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Archive for Luglio 2009

Documento IAU: astronomi affermano “mini sonde” extraterrestri già tra noi

Articolo scritto da Antonio De Comite (Centro Ufologico Taranto)

lemarchQuando gli ufologi dichiarano che molti UFOs possono essere di origine extraterrestre ed essere qui da noi esce d’incanto, dalla bocca di molti, la risatina d’ironia oppure l’affermazione “ma va la, son tutte fuffole, gli UFOs sono invenzioni“, ma quando viene detto da qualche scienziato, magari un radioastronomo, ci pensano 100 volte (o anche più) prima di controbattere. E’ questa la realtà nostrana, tutta italiana, che preferisce il gossip più becero, le veline e programmi di divulgazione misteriosofica decisamente “trash”. Ma tantè, siamo nel paese delle contraddizioni per antonomasia. Ma bisogna pur dire che anche le riviste a noi più vicine, che si occupano di Ufologia e fenomeni connessi, di correnti di pensiero e impostazione dell’argomento agli antipodi, non hanno mai parlato di un documento scientifico, portato alla ribalta a metà anni 2000, in un simposio di Bioastronomia. Il testo è presente nei volumi dei simposi e convegni della IAU (International Astronomical Union), Volume 213, 2004 dal titolo “Bioastronomy 2002: Life Among the Stars“. Il capitolo di cui ci occupiamo si intitola “Searching for Extraterrestrial Technologies Within Our Solar System“, scritto da Allen Tough (University of Toronto) e Guillermo A. Lemarchand (Instituto Argentino de Radioastronomia CONICET). Leggendolo sommariamente sembrerebbe un testo di ufologia, ma è scritto da scienziati. Vi si legge che è altamente probabile ipotizzare la presenza di civiltà extraterrestri, che utilizzano piccole sonde interstellari per l’esplorazione cosmica e del nostro sistema solare. Dopo una introduzione che attesta l’elevata possibilità che esistono civiltà extraterrestri molto più vecchie e progredite della nostra, che utilizzano tecnologia più avanzata di noi di migliaia, se non milioni di anni rispetto alla nostra tecnologia “adoloscente”, i due scienziati illustrano la possibilità che queste civiltà mandino sonde per monitorare oppure dialogare con tutte le civiltà che incontrano. I due studiosi, nella loro disamina, dichiarano che sulla Terra alcuni scienziati ed ingegneri spaziali stanno esplorando la possibilità teorica per la costruzione di sonde interstellari, che possono viaggiare ad un decimo della velocità della luce. La fattibilità di questi progetti è supportata dal lavoro d’avanguardia odierno nel campo della robotica, intelligenza artificiale, nanotecnologie e nuovi mezzi di propulsione. Facendo il paragone con ciò che sta accadendo oggi sulla Terra è altamente probabile che qualche civiltà della nostra galassia abbia già iniziato, da migliaia di anni, l’invio di sonde intelligenti di controllo in vari sistemi planetari e quindi una sonda intelligente extraterrestre potrebbe aver raggiunto già da ora il nostro sistema solare. Tra le altre cose auspicano un cambiamento radicale in seno al SETI Tough(Search of Extraterrestrial Intelligence), che (secondo i due studiosi) è rimasto alle vecchie nozioni di oltre 40 anni fa. Bisogna aggiornare la ricerca , basandosi su ciò che è riuscita a raggiungere la tecnologia e la scienza oggi e, soprattutto, incominciare ad accettare la presenza di sonde extraterrestri qui da noi. E, purtroppo, (affermano i due scienziati) la maggior parte dei programmi di ricerca SETI hanno ignorato oppure respinto la possibilità che sonde spaziali extraterrestri nel nostro sistema solare e sulle loro estrapolazioni di energia. Quindi dove si potrebbero scovare queste sonde? Secondo i due scienziati un oggetto alieno potrebbe essere una sonda oppure una nave spaziale e la comunità scientifica mondiale può concentrare la ricerca sulla Luna, cintura degli asteroidi oppure nei punti di equilibrio di Lagrange. In alternativa, un oggetto alieno potrebbe essere un edificio, un monumento oppure altra struttura artificiale. Addirittura nel documento si afferma che questi artefatti potrebbero essere stati creati “deliberatamente” da queste civiltà direttamente per noi, conoscendo la curiosità umana nella conoscenza e nella scoperta e affinchè un giorno l’uomo possa scoprirle e ammirarle con reverenza e bellezza. Inoltre viene ipotizzato che questi artefatti potrebbero  anche essere stati conservati al di sotto della superficie di alcuni corpi celesti (forse in fessure naturali o passaggi) per proteggerli da eventuali danni causati da micrometeroriti o dalle radiazioni cosmiche. Il documento poi si inoltra su un altro approccio di ricerca, ossia quello della tecnologia, sui mezzi di propulsione e da dove ricavare energia. I due studiosi affermano che bisogna ricercare le prove di una estrazione mineraria, effettuata da queste sonde. Ciò potrebbe accadere nella cintura degli asteroidi e civiltà extraterrestri potrebbero far sistematicamente ciò, costruendo sonde autoreplicanti o le cosiddette “macchine di von Neumann”. Questa idea è stata ampiamente discussa nella sede del SETI nel corso degli anni. Un altra opzione, sempre secondo i due studiosi, è quella di ricercare prove fisiche di un oggetto artificiale extraterrestre sul pianeta Terra. Esso potrebbe essere in orbita, a terra o in un oceano.  Forse (si legge nel documento) sono arrivati recentemente o milioni di anni fa. Potrebbe essere una sonda super intelligente che ci monitorizza attivamente oppure, semplicemente, una parte di scarto di una antica sonda. Davvero dichiarazioni sensazionale che se provenissero da un ufologo sarebbe stato addebitato, come minimo, un pazzo. Ma non finisce qui, vi si legge infatti che esiste la possibilità che una piccola sonda intelligente potrebbe essere nascosta tra i detriti spaziali che orbitano intorno alla Terra. Facendo un piccolo appunto non inserito nel documento in esame, questa ultima teoria non è nuova, infatti a metà anni 80 del secolo scorso il CUN (Centro Ufologico Nazionale) formulò, per primo al mondo, l’ipotesi che gli UFOs avessero usato, e usino normalmente, il fenomeno degli “sciami” meteorici per “mascherare” il loro arrivo. Si parlò quindi di “mimesi celeste”. E quindi non è peregrino pensare che utilizzino anche la mimetizzazione, “nascondensosi”, tra la spazzatura spaziale. Tornando al documento questa individuazione è estremamente difficile ma non impossibile, visto che esistono diverse agenzie di “intelligence” e di sicurezza mondiali che monitorano quitidianamente la Terra, gli oceani e lo spazio. Lo studio si concentra poi sulle dimensioni di queste sonde. Innanzitutto se le civiltà extraterrestri sono di molti secoli più avanti rispetto a noi, potrebbero aver creato dei robot super intelligenti molto tempo fa. Ma non solo, è ipotizzabile pensare (affermano i due studiosi) che possano aver inviato mini sonde di manifattura molecolare (nanotecnologie) per esplorare altri sistemi planetari. Almeno una di queste piccole, intelligenti e autonome sonde interstellari può già aver raggiunto il nostro sistema solare. E per scovarla bisogna cambiare strategia. Anzichè rilevare questa sonda possiamo “invitarla” ad interagire con noi. Ma non è tutto, i due scienziati ipotizzano che queste sonde super intelligenti, con una tecnologia di migliaia o di milioni di anni superiore alla nostra, possano facilmente monitorare le telecomunicazioni, possono imparare facilmente le principali lingue della Terra e imparare a navigare nel World Wide Web e motori di ricerca. Una conclusione davvero inquietante e sconvolgente. Che dirvi, questa è la dimostrazione che molti scienziati sono più “pazzi” e “matti” di noi ufologi e chi scrive si domanda: “se avvessimo scritto noi ciò, cosa ci avreste detto? Sono tutte bufale o ciarpame?”

