CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Avviso ai nostri cari lettori.

In occasione della pausa estiva il Centro Ufologico Taranto coglie l’occasione per augurare ai suoi amici lettori delle serene vacanze. Per eventuali comunicazioni è possibile comunque inviarci e-mail
in qualsiasi momento. Il C.U.T. tornera pienamente operativo dal 28/08/2014.
Grazie a tutti e a risentirci.logo-png

Avvistamento nel Lazio del 31/07/2014

Riceviamo dal nostro amico Massimo Viscarelli una serie di foto relative a degli strani fenomeni atmosferici molto interessanti, corredate da dati esaurienti, effettuate nel tardo pomeriggioi del 31/07/2014 in un’area compresa tra i centri di Monteromano, Tarquinia e Civitavecchia, zona di addestramento voli militari, dove si ipotizza la dislocazione di una base segreta U.S.A. (?)unamned1unnamedunnamed2unnamed3unnamed4unnamed5unnamed6356.898 km359.182 km
Data & Ora
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31/07/2014
19:09

Locazione
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Strada Provinciale 3a
00051 Allumiere RM
Latitudine: 42,153936° (42°9’14,16996″N)
Longitudine: 11,906208° (11°54’22,3488″E)
Altitudine: 0 m
Declinazione Magnetica: 2,5°
Fuso Orario (Locale): (UTC+2 DST) Ora legale dell’Europa centrale

– Azimut relativo al Nord MAGNETICO -

— Sommario Sole & Luna —-
Sole
————–
Azimut: 279,7°
Altezza: 13,7°
Rapporto Ombra: 4,1 : 1
Durata Giornata: 14h 28m 26s

Eventi
————–
Blue Hour: 05:06
Fine Blue Hour: 05:51
Alba: 06:04 (@ 61,6°)
Fine Golden Hour: 07:06
Mezzogiorno Solare: 13:18 (@ 177,2°, 66,1°)
Golden Hour: 19:30
Tramonto: 20:32 (@ 293,1°)
Blue Hour: 20:45
Fine Blue Hour: 21:30

Crepuscolo (Alba / Crepuscolo)
————–
Civile: 05:32 / 21:04
Nautico: 04:52 / 21:44
Astronomico: 04:08 / 22:27

Luna
————–
Azimut: 226,4°
Altezza: 33,7°
Illuminazione: 19,36%
Fase: Luna Crescente
Alba lunare: 10:21 (@ 88,2°, 16,66%+)
Tramonto lunare: 22:30 (@ 264,1°, 20,44%+)

età: 4,77 giorni
Distanza: 401.495 km
perigeo: 10/08/2014 @ 19:44 356.898 km
apogeo: 24/08/2014 @ 08:10 406.524 km

Primo Quarto: 04/08/2014 @ 02:50 386.755 km
Luna Piena: 10/08/2014 @ 20:10 >356.898 km359.182 km<
Luna Nuova: 24/09/2014 @ 08:14 400.743 km
Luna Piena: 08/10/2014 @ 12:51 365.659 km
Luna Nuova: 23/10/2014 @ 23:57 391.542 km

Tutti i valori ed i calcoli sono approsimativi.https://www.youtube.com/watch?v=-Col6xbZjbk

Avvistamento a Cagliari del 31/07/2014

Il nostro amico Ivan Scarpa di Cagliari ci ha mandato la segnalazione di un avvistamento, corredata dalla seguente foto, effettuata nella mattinata del 31/07/2014, più precisamente da Via Tola.
Da una prima e superficiale analisi sembrerebbe un classico “drone”.
Ringraziamo il nostro amico per la pronta segnalazione.fc

Fiorella Terenzi , uno studio profondo sui suoni dell’Universo . Di Franco Pavone CENTRO UFOLOGICO TARANTO

