CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE rassegna di Ufologia ed argomenti connessi Email: centroufologicotaranto@gmail.com

Novembre 13, 2009

Taranto: avvistamento di UFOs con jets all’inseguimento

Archiviato in: CASISTICA LOCALE — centroufologicotaranto @ 12:20 am

Ci giunge notizia da uno dei nostri coordinatori, Antonio De Comite, di uno strano avvistamento che ha coinvolto lui stesso, assieme ad un’altra persona. L’avvenimento è avvenuto il giorno 12/11/2009. Tutto ha inizio alle ore 18:03. Siamo in località Paolo VI, quartiere popoloso di Taranto e De Comite è appena uscito per effettuare la prima pausa lavorativa. Infatti l’avvistamento è avvenuto nel cortile dell’azienda dove lui lavora. Fuori fa fresco, il cielo è stellato e completamente sgombro di nubi. Parla del più e del meno con una sua collega di 24 anni (omettiamo nome e cognome per la privacy), quando improvvisamente notano due luci, che si muovono in formazione e all’unisono, senza scambiarsi posizione. Erano di differenti dimensioni. La prima, la più bassa delle due, la più luminosa e la più spostata a sinistra, rispetto alla loro visuale era di una grandezza pari (se si mette il braccio teso e pugno chiuso in avanti) a quella di una “capocchia” di fiammifero. L’altra, più piccola e più in alto rispetto alla prima, di grandezza pari ad una “capocchia” di spillo. Erano di colore bianco neon, la più grande che sembrava più illuminata dell’altra. Non emettevano luci di segnalazioni visibili. Si spostavano ad una velocità bassissima verso NE, direzione

Sotto ricostruzione disegnata dal De Comite dei primi due oggetti avvistati. Quelli delle ore 18:08

UFO 3

 apparente Statte / Crispiano e si trovavano ad una altezza apparente dal suolo di circa 900/1000 metri. Mentre guardavamo lo spettacolo, notiamo che sia da NE e sia da NO si avvicinano, ad una altezza relativamente superiore rispetto agli oggetti, due aerei. Sono riconoscibili per la presenza di luci anticollisione. Mentre si avvicinano agli oggetti volanti, questi ultimi affievoliscono gradualmente la loro luminosità fino a rendersi invisibili. Ma non finisce qui. I due aerei raggiunta la zona del “target” e non notando nulla visualmente, invertono lentamente la rotta con una manovra ad “u” e ritornano da dove erano venuti prima. Questa manovra fa escludere che fossero aerei di linea e fa pensare che fossero caccia militari. Le rotte che hanno percorso entrambi gli aerei portano a Gioia del Colla e Grottaglie, entrambi con la presenza di aeroporti militari. Ma lo spettacolo non era finito. Un minuto circa l’allontanamento dei possibili caccia militari, appare dal nulla un altro oggetto luminoso, che a velocità vertiginosa e pazzesca, impossibile per qualunque razzo o caccia conosciuto, si dirige verso NE. Guarda caso la stessa rotta percorsa da uno dei due aerei. L’oggetto sembrava avere una forma ellittica, di un bianco accentuato, anche questo di colore tipo neon. Si è spostato in apparente rotta orizzontale, ad una altezza apparente dal suolo di circa 700/800 metri e sembrava rilasciare una

Sotto la ricostruzione disegnata dal De Comite del secondo avvistamento, quello delle ore 18:12

UFO 4

 sorta di scia, non addebitabile ad un particolare tipo di sistema di propulsione. Lo vediamo per circa 6 secondi. Dopo di che scompare come quando si spegna l’interruttore della luce. La collega di De Comite è rimasta sorpresa da ciò che ha visto, ma anche lo stesso De Comite non è stato da meno. Tornato a casa ha cercato se i primi due UFO avvistati (quelli che viaggiavano a velocità bassa) fossero addebitabili al passaggio della ISS (Stazione Spaziale Orbitante). In effetti alle ore 18:06 era previsto il suo passaggio, ma l’avvistamento è avvenuto due minuti dopo, erano due (e non uno) e per di più, se fosse stata la ISS come mai i due caccia, proprio nella zona del presunto satellite hanno invertito la rotta? E cosa era quell’oggetto velocissimo che i due testimoni hanno avvistato qualche minuto dopo? Se ci saranno altre testimonianze e altri aggiornamenti vi faremo sapere.

