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A colloquio con la Dott.essa Fiorella Terenzi , astrofisica e professoressa alla Florida International University . di Franco Pavone CENTRO UFOLOGICO TARANTO

Nei giorni scorsi abbiamo avuto un proficuo scambio di e-mail con la Dott.essa Fiorella Terenzi , astrofisica di fama mondiale nonchè fisico e professoressa che insegna alla Florida International University di Miami negli Stati Uniti d’America , dopo che abbiamo letto il suo bel libro ” La musica delle stelle ” , che tratta dei suoi studi sulla conversione in suoni delle onde elettromagnetiche che provengono dall’Universo . L’astrofisica italiana ha risposto gentilmente e con entusiasmo ad alcune domande che ci ha consentito di pubblicare sul nostro sito .   Eccole di seguito :

Franco Pavone – Nella conversione di queste onde elettromagnetiche in suoni , ha mai ritenuto che tra queste ci  sia stato un suono o un’onda di natura intelligente ?

Fiorella Terenzi – No poichè sono suoni con contenuto di natura fisica , dinamica e chimica . Non sono segnali modulati secondo un linguaggio di una civiltà intelligente che con antenne o radiotelescopi invia questi segnali verso  il pianeta Terra .

F. P. – Cosa pensa della ricerca di vita intelligente nell’Universo ?

F. T. – Una ricerca fondamentale da espandere sicuramente . SETI at home dovrebbe essere su ogni computer, iphone e ipad . Il sito dove farne un download è setiathome.ssl.berkeley.edu/.

F. P. – Che impatto potrebbe avere una tale ipotetica scoperta nella nostra civiltà ?

F. T – Forse vi sarebbe un ampliamento delle nostre capacità  di accettazione di un’altra forma di vita . Un ampliamento dei nostri orizzonti e significati .

F. P. – e inoltre quale utilità porterebbe anche per un progresso di mentalità da parte nostra , perchè in effetti siamo cittadini del Cosmo ?

F. T . – Cittadini del Cosmo e fatti degli stessi elementi di cui sono fatte le stelle . Anche il ferro del nostro sangue è  stato forgiato nel cuore di una stella . Mi piacerebbe avere questa memoria dentro di me ma purtroppo ne l’acqua ne il ferro mantiene queste memorie di 5 miliardi di anni fa . 

F . P . – Cosa pensa del fatto che scienza e fede hanno bisogno l’una dell’altra ?

F. T . – Dove una non arriva , l’altra dà una mano . Non c’è contraddizione e nemmeno conflitto fra intuizione e ragione , analisi ed arte , fede e scienza . Siamo noi che creiamo questi spaccamenti . 

F . P . –  Queste melodie del Cosmo potrebbero essere il sistema che l’Universo ha per comunicare qualcosa alle specie intelligenti ?

F. T . – No ripeto sono fenomeni semplicemente di fisica , chimica e dinamica che creano questi suoni. Tuttavia si cerca sempre un messaggio modulato che possa portare un Ciao da una civiltà distante .

Ringraziamo la Dott.essa Terenzi per la sua disponibilità e per averci risposto da Miami in Florida . Prossimamente pubblicheremo un approfondito articolo su questi interessanti studi sui suoni provenienti dalle profondità dell’Universo , facenti parte dell’astrofisica d’avanguardia , che dimostrano come bisogna studiare il  Cosmo anche da nuove prospettive di ricerca e in sentieri più profondi .downloaddownload (1)

 

Una storia inedita della Seconda Guerra Mondiale, tra misteri, segreti, nuove rivelazioni e conferme. 7° parte. di Franco Pavone Centro Ufologico Taranto

