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Archive for Aprile 2009

Scoperto misterioso e gigantesco oggetto, risalente all’alba dell’Universo

fig01Un gruppo di astronomi ha riferito la scoperta di un gigantesco e misterioso oggetto celeste che risale all’alba dell’universo e potrebbe essere l’antenato di una galassia. È stato battezzato Himiko, dal nome di una leggendaria regina del Giappone.

Basandosi sulle osservazioni compiute da una serie di telescopi, gli astronomi hanno calcolato che l’oggetto esisteva quando l’universo aveva «soltanto» 800 milioni di anni. L’età dell’universo, nato dalla gigantesca esplosione nota come «big bang» è di 13,7 miliardi di anni, secondo le osservazioni più recenti.

Himiko, che sembra una immensa bolla di gas, si estende per 55mila anni luce, una misura pari al raggio del disco che forma la nostra galassia, la Via Lattea. La sua esatta natura non è chiara agli astronomi. Potrebbe trattarsi di una nube gassosa, che emette radiazioni in conseguenza della presenza al suo interno di un grande «buco nero», oppure, secondo un’altra ipotesi, del risultato della collisione di due grandi galassie. Una terza ipotesi parla di una sola galassia super-gigante contenente 40 miliardi di stelle.

Masami Ouchi, della Carnegie Institution, che guida il gruppo internazionale autore della scoperta, ha detto di essere molto sorpreso, perchè gli astronomi «non avrebbero mai immaginato che un oggetto così grande potesse esistere in un’epoca corrispondente a soltanto il sei per cento della vita dell’universo». Secondo la teoria del big bang, dalla grande esplosione sarebbero nati oggetti più piccoli, poi raggruppatisi in formazioni più grandi. Lo studio relativo verrà pubblicato sul prossimo numero dell’Astrophysical Journal.

Fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&ID_articolo=1251&ID_sezione=243&sezione=

 

Di lato l’immagine a falsi colori del misterioso “blob”

Categories: ANOMALIE DELLO SPAZIO

Poliziotti filmano “flottilas” di UFOs in Slovacchia

breaking-newsLa notizia è stata veicolata dai circuiti di informazione slovacche. Numerosi testimoni hanno avvistato una formazioni di UFOs (Unidentified Flying Objects), di forma sferica e di colore bianco neon. L’avvistamento è stato confermato anche da due poliziotti, che hanno filmato l’evento. L’avvistamento è avvenuto nei cieli di Trenčín, nella Slovacchia occidentale, nelle ore serali tra il 27 e 28 aprile 2009. Il filmato, autentico, è stato pressocchè ignorato dai media occidentali. E pensare che ci sono numerosissimi testimoni, tra cui due poliziotti che hanno avuto la prontezza di avvistare la formazione di questi “ignoti oggetti volanti” e per di più filmarli con la videocamera di servizio.

Fonte di informazione (in Slovacco) http://tvnoviny.sk/spravy/zaujimavosti/foto-a-video-nezvycajny-ukaz-na-nocnej-oblohe-sokoval-trencanov.html

Sotto il video in questione

Categories: UFO VIDEO

Un UFO coinvolto nell’esplosione dell’AZF a Tolosa nel 2001?