Taranto, anno 2007: avvistata una sfera verde che saliva in cielo

Archiviato in: CASISTICA LOCALE — centroufologicotaranto @ 12:19 am

Continuano ad arrivare in redazione interessanti segnalazioni di avvistamenti di UFOs (Unidentified Flying Objects) a Taranto (e provincia). E’ la volta di un interessante caso avvenuto nell’anno 2007, che ci ha fatto sapere uno stimato professionista, di cui omettiamo le generalità per la privacy. L’avvistamento ha coinvolto il fratello ed un’amica del fratello stesso.Ecco il resoconto:

taranto-swing-bridge

Sopra una visualizzazione di Taranto (canale navigabile e Ponte Girevole)

Verso la metà della primavera del 2007, intorno alle ore 21:00, in Taranto zona San Vito, mentre guidavo l’auto in compagnia della mia ragazza percorrendo la strada che porta in località Lama, alla mia sinistra mi accorgevo di una luce di forma circolare, ferma nella campagna, di colore verde distante forse 500 metri dalla mia posizione ed alta sull’orizzonte circa 10 gradi. Facevo notare la stessa alla mia compagna. Improvvamente il disco di luce partiva velocissimo verso il cielo, formando un leggero arco e in un secondo spariva alla vista. Il giorno della data non è certo in quanto non lo ricordo esattamente. Ci siamo accorti dell’oggetto guidando l’auto su una strada provinciale. L’oggetto distava da terra circa 20/40 metri e le sue dimensioni (dalla nostra posizione) erano paragonabili ad un CD audio. L’oggetto è comparso ad Est ed è scomparso Ovest. Nessun interferenza agli apparecchi elettrici è stata riscontrata. La zona dell’avvistamento è nei pressi della Base Militare della Marina.”

Novembre 10, 2009

Un interessante IR1 avvenuto nel Tarantino 10 anni fa

Archiviato in: CASISTICA LOCALE — centroufologicotaranto @ 10:27 am

Ci giunge notizia da un nostro affezionato lettore di nome Salvatore (omettiamo il cognome per la privacy) di un interessante IR1 (Incontro Ravvicinato del 1° Tipo), che ha interessato lui e i suoi genitori. Ringraziamo Salvatore per la preziosa segnalazione e testimonianza. Di seguito l’email arrivataci: 

Salve. Mi chiamo Salvatore ho 21 anni e sono della prov di Taranto. Purtroppo il mio avvistamento risale a una decina di anni fa, e solo ora ho scoperto il vostro sito interessantissimo. Ecco i fatti: ero sulla strada provinciale che collega Talsano a Faggiano passando per San donato. Fu a a settembre verso le 23.00, ero in macchina con mia madre e mio padre. Lui era alla guida, mia madre sul sedile anteriore e io su quello posteriore e guardavo dritto la strada, ma giunti all altezza

del cimitero di Talsano (direzione Faggiano) ho incominciato a vedere questa strana luce verde a circa “4″ metri sopra la macchina e sembrava seguirci. Inizialmente io rimasi zitto, pensavo fosse la mia immaginazione, poi l’ho detto ai miei genitori e mi dissero che la vedevano anche loro, ma essendo una luce al quanto strana tutti tacevamo. Allora abbiam incominciato ad osservarla per bene. Mio padre si fermò e questa strana luce si fermò sopra di noi, poco più avanti tanto da riuscirla a vedere da seduti. Vi ho allegato un disegno fatto con “paint” in modo superficiale per spiegarvi un po com’era. Aveva la forma di un disco e aveva non so quante “palline” che

