CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Archivi Mensili: ottobre 2009

In arrivo una nuova iniziativa del Centro Ufologico Taranto: “l’Approfondimento”

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Prossimamente partirà una nuova iniziativa del CUT (Centro Ufologico Taranto), che fa il paio con quella della rivista “Ieri, oggi, domani”. Si tratterà di una trasmissione registrata, in formato audio mp3, dal titolo “L’Approfondimento”. Mensilmente i coordinatori del CUT commenteranno la notizia del momento, quindi sentirete la loro voce e le loro opinioni, notizie commentate che hanno avuto, in gran parte, grande visibilità sul sito in fatto di commenti da parte degli utenti. Tutto in formato mp3, che potete richiedere al coordinamento CUT. Prossimamente ne saprete di più. A presto.

E’ online il 2° numero della rivista del CUT “Ieri, Oggi, Domani”

E’ online il 2° numero della rivista online, assolutamente gratuita da sfogliare, “Centro Ufologico Taranto: ieri, oggi, domani”. Il secondo numero che leggerete è composto di 20 pagine, quindi più corposo. E le novità non finiscono qui. Dal numero 3 ne saprete di più. Buona lettura.

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Sotto il link per sfogliare come un vero e proprio giornale ed ingrandire la rivista del Centro Ufologico Taranto

http://it.calameo.com/read/0000944439102cccbf1e2

Per richiedere la rivista in versione Pdf basta inviarci una email sempre a centroufologicotaranto@gmail.com

Per contattare gli articolisti del Centro Ufologico Taranto

Vincenzo Puletto

vincenzopuletto1@gmail.com

Antonio De Comite

antoniodecomite@gmail.com

Eugenio Palese

eugeniopalese@gmail.com

Franco Pavone

francopavone1@gmail.com

NASA conferma: Indonesia colpita da un asteroide l’8 ottobre scorso

newsreport_stripNon c’è pace per l’Indonesia. Colpita al cuore da un sisma devastante, diventa anche meta dei corpi celesti. I rilevatori di ultrasuoni lo confermano, non lasciando spazio a smentite. Solo ora la NASA conferma l’accaduto. L’8 ottobre, alle 11 di mattina, un asteroide si è abbattuto su Bone, nel Sulawesi del Sud, in Indonesia. L’esplosione del corpo celeste è avvenuta nella stratosfera, con una forza di esplosione di 50 kilotoni. Si è ovviamente creduto ad un terremoto ma in realtà i rilevatori di infrasuono della NASA hanno monitorato attività fino a 18mila chilometri di distanza. L’Ente Spaziale presume si trattasse di un meteorite di circa 10 metri di diametro i cui detriti, per fortuna, si sono spenti nell’oceano. La scia bianca lasciata dall’esplosione è rimasta ben visibile nel cielo per diversi minuti.

Durante le ore immediatamente precedenti all’accaduto e nelle ore seguenti si sono registrate attività sismiche di notevole forza in un’ ampia zona che va dall’Indonesa del sud fino alle isole Santa Cruz, nell’oceano pacifico. Nei comunicati emessi all’epoca di questa nuova serie di scosse si è escluso il pericolo tsunami.

Altrettanto non è stato possibile fare nei comunicati riguardanti le scosse dello stesso giorno che hanno interessato la Papua Nuova Guinea e le isole limitrofe del Pacifico. In quel caso l’allarme tsunami è stato esteso anche all’Australia e la Nuova Zelanda. Le autorità della Nuova Caledonia hanno evacuato la popolazione della costa est del Paese. L’evento è stato ovviamente documentato dai presenti.