images images (1)Nella settima parte di questa ricerca , voglio affrontare il tema delle presunte tecnologie segrete del Terzo Reich associate più o meno all’ufologia e agli studi degli scienziati nazisti . Ormai su queste storie circolano fatti veri ma anche tante leggende . Il mio umile intento è quello di cercare di dipanare ( o almeno ci provo ) la matassa di questi enigmi , e capire dove inizia la verità e dove la finzione , in base alle poche testimonianze e ai rari documenti in possesso degli studiosi . La mia speranza è quella che eventuali lettori abbiano dei dati in più per avvalorare questa particolare ricerca , ognuno traendo le sue personali conclusioni in merito , in base alle proprie conoscenze ,  accoppiando le tessere del mosaico . Non pretendo certamente di risolvere tali enigmi , ma se non altro apro un dibattito serio su tali questioni . Ribadisco che la mia è solo una ricerca storica , da vecchio appassionato di Storia , per cercare di portare alla luce gli aspetti sconosciuti e oscuri della Seconda Guerra Mondiale . Capitolo  24 /         Il mistero della bomba disgregatrice . Gli studiosi della Seconda Guerra Mondiale si sono chiesti dal 1945 in poi dopo la distruzione atomica di Hiroshima e Nagasaki : se Hitler avesse potuto disporre in tempo di ordigni nucleari , la Germania e le forze dell’Asse avrebbero vinto la guerra? Dalle poche testimonianze in nostro possesso , pare che gli studi sulla costruzione di armi nucleari erano in uno stato abbastanza preoccupante , in primis la produzione della cosiddetta “ acqua pesante “ , l’ossido di deuterio componente fondamentale della bomba , negli stabilimenti di Telemark nella Norvegia occupata , ritardata pesantemente , come la storia insegna , dai sabotaggi dei partigiani norvegesi e dai bombardamenti della RAF inglese . Secondo alcune fonti tra il 1944 e il 1945 gli scienziati tedeschi fecero esplodere in Turingia tre bombe “ sporche “ composte da esplosivi convenzionali e nucleari , che avevano prodotto una luce accecante e una potente onda d’urto . Le fonti dicono che 500 prigionieri russi utilizzati come cavie perirono in questo tragico esperimento . Si parla addirittura del ritrovamento in Germania di 26.000 barili di scorie nucleari retaggio di quei fatti . Sempre secondo le stesse fonti queste bombe sporche contenevano uranio 235 , materiale utilizzato nelle armi nucleari , che produsse effetti altamente radioattivi sui prigionieri , in alcuni casi con la completa disintegrazione dei corpi . Luigi Romersa , un ex reporter di guerra che in seguito scrisse un libro sull’atomica di Hitler , inviato da Mussolini e ricevuto da Hitler stesso nell’Ottobre del 1944 , fu trasportato in un isola del Mar Baltico , dove assistette a suo dire a una esplosione “ altamente luminosa “ , con uomini che assistevano nei bunker dotati di tute protettive . I nazisti gli dissero che ciò a cui aveva assistito era la sperimentazione di una “ bomba a fissione “ . Lo storico David Irving scrisse di due equipe rivali che lavoravano alla costruzione di una pila atomica critica , una più teorica e accademica capitanata dal premio Nobel Werner Heisenberg , e l’altra più empirica e militare comandata dallo scienziato Dott. Kurt Diebner , che con il Generale SS Hans Kammler avevano promesso la costruzione della “ bomba “ entro il 1946 , Alleati permettendo . Entrambi i gruppi erano stati erroneamente informati dal matematico Prof. Bothe che la grafite non poteva essere usata come moderatrice in una pila atomica o reattore nucleare , quindi fu aumentata la produzione di acqua pesante in questo senso . La squadra di Heisenberg costruì una rudimentale pila atomica con cui si effettuarono numerosi esperimenti , sino a quando tali scienziati del Terzo Reich non furono catturati dalle truppe del Colonnello russo Boris Pash e dal suo collega Michael Perrin nel corso della missione Alsos . La squadra di Kurt Diebner invece cercò di creare una reazione di fusione ( retaggio anche di ricerche sulla fusione nucleare odierna ) , facendo implodere esplosivi convenzionali in acqua pesante , ma con scarsi risultati , perché l’economia tedesca mancava fortunatamente delle risorse necessarie per costruire una bomba a fissione atomica, e inoltre Albert Speer l’ideologo del nazismo dette priorità al progetto V2 . L’dea peraltro che ai tedeschi mancasse l’uranio puro era assurda , a meno che non ci si riferisse all’uranio arricchito U 235 . I militari del Reich avevano sottratto nel 1940 al Belgio occupato scorte di uranio minerale , anche se avevano avuto notevoli problemi di raffinazione e infatti i componenti della missione Alsos recuperarono centinaia di cubetti di uranio solido . Cosa sarebbe successo se i nazisti avessero raggiunto il loro scopo ? Lasciamo immaginare le conseguenze di una simile circostanza . Il progetto americano Manhattan capitanato da Oppenheimer e teorizzato da Enrico Fermi in persona con gli scienziati italiani di via Panisperna , con incluso anche il mistero Maiorana , ha forse impedito ai nazisti di arrivare per primi alla costruzione della bomba disgregatrice , come da loro definita , con la quale forse le sorti della Seconda Guerra Mondiale sarebbero state drammaticamente diverse . Un plauso e un ricordo indelebile va agli eroi di Telemark in Norvegia , che hanno forse impedito una possibile vittoria delle forze dell’Asse . Capitolo 25  /   Un UFO-crash in Germania nel 1937 ? Si è detto tanto sui presunti “ dischi volanti “ di Hitler negli ultimi anni , forse derivati dal crash di Vergiate del 1933 , con gli studi sviluppati dal Gabinetto RS 33 fascista di Mussolini con la supervisione di Guglielmo Marconi in persona e formato dalle più grandi personalità scientifiche dell’epoca , per lo più dell’Università La Sapienza di Roma . Ma forse anche i tedeschi hanno avuto il loro bravo ordigno extraterrestre in casa loro nel 1937 . Misteriose fonti chiaramente non facilmente verificabili , asseriscono che appunto nel 1937 , quattro anni dopo i fatti di Vergiate ,un ordigno non convenzionale cadde nella campagna tedesca , segreto rimasto tale per oltre 70 anni , coperto anche da americani e russi . In quegli anni la Germania nazista stava sorgendo dalle ceneri della vecchia Repubblica tedesca di Weimar e stava per diventare una pericolosa superpotenza militare alle soglie del secondo conflitto mondiale . Secondo le poche fonti in possesso degli studiosi , l’esercito tedesco fu deputato a raccogliere i resti dell’ordigno , ma ovviamente in questo senso non esiste nessun documento verificabile , se questi sono mai esistiti , che indicano un recupero dell’oggetto  e degli eventuali occupanti . Quando la notizia fu riferita al nuovo Fuhrer Adolph Hitler , questi ordinò agli scienziati della Luftwaffe e ai migliori esperti aeronautici della Germania di studiare i reperti del misterioso ordigno , che in un primo momento si pensò essere una diavoleria tecnologica di un’altra potenza militare . Pare che l’oggetto fu trasferito in un hangar sul fiume Reno , monitorato 24 ore su 24 . Presumibilmente gli scienziati che lavorarono sul presunto “ disco volante “ facevano parte oltre che della Luftwaffe , anche del “ Reichsforschungrat “, il Consiglio delle Ricerche , formato da docenti universitari e ingegneri industriali . Tra di loro i fratelli Walter e Reimar Horten , che in seguito avrebbero sperimentato la famosa e gigantesca “ ala volante “ e assertori insieme ad Alexander Lippisch, progettista del ME 163 Komet , e John K. Northrop del concetto proprio di ala volante ( per alcuni studiosi furono nove ali volanti Northrop che furono avvistati da Kenneth Arnold il 24 Giugno del 1947 ) . Può darsi dunque che la loro antesignana e moderna fortezza volante fosse frutto della decodifica del presunto ordigno alieno trovato in Germania , ma chiaramente senza testimonianze “ serie “ come direbbe “ qualcuno “ o documenti, non si può provare . In seguito l’esperienza di Viktor Schauberger , inventore di un motore a vortice , servì ad implementare nella tecnologia del Terzo Reich la presunta retroingegneria del misterioso ordigno recuperato , dando forse un decisivo impulso alla creazione del dispositivo Glocke ( campana ) , che secondo alcune fonti creò addirittura delle distorsioni nella dimensione dello spazio-tempo , avendo a che fare con energie comprensibilmente non facili da controllare e sconosciute . Il ricercatore italiano Renato Vesco , nel suo libro : Intercettateli senza sparare : la vera storia dei dischi volanti , asserì che i tedeschi stavano lavorando a un motore ad antigravità . La retroingegneria sull’oggetto recuperato non fu certo semplice , perché se la propulsione , l’elettronica e la forma dell’ordigno furono parzialmente replicate , non fu invece facile per la metallurgia , perché la lega di cui era composto l’oggetto  era sconosciuta e quindi quasi impossibile da riprodurre in laboratorio . Tecnici come Giuseppe Belluzzo , Klaus Habermohl , Walter Miethe  e Rudolph Schriever furono reclutati personalmente da Hitler , per decodificare tale tecnologia e renderla disponibile per lo sforzo bellico . Documenti recuperati dagli Alleati alla fine della guerra accertarono che fu Schriever il primo ad avere qualche risultato dagli studi sull’UFO-crash , ma la replica costruita era instabile e alcuni piloti collaudatori perirono in vari incidenti , tra cui Erwin Ziller , uno dei migliori collaudatori del Reich. Con l’avanzata degli Alleati , i militari nazisti fecero pressioni su Schauberger per adattare la versione del suo prototipo “ Imploder Repulsine “ come forza motrice per velivoli da guerra , utilizzando la propulsione a vortice . Anche se gli scienziati nazisti costruirono i primi prototipi sperimentali in alluminio o acciaio , il primo si dimostrò troppo fragile e il secondo troppo pesante per sopportare le varie sollecitazioni . Alla fine del 1944 pare che gli scienziati riuscirono a creare una lega di alluminio e magnesio , leggera ma più resistente dell’alluminio semplice e permetteva la costruzione di “ ordigni “ più grandi e migliori . Sollecitati da Hitler stesso dopo i continui bombardamenti delle forze alleate , tra cui quello su Peenemunde nel 1943 , che ritardò pesantemente il lavoro di Wernher von Braun ( fautore come sappiamo con altri scienziati del Reich dello sbarco americano sulla Luna con il Project Paper Clip – graffetta ) , gli scienziati tedeschi al lavoro sull’oggetto recuperato si trasferirono in gigantesche strutture sotterranee , da dove la nuova presunta tecnologia aliena produsse aerei di nuova concezione , carburante sintetico ( di cui tratteremo più avanti ) , nuovi esplosivi e forse incredibili “ dischi volanti “ telecomandati , con l’aiuto della manodopera di operai dell’est europeo . Secondo i documenti e le testimonianze di sopravvissuti polacchi , gli scienziati del Reich riuscirono a testare un “ disco “ chiamato “ Kugelblitz “ ( fulmine a sfera ) , creazione forse derivata dalla retroingegneria del crash germanico , che causò anche alcuni avvistamenti dei famosi “ foo-fighters “ ( caccia di fiamma ) da parte dell’aviazione alleata , e che fu forse il primo disco volante prodotto da una potenza terrestre . Molti dei test furono seguiti segretamente da Adolph Hitler in persona e dal capo delle SS Heinrich Himmler . Secondo le poche fonti a nostra disposizione il Kugelbiltz aveva un diametro che variava dai 10 ai 15 piedi e aveva grande facilità di manovra con una velocità di 1250 miglia all’ora , ed emetteva un campo elettrostatico che causava problemi ai circuiti elettrici degli aerei nemici . Forse un altro derivato dell’UFO-crash germanico fu un missile da crociera , un V3 sub-orbitale ipersonico con cui Hitler voleva colpire New York e Washington , forse con l’ausilio anche di un bombardiere HO 18 esamotore con apertura alare di 46 metri . Questa tecnologia era tutta tedesca ? Era tecnologia derivata dagli studi del Gabinetto RS 33 fascista o tecnologia dell’Ufo-crash germanico del 1937 ? Sino a quando non verranno alla luce documentazioni di un certo rilievo che attestino la verità su quel periodo storico denso di misteri , queste domande rimarranno sempre senza risposta . Capitolo 26 /       Tecnologia esogena nella scienza del Terzo Reich ? E’ risaputo tra l’altro che Hitler e altri gerarchi nazisti consultavano assiduamente astrologi e studiosi esoterici , e infatti gli astrologi personali del Fuhrer avevano previstolo lo sbarco alleato in Normandia , a differenza degli strateghi militari che lo prevedevano al Pas de Calais . Si sa invece poco dei loro studi sulla possibilità di vita intelligente esogena , anche perché alla fine della guerra molti studi e progetti segreti furono recuperati dalle forze alleate . Molti studiosi suppongono che l’alto livello tecnologico del Terzo Reich era in notevole parte dovuto al contatto con intelligenze interstellari o extradimensionali . Ricordiamo anche che molti scienziati ed esploratori furono sguinzagliati in varie parti del mondo alla ricerca di simboli religiosi ed esoterici come l’Arca dell’Alleanza , il Graal , la Lancia di Longino ecc. , che secondo loro avrebbe portato una super conoscenza e una maggiore potenza al Reich millenario , che viaggiarono specialmente in Tibet e sull’ Himalaya , oltre che negli antichi siti Maya , Incas e Aztechi in Sud America . Nel periodo 1935-1939 i progetti furono più attivi , e con l’inizio della Seconda Guerra Mondiale le spedizioni si intensificarono , ma i documenti relativi sono stati distrutti o sono stati occultati in qualche archivio segreto . Alcuni studiosi sostengono che durante una  di queste spedizioni i nazisti abbiano preso contatto con entità aliene , con reciproci vantaggi, tecnologici per il Terzo Reich e materiali terrestri per i presunti visitatori . Quindi secondo questi studiosi , per la maggior parte l’elevato tasso tecnologico nazista è imputabile al contatto con queste entità . In effetti poi durante la guerra molte scuole scientifiche della Germania smisero di funzionare , ed è quindi improbabile che con i costi elevati per la costruzione di armamenti per la guerra , si sia potuto investire tanto denaro per nuove tecnologie . Invece il Terzo Reich sembrava molto più avanzato tecnologicamente rispetto a Stati Uniti e Russia . Nessuno può dire con certezza se i nazisti abbiano avuto contatti con alieni o meno , ma stranamente per fare un esempio illuminante , alla fine del 1930 la Germania possedeva solo 57 sottomarini , mentre durante la guerra ne aveva 1163 , tecnicamente molto progrediti . Come è stato possibile , quando i tedeschi erano a corto di materiali oltre che bombardati continuamente dalle forze alleate ? Ci si chiede anche come mai il presunto aiuto esogeno non abbia portato tecnologie ancora più perfette , ma sappiamo che il Reich finanziava produzioni militari più rapide da assemblare . Si dice per esempio che stessero creando il primo caccia a propulsione Jet , che poteva volare a quasi 1000 km. l’ora . Gli archivi degli Stati Uniti e della Gran Bretagna sono colmi di  rapporti di avvistamenti di strani velivoli a forma di elmetti militari inglesi durante i voli alleati sopra la Germania , che inquietarono persino il primo ministro Winston Churchill . Il 14 Ottobre del 1943 il pilota della British Air Force  R. Holmes riferì durante una missione , dell’apparizione di “ grandi dischi luminosi “ durante il bombardamento di Schweinfurt , e tali oggetti non risposero al fuoco . Simili avvistamenti furono fatti anche dai piloti dell’Us Air Force . Questi oggetti erano prototipi nazisti basati su tecnologie aliene , produzioni tutte di fabbricazione tedesca , oppure erano ordigni alieni ? Purtroppo siamo ancora in un campo pieno di illazioni che non consentono certezze , in attesa di nuove prove o rivelazioni . Per il momento sono solo leggende , ma in ogni leggenda però c’è sempre un fondo di verità . Capitolo  27  /   La benzina sintetica del Terzo Reich . Nel 1980 fu prodotto un film rivelatore sulle tecnologie e le forme di energia usate dalla macchina bellica nazista . Questo lungometraggio intitolato : La Formula , interpretato da George C. Scott e dalla bella attrice Marthe Keller , metteva in luce il fatto che i nazisti avevano prodotto durante il secondo conflitto mondiale una sorta di carburante sintetico estratto dal carbone , minerale che in Germania aveva numerosi giacimenti . Non molto tempo fa in una data imprecisata un bombardiere B-52 decollato dalla base di Edwards ( ex Muroc Air Field ) negli Stati Uniti , era alimentato in due dei suoi otto motori da un carburante sintetico con sigla F-T . Senza bisogno di modifiche ai motori il carburante ha funzionato a meraviglia e senza emissioni inquinanti . Gli altri sei motori erano alimentati a kerosene . L’Aeronautica e la Marina USA grandi consumatrici di carburanti , hanno comprato a partire dal 2008 , 380 milioni di litri di carburante chimico . Nel 2016 il Pentagono stima di coprire il fabbisogno dei suoi aerei militari con questo propellente F-T . Ma da dove deriva la sigla F-T  ? Guarda caso dai nomi di Fischer e Tropsch , due grandi chimici tedeschi del Kaiser Wilhelm Institute , che negli anni venti sperimentarono e resero operativo il processo industriale di liquefazione del carbone , di cui la Germania era ricca , rendendolo utile come carburante sintetico . Il carbone , anche di qualità non eccelsa , veniva surriscaldato con vapore acqueo ad altissime temperature , con cui veniva ottenuto una miscela di ossido di carbonio e idrogeno . Questa miscela trattata con un catalizzatore a base di ferro e cobalto , veniva trasformata in idrocarburi  e raffinata in modo da creare benzina e gasolio sintetici . Quella era la misteriosa benzina sintetica usata dai mezzi aerei , navali e terrestri del Reich . Già dal 1933 , quando Hitler era salito al potere , diede un notevole impulso alla chimica tedesca , anche per svincolarsi dall’importare materie prime straniere e anche per ragioni di economia , vista la crisi mondiale del 1929 e in vista della guerra che Hitler preparava . Con l’impulso dato alla chimica , l’industria germanica diventò quella dei cosiddetti “ ersatzen “ ( surrogati ) , che crearono in quella maniera : cioccolato , margarina ottenuta con la formula Fischer- Tropsch , materie plastiche , gomma sintetica , lubrificanti chimici , gasolio artificiale per grossi automezzi , benzina sintetica con un alto di ottani per gli aerei della Luftwaffe , tutti ricavati dal carbone , materia prima come abbiamo detto molto abbondante in Germania , e questo consentì a Hitler di scatenare una guerra devastante con poco consumo di petrolio . Dal 1935 l’industria IG Farben produsse 400 mila tonnellate di benzina sintetica l’anno e si arrivò oltre i 120 mila barili al giorno . Nel 1944 , nonostante i continui bombardamenti degli Alleati si arrivò a produrne 6,5 tonnellate . Il costo dei prodotti sintetici era superiore a quello del petrolio , ma l’economia nazista mirava all’autosufficienza e non agli scambi commerciali , come la globalizzazione attuale , anche perché aveva la sovranità monetaria . Mentre nel resto del mondo negli anni trenta c’era la recessione , la Germania conobbe invece una grande espansione industriale derivata dai suoi prodotti chimici del carbone . Questo dimostra perché il Terzo Reich stava avendo il predominio sull’Europa . Alla fine della guerra gli Alleati bloccarono la produzione di benzina sintetica con il Trattato di Potsdam del Luglio 1945 , e gli americani con l’Operazione Paperclip si appropriarono di tutti i brevetti nazisti , compreso quello della benzina sintetica . I documenti sul processo chimico Fischer – Tropsch furono chiusi in un archivio segreto , perché ovviamente le multinazionali petrolifere non “ gradivano “ che questo carburante sintetico sostituisse la benzina derivata dal petrolio , altamente inquinante e fonte di spropositati guadagni economici per i poteri occulti mondiali . Addirittura si affermò che questi brevetti erano andati perduti ! Ai tempi odierni il Pentagono ha recuperato questo bottino di guerra per i suoi scopi militari strategici con anche la formula dei chimici germanici Franz Fischer e Hans Tropsch . E in effetti gli USA dispongono di riserve di carbone pari a 265 miliardi di tonnellate , un quarto delle riserve mondiali , sufficienti a coprire secoli di consumi . Forse un giorno faremo anche noi un pieno di benzina F-T . Per concludere , queste tecnologie di cui abbiamo parlato nella 7° parte di questa ricerca , sono esistite per davvero , e in caso di risposta affermativa derivate da quali fonti ? Le poche testimonianze in nostro possesso potranno avere conferma solo nel momento in cui verranno alla luce documentazioni probanti in materia . In attesa e nella speranza di ciò , la nostra ricerca sugli enigmi e i misteri della guerra più devastante della Storia continua …….. FONTI   BIBLIOGRAFICHE Auschwitz.myblog.it 2010  .               Henry Makow.com . W.W.W. Roswell ufomuseum.com . Pravda.ru / science / mysteries  . Rivista -  I grandi aerei storici – bimestrale  n. 68  gennaio –febbraio 2014 Horten , l’UFO della Luftwaffe  . Film : The Formula  , USA 1980  , regia di John G. Avildsen  .