gli giravano attorno in senso orario, con un raggio che aumentava e diminuiva ogni volta. Non sentivamo alcun rumore, e la strada era poco illuminata. Andavamo piano proprio per guardarla com era fatta. La cosa strana fu che ogni volta che noi ci fermavamo, si fermava anch’essa. Per come ci ricordiamo aveva un diametro di 3 metri circa o poco più. Continuammo a vederla sino all’ entrata di Faggiano, dove scomparve improvvisamente senza nessuna scia tra le luci del paese. Sono a vostra compleata disposizione per qualsiasi vostra domanda. Spero possa essere stato un avvistamento interessante. Peccato che non possedevo nulla per immortalare quel momento. Da allora sono sempre armato di fotocamera digitale in macchina, ma purtroppo non ho avvistato mai più nulla di così strano.

 

Saluti Salvatore

Sotto il disegno realizzato dal testimone dell’oggetto volante avvistato

Immagine

Agosto 19, 2009

Pulsano (TA): a Ferragosto avvistato UFO che mi muoveva a “zig-zag”

Archiviato in: CASISTICA LOCALE — centroufologicotaranto @ 9:26 am

3783028Un nostro affezionato lettore di nome Valerio (omettiamo il cognome per la privacy) ci invia via email questa interessante testimonianza. In piena nottata del 15 agosto 2009, mentre lui e quattro dei suoi amici si trovavano in spiaggia a Montedarena, notano qualcosa di strano che si muoveva nel cielo. Erano le ore 04:50 di notte. Riportano l’avvistamento di una strana luce, di colore rosso. Era una sorta di puntino, circondato da una specie di ellissi, che emanava una luminosità rossa, ma si distiungueva molto dalle normali stelle. L’avvistamento è durato ben 5 minuti. Il Valerio è stato il primo a notare lo strano oggetto nel cielo, che si muoveva a “zig-zag”, a velocità notevole per poi eseguire un rettilineo e rimanere fermo per qualche minuto. Poi è letteralmente sparito. L’altezza dove si trovava l’oggetto era notevole, la quale ha impedito a Valerio di riprendere o fotografare l’UFO.

Agosto 17, 2009

Un IR3 accaduto in provincia di Taranto prima del 1947

Archiviato in: ARTICOLI, CASISTICA LOCALE — centroufologicotaranto @ 10:35 am
Articolo scritto da Antonio De Comite (Centro Ufologico Taranto)

kott4803Tutto ha inizio un anno fa, avevamo messo da poco in piedi questo “blog”. Incominciammo a riceve molte email di lettori entusiasti e preparati, tra le quali spiccava la segnalazione di un lettore, il quale voleva sapere notizie sulle cosiddette “scie chimiche”, che in quel periodo (parliamo del 21/22 agosto 2008) avevano imperversato nei cieli italiani, ivi inclusi i cieli della Puglia. Il nostro affezionato lettore lavora a Verona, ha 45 anni, è una persona rispettata nel proprio ambiente di lavoro e le sue origini sono pugliesi, precisamente di Martina Franca. Infatti il Marcello G. (cognome omesso per la privacy) in quel periodo voleva sapere da noi informazioni su presunte “chimicate” nei cieli di Martina Franca, Cisternino, Locorotondo ed Alberobello. Rispondemmo che il CUT (Centro Ufologico Taranto) non si occupava di “scie chimiche”, ma che ci erano giunte comunque alcune segnalazioni di presunte “chemtrails” nei cieli della Valle d’Itria, soprattutto nei pressi dell’ex 3° ROC di Martina. Ma ci intrigò soprattutto un fatto accennato dal nostro amico lettore, quello inerente un atterraggio di un UFO di forma discoidale e metallico, che fu visto dalla sua mamma e dalla zia nei pressi di Martina Franca e Mottola. Tutto avvenne nel periodo prebellico, prima del 1947. Dopo un anno ecco il resoconto molto interessante, che fa retrodatare i casi di IR3 (Incontri Ravvicinati del 3° Tipo) ad un periodo in cui di “marziani” non si parlava ancora. Ecco il resoconto del caso, dalle parole del nostro amico lettore, che si fa direttamente le domande e risposte:

Come ne sono venuto a conoscenza

Sono venuto a conoscenza dei fatti in modo estremamente casuale meno di dieci anni fa: mentre guardavo in TV un documentario sugli oggetti volanti non identificati, alla visione di un presunto disco mia madre (oggi 80enne) esclamò in dialetto che era come quello che aveva visto lei, da bambina.

