CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Archivi Categorie: ARTICOLI

Codice Genesi: Conto alla Rovescia

Per contattare il CUT: centroufologicotaranto@gmail.com
Il CUT su Facebook

Articolo di Vincenzo Puletto

Il primo testo circolò soltanto in America e quindi ci trovammo nella impossibilità di leggerlo. Il secondo testo, uguale al primo, circolò in EUROPA, regolarmente tradotto in tutte le lingue. “NOTE DI CRONACA” : Dopo 24 ore dalla uscita in libreria, venne sequestrato dalle forze dell/ordine, si disse per richiesta del Vaticano perché si sosteneva che il testo era lesivo nei confronti della Religione CATTOLICA. Vani furono i tentativi di trovarlo. E dopo aver girato le librerie della Provincia, mi rivolsi direttamente e di persona alla Rizzoli in Milano. Ma mi dissero che il libro era esaurito. In occasione del Convegno Ufologico di San Marino. Chiesi al Presidente del C.U.N. R. Pinotti se avesse una copia del testo. Mi rispose di no, però sapeva chi era riuscito a comprarlo. Fu così che ottenni il testo in fotocopia, via posta. Mi apprestai a leggerlo e condivisi i dubbi di Drosnin circa la autenticità del testo. perché poteva trattarsi di un falso. Però altro non era che la copia INTEGRALE dello
Antico Testamento rilasciato a Mosé da DIO, ovvero la BIBBIA. Il dubbio era legittimo proprio perché era difficile pensare che così semplicemente si potesse dare credito al contenuto. Ma mi sbagliavo, non tenni conto che in effetti solo con il computer si poteva trovare la chiave di lettura del testo.

Fu così che acquisendo tutti i dati contenuti, si potesse giungere alla conoscenza dei fatti che oggi mi danno il senso della verità. Relazionerò capitolo per capitolo (13) e in maniera riassuntiva i fatti contenuti nel libro e tralasciando quella parte letteraria che appartiene allo stesso autore. Il testo contiene le risultanze con relativi riquadri che trasformano i geroglifici contenuti nel testo in lingua Copto, e si crea una sorta di cruciverba letto in orizzontale, verticale e diagonale .
Prima di affrontare il contenuto, porto a conoscenza dei nostri lettori i dati che riguardano gli autori.

1) MICHAEL DROSNIN : Afferma di non essere religioso e di non credere in “DIO”, ma di essere giornalista laico e diffidente, abituato alla chiarezza. Ha lavorato presso il “washington post”, poi passato alle notizie economiche del “Wall street Jornal”. Afferma di essere per carattere con i piedi per terra, legato fortemente alla verità dei fatti. dell

2)- ELIYAUH RIPS : Matematico Russo, emigrato in Israele dopo essere stato liberato da un carcere Sovietico per problemi politici. Si è avvalso di un grosso computer, eliminando spazi tra le parole e ottenuto una sequenza ininterrotta di “304.805”
caratteri, e così facendo, riportò la BIBBIA alla forma di lettura degli antichi saggi
CAPITOLO 1° – la fine dei giorni.

Sostiene Drosnin :
Erano le ore 8,48 del 11 settembre 2001, quando fui svegliato da un grande botto e corsi alla mia finestra, vidi un aeroplano che si schiantò sulla torre del Word Trade Center. Era un Boing 747. Poco dopo, un secondo aeroplano si abbatté sulla seconda torre. Corsi subito sul tetto della mia abitazione che si trova a “Lowen manatten, a pochi centinaia di metri”. Tutto era in fiamme, ma ad un certo punto le due torri di 110 piani, collassarono su se stesse. In un attimo le due torri non c’erano più. Era proprio vera, la profezia annunciata nell’antico codice della bibbia. Subito tutto ciò attraversò la mia mente. Perchè tale evento era descritto nella “Torah”, tradotta da noi in Codice Genesi, Mio DIO é tutto vero!. Queste le parole espresse da Drosnin e che si può leggere nei riquadri allegati a questa comunicazione. Il codice aveva già previsto gli omicidi di John F. Kennedy e Yitaliak Rabin e ogni e altro evento della seconda guerra mondiale al Watergate dell’Olocausto e Hiroscima, dall’atterraggio dell’uomo sulla Luna. Alla Guerra del Golfo, con il risultato che in alcuni casi le profezie erano state scoperte in anticipo e gli avvenimenti si erano verificati esattamente come descritti. Fu questa precisione circa gli atti e le date che da scettico e non credente, mi indussero ad una profonda riflessione e quindi ebbi la certezza che i documenti analizzati descrivevano la verità Drosnin ricorda anche che a partire dal Presidente Clinton, Yasser Arafat, Shimon Perez. A Geoge Bush, tutti erano stati interessati agli eventi successi, ma non fu preso in considerazione. Continua Drosnin: fino al giorno prima dell’attentato alle torri, riuscì a comunicare con Bush, avvertendolo che tutto ciò poteva scatenare la terza guerra mondiale, finanche a quella atomica. Oltre tutto sostiene Drosnin che nella Torah viene citato anche l’attentatore “Mohamed ATTA”, unitamente ad Osama Bin Laden.. Continuando, Il secondo obiettivo dei terroristi era il quartier generale dell’esercito Americano a Washington, infatti dopo un’ora dall’attentato alle torre un aereo si abbattè su un lato del Pentagono. Un quarto aereo si dirigeva sulla Casa Bianca, ma per fortuna fu annullato dagli stessi passeggeri. Dunque il racconto sviluppato da Drosnin, oltre a lasciarci esterefartti propriio , considerando che tutto sommato il testo risale a 3000 anni orsono, ci chiediamo come e perché ne veniamo a conoscenza soltanto oggi ?, ma se esaminiamo attentamente i dati, non possiamo fare altro che una ragione c’é, specialmente se pensiamo che 390 anni orsono. Sir Isaac Neuton, esaminando i documenti. Aveva compreso che lo stesso conteneva un Codice. Vani furono i tentativi di scoprire il segreto che interessa l’Umanità tutta. Lo afferma Eliyahu RIPS sostenendo che era necessario l’impiego di un potente computer, senza lo stesso non saremmo giunti a scoprire il segreto della codifica, quasi fosse una serratura a tempo. Rips scoprì il codice nella versione originale del vecchio testamento, quello in antico ebraico che, secondo la BIBBIA, DIO consegnò a Mosé sul monte Sinai 3200 anni fa. Rips comprese di eliminare gli spazi tra le parole, ottenendo una sequenza ininterrotta di 304.805 caratteri. Necessitava quindi l’elaborazione di un programma per computer (ovvero software) ed ottenere un senso compiuto. Lo stesso Nostradamus ha svelato il suo segreto, allorquando descrive un avvenimento contenuto in un libro antico e ritrovato di recente in una libreria di ROMA. Egli descrive e disegna una torre in pietra avvolta nelle fiamme. E’ chiaro che il veggente ha voluto descrive l’avvenimento dell’11 settembre 2001. ma! Non è così, (lasciatemi passare questa mia convinzione). Perchè non parla di attacco alle torri utilizzando “Aeroplano” ???, mentre nella Bibbia se ne parla ampliamente ?, semplice: Nostradamus non aveva idea del soggetto aeroplano, quindi resto convinto che non si tratta di veggenza, ma semplicemente della capacità di leggere il testo Biblico, e non riportando ciò che non conosceva.
In conclusione il messaggio codificato nella Bibbia, non ci pone difronte ad un futuro predeterminato, ma a tutti i possibili futuri, perchè possiamo ancora cambiare rotta ed evitare la catastrofe finale.

Buona lettura , appuntamento al prossimo capitolo.

img005

img006

img007

Scompare Giulio Andreotti, precursore degli UFO in politica

Per contattare il CUT: centroufologicotaranto@gmail.com
Il CUT su Facebook

iandret001p1Giulio Andreotti, scomparso all’età di 94 anni, nella sua lunga e multiforme attività ebbe modo di occuparsi anche degli Ufo. Non solo: pare proprio che il giorno in cui si recò al funerale di un amico che aveva la passione per questa materia, un oggetto volante non identificato abbia sorvolato l’automobile nella quale l’uomo politico stava viaggiando. Ma Andreotti ebbe anche un ruolo attivo nel tentativo di comprendere la realtà del fenomeno. Come ricorda il Cun, riportando una nota pubblicata sul sito del Reparto generale sicurezza dello Stato Maggiore dell’Aeronautica italiana, “a seguito dell’ondata di avvistamenti di Ovni, dal 1978 l’ ex premier ed ex senatore a vita designò l’Ami quale organismo istituzionale deputato a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni”. Allora si chiamava Secondo Reparto, ma successivamente divenne appunto Rgs, Reparto generale sicurezza. Ed ecco un ricordo di Roberto Pinotti, oggi segretario generale del Cun: in un paio di occasioni, la prima nel 2006 e la seconda nel 2007, ebbe modo di incontrare di persona Andreotti (che fu anche grande amico di Mario Cingolani, presidente del Centro Ufologico Nazionale tra la fine degli anni Ottanta e primi anni Novanta), quindi a fine 2007 fu ricevuto nel suo studio per parlare esplicitamente di Ufo:

“Arrivammo il 3 dicembre 2007 al Senato in perfetto orario. Espletate le procedure d’ingresso, salimmo al secondo piano, dove eravamo attesi per l’incontro/intervista con il senatore a vita Giulio Andreotti. Dopo essere stati salutati dalla sua segretaria, aspettammo alcuni minuti in una saletta, quindi fummo invitati ad entrare nello studio direttamente dal presidente. Inutile dire che un pizzico di emozione era presente nei nostri occhi: eravamo davanti alla più grande figura storica della politica italiana, per di più l’autore del grande passo istituzionale che fece seguire gli Ufo alla nostra Aeronautica. Dopo i saluti, Andreotti ci illustrò il suo pensiero sulla situazione politica di quel periodo (il governo Prodi era alle porte) e come fosse difficile nella circostanza prendere decisioni efficaci. Il colloquio continuò su vari temi d’attualità, poi iniziammo a parlare di ufologia. Quando gli chiedemmo che cosa ne pensasse, il senatore ci rispose che il fenomeno degli Ovni meritava attenzione e interesse dal momento che erano manifestazioni si ripetevano da anni. Però ci tenne a chiarire che molti degli avvistamenti avvenuti in Italia e nel mondo erano stati spiegati. Peraltro, aggiunse che alcuni casi erano ancora inspiegabili e privi di risposta razionale: proprio per questo motivo era necessario approfondire. Diede così ordine all’Aeronautica di procedere, primariamente per disporre di una classificazione e di una statistica certa. Non a caso, in quegli anni, ci fu anche l’interpellanza dell’onorevole Falco Accame, a sua volta colpito dall’ondata di oggetti non identificati. Tornando ad Andreotti, occorre ricordare che quasi vent’anni prima si era già occupato della questione: il 15 maggio 1957, infatti, Giulio Andreotti, allora ministro della Difesa, dopo aver ricevuto un documento dal console Alberto Perego, a proposito degli studi eseguiti dal diplomatico sui dischi volanti scrisse: “Caro console, le considerazioni che ella svolge nel suo rapporto risultano degne di interesse e di attenzione”.

