
Vengono da altri sistemi stellari quasi tutte le comete più celebri che attraversano il nostro Sistema Solare, come quella di Halley e la McNaught, ben visibile in questi giorni dall’Italia. Secondo un articolo pubblicato oggi su Science in un passato lontanissimo oltre 9 comete su 10 orbitavano intorno a stelle diverse dal nostro Sole e attraversavano il cielo di pianeti sconosciuti.
Solo una piccola minoranza sarebbe nata nella zona al confine del Sistema Solare chiamata Nube di Oort e finora considerata la culla delle comete. La teoria, rivoluzionaria, è stata messa a punto da un gruppo internazionale che comprende i maggiori esperti mondiali in questo campo e coordinato dall’americano del Southwest Research Institute (SwRI) di Boulder (Colorado). Secondo la teoria, basata su simulazioni al computer e calcoli che considerano le perturbazioni delle orbite planetarie, le comete che oggi circolano nel nostro Sistema Solare sono nate nell’ammasso di stelle che è stato anche la “culla” del Sole.
Poi attorno a ciascuna stella si è formato il disco di polveri che ha dato origine ai pianeti. Tra questi ultimi, i più grandi hanno scalciato via le comete, che hanno cominciato a disperdersi e distribuirsi in tutti i sistemi planetari generati nell’ammasso. Si apre così uno scenario davvero suggestivo perché secondo la “teoria della contaminazione” le comete hanno portato sulla Terra acqua e molecole organiche alla base della vita. Di conseguenza non solo il nostro Sistema Solare, ma nell’intera galassia l’alfabeto alla base della vita potrebbe essere lo stesso.
Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/06/10/visualizza_new.html_1821530387.html
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