I testimoni

Oltre a mia madre, c’erano i miei nonni (ora defunti) e altre ragazzine, non di mia conoscenza.

Approfondimenti

Ho potuto approfondire l’argomento parlando con mia zia, senza la presenza di mia madre (abitano in zone d’Italia diverse), che non solo ha confermato ma ha aggiunto ulteriori dettagli che mia madre non ricordava.

Cosa è stato visto

Tornando a Martina Franca da un loro appezzamento sulla strada per Mottola, ad una certa altezza di quella che oggi è la Zona Industriale di Martina Franca, mia madre e le altre ragazzine furono incuriosite da un grande oggetto di metallo. Secondo le indicazioni fornitemi , l’oggetto era grande come “due camere“, usando i termini di mia madre. Avvicinandosi si accorsero che all’interno c’erano delle persone “piccole piccole“, usando il vocabolario di una ottantaduenne di oggi. Questo mi ha fatto presumere che c’erano degli oblò oppure che lo scafo fosse in parte trasparente.

Descrizione degli esseri

Secondo quanto dettomi, mia madre ha visto uomini piccoli, tanto da averli ritenuti dei nani. Ha aggiunto che avevano occhi come i nostri ma più grandi, “sembravano cinesi“; inoltre avevano i capelli neri. La carnagione era come la nostra. La cosa che più mi ha impressionato del racconto era che questi esseri erano parecchi e frenetici, sembrava che bisticciassero, parlassero animatamente tra di loro. Mia madra non sentiva che suoni emettevano. Mia zia ha aggiunto il particolare importante che furono i miei nonni a richiamarle sulla strada, allarmati da quanto vedevano dalla strada: ciò a significare che anche i nonni videro quell’oggetto.

Periodo

Quanto accaduto deve essere avvenuto durante il periodo prebellico, in quanto mia madre era ragazzina all’epoca, essendo nata nel 1928. L’economia autarchica impoveriva la società e questo era il motivo per cui il nonno – malgrado fosse calzolaio e con un proprio lavoro – prendeva in affitto dei trulli: per poter coltivare un orto per le necessità più immediate. Da quanto ho percepito era anche periodo estivo.

Ulteriori approfondimenti

Da quanto aggiunto dalla zia, credo ci siano stati degli sviluppi molto interessanti e che, purtroppo, dalla mia città (Verona) non posso approfondire. Questa mia disse che nello stesso luogo dell’avvistamento, sotto il livello del terreno, c’è una grandissima caverna d’acqua. Infatti negli anni 80 (del secolo scorso), durante la costruzione di un’industria di abbigliamento, non riusciavano a porre le fondamenta (o almeno così me lo giustificava la zia). Se oggi andate davanti a quell’azienda – ora abbandonata – nel giardino antistante all’ingresso c’è un pozzo collegato alla forra sottostante e tenuto quale riserva d’acqua. Sembra un elemento da poco come informazione, ma mia zia ha aggiunto che molti anni fa (anni 50? 60?  70?) un ingegnere, nell’espletare lavori di consolidamento sullo stesso pezzo di terra, trovò un tesoro. Essendo stato un luogo ricco di briganti e caverne, tutti pensarono fosse stato trovato un bottino, ma un tale ritrovamento prevede la restituzione del bene allo Stato. L’ingegnere, arricchitosi, se ne andò altrove. A meno che, quello trovato non fosse qualcosa di divulgabile ma pagato a peso d’oro…qualcosa a che fare con la retroingegneria? Ecco perchè ritengo Martina Franca degna di un’attenzione particolare, non tanto per la base dell’Aeronautica in città, ma quella MOLTO BEN OCCULTATA come da mia email dello scorso anno.

