CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Archivi Mensili: novembre 2008

Spiegato un altro UFO avvistato dalle missioni Apollo

Qualche anno fa su molti organi di informazioni di settore ufologico (e non solo) venne divulgata una foto, che a prima vista sembrava essere una foto reale di un UFO avvistato nello spazio. La foto in questione (originale) si trova in questo link http://www.lpi.usra.edu/resources/apollo/frame/?AS12-50-7346 Una foto originale, che qualcuno però ha modificato e fatta diventare un UFO. Ecco di seguito la foto “modificata”:

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Quindi agli occhi di molti sembra un UFO, una vera astronave aliena. Ma in realtà non è cosi. Ora guardate queste foto che seguono:

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Come notate sopra è in realtà il cosiddetto terzo stadio del Saturn IV-B (missione Apollo 12). Come mai, ancora una volta, materiale definito “ciarpame”, viene avallato come reale da molti ufologi italiani (e non)? E’ incontrovertibile il fatto che ci siano strani oggetti là fuori, ma trasformare un normalissimo razzo in un disco volante, con ritagli e ritocchi di immagini è davvero squallido. E ci sono molti ufologi, anche importanti, che utilizzano simil foto per sbarcare il lunario. Gli UFO extraterrestri probabilmente ci sono, ma non in questo caso spiegato.

IL NUOVO NUMERO DI “AREA DI CONFINE” TRA POCHI GIORNI IN EDICOLA

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Tra pochi giorni in edicola il nuovo numero della rivista di Ufologia e materie connesse “Area di Confine”. Una rivista che promette (da questo numero) importanti e positive novità. Molti interessanti articoli, tra cui quello di uno dei coordinatori del CUT, Antonio De Comite. Ecco sotto (in versione Pdf) l’editoriale del nuovo numero (numero 39) di Ennio Piccaluga e il sommario.

Sotto editoriale

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Sotto sommario

http://www.elleepi.com/mars/dicembre08/sommariodicembre08.html

Sulla Terra cadono più asteroidi di quanto si pensasse

asteroid_2_2La Terra è bersagliata da meteoriti e asteroidi molto più intensamente del previsto. La notizia non è confortante ma certo rimette in discussione altre valutazioni «più tranquille» riguardanti in particolare gli asteroidi. Premettiamo che ogni anno sulla Terra piove una grande quantità di materiale siderale valutata intorno alle 220 mila tonnellate. E’ un numero gigantesco ma che non fa paura perché si tratta perlopiù di materiale di piccole se non piccolissime dimensioni, che non crea problemi. Ma ora i conti sono contestati dai ricercatori dell’Università canadese di Alberta dopo le nuove osservazioni vicino a Whitecourt ad ovest di Edmonton (Alberta) di un cratere meteoritico di duecento chilometri di diametro. Il risultato è frutto di un analisi delle fotografie aeree esistenti compiuta con un particolare software scritto per identificare proprio gli impatti cosmici. Il programma, in parole povere, riesce a distinguere tutte le anomalie superficiali che dall’alto emergono portando a ricostruire l’esistenza di eventuali crateri nascosti e alterati dall’evoluzione del territorio.

NUOVE STIME - «Applicando la nuova tecnologia – nota Chris Herd che ne ha guidato la realizzazione – dimostreremo che gli impatti sul Pianeta sono stati ben più numerosi nel passato e di conseguenza dovremo rivedere anche le stime per il futuro». Ogni tanto il cielo è percorso da qualche meteora molto luminosa come è accaduto il 20 novembre scorso: la taglia dell’oggetto in quel caso era analoga ad una scrivania. «Le chances che oggi abbiamo di essere colpiti da un meteorite sono quasi incalcolabili», precisa Herd. Tra i nuovi mezzi da impiegare nello studio del territorio c’è un radar Lidar. Conoscere il numero di crateri esistenti è essenziale secondo lo scienziato. Finora dalle indagini compiute dal 1950 sino ad oggi, i crateri conosciuti censiti dal Geological Survey of Canada sono 160 in tutta la Terra ed il loro diametro massimo arriva a 297 chilometri. «Ad esempio – dice Herd – un asteroide con dimensioni in grado scavare un cratere di 200 chilometri come quello che abbiamo analizzato ad Whitecourt dovrebbe cadere ogni dieci anni . Ma questo è un calcolo riferito agli impatti noti per gli ultimi 10 mila anni senza contare quelli caduti in oceano dei quali non sappiamo nulla. E mari e oceani ricoprono il 70 per cento del pianeta». Dunque non resta che indagare meglio e rifare conti più precisi, sperando nella fortuna.

Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_novembre_28/asteroidi_terra_70accc18-bd5c-11dd-b7d7-00144f02aabc.shtml

Stelle, c’è zucchero nello Spazio:”svelata l’origine della vita”

across-the-universeIl brodo primordiale è dolce e viene preparato nella cucina dello spazio, con la polvere di stelle a fornire gli ingredienti e gli astri in via di formazione che danno il calore necessario. Il radiotelescopio delle Alpi di Grenoble, il cui occhio è guidato da un gruppo di astronomi italiani, francesi e spagnoli, ha individuato una molecola di zucchero che fluttua nello spazio a 26mila anni luce da noi con una temperatura simile a quella della Terra durante una giornata estiva. Non si tratta ancora di un extraterrestre così come la fantascienza lo immagina, ma con tutta probabilità quel che si è scoperto è la lettera alfa dell’alfabeto che compone la vita.

Lo zucchero glicolaldeide che si trova immerso della nube stellare G31, alla periferia della Via Lattea, è uno dei primi mattoni della biologia. Fa parte di quelle molecole capaci di assemblarsi attraverso reazioni chimiche sempre più complesse fino a raggiungere lo stadio che è considerato il traguardo della vita: il Dna e l’Rna. Sono loro le due molecole che consentono la divisione degli organismi, aprendo la strada a uno dei requisiti fondamentali degli esseri viventi: la riproduzione.

Insieme al ritrovamento di tracce biologiche su alcuni meteoriti caduti sulla Terra, la scoperta dello zucchero stellare appena pubblicata sulla rivista Astrophysics finisce col dare maggior peso a quella teoria della panspermia avanzata dall’astronomo britannico Fred Hoyle. Negli anni ?50 Hoyle (che era anche scrittore di fantascienza) suggerì che la vita fosse nata nello spazio e avesse poi colonizzato il pianeta Terra (e anche altri, con tutta probabilità) viaggiando a bordo di comete e meteoriti. Negli anni in cui Stanley Miller riempiva ampolle di vetro con i gas del brodo primordiale, Hoyle arrivò a scommettere con gli ascoltatori della sua trasmissione radio che da qualche parte nello spazio ci fosse già una squadra di cricket capace di sconfiggere le nazionali inglese e australiana, le più forti sul pianeta azzurro.


“Cercare le molecole della vita non era il nostro obiettivo. Siamo astronomi e ci occupiamo di cinematica delle formazioni stellari” racconta oggi Claudio Codella, ricercatore della sezione di radioastronomia dell’Inaf (Istituto nazionale di astrofisica), uno dei componenti dell’équipe che ha fatto la scoperta. “Però quando abbiamo notato quel debole segnale strano tra i nostri risultati ci siamo subito messi in allarme. Non si trattava di uno degli elementi più abbondanti nell’universo e solo alla fine siamo riusciti a dargli l’etichetta del glicolaldeide. Accanto a lui, con tutta probabilità, esistono altre molecole della vita che non siamo ancora in grado di identificare”.

Per Ernesto Di Mauro – che insegna biologia molecolare alla Sapienza di Roma, è fra i fondatori della Società di astrobiologia italiana e ha condotto esperimenti sulla formazione del Dna e Rna nei meteoriti – il glicolaldeide era uno dei pezzi che mancavano per spiegare la sintesi delle molecole della vita nello spazio. “Senza questi zuccheri – spiega – Dna e Rna sarebbero stringhe senza forma.