imagesdownloadimages (1)Chi come il sottoscritto , da vecchio appassionato di fantascienza , o come amiamo definirla con l’amico Eugenio Palese : scienza e letteratura di anticipazione , ha visionato lo splendido film : 2001 Odissea nello Spazio , tratto dall’originario racconto di Arthur C. Clarke : La sentinella , non può non averlo osservato anche dal punto di vista filosofico e sociologico . Ho sempre considerato questo film “ la poesia del Cosmo “ , perché in tante scene sembra di ascoltare i suoni e le voci dell’Universo , con il chiaro sentore di non essere soli nel vasto oceano delle galassie. Una delle scene a mio avviso più evidenti , quando il Dott. Heiwood Floyd trasportato da un modulo lunare si dirige con altri scienziati a visionare il misterioso monolito alieno nel cratere Tycho dopo essere partiti dalla base di Clavius , mi rimase impressa per quel contemporaneo leggero sottofondo di voci provenienti dagli abissi del Cosmo ; oppure il viaggio psichedelico tra pianeti e stelle del comandante David Bowman con i suoni corrispondenti . Tutto questo mi ha fatto ricordare , come una sorta di ricordo ancestrale immagazzinato nell’archivio della mia memoria , un bellissimo libro che avevo acquistato qualche anno fa e letto , tra i tanti in mio possesso che trattano di astrofisica , astronomia , esobiologia ecc. , che mi aveva molto interessato per il modo nuovo di studiare l’Universo . Il libro dal titolo “ La musica delle stelle “(Sperling & Kupfer editrice), scritto dalla Dott.essa Fiorella Terenzi, astrofisica italiana di fama internazionale che lavora attualmente come professore alla Florida International University di Miami in Florida negli USA , era corredato da un CD dove erano registrate , convertite da lei in suoni , le onde radio provenienti dall’Universo . La Dott.essa Terenzi è stata in pratica una pioniera su questo tipo di studi , che lei stessa definisce un modo nuovo di accostarsi all’astrofisica , non solo come immagini o freddi calcoli numerici , ma anche per ascoltare i suoni delle galassie e quindi il cuore del Cosmo . Trovando a margine del libro il suo indirizzo di posta elettronica , le ho spedito qualche tempo fa una e-mail , avendo degli scambi epistolari , e le ho posto delle domande inerenti le sue ricerche e la vita nell’Universo , cui lei ha gentilmente risposto prontamente e che ci ha permesso di pubblicare sul nostro sito Internet , ben sapendo con una intelligente apertura mentale che ci occupiamo della controversa materia ufologica . Il sottoscritto però ha comprensibilmente evitato di porle domande sulla questione Ufo , ponendo altresì quesiti sulla possibilità di esistenza di vita intelligente nell’Universo , ricerche che lei ha definito fondamentali per mezzo del SETI , oltre a una domanda circa l’amletico dubbio sull’eventuale connubio tra scienza e fede , dove la Dott.essa Terenzi dal punto di vista di una scienziata ha confermato che devono andare di pari passo . Le avevo anche comunicato che in seguito avrei scritto un approfondimento sui suoi studi , che adesso finalmente vede la luce , anche magari per farli conoscere ad una platea più vasta e a quei pochi che non ne sono a conoscenza . Detto questo , la Dott.essa Terenzi nata a Milano , ha conseguito la laurea in fisica con specializzazione in astrofisica all’Università degli Studi di Milano . Inoltre ha studiato opera e composizione ai corsi popolari serali del Conservatorio Giuseppe Verdi sempre a Milano ed è tuttora professore di fisica e astronomia. Successivamente durante le sue ricerche presso il Computer Audio Research Laboratory della University of California a San Diego , ha studiato e sviluppato tecniche di conversione in suono delle onde radio provenienti dalle galassie . Quindi ha inciso il CD : Music from the Galaxies (Island Records) e il CD rom: Invisible Universe (Voyager Company) , che le hanno valso numeroso premi , riconoscimenti e lunghe presenze nelle classifiche musicali americane . Sia la stampa che la televisione si sono occupate diffusamente di lei e ha tenuto conferenze in tutto il mondo . La tecnica di Astronomia Acustica da lei sviluppata durante la tesi di laurea in fisica è nata per sopperire in un certo qual modo ad una ricerca astronomica fatta solo di immagini visive . Come sappiamo , già dai tempi antichi ad arrivare a quelli contemporanei , l’esplorazione dell’Universo si è basata sulle immagini visive , tutti gli enigmi analizzati si basavano su immagini dell’occhio umano o su strumentazioni moderne , dai telescopi ottici ai moderni radiotelescopi e telescopi orbitanti nello spazio , radiotelescopi che traducono le osservazioni in tracciati radio e diagrammi . La Dott.essa Terenzi da brava astrofisica d’avanguardia e fuori dagli schemi consolidati , si è interrogata sul fatto che per capire meglio l’Universo bisognava studiarlo anche dal punto di vista dei suoni e dei nostri sensi , non ancora sviluppati al massimo . Quindi la nuova chiave di lettura e i nuovi parametri di studio dovevano essere intensità e frequenza , che decodificano sia le onde radio dallo spazio e sia le note musicali . Allora sono cominciati i primi esperimenti al Computer Audio Research Laboratory del Center for Music Experiment dell’Università della California a S.Diego, tentando di creare suoni tramite il computer e poi tramite una galassia nascosta in direzione della Chioma di Berenice tra le costellazioni della Vergine e del Leone sotto il Grande Carro . Questa sconosciuta galassia rilevata dai radiotelescopi ebbe all’epoca un nome non molto evocativo , ma una fredda sigla alfanumerica : UGC 6697 . Quando Fiorella ha cominciato i suoi esperimenti , gli astrofisici con i loro radiotelescopi avevano già rilevato le radiazioni di fondo di questa galassia a 180 milioni di anni luce , convertendole in radio-fotografie , mentre Fiorella le ha convertite in suoni . La conversione dell’intensità e della frequenza di onde radio in un segnale udibile fu possibile grazie ad un avveniristico programma di sintesi sonora chiamato C-Music . Ovviamente ci vollero mesi di studio , ricerca e programmazione , analizzando i dati provenienti dal Very Large Array di Socorro nel New Mexico , composto da 27 antenne discoidali , indirizzato verso lo stesso oggetto cosmico . Questo radiotelescopio è capace di generare 10 milioni di numeri al minuto , che poi vengono