Fin qui la precisa ricostruzione di un incontro ravvicinato del terzo tipo “ante litteram”, molto attendibile sia per la persona che ce lo ha raccontata, sia la descrizione degli esseri che non sembrano i “classici Grigi” e sia per lo strano comportamento delle creature. Questo caso fa retrodatare di molti anni il primo IR3 in Italia, visto che il primo documentato era quello del 14 agosto 1947, per intenderci quello del caso di Raveo, in Carnia. Quanti casi sepolti ci sono ancora in giro? Presumo ancora molti.

In apertura ricostruzione artistica di un atterraggio UFO

Agosto 2, 2009

Clamoroso avvistamento UFOs a Martina Franca (TA)

Archiviato in: CASISTICA LOCALE — centroufologicotaranto @ 12:16 pm

mapdataEra una giornata calda quella del giorno 1° agosto 2009 e chi scrive (Antonio De Comite, Centro Ufologico Taranto, 38 anni), assieme ad altri miei amici, decide di lasciare la Taranto afosa per spostarci a Martina Franca, ridente e fresca città del Tarantino. Ci mettiamo in macchina e ci inseriamo nella Strada Statale 172 dei Trulli. Mentre imbocchiamo la curva, in prossimità della base militare dell’ex 3° ROC (oggi Comando 16, Stormo E, Reparto Comunicazioni Operative), la mia amica Enza S. , 35 anni (omettiamo il cognome per la privacy) ci avvisa di una strana presenza nel cielo. Sul lato destro della strada, sul lato opposto la base radar, ad una altezza approssimativa di circa 600/700 metri dal suolo, notiamo due sfere luminose, di colore bianco neon, posizionate in formazione stazionaria, che formavano un ipotetico angolo di 45° (una in alto e l’altra in basso sulla sinistra). Il cielo era limpido e scombro di nubi. Erano le ore 22:13, c’erano centinaia di macchine che passavano in quel momento. Sembrava la congiunzione dei pianeti Giove e Venere, ma non era così. Infatti dopo qualche istante la visualizzazione del misterioso traffico aereo, i due UFOs (Unidentified Flying Object) si muovono. Quello più in alto si sposta in direzione E/NO con media velocità, direzione bosco dell’Orimini (sede base militare), l’altro invece manovra più velocemente, ad una velocità pazzesca, senza rumore, direzione E/NE. La cosa interessante è che aumentando la velocità di manovra, la luminosità del misterioso intruso diveniva sempre più brillante, ma sempre mantenendo la colorazione primaria. Lo spostamento del primo, come del secondo oggetto è avvenuta in orizzontale. Subito dopo, mentre il primo oggetto lo perdiamo di vista, ci fossiliziammo nella visione del secondo. E notiamo dei particolari supplementari. Sembrava che l’oggetto roteasse attorno al proprio asse e che ci fossero delle strane sfumature “nebbiose” all’equatore dell’oggetto stesso. Ma non finisce qui. L’UFO sembrava (e questo è difficile da spiegare) volesse “giocare” con noi. Ogni qualvolta che ci spostavamo con la macchina, l’oggetto ripartiva velocemente e si fermava, ondeggiava e sembrava lievemente spostarsi all’indietro ogni qualvolta l’auto si fermava nel traffico. Questo “gioco” è terminato alle ore 22:32, quando lo abbiamo perso letteralmente di vista tra gli alberi e non incrociandolo più. In macchina tutti increduli, soprattutto gli scettici che sono rimasti senza parole. L’unico che non ha notato nulla è stato il guidatore Fabio intento alla guida dell’auto. Gli altri testimoni oltre a chi scrive e a Enza, sono stati Valeria (24 anni) e Sante (18 anni). Altre automobilisti erano presenti su quella strada, c’è qualcun’altro che ha avvistato ciò?

Luglio 17, 2009

Sava (TA): avvistati UFOs con fenomeni di presunto “missing time”?