Sotto il documento (in inglese) in questione (in Pdf)

http://www.iar.unlp.edu.ar/SETI/Tough-Lemarchand.pdf

Sotto curriculum (in inglese) del professor Emerito Allen Tough

http://en.wikipedia.org/wiki/Allen_Tough

Sotto curriculum (in inglese) del fisico Guillermo A. Lemarchand (in Pdf)

http://www.inespe.org/Lemarchand.pdf

Foto articoli, immagine di apertura il fisico Guillermo A. Lemarchand, seconda foto il professor Allen Tough

Degli UFOs fotografati durante l’eclissi di Sole del 22 Luglio 2009 in Cina

Il video che vi mostriamo sotto è riferito ad un servizio giornalistico, mandato in onda da una televisione cinese. Nel servizio viene mostrata la testimonianza di due persone, una donna e un ragazzo, che raccontano l’esperienza avvenuta durante l’eclissi solare, avvenuta in Cina il 22 luglio 2009. Tra le altre cose il ragazzo è stato scaltro a prendere anche le foto di possibili UFOs (Unidentified Flying Objects) nitidi. Ricordiamo che non è la prima volta che UFOs si presentano sulla scena di un eclissi solare. Infatti apparvero e vennero filmati e fotografati a centinania durante l’eclissi solare avvenuta in Messico nel mese di luglio del 1991.