La riflessione conclusiva può essere questa: come mai la classe politica ha sostanzialente ignorato il messaggio di Andreotti, che in fondo invitava a non dare nulla per scontato e ad essere curiosi nei confronti di un fenomeno preciso?

Fonte: misterobufo.corriere.it

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Nota CUT: Anche il CUT vuole ricordare la figura di Giulio Andreotti, senatore a vita e personaggio controverso della politica italiana, per il suo impegno nel campo ufologico. A lui dobbiamo, come riporta l’articolo, la creazione di un organismo addetto allo studio degli oggetti volanti non identificati.

Commento alla conferenza del 21 Feb 2013

di Franco Pavone

img002Nella serata del 21 Febbraio , si è svolto presso la sede dell’Associazione culturale “ Incontriamoci “ , un interessante dibattito organizzato dalla stessa associazione , che ha messo a disposizione l’ampia sala riunioni in loro possesso , e dal Centro Ufologico Taranto , imperniato sulla storia in generale dell’ufologia e le tematiche connesse . Il pubblico formato da una cinquantina di persone , tra cui ovviamente l’amico Antonio presidente dell’Associazione , oltre a vari soci della stessa , qualche docente scolastico supportato da alcuni studenti interessati alla tematica , tra cui una di nazionalità bulgara e un’altra presenza straniera non ben identificata , ha seguito con attenzione le dissertazioni degli studiosi del CUT . Il nostro Centro era ovviamente presente al gran completo , capitanato dal presidente Vincenzo Puletto . Il nostro collaboratore prof. Giampaolo Di Bisceglie ha fatto una introduzione presentando il nostro Centro e illustrandone gli intenti . Ha rimarcato come i ricercatori del CUT non hanno certezze assolute , ma fanno appunto ricerca per scoprire possibilmente alcune verità basate su fatti e soprattutto testimonianze , e non hanno la pretesa di voler convincere nessuno , ma solo fare divulgazione senza avere la cosiddetta pietra filosofale , e ognuno poi ha il cervello per farsi una propria opinione in merito , senza credenze varie , e ha ribadito come l’ufologia sia ramificata ormai in ogni settore della scienza . Il presidente di “ Incontriamoci “ ha salutato i presenti in sala e il CUT , rammaricandosi per le cattive condizioni atmosferiche che non hanno permesso un’affluenza maggiore . Per iniziare c’è stata la relazione del presidente del CUT Vincenzo Puletto che ha dapprima fatto una breve storia del CUT , illustrandone le finalità , il lavoro svolto in 15 anni di vita , le conferenze fatte e le mostre fotografiche , oltre a un cenno sulla conferenza di Strasburgo a cui abbiamo partecipato . Ha quindi illustrato la storia ufologica , dall’antichità ai giorni nostri , mantenendosi su argomenti strettamente generali , ripromettendosi in futuro magari in altri incontri , di andare più sullo specifico su argomenti monotematici , come per esempio Area 51 , Gabinetto RS 33 , crop-circles ecc. La cosa che ha evidenziato di più , oltre alla nascita dell’ufologia ufficiale con l’avvistamento di Kenneth Arnold negli USA del 24 Giugno del 1947 , è stato il fatto che bisogna retrodatare questa nascita proprio al 1933 con la creazione del Gabinetto RS 33 di epoca fascista , gestito da Guglielmo Marconi , fautore della vita extraterrestre . Il presidente è stato supportato da brevi interventi di Eugenio Palese , che ha spiegato come andando a consultare delle normali enciclopedie , si evince che non c’è una civiltà antica che non parli di dei venuti dalle stelle , illustrati anche sugli antichi reperti archeologici , e di Franco Pavone che ha detto come molte volte ci si dimentica che il nostro pianeta è immerso nello spazio , ed è quindi soggetto ai suoi inaspettati ed enigmatici eventi . I discorsi sono andati di pari passo con immagini su schermo televisivo , anche perché la gente vuol anche vedere con i propri occhi . La parte tecnica è stata a cura del nostro valente webmaster Antonello Vozza , che ha anche creato la locandina dell’evento dal titolo : UFO , dalle origini al futuro . Il dibattito si è chiuso con le domande del pubblico a cui i ricercatori del CUT hanno risposto con competenza , nonostante il solito bastian- contrario che nega anche le evidenze scientifiche per partito preso , in stile Cicap , come una sorta di fede al contrario , come diceva un certo Pier Luigi Sani , pur di fronte a testimonianze di scienziati , militari e insiders con un provato background culturale e di carriera . Ma tant’è . La maggior parte dei presenti ha convenuto che qualcosa di inusuale c’è , oltre il cover-up e il discredito sistematico del fenomeno UFO ; la gente è più intelligente di quanto si creda . E alla fine infatti un socio dell’Associazione “ Incontriamoci “ ha detto che finalmente nel loro ambito si è discusso di argomenti interessanti , in luogo delle solite poesie ; questa per noi è già una vittoria e la cosa non è sorprendende , visto ormai l’enorme interesse che l’ufologia e la ricerca di vita extraterrestre suscita nelle masse , nella speranza anche di un cambiamento in meglio del nostro pianeta , ancora nelle mani di gente non propriamente per bene . Dopo i reciproci ringraziamenti finali con il presidente di “ Incontriamoci “ , ci siamo congedati dando la nostra disponibiltà a futuri dibattiti per proseguire nella nostra opera di divulgazione , fatta con serietà e passione , oltre che col piacere di interagire con l’uomo della strada , chi vivrà vedrà . Il presidente ha quindi salutato gli intervenuti in sala , evidenziando ancora una volta i fatto che il CUT non voleva convincere nessuno , ma solo fare divulgazione esponendo fatti e teorie , con scambio di idee e punti di vista . Alla prossima .

Nota: Ringraziamo i quotidiani locali per aver pubblicato la notizia della nostra conferenza, a lato, il Taranto Sera del 21 Febbraio.

Benedetto XVI e Pietro il Romano

Per contattare il CUT: centroufologicotaranto@gmail.com
Il CUT su Facebook

1San Malachia era un Vescovo irlandese che nel 1139 ebbe una visione e in seguito alla visione scrisse una lista dei futuri papi, da Celestino II (1143-1144) fino all’ultimo papa della Chiesa Cattolica. Per ogni papa scrisse un motto profetico, per un totale di 112 motti. Benedetto XVI sarebbe il centoundicesimo, praticamente il penultimo Papa. San Malachia ha avuto una bella fortuna a partire dal primo della sua lista: Celestino II fu definito “Ex Castro Tiberis” (Dal Castello del Tevere) ed infatti il papa proveniva da Città di Castello, nella valle del Tevere. Il suo successore, Lucio II (1144-1145), era “Inimicus Expulsus” (Nemico cacciato) ed infatti si chiamava Gherardo Caccianemici dall’Orso. Non sempre San Malachia è stato tanto preciso. Ciò potrebbe significare che la sua profezia non abbia valore o che gli storici non sono riusciti ad interpretare i motti profetici in base alle parziali informazioni che si sono conservate sui papi. Interessanti sono anche i motti relatii agli ultimi papi: Giovanni Paolo I, morto in circostanze misteriose dopo appena 33 giorni di pontificato, era “De Medietate Lunae” (Metà della Luna). Curioso che durante quel mese ci fu un’eclissi totale di Luna. Benedetto XVI, il penultimo della lista è “De Gloria Olivae” (Gloria dell’olivo). Cito Wikipedia: “Il motto De gloria olivae è stato collegato al nome “Benedetto” perché alcuni benedettini sono anche chiamati “monaci olivetani”. Da notare che nell’araldo del Papa è raffigurata un persona di colore sul lato destro (sinistro rispetto all’osservatore) simbolo della Diocesi di Frisinga di cui fu arcivescovo. Il termine “olivae” è stato collegato al colore di questo viso di moro. Il 26 aprile 2009 Benedetto ha proclamato santo Bernardo Tolomei, fondatore dell’ordine degli Olivetani.” E se Benedetto XVI si dimettesse, chi sarà il prossimo secondo la profezia? San Malachia lo chiama “Pietro il Romano” e su di lui si dilunga: “In persecutione extrema Sacrae Romanae Ecclesiae sedebit Petrus Romanus qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septis collis diruetur, et Judex tremendus judicabit populum suum. Amen” (Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà (sul trono) Pietro il Romano, che pascolerà il suo gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli sarà distrutta e il giudice tremendo giudicherà il suo popolo) Pietro il Romano… chi potrebbe mai essere? Il 2 dicembre 1934 è nato Tarcisio Bertone, oggi cardinale e arcivescovo. È Segretario di Stato Vaticano dal 2006 e ricopre dal 2007 la carica di Camerlengo di Santa Romana Chiesa. Il nome completo di Bertone (ndr che vedete nella foto a sinistra) è Tarcisio Pietro Evasio Bertone ed è nato a Romano Canavese… Pietro il Romano… Coincidenze? Staremo a vedere.

Fonte: Link

Una storia inedita della Seconda Guerra Mondiale tra misteri , segreti , nuove rivelazioni e conferme . 6a parte

Articolo di Franco Pavone – francopavone1@gmail.com
Il CUT su Facebook – centroufologicotaranto@gmail.com

Prosegue la nostra ricerca sugli enigmi della guerra più sanguinosa della Storia , mettendo in risalto storie di coraggio ed eroismo , oltre ad una sulle misteriose tecnologie segrete del Terzo Reich . Partiamo da :

Capitolo 20. Michel Hollard e le V1 , un altro poco conosciuto eroe della guerra .