Archiviato in: CASISTICA LOCALE — centroufologicotaranto @ 8:22 am

mapdataRiceviamo e volentieri pubblichiamo la email di un nostro caro lettore (omettiamo nome e cognome per la privacy”) che ci racconta di una esperienza al di fuori del comune. Lo stesso avvistamento è stato comunicato al CISU (Centro Italiano Studi Ufologici). Ecco cosa racconta il testimone, ringraziandolo anticipatamente per averci fatto conoscere il caso:

Era l’11 luglio del 2009 quando all’una di notte torno a casa. Di
solito quando torno tardi a casa aspetto sempre che torni mio fratello
prima di entrare non avendo le chiavi. Così che durante l’attesa
comincio a navigare un pò con il mio cellulare in internet per
ammazzare il tempo. Dopo una decina di minuti così per caso alzo la
testa verso nord e vedo un oggetto con luci aritmiche non facendoci
caso più di tanto credendo fosse un aereo di linea. Ma mentre lo
osservavo notai che cambiò direzione dirigendosi verso casa mia,
diciamo verso di me. Più si avvicinava, lentamente quasi a passo
d’uomo, e più rimasi sbalordito. Non credetti ai miei occhi quando lo
vidi passare ad una decina di metri sopra la mia testa, con precisione
sulla palma alla quale ero vicino di un metro. C’era la luna piena e
grazie ad essa riuscii a stento a vedere la sua rotazione e
oscillazione. Guardai l’orologio e vidi che erano le 2.20 precise di
notte. Cercai di fargli una foto o un video ma proprio allora fu che
andò in tilt il mio cellulare. Dopo un ora o un ora e un quarto,
sarebbe a dire le 3.15 lo rivedo di ritorno però ad un altezza assai
elevata. E quando svani nel punto in cui l’avevo visto in precedenza
il cellulare mi tornò a funzionare. C’è una cosa però al quanto
strana, quando alle 3.30 tornò mio fratello gli dissi quanto accaduto
rispondendomi di non raccontarlo a nessuno in quanto non mi avrebbero
creduto. Dunque gli rimproverai il ritardo dicendogli che erano le
3.30 quando lui mi riprese dicendomi che invece erano le 2.30. Io
ancora incredulo di ciò continuai ma quando detti una occhiata al mio
cellulare nokia n 73 non credetti ai miei occhi, erano le 3.30 anche
li. Cosa assurda e inspiegabile. Tant’è vero che da quella sera, dopo
i 2 avvistamenti avuti mi appassionai e cominciai a osservare di più
il cielo e una sera del 14 luglio 2009 verso le 1 e qualcosa andai
dietro casa mia a osservare il cielo seduto sul mio muretto di confine
alto un paio di metri. Guardai così come quasi ogni sera questi
oggetti così silenziosi e con quelle luci rosso bianco e forse anche
blu, troppo veloci per distinguerle. Così ad un tratto vedo sbucare un
oggetto a circa una 50 di metri da me ed un altezza pari quasi al muro
sul quale eso seduto. Era spento senza luci e camminava si può dire a
passo d’uomo. Io riuscii a notarlo con i riflessi della luna e del
cielo. Era lo stesso oggetto che mi si avvicinò la notte dell’11
luglio 2009. Da principio gli feci una foto con il flash
illuminandolo, ma alla seconda foto non lo vidi più, sollevai lo
sguardo e lo vidi più in alto dinuovo con queste luci a intermittenza
mentre tornava indietro. Non so che dire. Mi sembra di vivere in un
film di fantascienza. La mattina seguente verso le 8.00 vado nel fondo
donde era passato questo strano oggetto per curiosità per vedere se
trovavo qualcosa di interessante. Non mi aspettavo di trovare un pezzo
di terra tappezzato di grano. Tante vero che non vi era nessun disegno
o pittogramma ma vi erano tanti steli piegati neanche fossero stirati.
Non ne sono sicuro ma due sono le cose, o quel grano è stato
schiacciato da qualche macchinario, oppure ha a che fare con questo
presunto oggetto. Un altra cosa che vorrei sottolineare, mentre ero
seduto sul muro notai 2 stelle che al confronto con le altre avevano
luci a intermittenza di color rosso verde e arancio più o meno. E se
gli occhi non mi ingannano pur avendo un ottima vista secondo me
quell’intermittenza la considererei un movimento. Poi chissà. Anzi
preciso che questa notte del 16/07/2009 andando come al solito sul
muro seduto notai che ne mancava una, quella frontale.