Assomiglierebbero a spaghetti scotti lasciati a galleggiare nell’acqua. Il glicolaldeide è necessario per dare rigidità alla struttura, perché contiene carbonio. Questo elemento, fra i più abbondanti nell’universo dopo idrogeno e ossigeno, può essere paragonato a un mattoncino Lego. Riesce a combinarsi in un numero molto grande di strutture ha un’importanza fondamentale per gli esseri viventi”.

A Science Serena Viti, un’altra astrofisica che ha partecipato alla scoperta, commenta che l’abbondanza dello zucchero trovato nella nube stellare dimostra che la formazione di queste molecole “dev’essere un processo comune anche ad altre regioni dell’universo dove ci sono stelle in formazione”.

Fonte: http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/ambiente/stelle-vita/stelle-vita/stelle-vita.html

Minerali come animali e piante:”si sono evoluti e moltiplicati”

6fluorite-douglass951Minerali e rocce, così come la vita sulla Terra, sono in continua evoluzione. Una ricerca condotta da un team di geologi canadesi e riportata sull’autorevole rivista scientifica American Mineralogist, ha scoperto un’improvvisa differenziazione di minerali avvenuta dopo la nascita della vita sulla Terra. Dai risultati ottenut,i il gruppo di ricercatori ha avanzato una rivoluzionaria ipotesi secondo la quale le rocce, così come gli animali e le piante, si sono evolute durante la lunga storia del pianeta.

Secondo Wouter Bleeker, che guida un gruppo di 8 ricercatori del Geological Survey di Ottawa, ipotizza che molte delle rocce della Terra sono “specie” dinamiche che emergono e si trasformano nel tempo, più o meno come fanno le specie viventi, al punto da poter dare adito all’idea che esiste una sorta di “evoluzione minerale”. Dice Bleeker: “Il messaggio della nostra scoperta è quello di averci fatto capire che l’interazione tra il mondo minerale e quello organico e biologico è molto più importante di quanto abbiamo sempre pensato, al punto che la vita può influenzare la “nascita” o meno di nuovi minerali”.

Reobert Hazen, che fa parte del team di ricerca, ricostruisce così l’evoluzione dei minerali terrestri. Tra le particelle di polvere presenti quando, circa 5 miliardi di anni fa, il sistema solare andava formandosi non vi era più di una dozzina di minerali. Quando la Terra primordiale iniziò a formarsi, la temperatura e le pressioni elevate che entrarono in gioco portarono ad una prima evoluzione dei minerali presenti che salirono a circa 250. A quel punto l’attività vulcanica, lo scontro tra le prime zolle che costituivano la crosta terrestre e altri processi geologici portarono nell’arco di circa un miliardo di anni alla formazione di circa 1.500 minerali.


Ad un certo punto però, quando la chimica degli oceani e le condizioni atmosferiche andarono trasformandosi di pari passo con la nascita e l’evoluzione della vita terrestre, nel mondo inorganico scattò una scintilla che portò ad una diversificazione senza precedenti del mondo minerale. “Un esempio di roccia che prima della vita non c’era è il calcare, che è di origine organica e che oggi occupa grandi parte della crosta terrestre”, spiega Hazen. Ma un gran numero di situazioni diverse portò alla nascita delle circa 4.300 specie di minerali che oggi si conoscono.

“Ovviamente non si deve pensare che l’evoluzione dei minerali abbia seguito o segua la strada darwiniana – ha aggiunto Hazen -, in quanto le rocce non devono combattere per la loro sopravvivenza, tuttavia è indiscutibile il fatto che minerali e rocce abbiano subito un’evoluzione importante nel corso del tempo”.