Ecco sotto il video degli UFOs cinesi

Categories: UFO, UFO VIDEO

Ancora filmati di possibili UFOs dall’Italia. Di nuovo a Torino

0048750Esplode nuovamente la psicosi Ufo a Torino, tre nuovi filmati amatoriali raccontano altrettanti avvistamenti di misteriose sfere luminose in orbita nei cieli della città. Tre video realizzati nelle serate di venerdì e sabato scorso in diversi punti della città che hanno riaperto gli interrogativi sull’esistenza di forme di vita intelligente nell’universo ma soprattutto la speranza per gli amanti dell’ufologia e il timore per gli altri che la città della Mole possa essere mèta per l’approdo di ipotetiche navicelle spaziali.

Uno dei video, realizzato in tangenziale, ha dell’incredibile. Nell’inquadratura si vede un oggetto volante e luminoso di forma sferica ma ciò che più sorprende è il fatto che a metà della ripresa sparisca completamente l’audio. Se tuttavia le immagini non fanno chiarezza il racconto fatto dallo stesso autore su un forum di ufologia lascia spazio a pochi dubbi. «Più andavo avanti e più diventava luminoso – racconta il videoamatore – si alzava e si abbassava e quando sono arrivato vicino ho visto che era di forma romboidale e non produceva alcun rumore».
Nel secondo video gli oggetti volanti non identificati, questa volta in orbita sopra la collina di Superga, sono addirittura tre e sembrano spostarsi in formazione. Elemento ancor più sconcertante è un lampo di colore blu che si intravede a metà del filmato. I commenti lasciati dagli utenti esprimono al meglio le diverse anime del dibattito. Qualcuno ci crede ed è quasi spaventato, qualcun altro invece liquida l’accaduto come un banale esperimento militare e non manca chi definisce il video un ottimo falso. Così come il secondo, il terzo filmato è stato realizzato sabato sera e immortala due punti luminosi, anch’essi di forma sferica, a dimostrazione del fatto che il fenomeno è stato notato e seguito da molte persone che si trovavano in diversi angoli della città.

Fonte: http://www.cronacaqui.it/news-tre-sfere-luminose-nel-cielo–a-torino-torna-la-psicosi-ufo–guarda-i-video-degli-avvistamenti_25342.html

Sotto il video in questione

Categories: UFO, UFO VIDEO

Per gli scettici: ecco la conferenza “UFO Close Encounters” del 2007, con sottotitoli in italiano

Gli scettici e i negatori ad oltranza ormai sono più rari e quelli che ci sono fanno letteralmente i salti mortali per negare l’evidenza del fenomeno UFO. Quello che vi mostriamo sotto è la conferenza (suddivisa in 11 parti video) che si è svolta a Washington nel novembre 2007. Come si legge su “Youtube”: James Fox, produttore del film “Out of the Blue” e Leslie Kean, giornalista investigatrice, hanno organizzato la conferenza “UFO Close Encounters” del 12 Novembre 2007 presso il National Press Club, alla quale hanno partecipato funzionari governativi di alto livello, militari e piloti di alto grado per testimoniare le loro esperienze con il fenomeno UFO. L’evento è molto simile al “Disclosure Project”, che è stato organizzato da Steven Greer il 9 maggio 2001 sempre al National Press Club di Washington. A differenza del Disclosure Project, questo summit è più “internazionale”, poichè ci sono testimoni provenienti da tutto il mondo e richiede al governo americano di riaprire le investigazioni sugli UFO, che ufficialmente sono state chiuse nel 1969 con il Progetto Blue Book.

Che dirvi, buona visione e commenti.