Luglio 8, 2009

Una formazione di “tre luci volanti” fotografate sul Golfo di Taranto

Archiviato in: CASISTICA LOCALE — centroufologicotaranto @ 9:35 am

Ci giunge via email da una nostra affezionata lettrice di un possibile avvistamento UFO a Taranto, corroborato da foto. La ragazza, che abita a Palagiano (TA), il giorno 30 giugno 2009 era scesa a Taranto per passare una giornata allegra con amici. Mentre passava nei pressi della Discesa Vasto (Taranto Vecchia), scatta alcune foto del panorama. Erano le ore 12:30 del primo pomeriggio. Al momento dello scatto non nota nulla, ma una volta riversate su PC nota “tre luci” sospese sul “Mar Piccolo”. In un primo momento pensava a dei fari, ma vedendo meglio la foto non ha notato nessuna base d’appoggio. Analisi sono in corso per sapere meglio cosa fossero quelle “luci”. La foto è stata scattata con una fotocamera, modello “Omni-Vision OV9655-SXGA. Resta il fatto che a livello preliminare sembra una foto molto interessante. Ringraziamo la nostra affezionata lettrice per l’invio del materiale. Ecco, comunque, la foto delle luci misteriose.

P30-06-09_12.33

P30-06-09_12.33

Sopra elaborazione a rilievo

Sotto la foto scattata immediatamente dopo; come si nota le “luci” sono scomparse

P30-06-09_12.33[1]

Presunte fiammelle ciminiere ILVA sparite?

Giugno 22, 2009

Ancora conferme “ufologiche” nei pressi del “bolide” fotografato a Taranto il 12 giugno 2009

Archiviato in: CASISTICA LOCALE — centroufologicotaranto @ 9:40 am

Il nostro amico lettore e collaboratore Eriberto M. (omettiamo il cognome per la privacy e fino alla ufficializzazione dei collaboratori regionali a fine agosto) ci invia una analisi interessante sul bolide avvistato e fotografato a Taranto il giorno 12 giugno 2009. L’analisi è stata fatta sullo spunto dell’articolo di Antonio De Comite sulla questione (vedi http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2009/06/20/taranto-cerano-davvero-degli-ufo-in-prossimita-del-bolide-del-12-giugno-2009/ ). Partendo dalla foto originale inviatagli, il nostro collaboratore Eriberto ha ulteriormente infittito il mistero. Utilizzando il “Photoshop” ecco cosa ha trovato e i metoti utilizzati. Ecco le sue analisi:

Foto 1 (Ritaglio dall’originale)

1.originale_ritaglio

Foto 2 ( Effetto di contrasto per evidenziare le luci)

2.contrasto di luci

Foto 3 (altro effetto per evidenziare le luci con sfondo scuro)

3.rilievo di luci

Foto 4 ( 1° effetto inverti colori)

4.inverti colore

Foto 5 ( 2° effetto inverti colori a sfondo chiaro)

5.inverti colore_2

Foto 6 ( effetto rilievo)

6.effetto rilievo

Il nostro amico e collaboratore Eriberto ha poi fatto una piacevole sorpresa, trovando possibili riscontri di video UFOs che girano in rete. Tra i vedeo esaminati, quello in cui ha trovato un sospetto collegamento coi possibili UFOs fotografati a Taranto è il video girato il 14 marzo 2005 a Pasco, Tampa (Florida). Soprattutto nel “frame” tra i secondi 00:49 e 00:50 dall’inizio del video. Ecco sotto l’immagine della parte sospetta e il video prelevato da Youtube.