Secondo i ricercatori negli ultimi 2 miliardi e mezzo di anni la mineralogia si è evoluta parallelamente all’evoluzione della vita sulla Terra. Questa ipotesi risulta essere anche una nuova potenziale strada per capire se su lontani pianeti esiste o è esistita la vita, in quanto l’interazione tra gli esseri viventi e le rocce lascia testimonianze importanti che vanno ben al di là della presenza dei singoli fossili, i quali, se non si è direttamente, sul terreno non si possono scoprire.

Fonte: http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/ambiente/minerali-evoluzione/minerali-evoluzione/minerali-evoluzione.html

Strane testimonianze di astronauti sovietici che hanno visto gli UFOs

ufo_1_2-413x300Secondo il sito della “Pravda” sovietica il fenomeno UFO (nel loro paese) è ancora avvolto (in gran parte) nel segreto più assoluto. Il “cover up” viene effettuato anche dagli astronauti. Ma alcuni sono contrari a mantenere il segreto. Ecco alcune testimonianze. L’ex cosmonauta sovietico Vladimir Kovalenok, apparso in una conferenza stampa dedicata ai fenomeni inusuali e anomali dello spazio, ha riferito che anche lui è stato testimone di un avvistamento strano, durante il lavoro a bordo della stazione orbitale Salyut. Ha notato uno strano oggetto in orbita terrestre. Ha chiesto al suo collega, Viktor Savinykh, di trovare la macchina fotografica. Mentre si cercava la macchina improvvisamente l’oggetto è esploso davanti agli occhi di Kovalenok. L’oggetto si divise in due parti e sembrava avere una sorta di ponte che univa le due parti divise. L’oggetto (che aveva assunto la forma che ricordava un manubrio) è scomparso prima che gli altri cosmonauti scattassero delle fotografie. Una forte emissione radioattiva fu registrata sulla Terra, subito dopo l’esplosione del misterioso oggetto. Kovalenok ha anche riferito che molti suoi colleghi hanno avvistato cose inusuali nello spazio, ma ha preferito di non portare tali testimonianze all’attenzione dell’opinione pubblica. Il pilota Pavel Popovich era, durante l’anno 1978, in volo da Washington a Mosca. La rotta di volo era circa 10.000 metri, quanto improvvisamente nota un oggetto volante luminescente, di forma triangolare, sulla stessa traiettoria del suo aereo. La velocità del triangolo volante era superiore rispetto al piano di volo del suo velivolo, 1700 km/h rispetto ai 1100 km/h. I cosmonauti Gennady Strekalov e Gennady Manakov videro un oggetto sferico luminoso, apparire sopra il cielo di Terranova, senza nuvole, nel 1990. La sfera scomparve dieci secondi più tardi, senza lasciar traccia. Nel 1991, Musa Manarov osservava il modulo con il nuovo equipaggio che si stava avvicinando alla MIR, con l’operazione ripresa da una videocamera. Egli notò improvvisamente un oggetto, dalla forma che ricordava un’antenna, separarsi dal modulo. Egli avvisò immediatamente i cosmonauti che qualcosa si era staccato dal loro modulo. Tuttavia non si riuscì ad identificare l’oggetto, nonostante ripreso dalla videocamera. Gli psicologi spesso informano i cosmonauti che, prima delle loro missioni, possono avere un fenomeno di stati alterati di coscienza. Nel 1994 un cosmonauta riferì (assieme ad un suo collega) che ebbe una serie di strane visioni, mentre era a bordo della MIR, in un arco di tempo di sei mesi. Sembrava che si stavano per trasformare in strane creature, animali e anche umanoidi di origine extraterrestre.

Articolo completo (in inglese) su http://newsfromrussia.com/society/anomal/28-11-2008/106764-soviet_ufo-0

Rapporto segreto dall’Inghilterra: un elicottero sfiorato da un UFO

f2008112415445776873101431Secondo un rapporto segreto che l’Inghilterra ha rilasciato di recente, un elicottero della polizia è stato sul punto di collisione con un UFO su una missione di pattugliamento nel maggio di quest’anno.

