Ci giunge notizia da uno dei nostri coordinatori, Antonio De Comite, di uno strano avvistamento che ha coinvolto lui stesso, assieme ad un’altra persona. L’avvenimento è avvenuto il giorno 12/11/2009. Tutto ha inizio alle ore 18:03. Siamo in località Paolo VI, quartiere popoloso di Taranto e De Comite è appena uscito per effettuare la prima pausa lavorativa. Infatti l’avvistamento è avvenuto nel cortile dell’azienda dove lui lavora. Fuori fa fresco, il cielo è stellato e completamente sgombro di nubi. Parla del più e del meno con una sua collega di 24 anni (omettiamo nome e cognome per la privacy), quando improvvisamente notano due luci, che si muovono in formazione e all’unisono, senza scambiarsi posizione. Erano di differenti dimensioni. La prima, la più bassa delle due, la più luminosa e la più spostata a sinistra, rispetto alla loro visuale era di una grandezza pari (se si mette il braccio teso e pugno chiuso in avanti) a quella di una “capocchia” di fiammifero. L’altra, più piccola e più in alto rispetto alla prima, di grandezza pari ad una “capocchia” di spillo. Erano di colore bianco neon, la più grande che sembrava più illuminata dell’altra. Non emettevano luci di segnalazioni visibili. Si spostavano ad una velocità bassissima verso NE, direzione
Sotto ricostruzione disegnata dal De Comite dei primi due oggetti avvistati. Quelli delle ore 18:08

apparente Statte / Crispiano e si trovavano ad una altezza apparente dal suolo di circa 900/1000 metri. Mentre guardavamo lo spettacolo, notiamo che sia da NE e sia da NO si avvicinano, ad una altezza relativamente superiore rispetto agli oggetti, due aerei. Sono riconoscibili per la presenza di luci anticollisione. Mentre si avvicinano agli oggetti volanti, questi ultimi affievoliscono gradualmente la loro luminosità fino a rendersi invisibili. Ma non finisce qui. I due aerei raggiunta la zona del “target” e non notando nulla visualmente, invertono lentamente la rotta con una manovra ad “u” e ritornano da dove erano venuti prima. Questa manovra fa escludere che fossero aerei di linea e fa pensare che fossero caccia militari. Le rotte che hanno percorso entrambi gli aerei portano a Gioia del Colla e Grottaglie, entrambi con la presenza di aeroporti militari. Ma lo spettacolo non era finito. Un minuto circa l’allontanamento dei possibili caccia militari, appare dal nulla un altro oggetto luminoso, che a velocità vertiginosa e pazzesca, impossibile per qualunque razzo o caccia conosciuto, si dirige verso NE. Guarda caso la stessa rotta percorsa da uno dei due aerei. L’oggetto sembrava avere una forma ellittica, di un bianco accentuato, anche questo di colore tipo neon. Si è spostato in apparente rotta orizzontale, ad una altezza apparente dal suolo di circa 700/800 metri e sembrava rilasciare una
Sotto la ricostruzione disegnata dal De Comite del secondo avvistamento, quello delle ore 18:12

sorta di scia, non addebitabile ad un particolare tipo di sistema di propulsione. Lo vediamo per circa 6 secondi. Dopo di che scompare come quando si spegna l’interruttore della luce. La collega di De Comite è rimasta sorpresa da ciò che ha visto, ma anche lo stesso De Comite non è stato da meno. Tornato a casa ha cercato se i primi due UFO avvistati (quelli che viaggiavano a velocità bassa) fossero addebitabili al passaggio della ISS (Stazione Spaziale Orbitante). In effetti alle ore 18:06 era previsto il suo passaggio, ma l’avvistamento è avvenuto due minuti dopo, erano due (e non uno) e per di più, se fosse stata la ISS come mai i due caccia, proprio nella zona del presunto satellite hanno invertito la rotta? E cosa era quell’oggetto velocissimo che i due testimoni hanno avvistato qualche minuto dopo? Se ci saranno altre testimonianze e altri aggiornamenti vi faremo sapere.