200904181064_zoomIl giorno 23 febbraio 2009, a Tolosa è iniziato il processo a carico della fabbrica di materie chimiche AZF, la quale esplose il giorno 21 settembre 2001 e causò 31 morti, 2500 feriti circa e circa 30.000 abitazioni furono completamente distrutte. In questi giorni di arringhe e testimonianze ne giunge qualcuna che può sembrare inverosimile. La colpa dell’esplosione è stata il sorvolo di un UFO (Unidentified Flying Object). Secondo la testimonianza del britannico Peter Naylor, specialista europeo in elaborazione dei segnali, quel giorno venne rilevato un segnale acustico sconosciuto, in una registrazione radio a Radio Présence. Peter Naylor ha localizzato questo rumore 4,2 secondi prima dell’esplosione, ad un altezza compresa tra i 500 e i 1.000 metri. Questo rumore proveniva da un “Unidentified Flying Object” (UFO), che non è stato rilevato dai radar. Christophe Lèguevaques, avvocato per il sindaco di Tolosa, si pone una domanda e una relativa risposta: “esiste un elicottero in grado di volare a velocità di 1.6 Mach? No, quindi doveva essere un UFO”. In precedenza, il giudice ha ascoltato l’esposizione di un altro “conoscitore” della difesa, Yves Grenier, professore alla Scuola nazionale delle Telecomunicazioni. Egli ha anche esaminato le registrazioni audio del disastro, con un metodo diverso da quello utilizzato da Peter Naylor. Ha rilevato quindi che c’è stato un rumore precursore l’esplosione, di natura incompatibile con un segnale sismico. Attraverso l’analisi spettrale delle registrazioni, Grenier nota che il rumore presente dei suoni acuti, dove i più acuti sono misurabili come quelli degli ultimi ritocchi di un pianoforte. Grenier ha inoltre dichiarato che il suono precursore potrebbe stato originato “potenzialmente da una esplosione aerea o da passaggio di un bersaglio supersonico“. Thierry Carrère, avvocato per la parte civile, ha domandato a quale velocità andava il bersaglio supersonico. Grenier risponde: “andava a 1.6 Mach”. Il processo continua…

Fonte di informazione (in Francese) http://www.ladepeche.fr/article/2009/04/18/593974-Un-Ovni-dans-le-ciel-d-AZF-le-jour-de-l-explosion.html

Categories: MISTERI, UFO

Non è logico, ma per me è vero. Il lato irrazionale degli scienziati

tesla-age40Ovviamente, quello che scacci dalla porta ti rientra in casa dalla finestra. Cerchi una spiegazione razionale per tutte le cose? Hai più fiducia nella Ragione che nel fatto di essere nato da una donna? «Certamente!», risponde lo scienziato, apparecchiando le provette per la fecondazione artificiale. Ma apparecchiando anche, senza saperlo, la propria nemesi.

È recente la notizia che Galileo Galilei – l’astronomo «martire» par excellence, condannato come eretico dalla Chiesa per aver certificato il moto della Terra – credeva negli oroscopi. Anzi, li scriveva pure: le sue quaranta «predizioni astrali», escluse dall’opera omnia pubblicata alla fine dell’Ottocento, usciranno invece nella nuova edizione diretta dal professor Paolo Galluzzi, direttore del Museo della Storia della Scienza di Firenze. Comunque, detto tra noi, se gli oroscopi non andavano bene al committente, Galileo ci faceva pure qualche ritocchino. Fece il maquillage anche al proprio, come ha raccontato William Shea, uno dei più famosi studiosi dello scienziato pisano. Niente di che, d’altra parte Keplero e Cartesio credevano che la luna fosse abitata…

Dove inizia e dove finisce l’Intransigenza Scientifica? O meglio, la credulità, intenzionale o meno, degli scienziati?
La vicenda di Galileo appare ancora piena di tenerezza rispetto a quanto si può trovare nel libro Non è vero ma ci credo. Intuizioni non provate, future verità (il Saggiatore, pagg. 256, euro 15), dove John Brockman – agente letterario di scienziati e premi Nobel – ha raccolto le «credenze» di oltre cento intellettuali in gran parte di area scientifica, sotto un titolo che l’editore italiano ha mutuato – significativamente – da una commedia di Peppino de Filippo. Brockman avvicinava gli scienziati con un domanda rispettabile: «In che cosa credi, anche se non puoi provarlo?». Apriti cielo. Ce n’è per tutti i gusti.

