MILANO – Il corredo genetico di un essere vivente trasferito in una cellula di lievito, modificato e quindi trapiantato in un altro vivente: è il nuovo traguardo raggiunto dal gruppo statunitense diretto da Craig Venter (il «papà» della prima mappa del genoma umano) e rappresenta un nuovo importante passo in avanti verso la vita artificiale. In poco meno di due anni dal trapianto di Dna fra due batteri, i ricercatori coordinati da Carole Lartigue (una microbiologa e biologa molecolare di origini belga che da anni lavora con il gruppo di Venter) hanno completato un’altra tappa verso la creazione di un organismo artificiale e il risultato dei loro studi sarà pubblicato venerdì su Science.
L’ESPERIMENTO – Dal batterio Mycoplasma mycoides gli studiosi statunitensi hanno prelevato il Dna e, anziché trasferirlo subito (come avevano fatto due anni fa), lo hanno modificato con un passaggio intermedio nelle cellule di lievito e poi lo hanno trasferito nel Mycoplasma capricolum. In quest’ultimo batterio il Dna modificato ha cominciato a dividersi generando un nuovo ceppo del batterio donatore del Dna, il Mycoplasma mycoides.
IL SOGNO DI VENTER – Venter può dunque vantare un nuovo successo nel cammino verso la vita artificiale. Un cammino realizzato nell’istituto nel Craig Venter Institute di Rockville, nel Maryland. Il primo importante risultato del «Bill Gates della biologia» risale al giugno 2007, quando per la prima volta l’intero corredo genetico di un essere vivente è stato trapiantato in un altro vivente. Oggi viene annunciato un altro passo, con il primo essere vivente che riceve il Dna modificato di un altro individuo. L’obiettivo ultimo? Venter nonha mai fatto mistero di voler creare microrganismi completamente nuovi: batteri con un Dna completamente costruito in laboratorio, esseri viventi oggi inesistenti sulla Terra da utilizzare per produrre biocarburanti o bonificare zone contaminate da rifiuti tossici.
Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_agosto_20/genoma_vicina_vita_artificiale_0d64bb3c-8dab-11de-ac5b-00144f02aabc.shtml
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Tutto ciò che l’uomo ha creato è stato usato sia in maniera positiva che negativa. Ora, in proporzione alla potenza della nuova biotecnologia, l’uso eventualmente negativo di questa potrebbe portare conseguenze catastrofiche per l’umanità. Certo, anche cose buone, non c’è dubbio, ma secondo me il rischio è troppo alto.
Ad ogni modo nulla potrà fermare gli sviluppi dell’ingegneria genetica. Mi auguro solo che venga impiegata per il bene del pianeta e di chi lo abita.
Beh, io voglio le branchie.
Antonello.
Condivido lo scettiscismo (aspetto negativo) e l’augurio (aspetto positivo) di Albertofago.
Correggo: Scetticismo e non scettiscismo.
Anch’io voglio le branchieeeeeeeeeee!!!!!!!!
Questo articolo è stato preso dal Corriere della Sera. Quando si parla di Scienza stranamente tutti i quotidiani non capiscono più nulla e cominciano a scrivere cavolate su cavolate. Esperimenti di trasferimento di materiale genetico da una cellula a un altra, in letteratura, ne esistono a centinaia, anche molto più complessi di questo fatto da Venter.
Gianni, scusa un attimo … quali sarebbero le cavolate?
Non sarai anche tu un “Debunker” ?? (una specie di “mavalààà-Ghedini” che, appunto dice sempre “mavalààà, son tutte baleeee”)
Commentare i fatti scientifici è un diritto, e meno male che vengono commentati!! Se l’opinione pubblica non esprimesse, magari con interventi anche fuori luogo, il proprio parere, vorrebbe dire che gli scienzati sarebbero sempre liberi di agire come vogliono. La questione etica DEVE essere sempre tenuta costantemente presente. Guai se non fosse così. Succederebbe quello che è accaduto durante il Nazismo, dove gli scienziati del Terzo Reich avevano la libertà di agire nel modo che volevano e quindi di sottoporre i prigionieri ai più terribili esperimenti scientifici. In nome della Scienza.
Meglio esprimere “cavolate” che starsene zitti, come vorresti tu.
Ciao. Il fatto che siamo liberi di esprimere commenti, non esula gli scienziati a fare ciò che vogliono. Non sono affatto certa che il fine di questi esperimenti sia la bonifica di zone contaminate dai rifiuti tossici o produrre biocarburanti, anche perchè, già oggi, esistono ceppi batterici in grado di metabolizzare rifiuti tossici organici. Per quanto riguarda i rifiuti radioattivi, invece, esiste un organismo vivente (perchè è questo che sono i batteri) in grado di metabolizzare radiazioni???…Ma la questione che mi rende più pessimista è la natura “bacata” dell’uomo…Ciao a tutti
Vado sicuramente off topic ma nonostante sia sostanzialmente daccordo con l’affermazione: “Ma la questione che mi rende più pessimista è la natura “bacata” dell’uomo…”.
devo dire che è interessante riflettere a fondo e nel profondo di sè che “la natura bacata dell’uomo” è (e deve essere) in perfetta armonia con l’universo intero, col “tutto”. La natura bacata dell’uomo a ben guardare deve essere “necessaria” all’esistenza dell’universo, se volete, non essendo altro che un frammento del tutto.
Ciao.
