Il premio Nobel Linus Pauling implicato nella questione UFO
Articolo scritto da Antonio De Comite (Centro Ufologico Taranto)
Come diceva l’agente Fox Mulder, indimenticato eroe, assieme a Dana Skully, del serial cult “The X-Files”, le migliori scoperte ed intuizioni in campo ufologico si fanno in quei siti non del settore. Ed è quello che avvenuto per caso. Stavo ricercando qualcosa sull’argomento “metalli a memoria di forma”, tema che servirà in futuro per un altro articolo, quando mi imbatto nel sito dell’Università dell’Oregon, e precisamente nell’archivio di Linus Carl Pauling, doppio premio Nobel per la Chimica e la Pace. Andando a visionare pazientemente un bel pò di archivio, composto da una vasta collezione di manoscritti, lettere, studi e libri mi imbatto, a sorpresa, sul fatto che Linus Pauling era implicato nel discorso UFO. Innanzitutto partiamo dai libri che erano in suo possesso e notiamo che tra i vari titoli, nella stragrande maggioranza scientifici, riscontriamo un libro che, apparentemente, non dovrebbe esistere nella biblioteca di uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi. Tra i 4090 libri della sua personale collezione, Pauling aveva anche un libro classico dell’ufologia storica, ossia “Incident at Exeter; The Story of Unidentified Flying Objects over America Today”, pubblicato nel 1966 negli USA (per i tipi della Putnam) e scritto dal ricercatore John G. Fuller. E come prima anomalia non c’è male, ma nulla in confronto a ciò che ho riscontrato più tardi nella mia ricerca. Ma prima di illustrare ciò, analizziamo in breve la lunga vita di Linus Pauling. Il grande scienziato nacque a Portland (Oregon) il 28 febbraio 1901 e morì, alla veneranda età di 93, il giorno 19 agosto 1994 a Big Sur. Sin da subito si intuì che era un genio, non a caso fu inserito, dalla prestigiosa rivista “New Scientist” tra i 20 scienziati più grandi di tutti i tempi. Ma ecco che già alla fine degli anni 40 del secolo scorso avvenne un qualcosa di inaspettato. Già PhD ricevette una lettera di Clyde William (16 gennaio 1951), il quale fu direttore del Battelle Memorial Institute, nel periodo del famoso “UFO crash” di Roswell. Williams, che definiva Pauling “un vecchio e caro amico“, lo invitò a discutere dei cosiddetti “Intermetalli”, ossia quei materiali che si basano sul principio dei metalli a “memorie a leghe di forma“, principio che sarebbe stato presente nei frammenti della presunta astronave extraterrestre, precipitata nella contea di Roswell nell’estate dell’anno 1947. Inoltre bisogna dire che il Battelle Memorial Institute , oltre ad essere implicato nello studio dell’UFO precipitato nel 1947, fu anche collaboratore del famoso “Project Blue Book” dell’USAF. I risultati dello studio di Pauling, inerente gli “intermetalli”, al momento non sono ancora noti. Inoltre in questi anni Pauling, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, divenne consulente della R & D (Research & Development) e collaborò attivamente coi militari, offrendo i suoi laboratori. Ma questo durò poco. Pauling capì che si stava esagerando e non condividendo l’uso dell’atomica, uscì dalla collaborazione e iniziò a combattere per i diritti della pace. Ciò gli valse il premio Nobel per la Pace nel 1962, che faceva il paio con il premio Nobel per la Chimica ottenuto nel 1954. Ma fu un personaggio anche un pò eretico, controcorrente. Portò avanti l’estenuante teoria che un uso ad alto dosaggio della vitamina C, potesse portare a miglioramenti e guarigioni importanti, come quella della cura contro il cancro. I principi di Pauling furono avallati nel 2007 dalla rivista “Proceedings“, della National Academy of Science. Ma come abbiamo visto Pauling era implicato nel discorso UFO ed extraterrestri. Per quanto concerne questo ultimo tema, Pauling fu stretto collaboratore di Francis Crick, co-scopritore del modello del DNA. Pauling definiva Crick come “una delle più grandi menti al mondo“, oppure come “il padre della biologia molecolare“. Ma Pauling fu anticipatore, rispetto a Crick, della teoria della “panspermia diretta o guidata”, in cui la vita sulla Terra e su altri corpi celesti è stata inseminata da sonde automatiche inviate da civiltà senzienti extragalattiche. Non male per un bi-premio Nobel. Ma le sorprese non finiscono qui. Nell’archivio dell’Univerità dell’Oregon è contenuto un testo dattiloscritto, in due pagine, scritto da Linus Pauling. Lo scritto (confidenziale) porta il titolo di “A Study of Unidentified Flying Objects” ed è stato scritto il 16 luglio 1966. Il testo era una nota per la creazione di un gruppo di studio, che aveva il compito di mettere in evidenza le prove della esistenza degli UFO e la loro provenienza extraterrestre. Al momento non sappiamo se questo gruppo fu creato e, se si, a che risultati abbia portato. Resta il fatto che il documento esiste. E’ composto da 12 punti, ogni punto aveva il suo scopo e le sue conclusioni. Ma i punti più intriganti vanno dal punto 7 al punto 12 del documento. Eccoli qui elencati:
7. Uno studio sulla possibilità che esseri extraterrestri senzienti siano stati a contatto con la Terra per un lungo periodo di tempo.