Michel_HollardUn eloquente film di guerra datato anno 2000 del regista Jonathan Mostow , intitolato U 571 , di produzione americana , profferiva nella sua locandina una frase molto significativa : Gli eroi sono uomini comuni che compiono azioni straordinarie in momenti straordinari . E infatti tra le tante e poco conosciute pagine del grande e drammatico affresco della guerra , non riportate sui libri di storia , una ci ha molto interessato durante la nostra personale ricerca di fatti inediti sul secondo conflitto mondiale . Questo episodio certamente non secondario , riguardò nell’Ottobre del 1943 un francese 45enne di nome Michel Hollard , che in un giorno imprecisato di quel mese stava attraversando il confine con la Svizzera come faceva spesso , portando in spalla un sacco di patate , espediente che gli dava l’aspetto di un boscaiolo , attento però a non essere individuato dalle pattuglie tedesche . In realtà quest’uomo basso e muscoloso era una spia degli alleati , ex disegnatore industriale che aveva fornito agli stessi alleati non poche informazioni importanti come per esempio aeroporti tedeschi segreti in Francia , batterie costiere , i piani per una base di U-boot a Boulogne , oltre ad aver segnalato il movimento di intere divisioni tedesche , e come detto aveva varcato la frontiera svizzera una cinquantina di volte . Ma quel giorno portava con se una informazione di vitale importanza , al confronto della quale quelle precedenti erano quasi di minore importanza . In quel sacco di patate portava nascosto un documento che avrebbe salvato Londra dalla distruzione totale , abbreviando la guerra di molti mesi ; aveva infatti occultato una pianta delle basi di lancio della nuovissima e terribile bomba volante di Hitler , la cosiddetta V1 ideata con scopi molto diversi dagli scienziati Hermann Oberth e Wernher von Braun. Hitler ne voleva far arrivare 50.000 su Londra al ritmo di 5000 al mese . I preparativi erano rimasti segreti , le rampe di lancio erano state approntate con il duro lavoro di operai olandesi e polacchi che non parlavano francese , quindi non potevano rivelarne i piani , ed erano state ultimate in più di cento località . Nato a Epinay in Francia il 10 Luglio del 1897 , Hollard era sposato con Yvonne Gounelle e aveva tre figli . Quando la Francia capitolò durante l’invasione nazista , non sopportando la tirannia tedesca decise di offrire i suoi servigi all’Intelligence Service britannica . Gli inglesi dapprima furono scettici al riguardo , ma quando Hollard portò loro la relazione della sua prima missione , rimasero altamente impressionati e lo nominarono agente segreto con il grado di colonnello . Dopo la caduta della Francia , aveva lavorato in una fabbrica dove si producevano motori di auto alimentati a gas estratto dal carbone di legna prodotto al confine franco-svizzero . Durante un viaggio di lavoro nell’estate del 1943 , sentì casualmente due industriali che parlavano di strane costruzioni in allestimento col cemento armato . Trovata una carriola per il trasporto di materiale , si finse un religioso che voleva distribuire opuscoli ai lavoratori . Visitando molti siti in costruzione , con l’aiuto di una bussola tascabile controllò l’allineamento di alcune piattaforme , che si rivelarono tutte puntate in direzione di Londra . Ben 60 siti in cemento armato erano indirizzati verso la capitale inglese . Con astuzia un agente che aveva reclutato rubò un progetto da una tasca di una giacca incustodita del suo capo tecnico tedesco mentre era in bagno , che ricopiò e spedì a Berna in Svizzera . Successivamente Hollard lo fece pervenire a Londra . Il progetto si rivelò essere la cosiddetta V 1 , la bomba volante del Terzo Reich , che Hitler come abbiamo detto aveva intenzione di far lanciare su Londra in maniera massiccia . Nonostante Hollard non usasse la radio per evitare di essere intercettato , nel mese di Febbraio del 1944 fu tradito e cadde in una imboscata in un caffè di Parigi . La Gestapo lo arrestò e lo portò in un luogo segreto per interrogarlo , dove fu torturato , picchiato , affamato e immerso in acqua fredda. Ma con grande stoicismo Hollard non fiatò per non rivelare la sua rete spionistica , fu condannato a morte e successivamente graziato e imprigionato nella stiva di una nave mercantile che i tedeschi volevano affondare ; ma la nave fu bombardata dagli alleati e Hollard fu miracolosamente tra i pochi superstiti . Finalmente salvo, grazie a lui molte postazioni di V 1 furono individuate e distrutte dagli aerei inglesi e Londra si salvò dalla distruzione totale , grazie anche alla rete di spie francesi di Hollard che ne trovarono le dislocazioni . Alla fine del conflitto fu premiato come eroe di guerra con la Legion d’Onore francese e la Distinguished Service Order della Gran Bretagna da Winston Churchill . Questo “ quasi “ sconosciuto eroe della Seconda Guerra Mondiale è morto il 16 Luglio 1993 , alla veneranda età di 96 anni , ed è stato sepolto nel cimitero di Gornies nel dipartimento di Herault naturalmente in Francia. Il film “ Operazione Crossbow “ , con George Peppard e Sophia Loren , ne ha romanzato e incensato le gesta .

Capitolo 21 . Gli eroici studenti tedeschi della Rosa Bianca .

larosabiancaCome alcune volte erroneamente si crede , non tutta la popolazione tedesca era favorevole al regime nazista , e in effetti quando prima della guerra nel 1933 Adolph Hitler fu eletto cancelliere , non ottenne nelle elezioni una differenza enorme di voti sull’avversario Schleicher . Un’altra delle storie poco conosciute di quel drammatico periodo storico , fu quella che riguardò alcuni studenti di estrazione cristiana facenti parte dell’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera, che crearono un gruppo denominato in lingua tedesca “ Die Weibe Rose “ , la Rosa Bianca , che tentò di opporsi con un sistema non violento al nazismo nel periodo dal Giugno 1942 al Febbraio 1943 , terminando questa opposizione in modo tragico . Un motto coniato da una dei partecipanti , Sophie Scholl , fu “ uno spirito forte , un cuore tenero “ . Gli studenti della Rosa Bianca pubblicarono 6 opuscoli per incitare alla resistenza passiva contro il regime , e un settimo non uscì perché la Gestapo arrestò tutti i componenti , i quali erano i fratelli Hans e Sophie Scholl , Christoph Probst , Alexander Schmorell e Willi Graf , supportati dal professor Kurt Huber , che scrisse gli ultimi due opuscoli . Essi erano convinti , dopo aver combattuto sul fronte francese e quello russo , nonostante fossero studenti e aver testimoniato le atrocità commesse contro gli ebrei , che la disfatta tedesca di Stalingrado era il preludio alla sconfitta del Terzo Reich . Questi giovani erano contro la violenza , a favore di tolleranza e giustizia , e si appellarono all’ “ intellighenzia “ tedesca ad opporsi al nazismo . Nel Febbraio del 1943 la loro opposizione al regime culminò con la distribuzione degli ultimi due opuscoli e disegnando slogan anti-hitleriani sui muri di Monaco e sui cancelli dell’Università . Ormi erano diventati “ il movimento di resistenza in Germania “ , e quindi Sophie Scholl prese la coraggiosa decisione di salire in cima alle scale dell’atrio dll’Università e lanciare gli ultimi volantini rimasti sugli studenti che stavano nei piani inferiori . Ma un bidello nazional-socialista se ne accorse , bloccò lei e il fratello , consegnandoli alla polizia nazista insieme a quasi tutti i componenti della Rosa Bianca , dove furono interrogati dalla Gestapo . I due fratelli Scholl si assunsero tutta la responsabilità dei volantini scritti sperando di non coinvolgere gli altri componenti . I funzionari della Gestapo furono stupiti dal coraggio e dalla determinazione dei due studenti , ma torturarono Sophie Scholl per 4 giorni dal 18 al 21 Febbraio 1943 . I due fratelli Scholl e Christoph Probst furono i primi a essere processati il 22 febbraio del 1943 al Volksgerichtshof , il Tribunale politico del popolo presieduto da Roland Freisler , che in poco più di 5 ore li ritenne colpevoli , e furono ghigliottinati nello stesso giorno . Le motivazioni della sentenza furono : Gli accusati hanno , in tempo di guerra e per mezzo di volantini , incitato al sabotaggio dello sforzo bellico e degli armamenti , e al rovesciamento dello stile di vita nazional-socialista del nostro popolo , hanno propagandato idee disfattiste e hanno diffamato il Fuhrer in modo assai volgare , prestando così aiuto al nemico del Reich e indebolendo la sicurezza armata della nazione . per questi motivi devono essere puniti co la morte . Altri componenti del gruppo processati il 19 Aprile del 1943 , furono ritenuti colpevoli e giustiziati nei mesi successivi , altri che avevano collaborato alla preparazione dei volantini e che avevano raccolto fondi per la vedova di Probst e i tre figli , furono condannati al carcere con pene dai 6 mesi ai 10 anni . In tutto furono condannati a morte 15 componenti e 38 al carcere , liberati alla fine della guerra dagli americani . Il cosiddetto Tribunale politico del popolo , da solo condannò a morte 5300 persone . Dopo la caduta del Terzo Reich , la Rosa Bianca divenne uno dei simboli della forma più pura di opposizione a tutti i tipi di tirannia . Il compositore Carl Orff , per non essere accusato di collusione con il regime nazista , dichiarò di esserne stato uno di fondatori , per sfuggire probabilmente alla carcerazione . La piazza dove è situata l’Università Ludwig Maximilian , teatro degli avvenimenti della Rosa Bianca , è stata denominata “ Geschwister Scholl Platz “ , piazza fratelli Scholl , in onore di Hans e Sophie Scholl . La fondazione “ Weisse Rose “ creata nel 1986 a Monaco di Baviera da superstiti del Gruppo , con parenti e amici di quelli giustiziati , ha promosso la conoscenza storica e culturale del movimento di resistenza antinazista . Nel 2005 in Germania è stato prodotto un film intitolato : La Rosa Bianca – Sophie Scholl , che narra le vicende dei componenti dell’organizzazione clandestina . L’Istituto di istruzione superiore di Cavalese nel Trentino Alto Adige è stato intitolato alla Rosa Bianca . Questo nome è stato anche utilizzato da movimenti culturali e politici . Negli anni è diventato simbolo di libertà .

Capitolo 22 . Marina Raskova e “ Le streghe della notte “ .