immagazzinati in un computer . I risultati sonori che furono ottenuti , secondo le parole della Dott.essa Terenzi furono suggestivi , eterei , poderosi e violenti , letteralmente alieni da stordire chi li ascoltava , una pulsazione cosmica e armonie superiori . Frequenze non umane che liberavano dai vincoli del nostro mondo . Questi suoni convertiti giungevano da 180 milioni di anni luce e avevano attraversato il tempo nello stesso numero di anni , dall’Era Giurassica della Terra , quando forse il primo uomo non aveva ancora fatto la sua comparsa ( teniamoci il dubbio ) . Usando il suono come strumento per esplorare l’Universo , Fiorella ha creato la sua musica Stellare . Certamente la genesi di questa affascinante ricerca d’avanguardia è nata anche dal suo stupore per le meraviglie dell’Universo infinito , che ha cercato di invogliare in ognuno di noi , a parte quelli come il sottoscritto che questo “ senso del meraviglioso “ lo hanno dalla nascita e che lo conservano ancora . Ma gli studi di Fiorella , che è una astrofisica non convenzionale ( a me quando dicono che sono uno studioso non convenzionale , fanno un complimento ) , hanno confermato un mio personale convincimento ( comune anche agli amici del CUT ) sul modo di accostarsi ai misteri del Cosmo . Ora vorrei citare alcuni passi che ritengo molto significativi del suo libro “ La musica della stelle “ , e che a mio avviso rendo no l’idea sugli studi della Dott.essa Terenzi , e che accompagnerò a ogni citazione con una mia riflessione strettamente personale in proposito .
Fiorella Terenzi – Come dice la presentazione del libro “ La musica delle stelle “ , la Dott.essa Terenzi ha inaugurato un nuovo dialogo con le stelle, che non si accontenta del mero dato scientifico , ma che vuole ricondurre l’astronomia a una dimensione in cui ragione e immaginazione non siano più nemiche ma alleate , in cui i fatti della natura vengono indagati alla ricerca di un significato e non soltanto di una funzione e il caos sia percepito come misterioso piuttosto che irrazionale .
Franco Pavone – La mia riflessione su questo punto condivide tale pensiero , perché per capire l’Universo l’immaginazione è importante , se pensiamo che quest’ultima è stata molto utile al progresso della scienza in tutti i campi . In effetti chi ha creato l’uomo donandoci cervello , mente , anima e consapevolezza di noi stessi , ci ha fatto in alcuni casi anche visionari nel senso buono del termine , per tentare di capire tutto questo e “ viaggiare “ nel futuro in anticipo . Forse , mi permetto una ipotesi , potrebbero essere anche i suoni , di cui la nostra vita è permeata , il modo di comunicare con eventuali civiltà aliene intelligenti o addirittura con Dio , chi può escluderlo a priori ( film : Incontri ravvicinati del terzo tipo , docet ) ?
F. T. – All’età di cinque anni Fiorella ebbe il suo primo connubio con l’Universo , passeggiando con la nonna , pensiero che ricorre spesso nella sua mente , e che la fece sentire al centro dell’Universo anche se sgomenta in quella infinita vastità . Sensazione che deve aver provato anche la prima donna sulla Terra . Si è naturalmente chiesta se anche lei faceva parte di tutto questo , cosa le avrebbe insegnato e se poteva insegnarle a costruirsi il suo Universo interiore .
F. P. – In effetti anche noi facciamo parte di tutto questo , siamo materia stellare , la donna poi crea la vita e quindi come una proto-stella è una parte fondamentale del tutto . Il sottoscritto poi è convinto come umile studioso di frontiera che prima di capire l’Universo dobbiamo capire noi stessi . Forse è questo il significato , perché siamo cellule del Cosmo . La donna crea la vita , le stelle la rinnovano .
F. T. – Siamo caduti nella trappola del XX secolo , convincendoci che l’unico tipo di conoscenza acquisibile dall’Universo sia quello del dato oggettivo , e non le verità che sulla nostra stessa vita può dischiuderci la poesia . Siamo sordi alla musica delle stelle . E , fatto ancora più grave , non abbiamo il coraggio di guardare le stelle negli occhi .
F. P. – E infatti forse la colpa è anche dell’uso esagerato del dato oggettivo e della tecnologia , che ci ha in un certo senso disumanizzato , quando la nostra anima dovrebbe essere al centro del nostro essere , perché è la nostra fonte di energia vitale , come l’atomo è l’energia delle stelle .
F. T. – Tra le donne di scienza si nota la tendenza accentuata e crescente di fornire una prospettiva più umana al nostro lavoro , per dare vita a una scienza che abbia come scopo quello di collaborare con la natura , invece di quantificarla semplicemente .
F. P. – Sono d’accordo , ci vuole anche più rispetto per la natura che ci circonda , anche perché molte volte ci si dimentica che ne facciamo parte . Per fare un esempio , quando in materia di astronautica si parla di “ conquista dello spazio “ , si dovrebbe invece più poeticamente parlare di “ esplorazione dello spazio “ . Cosa vogliamo conquistare , quando siamo solo un granellino di sabbia nell’Oceano delle Galassie .
F. T. – Con il mio lavoro vorrei riportare nell’astronomia quel senso di bellezza , di meraviglia e di poesia che è andato perso nel corso dei secoli.
F. P. – Si , forse l’umanità ha perso quel senso di meravigliarsi di quello che ci circonda , abbagliato dal futile che ci ha portato in un vortice di problematiche non consoni al contesto cosmico in cui viviamo . La ricerca astronomica d’avanguardia , fatta in un certo modo , può servire a ricondurci su strade più pertinenti alla natura umana .
F. T. – Sogno una cosmologia in cui donne e uomini del Pianeta Terra siano parte di un Disegno universale , senza esserne il centro e ancor meno gli unici detentori .
F . P . – Questa frase di Fiorella è l’abbattimento finale di quell’antropocentrismo di cui sono permeati ancora certi pochi settori della scienza . Di quel Disegno universale fanno parte probabilmente anche altre menti pensanti dell’Universo .
F . T. – In tutte le epoche e in tutte le culture la cosmologia ha cercato una spiegazione , una ragione dell’inizio , una Causa prima dell’Universo e di ciò che esso contiene . E questo il punto di partenza da cui discende ogni possibile conoscenza culturale : esso spiega ciò che esiste e come è venuto in essere . Tutto il resto perché esiste e che cosa in esso è buono o cattivo costituisce l’oggetto delle singole filosofie .