Un nostro affezionato lettore di nome Valerio (omettiamo il cognome per la privacy) ci invia via email questa interessante testimonianza. In piena nottata del 15 agosto 2009, mentre lui e quattro dei suoi amici si trovavano in spiaggia a Montedarena, notano qualcosa di strano che si muoveva nel cielo. Erano le ore 04:50 di notte. Riportano l’avvistamento di una strana luce, di colore rosso. Era una sorta di puntino, circondato da una specie di ellissi, che emanava una luminosità rossa, ma si distiungueva molto dalle normali stelle. L’avvistamento è durato ben 5 minuti. Il Valerio è stato il primo a notare lo strano oggetto nel cielo, che si muoveva a “zig-zag”, a velocità notevole per poi eseguire un rettilineo e rimanere fermo per qualche minuto. Poi è letteralmente sparito. L’altezza dove si trovava l’oggetto era notevole, la quale ha impedito a Valerio di riprendere o fotografare l’UFO.
Tutto ha inizio un anno fa, avevamo messo da poco in piedi questo “blog”. Incominciammo a riceve molte email di lettori entusiasti e preparati, tra le quali spiccava la segnalazione di un lettore, il quale voleva sapere notizie sulle cosiddette “scie chimiche”, che in quel periodo (parliamo del 21/22 agosto 2008) avevano imperversato nei cieli italiani, ivi inclusi i cieli della Puglia. Il nostro affezionato lettore lavora a Verona, ha 45 anni, è una persona rispettata nel proprio ambiente di lavoro e le sue origini sono pugliesi, precisamente di Martina Franca. Infatti il Marcello G. (cognome omesso per la privacy) in quel periodo voleva sapere da noi informazioni su presunte “chimicate” nei cieli di Martina Franca, Cisternino, Locorotondo ed Alberobello. Rispondemmo che il CUT (Centro Ufologico Taranto) non si occupava di “scie chimiche”, ma che ci erano giunte comunque alcune segnalazioni di presunte “chemtrails” nei cieli della Valle d’Itria, soprattutto nei pressi dell’ex 3° ROC di Martina. Ma ci intrigò soprattutto un fatto accennato dal nostro amico lettore, quello inerente un atterraggio di un UFO di forma discoidale e metallico, che fu visto dalla sua mamma e dalla zia nei pressi di Martina Franca e Mottola. Tutto avvenne nel periodo prebellico, prima del 1947. Dopo un anno ecco il resoconto molto interessante, che fa retrodatare i casi di IR3 (Incontri Ravvicinati del 3° Tipo) ad un periodo in cui di “marziani” non si parlava ancora. Ecco il resoconto del caso, dalle parole del nostro amico lettore, che si fa direttamente le domande e risposte:
Era una giornata calda quella del giorno 1° agosto 2009 e chi scrive (Antonio De Comite, Centro Ufologico Taranto, 38 anni), assieme ad altri miei amici, decide di lasciare la Taranto afosa per spostarci a Martina Franca, ridente e fresca città del Tarantino. Ci mettiamo in macchina e ci inseriamo nella Strada Statale 172 dei Trulli. Mentre imbocchiamo la curva, in prossimità della base militare dell’ex 3° ROC (oggi Comando 16, Stormo E, Reparto Comunicazioni Operative), la mia amica Enza S. , 35 anni (omettiamo il cognome per la privacy) ci avvisa di una strana presenza nel cielo. Sul lato destro della strada, sul lato opposto la base radar, ad una altezza approssimativa di circa 600/700 metri dal suolo, notiamo due sfere luminose, di colore bianco neon, posizionate in formazione stazionaria, che formavano un ipotetico angolo di 45° (una in alto e l’altra in basso sulla sinistra). Il cielo era limpido e scombro di nubi. Erano le ore 22:13, c’erano centinaia di macchine che passavano in quel momento. Sembrava la congiunzione dei pianeti Giove e Venere, ma non era così. Infatti dopo qualche istante la visualizzazione del misterioso traffico aereo, i due UFOs (Unidentified Flying Object) si muovono. Quello più in alto si sposta in direzione E/NO con media velocità, direzione bosco dell’Orimini (sede base militare), l’altro invece manovra più velocemente, ad una velocità pazzesca, senza rumore, direzione E/NE. La cosa interessante è che aumentando la velocità di manovra, la luminosità del misterioso intruso diveniva sempre più brillante, ma sempre mantenendo la colorazione primaria. Lo spostamento del primo, come del secondo oggetto è avvenuta in orizzontale. Subito dopo, mentre il primo oggetto lo perdiamo di vista, ci fossiliziammo nella visione del secondo. E notiamo dei particolari supplementari. Sembrava che l’oggetto roteasse attorno al proprio asse e che ci fossero delle strane sfumature “nebbiose” all’equatore dell’oggetto stesso. Ma non finisce qui. L’UFO sembrava (e questo è difficile da spiegare) volesse “giocare” con noi. Ogni qualvolta che ci spostavamo con la macchina, l’oggetto ripartiva velocemente e si fermava, ondeggiava e sembrava lievemente spostarsi all’indietro ogni qualvolta l’auto si fermava nel traffico. Questo “gioco” è terminato alle ore 22:32, quando lo abbiamo perso letteralmente di vista tra gli alberi e non incrociandolo più. In macchina tutti increduli, soprattutto gli scettici che sono rimasti senza parole. L’unico che non ha notato nulla è stato il guidatore Fabio intento alla guida dell’auto. Gli altri testimoni oltre a chi scrive e a Enza, sono stati Valeria (24 anni) e Sante (18 anni). Altre automobilisti erano presenti su quella strada, c’è qualcun’altro che ha avvistato ciò?
Riceviamo e volentieri pubblichiamo la email di un nostro caro lettore (omettiamo nome e cognome per la privacy”) che ci racconta di una esperienza al di fuori del comune. Lo stesso avvistamento è stato comunicato al CISU (Centro Italiano Studi Ufologici). Ecco cosa racconta il testimone, ringraziandolo anticipatamente per averci fatto conoscere il caso:

![P30-06-09_12.33[1] P30-06-09_12.33[1]](http://centroufologicotaranto.files.wordpress.com/2009/07/p30-06-09_12-3311.jpg?w=640&h=480)









Il giorno di domenica 21 giugno 2009, una delegazione del CUT (Centro Ufologico Taranto) composta dai coordinatori Vincenzo Puletto, Antonio De Comite, Franco Pavone ed Eugenio Palese, si è recata a Massafra per andare a visionare (come da appuntamento) il presunto pezzo del meteorite, che secondo le testimonianze sarebbe caduto nei pressi di un testimone, il giorno 13 giugno 2009, alle ore 4:00 del mattino. L’appuntamento era per le ore 16:30 nei pressi della stazione di rifornimento AGIP, situato all’ingresso del paese. Una volta arrivati notiamo un gruppo di cinque persone, tre adulti (di cui una donna) e due bambini. Ci avviciniamo e intuiamo che erano le persone che ci avevano mandato una email qualche giorno prima inerente l’avvistamento (vedi