pilotarussatb3Nella puntata del programma Voyager di Rai 2 curata da Roberto Giacobbo , andata in onda il 12 Ottobre 2012 , tra i servizi illustrati uno dei più interessanti e toccanti è stato quello sull’epopea quasi sconosciuta ai più ( allo scrivente tra questi , e che dimostra come i libri di storia sulla guerra siano incompleti ) delle cosiddette “ Streghe della notte “ , forse l’unico gruppo di piloti di aerei composto da sole donne nella Seconda Guerra Mondiale , donne facenti parte di un corpo speciale dell’Aeronautica russa . Gli inviati di Voyager hanno intervistato due superstiti ancora in vita ormai ultra novantenni di quell’epoca , che hanno raccontato con viva emozione le gesta e gli eroismi di quelle donne coraggiose , degne dei migliori films di guerra . Questa pagina quasi inedita dimostra ancora una volta , se ce ne fosse ancora bisogno , che tutta la storia della Seconda Guerra Mondiale non è ancora stata scritta , con i libri di storia che dovrebbero essere aggiornati e riscritti in tomi monumentali , anche perché gli episodi inediti sono ancora numerosi e invogliano le nostre ricerche . “ Streghe della notte “ fu il soprannome del 588° Reggimento Bombardamento Notturno sovietico , ribattezzato col titolo onorifico di 46° Reggimento Guardie di Taman di Bombardamento Leggero Notturno , composto solo da donne e creato da Marina Raskova e capitanata dal Maggiore Eudokija Davidovna Bersanskaja . Queste coraggiose protagoniste del gentil sesso volarono in missioni di bombardamento e disturbo dal 1942 alla fine della guerra . Al culmine dei suoi ranghi fu composto da 40 equipaggi di due piloti ciascuno , che eseguirono ben 23.000 missioni e sganciarono 3000 tonnellate di bombe . Fu l’unità dell’Aviazione sovietica più decorata , anche perché ognuno di queste di queste donne-pilota effettuò più di 1000 missioni , e 23 di loro vennero decorate con la Stella d’Oro di eroe dell’Unione Sovietica . 31 di queste eroiche donne perirono in combattimento . Gli aerei impiegati furono i biplani Polikarpov Po-2 , fatti di legno e tela , originari del 1928 , destinati in un primo momento per addestramento e irrigazione dei raccolti . Questi biplani potevano trasportare solo 2 bombe e quindi erano necessarie più missioni ogni notte . Nonostante fosse un aereo lento , era molto manovrabile ed era molto difficile per gli aerei della Luftwaffe abbatterli . Nelle battaglie di Stalingrado e Kurks , fu il cavallo di battaglia delle “ Streghe della notte “ , soprannominate così per il fatto che rifornite di bombe e carburante di la sera , bombardavano di notte . Marina Raskova morì nel Gennaio 1943 proprio durante una missione nei dintorni dell’odierna Volgograd ; era stata assegnata alla difesa aerea di Saratov con altre donne aviatrici e sulla via di Stalingrado fu una autentica spina nel fianco dei tedeschi . A Saratov , nonostante non fosse la sua città natale , c’è ancora oggi un monumento alla sua memoria . Il loro campo di addestramento si trovava presso Engels , a nord di Saratov , dove finanche i meccanici erano donne , e dove le aviatrici a tempo di record terminavano il ciclo formativo e pratico , diventando subito pronte alle missioni . Nel gruppo della Raskova c’erano anche Lidia Lytvak , Ekaterina Budanova , Marina Kuznezova e molte altre che sono entrate nella leggenda . Un bel libro di Marina Rossi , già docente all’Istituto Storico della Resistenza di Trieste presso la locale Università , dal titolo : Le streghe della notte , storie e testimonianze dell’aviazione femminile in U.R.S.S. ( 1941-1945 ) , documenta e analizza questo importante fenomeno della Seconda Guerra Mondiale : l’entrata delle donne nel mondo della guerra , fino ad allora di completo appannaggio maschile . Ciò non avvenne in uno stato progressista e all’avanguardia , ma nell’arretrata Russia minacciata dalla devastante avanzata tedesca . Questa nuova conquista femminile provocò quindi la rottura dei ruoli sociali precedenti e dei modelli stereotipati secondo i quali la guerra è quanto di più maschile ci sia . E in effetti queste eroiche donne ottennero risultati anche migliori dei loro colleghi maschi . Queste donne nel poco tempo libero non perdevano la loro femminilità , passando questo poco tempo a ricamare , raccontarsi storie , sistemarsi i vestiti , comporre versi e canzoni , per non dimenticare chi erano veramente . Un libro verità che riporta all’attenzione pubblica ciò che la Storia ufficiale ha preferito cancellare , essendo interessata a immagini femminili più consone al ruolo affibbiato loro dall’uomo . Ma la ricerca della verità è fondamentale ai fini della ricerca stessa e non ha distinzioni di sesso . Certo se questo è il cosiddetto sesso debole ! Termino questo 22° capitolo con due toccanti citazioni tratte dal bel libro della Dott. ssa Marina Rossi , la prima del sergente – meccanico Irina Marsikova che disse : La guerra significa sempre morte , sangue, rovina ; la donna invece è stata creata per dare la vita ; proprio per difendere la vita noi abbiamo accettato di andare in guerra . Abbiamo amato i nostri aerei come in seguito abbiamo amato i nostri figli …… La seconda citazione è di Svetlana Aleksievic, pilota , che vide un giovane tedesco morto che guardava il cielo e disse : io mi sono messa a piangere e il comandante mi ha detto : perché piangi ? perché mi fa pena , ti fa pena un nazista ? io qui non vedo nazisti , vedo solo un ragazzo morto … Concludo dicendo che questa morale forse dovrebbe servire anche di questi tempi infarciti di violenza gratuita e prevaricazioni varie .

Capitolo 23. Il “ Cannone solare “ , una leggenda o un’altra terribile arma nazista ?

images (1)Ritorniamo ora alle cosiddette armi segrete naziste . Le storie che circolano in merito alle vere o presunte tecnologie del Terzo Reich , in un senso o nell’altro interessano molto ai fini della nostra ricerca , anche per poter appurare fino a che punto gli scienziati militari di Hitler si spinsero per crearne di nuove e poter accrescere la loro potenza bellica . Gli esempi noti sono tanti , dai razzi di Von Braun alla macchina Enigma , ma tante di queste presunte tecnologie , teoriche o pratiche , sono quasi sconosciute , nonostante l’apertura di alcuni archivi e a notizie trapelate . Come vedremo qualcuno di tutto rispetto adombrò l’ipotesi di interferenze non propriamente di questo mondo , ma purtroppo non abbiamo ancora prove sicure in tal senso ( qualcuno ne ha ? ), sennò non staremmo qui a investigare . Sarebbe oltremodo utile indagare in qualche archivio segreto per reperire documenti inediti , ma ne andrebbe forse della nostra incolumità . Durante la guerra uno dei più importanti centri di ricerca su nuove armi e tecnologie fu la città di Hillersleben , dove poco più di 150 ingegneri svilupparono e valutarono tanti tipi di armi sperimentali , e alcune di queste alla fine entrarono a far parte della macchina bellica nazista . Quando nel Maggio del 1945 la Germania si arrese agli alleati , gli scienziati di Hillersleben furono costretti ad abbandonare una vasta serie di prototipi in vari stadi di completamento . Per fare degli esempi pratici gli alleati trovarono razzi e pezzi di artiglieria con efficacia superiore al 50 % rispetto all’artiglieria convenzionale , un proiettile a catena composto da piccoli missili legati tra loro con una portata di 100 miglia . Ma gli scienziati deviati del Reich , secondo alcune fonti , pare che avessero concentrato i loro sforzi nella costruzione del presunto Behemoth Sonnengewehr , più semplicemente Sun Gun o cannone solare , un’ arma orbitale estrema . Gli studi preliminari per questa tecnologia erano stati concepiti da Hermann Oberth ( fautore ed assertore di collaborazioni aliene ) , maestro di Wernher von Braun , e che come sappiamo è stato uno dei precursori della missilistica e della astronautica . Nel 1929 nel suo libro : Wege zur Raumschiffahrt e cioè tecniche per il viaggio spaziale , progettò la ipotetica costruzione di una stazione spaziale in orbita ad un’altezza di 1000 km. . Il progetto di Oberth prevedeva la costruzione di questa stazione a sezioni prefabbricate , con un ciclo di rotazione che avrebbe prodotto una gravità artificiale . Solo che il progetto dello scienziato era stato concepito come osservatorio astronomico , radiotelegrafico , meteorologico , di ricerca , di salvataggio e di intelligence militare . Invece gli scienziati del Terzo Reich assoldati solo a scopo militare , volevano installare secondo i loro progetti sulla stazione , uno specchio concavo del diametro di 100 metri , per riflettere la luce solare in un punto preciso sulla Terra . Mentre Oberth l’aveva ideata per scopi pacifici e di esplorazione dello spazio , i nazisti volevano usarla come specchio ustore di Archimede per bruciare città nemiche . Archimede che nel 212 A.C. pare che respinse un’invasione navale dei Romani a Siracusa , a quei tempi sotto il dominio greco , usando un sistema di specchi che concentravano la luce solare per bruciare le navi nemiche . In effetti anche e l’autenticità del mito è dubbio , il principio base del progetto è giusto . Partendo da quello di Hermann Oberth , i fisici di Hillersleben svilupparono il progetto sperimentale teorico che prevedeva la costruzione di uno specchio parabolico di tre km. quadrati , 100.000 volte piùgrande di quello di Archimede , piazzato in un’orbita alta 8200 km. Il materiale che fu ritenuto idoneo per la costruzione dello specchio era il sodio metallico , relativamente abbondante in natura , che anche se reagiva male all’umidità , non era un problema nel vuoto spaziale . Per spedirlo in orbita si pensò a V 2 potenziate chiamate in codice A 11 , da lanciare dalla base di Peenemunde . All’interno della stazione l’elettricità sarebbe stata prodotta da speciali dinamo a vapore che immagazzinavano il calore delle emissioni solari . Gli astronauti nazisti avrebbero calzato scarpe magnetiche per lavorare in assenza di peso , e l’ossigeno sarebbe stato prodotto da serre costruite a bordo . Negli anni 70 stranamente un progetto avanzato di gigantesche serre spaziali fornitrici di ossigeno e sostentamento , fu approntato da Gerard O’Neill , un tecnico della Nasa . L’equipaggio della stazione per far funzionare il cannone solare , avrebbe ricevuto ordini via radio da un telegrafo senza fili , avviando propulsori a razzo per far ruotare la parabola , focalizzando un punto preciso della Terra . Questo fascio ipoteticamente poteva incenerire una città , depositi militari , intere divisioni in marcia . Chiunque non in possesso di tecnologie spaziali , sarebbe stato indifeso . Il progetto fu bloccato nell’estate del 1945 , quando ormai la vittoria alleata era sicura. Il Ten. Coll. John A. Keck , responsabile tecnico del Project Paperclip , mirante a reclutare scienziati del Reich , interrogarono questi ultimi , venendo a conoscenza di nuove tecnologie come : V 2 lanciate da sottomarini , un razzo di precisione con puntamento a infrarossi , un missile anti-aereo che detonava entro 10 metri da un obiettivo e il su citato cannone solare . Gli scienziati americani lo presero molto sul serio , visti i risultati conseguiti dagli scienziati nazisti , ma alcuni di loro calcolati i costi , il tempo e le risorse necessarie per mandare in orbita tonnellate di materiale , erano scettici sul progetto . Inoltre c’erano dubbi sul fatto che un unico specchio parabolico potesse concentrare tanta energia solare . I fisici tedeschi di Hillersleben erano però convinti della fattibilità del progetto , che secondo loro avrebbe garantito la conquista globale in soli 50 anni , ma fortuna che non ne hanno avuto il tempo . Questa nuova arma è solo una leggenda o una realtà di fatti ancora sconosciuti della Seconda Guerra Mondiale ? Non lo sappiamo , ma la nostra personale ricerca della verità continua ……

POST SCRIPTUM
Questi nuovi 4 capitoli sugli enigmi della Seconda Guerra Mondiale li pubblichiamo dedicandoli alla Giornata della Memoria del 27 Gennaio 2013 , data in cui nel 1945 i superstiti del campo di concentramento di Auschwitz furono liberati dalle truppe sovietiche . Dedichiamo questo articolo a tutte le vittime dell’Olocausto , dei totalitarismi e di tutte le guerre .

FONTI BIBLIOGRAFICHE UTILIZZATE
Steve Cunningham – BBC News – The Indipendent 25 August 1993
Wikipedia – Rosa Bianca
Wikipedia – 588° Reggimento Bombardamento Notturno
Marco Fasoli – Le streghe della notte – articolo
Voyager – puntata TV 12-Ottobre – 2012
Libro – Le streghe della notte , storie e testimonianze dell’aviazione femminile in U.R.S.S. ( 1941- 1945 ) – Dott.essa Marina Rossi – 2005 Edizioni Unicopli
Behemoth Sonnengewehr , la morte nera del Terzo Reich – http://www.damninteresting.com
Film – Operazione Crossbow – 1965 – Gran Bretagna – Michael Anderson
Film – La Rosa Bianca / Sophie Scholl – 2005 – Germania – Marc Rothemund

Ufologia: Una Storia Antica!

Articolo scritto da Eugenio Palese – eugeniopalese@gmail.com

centroufologicotaranto@gmail.com – Il CUT su facebook!