F. P. – La domanda di come tutto è iniziato è quella fondamentale della nostra esistenza , chi siamo , da dove veniamo , dove stiamo andando nel nostro percorso di civiltà , perché è iniziato tutto , come è cominciata l’esplosione primordiale se realmente è questo l’inizio dell’Universo , prima c’era solo il vuoto ( ? ) ma anche il vuoto occupa spazio ( è la materia oscura ? ) , chi o cosa ha creato il tutto , e soprattutto chi ha creato il creatore o i creatori , il perché della vita fattore fondamentale dell’Universo , il significato , ma forse è meglio non chiederselo , perché le risposte forse non le troveremo mai ( non sapremmo dove andare a parare ) , forse le troveremo in altre esistenze o dimensioni dell’Universo o dei Multiversi , ultime frontiere dell’astrofisica . Ma è meglio fermarsi qui .
F. T. – Ciò che si apprende con il sentimento e le emozioni si apprende per sempre .
F. P. – Si , perché quello per cui si dedica la propria vita e si studia , se non lo si fa con entusiasmo e non ci si emoziona , non si capirà mai del tutto il senso di quello che si fa , dalla più piccola cosa alla più grande .
F. T. – Sono fiera di appartenere a quel gruppo sempre più vasto di persone che cercano di salvare la conoscenza sottraendola all’esclusività degli ambienti scientifici . E sono particolarmente fiera di trovarmi in prima linea con quegli scienziati fermamente decisi a riportare l’arte ( e , si , anche l’intrattenimento ) nel mondo della scienza . Ne sono stati banditi fin troppo a lungo .
F. P. – La conoscenza dovrebbe essere appannaggio di tutti e non solo di una elìte di persone , anche perché la scienza dovrebbe essere al servizio dell’uomo e non viceversa . Noi del CUT molte volte , come studiosi di frontiera , ci scontriamo con il conservatorismo accademico , ma quando vediamo studiosi d’avanguardia con una mentalità aperta come la Dott.essa Terenzi , che divulgano con entusiasmo al pubblico i loro studi e la loro visione di quello che ci circonda , ci rendiamo conto che la speranza di una scienza più umana si fa più viva , con il fondamentale aiuto di arte e intrattenimento .
F. T. – Non occorre un grosso sforzo per immaginare la cometa come una sorta di spermatozoo cosmico che galleggia nello spazio con una traiettoria prestabilita , alla ricerca di un terreno fertile in cui depositarsi . ( riferito alla cometa Shoemaker-Levy caduta su Giove nell’estate del 1994 ) .
F. P. – Qualche anno fa scrissi un articolo sulla vita intelligente nell’Universo definendo le comete spermatozoi cosmici creatori di vita su pianeti vergini . Del resto questa teoria era il pane del grande astronomo e astrofisico di Cambridge Sir Fred Hoyle , che scrisse anche il bellissimo romanzo : A come Andromeda , insieme a John Elliot , che narrava di un messaggio intelligente in codice binario proveniente dalla costellazione di Andromeda , che tra l’altro è la mia galassia preferita . Queste teorie fanno parte anche del bagaglio di studi dello scienziato Chandra Wicramashinghe , che abbiamo conosciuto di persona nel 2010 al congresso di Strasburgo , dove eravamo tra i relatori .
F. T . – Armonia e Discordanza . Attrazione e Distruzione . Inerzia e Rigenerazione . Piacere e Dolore . Indipendenza e Dipendenza . Ordine cosmico e Caos cosmico .
F. P. – Vita e morte del Sole , della Terra , del Sistema Solare ( si dice fra 5 miliardi di anni , quando il nostro Sole dovrebbe diventare una gigante rossa ) , delle stelle , dell’Universo stesso .
F. T. – Sarebbe facile sostenere che gli oggetti che producono luce propria sono gli eroi e le eroine del firmamento : non dipendono da nessuno se non da se stessi per l’energia , per la loro stessa esistenza . Essi ci ricordano i grandi innovatori e i luminari del passato : i Da Vinci e i Marconi , i Curie e gli Edison , i Planck e gli Einstein . Uomini e donne che si sono “ accesi da soli “ ; che per creare qualcosa di nuovo e di inimmaginabile prima di loro hanno attinto alle proprie risorse interne .
F. P. – Chi brilla di luce propria come le stelle , non prostrandosi a chi questa luce interna non c’è l’ha , ha sempre rappresentato il vero progresso umano , quello che ci ha fatto anche progredire dal punto di vista della mentalità e che è servito all’umanità . Nell’Universo le stelle sono quei corpi celesti che senza di loro non ci sarebbe la vita come la intendiamo , ma che ha però bisogno di un mondo per nascere .
F. T. – Vi sono anche alcune rare meteore che non si consumano del tutto precipitando verso la Terra . Sono le meteoriti che si schiantano sulla superficie del nostro pianeta con forza spaventosa . Possono rappresentare uno spaventoso potenziale di distruzione ma anche di istruzione : i crateri che scavano sono autentiche miniere di informazioni sulla chimica del Cosmo .
F. P. – Il Meteor Crater in Arizona è una testimonianza della caduta di uno di questi oggetti celesti , dove c’è anche un museo e un centro studi sulle meteoriti , oltre a quella che cadde 65 milioni di anni fa nel golfo del Messico , causando forse l’estinzione dei dinosauri . Alla fine degli anni sessanta del XX secolo , il Massachusett Institute of Tecnology aveva studiato tramite il Project Icarus un sistema per deviare o distruggere i NEO più pericolosi .
F. T. – Spesso le meteoriti mi fanno pensare ai milioni di spermatozoi alla deriva in quel fiume femminile di vita noto come tube di Falloppio : pochi di essi si avvicinano all’uovo e solo uno su milioni e milioni riesce a fecondarlo , dando origine a una nuova vita . Davvero , questo è forse il più eroico di tutti i viaggi possibili ! “ Stretta è la via che conduce alla vita , e pochi saranno coloro che la troveranno “ , disse Gesù .
F. P. – Chissà se eventuali civiltà extraterrestri intelligenti , hanno lo stesso modo di riprodursi . In un vecchio romanzo di science-fiction poi tradotto in film : L’uomo che cadde sulla Terra , del regista Nicolas Roeg , tratto da un romanzo di Walter Tevis , il metodo riproduttivo degli alieni si basava su secrezioni cutanee della creatura umanoide maschile che investivano la creatura femminile . Per quanto riguarda Gesù , purtroppo a suo modo per come parlava non è stato capito sino in fondo , viste le tante cose sbagliate che l’uomo compie ancora oggi in questi “ strani “ tempi tra tecnologia esagerata e ricerca di spiritualità e nuovo umanesimo , e quella frase racchiude innumerevoli significati sul senso della vita . Forse per l’umanità Gesù era davvero alieno .
F. T. – Ma nella storia del Cuore nascosto c’è un altro aspetto importante . Nel corso del tempo , praticamente ogni poeta , filosofo e teologo è giunto alla conclusione che qualsiasi conoscenza realmente autentica parte dalla conoscenza di sé : “ conosci te stesso “ ; “ sii fedele a te stesso “ .
F. P. – Gli studi , le ricerche sui misteri del Cosmo , servono proprio a questo , a conoscere meglio noi stessi , i nostri traguardi , i nostri limiti ; se non lo sappiamo non ci rendiamo conto di dove siamo arrivati . Tra l’altro se non conosciamo il nostro passato ancestrale , non sapremo mai se stiamo facendo progressi .
F. T. – Per secoli , noi mortali abbiamo pensato che le stelle fossero immortali , ma naturalmente non lo sono . Le stelle muoiono in modi diversi e il tipo di destino di una stella dipende in gran parte dalla sua massa .
F. P. – Nell’Universo o negli Universi paralleli forse niente è immortale , l’Universo stesso forse un giorno finirà di esistere , per creare un nuovo Universo con una nuova Terra , una nuova Fiorella , un nuovo Franco e via dicendo …….