Video 1

Video 2

Video 3

Video 4

Video 5

Video 6

Video 7

Video 8

Video 9

Video 10

Video 11

Categories: UFO VIDEODOCUMENTARI

E’ ondata di avvistamenti UFOs in Italia

Sembrerebbe senza fine la mini ondata di avvistamenti di UFOs (Unidentified Flying Objects) che sta avvenendo in Italia. Gli ultimi casi in ordine di apparizione provengono dal Genovese, dall’Avellinese (con intervento dei RIS), dal Varesotto e dal Comasco. Ecco i casi in oggetto:

Giorno 25/07/2009: Durante una cena che si svolgeva nel porticciolo di Santa Margherita Ligure (GE), decine di persone notano nel cielo “tre punti luminosi, fissi e fluorescenti” . Dopo aver causato un certo scompiglio in zona, l’ipotesi per far calmare le acque è stata quella che erano solo elicotteri. Fonte: http://www.cittadigenova.com/Genova/Cronaca/Scompiglio-a-Santa-Margherita-per-10125.aspx

Giorno (Data non precisata): un geometra di Montella (Avellino), mentre visionava delle immagine da lui scattata al computer, nota in una foto la presenza di un possibile UFO, “di colore scuro e dalla forma affusolata“. Una volta notato ciò va dai Carabinieri, i quali confermano la presenza del possibile UFO. Il testimone dichiara di aver scattato delle foto in zona altopiano del Laceno. La notizia ha fatto il giro del paese e ha creato una certa apprensione. Infatti i Carabinieri hanno interrogato altra gente sul posto, per verificare se c’erano altri testimoni. Intanto la foto “incriminata” è andata nelle mani del RIS di Roma, dove con apparecchiature altamente tecnologiche, si riuscirà (almeno si spera) ad analizzare con maggiore precisione il misterioso oggetto e cogliere aspetti invisibili ad occhio nudo. Fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=67420&sez=HOME_INITALIA

Sotto foto del presunto UFO avellinese

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Le foto si possono visionare sul sito http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=67466&sez=NAPOLI (Nota redazione CUT Centro Ufologico Taranto, a primo impatto il presunto UFO sembrerebbe in realtà un insetto passato vicino la macchina fotografica. Poi i RIS avranno conferma o meno di ciò)

Giorno 27/07/2009: verso le ore 23 sono state avvistate delle strane sfere luminose fluttuanti, di colore rosso, che provenivano da Laveno e andavano verso Varese. Un avvistamento segnalato da molte persone. Anche persone che si trovavano a Porlezza, verso le ore 22:30 circa e per circa 30 secondi hanno notato un UFO nel cielo. Poi cambiata direzione di marcia, l’oggetto si è diretto verso sud a velocità impressionante, per sparire dietro l’orizzonte. A Porlezza si parla di “un corpo luminoso di notevole ampiezza, che si è specchiato nel lago“. L’oggetto misterioso pare sia stato notato anche a Bergamo, ma gli astrofili (appassionati di astronomia) non avrebbero notato nulla. Come al solito anche qui ipotesi “ridimensionati” che vanno dalla Stazione Spaziale Orbitante, agli asteroide oppure ai bolidi. Fonte: http://www.radionews.it/home/default.asp?id_pannello=2&id_news=29824

Categories: UFO, UFO CASI CLASSICI

Anomala “luce notturna” sorvola Nardò (Lecce)

Ci giunge da un nostro affezionato lettore questa segnalazione. Omettiamo le generalità per la privacy:

Salve CUT,
sono appena stato testimone, insieme a mia sorella, di un avvistamento di un OVNI.
Verso le 20:45 sono uscito sul terrazzo di casa per prendere una boccata d’aria.
Mi stavo rilassando un po’, ma, alzando gli occhi per osservare il bellissimo cielo nitido,
mi è caduto l’occhio su un luminoso punto in cielo.
Dapprima ho pensato che fosse una stella, un po’ bassa all’orizzonte, poi ho notato che non era fermo.
Si muoveva, lentamente, ma si muoveva.
Mi sono alzato e sono andato al centro del terrazzo per osservarlo meglio.
Si muoveva lentamente, luminosità molto forte, luce costante, senza intermittenze di luce
tipiche degli aerei.
Ho chiamato quindi mia sorella che era nella sua camera e le ho chiesto di uscire subito e di
prendere il suo cellulare.
Intanto l’oggetto era giunto lentamente in posizione quasi perpendicolare al nostro terrazzo, proprio sopra le nostre teste,
e si è potuto constatare meglio la sua intensa e  costante luminosità, come fosse un faretto di luce intensa.
Sentivo mia sorella adoperarsi con il suo cellulare ma i miei occhi erano concentrati su.
Un bagliore netto, compatto, unico, mai visto prima in cielo.
Chiedevo e cercavo conferma da mia sorella sulla particolare luminosità dell’oggetto e sull’assenza
di rumori che avrebbero potuto associarlo ad un comune aereo, ma io e mia sorella
di rumori di aereo non ne abbiamo sentiti.
E mia sorella continuava a riprendere, come ho appurato dai 2 video che vi inoltro.
Velocità costante, lento movimento, luce fissa, intensa e compatta.
Ha superato in questo modo il nostro orizzonte di veduta e lo abbiamo perso dalla parte opposta da cui lo avevo visto, dietro la colonna che costeggia la nostra casa.
Ciò che mi ha fatto venire la pelle d’oca, mentre lo osservavo, è stato l’avvertire un senso
di maestosità del suo movimento, come se dominasse l’orizzonte e l’ambiente
circostante con quel determinato ed intenso tipo di luce, e con quel tipo di movimento, lento e
a velocità costante.
E ora ce l’ho fisso in testa, con quelle caratteristiche uniche.