Leggendo il libro – ma anche il suo corrispettivo sul web, www.edge.org – si scopre che Martin Rees, cosmologo a Cambridge, crede negli «universi geneticamente modificati», cioè quei mondi che i nostri lontani discendenti «creeranno a partire da leggi fisiche stabilite da loro, e non dalla natura». Molto coraggioso. Come Ray Kurzweil: «Credo che i computer supereranno la velocità della luce, anche se 300mila chilometri al secondo possono sembrare una velocità ragguardevole». O come Richard Dawkins: «La teoria di Darwin vale non solo per la terra ma anche per ogni forma di vita in tutto l’universo». Manca poco prima di sentir menzionare gli alieni, sebbene Kenneth Ford – direttore dell’American Institute of Physics – ci vada vicino: «Credo che ovunque nella nostra galassia esista una vita microbica. Scopriranno che su Marte c’è stata la vita, ma che oggi non c’è più». Più lontano si spinge Karl Sabbagh: «Se nell’universo esiste una qualsiasi forma di vita intelligente, credo che conosca i numeri». Ancor più lontano J. Craig Venter: «La Terra è il risultato di un evento panspermico. È stata “seminata” da microrganismi primordiali provenienti dalla spazio».

E chissà cosa avrebbe pensato Franz Kafka di Alun Anderson, ex direttore del prestigioso New Scientist: «Gli scarafaggi hanno una coscienza. Qualcuno può trovare la cosa disgustosa ma io penso che sia così. Vale anche per le api e le farfalle». Ma tra tutti gli scienziati «credenti», però, il nostro cuore batte per David Buss, dell’università del Texas: «Credo che il vero amore esiste. Ho passato due decenni di vita professionale a studiare l’accoppiamento umano. Pur avendo esplorato tutte le infinite forme di inganno e manipolazione tra i sessi, la mia fede nel vero amore è incrollabile. So che esiste. È solo, ahimè, che non posso dimostrarlo». Come dire, un vero scienziato pazzo. D’amore.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=346813#1

NIKOLA TESLA, l’inventore del XX° secolo che dava la caccia agli UFO

Il serbo-americano Nikola Tesla (1856-1943) fu fisico, ingegnere meccanico e tecnico elettrotecnico. Contribuì con i suoi studi a enormi progressi nei campi dell’automatismo, della balistica, dell’informatica, della fisica nucleare e della fisica teorica e a lui sono attribuite le idee base di molte invenzioni rivoluzionarie, tanto che qualcuno lo definì «l’uomo che ha inventato il Ventesimo secolo». Durante gli ultimi anni della sua vita, Tesla fu considerato uno «scienziato pazzo» perché prese a pensare troppo agli alieni: inventò persino una radio specifica – il teslascopio – per comunicare con forme di vita extraterrestre di altri pianeti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=346818

Nella immagine di apertura la foto del quarantenne Nikola Tesla

Estinzione dei Dinosauri: dubbi sulla teoria dell’asteroide

y196917799747036Fu davvero l’impatto di un asteroide a porre fine, 65 milioni di anni fa, all’esistenza del 65 per cento delle specie viventi, e dei dinosauri in particolare?

La risposta definitiva a questa domanda non è stata ancora data: nonostante alcuni ricercatori ritengano che le tracce geologiche nei pressi del cratere di Chicxulub, in Messico, possano rappresentare “la pistola fumante” del drammatico evento, tale conclusione è messa in dubbio da altri studi. L’ultimo in ordine di tempo è quello pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Journal of the Geological Society”.

Il cratere, scoperto nel 1978 nel nord dello Yucatan, misura circa 180 chilometri di diametro e porta impresse le tracce dell’impatto di un oggetto extraterrestre enorme. Quando i detriti dell’impatto, dalla caratteristica forma a sferetta, furono trovati appena al di sotto degli strati corrispondenti al limite Cretaceo/Terziario (K-T), questo fatto fu considerato una prova dell’evento che pose fine all’esistenza dei dinosauri oltre a quella di molte altre specie vegetali e animali.