Plato-raphaelUfficialmente l’Ufologia è lo studio degli o.v.n.i. e di tutto ciò ad essi connesso. In realtà è molto di più: è un “pretesto” per conoscere noi stessi. Questo perché si presuppone che dietro questo fenomeno vi sia la presenza di civiltà extraterrestri molto più evolute di noi che accompagna la nostra esistenza sin dalle nostre origini e che potrebbero, nel caso di un contatto, dare risposte alle molte domande sul perché della nostra esistenza, così come un bambino fa domande ai propri genitori o al fratello maggiore sui tanti perché che si presentano nel corso della propria crescita.
Rappresenta, in un certo senso, una sorta di “scorciatoia” dell’evoluzione: invece di aspettare un nostro sviluppo “naturale” dal punto di vista intellettuale che ci porti, tramite lo studio, la ricerca e la sperimentazione, ad un livello evolutivo tale da poter comprendere le ragioni della nostra esistenza, i nostri “fratelli maggiori”(=alieni) potrebbero indicarci la strada maestra da intraprendere affinché conoscere e raggiungere il vero scopo della vita che attualmente viene solamente “ipotizzato” da speculazioni filosofiche e fedi religiose.
Ma per affrontare questa vera e propria ricerca occorre approcciarsi ad essa con delle caratteristiche particolari: innanzitutto bisogna avere, naturalmente, la cosiddetta “mente aperta” che non vuol dire essere creduloni e pensare che gli asini possano veramente volare (a meno che non vengano caricati su un aereo da trasporto!), bensì non avere preconcetti di sorta pensando che alcune cose siano possibili ed altre no (cosa assolutamente “impossibile” da stabilire a priori!), ma al tempo stesso bisogna affrontare ogni singolo caso con “una buona dose di scetticismo” intendendo il termine “scettico” alla lettera ossia dal greco skepticos=incline al dubbio, che non vuol dire, quindi, “non credere” ma affrontare una qualsiasi questione con dei “dubbi leciti” fino a prova contraria! Del resto se non avessimo dubbi ma certezze non saremmo ricercatori ma “seguaci
di una setta chiamata Ufologia”!
Per un approccio serio all’argomento ufologico, infine, non basta solo avere passione per il “mistero”, il cui fascino potrebbe il più delle volte sviarci dalla realtà dei fatti, ma occorre avere una certa “infarinatura” di conoscenze storiche e scientifiche (non necessariamente da professori!) tali che ci permettano di riconoscere il “reale” dal “presunto”, la differenza tra il dato “storico” e quello “mitologico” affinché stabilire fino a che punto le “antiche leggende” siano frutto di invenzioni letterarie o possano avere qualche fondamento reale, storico e oggettivo, abilmente celato dietro una visione fantastica del racconto tramandatoci, ma sopratutto serve a stabilire se ciò che oggi noi riteniamo presuntuosamente “impossibile” fosse stato invece “possibile” in un lontano passato, o lo sarà in futuro o, addirittura, lo è già oggi ma rigorosamente celato ai più da chi gestisce il potere reale nel mondo!
Per cercare di fare luce sui primordi del genere umano l’unico modo possibile consiste nel ricostruirne la storia attraverso la ricerca archeologica adattandola il più verosimilmente possibile alla storia della religioni che ci vengono tramandate il più delle volte per tradizioni orali, ma anche da testi sacri che in modo più o meno allegorico ci presentano un periodo leggendario governato da “divinità provenienti dal cielo” che influenzarono in maniera pressoché totale l’esistenza iniziale dell’uomo. Lo studio della storia così costruita ci permetterebbe, inoltre, di ipotizzare l’esistenza di eventuali antiche civiltà preesistenti a quelle storicamente conosciute (p.e. : Iperborea, Atlantide, Mu, Lemuria).
Due dati fondamentali emergono dallo studio delle antiche civiltà classiche (Sumeri, Babilonesi, Assiri, Egizi, Cinesi, etc.), tutte indistintamente fanno riferimento a: 1) conoscenze ancestrali di civiltà preesistenti; 2) conoscenze e civiltà portati da “dei venuti dalle stelle”!
Orbene, si tratta di capire (restando, purtroppo, nell’effimero campo delle ipotesi) se queste ipotetiche civiltà fossero originarie della Terra o provenissero dal cosmo e, in definitiva, se noi siamo i “ figli dei sopravvissuti” di queste antiche civiltà terrestri o “figli dei visitatori spaziali” che avrebbero stabilito una loro base o la loro nuova residenza sulla Terra dopo che immani cataclismi, riportatici dal filosofo greco Platone nei suoi Dialoghi “Timeo” ed il successivo, ed incompiuto, “Crizia” e dagli storici (probabilmente i più antichi conosciuti) Manetone (sacerdote egizio) attraverso le sue Cronache, e Beroso (sacerdote caldeo-babilonese) nei suoi tre libri sulla Storia di Babilonia, ne avevano decimato la popolazione.
Forse lo scopriremo tra moltissimo tempo, o non lo scopriremo mai, ma ciò che possiamo dire è che qualcosa nel nostro remoto passato è realmente accaduto: tutte le antiche civiltà (nessuna esclusa), infatti, ci riportano la descrizione del famoso “Diluvio Universale”, menzionato anche nella Bibbia, come causa della scomparsa di ogni traccia di ciò che era preesistente sulla faccia della Terra, e tutto ciò non può essere un caso o semplice frutto di immaginazione di “antichi cronisti”.

PLATONE

Nel 360 a.c. nei suoi Dialoghi (platonici=astratti, immaginari, non realmente avvenuti) affrontati con Socrate, Timeo di Locri il pitagorico, Ermocrate e Crizia, dopo aver discusso sulla Repubblica e sulla “città ideale, quest’ultimo interviene raccontando una storia che aveva appreso da suo nonno:
come l’antica Atene di ben 9000 anni prima fosse riuscita ad opporsi all’espansionismo della grande potenza di Atlantide. Lo stesso Timeo ricorda che quand’era ancora un ragazzo suo zio Solone (filosofo e matematico greco) gli accennò che aveva appreso dal sacerdote egizio Sanchis di Sais dell’esistenza di Atlantide durante il suo viaggio in Egitto (era consuetudine degli studiosi ateniesi, infatti, recarsi nella Terra dei Faraoni per ricevere insegnamenti sull’”Antica Scienza”).
Da questi accenni si è quindi sviluppato il “Mito di Atlantide” con tutto l’alone di mistero che andò montando di volta in volta nel corso dei secoli.
Non venne meno, nei secoli a venire, neanche la grandezza dell’opera di Platone che merita, comunque, un breve accenno. Nei Dialoghi vengono approfonditi essenzialmente tre problemi: 1) quello “cosmologico” dell’origine dell’Universo avvenuta ad opera del Demiurgo (=divino artefice, figura paragonata successivamente al Dio cristiano) che aveva il compito di “plasmare ed ordinare la materia” trasformando l’”Idea” in un “atto concreto”; 2) quello “fisico” nel quale si descrive il Cosmo come formato essenzialmente di quattro elementi: fuoco, acqua, terra ed aria più un quinto definito “etere” o “quintessenza” non visibile all’occhio umano; 3) ed infine quello “escatologico”(=dal greco éskatos=ultimo, inteso come scopo) della “natura umana”, ossia il suo Destino Finale, la morte del corpo e la successiva sorte dell’Anima che se non “curata” in vita tende a reincarnarsi!

MANETONE

Era un sacerdote egizio del culto di Serapide (=dio greco-egizio simile a Zeus) durante il regno del Faraone Tolomeo I°, nel III° secolo a.c..Ma prima di parlare delle sue cronache storiche occorre fare una breve premessa di natura astronomica: durante la prima Era Glaciale (circa 340.000 anni fa) avvenne l’esplosione della supernova Geminga (così coniata nel 1976 dall’astronomo italiano Giovanni Bignami), a circa 560 anni luce dalla Terra, che si trasformò in una stella di neutroni, scoperta dal satellite S.A.S.della N.A.S.A. Negli anni ’70. Questa avrebbe fatto sentire i suoi catastrofici effetti centinaia di migliaia di anni più avanti causando immani cataclismi e, forse, l’estinzione di civiltà preesistenti oppure l’abbandono di queste del pianeta Terra.
Le varie glaciazioni che si susseguirono modificarono sistematicamente la geologia e la morfologia terrestre, fino ad arrivare all’ultima, approssimativamente 36.525 anni prima di Cristo, e da qui Manetone inizia le sue cronache con il “Governo degli Dei” durato circa 13.900 anni. Successivamente, per altri 11.025 anni, il mondo fu governato da “Semidei e Spiriti della morte seguaci di Horus”, dopodiché arrivò quello degli “Uomini”. Sommando gli anni dei primi due periodi abbiamo un totale di 24.925 anni, prossimo al periodo di 25.920 anni corrispondente ad un ciclo totale di precessione degli equinozi e di tempo impiegato da un raggio di luce per giungere dal Centro della Galassia al nostro Sole!
Prima di questo periodo (durato complessivamente ed all’incirca 35.000 anni), vi era stato un periodo di 95.000anni (pari ad un ciclo di variazione dell’eccentricità dell’orbita della Terra) in cui il clima era stato il più mite dalla fine della precedente era glaciale, condizione ideale per fer sviluppare intellettualmente e tecnologicamente una civiltà (forse la mitica Iperborea o le stesse Atlantide, Mu, Lemuria?). Probabilmente fu questo il periodo in cui furono disegnate le famose “Carte di Piri Reis”.
Fino ad oggi, purtroppo, nessuna prova significativa che possa testimoniare l’esistenza di tali civiltà è giunta sino a noi. Solo nel periodo relativo all’ultima Era Glaciale, che va da 35.000 a 12.000 anni fa (fino, cioè, alla grande catastrofe del 10.600 a.c., avvenuta a causa dell’esplosione di un’altra supernova, Vela X), reperti ( i cosiddetti O.O.Part= out of place arctifact) che ancora oggi sono oggetto di diatriba tra archeologi “ortodossi” e “non”, possono, se non altro per dei fattori coincidenti, farci ipotizzare civiltà dalle strutture organizzative, sociali e tecnologiche molto evolute: è il caso delle Piramidi che vengono ormai scoperte in ogni angolo della Terra, da quelle meno note della Cina, del Mar del Giappone, del Mar Nero, della Bosnia, ecc. tutte risalenti ad almeno 12.000 anni fa, a testimonianza che questa, o queste, civiltà non era localizzata in limiti territoriali, ma era distribuita su tutto il pianeta, il che fa presupporre anche ad un avanzato sistema di comunicazione globale.