Universi paralleli , altre dimensioni , civiltà extraterrestri ,un nuovo tipo di ricerca per capire l’essenza del Cosmo .

images (1)di Franco Pavone CENTRO UFOLOGICO TARANTO
Prima di iniziare questo articolo , che in verità volevo scrivere da tempo , faccio una doverosa premessa . Per la maggior parte i temi di questo scritto sono ricerche teoriche dell’astrofisica d’avanguardia , anche se le ultime scoperte sull’origine e la struttura dell’Universo e-o degli Universi e-o delle dimensioni confermano la plausibilità di alcuni di questi studi . Quindi gli eventuali lettori spero prendano questo articolo solo come una sorta di riflessione sui possibili aspetti di questa affascinante ricerca . Noi del CUT nei nostri incontri settimanali spesso ci troviamo a discutere in maniera teorica su questi argomenti , tante volte senza falsa modestia anche in termini da laboratorio di ricerca avanzato , nonostante non siamo certamente degli scienziati ( anzi ho proposto agli amici di registrare queste conversazioni ) , ma solo studiosi appassionati , non limitandoci solamente allo studio dell’ufologia in senso lato , ed esaminando solo la lucina nel cielo , e questo senza presunzione alcuna , ma solo per desiderio di conoscenza e per allargare i nostri orizzonti . Le nostre ricerche spaziano ormai dovunque , non per niente per esempio molte volte , proprio in questo ambito , sono venuti a trovarci in sede : biologi , ingegneri , pediatri , psicologi , professori di diverse estrazioni ecc. , con cui ci siamo scambiate le reciproche idee ed esperienze . Quindi cerchiamo evidentemente collegamenti dell’ufologia con tutti i settori della scienza . In questo articolo voglio illustrare i possibili rapporti tra gli Universi paralleli , le altre dimensioni e le civiltà extraterrestri , nonché altri canali di ricerca psichica collegati a differenza di quanto si pensi a queste tematiche . A questo punto lo dico senza perifrasi , sono sempre stato convinto che l’origine del fenomeno UFO è da collegarsi alle civiltà aliene , perché l’ipotesi extraterrestre oppure extradimensionale come l’ipotesi parafisica mi sembra la più credibile e convincente, altro che solo prototipi segreti , palloni sonda o lanterne cinesi ; forse alcune volte ci si dimentica molto facilmente che la Terra fa parte dell’Universo , non ne siamo fuori o chiusi in una campana di vetro e questa mia convinzione è tale da oltre 40 anni , da quando ho cominciato ad interessarmi a queste tematiche , nel frattempo niente mi ha dato prova o modo sinora di pensarla al contrario . A chi mi chiede perché , rispondo perché no ? Sinceramente se le nostre ricerche fossero