Da questa nuova analisi effettuata da Gerta Keller della Princeton University, nel New Jersey, e Thierry Adatte dell’Università di Losanna, in Svizzera, emerge invece che i residui dell’impatto di Chicxulub precederebbero il limite K-T di 300.000 anni.
 
“Dagli scavi di El Penon e di altre località del Messico, si sa che gli strati compresi tra quattro e nove metri di profondità nei sedimenti si depositarono al ritmo di due/tre centimetri per migliaio di anni dopo l’impatto. Il livello dell’estinzione di massa può essere osservato nei sedimenti al di sopra di questo intervallo”, ha spiegato la Keller.

I sostenitori della teoria dell’impatto ritengono invece che il cratere e l’estinzione di massa appaiono distanti negli registrazioni dei sedimenti solo a causa di un terremoto o di uno tsunami provocati dallo stesso impatto dell’asteroide.

“Il problema della teoria dello tsunami è che il complesso di arenaria non si è depositato dopo ore o giorni: per la deposizione occorse un periodo di tempo molto lungo”, ha continuato la Keller.

Nel corso dello studio infatti si è trovato che i sedimenti che separano i due eventi sono caratteristici di condizioni normali  con tanto di cinicoli corrispondenti a tane scavate da organismi che colonizzavano il fondo oceanico, e di fenomeni di erosione e di trasporto di sedimenti ma senza traccia di disturbi strutturali.

Gli scienziati, inoltre, hanno concluso che non esistono prove convincenti del fatto che l’impatto di Chicxulub ebbe l’effetto drammatico sulla diversità delle specie che è stato sostenuto in passato. In un sito di El Penon, infatti sono state trovate 52 specie presenti nei sedimenti al di sotto dello strato delle sferule da impatto, e altre 52 nello strato al di sopra.

La spiegazione alternativa, ha concluso la Keller, è che le eruzioni dei Trappi del Deccan, in India, potrebbero essere stati responsabili dell’estinzione, per effetto del massiccio rilascio di polveri e gas che avrebbero bloccato la luce solare e creato un notevole effetto serra.

Fonte: http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Estinzione_dei_dinosauri:_dubbi_sulla_teoria_dell_asteroide/1337835

Categories: MISTERI, PALEONTOLOGIA

Numerosi UFOs arancioni avvistati a Watford (UK)?

orange-ufosStrane sfere di luce arancione sono state avvistate nel cielo notturno oltre Kings Langley. Sheri e  Bob Stephens, di Coniston Road, sono rimasti perplessi dopo aver visto un gruppo di luci, che ha sorvolato la loro casa giovedì sera. Sono state circa 20 le luci avvistate, che sembravano planare verso Hemel Hempstead, alle ore 9:30 circa. I signori Stephens hanno cosi descritto l’accaduto: ” sembravano provenire dalla zone di Watford. Le luci non volavano in formazione e non emettevano nessun suono, ma volavano più veloci di un aeroplano. C’erano altri oggetti nel cielo che erano aeroplani, con le loro luci lampeggianti“. La madre dei due ha aggiunto: “sono passati sopra la mia casa in circa cinque minuti. Vorrei sapere se qualcuno nella zona abbia visto la stessa cosa oppure in grado di fornire risposte su ciò che abbiamo visto“. Luke Batsable, di diciannove anni, afferma che ha visto le luci arrivare dalla zona dell’immobiliare Ovaltine. E afferma: “ero con la mia ragazza. Abbiamo notato circa 15 o 20 luci nel cielo. Hanno quindi incominicato a sparire una per una. Non abbiamo la più pallida idea  su ciò che fossero“.

Fonte (in inglese) http://www.watfordobserver.co.uk/news/4323460.UFO_sighting_in_Kings_Langley_/#show

Categories: UFO

Nel luglio del 1947 un UFO si schianta in Cina. Una nuova “Roswell”?