BEROSO

300px-Timaeus_trans_calcidius_med_manuscriptBeroso, o Berossus, (=dal greco bell-ra’ushu= il Signore è il mio pastore), era un sacerdote e storico babilonese dedito all’astrologia, vissuto tra il 350 a.c. ed il 270 a.c., e probabile contemporaneo di Alessandro Magno i cui successori gli affidarono l’incarico di compilare un riassunto dei testi sumeri-accadici che parlavano dell’arrivo sulla Terra degli Annunaki e degli eventi successivi fino alla caduta di Babilonia e dell’Assiria raccolti nei tre volumi della “Storia di Babilonia”, testi andati irrimediabilmente perduti tranne che per alcuni frammenti.
Il primo di questi tre volumi tratta argomenti cosmologici: l’arrivo degli Annunaki sulla Terra 432.000 anni (=120 sars o saroi secondo la loro unità di misura temporale) prima del Diluvio Universale, Dei portatori di conoscenza nelle arti e nelle scienze, e la loro storia mitologica dei fratelli Enki (o Ea) ed Enlil, del loro cugini Kingu e della madre di questi Tiamat, sconfitta in seguito dal dio Marduk. Il secondo volume narra della storia umana nella quale il Diluvio Universale fa da “spartiacque” tra due epoche ben distinte: la prima caratterizzata dal Regno dei Dieci Sovrani antidiluviani che avevano regnato in tempi lunghissimi misurati in sars, o saroi, (1 sars=3.600 anni) e contraddistinta da esseri definiti “uomini pesci”, ma con teste e piedi umani, perché usciti dal mare (forse indossando tute da sub?), che insegnarono agli uomini la civiltà assumendo il ruolo di consiglieri di tali sovrani (il più famoso di questi uomini-pesci fu Oannes, e riportato nelle sue ricerche dal noto ricercatore russo Zacharia Sitchin). Dopo il Diluvio la durata dei regni diminuisce e vengono calcolati in neroi (1 neroi=600 anni). Il terzo volume narra dei personaggi storici e dei sovrani che si sono succeduti fino alla caduta del Regno di Babilonia ed in particolare di quello più famoso: Nabucodonosor.
Per questa sua grandiosa opera Beroso sosteneva di essersi basato su documenti ufficiali che coprivano un’enorme estensione temporale, e le decifrazioni di alcune tavolette con incise dei testi cuneiformi decifrate nel XX° secolo confermano quanto descritto nei suoi testi. Altre conferme di quanto riportato da Beroso, sopratutto per quanto riguarda gli eventi di grande portata, le troviamo nella Bibbia: la creazione dell’uomo, il diluvio universale (con il protagonista Noé che prende il nome greco di Sisistro o sumerico di Utnapishtim), la confusione delle lingue (come quello narrato nell’episodio della torre di Babele), la longevità di molti personaggi antidiluviani; ciò fa pensare ad una forte influenza da parte delle “credenze” sumerico-babilonesi verso la religione cristiana e non solo (un esempio per tutte: la morte e la resurrezione di Gesù Cristo ricorderebbe quelle del mesopotamico dio Marduk e, in quella egizia, di quella del dio Osiride!)
Ma Beroso non era solo uno storico: le sue conoscenze dell’astronomia e dell’astrologia erano strumenti essenziali per la conoscenza dell’uomo, del suo passato e del suo futuro, questo grazie al fatto che egli poteva consultare della tavolette astronomiche vecchie di 500.000 anni, a testimonianza delle antiche conoscenze mesopotamiche, che hanno contribuito a mitizzare quelle antiche civiltà. Grazie a queste conoscenze poté affermare che la luna avesse un emisfero luminoso ed uno oscuro, spiegando così le fasi lunari, che la vita umana avesse, ai suoi tempi, una durata massima di 116 anni, che quando i pianeti del nostro sistema solare erano allineati nel segno del Capricorno il mondo subisce un’”inondazione” e che se sono allineati nel segno del Cancro subisce gli effetti deleteri del Sole! Questa periodicità dei cataclismi che egli metteva in relazione alle ere zodiacali è alla base del concetto di ciclicità della storia umana: una serie di ere comuni a tutte le civiltà antiche porta al concetto che “la storia si ripete”. ( Non fu un caso che un personaggio famoso del passato che dedicò gran parte dei suoi studi a Beroso ed alle sue ricerche fu Nostradamus!). Questa nozione è anche legata alla concezione biblica della storia come Principio e come Fine, ma l’una conseguente dell’altra; ne sono un esempio le sacre scritture qui riportate:”Io, il Signore, sono il Primo ed Io stesso sono l’Ultimo”- disse il Signore al profeta Isaia-; “Io sono l’Alpha e l’Omega, dice il Signore”-il Primo e l’Ultimo secondo il Libro dell’Apocalisse-, ed essendo, quindi, eterno in quanto la fine è un nuovo principio, tutto è previsto e programmato, così come rivelò sempre al profeta Isaia:”Io dal Principio annuncio la Fine, e molto prima, quando non è ancora stato compiuto”. Da questo principio se ne deduce un altro (affermato anche dal noto ricercatore Zacharia Sitchin): tutti i calendari lineari, come quello Maya per esempio, stabiliscono la Fine dei Tempi solo in termini ciclici, come le ere zodiacali ed astronomiche, per poi ripartire con una nuova era!

PROLOGO

Un ulteriore indizio di quanto è stato fino ad ora affermato ci viene da questo brano tratto dal libro di Stel Pavlou “Il Codice di Atlantide” (edito dalla Newton Compton Editori – Londra 2001), nel quale l’autore, in questo suo romanzo, attinge molto da fatti reali e da documentazioni come la seguente:”Nel 1984 Thomas A. Sebeok ebbe l’incarico dall’Office of Nuclear Waste Isolation di rispondere a una domanda posta dalla commissione regolatrice del nucleare degli Stati Uniti. Erano state selezionate diverse aree chiave nel deserto per seppellimento delle scorie nucleari che sarebbero rimaste attive per i prossimi 10.000 anni. La stessa scala temporale di cui parliamo qui, visto che Platone disse che Atlantide era stata distrutta 9.500 anni prima dell’era volgare. Quindi il problema era, nell’eventualità che il mondo tornasse alla barbarie, come avvisare i nostri discendenti, o dei visitatori alieni, della zona pericolosa? Sebeok scartò immediatamente i nastri di registrazione e comunicazioni verbali. Qualunque cosa richiedesse dell’energia per funzionare. Respinse anche qualsiasi forma di ideogramma basato sulle convenzioni di oggi. Sapete, come quando vediamo un omino o una donnina su una porta e sappiamo che è un bagno. Ma tra 10.000 anni è possibile che si capisca che è una persona ma che non si sappia cosa diavolo stia facendo. Allora escogitò un linguaggio migliore ? Neanche lontanamente! Il linguaggio cambia nel corso del tempo e un enorme disastro potrebbe distruggere la società attuale, quindi optò per l’adozione del Mito e Tabù da introdurre nella civiltà umana: la Religione! Il linguaggio è inutile da solo ma i tabù sociali funzioneranno anche in uno stato futuro di barbarie, La soluzione era creare una sorta di Clero di scienziati, antropologi, linguisti e psicologi che mantenesse viva la nozione del pericolo creando miti e leggende, e che si sarebbe perpetuato cooptando nuovi membri nel corso del tempo. Le più antiche civiltà note che hanno creato il linguaggio, hanno inventato alcune delle più complicate lingue mai conosciute, ed ogni lingua era controllata dal Clero. I Cinesi, i Maya, i Babilonesi, gli Egiziani: il loro Clero ha sempre controllato la parola scritta”.
Da tutto ciò deriva un’ulteriore domanda: se effettivamente in tempi antichissimi la vita media dell’uomo fosse stata quella dei personaggi millenari elencati nei testi sacri della varie religioni vorrebbe dire che l’Umanità si porta dietro il “cancro” di una guerra, o comunque di un disastro nucleare che ci “costringe ad un’aspettativa di vita così breve?

Il vero 21 Dicembre 2012

Articolo scritto da Eugenio Palese – eugeniopalese@gmail.com


centroufologicotaranto@gmail.com – Il CUT su facebook!

Ripresentiamo questo articolo già pubblicato nel 2010 proprio in occasione della fatidica data. Per favore, molte persone stanno commettendo sciocchezze e stando in contatto col pubblico si nota un senso di disagio nei confronti del 21/12 ed anche un certo timore. Non siate preoccupati e non abbiate paura, cercate di mantenere la calma e sopratutto evitate ogni gesto insensato, in quanto queste azioni sarebbero prive di ogni fondamento. Grazie.

Questo articolo è tratto dalla relazione “I CICLI COSMICI DELL’UMANITA’: APOCALISSI DI IERI , OGGI E DOMANI”, presentata dal sottoscritto al convegno dal tema “UFOLOGIA DEL III° MILLENNIO” tenutasi presso la sala conferenze della Provincia di Taranto nell’anno 2003 insieme agli altri componenti della S.U.T. (oggi C.U.T.), con il patrocinio della Provincia e del Comune di Taranto.