limitate solo all’avvistamento di luci o di oggetti nel cielo , non otterremo mai alcuna risposta agli enigmi dell’Universo , per cercare almeno di capire qualcuno dei suoi misteri . Poi in fin dei conti è sempre entusiasmante andare a caccia di stelle , perché si può anche rimanere a mani vuote , ma mai sporche di fango , anche se forse le risposte a questi enigmi rimarranno sempre senza soluzione . Fatta questa premessa chiarificatrice , qualche anno fa nel Novembre del 2007 fu pubblicata la notizia che Lawrence Rudnick dell’Università del Minnesota negli USA aveva scoperto con il suo radiotelescopio un’immensa voragine nell’Universo , situata tra i 6 e i 10 miliardi di anni luce , una zona di spazio di quasi 900 milioni di anni luce , dove c’è in pratica un vuoto che appare agli strumenti come una macchia scura gigantesca , come se qualcuno avesse cancellato gli oggetti luminosi al suo interno . Laura Mersini Houghton dell’Università del North Carolina a Chapel Hill sempre negli USA , ha affermato che si tratta dell’impronta indelebile di un altro Universo che sta oltre il nostro , ed è una spiegazione che potrebbe rivoluzionare tutte le idee sorte sul “ nostro “ Universo . Lo stesso Rudnick ha poi detto che prima d’ora non era mai stato trovato un vuoto tanto grande e nessuna ipotesi sulla struttura dell’Universo lo aveva previsto . Coincidenza , Rudnick lavorava al Very Large Array , radiotelescopio situato sulla piana di Socorro nel New Mexico , zone di memorie ufologiche , e la mattina della scoperta non essendo impegnato in osservazioni particolari , decise di puntare gli strumenti verso la “ macchia fredda “ individuata dal telescopio spaziale della NASA “ Wmap “ , e scoprì tale anomalia vuota di materia . La dott.ssa Mersini Houghton poi nella sua teoria degli universi paralleli ha utilizzato quella delle stringhe , che ipotizza il fatto come la materia , l’energia , lo spazio , il tempo e forse anche l’antimateria siano entità fisiche sottostanti , chiamate appunto stringhe , situate in 10 dimensioni dello spazio-tempo . Secondo questa teoria non esiste un solo Universo ma bensì 10 alla 500a universi , ovvero immaginate il numero 1 seguito da 500 zeri , un numero illeggibile , e ognuno con proprie leggi fisiche ; e c’è qualcuno che ancora domanda se siamo o meno soli nel “ nostro “ Universo . Ricordo che nel mio archivio personale ho conservato un vecchio numero dei Romanzi di Urania del 1959 , intitolato “ Implosione stellare “ , romanzo dello scrittore-ricercatore J.E. Wells , dove si ipotizza che una missione esplorativa terrestre nella galassia di Andromeda con i migliori cervelli della Terra ( anche se si stenta a credere che sulla Terra ci siano cervelli ) , scopre che le leggi fisiche sono tutte sovvertite , e dove per esempio la semplice acqua può essere tagliata in

blocchi , ma questa è normale letteratura di anticipazione , anche se gli scrittori di fantascienza sono stati sempre precursori del futuro , però già a quei tempi si ipotizzava di universi paralleli . Tornando alle teorie della Mersini-Houghton , quando il nostro Universo si formò , interagì con altri universi vicini e quella infinita voragine è il risultato di quella interazione , che continua ad espandersi . Purtroppo ancora non abbiamo la strumentazione adatta per osservare quello che arriva dai confini del nostro Universo , lontano dai 42 ai 156 miliardi di anni luce , e vedere oltre la voragine , che è proprio l’impronta che un altro universo ci ha lasciato all’inizio del tempo e dello spazio . Secondo la scienziata , un’altra voragine cosmica potrebbe trovarsi dalla parte opposta dell’Universo , ma questo lo potremo sapere solo quando verranno lanciati satelliti artificiali più avanzati tecnologicamente . La ricerca di Lawrence Rudnick e Laura Mersini- Houghton fa capire , anche se per il momento solo a livello teorico , che l’esistenza di altri universi è contemplata . Tralasciando per il momento questi studi , vediamo in parole comprensibili cosa si intende per esempio per universo parallelo , dimensione parallela o anche realtà parallela o universo alternativo ecc. Esso è in effetti un ipotizzato universo separato e distinto , ma coesistente con il nostro , anche se in un altro continuum spazio-temporale . L’insieme di tutti gli universi coesistenti è detto Multiverso . Una teoria ideata da Lee Smolin , astrofisico americano , illustrerebbe il fatto che da ogni buco nero esistente si formerebbe un nuovo universo . Qualcuno ha anche ipotizzato , a differenza di quelli che teorizzano universi con differenti leggi fisiche , che tutti gli universi sono simili e ognuno di loro ha un pianeta come la Terra . Altri hanno ipotizzato , come il fisico Andrej Linde dell’Accademia delle Scienze russa , un multiverso a bolle , dove altri universi vengono creati dalla schiuma quantistica di un universo genitore . Il fisico Alexander Vilenkin , russo che insegna alla Boston Tufts University negli USA , ha teorizzato che il multiverso essendo formato da tanti universi , ognuno di essi è confinato in una sorta di bolla in costante espansione . In alcune zone di una di queste bolle , la deformazione provocata dal dilatarsi dello spazio-tempo è tale da formare una nuova bolla che apre un cunicolo spazio-temporale ( whormole ) verso un nuovo universo . Ancora per effetto di questa deformazione , la nuova bolla si stacca e forma un universo indipendente , senza collegamenti con il suo universo genitore . Un’altra teoria interessante è quella formulata da Hugh Everett , astrofisico sulla ricerca applicata del Pentagono , che ha ipotizzato l’esistenza di universi multipli aventi tutti le stesse costanti fisiche , ma