2009414232722_remejose_crashSecondo informazioni che provengono da quotidiani cinesi, un UFO sarebbe precipitato in Cina nel mese di luglio del 1947 e le procedure e gli insabbiamenti sono stati similari al famoso incidente di Roswell, avvenuto in quei giorni, ma in America. Tutto avvenne il giorno 18 luglio 1947 e precisamente in località Chengdu. Quel giorno un agricoltore del luogo rinvenne dei resti inusuali di un oggetto che si era bloccato nei campi. La notizia del ritrovamento crebbe e numerosi testimoni arrivarono in loco per visualizzare l’oggetto caduto. Il capo del Dipartimento di Fisica della locale università, il professor Zeng Zhanhan, ebbe l’incarico assieme ai suoi colleghi di visualizzare ed analizzare l’oggetto, che aveva la forma di uno strano “cubo”. Le conclusioni dello studio furono che l’oggetto analizzato fu un vero UFO. Dopo questo risultato, ci fu l’intervento dei militari e della polizia locale che informarono il mondo accademico che l’oggetto caduto era un “pallone meteo”. Il professor Zeng Zhanhan fu “invitato” a ritrattare ciò che aveva dichiarato e fu costretto a confermare che si trattava di un normale pallone meteorologico. Vicino alla zone di Chengdu, a quanto pare, era presente l’esercito statunintese, il quale avrebbe partecipato alla copertura. L’agricoltore, il professore e numerosi testimoni non furono soddisfatti della spiegazione convenzionale. Persistono ancora voci che si sia trattato di un UFO di origine extraterrestre.

Fonte di informazione (in cinese) http://news.ifeng.com/society/4/200904/0427_346_1127607.shtml

Sotto il documento declassificato dell’UFO incidente del 1947 in Cina

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Aurore boreali originate da “tornado spaziali”

northern20lightsNuove osservazioni effettuate da cinque sonde spaziali della NASA hanno permesso di svelare il mistero delle “luci boreali”, attribuendo la causa al fenomeno naturale di potenti correnti, generate da giganteschi tornando nell spazio esterno. Il sistema di sonde, denominata “Time History of Events and Macroscale Interactions during Substorms (THEMIS)”, indica che questi “tornado spaziali” hanno un volume grande quanto la Terra e producono correnti elettriche superiori a 100.000 Ampere. THEMIS ha registrato questi fenomeni elettrici, quando le sonde sono passate al loro interno, durante la loro orbita terrestre. Osservazioni a terra hanno permesso di stabilire che il processo di canalizzazione elettrica di questi “tornadi elettrici”, produce nella ionosfera fenomeni scintillanti e colorati, come le aurore borali, sulla Terra. I tornado spaziali sono dei plasmi caldi rotanti, gas ionizzati che viaggiano ad una velocità di più di un milione di miglia all’ora, secondo Andreas Keiling, ricercatore di fisica spaziale allo University of California, Berkeley’s Space Sciences Laboratory. Sia i tornadi terrestri che quelli spaziali sono costituiti da una forma ad imbuto. I tornado spaziali, tuttavia, generano enormi quantità di correnti elettriche, all’interno della canalizzazione. “Queste correnti di flusso, che viaggiano lungo le linee del campo magnetico elicoidale, dallo spazio alla ionosfera, generano potenti processi, come le auore boreali note anche come Luci del Nord“, afferma Keiling. Mentre queste intense correnti non sono un danno diretto per l’uomo, possono invece distruggere strutture costruite dall’uomo stesso, come ad esempio i trasformatori di potenza. Il veicolo spaziale THEMIS ha osservato questi tornado o “vortici di flusso”, ad una distanza di circa 40.000 miglia dalla Terra. Misurazioni simultanee a terra hanno confermato la connessione alla ionosfera.