Purtroppo, rivedendo i video, sono rimasto molto molto deluso:
vedere l’oggetto dal vivo in tutta la sua presenza dominante il cielo è stata
tutta un’altra cosa, unica ed incredibile.
I video poi sono molto scuri, mentre durante l’avvistamento si percepiva ancora
un rossore di colore nel cielo per il sole tramontato.
Insomma i video sono una vera delusione.

Vi inoltro anche una foto scattata prima di girare i due video.
E’ stata una emozione incredibile.
Che luce!
Che stile!
Fantastica!

Il fenomeno sarà durato circa cinque minuti, dalle 20:50 alle 20:55 circa,
perché quando siamo rientrati in camera abbiamo preso il pc portatile e scaricato con il blue tooh i due video e la foto;
l’orologio del pc indicava le 21:01.

Sperando di trovare altre testimonianze e conferme da parte di miei concittadini, in questo
afoso sabato del 25 Luglio,
vi saluto calorosamente

 

Categories: CASISTICA REGIONALE

L’astronauta Aldrin afferma: “c’è uno strano monolite su Phobos”

La dichiarazione davvero sensazionale proviene dall’ex astronauta Buzz Aldrin, il quale in un intervista televisiva rilasciata a CSPAN’s Washington Journal ha dichiarato che esiste un “monolite” su una luna di Marte, la misteriosa Phobos. Aldrin afferma che questo strano monolite è cosi insolito che ci dobbiamo porre la domanda “Chi lo ha messo li? L’universo? Oppure Dio?”. Aldrin inoltre afferma che l’uomo deve avere il coraggio di andare dove non è mai andato prima, volare attorno alle comete, visitare gli asteroidi e…il monolite. Lo stralcio di intervista in inglese si può trovare qui sotto.

Sotto un “collage” di immagini della insolita struttura

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“UFO su Milano”, l’Aeronautica indaga. Un avvistamento anche in Campania

jpg_1681098Due avvistamenti nella stessa notte, il 13 giugno scorso, uno nella zona nord-ovest di Milano, al quartiere San Leonardo, l’altro alla Barona. Un video – solo ora reso pubblico – che documenta la prima apparizione, grazie alla prontezza di un residente che ha visto strane luci muoversi nel cielo e ha ripreso tutto con la telecamera. Un secondo video – del 21 giugno scorso, anche questo reso pubblico nei giorni scorsi – riguarda invece un’apparizione a Giuliano, provincia di Napoli, in località Varcaturo: alle 21.30 appaiono nel cielo sette oggetti luminosi che procedono lentamente in linea retta. Tutti i filmati relativi agli Ovni (Oggetti volanti non identificati) vengono inviati al Reparto generale sicurezza dell’Aeronautica militare a Roma, all’interno del quale dal 1975 esiste una squadra che raccoglie le segnalazioni.
«Il nostro compito è quella di verificare se negli stessi momenti ci siano attività nei cieli di velivoli o fenomeni atmosferici che possano essere confusi con oggetti non identificati – spiega il generale Roberto Di Giorgio, capo del Reparto generale sicurezza dell’Aeronautica militare – Un’attività svolta soprattutto al fine di garantire la sicurezza nazionale». Vengono interpellate le agenzie nazionali competenti – l’Agenzia spaziale, l’istituto di Astrofisica, il servizio meteorologico – che potrebbero darci una spiegazione sulla natura degli oggetti in volo. Qualche volta la spiegazione si trova. Perturbazioni, nuvole, rifrazioni di luci spesso scambiati per Ufo. «Un avvistamento di luci nei cieli di Roma – ricorda il colonnello Andrea Venanzi, capo dell’ufficio Sicurezza dell’Rgs – erano pastori che si muovevano su una montagna normalmente disabitata e di notte usavano le lanterne».