Fonte:  http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo464487.shtml

Secondo altre informazioni, l’esplosione prodotta dal corpo celeste ha prodotto un energia pari a 50 Kilotoni, circa tre volte superiore l’energia liberata dall’esplosione della bomba atomica di Hiroshima. Peter Brown, del “Meteor Infrasound group in the department of Physics and Astronomy at the University of Western Ontario”, ha dichiarato che le dimensioni dell’oggetto dovevano essere approssimativamente tra i 16 e i 33 metri di diametro. Per fortuna, a causa dell’esplosione avvenuta tra i 15 e 20 chilometri sopra la superficie terrestre, non è accaduto nulla di catastrofico. Infine Brown conclude che probabilmente anche satelliti militari hanno visto ciò, ma non hanno ancora divulgato nulla. Si augura che ci sia una inversione di tendenza su ciò in futuro.

Articolo completo (in inglese) su http://www.msnbc.msn.com/id/33540411/ns/technology_and_science-space/

Sotto video dell’asteroide mandato su un telegiornale indonesiano

Dal 2003 in orbita terrestre un oggetto spaziale di origini sconosciute

philip_k_dick_albemuth_1stusPorta la sigla enigmatica di “9U01FF6″. E’ un oggetto misterioso scoperto a metà anno 2003, che ancora non è stato identificato. Quindi dal 2003 abbiamo in orbita satellitare un USO (Unidentified Space Object). L’ultima notizia della sua presenza si ha dal sito
http://www.spaceweather.com, il quale nell’edizione del 27 ottobre 2009 riferisce che un misterioso oggetto è stato “scoperto” il giorno 26 ottobre 2009 dagli astronomi dell’Arizona, New Mexico e Spagna. Questo team di ricercatori, tutti specializzati nel cercare asteroidi in prossimità della Terra, ha avvistato questo misterioso oggetto, la cui orbita intorno al nostro pianeta è di 31 giorni. Le dimensioni dell’oggetto non identificato sono piccole e la sua forma è allungata. Si ipotizza che sia un frammento di un satellite delle missioni lunari Apollo. Il problema è che, nonostante gli sforzi di capire cosa sia, resta “non identificato” dall’anno 2003 (come riferito dal sito del CFA Center for Astrophysics di Harvard), data ufficiale della sua scoperta. Il mistero continua.

Fonti informazioni (in inglese) http://www.spaceweather.com/archive.php?view=1&day=27&month=10&year=2009

http://www.cfa.harvard.edu/~gwilliams/DASO/000000/DASO_000321.txt

In foto ricostruzione artistica di un UFO extraterrestre in orbita terrestre

Spiegato convenzionalmente l’UFO avvistato a Nardò: è un satellite Iridium

UFOOggetto non identificato nei cieli di Nardò. Sei operai avvistano un ufo nelle prime ore del mattino e lo fotografano con i cellulari. Succede martedì alle 5.45 circa, sulla bretella che collega Nardò alla provinciale Lecce-Gallipoli. I lavoratori giungono nella zona industriale neritina per iniziare la loro giornata di attività quando il sole ancora è basso sull’orizzonte. Il panorama è limpido e notano subito un oggetto di forma sferica fermo nel cielo. Sergio, uno dei sei operai, nonostante l’incredulità e lo stupore ha la prontezza di prendere il cellulare per scattare una foto. Lo zoom non è dei migliori ma quell’oggetto che luccica nel cielo si vede anche nel piccolo schermo.
Anche altri hanno il tempo di immortalare con i telefonini quello che sembra davvero un disco volante. Il misterioso oggetto inizia poi a muoversi con molta lentezza dal basso verso l’alto. Si blocca di nuovo e poi con un rapido movimento si nasconde dietro un gruppo di nubi.
Gli operai continuano a scrutare il cielo sperando che la brezza mattutina traghetti altrove le nuvole. Ma la sorpresa è amara: quando l’ostacolo di vapore acqueo si sposta, il misterioso oggetto non c’è più.
Sergio (al cognome preferisce «rinunciare» ndr), ancora non crede a quello che ha visto: «Lo spettacolo è durato solo qualche minuto. Eravamo appena arrivati sul posto di lavoro ed era impossibile non accorgersi di quell’oggetto luminoso che rimaneva fermo nel cielo. Il sole stava per spuntare e dunque era ben visibile.
Una delle cose che ci ha maggiormente sorpresi era il suo movimento. All’inizio sembrava ci venisse incontro perché riuscivamo a vederlo sempre meglio. Poi si è bloccato. Molto lentamente ha iniziato a salire verso l’alto.
Alla fine si è “nascosto” dietro le nuvole e non lo abbiamo più visto. Dopo aver atteso qualche minuto ci siamo rassegnati e rimessi al lavoro. Non cancelleremo mai le foto fatte con i cellulari e potremo così raccontare di aver visto qualcosa “di strano” nel cielo».