che al loro interno hanno effetti diversi , come per esempio in una ipotesi di vita intelligente , ognuno di noi può essere uno scienziato in un universo o un nostro uguale criminale in un altro , o un prete in un altro e così via , essendo però lo stesso individuo genetico , ma con una diversa personalità o anima . Mi viene in mente , visto che abbiamo citato lo spazio-tempo , anche il cosiddetto paradosso del nonno , dove magari io stesso vado indietro nel tempo e conosco mio nonno prima che si sposi e abbia dei figli . Litighiamo e lo sopprimo , ma se lo sopprimo come posso essere nato ed essere tornato indietro nel tempo per conoscerlo ? Questo potrebbe teorizzare il fatto che cambiando il passato ci potrebbero essere futuri alternativi o universi e dimensioni differenti dove noi siamo “ altro “ , e il futuro non sia che un’autostrada dove ci sono diverse diramazioni alternative , dimensioni o universi paralleli alla nostra realtà così come la conosciamo , dimensioni che secondo l’ultima teoria sulle stringhe sono dilatate a 11 . Questo “ stranamente “ ci ricorda alcune rivelazioni in camera caritatis dove venivano citate le 11 dimensioni , che il nostro presidente Vincenzo Puletto ha ascoltato da persona vicino a lui ( che non menzioniamo per rispetto della privacy ) prima che questa teoria fosse universalmente diffusa e accettata dagli astrofisici . Certamente la “ coincidenza “ , se vogliamo chiamarla così , è sconcertante . Non dimentichiamo però che da un po’ di tempo si parla di individui con conoscenze e intelligenza superiori alla norma , derivati forse da una nuova e avanzata genìa terrestre o da un intervento esterno al nostro mondo per migliorare e potenziare la razza umana ? Non lo sappiamo ancora. Certamente se siamo un antico esperimento alieno ( anche se forse hanno sbagliato gli ingredienti ) , come hanno affermato studiosi antichi come Beroso , citando gli studi dell’amico Eugenio Palese , o Peter Kolosimo , Erich Von Daeniken e più recentemente Zecharia Sitchin , evidentemente l’esperimento è ancora in atto . Esperimento che forse ha previsto la creazione di un programma con razze umanoidi diverse poi impiantate sul nostro pianeta , basta vedere come nel nostro mondo ci sono diverse etnie come la razza bianca , quella di colore di origine africana , la razza gialla dell’estremo oriente , quella olivastra dell’India e quella rossa delle antiche etnie indiane dell’America , ma tutte di estrazione umana , come se gli antichi presunti creatori abbiano voluto diversificare geneticamente il loro esperimento umano. Del resto in un romanzo di anticipazione dello scrittore James Blish , The seedling stars ( Il seme tra le stelle ) del 1957 , si ipotizzava proprio questo . Ma torniamo al discorso iniziale . In campo filosofico , nel 1872 il filosofo francese
<img Auguste Blanquì indagò proprio sugli aspetti teorici e filosofici di un Universo con infinite dimensioni nella sua opera “ L’Eternitè par le astres “ , che era alquanto anomala nella produzione dello stesso Blanquì , ma che testimoniava il grande interesse generato già all’epoca da queste tematiche . Ai tempi odierni il fisico quantistico Michio Kaku dell’Università di New York , ha spiegato che è anche possibile spostarsi da un universo all’altro , affermando che la teoria delle stringhe dimostra come quante cose sfuggono alla scienza classica , subito pronta a dire la parola “ impossibile “ . Ma forse l’impossibile richiede solo un po’ più di tempo . Lo stesso Kaku dice che il cosiddetto “ ponte di Einstein- Rose “ è il canale attraverso il quale si potrebbe passare da una dimensione o da un universo all’altro . Dice anche che fra miliardi di anni ci accorgeremo che è una vera fortuna che il nostro Universo sia uno dei tanti creati come bolle nell’oceano dell’iperspazio . Perché il nostro Universo in espansione sarà diventato spaventosamente gelido , e la nostra civiltà per sopravvivere dovrà trasferirsi in un nuovo universo giovane e caldo , non dimenticando che il nostro Universo è il più grande pranzo gratis che ci sia stato offerto . Lo stesso Andrej Linde ha suggerito che la violenta esplosione iniziale potrebbe non essere stato un evento unico , ma che condizioni simili al Big Bang potrebbero essersi presentate svariate volte in regioni isolate del Cosmo . Ciascuna di queste regioni si sarebbe quindi evoluta in un universo distinto . In ognuno di questi nuovi contesti il processo andrebbe avanti e nuovi universi scaturirebbero da quelli vecchi , generando una rete interminabile di nuovi mondi in espansione . Tutto questo smisurato grappolo di universi viene chiamato Megaverso , un neologismo che deriva dalla contrazione dei termini mega ( grande ) e universo ; ma forse è più corretto chiamarlo Multiverso ; e come abbiamo detto poc’anzi , secondo le ultime teorie ogni qualvolta si forma un buco nero , i processi che avvengono al suo interno potrebbero innescare la creazione di un altro universo in uno spazio disgiunto dal nostro . Alan Guth cosmologo del MIT e il collega inglese Edward Harrison , astronomo e cosmologo dell’Università dell’Arizona e del Massachusetts passato a miglior vita nel 2007 , ipotizzarono addirittura che si possono fabbricare universi in laboratorio , concentrando una certa quantità di materia fino a trasformarla in un buco nero . Essi immaginarono quindi che il nostro Universo , come tanti altri , possa essere il risultato di un esperimento eseguito da un folle , o forse diciamo noi , da entità superiori del Cosmo che hanno raggiunto un livello evolutivo tale da paragonarli a Dio ? Si può solo teorizzarlo alla luce delle nostre limitate conoscenze ( la letteratura di anticipazione come 2001 Odissea nello spazio 5
affermava proprio questo assunto , come anche alcuni passi de Il pianeta proibito ) . L’esistenza della vita , in particolare della vita intelligente , è il presupposto necessario per potersi domandare per quale motivo il nostro Universo è quello che è perché se fosse diverso , noi non saremmo qui ad osservarlo . Sarebbe questa l’idea che ogni universo ha qualcuno che lo osserva e quindi ognuno ha il suo pianeta Terra , sennò questi conglomerati di stelle e materia varia sarebbero solo un enorme spreco di spazio , se non avessero come fine ultimo la vita intelligente . E’ inutile quindi immaginare una molteplicità di universi per poi sceglierne uno solo adatto alla vita . E se come dice qualcuno gli universi non solo altro che un gioco di scatole cinesi o una sorta di matrioska russa , e gli alieni che si suppone giungano da noi in quelli che amiamo definire UFO , non sappiamo riconoscerli proprio perché arrivano da dimensioni o universi paralleli al nostro e sono simili a noi ? Chissà se avremo mai qualche risposta a tali quesiti millenari , vecchi come le origini della nostra civiltà . Noi umani siamo forse cellule dell’Universo o siamo solo cellule a se stanti della Terra ? Il cinema e la letteratura di anticipazione hanno cercato di dare una qualche risposta ( il canale TV tematico Focus , dal 24 Settembre 2013 trasmetterà delle puntate imperniate proprio sulle profezie della fantascienza ) , in attesa che la scienza ne dia qualcuna più sicura , anche se in effetti questi studi non sono certo semplici . Per esempio uno dei temi che riguardano questi argomenti è il genere definito “ ucronico “ dove fatti reali della Storia vengono integrati da una Storia alternativa , genere dove si sono cimentati scrittori del calibro di Philip Dick , Poul Anderson e Harry Turtledove , fra i maggiori rappresentanti . Un romanzo come Timeline del famoso scrittore Michael Crichton , anche se non appartiene al genere ucronico , ha illustrato le teorie dello scienziato prima citato Hugh Everett e permetteva ai protagonisti di viaggiare tra gli universi paralleli . Anche nei fumetti , sia la DC Comics che la Sergio Bonelli Editore hanno utilizzato molto il concetto di Multiverso . Nella cinematografia in un film del 2006 come “ Dejavù corsa contro il tempo “ , si parla di viaggio nel tempo , curvatura dello spazio e realtà parallela , del resto consulente del film fu il fisico e cosmologo Brian Greene . Poi si possono fare tanti esempi , ne citiamo qualcuno come il film “ The One “ del 2001 , dove in ogni universo parallelo ci sono i doppi di ogni individuo e anche un agente assegnato al controllo di questi universi alternativi . Nel 2001 fu prodotto anche il film “ Donnie Darko “ che tratta del Multiverso . Come pretesto narrativo il concetto viene usato anche nel 2003 nel film “ The Chronicles of Riddick “ . Nel bel film del 2009 “ Star

Trek : il futuro ha inizio , la diversa direzione del corso degli eventi storici e individuali , viene provocata dal transito attraverso un wormhole tra universi alternativi e dilatazioni del tempo . Nel film del 2011 “ Source Code “ , il concetto viene usato con maggiore presunzione scientifica e dove la teoria degli universi paralleli si configura con il libero arbitrio concesso agli esseri senzienti , se non usato in maniera malevola . Citiamo per ultima la serie televisiva “ Fringe “ del 2008 , dove lo scienziato Walter Bishop spiega in maniera dettagliata questi concetti , ma spiegando che il passaggio da una dimensione all’altra può alterare il tessuto stesso dell’Universo , producendo effetti disastrosi nei mondi paralleli . Dopo aver menzionato come la fiction ( ! ) si è occupata di queste teorie , vediamo come la ricerca psichica ha cercato collegamenti con esse . Qualche anno fa ho letto il libro di Edgar Mitchell , “ La via dell’esploratore “ , pubblicato nel 2010 , un saggio estremamente interessante sulle sue esperienze personali di vita , di astronauta della NASA che ha calcato il suolo lunare nella missione Apollo 14 con Alan Shepard , e di scienziato ricercatore sulle scienze psichiche , fondatore con altri scienziati di un Istituto di Scienze Noetiche . Nativo di Roswell e quindi conoscitore di segreti inconfessabili , ha auspicato di recente la derubricazione dei files sugli UFO e gli alieni del governo americano , subendo gli strali della stessa NASA per colpa di queste affermazioni . Ha avuto prova durante la sua missione lunare che esiste qualcosa al di sopra di noi , che poi è l’essenza stessa dell’ Universo , osservando la Terra dallo spazio . E’ stato testimone con prove di poteri psichici riguardo a certi individui con capacità al di sopra della nostra comprensione , nonostante queste ricerche siano ancora oggi denigrate ( lo scrivente potrebbe anche raccontare delle esperienze personali in materia , forse un giorno lo farò ) . E questa testimonianza viene da un astronauta della Nasa che ha camminato sulla Luna , rappresentante della cosiddetta “ scienza ortodossa “ , non da uno qualsiasi . Prendendo spunto dalla ricerca di Edgar Mitchell , vediamo come alcuni di questi studi siano collegati agli universi paralleli . Da un po’ di tempo a questa parte alcuni scienziati per esempio stanno teorizzando il fatto che durante i nostri sogni viaggiamo in universi paralleli o nell’oceano dei multiversi , dove ci succedono diverse cose , sia riguardo a cose e a persone che conosciamo , che al nostro ambiente . Secondo questi scienziati il sogno non è altro che un passaggio in altre dimensioni o altri universi , dove forse vediamo anche persone che conosciamo , ma che sono “ altro “ in altri contesti . Questi viaggi lasciano tracce , forse elettriche o di altro materiale
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sconosciuto che non siamo in grado di misurare fisicamente . Del resto il sogno fa parte della nostra vita ( anche di quella dei cosiddetti animali , che il sottoscritto definisce alieni terrestri , che dovremmo imparare a rispettare di più come altre entità biologiche della Terra , forse con più diritti di noi , se vogliamo un domani far parte di un consesso cosmico ) , e forse ci consente di entrare in dimensioni o universi paralleli che altrimenti non potremmo mai vedere e ci sarebbero forse preclusi , e non è come dice qualcuno solo vita vissuta o previsione del futuro . Questa ricerca però , anche se ci fornirà dei dati su cui fare ipotesi , non ci darà mai una visione completa dell’incredibile Multiverso di cui i nostri sogni formano una parte . Lo scrivente per esempio ha sognato alcune volte la stessa cosa , la città di Taranto invasa dalle acque . Una predizione futura o una Taranto di un universo parallelo colpita da una sorta di ultima onda ? E’ una domanda a cui rispondere non è semplice . Passando ad altro argomento , alcuni scienziati sostengono che le cosiddette NDE , acronimo dell’espressione in lingua inglese Near Death Experience , ossia esperienze di pre-morte , vissute e descritte da soggetti che a causa di malattie terminali o eventi traumatici , hanno sperimentato fisicamente la condizione di coma , arresto cardio-circolatorio e/o encefalogramma piatto, senza tuttavia giungere fino alla vera e propria morte , non sono altro che whormoles , ossia cunicoli spazio temporali verso una dimensione parallela , visto che i soggetti che hanno avuto simili esperienze raccontano di aver attraversato una sorta di tunnel buio in fondo al quale si vedeva distintamente una luce ; hanno inoltre sperimentato una sensazione di grande pace e tranquillità fuori dallo spazio così come lo conosciamo e soprattutto fuori dal nostro concetto di tempo ; l’incontro con “ altri esseri “ qualche volta definiti come spiriti sconosciuti , qualche volta persone care che ci hanno preceduto nella morte ; l’incontro con il grande “ essere di luce “ ( Dio ? ) , che viene descritto come una fonte di amore totale e incondizionato difficile da tradurre in parole ; l’arrivo di un determinato momento ( ma non vi è il tempo ) o “ confine “ che impedisce di proseguire oltre il viaggio / esperienza con la conseguente convinzione di dover tornare indietro ; il ritorno alla vita accompagnato da un sentimento di malinconia e/o rimpianto per non essere potuti rimanere in quella dimensione ; una volta “ rientrati in vita “ è scomparso in loro il timore della morte , vista dopo come un felice passaggio ad una realtà superiore ; alla fine vengono modificati anche i valori sui quali la vita viene vissuta , ponendo come essenziale scopo dell’esistenza : armonia , amore e coesistenza con tutti gli esseri . Poi ci sono le cosiddette O.B.E. , dall’inglese out-of-body experience , esperienze fuori del corpo o anche viaggi astrali , a cui fu dedicato anche un episodio del serial X-Files , che consiste in quelle esperienze la cui interpretazione rimane controversa , nelle quali una persona percepisce di “ uscire “ dal proprio corpo fisico , cioè di proiettare la propria coscienza oltre i confini corporei e viaggiare forse in altre dimensioni . Ma ripetiamo sono teorie a cui non è stata ancora data una risposta