Secondo il “Daily Mail” d’Inghilterra, in base a tale relazione segreta resa pubblica, alle ore 09:50 circa antimeridiane del giorno 2 maggio di quest’anno, quando un elicottero della polizia era in fase di pattugliamento nella zona di Birmingham, nel fronte occidentale della prefettura di Midlands, si è trovato di fronte un apparecchio volante che rilasciava raggi verde bluastri, ad una distanza di 7 o 8 metri. Per evitare la collisione, il pilota dell’elicottero è stato costretto a cambiare rotta. Il pilota e due agenti di polizia che erano in viaggio a bordo l’elicottero hanno pensato, inizialmente, che fosse stato un aeromodellino.

Il portavoce militare di West Midlands ha anche detto: “Il pilota e i lavoratori dell’aeroporto ritengono che siccome il radar dell’aeroporto non ha rilevato nulla, l’oggetto volante potrebbe essere un aereo controllato a distanza da una radio”.

L’Associazione degli Aeromodelli d’Inghilterra ha detto che a giudicare dal altezza di volo di questo “oggetto misterioso”, esso non può essere un aeromodello, molto meno che un pianeta, cometa o palloncino.

La relazione riferisce che l’oggetto volante non identificato era “piccolo, possibilmente fatto di materiali non metallici e con cattive intenzioni.”

Fonte (in spagnolo): http://spanish.peopledaily.com.cn/92121/6539543.html

New York spazzata da uno tsunami 2300 anni fa per la caduta di un asteroide

asteroid2-700013L’incubo di Deep Impact, con New York investita da un’ondata gigantesca provocata da una cometa che cade nell’Atlantico, è realmente avvenuto 2300 anni fa. Il film del 1998 prodotto da Steven Spielberg, dunque, non si è immaginato nulla, perché la realtà, come sempre, è superiore alla fantasia. Certo, nella pellicola si ipotizzava un’onda alta 400 metri che arrivava sino all’interno degli Stati Uniti, ma gli scienziati della Columbia University e dell’Università della California Santa Cruz, hanno trovato prove di uno tsunami che investì New York con un’onda che a Manhattan raggiunse almeno i venti metri provocata da un asteroide di circa 100 metri di diametro che si ipotizza caduto sulla piattaforma continentale al largo del New Jersey. Lo studio è stato riportato da Discovery Channel.

NANO-DIAMANTI – Durante lo studio di alcuni sedimenti lungo il corso del fiume Hudson, che sfocia a New York, Katherine Cagen, dell’Università di Harvard, scoprì alcune microsferule di carbonio. «Ma la cosa più singolare è che osservando più attentamente, tra queste sferule abbiamo rinvenuto anche nano-diamanti», ha spiegato Dallas Abbott, della Columbia, co-autore del lavoro. «I nano-diamanti sono cristalli che possono essere prodotti solo grazie a pressioni altissime, come quelle che si verificano all’impatto di un grande meteorite».

ONDA - I sedimenti trovati sul corso dell’Hudson a 50 km dalla foce, inoltre, non sono tipici di ambienti fluviali, ma possono essere depositati solo da un’onda anomala alta 2,5 metri. Prodotta da un asteroide o da una tempesta di dimensioni colossali. La squadra di ricerca però ha rinvenuto altri elementi che possono far pensare a un impatto meteorico anche sulle coste del New Jersey e a Long Island.

MANCA IL CRATERE – «Ci sono state storicamente forti tempeste che hanno investito New York», ha detto Cagen, «ma nulla che abbia potuto depositare sedimenti simili». E per far arrivare un’onda di 2,5 metri a 50 km lungo il fiume, Manhattan dev’essere stata investita da uno tsunami di almeno 20 metri, paragonabile a quello che il 26 dicembre 2004 provocò circa 300 mila morti nell’oceano Indiano. Anche se le cause sono diverse: al largo dell’isola indonesiana di Sumatra avvenne un terremoto di 9,1 gradi Richter alla profondità di 10 km sotto il fondo del mare, mentre 2.300 anni fa si ipotizza la caduta di un meteorite di circa 100 metri di diametro al largo del New Jersey. Manca ancora la prova provata, cioè il cratere sepolto sotto i sedimenti della piattaforma continentale del Nord America, ma gli scienziati non disperano di trovarlo e provare senza ombra di dubbio il fenomeno che avvenne intorno al 300 avanti Cristo. Per inciso, nel film Deep Impact il presidente degli Usa era un afro-americano, come Obama.

Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_novembre_24/tsunami_new_york_455ccc46-ba20-11dd-98da-00144f02aabc.shtml

Nei cieli di Acerra appare un UFO

2119_ufopGli UFO atterrano in Pretura. Oggetti non identificati nella città di Pulcinella, e a quanto pare è già un segreto di Pulcinella. Perché domenica scorsa, in piazza Falcone e Borsellino, un gruppo di ragazzi, di quelli che animano la movida acerrana nel week end, ha visto e prontamente filmato con la telecamera del telefonino una strana luce, anzi una “luce misteriosa” che si muoveva velocissima sui cieli di Acerra. Il video è finito nel giro di poche ore su you tube ( il link è http://it.youtube.com/watch?v=Oj1rn4nRChw ), completo di commento di chi quella sera ha avuto la possibilità di filmare l’improvvisa apparizione della inspiegabile luce. Il filmato, chiaramente girato con mezzi improvvisati, non è chiarissimo, ma è sufficientemente nitido da indurre una domanda: cos’è quella strana luce ballerina che per circa tre minuti vortica sulle teste degli acerrani? Il ragazzo che ha scaricato il filmato in rete è certo:” Non dite che era un aereo, perché non lo era!”. Ed in effetti la luce fa giri troppo tortuosi, sia per un elicottero che per un aereo. E ancora “la luce non era accompagnata da nessun rumore stranamente”. Insomma, un incontro ravvicinato del primo tipo (secondo la storica classificazione dell’astrofisico Hynek), che ha già fatto il giro della città. Molti erano in piazza domenica, nonostante fosse una serata molto fredda, e il passaparola ha già permesso all’avvistamento di diventare l’aneddoto più raccontato tra i ragazzi. Il video, infine, nonostante la mano incerta e la scarsa nitidezza, è una testimonianza senza filtri di quello che è accaduto il 23 novembre. Adesso tocca a chi guarda farsi la propria idea. Gli scettici penseranno ad un filmato creato ad arte, i razionali si sapranno dare una spiegazione razionale, i complottisti saranno felici di rispolverare gli aneddoti su esperimenti con aerei di ultima generazione nei cieli italiani.. ed infine gli ufologi nolani potranno godersi questo video ed immaginare che le nuove frontiere dello spazio l’altra domenica fossero davvero vicine a noi.

Fonte: http://www.ilnolano.it/index.php?page=0&news=2119&cat=0

FINALMENTE ONLINE LE RELAZIONI CUT LETTE AL CONVEGNO DI UFOLOGIA DI FIRENZE

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Come promesso qualche giorno addietro, ecco che vi proponiamo le nostre relazioni che abbiamo letto al IX° Convegno Internazione di Ufologia (organizzato dal GAUS), tenutosi a Firenze il giorno 16 Novembre 2008. Le relazioni vengono di seguito proposte in ordine di intervento del convegno. Buona lettura.

Sotto la relazione di Antonio De Comite (file Word convertito in Pdf)

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Sotto presentazione in Power Point della relazione di Antonio De Comite (per evitare conflitti di sistema cliccare tasto destro mouse e poi “salva oggetto con nome)

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Sotto la relazione di Vincenzo Puletto (file Word convertito in Pdf)

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Sotto presentazione in Power Point della relazione di Vincenzo Puletto (per evitare conflitti di sistema cliccare tasto destro mouse e poi clicca “salva oggetto con nome)

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