Fonte (in inglese) http://story.malaysiasun.com/index.php/ct/9/cid/89d96798a39564bd/id/494218/cs/1/

Categories: ANOMALIE DELLO SPAZIO

Documento CIA del 1954: “è possibile creare navi spaziali ad energia cosmica”

cia-seal1Il documento che vi proponiamo si trova nel sito della CIA (Central Intelligence Agency), ossia http://www.cia.gov . Lo si può visionare nella sezione FOIA (Freedom of Information Act), digitando il termine UFO. Tra le migliaia di pagine inerenti l’argomento ve ne proponiamo una, molto interessante. Il documento porta il nome di “Flying Saucers Theories and Experiments” ed è stato creato il giorno 27 maggio 1954. Vi si afferma che in una conferenza tenutasi a Dakar, il giorno 12 dicembre 1953, e organizzata dalle “Forze Aeree Francesi”, si è parlato di UFOs, ma non solo. I contenuti di questa conferenza, che periodicamente sono pubblicati dal “Comite d’Etudes Aeronautiques Militaires” con la supervisione del Generale P. Fay, Comandante dello Staff dell’Air Force francese, hanno fatto scalpore. Infatti un articolo, redatto dal Luogotenente Plantier (Ecole de l’Air de Salon), illustrava l’idea che la costruzione di ”navi interstellari supersoniche, alimentate da energia cosmica, era possibile”. Quindi già nel 1954, i militari francesi (ma non solo) avevano la concezione che tecnicamente non esisteva nessun ostacolo, anche se teorico, alla costruzione di navi spaziali di questo genere. Tra le altre cose vi si afferma che l’Aeronautica militare francese ammette l’esistenza dei “flying saucers” (piatti volanti). Ci domandiamo una cosa, se già a metà degli anni 50 del secolo scorsi i militari affermavano ciò, dove sono arrivati oggi?

Sotto il documento in questione

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Rubrica curata da Antonio De Comite (Componente Gruppo di Coordinamento Centro Ufologico Taranto)

Tre UFOs, in formazione triangolare, fotografati in Texas?

mufon_logo_cloudsLa foto in questione proviene direttamente dal MUFON (Mutual UFO Network). Una famiglia, formata da 3 persone (marito, moglie e figlio), che era in viaggio da Carlsbad Caverns il giorno 20 marzo 2009, nota delle strane luci nel cielo. All’inizio notano quattro luci che sembrano oscillare a circa 50 piedi da terra. La moglie pensava inizialmente che fossero le luci di qualche torre nelle vicinanze, ma poi contemporaneamente si sono spostate verticalmente. La coppia si trovava sulla “Highway 285″ e notata che una luce era scomparsa e si notavano perfettamente tra luci, in formazione a “V”. Questi strani oggetti hanno lentamente raggiunto, in verticale, la quota di circa 1000 piedi in aria e dopo una breve sosta si sono dirette (lentamente) verso nord, a sinistra. Il Sole era al tramonto e quando le tre luci erano in lontananza i testimoni hanno notato che una di queste andava più lentamente, rispetto alle altre. Quando hanno raggiunto una zona illuminata, i testimoni hanno potuto notare la reale forma degli oggetti volanti. Infine gli UFOs sono scomparsi, simultaneamente, con una sorta di “flash”. Il marito, che a quanto pare è cresciuto in varie basi USAF, non è riuscito ad identificare con un velivolo militare o commerciale ciò che ha visto e fotografato. Gli oggetti erano completamente silenziosi. Il testimone uomo racconta che è stato impossibile girare un video filmato, visto che la batteria si era scaricata a metà riprese. L’immagine allegata è stata scattata con un periodo di 14 megapixel e la foto non è stata modificata con processi di “editing”. Nella foto si notano, a livello del suolo, delle luci che provengono (in realtà) da delle case a circa 2 miglia di distanza.

Fonte di informazione http://www.mufon.com

Sotto la foto in questione

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Categories: UFO