8. L’analisi degli elementi di prova circa la possibilità dell’ origine extraterrestre dell’uomo e di alcuni o di tutti gli altri organismi sulla Terra. Questa analisi comprende lo studio comparativo delle strutture molecolari dell’uomo e di altri organismi, come il citocromo-C nell’uomo e il lievito del pane; l’analisi dei dati paleontologici sui periodi geologici in cui antenati riconoscibili degli attuali organismi viventi esistevano sulla Terra , e le conclusioni circa il momento in cui la vita extraterrestre potrebbe essere stata introdotta.
9. L’analisi della possibilità di esistenza di esseri senzienti su altri pianeti del sistema solare, al momento attuale o precedente, o su satelliti di altri pianeti del sistema solare.
10. Una discussione sull’esistenza di esseri senzienti sui pianeti adiacenti alle stelle più vicine, e della possibilità di trasportarsi verso la Terra.
11. Analisi della possibile esistenza di esseri senzienti su pianeti di stelle lontane, e la possibilità di trasportasi verso la Terra.
12. Conclusione circa l’interpretazione degli elementi di prova circa l’osservazione di oggetti volanti non identificati.
Come si evince dai punti salienti di questa proposta di studio, gli UFO non solo potevano essere considerati reali, ma se si fosse accertata la loro origine extra-planetaria, i loro occupanti avrebbero avuto la facoltà di trasferirsi sulla Terra e di aver dato la vita all’uomo e a tutte le altre specie viventi. Un documento ancor più interessante perchè di proprietà di un grande scienziato, che ha portato con sè molti segreti nella tomba. Quanto altri scienziati studiano in gran segreto gli UFO? Molti direi, ma è la prima volta di cui sia ha notizia di un due volte vincitore di un Nobel. Magari nei libri di scienza si parlasse anche di ciò e della connessione Pauling-UFO. Sarà mai possibile ciò?
Fonti di ricerca
http://osulibrary.oregonstate.edu/specialcollections/coll/pauling/catalogue/pauling17_F.html
http://osulibrary.oregonstate.edu/specialcollections/coll/pauling/calendar/1951/01/11.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Linus_Pauling
Sotto il documento di Linus Pauling sugli UFO

Sopra parte 1
Sotto parte 2







Purtroppo la sua passione per l’ufologia prova solamente che anche un genio è un essere umano e come tale ha bisogno di sogni per vivere.
Eraclito, Aristotele, Plutarco, Platone, Pitagora, Euclide, credevenao in Zeus e nei sui figli dispettosi: il loro genio vi sembra un motivo sufficiente per asserire che gli dei dell’Olimpo esistono?
Nano nano
Aiace
Io penso invece che il coinvolgimento di un grande esponente della Scienza mondiale come Pauling in un gruppo di studio sugli UFOs dimostri che, al di là di qualsiasi scuola di pensiero e di opinione, dietro tutto ciò che riguarda gli UFOs c’è qualcosa di concreto e reale.
AIACE … Eraclito, Aristotele, Plutarco, Platone, Pitagora, Euclide distinguevano tra FISICA e METAFISICA … Cosa che tu non sembri voler fare.
La questione degli UFO riguarda la FISICA e lo studio di un suo particolare aspetto che ancora non si conosce, ma che ci si sforza di comprendere.
La Metafisica qui non c’entra.
ma non è la metafisifica quella scienza che si occupa di dare una spiegazione a tutto cio che sul nostro stato terreno no ne ha?
gli ufo esistono? non lo so, non ne ho mai visto uno ma qualcosa a cui non so dare spiegazione l’ho vista.
x ALBERTOFAGO
A parte che gli ufo mi sembrano più metafisica che fisica dato che al massimo ci sono testimonianze di persone che li hanno visti esattamente come ci sono testimonianze di chi ha visto la Madonna di Lurdes, ma se a te basta sapere che Pauling era appassionato di ufologia per crederci incodizionatamente è un problema solo tuo.
Nano nano
Aiace
Aiace, ci sono i dossier delle forze militari. Ci sono le registrazioni dei radar. C’è tutto quel che vuoi, basta chiedere!