F. T. – Tutti gli oggetti che vediamo nello spazio si trovano nel passato , perché alla luce riflessa dell’oggetto occorre del tempo per raggiungere i nostri occhi.
F. P. – Tutto quello che vediamo nello spazio è il passato dell’Universo stesso , prova ne sia che la Dott.essa Terenzi all’inizio dei suoi studi ha convertito in suoni le emissioni della galassia UGC 6697 nell’ammasso stellare della Chioma di Berenice , onde elettromagnetiche di 180 milioni di anni prima . Chissà , facendo una ipotesi di confine , se sarà possibile un giorno viaggiare nel nostro passato e se sarà possibile cambiare il futuro o uno dei futuri possibili . Il tempo è relativo diceva Albert Einstein .
F. T. – Con un altro nome , probabilmente Marte non sarebbe stato percepito dagli astronomi dilettanti come la potenziale dimora di creature dall’aspetto bizzarro pronte a invadere il Pianeta Terra . Cominciò tutto con il nome del dio romano della guerra. Detto per inciso , non mi sorprende che tante persone credano ai rapimenti extraterrestri a opere dei marziani . Interpreto questo fenomeno come un’aspirazione di massa non dissimile da quella che animava gli antichi che soffrivano per la desolazione di ritrovarsi soli in un Universo che non comprendevano . Credere negli extraterrestri, che li si pensi ostili oppure no , significa credere che non si è soli .
F. P. – Marte è il pianeta alieno per antonomasia ( il marziano era il simbolo tanti anni fa di extraterrestre , grazie anche ai cosiddetti canali scoperti da Schiaparelli , agli studi di Percival Lowell , alla Guerra dei Mondi di H.G. Wells e alla finta invasione radiofonica di Orson Welles ) , probabilmente dove prima c’era vita , per chissà quale ragione poi estintasi o emigrata da qualche altra parte , forse sulla Terra . E’ il pianeta dove sono state spedite più sonde terrestri , chissà perché , forse siamo noi i discendenti della antica vita marziana ? I rapimenti extraterrestri hanno molto di terrestre , e forse l’aspirazione di non sentirsi soli nell’Universo sterminato , sta trovando conferma negli ultimi progressi dell’astronomia , con la scoperta di innumerevoli esopianeti , alcuni somiglianti al nostro pianeta in maniera sospetta .
F. T. – Alcuni probabilmente diranno : “ Ci risiamo . Sta nuovamente cercando di ridurre l’astronomia a una specie di favola “ . In effetti io sono convinta esattamente del contrario . Dando nome agli oggetti , noi li rendiamo reali . E se questi nomi possiedono un significato personalmente rilevante , invece di essere freddamente calcolati a tavolino , gli oggetti ne usciranno demistificati . Li faremo uscire dall’ambito di ciò che non è importante per renderli , come Noi parte della stessa Cosa . E questa non è una favola . Noi siamo parte di una stessa Cosa : l’Universo . Mi piacerebbe dare un nome umanamente rilevante anche alla coppia Quasar 0351+206 nella costellazione del Toro , così profondamente immersa nella galassia adiacente . Il nome delle quasar deriva dalla loro natura “ quasi stellare “ ; si tratta di punti nel cielo , come le stelle , privi però degli spettri tipici delle stelle . Oggi si pensa che siano galassie estremamente lontane : molto più lontane della maggior parte delle galassie che si osservano normalmente .
F. P. – Sono convinto anche io che i nomi mitologici e quelli di varia natura che si davano ai corpi celesti una volta , rendevano più reali questi ultimi , più veri ; quelli numerici sembrano un compito di matematica . Qualche anno fa ho scritto un articolo sui quasar , le pulsar e le radiogalassie , facendo delle ipotesi eretiche sul fatto che potevano essere canali di comunicazione di civiltà extraterrestri con la nostra ( ! ) . Fiorella mi perdonerà questa divagazione da studioso di frontiera .
F. T. – La Notte stellata di Van Gogh . Ho letto recentemente di Alan Boime , un ingegnoso storico dell’arte della Ucla , che ha confrontato la disposizione delle stelle nella “ Notte stellata “ con una ricostruzione del cielo di Saint-Remy di quella notte del 19 Giugno 1889 fatta dal Griffith Observatory , scoprendo che Van Gogh ha rappresentato in maniera estremamente precisa ciò che vedeva . Non solo , Boime ha scoperto che Van Gogh si interessava attivamente di astronomia , attraverso gli articoli dell’astronomo francese Camille Flammarion . Così , l’idea comunemente diffusa che lo stile “ allucinogeno “ di questo dipinto derivi dalla pazzia di Van Gogh probabilmente non è del tutto fondata . Al contrario , pare proprio che , influenzato dagli studi di Flammarion sui sistemi planetari e stellari , Van Gogh stesse cercando di rappresentare i temi dell’armonia universale , dell’eternità e dell’immortalità . Ed è certamente questa l’impressione che il quadro ha prodotto su di me .
F. P. – Van Gogh è stato sempre il mio artista preferito , nella mia casa ho qualche riproduzione dei suoi quadri come “ Gli Iris “ ( gli originali ovviamente valgono miliardi ) . Sulla sua eventuale pazzia ci sono molti dubbi , probabilmente era solo un uomo infelice . Le rappresentazioni delle sue opere rispecchiavano quello che lui vedeva con i suoi occhi e non mi meraviglia la passione per l’astronomia , perché un artista visionario ( nel senso buono ) come lui non poteva non amare un cielo stellato e l’Universo . Del resto molti artisti anche contemporanei hanno rappresentato i panorami cosmici . Per il fatto che ha voluto configurare i temi dell’armonia universale , dell’eternità e dell’immortalità , forse era il suo desiderio che l’uomo e le sue opere vivessero in eterno in comunione con il Creato . F. T – Risalente al 3000-2500 A.c. , secondo la datazione con il radio-carbonio , Stonehenge è il più antico osservatorio astronomico conosciuto ancora esistente . Le sue trenta pietre originali comprendono piloni da cinquanta e sessanta tonnellate , che sostengono colossali architravi disposti in una forma circolare del diametro di quasi trenta metri . Apparentemente , sono stati eretti per allinearsi con determinate posizioni stagionali del Sole . Quegli antichi astronomi speravano forse di predire le eclissi ( un fenomeno che da sempre ha spaventato e affascinato le popolazioni ) .
F.P. – Stonehenge è uno degli innumerevoli misteri archeologici antichi del nostro pianeta ( coincidenza vuole che il sottoscritto lavora alla Soprintendenza Archeologica della Puglia di Taranto ) , anche perché sarebbe oltremodo interessante scoprire come hanno fatto a sistemare simili massi , a trasportarli e modellarli . Questo sito archeologico dimostra la sapiente conoscenza cosmogonica dei popoli antichi sull’Universo , del resto l’astronomia E’ la scienza più antica .
F.T. – Davanti a me , sulla stessa collina , vedo ora l’incredibile capolavoro dell’architettura Khmer del XII secolo , il tempio Indù di Angkor Wat , in Cambogia . Secondo alcune teorie basate su misurazioni effettuate di recente su questo tempio e sulla zona circostante , l’intera struttura del luogo si baserebbe su numeri collegati ai calendari solare e lunare del periodo .
F.P. – Qualche studioso eretico o se vogliamo definirlo di frontiera , ha teorizzato che le torri centrali di Angkor Wat sono stilizzazioni di oggetti volanti che potevano viaggiare tra le stelle , e che gli antichi popoli della Cambogia hanno voluto rappresentare a futura memoria .