calendario-mayaSicuramente qualcuno penserà: “Ecco: un altro che dice la sua sul 2012, con le sue profezie annesse e connesse, con le sue personali interpretazioni che vanno a smentire quelle di altri “pseudoesperti” come lui, e via discorrendo. Niente di tutto questo! Il mio è solo un puzzle costruito raccogliendo pazientemente, nel tempo, brandelli di interviste fatte a scienziati e professori universitari e riportate su libri e riviste (quali,p.e., Panorama, l’Espresso, Nexus, nonché gli “speciali” curati da A. Forgione, giornali quali la Stampa, il Corriere della Sera, il Daily Telegraph, e tanti altri), ed aggiornato al 2009, che hanno la caratteristica di non essere assolutamente in contraddizione tra di loro, anzi, insieme compongono un intrigante mosaico. Dalle stesse testimonianze hanno attinto, tempo dopo, trasmissioni televisive di varie emittenti nazionali per proporre al grande pubblico i diversi scenari, più o meno catastrofici, che si dovrebbero presentare ai nostri occhi il fatidico 21/12/2012! Premesso che il sottoscritto non predica il Vangelo e che non è nemmeno in grado di prevedere ciò che accadrà domani, invito i lettori a ragionare con la propria testa ed a trarre le proprie conclusioni all’insegna di un minimo di buon senso! Tra i popoli che detenevano “antiche conoscenze” quello che ci spiega la ciclicità di sconvolgimenti globali in maniera scientifica era il popolo Maya. I Maya, come depositari di “civiltà ancestrali” (e probabilmente “esogene”), sapevano che periodicamente avvengono delle apocalissi(=trasformazioni, cambiamenti, etc.) che nelle conseguenze più catastrofiche potrebbero provocare la scomparsa di intere culture. Ciò non solo per avvenimenti galattici, ma anche per un ciclo tipico del nostro sistema solare. Ogni 12000 anni avverrebbe una particolare combinazione cosmica:un aumento dell’attività solare (con aumento delle macchie solari), una particolare posizione del pianeta Venere (ricordiamo che i vari calendari e la mitologia Maya si fondano sul pianeta Venere), ed un allineamento astronomico ben preciso, avrebbe come effetto una serie di sconvolgimenti geologici e climatici (vero è che negli ultimi anni, al contrario, si sta verificando una quasi totale assenza di attività solare,anche se questa quiescenza potrebbe interrompersi in qualsiasi momento!). Questo evento sarà al suo culmine nel solstizio d’inverno (il 21 dicembre) del 2012: il Sole sorgerà sullo sfondo della costellazione del Sagittario intersecandosi con il Centro della Galassia! Nella mentalità degli Antichi questo particolare evento astronomico significava un “Aprirsi alle Porte del Cielo”. Questa “lacerazione cosmica” ( la “ferita delle freccia del Sagittario”) si verificherà in una zona oscura della Via Lattea dove la “Cintura di Stelle” sarà velata da una nube di polvere cosmica interstellare. Questa “fessura”, inoltre, era interpretata dai Maya come “l’utero della Madre Ancestrale” che ad ogni ciclo cosmico partorisce una “nuova epoca del Mondo”. Chi ha effettuato un’accurata ricerca sulle tradizioni Maya ed in particolare sul famoso calendario è stato Carlos Barrios, un ricercatore storico ed antropologo di origine spagnola residente in Guatemala, dove risiede la tribù Maya dei Mam di cui è diventato una delle guide spirituali. Alcuni anni fa, insieme al fratello Gerardo, ha iniziato un’accurata ricerca sui calendari Maya, intervistando ben 600 anziani custodi delle antiche tradizioni. Ciò ha portato alla scoperta di ben 17 calendari che attestano la capacità degli antichi Maya nella comprensione del tempo, delle stagioni e dei cicli astronomici che si è dimostrata ampia e sofisticata, ed alcuni di essi calcolano con estrema precisione il tempo per un periodo di oltre 10 milioni di anni! Quello più famoso, che ha riscosso l’attenzione delle masse, è il Tzolki’in, un calendario ritenuto tra i più sacri, basato sul ciclo delle Pleiadi. La data del 21 dicembre 2012 come data terminale di questo calendario non è, come dicono molti, la data in cui il “mondo avrà fine”, suscitando le ire degli anziani Maya, bensì rappresenta la data di un “nuovo inizio” dove “tutto cambierà”! Da qui nasce la convinzione dei fautori della “New Age” di una nuova “età dell’oro” dell’Umanità, dove tutto sarà pervaso dalla spiritualità, da una totale armonia tra l’uomo e tutto ciò che lo circonda ed in particolare con la Madre Terra. Lo stesso Barrios afferma che siamo in un periodo di transizione tra il “Mondo del Quarto Sole” e quello del “Quinto Sole”, dove si verificherà una colossale convergenza di distruzioni ambientali, caos sociale, guerre e cambiamenti terrestri( climatici, morfologici, etc.), ma , come affermano i “Custodi del Tempo Maya”, la data del 21 dicembre 2012 rappresenterà contemporaneamente una rinascita. Sarà l’inizio di una nuova era che coinciderà con un fenomeno astronomico già previsto: il meridiano solare intersecherà l’equatore galattico della Terra e si allineerà con il Centro della Galassia e, per la prima volta dopo 26.000 anni il Sole nascente coinciderà con l’intersezione della Via Lattea e del Piano dell’Eclittica. Questa intersezione cosmica rappresenta il “Sacro Albero della Vita”, un albero presente in tutte le tradizioni spirituali del mondo. In termini più scientifici, alcuni osservatori sostengono che questo allineamento aprirà un canale con il Centro della Galassia da dove affluirà “energia cosmica” verso la Terra che sarà “purificata” insieme a tutti i suoi abitanti! Secondo Barrios questo cambiamento è già iniziato ed è in fase di accelerazione, e se per quella fatidica data sia l’Umanità e sia la Terra arriveranno in “buona forma” potremo salire ad un “livello superiore di esistenza”! I crescenti cambiamenti del clima mondiale non sono solo il risultato del cosiddetto “effetto serra”, ma sono causati anche da “mutamenti vibrazionali” che stanno interessando i campi magnetici terrestri il cui equilibrio è sempre più precario: gli effetti sul clima continueranno ad aumentare fino a che uno spostamento polare trasformerà i vecchi campi magnetici. La Terra, infatti, “vibra” o, se vogliamo, “pulsa” proprio come un cuore umano grazie ai minerali di cui è composta (in particolare per la presenza di “magnetite”), secondo una frequenza denominata “Risonanza di Schumann”, così come avviene per ogni essere vivente, compreso l’uomo, relativamente alla sua componente inorganica (di magnetite).Questi potenti campi energetici sono studiati anche dalla scienza convenzionale che definisce tale fenomeno “cintura fotonica”. Secondo un articolo apparso sul Daily Telegraph del 5 luglio 1995 la misurazione di queste energie ha “sgretolato” la fiducia popolare nella scienza, così come recita l’articolo:”Qualcosa là fuori, nessuno sa cosa, sta lanciando particelle di alta energia mai osservata dagli scienziati, nemmeno le forze liberate dalle più potenti stelle esplosive può spiegare questo fenomeno, anzi, la teoria convenzionale dice che quelle particelle non dovrebbero esistere! Queste energie, misurate nell’ordine di milioni di elettronvolt, secondo l’articolo raggiungerebbero addirittura i 320 miliardi di elettronvolt stando alle grandezze misurabili fino ad oggi” (e da all’ora sono passati altri 14 anni!). Per quanto riguarda la “Risonanza di Schumann”, poi, secondo alcuni ricercatori, questa si starebbe alzando da una frequenza di 7hz a circa 11hz, che potrebbe essere il segnale di un imminente inversione dei poli magnetici: ciò avverrebbe perché la ionosfera ha una relazione simbiotica col campo magnetico terrestre e, mentre questi si indebolisce con l’approssimarsi di tale aumento, la ionosfera si contrae, proprio come succede quando si accorcia la canna di un organo, facendo alzare la frequenza. Quanto sopra non sarebbe un male, ma potrebbe dare un significativo contributo all’evoluzione della nostra specie tramite il DNA che, durante questi cicli periodici di transizione, muta a causa dell’esposizione ai campi magnetici e cosmici in cambiamento. Il ricercatore e scrittore Maurice Cotterel, che ha analizzato i cicli delle macchie solari nei periodi in cui il Sole emette energie magnetiche molto potenti che si dirigono sulla Terra da una corrente definita “vento solare”, ha scoperto che questi (i cicli) corrispondono sorprendentemente e fedelmente ai cicli Maya dell’evoluzione umana, persino a quelli “programmati” con un anticipo di migliaia di anni! Tutto ciò concorre al cambiamento del magnetismo terrestre e la natura stessa della vita sul pianeta Terra (le tempeste coronali del Sole potrebbero bruciare la Terra con radiazioni simili a quelle atomiche se riuscissero a perforare l’atmosfera terrestre, la cui densità è pari ad un muro di cemento armato dello spessore di 4 metri, così come viene mostrato nel recente film di fantascienza con Nicolas Cage “Segnali dal Futuro”). Tutte le profezie formulate da antiche tribù indigene come gli Hopi negli U.S.A. e gli stessi Maya nonché dai sensitivi come Edgar Cayce e Nostradamus, concordano sul grande cambiamento che si sta attualmente verificando. Secondo i Maya, infine, l’ultimo grande ciclo, iniziato nel 3114 a.C., si concluderà nel 2012, dando il via ad un nuovo ciclo dell’evoluzione! Le antiche conoscenze astronomiche dei Maya sembrano essere confermate da recenti scoperte scientifiche in campo astronomico: una specie di polvere che ruota vorticosamente nel centro della nostra Galassia attorno ad un “buco nero” tre milioni di volte più pesante del nostro Sole, è stato scoperto da un’equipe di ricercatori guidata da Dr. Mark Murris dell’Università della California a Los Angeles, attraverso il telescopio denominato Kelk II posto nelle isole Hawai. In particolare una striscia di tale formazione, denominata “Northern Arm” (=Braccio Settentrionale), lascia cadere periodicamente materiale nel “buco nero” rilasciando un’energia tale da causare talvolta la creazione di nuove stelle, collassando altre nubi di polvere vicine, ed altre volte inibendone la formazione, distruggendo le suddette nubi e, iin entrambi i casi, rilasciando materiale nel “buco nero, ne causano la sua espansione. Come ulteriore conferma la medesima notizia viene riportata dal televideo Rai del 03/05/2003:”Un gruppo internazionale di astronomi ha scoperto una stella che orbita attorno alla sorgente “xSgrA” (Sagittario A), situata nel Centro della nostra Galassia. La stella è denominata “S2” e si muove lungo un’orbita ellittica dove vi è uno dei “fuochi” occupato da “xSgrA”. La scoperta conferma quasi con certezza che nel Centro della nostra Galassia c’è un “buco nero massivo” come da tempo ipotizzato. I Centri delle Galassie sono intense sorgenti di radiazioni “radio” e “x”. Si pensa che tali emissioni siano dovute alla presenza di “buchi neri” di massa enorme. Le stelle che si trovano in prossimità del “buco nero” sono lacerate dalla fortissima attrazione gravitazionale; la disgregazione è causata dal fatto che la parte della stella più vicina al “buco nero” è attratta molto di più dalla parte più lontana. I resti delle stelle ed i loro gas cadono verso il “buco nero” producendo radiazioni “radio” ed “x”. Per avere una conferma della presenza del “buco nero” si studia il movimento delle stelle più vicine. Se una o più stelle si muovono come i pianeti fanno col Sole (che si trova in uno dei fuochi dell’orbita ellittica), è quasi sicuro che il “buco nero” c’è. E’ molto difficile, però, distinguere il movimento delle singole stelle nelle Galassie lontane. Il Centro della Via Lattea, situato nella costellazione del Sagittario, si trova invece “soltanto” a 26.000 anni luce di distanza!”. La teoria Maya legata alle ultime scoperte astronomiche possono rappresentare il preludio ad un nuovo scenario verso il quale l’Umanità si sta dirigendo! La prova di ciò è davanti ai nostri occhi: in poco più di 100 anni l’evoluzione umana, ed il conseguente sviluppo tecnologico-scientifico, hanno avuto un progresso così esponenziale da non avere precedenti (conosciuti!) nella storia dell’Umanità. Se ciò che ci hanno divulgato i ricercatori riguardo ai raggi cosmici che colpiscono la Terra e l’aumento della Risonanza di Schumann, influenzando così il nostro DNA, può essere la causa di tutto, ciò ha un senso: ci troviamo in prossimità della conclusione del ciclo del Calendario Maya, che dovrebbe collimare con l’anno 2012, quando la Terra sarà perfettamente in asse con il Centro della Galassia ( dove è dislocato il “buco nero” generatore di queste “onde cosmiche elettromagnetiche”) e la Costellazione di Orione, un ciclo che, presumibilmente, ha iniziato a far sentire i suoi effetti “solo” da circa un secolo, da quando, cioè, il progresso scientifico e tecnologico dell’uomo ha iniziato a svilupparsi in maniera esponenziale! Stiamo, forse, in procinto di effettuare il famoso “salto quantico” verso un piano superiore di esistenza? O stiamo percorrendo il nostro fatidico “ultimo chilometro” verso la totale estinzione?