Fonte: http://www.portadimare.it/index.php?option=com_content&task=view&id=10031&Itemid=28

Non era un UFO ma qualcosa, la mattina del 13 ottobre, è passata nei cieli di Nardò. La precisazione è autorevole e arriva dal presidente dell’associazione astronomica “San Lorenzo” di Casarano, Giuseppe De Filippi. 

A quanto pare negli ultimi giorni si sono registrati alcuni avvistamenti strani di UFO nella provincia di Lecce. Dopo la testimonianza della ragazza di Casarano che affermava d’aver avuto un avvistamento molto ravvicinato, nelle vicinanze della sua casa, di un veicolo di forma discoidale che emanava un rumore assordante ed un fascio di luce verde, interessante e curiosa è la testimonianza dell’operaio di Nardò che, con una prova fotografica, conferma di essersi trovato, insieme ad alcuni suoi colleghi, di fronte ad una piccola luce sferica apparsa per alcuni secondi e poi svanita dietro le nubi mattutine.

Il cosiddetto “avvistamento” di martedì scorso (13 ottobre), attendibile per l’onesto racconto dei testimoni e non per la foto scattata (di bassa qualità perché effettuata col telefonino), trova subito la spiegazione in un evento frequentissimo nel cielo: il passaggio di satelliti artificiali (come gli “Iridium”, i satelliti per le telecomunicazioni) o della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), quest’ultimo riconducibile al caso di Nardò. Bisogna sapere che il nostro cielo viene attraversato continuamente da satelliti artificiali, e molti di questi passaggi sono visibilissimi da Terra con intensità di luce molto elevate; basta pensare che molti si mostrano a noi, durante la sera, come delle “stelle che si muovono” e molte volte ci appaiono come delle “fiaccole” che si accendono improvvisamente (tecnicamente “flare”, in inglese) per alcuni secondi (e a volte 2-3 minuti), raggiungendo anche magnitudini (in astronomia sono le misure di luminosità di un oggetto) fino a -8 (meno otto): per capirci, il doppio della luminosità di Venere o il quadruplo di Giove! La luce proviene dai loro pannelli solari (che alimentano computer e meccanismi) che riflettono verso di noi la luce del Sole.

 

Nel caso di Nardò, posso confermare che il signore ha fotografato la Stazione Spaziale Internazionale che proprio in quella mattinata, intorno le 05:45 (l’orario riportato nell’articolo), ha attraversato il cielo di Nardò (e non solo) con una magnitudine di -3,3 in direzione nord-est. Come mai una spiegazione così sicura? Esistono dei software, anche sul web, che calcolano con precisione orari e coordinate celesti di tutti i passaggi di satelliti artificiali e della ISS, pre-impostando le coordinate geografiche del luogo interessato. La voglia di sapere che esistano altre Civiltà Extraterrestri, molte volte ci spinge a trovare in piccoli e normali eventi qualcosa di misterioso, ma in questo caso, rispetto al fatto di Casarano, quello che si avuto nei cieli di Nardò, quel mattino, è un evento scientificamente spiegabile!

 

P.S.= Non ci credete? Un nuovo luminosissimo passaggio della ISS lo abbiamo avuto mercoledì 28 ottobre intorno alle 05:30 del mattino in direzione nord-ovest sempre basso all’orizzonte!

