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Archivio per la categoria ‘DALLA STAMPA DI IERI’

Su “Popotus”, giornale cattolico per bambini, si parla di extraterrestri

Grazie al nostro amico lettore Patrizio (omettiamo il cognome per la privacy) di Otranto (LE), siamo entrati in possesso di una pagina di “Popotus”, giornale d’attualità per bambini all’interno del quotidiano cattolico “L’Avvenire”. La data dell’articolo è quella del 12 Novembre 2009. Ebbene una pagina intera è dedicata all’Astrobiologia, branca della Scienza che studia la possibilità della presenza di extraterrestri nell’Universo. Lo spunto dell’articolo, dal titolo “C’è posto per Te”, è quella della riunione tenuta in Vaticano dove scienziati hanno discusso sulle ultime teorie della vita aliena nel Cosmo. Di spalla all’articolo principale è presente un rimando alla fantascienza, con la presunta esperienza avuta da Rael, il guru del gruppo dei Raeliani. Ecco sotto l’articolo scannerizzato. Ringraziamo l’amico Patrizio per il prezioso contributo.

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Carl Gustav Jung: i “dischi volanti” sono reali e non sono illusioni

Quello che vi proponiamo è un articolo datato, ma molto significativo sul fatto che molto spesso, tutt’oggi, vengono fatte affermazioni distorte, da eminenti personaggi che cercano di non dire tutta la verità su fatti storici del passato. E’ il caso di uno dei più grandi psicologi e psichiatri, se non il più grande, mai esistiti al mondo. Stiamo parlando di Carl Gustav Jung. In ambito ufologico è famoso per aver scritto il libro “Su cose che si vedono in cielo”, editato nell’anno 1958. Secondo gli scettici, Jung aveva affermato che gli avvistamenti di “dischi volanti” erano da addebitarsi ad un “mito moderno”, creato dall’inconscio, attraverso immagini unificatrici a scopo di rassicurazione. Ma stranamente nessuno scettico dichiara che Jung non si riferiva a tutti gli “UFO”. La prova in questo articolo che uscì su “L’Europeo, numero 669, 10 agosto 1958″. Jung affermava che i “dischi volanti” sono reali e non sono spiegabili con fatti psicologici collettivi. Cari “debunked” come la mettiamo con ciò?

Sotto le due parti dell’articolo in questione

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Sopra parte 1

Sotto parte 2

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Una “medusa volante” fotografata a Vence (Francia)?

09_03_17_ovni_1Il 17 febbraio scorso è accaduto qualcosa di insolito nel cielo di Col de Vence, un luogo conosciuto da molto tempo  per i suoi “strani eventi”. 

E’ stato osservato un fenomeno incredibile, le cui foto le pubblichiamo oggi. Perché così “tardi”?

Perchè il documento è stato esaminato, da ogni punto di vista, da un gruppo chiamato ”Les Invisibles du col de Vence”, appassionati per gli “eventi straordinari” nel cielo di Col de Vence, ma con uno spirito critico e scientifico … I falsi e le frodi sono diffusi in questo settore. 

Nell’attuale stato delle conoscenze, la foto è stata convalidata … E se si tratta di un inganno, per il momento, non è stato dimostrato.

NEL POMERIGGIO ALLA RICERCA DI FOSSILI

E’ Julien, 26 anni, che ha incontrato la “medusa”. Nel pomeriggio di Martedì 17 febbraio, era a piedi sul pianoro di San Barnaba in cerca di fossili. Julien non vive nella regione. Lui era lì solo per il fine settimana prima di tornare a Parigi.

Il tempo era chiaro, senza nuvole, ad eccezione di distanti cumuli. Non c’era vento.

La scena è passata alle ore 16:36, a nord del pianoro, in prossimità del lato sud del colle di Pouis. “Una forma nera, al di sopra del crinale” richiama gli occhi di Julien. Egli vede “un oggetto scuro che sembrava galleggiare ed effettuare oscillazioni verticali con una ampiezza” stimata di ”circa dieci metri.” Non vi è stato alcun rumore.

Secondo gli ”analisti”, non si tratta di un aeromobile, di un paracadute o di un pallone. “Questo oggetto ha la forma di una piccola cupola, ed è scuro, ma meno scuro, a quanto pare, di ciò che dà l’immagine. Julien ha avuto il tempo di scattare una foto con una macchina fotografica

La storia continua. “Improvvisamente poi l’oggetto ha emesso una oscillazione ed è salito in verticale ad una velocità incredibile“. Julien dice che è poi andato via a ”più di 1 000 km / h, come quando si vede il fulmine“. L’oggetto è salito quindi in alto nel cielo e Julien lo ha perso di vista. 

