
Per la prima volta sono stati scoperti sulla superficie di un asteroide ghiaccio d’acqua e composti organici primari. La scoperta, pubblicata su Nature, rafforza l’ipotesi che gli asteroidi e non solo le comete potrebbero aver portato acqua e i materiali base per la formazione della vita sulla Terra.
L’asteroide studiato da due distinti team di ricercatori Usa è 24 Themis, uno dei più grandi (ha un diametro di 200 km) che si trova nella fascia compresa fra Marte e Giove. I gruppi, coordinati da Andrew Rivkin della università Johns Hopkins e da Humberto Campins della università della Florida Centrale, grazie alle osservazioni condotte con gli strumenti a infrarossi del telescopio della Nasa sul picco Mauna Kea, nelle Hawaii hanno individuato una pellicola di ghiaccio che avvolge tutto l’asteroide al cui interno si trovano lunghe e complesse catene di materiale carbonaceo.
Intrappolate nei meteoriti, queste molecole, «potrebbero essere cadute sulla Terra dando un calcio d’inizio allo sviluppo della vita», ha osservato uno degli autori, Joshua Emery della università Johns Hopkins. Gli asteroidi, quindi, potrebbero aver seminato entrambi gli ingredienti della vita sulla Terra, acqua e molecole organiche.
Si ritiene, infatti, che la Terra sia nata “asciutta” perché situata in una fascia troppo calda da permettere al vapore d’acqua del nascente Sistema Solare di condensarsi come ghiaccio e depositarsi sul nostro pianeta durante la sua formazione. E quindi l’acqua, secondo gli scienziati, deve essere stata trasportata dall’esterno, per esempio dall’impatto di oggetti come asteroidi o comete. Ma la teoria delle comete è stata messa in dubbio dalle analisi sul ghiaccio scoperto su di esse che contiene isotopi diversi da quelli dell’acqua terrestre.
Per scoprire i segreti del ghiaccio d’acqua di 24 Themis e verificare l’ipotesi che siano stati asteroidi come questo a portare l’acqua sulla Terra, ha osservato l’astrofisico britannico Henry Hsieh della Queen’s University Belfast, occorrerebbe una missione spaziale per analizzare campioni di ghiaccio dall’asteroide e confrontarli con l’acqua della Terra.
Fonte: http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/200282/
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Bha!!! mi piacerebbe che qualcuno calcolasse il numero di asteroidi e meteore necessario per ricoprire la Terra per 2/3 di acqua. Vadi per la panspermia, ma che addirittura tutta l’acqua sia stata portata dagli asteroidi mi sembra veramente un ipotesi azzardata.
nano nano
Aiace
Le elucubrazioni dei due riceracatori mi sembrano più “SUPPOSTE” che supposizioni, forse farebbero prima ad accettare e indagare la teoria di Sitchin.Con la potenza dei calcolatori di cui dispongono e molta pazienza,penso, che stimando la massa di tutti gli asteroidi e riunendoli a formare il pianeta distrutto da Niburu si giustificherebbe la presenza di H2O e dei composti organici.Che la massa totale degli asteroidi non sia sufficiente alla formazione di un pianeta(ègià stato detto)pensiamo a quelli che potrebbero essere caduti su giove,terra,luna od espulsi dal sistema,quì la cosa diventa veramente difficile.Meglio scrivere un’articolo SUPPOSTA ed accumulare punteggi per la carriera universitaria, quanto poi alla presenza di tanta acqua sulla terra il mistero permane. Saluti F.
Sono completamente daccordo con franco2933, preciso che, sempre secondo le tavolette sumere interpretate da Sitchin, la Terra si chiamava Tiamat ed aveva un orbita fra Marte e Giove (quindi dove attualmente insiste la fascia degli asteroidi); la sua massa doveva essere circa il doppio di quella attuale ed aveva sempre la Luna come unico Satellite. All’avvicinarsi di Nibiru Tiamat impattò con uno dei satelliti dello stesso: una parte si frantumò formando la fascia di asteroidi ed un altra formò l’attuale Terra. Credo che bisognerebbe indagare su quello che il popolo più antico (almeno quello conosciuto) ci ha lasciato, le loro testimonianze scritte.
Un Saluto a Tutti … Vito
Ah caro Vito, se anche il pianeta Tiamat sia esistito, si parla di alcuni miliardi di anni.
Cmq nemmeno io credo che l’acqua l’abbiano portata gli asteroidi ma si sia formsta in loco, a causa delle emissioni vulcaniche che poi hanno originitato nubi dense di idrogeno che si sono condenzate con l’ossigeno gia presente e hanno dato vita a pioggie planetarie. Poi la temperatura ideale l’ha preservata dall’evaporazione come è accaduto magari altrove. Gli asteroidi potrebbero aver portato pero molecole complesse di carbonati.
Eh sì Sig.Artur McPaul, per l’acqua l’ipotesi più accreditata è proprio quella, però tutto il resto resta opinabile. Saluti F.
Caro Franco, per tutto il resto cè poco da dire. L’universo puppula di vita, in tutte le forme, dimensioni, basi molecolari e adattamento alle piu svariate situazioni climatiche. Ormai lo sanno anche le pietre. Ma la scienza ufficiale giustamente, deve avere le prove per affermarlo. Le stanno cercando ostinantamente, da tutto il mondo. Dobbiamo solo attendere un altro pochino. Cordiali saluti
OK Sig.Artur McPaul non ci resta che attendere,che lo suppongano anche le pietre lo sapevo già.Immagino le risate che si potrebbero fare,se leggessero i nostri post,coloro che invece sanno. Salutissimi F.