F.T. – Questo cielo silenzioso , fisso , eterno si estende sopra di noi poveri mortali in corsa per prendere un treno , dal punto A al punto B della superficie terrestre . Ci ricorda anche la relativa brevità dei nostri viaggi e del viaggio della vita . Ed è esattamente ciò che è in grado di fare l’arte : ricordarci queste verità cosmiche . F.P. – La brevità della vita è il cruccio principale , perché vorremmo avere più tempo per studiare e scoprire i misteri che ci circondano . Se dobbiamo credere nella reincarnazione o nel riciclo dei nostri atomi , dei nostri geni , dell’evoluzione del nostro DNA o dei nostri amminoacidi , forse c’è speranza che lo potremo fare . Polvere stellare eravamo , alle stelle torneremo .
F.T. – “ L’Universo celebra la diversità , mentre gli esseri umani cercano di sopprimerla “ . Centinaia di migliaia di anni fa , su questa massa di materia organica in orbita attorno al Sole facemmo la nostra comparsa noi , esemplari di Homo Sapiens . Ai nostri occhi tutto appariva vecchio ma anche nuovo , in quanto mai sottoposto all’interpretazione dell’uomo…….
F.P. – Bellissima frase su cui si potrebbe scrivere un libro sulle diversità varie come quelle politiche , religiose , etniche , economiche , sessuali , di pensiero ecc. . L’Universo E’ la diversità , in quanto vediamo e “ sentiamo “ gli innumerevoli corpi celesti che vi dimorano e che cerchiamo di capire oltre : la materia , l’antimateria , la materia oscura , i lampi di raggi gamma , i quasar ecc. . Sulla Terra innumerevoli creature celebrano la diversità che forse non riusciamo ancora a capire nonostante migliaia di anni di evoluzione : creature terrestri , volanti , acquatiche , microscopiche , mastodontiche , ma con cuore e cervello ; basterebbe vedere quello che fanno le formiche quando creano le loro città sotterranee , i pesi che sollevano superiori di venti volte il loro , le formiche chirurgo che curano i loro simili , ci dimostrano che forse non abbiamo capito molto della diversità . E questo solo sul nostro pianeta ( immaginiamo nella vastità del Cosmo ) , dove crediamo di essere i padroni e i più intelligenti , e qualcuno ancora oggi si crede anche dominatore dell’Universo , in nome di quell’antropocentrismo caro a molti . Mi piacerebbe conoscere il pensiero degli “ animali “ sull’uomo , forse ne sentiremmo delle belle .
F.T. – L’Uomo e la Donna , dunque , scrutavano lo spettacolo misterioso del cielo anche nel tentativo di rispondere a queste fondamentali domande filosofiche sul significato e sullo scopo della vita . Dopotutto , se la Luna e le stelle controllano le maree , non occorre una grande profonda influenza su altri aspetti della nostra vita , compresa l’anima .
F.P. – Tante volte dimentichiamo , assorbiti dalle cose terrene , che facciamo parte dell’Universo e quindi è chiaro che siamo soggetti ai fenomeni e alle influenze dei corpi celesti . Chi dice il contrario , non si rende conto o non vuole farlo , in quale immenso contesto viviamo e l’anima che è la nostra energia vitale è controllata da tali forze .
F.T. – Prevedibilmente , Aristarco venne accusato di eresia per avere osato sostenere che la Terra non fosse il centro dell’Universo . Non molto tempo dopo la sua morte , l’idea stessa di eliocentrismo venne dimenticata per secoli .
F.P. – Se pensiamo che Giordano Bruno fu condannato al rogo per aver osato teorizzare la pluralità dei mondi abitati , non c’è da meravigliarsi che Aristarco ( a cui tra l’altro hanno dato il nome di un cratere lunare ) fu considerato eretico per aver detto che la Terra non era il centro dell’Universo .
F.T. – Oggi l’umanità non è più ancorata alla Terra . Siamo i figli dell’era spaziale , la prima generazione ad avere vinto la forza di Gravità e a gareggiare con i pianeti e con le stelle . Abbiamo camminato sulla Luna , perforato il suolo di Marte . Abbiamo scoperto vulcani in attività e ghiacciai sulle lune di Giove . Abbiamo visitato gli sfolgoranti anelli di Saturno . Abbiamo scattato foto dell’Universo dallo spazio .
F.P. – Uno dei precursori dell’Astronautica , Konstantin Tziolkowsky , soleva dire che “ il pianeta Terra è la nostra culla , ma non si può rimanere sempre nella culla “ . Le ultime frontiere dell’umanità sono le profondità oceaniche matrici di vita e lo spazio interstellare , perché è di esso che facciamo parte . Come abbiamo detto siamo materia stellare . Poi nel nostro DNA è scritto che dobbiamo esplorare , conoscere e capire i misteri della natura in tutte le sue sfaccettature e quindi conseguentemente l’Universo . Se non cerchiamo di capire chi siamo , dove stiamo andando e soprattutto come siamo nati sulla Terra , forse la nostra esistenza non avrebbe senso . E forse , ripeto , per non sentirci soli in questo sconfinato Universo , stiamo cercando nuove creature intelligenti , ammesso che la nostra lo sia . Alcune volte ho qualche dubbio in proposito .
F.T. – Epilogo . 100 miliardi di galassie nel nostro Universo . Il cervello umano Universo interiore . 100 miliardi di neuroni .
F.P. – La dimostrazione delle nostre affinità con il Cosmo , in effetti il cervello umano è un micro-Universo , anche se molte volte usato in maniera sbagliata .
Dopo aver commentato alcuni passi del bel libro della Dott.essa Terenzi , forse uno di quelli che meglio ho studiato da vecchio cultore di astronomia e astrofisica , chissà se un giorno sarà possibile convertire in suoni le emissioni dei Buchi Neri , quelle regioni dello spazio-tempo con un campo gravitazionale così forte e intenso che nulla al suo interno può sfuggire all’esterno . O i lampi di raggi gamma ( gamma ray burst ) , che possono durare da pochi millisecondi a diverse decine di minuti , potenti esplosioni che costituiscono il fenomeno più energetico finora osservato nell’Universo , il più lontano a 13 miliardi di anni luce . O addirittura l’antimateria , insieme di antiparticelle , corrispondenti per massa alle particelle che costituiscono la materia ordinaria , ma aventi carica di segno opposto . Uno studio della ricercatrice Janna Levin , diceva che i Buchi Neri possono essere ascoltati ma non si vedono e possono risuonare come una canzone sullo Spazio stesso , sotto forma di onde gravitazionali . Tra l’altro da qualche anno varie Università e ricercatori stanno tentando di ricostruire la voce del Big Bang , come John Cramer dell’Università di Washington tramite la radiazione cosmica di fondo della missione Planck . O come il team del BICEP ( Background Imaging of Cosmic Extragalagtic Polarization ) coordinato da John Kovac , che ha ascoltato i tremori successivi al Big Bang , ossia gli effetti prodotti dalla grande esplosione che 14 miliardi di anni fa pare dette origine al Cosmo . La sonda Voyager invece ha registrato le vibrazioni del plasma interstellare , con gli studi effettuati dal team capitanato da Don Gurnett della University of Iowa . Per non parlare dei segnali captati dal radiotelescopio di Arecibo ( Puerto Rico ) , emessi da una distanza di 1000 anni luce , in una zona situata tra la costellazione dei Pesci e quella dell’Ariete , oltre quelli captati da altri radiotelescopi in anni diversi . Anche Nikola Tesla dal suo laboratorio-osservatorio di Colorado Springs agli albori del XX secolo , pare avesse captato strani segnali dallo spazio , nonché lo stesso Guglielmo Marconi durante i suoi esperimenti . Erano segnali intelligenti o suoni naturali dell’Universo ? Fiorella mi perdonerà adesso una divagazione da studioso di misteri di frontiera , non attinenti ai suoi studi , ma solo come