Ciao Gimo, quello che tu affermi lo condivido solo parzialmente, anch’io penso che facciamo parte del “tutto”, ma non sono affatto sicura che siamo in armonia con questo “tutto” e di conseguenza nemmeno con noi stessi…Credo che il più delle volte l’uomo ( per ricollegarci al topic ) agisca addirittura contro se stesso, accelerando a dismisura quei processi che richiederebbero centinaia di migliaia di anni…Vedi Gimo, se 2 galassie si scontrano, dopo essersi evolute secondo la legge del “tutto”, ciò è armonia, ma se un essere umano che ha la capacita di elaborare mentalmente e fare delle scelte (il libero arbitrio) opta deliberatamente per soluzioni autodistruttive, ciò non è in armonia col “tutto”, anzi ciò non rispetta le leggi del “tutto”…L’ingegneria genetica potrebbe dare maggiori frutti se improntata sul miglioramento delle condizioni umane… No, io proprio non l’accetto l’idea che le malefatte umane vangano giustificate perchè insite nella natura stessa dell’uomo, mi sembra come una sorta di rassegnazione agli eventi… Ciao
“anch’io penso che facciamo parte del “tutto”, ma non sono affatto sicura che siamo in armonia con questo “tutto” e di conseguenza nemmeno con noi stessi…”
Quando sarai in armonia con te allora “tutto” sarà in armonia. Anche ciò che adesso ti appare non in armonia.
Ti sei soffermata bene a riflettere su cosa voglia dire realmente “libero arbitrio”?
Facciamo delle scelte?
E se queste scelte fossero parte di questa grande illusione?
…riflessioni…
P.S.: non mi sogno di giustificare le malefatte umane.
Provo solo a capire.
Senza limiti.
Ciao Gimo, probabilmente ciò che dici è dettato da un tuo determinato percorso interiore e rispetto moltissimo il tuo punto di vista: comprendere a 360 gradi o come dici tu “senza limiti”…Purtroppo o per fortuna il mio percorso mi ha portato quì dove sono e in futuro non so dove mi porterà…Se ho mai provato a domandarmi, cos’è il libero arbitrio? E’ una domanda che implicherebbe l’esposizione di fatti personali che non mi sento di mettere in pubblico… Tuttavia non vuol dire di certo “fai come caspita ti pare”, ma cercare di capire se l’azione che stai per compiere può arrecare danno a te stesso ad altri esseri viventi o al pianeta. Una persona equilibrata e in armonia con se stesso, una persona cosciente, che ascolta il proprio io e che non viene condizionata dalla materialità, (sempre nei limiti di questa vita), eserciterà con armonia anche il “libero arbitrio”…Le scelte di ognuno danno vita a questa illusione, perchè allora non viverla arginando il più possibile il dolore, volendo applicare ciò anche alla ricerca genetica, e a tutte le altre discipline della vita?…Gimo per te cos’è il libero arbitrio??
Certo, ognuno fa il suo percorso e anche io rispetto il tuo.
Anche io per fatti personali che sarebbe inutile raccontare, ma diciamo in genere nella mia vita ho piu volte riflettuto su come evitare che le mie scelte influissero negativamente su chi mi sta intorno e su cosa mi sta intorno.
In piu per evitare che influissero negativamente anche su me stesso.
Credo che sia una ricerca impossibile.
Ogni “scelta” (vera o illusoria che sia) comporta una parte di “sofferenza”. Tutte assolutamente.
Qualcuno una volta ha detto che vivere cercando di fare solo il bene è come cercare l’uscita di un labirinto svoltando sempre e solo a destra, evitando la sinistra.
Il male non si può evitare perchè è parte integrante del bene, come la testa di una moneta lo è insieme alla croce.
Allora bene e male convivono e probabilmente prendono vita di fronte ai nostri occhi.
Allora vivere in armonia per me è accettare (o cercare di accettare) il male che è nascosto dietro ogni bene e godere del bene nascosto dietro ogni male.
Neanche a me piacciono le “forzature” umane su genetica e compagnia bella.
Credo tuttavia facciano parte della nostra natura e sarebbe meglio cercare di capire cosa di buono possono portarci senza il pregiudizio.
ciao
P.S.: il libero arbitrio per me è un’illusione. Facciamo ciò che “possiamo”.
Il concetto di scelta a ben guardare è un cane che si morde la coda e se davvero decidessimo allora dovremmo anche decidere di decidere….o sennò le nostre scelte sarebbero senza volontà….e allora dovremmo decidere di decidere di decidere….etc fino all’infinito.
Le nostre “decisioni” sono dunque effettuate in maniera quasi misteriosa in realtà rispondono a ciò che deve essere fatto in quel momento per mantenere appunto l’armonia universale.
E’ l’universo che decide per noi.
bye
Ciao Gimo, mi rendo perfettamente conto che rispetto al mio percorso sei molto più avanti di me, credimi condivido quello che dici ( ne è una prova il pugno allo stomaco che provo mentre leggo il tuo post), credimi lo sento che è come dici tu, ma non ce la faccio a superare molti ostacoli, non ce la faccio a metterli in pratica…Scusa Gimo ma la discussione sta diventando inevitabilmente troppo personale, nonostante io provi immenso piacere, credo non sia questa la sede per affrontare certi temi…Chiedo scusa allo staff del cut di queste divagazioni offtopic…Ciao
io sono sicuro che un cane e un uomo nn potranno mai fare un figlio insieme