Per tanti altri casi, intorno agli avvistamenti resta l’alone di mistero. «Ma nessuno può dire che siano extraterrestri – spiegano dagli uffici dell’Aeronautica – Ci limitiamo ad affermare che sono oggetti non identificati». Nell’ultimo caso segnalato a Milano, le luci apparse in una notte d’estate, intorno alle 21.45, restano per ora un fenomeno inspiegabile: nessun ente ha segnalato la presenza di movimenti di aerei o perturbazioni in grado di spiegare le apparizioni luminose. Che restano così catalogati come oggetti non identificati.

Sotto altre foto dell’avvistamento in Lombardia

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Sotto il video dell’avvistamento di Milano

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Sotto il video girato a Napoli

http://milano.repubblica.it/multimedia/home/7000344/1/2

Cometa si schianta su Giove: la scoperta di un astronomo dilettante

E’ la scoperta astronomica dell’anno. E la si deve ad un astronomo dilettante. Una cometa (o forse un asteroide) si è schiantata su Giove e l’evento è stato ripreso (quasi) in diretta. Tutto merito di un programmatore informatico australiano Anthony Wesley, 44 anni, che ha scoperto la zona dell’impatto mentre scrutava il cielo da casa. Il Laboratorio Propulsione Jet (Jpl) della Nasa ha confermato la scoperta usando il potente telescopio a infrarossi di Mauna Kea, nelle Hawaii.

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LA SCOPERTA – La notizia della scoperta di Wesley ha lasciato attonito il mondo dell’astronomia. Wesley ha detto che gli ci sono voluti 30 minuti per realizzare che una macchia scura che ruotava nelle nubi di Giove il 19 luglio era effettivamente il primo impatto visto dagli astronomi da quando una cometa entrò in collisione con il Pianeta gigante nel luglio 1994. «Ho pensato che probabilmente si trattava di una normale tempesta polare», ha detto Wesley sul suo sito web. «Ma dal momento che continuava a ruotare e le condizioni miglioravano, improvvisamente ho capito che non era solo scura, era nero in tutti i canali, il che significava che era veramente una macchia nera», spiega Wesley dalla sua casa a Murrumbateman, a nord di Canberra. Le fotografie mostrano la zona dell’impatto, una «cicatrice nera», vicino al Polo Sud di Giove. «Siamo stati molto fortunati ad aver guardato Giove esattamente in quel momento, in quell’ora per assistere all’evento. Non avremmo potuto progettarla meglio», ha detto Glenn Orton, scienziato del Jpl della Nasa, al quotidiano australiano Sydney Morning Herald.

Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_luglio_21/cometa_schiantata_giove_66d40fec-75c8-11de-95fa-00144f02aabc.shtml

Categories: ASTRONOMIA

Paleontologia: è asiatico e non africano il primo primate

Ganlea%20MegacaninaL’antenato comune di uomini, scimmie e gorilla si sarebbe evoluto in Asia e non in Africa. A suggerirlo è uno studio condotto da ricercatori americani guidati da Chris Beard, paleontologo al Carnegie Museum di storia naturale di Pittsburgh. La ricerca è pubblicata nell’edizione online della rivista Proceedings of the Royal Society. I ricercatori hanno analizzato un nuovo fossile di primate scoperto in Myanmar. Il fossile, risalente a circa 38 milioni di anni fa, appartiene alla nuova specie Ganlea megacanina e avrebbe avuto dei denti canini particolarmente sviluppati, che usava per aprire i duri frutti tropicali. “Questo strano modo di mangiare – ha spiegato Beard – non è mai stato documentato tra le proscimmie come i lemuri, ma è caratteristico di alcune specie di scimmie del Sud America. La specie Ganlea quindi – ha concluso – ha preso il modo di mangiare caratteristico delle scimmie moderne già 38 milioni di anni fa”. Il primate scoperto in Asia, inoltre, sarebbe molto diverso da ‘Ida’, il fossile scoperto recentemente in Germania che, secondo Beard e colleghi, sarebbe più vicino a lemuri e proscimmie piuttosto che all’uomo o alle scimmie antropomorfe.

Fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/News/134436

Categories: PALEONTOLOGIA