citazione di fenomeni inspiegati che potrebbero ricondursi ai suoni e alle voci dell’Universo . Negli anni scorsi si è molto discusso di strani suoni o voci che diversi astronauti americani e cosmonauti russi avrebbero ascoltato durante le loro missioni nello Spazio . Sintomatica fu una dichiarazione di un astronauta rimasto anonimo per paura di essere considerato non sano mentalmente : “ Lo Spazio ci ha dimostrato di essere senza dubbio intelligente e in qualche modo più complesso delle nostre rappresentazioni di esso . E ci ha dimostrato anche che le nostre conoscenze attuali non ci consentono di comprendere l’essenza della maggior parte dei processi che avvengono nell’Universo “ . Addirittura pare che anche Jurij Gagarin confidò che: “Avrei potuto raccontare qualcosa di molto interessante sul mio volo nello Spazio se me lo avessero permesso “ . L’astronauta Vladislav Volkov dichiarò : “ Sotto di noi volava la notte terrestre . E all’improvviso da questa notte è giunto il latrato di un cane . Mi sembrava la voce della nostra Lajka ( morta in orbita ) . E poi ho cominciato a udire distintamente il pianto di un bambino ! E certe voci . Non so spiegarmelo . Ma le ho sentite “ ! L’astronauta Georgij Gretchko disse testualmente : “ Sono convinto che nell’Universo esista un’altra intelligenza , e che sia più sviluppata della nostra . Studio seriamente la storia dell’umanità e ne deduco che anche sulla nostra Terra sono sempre esistite civiltà parallele , quella dei Celti e dei Druidi , degli Egizi coi loro sacerdoti . Penso che “ Qualcuno “ ci abbia dato l’impulso all’evoluzione , un aiuto artificiale a superare l’intelligenza dello scimpanzè . E in rapporto a noi sarebbe veramente come un Dio , un Dio che ci ha creato davvero a sua immagine e somiglianza “ . Secondo il Dott . Aleksandr Volkovitch dell’Accademia delle Scienze russa , bisognerebbe studiare a fondo questi fenomeni ! Probabilmente secondo lui gli astronauti sono soggetti ad allucinazioni . Queste sopraggiungono a causa della permanenza in un ambiente esterno insolito per l’uomo : assenza di gravità , alto livello di radiazioni , presenza di un campo magnetico . Si può anche supporre che questi “ sogni “ siano innescati da un flusso di radiazioni proveniente dalle profondità della Galassia . C’è anche da dire però che gli astronauti che hanno viaggiato nello Spazio hanno avuto una sorta di crisi mistica , in special modo dopo voli prolungati , al loro ritorno sulla Terra erano completamente cambiati , con un involucro fisico esterno uguale , ma il loro mondo spirituale diverso , vedi l’esempio dell’astronauta americano Edgar Mitchell dell’Apollo 14 , che ha camminato sulla Luna . Tutti quelli che si accostano ai misteri dell’Universo non possono non esserne trasformati . Gli psicologi che studiano gli astronauti valutano questi fenomeni nelle sue giuste dimensioni , capiscono che gli astronauti osservando la Terra dall’esterno, dallo Spazio , si rendono conto che siamo un granellino di sabbia nell’immensità dell’Universo . Però chi può negare a priori che queste voci o suoni che sentono nello Spazio non possano essere fenomeni inspiegati dell’Universo ? In effetti gli astronauti , oltre a doversi districare tra i soliti problemi del volo spaziale , alcune volte si imbattono in situazioni inspiegabili con momenti di panico ( andare nello Spazio non è come andare al supermercato ) , che mettono a dura prova il loro equilibrio psichico , nonostante il complesso addestramento che eseguono e le loro capacità psicofisiche . Addirittura pare che il cosmonauta russo Sergej Krievskj che aveva trascorso circa sei mesi sulla stazione spaziale MIR , fosse in grado dopo di conoscere in anticipo eventi che si sarebbero verificati sulla Terra , tra cui catastrofi naturali o mutamenti politici , come se ricevesse informazioni di varia natura tramite suoni o voci dallo Spazio . Solo che queste rivelazioni si sono avute in camera caritatis , perché astronauti coraggiosi che rischiano la propria vita in queste missioni , hanno timore di infrangere le regole consolidate . Parlare apertamente di questi argomenti può costare loro la carriera . Chi avrebbe il coraggio di farlo apertamente , rischiando di pregiudicarsi la possibilità di altri voli spaziali o perdere il proprio lavoro , scopo di una vita intera ? E’ chiaro che alcuni fanno dichiarazioni quando la loro carriera è finita e non hanno più vincoli di segretezza , ed è un peccato se non riescono a farlo prima di passare a miglior vita . Purtroppo la scarsa conoscenza dei misteri che ci circondano , alcune volte ha conseguenze non prevedibili . Come abbiamo detto poc’anzi , uno dei precursori dei viaggi spaziali , Konstantin Tziolkovskij , disse che la Terra è la culla dell’umanità , ma non si può vivere sempre in una culla . In un suo libro teorico sull’esplorazione dello Spazio , disse che col tempo l’umanità avrebbe popolato la Via Lattea , e l’uomo avrebbe subito una metamorfosi incredibile , addirittura che si sarebbe trasformato in pura energia irradiante come le stelle . Chissà se nell’Universo esiste qualche civiltà intelligente che non abbia raggiunto tale livello , subendo anche una trasformazione fisica e spirituale . E un non impossibile incontro con delle forme di vita diverse da noi , dotate forse di una maggiore conoscenza dei fenomeni cosmici e più antiche della nostra civiltà , con mezzi di comunicazione differenti come il suono , farebbero diventare queste esperienze degli astronauti forse più plausibili , anche se osservando le meraviglie del Cosmo ci chiediamo cosa c’è di plausibile in tutto questo . Termino questo lungo articolo facendo un plauso alla Dott.essa Fiorella Terenzi per il suo modo di interfacciarsi con gli studi sull’Universo , per la sua apertura mentale , che secondo il mio modesto parere deve essere in testa a tali studi . Perché se non abbiamo una prospettiva profonda del Cosmo non capiremo forse nessuno dei suoi misteri , visto che ne facciamo parte e che siamo il primo mistero , quindi ascoltandone i suoni e non solo le immagini visive . Posso solo dire sinceramente che il suo libro : La musica delle stelle , è uno di quelli che ho studiato e approfondito meglio , mi ha fatto capire cose che forse l’astrofisica “ scolastica “ non mi aveva fatto capire del tutto . Spero che questo articolo , un mio personale omaggio a Fiorella , possa servire ad ampliare gli orizzonti degli eventuali lettori che avranno la bontà di leggerlo . Alla prossima .
FONTI BIBLIOGRAFICHE
Fiorella Terenzi , La musica delle stelle , Sperling e Kupfer Editori , 1998 .
CD ROM Music from the galaxies , 1998 .
Janna Levin Science .
Media Inaf , Notiziario on-line Istituto Naz. di Astrofisica , La voce del Big Bang .
La Repubblica IT , 17 Marzo 2014 , In diretta dal Big bang , ascoltati i i primi vagiti dell’Universo .
Tom Service Onclassical Blog , Come Voyager della Nasa sta portando il suono dello spazio sulla Terra .
http://zocalo.il cannocchiale .it , Voci dal Cosmo ? 3 Settembre 2004 .
Wikipedia – Buchi neri , Gamma Ray Burst , Antimateria .
Edicola Web .net , Francesco Di Blasi , Fenomeni inspiegabili vissuti dagli astronauti .
Arthur C. Clarke , La sentinella , Urania Mondadori , 1948 – 1951 .
Arthur C. Clarke , Stanley Kubrick film , 2001 a Space Odissey , 1968 USA .
Film , Nicolas Roeg , L’uomo che cadde sulla Terra , 1963 ( romanzo ) , 1976 .
Edgar Mitchell , La via dell’esploratore , 2010 , Verdechiaro Edizioni .

