L’attuale minimo solare continua a creare non poche difficoltà alla comunità scientifica, tanto da costringere uno dei più importanti centri di ricerca mondiali (l’IPS australiano) a posticipare di ben sei

mesi l’inizio del 24° ciclo. Una scelta che arriva in concomitanza con l’ultimo dato relativo ai cosiddetti “spotless days”, che ad oggi (22 Agosto) hanno raggiunto il numero di 410. Nell’ultimo secolo solo i cicli 19, 17, 16, 15 e 14 hanno fatto peggio, con, rispettivamente, 446, 568, 534, ~1019 e ~931 giorni senza macchie solari. A detta di molti esperti se le previsioni verranno rispettate i picchi del 19°, 17° e 16° ciclo potrebbero essere agevolmente battuti, facendo dell’attuale minimo uno dei più critici degli ultimi tre secoli. A sostegno delle pessime previsioni arriva un altro piccolo record: 32 spotless days consecutivi, rilevati tra il 22 Luglio e il 22 Agosto. Si tratta di una delle serie più lunghe dal 1849.

Sopra grafico mostrante i giorni senza macchie solari dal 10° ciclo ad oggi

Sopra le previsioni dell’SIDC belga, per adesso le più affidabili
Il sole continua a dare grossi grattacapi ai principali centri di ricerca mondiali, basti pensare che il Radio and Space Services australiano si è visto costretto a posticipare di ben 6 mesi l’inizio ufficiale del 24° ciclo. Una correzione di notevole portata, che se rispettata dilaterebbe l’attuale minimo fino al Giugno 2009, facendolo diventare uno dei più lunghi mai osservati. Previsioni ancor più pessimistiche per l’SIDC belga (fin’ora il più affidabile), che non prevede attività solare apprezzabile prima dell’autunno del prossimo anno. La proiezione più ottimistica resta quella della NASA, orientata nel dare lo start al nuovo ciclo entro la fine del prossimo inverno. Va però precisato che l’ente spaziale americano ha già corretto pesantemente la sua prima previsione, datata Marzo 2006, posticipandola di oltre un anno. Se alla luce delle ultime proiezioni australiane ed europee dovesse modificarla ancora, non solo rappresenterebbe un duro colpo all’immagine dell’Ente, ma ufficializzerebbe in modo definitivo l’eccezionalità dell’attuale minimo solare.
Quanto detto fin’ora trova conferme negli ultimi dati relativi ai cosiddetti “spotless days”, letteralmente giorni senza macchie solari. L’attuale minimo solare ne conta già 410, il numero più alto degli ultimi 50 anni e tra i più alti del secolo. Solo i cicli 19°, 17°, 16°, 15° e 14° si sono comportati peggio, palesando, rispettivamente, 446, 568, 534, ~1019 e ~931 giorni senza macchie solari. Se le proiezioni citate ad inizio articolo dovessero avverarsi gli spotless days potrebbero essere ancora centinaia, col concreto rischio di battere i picchi dei minimi 19, 17 e 16. Una prospettiva inquietante, se pensiamo che oltre le 700 unità troviamo solo i cicli appartenenti al cosiddetti “minimi pluridecadali”, in corrispondenza dei quali la temperatura media terrestre ha subito significative diminuzioni.
Un altro dato preoccupante uscito dalle ultime osservazioni del SIDC belga è quello relativo al numero consecutivo di giorni senza sunspots. Dal 22 Luglio ad oggi il sole non ha prodotto alcuna macchia solare, vale a dire una serie di 32 giorni destinata, con molta probabilità, ad allungarsi ulteriormente. Se andiamo a guardare la speciale classifica degli spotless days consecutivi dal 1849 ad oggi, scopriamo che l’attuale serie si pone al 22° posto su 72, a sole 10 unità dalla decima piazza. Non è casuale che le prime 20 posizioni siano quasi tutte occupate da minimi appartenenti alla fascia temporale 1849-1920, con la sola eccezione del periodo 13 settembre-24 ottobre 1996. Il record assoluto spetta al ciclo 15, quando si registrarono 92 giorni consecutivi senza macchie. Prima del 1849 sembra che si siano toccati 140 giorni durante il ciclo numero 5, precisamente tra il 24 ottobre 1822 e il 12 marzo 1823.
Fonte: http://www.3bmeteo.com/blog/2008/08/editoriale/272/