CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Mercurio: misteri di un mondo poco conosciuto

 

Articolo scritto da Franco Pavone (Vice Presidente Centro Ufologico Taranto)

Nella vasta panoramica del nostro sistema solare , ci si sofferma la maggior parte delle volte sui corpi celesti più noti che attraggono gli studiosi per i tanti misteri che racchiudono e che colpiscono la fantasia e l’immaginario dell’opinione pubblica . Pianeti come Marte , Venere , Saturno , la nostra Luna oppure altri satelliti come Io , Europa , Ganimede , Titano , Phoebe , le stesse lune di Marte Phobos e Deimos oltre all’annosa diatriba se considerare o meno Plutone un pianeta o una luna , interessano in maniera più consistente gli scienziati e l’uomo della strada . Ma aldilà di tutto questo ci sono anche pianeti conosciuti marginalmente , che racchiudono enigmi altrettanto affascinanti , anche se forse meno clamorosi . Uno di questi è sicuramente Mercurio , il pianeta più vicino al sole , che è anche il più piccolo pianeta del nostro sistema stellare . Il suo nome è simbolo nella mitologia di “ messaggero degli dei “ e nel nostro sistema solare annuncia l’inizio della sequenza dei pianeti . Nella simbologia e nella cultura dell’Estremo Oriente , esso è considerato come il corpo celeste dell’acqua , che come sappiamo è uno dei cinque elementi fondamentali e chissà se nei suoi meandri questo prezioso elemento è racchiuso , del resto proprio sulla nostra Luna , mondo ritenuto arido , è stata accertata la presenza dell’oro blu . Secondo gli studi effettuati con le sonde e i telescopi , esso è privo di atmosfera e i suoi crateri ricordano appunto la superficie della nostra Luna . E’ sprovvisto di satelliti , anche se era stato ipotizzato che tra Mercurio e il sole ci fosse una luna chiamata Vulcano , vicinissima al nostro astro , che simboleggiava nella mitologia il re degli inferi , vicino alle fiamme dell’inferno , in questo caso vicino alle fiamme del sole . Questo nome inoltre fu anche dato al pianeta nativo del personaggio Spock della mitica serie televisiva Star Trek . Come capita di sovente in campo astronomico , anche Mercurio era noto a civiltà antiche come Egizi , Cinesi e Sumeri e questo conferma il grado di conoscenza degli antichi popoli , forse indottrinati secondo molti da intelligenze estranee al nostro mondo , fermo restando la grande cultura di popoli come i Babilonesi che hanno studiato i pianeti del nostro sistema compreso Mercurio, nonostante il fatto e questo è strano , che per la sua vicinanza al sole esso non è facilmente individuabile durante i periodi giusti per osservarlo , al crepuscolo o all’alba . I sapienti dell’antica Grecia lo chiamavano Apollo , stella del mattino o Hermes stella della sera . Nel 1639 l’astronomo Giovanni Battista Zupi , studiò le fasi di Mercurio , simili a quelle di Venere e della Luna e questo fece acclarare il fatto che il pianeta orbitasse intorno al Sole . All’inizio si pensò che Mercurio non avesse un movimento di rotazione sul proprio asse e quindi mostrava sempre la stessa faccia al Sole , avendo ovviamente un emisfero caldissimo e un altro molto freddo , ipotizzando anche una zona più temperata tra i due emisferi . Ma in seguito scoprendo il suo movimento di rotazione , questa teoria è stata abbandonata . Come abbiamo detto , somigliante alla nostra Luna e pieno di crateri , perché essendo molto vicino al Sole , questi attira corpi spaziali che bombardano il pianeta , pare che Mercurio sia anch’esso sprovvisto di atmosfera , anche se gli astrofisici suppongono che ci siano dei gas provenienti forse dall’energia emanata dal vento solare . Però per essere un pianeta secco , ribadiamo che lo si affermava anche per la nostra Luna , vi sono percentuali di ossigeno atomico , argon , elio , ossigeno molecolare , anidride carbonica , acqua e idrogeno . Essendo la sua rotazione molto lenta , la sua temperatura varia da un minimo di 90 gradi centigradi a un massimo di 700 . Oltre ai tanti crateri vi sono anche zone montuose e dei bacini come il Mare Caloris , così chiamato perché è una delle zone più calde del pianeta . Ma gli studi effettuati su questo mondo , dicono anche che ci potrebbero essere regioni dove le temperature scendono a meno 170 gradi e questa divergenza di tesi conferma la scarsa conoscenza che si ha di Mercurio e di questo antico mistero legato alle sue temperature , che aprirebbero scenari inconsueti sulla sua storia . Riguardo alla sua gravità , ipotizzando che un terrestre di 70 kg. passeggiasse sulla superficie di Planitia Caloris , la maggiore