ARCHIVIO C.U.T. – Documento n° 92

DOMENICA 9 SETTEMBRE 2007
“OOPARTs”: LA MAPPA DI “PIRI REIS”
La mappa di Piri Reis, disegnata su pelle di gazzella, fu rinvenuta negli archivi del palazzo reale di Costantinopoli nel 1929. Il suo nome deriva dal suo disegnatore, l’ammiraglio Piri Reis della flotta turco-ottomana vissuto nel XVI sec. d.C., autore di un celebre libro sulla navigazione mediterranea. In questa mappa sarebbero chiaramente distinguibili i confini costieri di una terra di impossibile identificazione. L’ammiraglio Piri Reis nel 1513 circa avrebbe così cartografato con la massima precisione una terra coperta dai ghiacci da almeno 6.000 anni. Una precisione che il mondo moderno ha conosciuto solo dal 1949, mediante rilevazioni sismografiche e satellitari.

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ARCHIVIO C.U.T. – Documento n° 91

“OOPARTs” : IL VASO DI DORCHESTER
Nel 1852 alcuni operai, facendo brillare delle cariche esplosive a Dorchester, Massachusetts, trovarono, all’interno dart5-4i un pezzo di roccia, un vaso metallico decorato di una lega sconosciuta, dall’altezza di circa 13 cm ornato da strani intarsi floreali. La roccia che racchiudeva il vaso è stata datata a 300 milioni di anni.

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ARCHIVIO C.U.T. – Documento n° 90

SABATO 8 SETTEMBRE 2007
UN “UFO” A FORMA DI CUNEO FOTOGRAFATO SOPRA IL NEVADA?
La foto di sopra è stata scattata sopra il “New Hogan Lake”, nel deserto del Nevada (California) ed è stata riportata dal sito http://www.coasttocoastam.com/ . Mostra un velivolo a forma di cuneo di origine ignota. Lo strano velivolo è stato immortalato da una persona che si trovava ad Agosto 2007, nel mentre di una vacanza. Bisogna ricordare che il “New Hogan Lake” è di proprietà della U.S. Army Corps of Engineers. Il misterioso velivolo è un UFO extraterrestre o un aereo avveneristico dell’USAF?
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ARCHIVIO C.U.T. – Documento n°89

UFO CIRCLE1VENERDÌ 7 SETTEMBRE 2007
UN “UFO” IMMORTALATO IN CALIFORNIA?

Un misterioso oggetto volante, di colore bianco, è stato fotografato in una località della California, il giorno 30 Agosto 2007. Tutto è nato quando, sentendo le urla di sua figlia che giocava in giardino, una mamma ha deciso di uscire fuori casa e capire cosa fosse. La bambina disse che nel cielo c’era una “nave”. La signora sentendo invece il rumore di due caccia militari, alza gli occhi al cielo e nota questi due velivoli. Ma nota anche il terzo “intruso” che non aveva affatto le caratteristiche di un “jet” militare. Torna cosi in casa, prende la macchina fotografica e immortala l’UFO (Unidentified Flying Object). Le foto sono nelle mani del MUFON per analisi.
Fonte: http://www.mufon.com

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ARCHIVIO C.U.T. – Documento n°88

NEL 1968 DONALD RUMSFELD AFFERMAVA: GLI UFO SONO UNA COSA SERIA E UNA PRIORITA’

Nel 1968 Donald Rumsfeld era Secumento1968_Hearing 1 lg1968_Hearing 2 lg1968_Hearing 16 lg1968_Hearing 17 lgnatore dell’Illinois ed era anche uno dei componenti illustri del Comitato della Scienza ed Astronautica. Tra gli altri figuravano James Mc Donald, Carl Sagan e Joseph Allen Hynek, quest’ultimo indicato come un “fratello”. Ebbene nel contesto di un Simposio sugli UFO per addetti ai lavori, tenutosi il giorno 29 Luglio 1968, in seno alla “U.S. House of Representatives”, Donald Rumsfel allora affermava che “il problema UFO era al primo posto di tutte le altre priorità” e che “bisogna prenderlo in maniera seria”. Un anno dopo però, il fisico Edward Condon e l’USAF affermavano invece il contrario, almeno ufficialmente. Ecco che vi proponiamo (sopra) le pagine più significative del Simposio del 1968 e in cui appare Donald Rumsfeld, che molti anni più tardi sarebbe diventato il Segretario alla Difesa dell’amministrazione Bush Junior.

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ARCHIVIO C.U.T. – Documento n° 87

GIOVEDÌ 6 SETTEMBRE 2007
“OOPARTs”: LA MAPPA DEL CREATORE
In Russia è stato rinvenuta una pietra alta 148 cm, larga 106 cm, con uno spessore di 16 cm risalente a 120 milioni di anni fa. Lo ha riferito, nel 2002, il professor Aleksandr Chuvyrov, della facoltà di chimica dell’Università di Bashkir, nella Repubblica Russa dei Bashiri, secondo il quale la mappa tridimensionale potrebbe essere stata realizzata solo grazie a prospezioni aeree. Secondo Chuvyrov la lastra sarebbe solo un frammento di un’enorme mappa di tutta la Terra che, data l’ipotizzata età del manufatto sconvolgerebbe tutte le conoscenze attuali.

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