Foto 7 (frame preso tra i secondi 00:49 e 00:50 dall’inizio dal video UFO di Tampa, Florida 2005)

7.fotogramma del video

Foto 8 (inserimento fotogramma mettendo in risalto le luci del velivolo)

8.inserimento fotogramma

Foto 9 ( Sovrapposizione della foto da noi in possesso)

9.sovrapposiz_fotogramma

Su questa ultima immagine il nostro amico e collaboratore Eriberto dichiara “che si puo’ notare che la distanza delle luci è la stessa, o molto simile. L’unica incertezza che si ha è che l’orario in cui è scattata la foto è al tramonto, dovrebbe notarsi comunque una forma attorno alle luci, se fosse notte invece ci starebbe tutta.. oppure si potrebbe pensare che in una certa ora quando il Sole è tramontato quasi.. ad una certa altezza non c’è abbastanza luce per far si che l’occhio veda in profondità’..come il primo pianeta che si nota, Venere se non erro, è proprio al tramonto quando il sole cala..e mentre le stelle si iniziano a notare, gli aerei o veivoli non si notano nella loro sagoma… sono solo supposizioni..scusate il giro di parole spero di aver reso l’idea“.

Il caro Eriberto ha reso bene l’idea e questa analisi particolareggiata e approfondita sulla foto del “bolide” scattato a Taranto il giorno 12 giugno 2009, conferma  l’articolo del nostro coordinatore Antonio De Comite. C’erano davvero gli UFOs a Taranto quel giorno.

Giugno 21, 2009

Analisi visiva del presunto meteorite caduto a Massafra

Archiviato in: CASISTICA LOCALE — centroufologicotaranto @ 5:14 pm

frammento1Il giorno di domenica 21 giugno 2009, una delegazione del CUT (Centro Ufologico Taranto) composta dai coordinatori Vincenzo Puletto, Antonio De Comite, Franco Pavone ed Eugenio Palese, si è recata a Massafra per andare a visionare (come da appuntamento) il presunto pezzo del meteorite, che secondo le testimonianze sarebbe caduto nei pressi di un testimone, il giorno 13 giugno 2009, alle ore 4:00 del mattino. L’appuntamento era per le ore 16:30 nei pressi della stazione di rifornimento AGIP, situato all’ingresso del paese. Una volta arrivati notiamo un gruppo di cinque persone, tre adulti (di cui una donna) e due bambini. Ci avviciniamo e intuiamo che erano le persone che ci avevano mandato una email qualche giorno prima inerente l’avvistamento (vedi http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2009/06/17/massafra-ta-una-persona-colpita-da-un-piccolissimo-pezzo-meteorico/ ). Ci presentiamo e ci facciamo raccontare ciò che avevano visto, che confermava ciò che ci avevano comunicato in precedenza. L’unica differenza è che il testimone principale dell’avvistamento ha dichiarato di non essere stato colpito, bensì l’ho ha visto precipitare nelle vicinanze, dopo aver notato una luce nel cielo. Il testimone principale (che lavora come fabbro) ha prelevato a mani nude l’oggetto, che all’inizio era di colore verde (a sentire dalla sua testimonianza). Dopo di che ci fa vedere il pezzo in questione. Lo esce dalla tasca e notiamo, innanzitutto, che era molto piccolo, della lunghezza di circa 1 centimetro. Notiamo che il pezzo ha una forma irregolare, i cui tre quarti sono ricoperti di colore nero, mentre una parte aveva delle sfumature verdastre. Il testimone principale (dell’età apparente di circa 25 anni) ha dichiarato che non è riuscito a scalfirlo, nemmeno a romperlo, pur utilizzando martelli e strumenti similari (!?). Dopo aver visto ciò, dichiariamo che per sapere scientificamente di cosa potesse trattarsi, bisognava farlo analizzare in laboratori specializzati, da tecnici esperti in mineralogia e geologia. Quindi gentilmente chiediamo loro di fornirci il pezzo, naturalmente con tutte le cautele del caso, visto l’episodio in oggetto. Ma, stranamente, negano a fornircelo. Le persone, ci hanno accolto comunque con squisita gentilezza e cortesia. Una volta avuto questo diniego, salutiamo gentilmente le persone che ci hanno accolto. Speriamo che un domani ci ripensino e che acconsentano a far analizzare questo pezzo in laboratori universitari. Peccato per davvero.

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