Più di 400 milioni di anni fa l’esplosione di una stella vicino alla Terra causò una delle più grandi estinzioni della preistoria. Una nuova simulazione computerizzata dimostra come è successo e come questi fenomeni avvengano periodicamente nell’Universo. Nell’Ordoviciano il nostro pianeta ha visto improvvisamente sparire più del 70 per cento delle specie animali che all’epoca lo popolavano, in prevalenza invertebrati marini: si tratta della prima grande estinzione di massa di cui si ha testimonianza. La scomparsa di moltissime specie è stata provocata dall’irradiazione nell’atmosfera di raggi gamma, che a loro volta hanno causato piogge acide e un generale raffreddamento globale.
EFFETTI DELL’ESPLOSIONE - Da anni ormai l’astrofisico Brian Thomas collabora con il suo ex relatore Adrian Melott alla ricostruzione delle conseguenze di una simile esplosione stellare. I loro modelli più recenti, pubblicati sull’International Journal of Astrobiology, indicano che i raggi gamma della supernova ridurrebbero gli strati di ozono dell’atmosfera terrestre permettendo ai raggi solari UV di raggiungere la superficie. A lungo termine, le reazioni chimiche derivate da queste condizioni produrrebbero gas che andrebbero a schermare le radiazioni solari impedendo il passaggio della luce e causando il raffreddamento globale.
MINACCIA NON IMMINENTE - Secondo gli studi di Thomas e del suo team alla Washburn University in Kansas, per attraversare lo strato di ozono e causare dei danni al nostro ecosistema un’esplosione del genere deve trovarsi nel raggio di almeno 6.500 anni luce. Ma per nostra fortuna una circostanza come questa si verifica in media una volta ogni miliardo di anni. Attualmente la stella che rappresenta la nostra peggiore minaccia in questo senso si trova nella costellazione del Sagittario, a 8.000 anni luce di distanza. «Non è un pensiero che mi tiene sveglio di notte», ha commentato David Thompson, astrofisico della Nasa, «non mi preoccupa pensare a cosa potrebbe accadere se ci fosse un’esplosione abbastanza vicino a noi. Potrebbe succedere ma è così improbabile che non vale la pena allarmarsi. Ho la stessa probabilità di trovare un orso polare nel mio armadio». «Si tratta comunque di una nuova prospettiva sulla selezione e l’adattamento naturale».
Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_aprile_06/supernova_oscura_terra_b2d9043a-22c4-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml
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Se guardate su “google eart” ed attivate la visione infrarossa di IRAS e puntate in costellazione Leo ( in microleo) potete vedere un oggetto che sembra una nana bianca con i due poli che emettono fasci di energia come quelle di una pulsar e sta occupando una bella fetta di spazio. Da alcune osservazioni a distanza di 2 mesi si potrebbe dire che sta camminando verso il nostro sistema solare? E per continuare in mezzo alla vergine ce’ un altro bel corpo celeste occultato da nasa che fa pensare anche esso sta progressivamente uscendo dalla zona nera (patch ) e anche se infrarossa ( non si vede sul fondo stellare ordinario) fa pensare che siamo prossimi a qualche evento speciale. Che sia per questo che Giove a due macchie in questo periodo, Urano ha deviato la sua rotta e saturno presenta anomalie sugli anelli, che le rondini non emigrano in europa e che i defini spiaggiano….
Mac se leggi meno i siti di fantascienza e più i siti minimamente credibili come quelli di astronomia, capirai che quelle sono solo fantasie deliranti
Aggiungo: non capisco perché persone che non hanno competenza in materia complesse come l’astronomia si gettano sempre in fantasie assurde senza neanche consultare chi invece è competente in materia.
Ad esempio qui trovate moltissimi esperti a cui potete rivolgere le vostre domande:
http://www.trekportal.it/coelestis/
http://www.astroforum.it/
http://forum.astrofili.org/
Ovviamente non aspettatevi che appoggiano fantasie assurde, sono persone REALMENTE preparate…