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Contro un antropocentrismo nell’universo, la teoria dei cerchi concentrici

Articolo scritto da Franco Pavone (Centro Ufologico Taranto)

 

dejavuConsultando il dizionario De Agostini della lingua italiana e andando alla voce “ antropocentrismo “ , ne leggiamo la definizione che dice : concezione filosofica che pone l’uomo al centro dell’Universo . Questa antica filosofia si è poi rivelata errata e gli studi successivi hanno dimostrato senza ombra di dubbio come la Terra si trovi alla periferia della galassia a spirale  nota come Via Lattea . Detto questo possiamo ben dire con cognizione di causa , che la grande vastità dell’Universo ci induce a pensare che non siamo solo noi ad abitarlo e che la vita , sia a livello di microorganismi che quella intelligente è la regola e non l’eccezione come professa qualcuno . Anzi siamo convinti , come scrivemmo in un nostro precedente articolo , che il “ creatore “ o i “ creatori “ di questa vastità incommensurabile che rappresenta il Cosmo , hanno pensato bene anche al sistema per attraversarlo con rapidità , viste le enormi distanze non quantificabili dalla nostra mente , perché le sue misurazioni superano anche la “ nostra “ matematica e siano questo sistema di spostamento rapido: i buchi neri o i cunicoli spazio-temporali . Quindi se c’è un modo per attraversare lo spazio in dimensioni a noi sconosciute a una velocità anche superiore a quella della luce che è come sappiamo di 300.000 chilometri al secondo, con l’anno luce che è la distanza che questa percorre in un anno , i tanto screditati UFO non sono fantasie o allucinazioni di massa come qualcuno cerca di farci intendere , ma una realtà concreta e scomoda che cambia tutte le teorie e le speculazioni sull’Universo . Un recente film del 2006 del regista Tony Scott , Deja vu , illustra magistralmente questa ipotesi , quando l’investigatore della polizia interpretato dall’attore Denzel Washington chiede ai tecnici dell’ FBI spiegazioni su come essi riescono a inviare volontari indietro nel tempo , questi ultimi gli spiegano che l’Universo non è piatto e quindi lo spazio si piega , permettendo l’accorciarsi delle distanze attraverso porte spazio-temporali . Tutto quello che abbiamo detto contrasta quindi con l’antropocentrismo con cui la nostra specie guarda l’Universo , analizzato solo attraverso i nostri parametri scientifici e dal nostro punto di vista . Siamo invece convinti a dispetto di tutto ciò che le cose siano un tantino diverse e che non si può dire che tutto il Creato è uguale a quello che l’uomo crede . Ricordiamo che anticamente si era sicuri che la Terra fosse al centro dell’Universo , supposizione dettata dal fatto di crederci unici , soli e onnipotenti , che fu sconfessata quando gli studi sul Cosmo si svilupparono e probabilmente quella umana è solo una delle tante specie cosiddette intelligenti che vi abitano . Ma come si sviluppa la vita nell’Universo è ancora un mistero avvolto nelle varie teorie cosmologiche , La panspermia è forse quella al momento più convincente , ma quest’ultima ipotesi da dove viene originata ? Come sappiamo questa teoria afferma che la vita è trasportata nell’Universo dalle comete e dalle meteore , che fungono da veicoli che fecondano i mondi , recando gli amminoacidi generatori di vita . Ma se qualcuno obbietta che questi amminoacidi viaggiando nello spazio potrebbero perdere la loro valenza vitale, sappiamo che sulla Terra vi sono organismi che sopravvivono in condizioni in cui la vita umana non potrebbe esistere ( ma non ne saremmo tanto sicuri antropocentricamente ) , quindi queste spore di vita trasportate appunto da comete e meteore , resistono alle proibitive condizioni del vuoto siderale . Anche questo assunto che asserisce che la vita non può attraversare le gelide regioni dello spazio è sempre frutto di quell’antropocentrismo di cui scrivevamo prima , perché secondo i suoi fautori è una cosa impossibile per la “ nostra “ scienza . Ma dal punto di vista dell’Universo , la nostra ( ! ) Terra è solo un veicolo adibito a contenere la vita e non il suo fulcro . Ma la vita da dove proviene ? Negli ultimi tempi ho formulato una mia teoria , sperando che Galileo Galilei e Albert Einstein ( chiedo venia per il sacrilego accostamento ) non si rivoltino nella loro dimora sepolcrale . Più che una teoria , nata dalla passione per questi studi , è una idea che potrebbe