estensione pianeggiante di Mercurio , peserebbe circa 26 kg. , secondo gli studi di astrofisica , che hanno anche ipotizzato un suo nucleo interno solido ed un nucleo esterno liquido , altro enigma viste le piccole dimensioni del pianeta . La prima sonda che ha esplorato Mercurio è stata la statunitense Mariner 10 nel 1974 , scattando con un capolavoro di balistica spaziale , sfruttando l’attrazione gravitazionale di Venere , 6000 foto del pianeta e compilando una mappa del 40 % della sua superficie . Nel 2004 la Nasa ha lanciato la sonda Messenger che ha raggiunto Mercurio nel Gennaio 2008 , inviando le prime foto dell’emisfero sconosciuto . Nel 2013 l’Esa , Ente Spaziale Europeo lancerà la sonda Bepi Colombo , in onore di un ricercatore italiano , che esplorerà dettagliatamente quel mondo sconosciuto . Tornando agli studi passati , i migliori disegni effettuati anticamente al telescopio , furono eseguiti da Schiaparelli , scopritore dei famosi canali di Marte e dal francese Antoniadì , come un altro mistero si rivela il suo campo magnetico uguale alla Terra , forse generato dal suo nucleo di ferro . Fatto questo excursus del pianeta e dei suoi misteri astrofisici e astronomici , facciamone ora uno più speculativo ma ugualmente intrigante . Negli anni sessanta la casa editrice inglese D.C. Thomson di Londra pubblicò delle storie di science fiction a fumetti che spaziava in tutti i settori dello scibile : dalla vita aliena , all’astronautica e ai misteri del nostro pianeta . In Italia queste fiction scientifiche furono tradotte e pubblicate dall’Editrice Universo di Roma con tre collane da edicola dal titolo : Eroi dello spazio , Avventure nel Cosmo e Collana spaziale , di cui conservo gelosamente una trentina di numeri . Una di queste numerose e bellissime storie ipotizzò l’incontro della nostra civiltà con una razza aliena umanoide abitante la zona temperata di confine tra il caldo e il freddo di Mercurio , unica terra abitabile del pianeta , in possesso di un tipo di mezzo di locomozione adatto a viaggiare nella zona , fatto di un rivestimento di leghe sconosciute , forse un kevlar ante-litteram . Stranamente quei prototipi disegnati da uno sconosciuto artista dei fumetti negli anni sessanta somigliavano in modo sconcertante ad un modello di auto attuale della Crysler , la PT Cruiser , e questo fumetto ha quasi cinquant’anni di età . Essendo questo pianeta non molto lontano dalla Terra , molte storie sono state ambientate su quel mondo dalla narrativa di anticipazione . Il tema principale è stato quasi sempre quello di trovare il modo di sopravvivere nella zona tra il caldo e il freddo , prima che si scoprisse nel 1956 dai radioastronomi che il pianeta non volgeva sempre la stessa faccia al Sole , ma sarà vero ? Lo scrittore Ray Cummings vi dedicò due romanzi : La principessa della luce (1930 ) e La principessa di Mercurio (1931 ). H.P. Lovecraft ne diede cenno nel suo romanzo del 1936 : L’ombra venuta dal tempo . Anche il grande Isaac Asimov nel racconto : Circolo vizioso del 1942 , nell’antologia Io robot del 1950 scriveva di una base su Mercurio che inviava robot alla ricerca del selenio , minerale essenziale per isolare la base stessa dall’enorme calore del Sole . Non poteva mancare il grande Arthur C. Clarke con il romanzo del 1952 : Isole cosmiche , dove si raccontava di una strana creatura aliena che viveva nel lato buio del pianeta . Nel romanzo : Iceworld di Hal Clement si parlò di alieni basati sul silicio , minerale che ci ricorda qualcosa in campo ufologico , che riuscivano a sopravvivere sul lato caldo di quel mondo . Il pianeta è citato anche nel romanzo di Kurt Vonnegut : Le sirene di Titano del 1959 , con creature di energia che si nutrivano delle vibrazioni provocate dalla tensione dei due emisferi di Mercurio . Ci sono anche riscontri nei romanzi : Incontro con Rama di Clarke e in Mercury di Ben Bova . Ovviamente anche grande e piccolo schermo si sono occupati di Mercurio come nei serial : Space Patrol , Star Trek Voyager , Exosquad , Futurama e nei film : Sunshine di Danny Boyle del 2007 , quando gli astronauti lo vedono transitare tra la loro astronave e il Sole , e The crhonicles of Riddick di David Twohy del 2004 , dove si ipotizza un pianeta simile a Mercurio chiamato Crematoria . Terminato questo breve viaggio nella narrativa di anticipazione collegata a Mercurio , posso per concludere citare il fatto che una trentina di anni fa in una libreria dell’usato di Taranto ho reperito un vecchio libro di divulgazione scientifica dal titolo : L’evoluzione del Cosmo , scritto nel 1943 in