certa . Dopo aver illustrato le ricerche psichiche associate agli studi sugli universi paralleli facciamo delle considerazioni finali , scusandomi sin d’ora con gli eventuali lettori di questo articolo se ho commesso qualche errore nel dissertare di questi argomenti non facili , anche se pur non essendo certamente un fisico quantistico , ho voluto lo stesso cimentarmi nello scrivere di questi enigmi affascinanti , sperando di aver usato termini semplici . Del resto se non studiamo e ricerchiamo , non capiremo forse mai chi siamo e perché siamo qui sulla Terra , quali sono i nostri orizzonti nell’Universo , se riusciremo un giorno a convivere in un contesto cosmico con altre intelligenze , come atomi stessi del Cosmo . L’ultimo quesito che mi pongo e che propongo ai lettori , in una sorta di dibattito per lanciare una provocazione , senza deleterie contrapposizioni tra scienza e fede è il seguente : quello che religiosamente definiamo Dio è l’Universo stesso ? Ogni universo parallelo è un Dio ? Non lo sappiamo , perché non abbiamo forse ancora prove in tal senso , ma termino dicendo che chi non crede a queste teorie ha le stesse prove di quelli che ci credono. Alla prossima .
FONTI BIBLIOGRAFICHE
Un immensa voragine nello spazio “ è il segno degli universi paralleli “
La Repubblica it – 23 -11 – 2007
Wikipedia – Multiverso
Wikipedia – Dimensione parallela
Il Megaverso – w.w.w. cosediscienza . it
Michio Kaku e la fisica quantistica – Avvenire 03- 06 -2007
Edgar Mitchell – La via dell’esploratore – Verdechiaro Edizioni 2010
Stargate aperto – w.w.w. indiadaily. com
Parallel words , sogni e mondi paralleli
Traveling with power , di Ken eagle father , hampton roads publishing company inc.
Wikipedia – NDE , Near Death Experience
Wikipedia – O.B.E. , out –of-body-experience

Narrativa – J. E. Wells – Implosione stellare – Urania Mondadori 1959
Narrativa – James Bilsh – Il seme tra le stelle – Urania Mondadori 1957
Narrativa – Michael Crhicton – Timeline
Film – The One – 2001
Film – Donnie Darko – 2001
Film – The chronicles of Riddick – 2004
Film – Dejavu corsa contro il tempo – 2006
Serial TV – Fringe – 2008
Film – Star Trek il futuro ha inizio – 2009
Film – Source code – 2011

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Gli Oopart del medioevo

imagesCASW3067 di Eugenio Palese (Centro Ufologico Taranto)

Non di rado nel leggere antichi testi di storia o di letteratura accade di imbatterci in veri e propri o.o.p.arts (out of place arctifacts= artefatti fuori posto), ossia delle affermazioni, dei riferimenti, esatti ma assolutamente fuori tempo e luogo per l’epoca.
E’ il caso, ad esempio, della menzione della “croce del sud” (ossia la stella posta allo zenith del polo sud così come la stella polare si trova allo zenith del polo nord) nella Divina Commedia di Dante Alighieri in un periodo storico in cui si pensava che la Terra fosse piatta ed in cui l’emisfero meridionale australe, quindi, era ben lungi dall’essere scoperto!
Vero è che molte scoperte dell’epoca subivano la “censura” della Chiesa e dei potenti dell’epoca che influenzavano così pesantemente e negativamente il processo di sviluppo dei popoli,
In realtà le cronache che vanno dal periodo dell’Umanesimo in poi sono ricche di scoperte o, molto probabilmente, di riscoperte scientifiche e tecnologiche senza pari fino ad all’ora.
Alcune di queste cronache sono riportate, per esempio, in un libro del 1928 dal titolo “Le Navigazioni Atlantiche” (di Alvise Ca’ Da Mosto- Edizioni Alpes Milano), dove viene esaltato l’ingegno italiano ed in particolare l’abilità dei navigatori genovesi predecessori di Cristoforo Colombo.
Ne riproponiamo alcuni brani da noi rivisitati: -” Per la sua posizione geografica Genova aveva dato alla sua marineria una estensione più larga e più vasta di ogni altro stato europeo. Dal Tirreno doveva necessariamente lanciarsi alla navigazione d’altomare, sia verso levante che verso ponente, fino ad affacciarsi audacemente verso l’Oceano aperto sin dal 1291. Grazie alla solidità delle sue navi ed all’abilità dei suoi marinai nessuna impresa era era reputata per essi impossibile. Grazie a loro le “tradizioni classiche” della “rotondità della Terra” e della conseguente abiltabilità degli “antipodi”, non mai interamente perdute, rinascono e si propagano. A tal proposito va ricordata l’abilità dei cartografi italiani che si riscontrava nell’esattezza della carte nautiche e, sopratutto, nei “mappamondi” (o planisferi):una carta cosmografica contenente tutto il mondo abitabile com’era concepito dall’autore di esso. Tant’è la scienza cartografica italiana si espandeva così in tutto il mondo. In particolare l’arabo Abu Suliman Daud per illustrare la sua opera “Il Giardino dei Dotti” si serviva proprio di un mappamondo italiano che lui chiamava “bab-mandu”, era il 1317! L’uso delle carte indicava nei genovesi di quel tempo, dunque, il possesso di cognizioni nautiche, astronomiche e matematiche avanzatissime rispetto quell’epoca, e di strumenti tecnici ignoti ad altri popoli: basti pensare all’Astrolabio per determinare la latitudine e la longitudine, alla “Bussola” per determinare e regolare la direzione (in particolare va ricordato che proprio la bussola fu proprio uno strumento opera esclusiva degli italiani, molto più avanzato dell’ago calamitato dei cinesi, ed utilizzato molto più tardi da altri popoli), ed infine l’”Orologio a polvere (=clessidra) per la determinazione del tempo.”-
Per una strana coincidenza (?) ai giorni nostri l’Università italiana dove hanno sede i più avanzati centri di ricerche futuristiche d’Italia, ed all’avanguardia nel mondo, ha sede proprio a Genova che annovera, tra l’altro:
-il LIRA LAB (laboratorio integrato di robotica avanzata);
-il DIST (per le ricerche tecnologiche);
-il DIBE (per le ricerche bioelettroniche).