in parte spiegare uno dei misteri fondamentali dell’Universo , senza 192024526_3b2217bdd1ovviamente avere la presunzione di svelare l’arcano ma solo di esprimere un’idea . L’ho chiamata “la teoria dei cerchi concentrici “ , come quando lanciamo un sasso in acqua che colpendone la placida superficie, forma appunto dei cerchi concentrici , in attesa di tornare al suo stato originario. La vita potrebbe essere generata da un nucleo di dimensioni inimmaginabili lontano da noi in misura inconcepibile , che ne contiene tutte le basi , oltre la nostra comprensione , che si trova al centro del nostro Universo ( o in una dimensione a noi ignota ) e che come il sasso di cui sopra , lancia in una sorta di immane espansione in modo concentrico e vasto in tutte le direzioni , i mattoni della vita , per mezzo di comete , meteore e piccoli asteroidi in tutto l’Universo e quando questi amminoacidi : al carbonio , al silicio e via discorrendo incontrano un corpo celeste adatto alla vita , vi si installano come in un gigantesco liquido amniotico , usando i pianeti come enormi incubatrici , dando nel corso di migliaia di anni origine alla vita . Questa si sviluppa poi nel modo e nel contesto in cui si trova , a seconda dei componenti chimici che si trovano in quei mondi , più o meno adatti a una vita intelligente o a microorganismi . Sul nostro pianeta ad esempio basato principalmente sul componente carbonio , la vita si è sviluppata ed adattata con parametri quasi tutta al carbonio, anche se come sappiamo vi sono organismi anche di diversa natura che si adattano a condizioni ambientali diverse come quelle acquatiche , vegetali e animali , complementari però come ecosistema gli uni agli altri . Questa varietà solo sul nostro pianeta . Su altri mondi siamo nel campo delle speculazioni più disparate e appurata la vastità dell’Universo , si possono formulare idee che dicono tutto e il contrario di tutto , a dispetto di quell’antropocentrismo ormai superato . Bisogna ammettere però che alcuni dell’ultima generazione di astrofisici , astronomi e cosmologi hanno vedute più ampie in questo senso, non ancorate a certi dogmi ormai stantii della vecchia scienza ufficiale , e questo è confortante , anche se qualche vecchio solone resiste . Dall’antichità poi ci arrivano reminescenze di un passato diverso da come ci hanno insegnato , con progressi e invenzioni tecnologiche che parevano impossibili per quei tempi , ma che invece si stanno dimostrando reali a prescindere dal fatto se essi hanno avuto una matrice extraterrestre o terrestre . E’ la conferma che sappiamo ben poco della nostra storia antica e sul perché si è passati poi successivamente da un progresso tecnologico a un regresso , sulle cause che hanno determinato questo regresso , forse provocate da cataclismi cosmici , endogeni o solo di cambiamenti e cicli normali del nostro pianeta , con conoscenze andate parzialmente perdute . Dico questo perché crediamo di aver bisogno del nostro passato per meglio comprendere anche il nostro presente e il nostro futuro . Anche attenendosi solo al nostro mondo , ci potrebbe essere un antropocentrismo in piccolo rispetto all’Universo , se esistesse solo una razza , solo una religione o solo una tecnologia , quindi una sorta di potere planetario , quello forse a cui mirava il Terzo Reich di Adolph Hitler , appoggiato forse tecnologicamente da qualcosa di esogeno o antico , ma questo ancora non lo sappiamo con certezza , anche se ci sono indizi sconcertanti , ma questa è una altra storia . L’uomo si evolverà sicuramente il giorno un cui capirà di non essere la sola creatura vivente intelligente dell’Universo , si pensi per esempio senza andare troppo lontano , a quello che possono fare creature piccolissime come le formiche , osservando i cunicoli sotterranei che scavano e la loro realtà sociale e di gruppo , che prevede tra l’altro le figure delle formiche-chirurgo adibite alla cura di loro simili . Qualcuno è ancora persuaso di essere l’unica razza intelligente del Cosmo ? Ormai bisogna pensare nel linguaggio cosmico e non ristretto solo al nostro azzurro pianeta . Ce l’ho impone un cambiamento epocale di mentalità , in cui ci dovremo confrontare volenti o nolenti con un consesso alieno al nostro pianeta , ma facente parte del fine ultimo dell’Universo , che è la creazione della vita , qualunque essa sia , anche perché l’Universo forse non avrebbe neanche una ragione valida di esistere .