piena Seconda Guerra Mondiale dall’astronomo e ricercatore italiano Italo Del Giudice e stampato dalla casa editrice Nerbini di Firenze , dove si descriveva una storia quasi alternativa del nostro sistema solare e dell’Universo con le cognizioni conosciute in merito a quei tempi e dove Del Giudice ritiene che probabilmente in ogni pianeta del nostro sistema solare come anche in tutto l’Universo c’è acqua o c’è stata , compreso Mercurio e nel capitolo dedicato al pianeta così si esprime Italo Del Giudice da pagina 37 con i suoi studi molto avanzati per quei tempi , ne citiamo alcuni passaggi molto interessanti : << ….ciò rende molto difficile la sua osservazione . Ma ciò non impedì ai primi astronomi della antichità di conoscerlo , tanto che è stato tramandato fino a noi il calcolo di una sua posizione nel cielo che fu misurata 265 anni avanti la nostra era ….tali estensioni del tipo continentale sono separate da macchie oscure che all’osservazione si presenterebbero come mari ….. i vapori atmosferici impediscono di vederne tutte le particolarità distinte …..la superficie stabile di Mercurio si presenta difficilmente perché il pianeta è avvolto da una densa e spessa atmosfera carica di vapori e di nubi …..l’esistenza di un’atmosfera su Mercurio getta una gran luce sul problema della possibilità della vita alle sua superficie . Questa atmosfera ci è stata confermata dall’analisi spettroscopica che ha presentato linee di assorbimento molto intense da doversi attribuire agli elementi gassosi di un invoglio atmosferico avente una composizione chimica uguale a quella della nostra atmosfera …… in base alle osservazioni si ritenne che Mercurio avesse un movimento di rotazione sul proprio asse nel tempo di circa 24 ore , per cui il pianeta avrebbe un regolare avvicendamento del giorno e della notte come sulla Terra ….. E’ durante questi passaggi che proiettandosi il disco di Mercurio sulla superficie solare noi possiamo vederlo circondato dalla sua atmosfera come un’aureola luminosa . In uno di questi passaggi , il 7 Maggio 1799 , l’astronomo Schroeter potè vedere sull’emisfero oscuro di Mercurio un punto luminoso al centro che fu ritenuto per un vulcano in attività ed il fenomeno si ripetè nel 1868 durante uno stesso passaggio allo sguardo dell’astronomo Huggins , ed è da notarsi che i due astronomi erano degli abili osservatori ….. La cognizione che abbiamo della sua costituzione e del suo stato fisico stabilisce una grande relazione ed analogia col mondo da noi abitato >> . Sin qui Italo Del Giudice e il suo libro pubblicato nel 1943 , 67 anni fa , menzionando una atmosfera sul pianeta Mercurio simile alla Terra . Certamente gli studi dell’era moderna hanno voluto e potuto cambiare le carte in tavola , ma visto che l’umanità sta affacciandosi da poco sugli enigmi dell’Universo , cercando di svelarli , queste teorie del 1943 gettano un alone di mistero sul più piccolo pianeta , ma non meno importante , del nostro sistema solare . Del resto viste le sorprendenti scoperte che si stanno verificando nel nostro sistema stellare , che si supponeva privo di enigmi più interessanti , a cominciare da Marte con le sue tante anomalie , ma anche Venere e altri , potrebbe rivelarsi esatta la teoria dello scienziato considerato non ortodosso Pierluigi Ighina , a suo tempo assistente di Guglielmo Marconi , guru del Gabinetto RS 33 fascista , che affermò la tesi che la vita nel sistema solare di cui facciamo parte , si sia sviluppata nel sottosuolo dei pianeti e delle lune e lui probabilmente parlava con cognizione di causa , con Mercurio che per la sua vicinanza al Sole che forse ne impedisce lo sviluppo in superficie che potrebbe essere uno di questi . Sappiamo poco dell’Universo e dei suoi misteri per poter affermare dei dogmi sicuri .

 

Fonti bibliografiche

Pianeta Mercurio – Wikipedia

Editrice DC Thomson – London

Film – Sunshine – 2007 – Danny Boyle

Film – The chronicles of Riddick – 2004 – David Twohy

Libro – L’evoluzione del Cosmo – Italo Del Giudice – Gennaio 1943

Casa Editrice Nerbini – Firenze

Un commento a Mercurio: misteri di un mondo poco conosciuto

  1. Franco Pavone luglio 16, 2010 alle 1:21 pm

    La sonda Messenger della Nasa ha scoperto una attività vulcanica recente sul pianeta Mercurio che conferma il fatto che il pianeta è vivo geologicamente . La ricerca è apparsa sulla prestigiosa rivista Science . Il mio articolo che metteva in risalto questo semisconosciuto pianeta non era evidentemente tanto peregrino . Franco Pavone , vicepresidente CUT .

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