la foto a dei palazzi privi di significato e per di più orrendi.. Poi guardacaso verso il cielo, e con effetto tipo film “the signs”..

  9. adamofall luglio 6, 2010 alle 2:56 am

    io si credo ke e verro.e una bella disco volante.mi piace le photo.

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