 

 

di Giuseppe De Filippi

 

Presidente dell’A.S.L.A. Associazione Astronomica “San Lorenzo” di Casarano  

Fonte: http://www.portadimare.it/index.php?option=com_content&task=view&id=10194&Itemid=1

Documenti UFO declassificati in Ucraina

Anche dall’Ucraina arriva la notizia che saranno resi disponibili centinaia di casi di avvistamenti di UFO, precedentemente gestiti dal Centro Idrometeorologico delle Forze Armate dell’Ucraina. I documenti, precedentemente classificati, saranno gradualmente messi online dal sito ucraino http://www.ufodos.org.ua/ . L’associazione ufologica ucraina dichiara che saranno inserite circa 500 testimonianze oculari, in periodo che va dal XVII° secolo fino ad oggi. Il responsabile della UFODOS, Jaroslaw Socko, ha dichiarato che “la messa in visione dei files UFO in Ucraina è un evento di portata mondiale“. Uno degli scopi principali di questa declassificazione, conclude Socko, “è quella di porre l’attenzione dell’opinione pubblica sugli UFO, dal momento che (in determinate circostanze) formano uno stereotipo distorto sulla problematica (omini verdi, donne violentate da sconosciuti, gruppi di sette di contattati)”, riferisce l’esperto.

Per consultare l’archivio cliccare sul sito (in lingua ucraina) http://www.ufodos.org.ua/ 

Fonte di informazione (in ucraino) http://www.donbass.ua/news/technology/2009/10/28/v-seti-opublikovan-arhiv-svidetelstv-ob-ukrainskih-nlo.html

Alcuni documenti della declassificazione

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Sotto foto di presunto UFO risalente all’anno 1925

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Sotto una foto recente che mostra un UFO sigariforme

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Ecco l’intervista audio ad Antonio De Comite su “Radio Universal”

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Ecco finalmente online il file in Mp3 dell’intervista radiofonica effettuata dal CUS (Centro Ufologico Siciliano) ad uno dei nostri coordinatori, Antonio De Comite, all’interno della trasmissione “Cose dell’altro Mondo” di “Radio Universal”. L’intervista è andata in onda il giorno 27 ottobre 2009. La voce di De Comite si può ascoltare da 01:00.43 a 01.37:18 del file audio. Buon ascolto.

http://www.centroufologicosiciliano.info/mp3/cosealtromondo271009.mp3

Se si ha difficoltà ad ascoltare il file immediatamente, cliccare col mouse “tasto destro” e poi “salva oggetto con nome”

Argentina: un UFO esce dall’acqua e si dirige verso l’Uruguay. Visto da astronomi

