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Archive for Novembre 20, 2008

Su un satellite di Giove ci sono civiltà tecnologiche

europaLa notizia che vi proponiamo ha 10 anni, ma la fonte primaria che l’ha divulgata sembrerebbe essere autorevole. Una fonte che è sovietica, che è accademica. Una notizia dimenticata ma di estrema importanza, tanto che l’agenzia di stampa “ANSA”, alla data del 15 Gennaio 1998, ne diede ampio risalto. Ecco il testo della notizia dell’epoca:

Il pianeta Giove è abitato da creature intelligenti, che hanno costruito una civiltà complessa sotto il gigantesco strato di ghiaccio che lo ricopre. E’ questa la tesi del professor Boris Rodionov, titolare della cattedra di Astrofisica all’Università di Mosca. Rodionov ha comunicato le sue indagini anche alla NASA, riferisce il quotidiano “Kosmomolskaia Pravda” che ne dà notizia con grande rilievo. In particolare sarebbe abitato il satellite Europa, uno dei suoi sedici pianeti di cui solo quattro di grandi dimensioni. La possibilità di forme viventi su Giove era stata finora esclusa visto che sulla superficie si registrano temperature di 140 gradi sottozero. In realtà gli abitanti di Giove vivono, secondo Rodionov, in gallerie costruite sotto la crosta di ghiaccio che è spessa 200 metri. Le deduzioni di Rodionov nascono dallo studio delle fotografie inviate a Terra dalla sonda spaziale Galileo mandata dalla NASA nel 1989 e che ha raggiunto la destinazione nel 1996. L’esame delle immagini rivela l’esistenza di una colossale città con edifici, autostrade, tubature, dice lo studioso. Gli abitanti attingerebbero energia sfruttando il calore interno del pianeta che nel suo nucleo ha una temperatura di seimila gradi. Giove, coi suoi 778 milioni di Kilometri di distanza dal Sole, è uno dei pianeti più vicini alla Terra e non ha un’atmosfera.

(Fonti di informazioni del tempo, “La Stampa” e “Il Giornale” del 16 Gennaio 1998)

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E se il nostro Cosmo fosse una simulazione di un computer alieno?

081105-dark-flow_big2Forse la spiegazione delle incredibili coincidenze nelle leggi della natura è che non si tratta per niente di coincidenze. L’inglese Nick Bostrom, direttore dell’Istituto sul futuro dell’umanità dell’Università di Oxford, sostiene che c’è un’alta probabilità che il nostro universo sia una sofisticata simulazione computerizzata, una specie di complicatissima realtà virtuale fatta girare su di un computer da una civiltà aliena molto più avanzata della nostra per scopi a noi ignoti. Il programma sarebbe tanto complesso da permettere agli esseri simulati (noi) di provare sentimenti e l’illusione del libero arbitrio. Di tanto in tanto, però, alcuni errori nel codice producono degli eventi inattesi, o inspiegabili (come per esempio i miracoli, o le apparizioni di Ufo), oppure sono gli stessi controllori della simulazione a inserirli di proposito per studiare le nostre reazioni. Secondo i calcoli di Bostrom, l’unica alternativa a questo scenario è supporre che per qualche ragione le civiltà tecnologicamente avanzate non raggiungono mai uno stadio di sviluppo sufficiente per creare delle tali simulazioni, per esempio perché si autodistruggono prima abusando della loro tecnologia. Questa ipotesi getterebbe un’ombra sulla possibilità che la civiltà umana possa sopravvivere a lungo.

Fonte: Rivista Newton Settembre 2007

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