La questione, quindi, non cessa di apparire intrigante anche sotto l’aspetto squisitamente scientifico. Tuttavia c’è qualcosa che non quadra: in quasi tutto il mondo, ormai, viene utilizzato il Calendario Gregoriano( calendario voluto da Papa Gregorio XIII° nel 1582, per correggere le incongruenze di quello Giuliano, ed affidato ad esperti quali il matematico bavarese Cristoforo Clavio, il matematico perugino Ignazio Danti ed il medico calabrese Luigi Lilio, che utilizzarono le misurazioni astronomiche di Niccolò Copernico); ma tale calendario era comunque la continuazione di quello Giuliano(calendario promulgato da Giulio Cesare nel 46 a.C. ed elaborato dall’astronomo greco Sosigene di Alessandria); orbene, tale numerazione è in comune ai due calendari in quanto gli anni si contano a partire si dalla nascita di Gesù Cristo ma che, secondo i calcoli di Dionigi il Piccolo avvenne nell’anno 753 dalla fondazione di Roma; tuttavia, secondo gli storici più affermati, i calcoli di Dionigi erano errati in quanto la data di nascita effettiva di Gesù Cristo corrisponderebbe al 4 o al 7 a.C. secondo il calendario Giuliano, peraltro mai modificato da quello Gregoriano. Cosicché l’anno effettivo corrente sarebbe il 2013 o al massimo il 2016! Cavolo! Ci siamo persi il 2012! A parte gli scherzi, non possiamo sapere ciò che ci riserva il Futuro, ma possiamo prendere in prestito la frase del dr. Emmet Brown del film “Ritorno al Futuro 3”: “Il Futuro è come ce lo scriviamo noi, con le nostre mani!” E restiamo tutti tranquilli e sereni: la notte del 21 Dicembre 2012 non bruceremo vivi, né congeleremo, né affogheremo, né verremo catapultati fuori dalla nostra atmosfera. Al massimo saremo un po’ depressi per aver speso tutta la nostra 13° mensilità per i regali di Natale!

Gli Alieni Terrestri Scherzano

Articolo del Presidente Vincenzo Puletto – vincenzopuletto1@gmail.com
Il CUT su Facebook – centroufologicotaranto@gmail.com

Leggiamo la rivista “OGGI” N.43 del 17/10/2012 e, con sorpresa è rappresentato un lavoro sui “Crop-Circles” a cura di Francesco GRASSI del “CICAP”. Di solito la nostra educazione non ci consente di usare volgarità, quindi non rispondiamo alle parole tendenti ad offendere, ma sopratutto perchè quando nacque Francesco, nome del Nonno, io ero già amico di famiglia del papà MICHELE. Tutto ciò mi impone rispetto e solidarietà nei confronti dell’autore del Crop in quel di Poirino in Provincia di Torino, ma questo non esclude di scrivere alcune considerazioni circa il dibattuto problema. Intanto il Dott. Francesco Grassi, riceve i nostri applausi, proprio perchè noi Ufologi e particolarmente le esperienze vissute da me stesso in cinquantanni di attività e riflessioni intese per chiarezza che noi tutti siamo ufologi seri, con i piedi per terra e riteniamo che le verità dei fatti della vita quotidiana, non si comprano e non si vendono, ma soltanto dedicati alle comunicazioni e partecipazione per la gente che ignora i fatti veri. Sostiene il “FAQ” ed il “MIT” che è difficile costruire un “CROP” da parte di noi terrestri, perchè non usiamo gli stessi metodi più avanzati da parte di Entità-Extraterrestri, i quali in visita oppure ormai viventi al nostro fianco ci comunicano dati per aiutarci nella crescita Scientifica in modo da evolvere la nostra umanità, probabilmente perchè siamo stati prescelti per acquisire ruoli che già gli Extraterrestri hanno- attraverso i vari passaggi dimensionali maturati nel tempo. Ci trattano come noi facciamo con i nostri figli, i quali in tenera età attraverso i giornalini e quindi attraverso le figure, riescono a capire il significato. E ‘ chiaro da molto tempo che loro usano il linguaggio binario che è alla base della conoscenza informatica. Per non essere prolisso affermo :
1)-Con un po’ di passione e con oggetti ad hoc, si possono costruire i Cerchi nel grano , ma senza avere le caratteristiche di quelli costruiti dagli (ALIENI) che significa sconosciuto ovvero Entità Extraterrestri.
2)-Il “MIT” sostiene di aver provato a farli, ma senza esiti precisi e positivi, vista la difficoltà nel modo e nel tempo da impegnare.
3)- Si afferma da più parti che i Crops scoperti siano stimati già in Diecimila in tutto il Pianeta, e dunque Sig. F.Grassi. Al di là delle sue capacità espresse, “facciamo i nostri complimenti”, ma senza offesa ci può spiegare quanti sono quelli costruiti dai famosi Crop-Maker ? E sa che da tempo gli stessi sono operativi? Personalmente Le dirò che nella zona di “POIRINO” insistono le costruzioni di Cerchi nel Grano e precisamente nel 2010-2011-2012, sono tutti e tre sue composizioni ?. Per memoria Le dirò che nel 2002, entrammo in contatto con “ESA-Italia”, per tenere delle conferenze riferite al 3^ millennio attraverso l,ESA su Taranto La stessa, intanto ci inviò due scatoloni contenenti tutti i progetti già sviluppati, ma anche quelli in via di perfezionamento. Il discorso fu abbandonato perchè il costo di questa operazione pubblica costava circa 100 milioni di lire. Come Lei già sa, noi siamo indipendenti e sopratutto NO! PROFIT, ma anche l’Amministrazione pubblica, non aveva quella risorsa per sostenere una tre giorni e quindi non si realizzò mai questo evento. Ci restano soltanto tutti i DEPLIANT che ci inviarono. Uno di questi denominato “Progetto Cluster” colpì i miei ricordi. Si trattava di inviare nello spazio 4 sonde equidistanti fra di loro, di cui 3 per fotografare tutto ciò che era visibile durante il viaggio e la quarta funzionava come trasmittente con la base terrestre, in modo da sviluppare in tempo reale gli eventi. Però tutto ciò io l’avevo già visto da qualche parte ed in particolare lo schema del progetto. E così in breve capii che molto probabilmente era stato interpretato il Crop apparso in Inghilterra nel 1992 e sviluppato.La nostra Scienza è in grado di comprendere i Pittogrammi ? Oppure vi è stata una connessione fra Terrestri ed Extraterrestri ? Riferii, chiedendo una spiegazione all’ESA, ma non ebbi alcuna risposta. Non capisco se si erano offesi oppure (E’ più verosimile che colpii al cuore). Salto tanti avvistamenti di Crops, proprio perchè quando non vi è la possibilità di visitare di persona un Cerchio nel Grano, tutte le ragioni, i dubbi, l’attribuzione, non ha valore per noi, salvo la bellezza, la grandezza, la complessità del lavoro, sia esso di origine extraterrestre o terrestre, così come viene reclamato un Crop realizzato sulla sabbia vicino al mare, perchè solo sono solchi che potrebbero esser una mera pulizia della spiaggia, oppure un pezzo di terreno che presentava delle ceneri a forma di cerchio, ma molto piccoli per essere un Crop. Vorrei portare in evidenza un caso eclatante verificatosi a Mozzate (Como) su un campo ai limiti della strada provinciale e i palazzi di fronte a 4 piani che dividnoil terreno dal Crop : Era il 09/05/2006, quando entrammo nel Crop insieme a tantissimi visitatori, ma non riuscimmo a sviluppare foto e filmati, così pure le emittenti televisive locali per due motivi fondamentali;
1)- tutto era oscuro, quindi era necessario uscire dal Crop e farsi ospitare dalla gente che abita proprio difronte al terreno.
2)- perchè ad un certo punto il proprietario del fondo, imbracciò una doppietta e ci allontanammo tutti.
Devo sottolineare che questa volta la figura del Crop, molto grande, non poteva essere una comunicazione a noi terrestri bensì per loro stessi la cui spiegazione della nostra interpretazione la può trovare visitando il nostro sito perchè troverà il progetto Cluster, l’ondata di Crops nel Varesino ed il Crop di Monteiasi. Per non tediarla ulteriormente, rinnivo i complimenti per il suo lavoro, oppure una visita in occasione di una sua visita a Taranto, visto che abitiamo nella stessa zona o telefonandomi, intanto i saluti del gruppo del Centro Ufologico Taranto.

Pier Luigi Ighina

Articolo del Presidente Vincenzo Puletto – vincenzopuletto1@gmail.com
Il CUT su Facebook – centroufologicotaranto@gmail.com

Un Grande Uomo, Un Grande Sconosciuto ..

Premesso che mi sono chiesto da sempre: quanti conoscono la vita e la storia di questo uomo eccezionale? Ebbene vi è da dire che è stato il più grande amico di Guglielmo Marconi ed il suo più fedele collaboratore fin dal 1920, ed anche dopo la sua dipartita Ighina continuò gli studi e e ricerche non solo per una sua siccata capacità scientifica, ma ancehe per la sua grande volontà di continuare gli studi, dimostrando abbondantemente che i titoli di studio sono sì necessari, ma a volte è la passione che grande gli uomini. In una nota Guglielmo Marconi racconta che durante il regime si incontrava con Gerarchi Fascisti ed anche Nazisti, ma ogni volta era costretto a chiudere Ighina in una stanzetta, proprio perchè queste persone non gradivano la presenza di estranei, probabilmente perchè non gradivano ci fossero testimoni agli incontri. Ighina ha continuato i suoi studi. Ricordiamo: L’ ATOMO MAGNETICO, il RITMO SOLE-TERRA, riuscendo persino a prelevare l’energia elettrica e trasferirla a distanza, come pure la macchina per controllare le variazioni climatiche, ed anche un suo rocambolesco incontro con entità extraterrestri, in quel di Imola, vicino la sua casa, facendosi spiegare il funzionamento di un disco volante. Tantissime le scoperte di Ighina, mai provate per due motivi fondamentali: 1) Perchè ighina non aveva i fondi da impegnare nella ricerca a tutto campo, ragione per cui una volta provata la scoperta, smontava i pezzi per avere la possibilità di continuare le ricerche; 2) Perchè l’accademia della scienza non ha voloto mai prendere in considerazione i suoi lavori, le sue idee e la grande capacità scientifica di ighina, rifiutandolo sempre, ma lo stesso Ighina, con grande modestia e capacità intellettuale, continuò fino alla morte, senza avere mai riconoscimenti nè gloria. E’ proprio così, i BARONI della scienza sono fatti così!!!

Rivolgo un grande ringraziamento a Paolo BERGIA e alla sua collaboratrice Llli Astore, che mi hanno permesso di riprendere il caso IGHINA, non solo per chi non sa, ma sopratutto per per i giovani che non hanno avuto la fortuna di conoscere un grande uomo Italiano.

Buona Lettura.

NB: Cliccate le immagini per ingrandirle.

Russia Today tv: contatto alieno imminente

Notizia da RT di un rapporto da parte della comunità scientifica che i popoli del mondo devono prepararsi per il contatto alieno. A sorpresa sull’emittente ormai di larghissima diffusione Russia Today, giunta a far concorrenza di audience alla BBC, un annuncio forte e chiaro alla popolazione: la presentatrice, supportata da alcune videate esplicite, fino a poco tempo fa appannaggio solo di siti alternativi, dice, con tono insieme enfatico e familiare: “Gli scienziati avvertono, prepariamoci al contatto con gli alieni, non siamo soli nell’universo e un incontro sta per avvenire…”. Beh, che dire, questo è qualcosa di più di un fatto nuovo. Questo è un annuncio bello e buono, diffuso per cominciare ad abituare la gente all’idea. Non ci sono toni terroristici, solo precauzionali. Singolare che questa prima disclosure sul mainstream venga dalla Russia.

Fonte: Link

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 130 follower