2008726171317_usoPer gli investigatori relazionati ai fenomeni UFOs vengono chiamate “allerte”. Si tratta di riunioni in diverse parti del paese, fatte per studiare il cielo e le zone “calde”. Naturalmente l’obiettivo principale è quello di una esperienza diretta con oggetti volanti non identificati. Nella località bonarense di Punta Piedras, di fronte al Río de La Plata, avvenne un episodio impressionante, quando vari esperti del settore ebbero la possibilità di osservare una sfera di colore rosso salire dall’acqua, ascendere di vari metri – dove cambiò il colore in arancione – e finalmente allontanarsi a tutta velocità con direzione Uruguay. L’incredibile caso avvenne il giorno 25 luglio 2009, nella citata località a nord della Bahía de San Borombón e trovò come protagonisti gli esperti del gruppo GABIE (Grupo Astronómico en Búsqueda de Inteligencia Extraterrestre) che, oltre a studiare episodi che  riguardano gli UFOs, portano avanti il loro lavoro nel campo dell’Astronomia e di altre scienze. E in quel giorno indimenticabile erano presenti Pablo Lasa, Ariel Coppola, Martín Costes, Fernando Lisardo, Nicolás Lisardo e Catriel Lisardo. Secondo i protagonisti che hanno relazionato sul caso, si ebbe un “allerta” nell’appostamento di “El Descanso”, il luogo di Punta Piedras. “La vigilanza UFO e l’osservazione astronomica era stata prevista per la settimana precendente ma poi, per cause meteorologiche, è stata spostata di una settimana”, hanno raccontato. Martin Costes fu quello che, tra i membri del gruppo, osservò il fenomeno in maniera più approfondita. “Abbiamo incontrato Pablo, Ariel, Fernando e i suoi due figli mentre erano attorno ad un fuoco, che parlavano di Astronomia. Improvvisamente si incominciò a parlare della realtà UFO“, ha riferito il protagonista. “Dopo alcuni minuti di dialogo, mi misi ad inserire i dati meteorologici nel mio notebook, dati che provenivano dalla Stazione Meteorologica. Dopo di che tornai al fuoco che era a pochi metri dalla base. Restai li fino a quando qualcosa mi diceva di andare al fiume. Dando importanza a questa cosa mi recai sul posto“, ha detto. “In quel momento accadde un episodio che non potrò mai più dimenticare. Nemmeno pochi secondi per guardare il fiume che, improvvisamente, vidi salire dall’acqua una sfera di colore rosso, molto forte, salire approssimamente intorno ai 15/20 metri di quota e cambiare il colore in arancione. Poi ascese di nuovo di circa 15/20 metri, spostandosi parallelamente al fiume da sinistra a destra, più volte“. Ma non è tutto. “Continuò ad ascendere di circa 15/20 metri. Colpito da quell’evento urlai per chiamare gli amici che erano al campo base e, dopo ripetute chiamate, Ariel si alza e viene a vedere assieme al gruppo. L’oggetto si sposta in diagonale verso direzione Uruguay, a zig- zag e con movimenti laterali “su e giù“. Secondo il racconto del testimone “l’oggetto scomparve gradualmente alla distanza, fino a quando non abbiamo visto più nulla. E’ strano comunque il fatto che nonostante il campo si trovasse a circa 5 metri da dove mi trovavo io, le mie chiamate non vennero sentite all’istante. E inoltre, i telescopi puntavano esattamente il luogo dove si produsse l’eco al momento dell’avvistamento. Un altra cosa è che stetti in stato di shock per 15 minuti. L’avvistamento durò circa 3 minuti“, riferisce lo specialista. Ariel Coppola fu l’altro esperto che si trovò nell’occasione di essere presente quando il fenomeno avvenne. E riferisce che “si osservava una sfera perfettamente rotonda, di un colore arancione forte. Su ogni lato di essa, una a sinistra e una a destra, due luci: una di colore rosso e una di colore verde; le stesse che usano gli aerei. Emettevano un sorta di flash ma con colore“, dichiara il testimone. Anche gli altri testimoni hanno confermato ciò.

Articolo completo (in spagnolo) su  http://www.popularonline.com.ar/nota.php?Nota=418074&fechaEdicion=2009-10-18

Perù: zona calda per avvistamenti di “dischi volanti” e di…UFO crash

ufo-crash-recoveryFacendo una ricerca sui siti peruviani che si occupano di avvistamenti di UFO e incontri ravvicinati di vario tipo, notiamo anche che è una zona particolare per quanto riguarda presunti UFO incidenti, presunti nel senso che sono molto controversi e (per il momento) non esiste una prova incontrovertibile, ma solo indizi e testimonianze. Eccone illustrato sotto un elenco indicativo di questi incidenti:

Anno 1905, Cerro Pilan: lo storico locale Carlos Espinoza León riferisce che quell’anno gli abitanti locali videro un oggetto volante, che proveniva dalla zona di Talara e che si schiantò sulle colline. Quando, nei giorni successivi, analizzarono il terreno videro un impronta circolare di circa 300 metri, in cui l’erba non cresceva e le pietre erano schiacciate. Dalle testimonianze delle persone anziane del luogo si può escludere un meteorite.