A proposito dei contattisti e dei sostenitori della new age…

imagesCA9JWH1T di Eugenio Palese (Centro Ufologico Taranto)

Non sappiamo se dicano il vero o no. Non abbiamo la presunzione di affermare ciò neanche noi in quanto il “credere” o il “non credere” sarebbe un “atto di fede” derivante non dal nostro animo ma dalla presunzione del nostro intelletto.
Verremmo meno al nostro principio secondo il quale non è ammissibile affermare aprioristicamente (per un “atto di fede”, quindi!) ciò che è e ciò che non è possibile!
Ma una cosa possiamo affermare, senza ombra di dubbio (per conoscenza diretta, per simpatia o per empatia) che molti di loro sono in assoluta buona fede e che le loro affermazioni, che derivino da “entità esterne” o siano semplicemente frutto delle aspirazioni di un animo generoso, sono comunque improntate al massimo rispetto per la vita!
Ci rendiamo perfettamente conto che certe cose faranno storcere il naso ai puristi dell’ufologia, a coloro che, arenati in una “secca” piena di principi “empirici e galileiani”, hanno dimenticato il perché si sono appassionati a questa materia e gli obiettivi che si erano prefissati: sapere se siamo soli o no in questo Universo!
La ricerca dell’alieno intellettualmente, civilmente e tecnologicamente più progredito di noi non è (e non deve essere!) una ricerca fine a sé stessa, ma un mezzo attraverso il quale sapere qualcosa di noi stessi, avere risposte alle nostre eterne domande: chi siamo? da dove veniamo? qual’è il nostro scopo nella vita?
Vero è che questo modo di fare ricerca ricorda in qualche modo quegli studenti svogliati pronti a copiare il compito del compagno più dotato e ad utilizzare ogni altro mezzo, sia pure poco ortodosso, pur di arrivare alla méta finale; e così noi vorremmo utilizzare la “scorciatoia” dell’ufologia per arrivare a quelle risposte che, forse, sono sempre state dentro di noi, e che solo il tempo, con l’evoluzione non solo tecnologica ed intellettuale ma sopratutto spirituale, e quindi con il “sudore” dell’esperienza quotidiana, potrebbero permetterci di svelare!
Tali considerazioni, tuttavia, non devono comunque farci abbandonare la “strada maestra” dell’ufologia fatta di ricerca scientifica e storica (perché non pensiamo che sia “immorale” questo approccio ufologia/ricerca scientifica), purché torniamo a stabilire un principio fondamentale: che la scienza deve essere un “mezzo” e non un “fine” per comprendere la nostra esistenza!

Il mistero dell’uomo di Gristhorpe

untitledPer quant0 il rinvenimento risalga al 1834 (pur nella sua eccezionalità), se ne è è parlato poco e mai quanto si sarebbe dovuto. In realtà si tratta di una scoperta stupefacente inerente i resti scheletrici di un individuo alto 1,80 mt., di età compresa tra i 36 ed i 65 anni, vissuto in un’epoca calcolata intorno alla prima età del bronzo (circa 4500 anni fa). La scoperta fu casuale poiché il rinvenimento, effettuato da un ricco proprietario terriero dello Yorkshire con tre suoi amici, riguardava un tronco di quercia il cui interno risultava occupato da uno scheletro molto ben conservato e avvolto in triplice pelle di animale. Ricoverato nel Museo di Scarborough, i resti furono sottoposti ad una accurata analisi, senza risultati apprezzabili, poiché i mezzi scientifici dell’epoca erano molto limitati ed imprecisi. L’unica cosa certa rilevata fu la presenza del ricco corredo, indice di appartenenza aduna elevata classe sociale. La dentatura perfettamente conservata fa ritenere che l’uomo nell’arco della sua vita osservasse un’alimentazione varia. Grazie a dei recenti studi antropologici ed antropometrici, eseguiti nel 2008 dall’Università di Bradford, si è stabilito che l’uomo di Gristhorpe aveva utilizzato con molta frequenza armi da taglio. Infatti il braccio destro risulta più sviluppato di quello sinistro. Lo scheletro portava inequivocabili tagli sulla struttura ossea della braccia e dellemani oltre a delle fratture nella zona mandibolare dovute ad uno scontro fisico molto violento. L’eccezionalità, però, è dovuta al fatto che il guerriero in questione ha subito, immediatamente dopo il decesso, un processo di bollitura di 8 ore a fuoco lento (con fini di scarnificazione). Al momento non si hanno altri riscontri di questa procedura di sepoltura, molto usata nel medio evo ma molto rara prima dell’età del bronzo nell’area celtica. Il mistero si infittisce poiché a distanza di 270 anni dalla morte il corpo viene dissepolto e ornato con fronde depositate intorno al capo e sul sarcofago. Chi era dunque questo personaggio da meritare addirittura ad oltre due secoli dal la morte un rito sacro e propiziatorio che ne esaltava virtù be valori? Le ultimissime analisi, già citate, hanno permesso di stabilire che il guerriero presentava nel cervello una massa tumorale di tipo benigno che comunque provocava all’uomo emicranie, vomito ed afasia. L’importanza dell’ottima conservazione dell’individuo e dovuta alla presenza di tannino nella struttura del tronco di quercia, circostanza che ha colorato di nero lo scheletro ma ne ha permesso l’integrità ne tempo.

articolo di: Domenico Arco, Direttore Coordinatore Laboratorio di Restauro
Soprintendenza Archeologica di Taranto

JFK: Il discorso sugli alieni.

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Il 22 novembre 1963 venne ucciso il Presidente degli Stati Uniti John F.J. Kennedy. Quel giorno doveva tenere un discorso al Trade Mart di Dallas. J:F: Kennedy era al corrente della Questione U.F.O. e da un memorandum scritto dieci giorni prima del suo assassinio, indirizzato al direttore della C.I.A., si evince la volontà del Presidente di divulgare al popolo la verità sugli oggetti volanti non identificati. Il discorso che doveva tenere era il seguente: ” Miei concittadini, oggi annunciamo il viaggio in una nuova era. Il viaggio di cui parlo è pieno di sfide sconosciute ma io credo che tutte le lotte del passato non erano altro che la preparazione della nostra generazione alla vittoria. Cittadini del mondo: noi non siamo soli! Dio ha pensato bene di popolare il suo Universo con altri esseri, creature intelligenti come noi stessi. Con quale autorità posso affermare ciò? Nel 1947 le nostre forze militari recuperarono, nel deserto del New Mexico, i resti di un velivolo di origine sconosciuta. La scienza ben presto aveva determinato che questo veicolo proveniva dagli spazi estremi dell’universo. In seguito il nostro governo è entrato in contatto con i costruttori di questo veicolo spaziale. Benché queste informazioni possano sembrare incredibili vi chiedo di non accoglierle con paura o pessimismo. Vi assicuro che questi esseri non intendono farci del male. Al contrario, essi promettono di aiutare il nostro paese a vincere i nemici dell’Umanità intera sparsi ovunque: tirannia, povertà, malattia, guerra. Insieme a loro possiamo creare un mondo migliore. Credo fermamente che abbiamo trovato il vero destino del popolo di questo grandioso paese: guidarlo in un futuro migliore. Nei giorni, settimane, mesi a venire verrete a sapere di più su questi visitatori, sul perché sono qui e sul perché i nostri leader vi hanno tenuto nascosto così a lungo la loro presenza. Vi chiedo di guardare il futuro non con timore bensì con coraggio. Perché nella nostra epoca possiamo realizzare l’antica visione della pace sulla Terra e prosperità per tutta l’Umanità!”

fonte: misteroufo.blogspot.it ( articolo di venerdì 5 agosto 2011)

CHANDRA WICKRAMASINGHE: GLI ALIENI ESISTONO!

c.w.    Risultati sorprendenti sono stati effettuati denti arrivano dalle analisi effettuate su un meteorite caduto nello Sri Lanka.

      Gli esami sono stati effettuati dal Professore 74enne Chandra Wickramasinghe dell’Università di Cardiff e ciò che ha affermato ha sconvolto tutti. Nella sua relazione afferma che, all’interno del meteorite ha trovato dei fossili di alghe che mostrano come la vita sulla Terra sia iniziata, dallo spazio esterno, ben 3.500 milioni di anni fa.

     Inoltre ha individuato degli organismi sconosciuti e non ha saputo spiegare la loro natura.

     Secondo Wickramasinghe questa è una prova che evidenzia, non soltanto che la vita umana sia nata dallo spazio esterno, ma che gli alieni e gli ufo esistono; anzi secondo il professore sono proprio gli oggetti volanti non identicati ad aver portato la vita sul pianeta.

     Queste dichiarazioni hanno sconvolto un pò tutti ma per alcuni lo scienziato ha voluto un pò esagerare in quello che ha trovato.

     Dobbiamo credergli oppure dobbiamo sostenere ancora una volta che l’uomo è stato creato da Dio?