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  1. Aiace
    Giugno 8, 2009 alle 12:06 pm | #1

    Ma anche no!
    Leggo quotidiamaente e sempre con passione il CUT ma rincresce dire che questo articolo è aria fritta. Non porta nessun contributo utile , sono soltanto ipotesi personali prive di fondamento, Per questo ad ogni cosa che dici vale anche la risposta “ma anche no !”

    Ciao,
    Aiace

  2. domenico
    Giugno 9, 2009 alle 5:41 pm | #2

    non siamo in grado di stabilire connessioni o comunicazioni dirette con ipotetiche civilta aliene.
    non siamo neanche in grado di spingerci sui più vicini pianeti del sistema solare.
    siamo confinati nella nostra regione spazio temporale e non ci sono al momento le benchè più piccole possibilità di sfuggire alla nostra condizione di terrestrità.
    forse questo è nella logica dell’universo o forse solo una mera contingenza esistenziale.
    comunque a si vede tutto sembra dirci al di la di ogni ragionevole dubbio che ciò che siamo e ciò che abbiamo qui e ora è tutto quello di cui possiamo disporre.
    tutto il resto….è questione di gusti personali.
    ciao

  3. Antonello
    Giugno 9, 2009 alle 7:21 pm | #3

    Aiace, sono teorie, è vero, ma volevo farti notare come invece non sono tutte prive di fondamento, dato che si fa cenno alla panspermia e ci sono riferimenti metaforici e non alla teologia. Inoltre rimanda ad una apertura mentale che, infine, fa sempre bene ribadire, visto che ancora molta gente è chiusa nel suo guscio.

    A me l’articolo è piaciuto proprio per le motivazioni che ho espresso sopra.

    Antonello.

  4. Aiace
    Giugno 10, 2009 alle 9:42 pm | #4

    la panspermia è una teoria come ce ne sono tante, non vi è nessuna prova capace di confermarla o smentirla. Forse si, forse no ossia il 50% di averci dato.
    Personalmente ritengo la panspermia poco probapile: potrebbe giustificare la presenza di vita all’interno di un sistema solare ma è impossibile che porti la vita a galassie vicine per l’enorme distanza che le separe.

    Ma visto che siamo a dire teorie a casaccio mi sembra strano che nessuno abbia ancora detto che la vita è nata al momento del big-bang e dunque per questo diffusa in tutto l’universo. Facci caso, tutte queste teorie “new-age” vedono la vita ovunque, non ce n’è mai una teoria che dice che trovare la vita nell’universo è un evento così raro o forse unico e che forse dovremmo guardare più intorno a noi che in cielo.

    No posso sapere quale sia la teoria giusta, ma resto della mia idea: fare teorie è facilissimo, e trovare quella giusta che è difficile.

    Ciao
    Aiace

    PS: Gli antichi filosofi greci avevano già predetto tutto dall’atomo all’universo. Erano dei grandi uomini a detta di tutti. Certo ma è anche vero che avevano detto tutto e il contrario di tutto. Troppo facile dire grandi, grande era solo che ci ha azzeccato.

  5. Antonello
    Giugno 10, 2009 alle 11:18 pm | #5

    E’ da elogiare chi cerca risposte e chi cerca di darle, chi getta solo fango perde tempo ed intralcia il cammino (chi ha detto crop circle di monteiasi?).

    Che comunque sia chiaro, il mio era solo un commento che esprimeva il mio parere sull’articolo, non volevo certo convicerti di qualcosa dato che non sono qui per questo.

    E poi non ti pare che essere soli nell’universo sia un tantino squallido ed angoscioso? Se ci penso mi viene la pelle d’oca. Pensala dal punto di vista del mondo: un puntino in una enorme moltitudine di pianeti ad egli simile .. è come una persona tra tanti manichini: può parlare e non essere ascoltato, può toccare ma non essere toccato, può piangere e non essere confortato, e non capirà cosa vuol dire ridere o scambiarsi opinioni. Ecco quello che sento quando penso che l’uomo (secondo alcuni) è solo nell’ universo. Ed un secondo dopo mi rendo conto che è impossibile.

    Antonello.

  6. Aiace
    Giugno 12, 2009 alle 1:57 pm | #6

    Capisco benissimo quello che provi e lo condivido, prutroppo ciò che ci piacerrebe che sia non sembre corrisponde a ciò che realmente è.
    Gli uomini vorrebbero essere immortali, vivono e si comportano come se lo fosserero, e i più sono convinti che sopraviveranno in una qualche forma. Ma l’unica cosa che è certo è che per tutti il fine ultimo è la morte fisica. Sperare che ci sia qualcosa oltre non cancella la realtà.
    Anch’io spero di non essere solo nell’universo ma al momento l’unca cosa certa è che ci siamo noi.

    Fare teorie di sicuro è importante, ma se vuoi trovare quella giusta è altrettanto importante eliminare quelle che risultano sbagliate.

  7. Eli
    Giugno 21, 2009 alle 6:29 pm | #7

    “Forse dopo la morte c’è la vera vita”
    E’ importante fare del bene. Questa è l’unica legge universale.
    Tutto il male che ha fatto l’uomo al suo simile non è normale e ci riteniamo intelligenti!
    I messaggi che ci giungono dallo spazio con i “cerchi”, ci avvisano di un cambiamento imminente. Avremo probabilmente delle risposte alle nostre innumerevoli domande sulla vita o forse sulla morte.
    Forse le formiche già sanno il resto.

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