Anno 1966, Talara: in una base della FAP (Forza Aerea Peruviana), nella provincia di Talara (Regione Piura) si registrò un presunto UFO crash, con il recupero di tre occupanti morti al suo interno.

Anno 1977, San Mateo: un UFO si schianta nella località prima citata, nei pressi di Chosica (Regione Lima). Si sarebbero recuperati anche due corpi di esseri extraterrestri. Una televisione nazionale mandò la notizia e inviò una troupe sul luogo del presunto incidente, però non fu diffuso nessun materiale audiovisivo. A quanto pare, i resti dell’UFO precipitato e i suoi occupanti furono recuperati da agenti governativi degli USA e del Perù.

Anno 1985, Urubamba: un UFO si schianta nei pressi della Regione Cusco. Un artefatto a forma di disco fu recuperato dal Governo Peruviano, con l’aiuto di altre potenze. Si dice che il Perù coprì totalmente la vicenda, cedendo l’investigazione completa alle superpotenze dell’epoca.

Anno 1988, Jesus: l’incidente avvenne il giorno 18 giugno. Numerosi residenti della cittadina nella regione di Cajamarca notano nel cielo un UFO di forma ovale. L’oggetto era in fiamme e dopo aver attraversato il cielo si perde tra le montagne. Dopo di che si sente una tremenda esplosione. Secondo la versione del sindaco dell’epoca Abelardo Alcalde, l’oggetto ha attraversato a bassa quota il paese, facendo tremare le piastrelle delle case. Era ovale e di colore bianco/arancio e al suo passaggio ha emesso un suono mai sentito in precedenza. Dopo l’urto sulla montagna, il sindaco ha convocato una commissione scientifica per studiare il caso. L’ente che aveva il compito di studiare il caso era la “Comisión Investigadora de Orígenes del Hombre”, proveniente da Barcellona (Spagna). Questa commissione è venuta in Perù per mesi per trovare i resti della presunta astronave schiantata sulle montagne, ma dei risultati non si è saputo più nulla.

Anno 1997: è l’ultimo caso di cui si ha notizia ma è molto interessante. Alcuni aerei della Fuerza Aerea peruviana avrebbero abbattuto un oggetto volante sconosciuto, di venti metri di lunghezzae dieci di larghezza. Questo misterioso oggetto sarebbe poi precipitato in un dirupo, nei pressi del bosco Chachapoyas (Regione Amazzonica). Secondo alcune informazioni di un militare statunitense anonimo, i resti del dispositivo furono raccolti, in gran segreto, da una squadra militare con il permesso dello Stato peruviano. Il posto fu bagnato da una strana “materia gelatinosa”.

Fin qui ciò che abbiamo scoperto, navigando in vari siti internet peruviani. Sicuramente ci saranno altri casi di presunti UFO crash, ma restano ipotetici. Come quelli sopra citati. Data la controversia sull’argomento il CUT non si esprime sulla veridicità dei casi sopra menzionati, ma non si sente nemmeno di escluderli. Ci sono tanti segreti che gli enti militari ci nascondono. Roswell insegna qualcosa.

Stasera intervista radiofonica ad Antonio De Comite

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Questa sera andrà in onda la trasmissione “Cose dell’Altro Mondo”, condotta nello studio di “Radio Universal” da Salvatore Giusa e Stefano Famà del CUS (Centro Ufologico Siciliano). La trasmissione inizierà alle ore 21 circa. Nel corso della puntata verrà intervistato uno dei nostri coordinatori Antonio De Comite, il quale parlerà degli ultimi avvenimenti ufologici in campo mondiale. L’intervista a De Comite è prevista per le ore 22 di questa sera. Buon ascolto.

Per ascoltare “Radio Universal” cliccate su http://www.radiouniversalfm.it/home.html . Dopo cliccate (in alto a sinistra) su “Web Radio” e ascolterete in “streaming” il programma.

Di lato il link del CUS (Centro Ufologico Siciliano) http://www.centroufologicosiciliano.info/

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