 

fonte:misteroufo.blogspot.it (articolo di martedi 5 febbraio 2013)

Commento Alla Mostra Ufologica del CUT

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Reportage fotografico a cura di Gabriele Pavone

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(Da sinistra: un visitatore, Franco Ursoleo, Franco Pavone e il presidente Vincenzo Puletto, veri protagonisti della mostra, ndr) Il successo della mostra ufologica nell’ antico scenario datato 1181 della Madonna della Scala è andata oltre le più rosee previsioni . Un buon numero di visitatori ha gremito la chiesa e con attenzione e interesse ha ascoltato le nostre spiegazioni sui manifesti da noi allestiti , che riguardavano le varie sfaccettature dell’ufologia . Oltre che a voce , abbiamo anche ricevuto complimenti scritti sul registro che avevamo approntato per ottenere le firme dei visitatori a fini statistici , e questo ci riempie di orgoglio , mettendo in risalto la passione , la serietà e la competenza del CUT . Il complimento più bello è stato pronunciato da un visitatore che ha elogiato il nostro modo di illustrare all’uomo della strada in modo semplice questa non facile tematica. Alcune volte in queste sei serate si sono presentate nella chiesa intere famiglie e comitive di turisti , anche stranieri . L’ultimo giorno abbiamo ricevuto la graditissima visita dello studioso dott. Mauro Biglino , traduttore dell’ebraico antico e scrittore di libri di indubbio interesse , che ha elogiato il nostro coraggio nel divulgare una materia così difficile in tale contesto ecclesiastico . I due curatori della chiesa , Pasquale Chiochia e Nicola Giudetti hanno apprezzato la nostra serietà e la dedizione alla causa , offrendoci la disponibilità a futuri eventi . Però siamo noi che li ringraziamo per questa opportunità e per averci messo a disposizione questo luogo. L’unico cruccio è stato dato dal fatto che alcune testate giornalistiche e alcune televisioni private della nostra città , nonostante che le avessimo allertate , non si sono degnate neanche una volta di venire a sincerarsi su che cosa era la mostra . Poi tutti si riempiono la bocca della parola “ cultura “ , ma alle parole raramente seguono i fatti , e poi si proclama che bisogna far crescere la nostra città . Probabilmente è proprio vero che Taranto è amante dei forestieri . Sicuramente nessuno è profeta in patria . Ringraziamo invece il network tv TBM , perché è stata l’unica emittente che ha visitato la mostra e ha preparato un bel servizio televisivo mandato in onda più volte nei TG , con interviste al presidente del CUT Vincenzo Puletto e a Franco Pavone . Ringraziamo inoltre i tabloid Taranto Sera e Taranto Oggi che da soli hanno pubblicato il primo 2 articoli sulla mostra e il secondo 1 . Evidentemente e fortunatamente non tutti la pensano allo stesso modo e alcuni ragionano con la propria testa , ma tant’è . Infine il figlio di Franco Pavone , Gabriele, ha sviluppato un bel servizio fotografico , che presto pubblicheremo sul nostro sito internet . Alla prossima .

Codice Genesi: Conto alla Rovescia

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Articolo di Vincenzo Puletto

Il primo testo circolò soltanto in America e quindi ci trovammo nella impossibilità di leggerlo. Il secondo testo, uguale al primo, circolò in EUROPA, regolarmente tradotto in tutte le lingue. “NOTE DI CRONACA” : Dopo 24 ore dalla uscita in libreria, venne sequestrato dalle forze dell/ordine, si disse per richiesta del Vaticano perché si sosteneva che il testo era lesivo nei confronti della Religione CATTOLICA. Vani furono i tentativi di trovarlo. E dopo aver girato le librerie della Provincia, mi rivolsi direttamente e di persona alla Rizzoli in Milano. Ma mi dissero che il libro era esaurito. In occasione del Convegno Ufologico di San Marino. Chiesi al Presidente del C.U.N. R. Pinotti se avesse una copia del testo. Mi rispose di no, però sapeva chi era riuscito a comprarlo. Fu così che ottenni il testo in fotocopia, via posta. Mi apprestai a leggerlo e condivisi i dubbi di Drosnin circa la autenticità del testo. perché poteva trattarsi di un falso. Però altro non era che la copia INTEGRALE dello
Antico Testamento rilasciato a Mosé da DIO, ovvero la BIBBIA. Il dubbio era legittimo proprio perché era difficile pensare che così semplicemente si potesse dare credito al contenuto. Ma mi sbagliavo, non tenni conto che in effetti solo con il computer si poteva trovare la chiave di lettura del testo.

Fu così che acquisendo tutti i dati contenuti, si potesse giungere alla conoscenza dei fatti che oggi mi danno il senso della verità. Relazionerò capitolo per capitolo (13) e in maniera riassuntiva i fatti contenuti nel libro e tralasciando quella parte letteraria che appartiene allo stesso autore. Il testo contiene le risultanze con relativi riquadri che trasformano i geroglifici contenuti nel testo in lingua Copto, e si crea una sorta di cruciverba letto in orizzontale, verticale e diagonale .
Prima di affrontare il contenuto, porto a conoscenza dei nostri lettori i dati che riguardano gli autori.

1) MICHAEL DROSNIN : Afferma di non essere religioso e di non credere in “DIO”, ma di essere giornalista laico e diffidente, abituato alla chiarezza. Ha lavorato presso il “washington post”, poi passato alle notizie economiche del “Wall street Jornal”. Afferma di essere per carattere con i piedi per terra, legato fortemente alla verità dei fatti. dell

2)- ELIYAUH RIPS : Matematico Russo, emigrato in Israele dopo essere stato liberato da un carcere Sovietico per problemi politici. Si è avvalso di un grosso computer, eliminando spazi tra le parole e ottenuto una sequenza ininterrotta di “304.805”
caratteri, e così facendo, riportò la BIBBIA alla forma di lettura degli antichi saggi
CAPITOLO 1° – la fine dei giorni.

Sostiene Drosnin :
Erano le ore 8,48 del 11 settembre 2001, quando fui svegliato da un grande botto e corsi alla mia finestra, vidi un aeroplano che si schiantò sulla torre del Word Trade Center. Era un Boing 747. Poco dopo, un secondo aeroplano si abbatté sulla seconda torre. Corsi subito sul tetto della mia abitazione che si trova a “Lowen manatten, a pochi centinaia di metri”. Tutto era in fiamme, ma ad un certo punto le due torri di 110 piani, collassarono su se stesse. In un attimo le due torri non c’erano più. Era proprio vera, la profezia annunciata nell’antico codice della bibbia. Subito tutto ciò attraversò la mia mente. Perchè tale evento era descritto nella “Torah”, tradotta da noi in Codice Genesi, Mio DIO é tutto vero!. Queste le parole espresse da Drosnin e che si può leggere nei riquadri allegati a questa comunicazione. Il codice aveva già previsto gli omicidi di John F. Kennedy e Yitaliak Rabin e ogni e altro evento della seconda guerra mondiale al Watergate dell’Olocausto e Hiroscima, dall’atterraggio dell’uomo sulla Luna. Alla Guerra del Golfo, con il risultato che in alcuni casi le profezie erano state scoperte in anticipo e gli avvenimenti si erano verificati esattamente come descritti. Fu questa precisione circa gli atti e le date che da scettico e non credente, mi indussero ad una profonda riflessione e quindi ebbi la certezza che i documenti analizzati descrivevano la verità Drosnin ricorda anche che a partire dal Presidente Clinton, Yasser Arafat, Shimon Perez. A Geoge Bush, tutti erano stati interessati agli eventi successi, ma non fu preso in considerazione. Continua Drosnin: fino al giorno prima dell’attentato alle torri, riuscì a comunicare con Bush, avvertendolo che tutto ciò poteva scatenare la terza guerra mondiale, finanche a quella atomica. Oltre tutto sostiene Drosnin che nella Torah viene citato anche l’attentatore “Mohamed ATTA”, unitamente ad Osama Bin Laden.. Continuando, Il secondo obiettivo dei terroristi era il quartier generale dell’esercito Americano a Washington, infatti dopo un’ora dall’attentato alle torre un aereo si abbattè su un lato del Pentagono. Un quarto aereo si dirigeva sulla Casa Bianca, ma per fortuna fu annullato dagli stessi passeggeri. Dunque il racconto sviluppato da Drosnin, oltre a lasciarci esterefartti propriio , considerando che tutto sommato il testo risale a 3000 anni orsono, ci chiediamo come e perché ne veniamo a conoscenza soltanto oggi ?, ma se esaminiamo attentamente i dati, non possiamo fare altro che una ragione c’é, specialmente se pensiamo che 390 anni orsono. Sir Isaac Neuton, esaminando i documenti. Aveva compreso che lo stesso conteneva un Codice. Vani furono i tentativi di scoprire il segreto che interessa l’Umanità tutta. Lo afferma Eliyahu RIPS sostenendo che era necessario l’impiego di un potente computer, senza lo stesso non saremmo giunti a scoprire il segreto della codifica, quasi fosse una serratura a tempo. Rips scoprì il codice nella versione originale del vecchio testamento, quello in antico ebraico che, secondo la BIBBIA, DIO consegnò a Mosé sul monte Sinai 3200 anni fa. Rips comprese di eliminare gli spazi tra le parole, ottenendo una sequenza ininterrotta di 304.805 caratteri. Necessitava quindi l’elaborazione di un programma per computer (ovvero software) ed ottenere un senso compiuto. Lo stesso Nostradamus ha svelato il suo segreto, allorquando descrive un avvenimento contenuto in un libro antico e ritrovato di recente in una libreria di ROMA. Egli descrive e disegna una torre in pietra avvolta nelle fiamme. E’ chiaro che il veggente ha voluto descrive l’avvenimento dell’11 settembre 2001. ma! Non è così, (lasciatemi passare questa mia convinzione). Perchè non parla di attacco alle torri utilizzando “Aeroplano” ???, mentre nella Bibbia se ne parla ampliamente ?, semplice: Nostradamus non aveva idea del soggetto aeroplano, quindi resto convinto che non si tratta di veggenza, ma semplicemente della capacità di leggere il testo Biblico, e non riportando ciò che non conosceva.
In conclusione il messaggio codificato nella Bibbia, non ci pone difronte ad un futuro predeterminato, ma a tutti i possibili futuri, perchè possiamo ancora cambiare rotta ed evitare la catastrofe finale.

Buona lettura , appuntamento al prossimo capitolo.

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