LA TEORIA DEL PARACADUTE MILITARE 

Tutto questo è durato circa una ventina di secondi. Julien dice che ha avuto un po ‘di “paura” e non voleva rimanere sul posto. Il giovane è entrato in contatto via Internet con “The Invisibles Col de Vence” e ha raccontato la sua osservazione.

Conclusione? “L’oggetto è stato stimato con una dimensione che andava da 4 a 10 metri e, fino ad ora, è difficile da conciliare con qualcosa di familiare: il comportamento non corrisponde a quello di un aerostato, che sia aquilone, palloncino di elio o paracadute “.

Un esperto nel settore, tuttavia, ha visto che rassomigliava a qualcosa di simile al paracadute militare. Ma come spiegare le oscillazioni rapide, pronunciate e l’”ascensione” folgorante che lo ha fatto perdere di vista nel cielo? In aggiunta, Julien dovrebbe aver visto un paracadute, ma non è questo il caso. 

Tutte le ipotesi di aeromobili sono state eliminate. Le ricerche sono state effettuate sul luogo in cui l’apparecchio si era posizionato. Nessuna traccia visibile …

Fonte (in francese) http://www.nice.maville.com/actu/actudet_–Qu-est-ce-qui-se-cache-derriere-la-meduse-du-Col-de-Vence-_dep-928422_actu.Htm

Foto dell’oggetto

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Sotto l’articolo del quotidiano francese “Nicematin” dell’11 Maggio 2009

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Strane luci fotografate in provincia di Novara?

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1932: “La vita marziana può esistere sulla Terra”

mars3-97Quello che il CUT (Centro Ufologico Taranto) vi presenta di seguito è un trafiletto stampa, apparsa nel lontano mese di gennaio del 1932, sulla rivista di divulgazione scientifica e tecnologica “Modern Mechanix”. Vi si legge che uno scienziato viennese ha scoperto che, non solo la vita extraterrestre è presente nel nostro sistema solare, ma ha raggiunto il nostro pianeta nel passato e che potrebbe, addirittura, essere presente tutt’oggi, con forme più o meno uguali a quelle dei primordi. La prova sarebbe fornita da dei batteri che vivono in ambienti salati, regioni desertiche e che hanno sviluppato colori rossi, come i colori prevalenti del pianeta Marte. Notizia interessante (anche se scarna) che va ad aggiungersi al moderno dibattito sulla cosiddetta “panspermia cosmica”.

Sotto ritaglio stampa della notizia, risalente al lontano anno 1932

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L’UFO avvistato a Los Angeles nel 1942? Secreto militare

battleoflosangelesIl 25 Febbraio 1942 avvenne il famoso (in campo ufologico) “Raid aereo di Los Angeles”. Quel giorno (e i giorni seguenti) un misterioso velivolo apparve silezioso, sopra la città di Los Angeles, causando l’azionamento della contraerea e numerosi proiettili furono scagliati contro il misterioso intruso volante. Varie speculazioni si sono fatte sul quel fantomatico oggetto volante, dalla classica astronava aliena, all’illusione ottica, sino ad arrivare ai palloni spia armati giapponesi. Ma un articolo di stampa potrebbe riaprire la questione, infittendosi di giallo. Secondo il quotidiano “The Modesto Bee”, del 25 Febbraio 1942  il velivolo avvistato nella nottata è stata catalogato come “Segreto Militare”. A voi le conclusioni.

Sotto l’articolo (in inglese) del “The Modesto Bee”

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Una foto satellitare rivela una strana struttura sull’Ararat?

Quello che vi mostriamo di seguito è un ritaglio stampa del periodico statunitense “Life Magazine” del giorno 5 Settembre 1960. Mostra una foto aerea scattata dai russi del monte Ararat (Turchia), monte misterioso ed enigmatico per antonomasia, visto che la leggenda vuole che i resti della biblica “Arca di Noè” siano custoditi sulla sommità si suddetto monte. Ebbene la foto aerea del 1960 rivela una strana struttura, che sembrerebbe “aliena” (ndr estranea) al contesto circostante. Ma potrebbe essere anche una conformazione geologica del monte. Ecco sotto il ritaglio stampa dell’epoca con relativa foto. Il testo è in inglese.

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Dalla stampa di ieri: “41 Stati avvistano i dischi volanti”

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“Arizona Daily Sun” del giorno 8 Luglio 1947

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Nel 1934 si affermava: “gli antichi Egizi modificavano il clima”

Quello che vi mostriamo sotto è un articolo apparso nel Luglio del 1934 su “Modern Mechanix”. Si illustrava la realtà della modificazione climatica. Ma aspetto intrigante, si parlava della possibilità che gli antichi Egizi, già 5000 anni fa, avessero la possibilità di far ciò. Come? Utilizzando le piramidi. Secondo quando è scritto nell’articolo. “Sembra probabile, quindi, che le Piramidi avessero un’altro scopo, quello di portare la pioggia e spazzare il vento caldo carico di sabbia. Questa calda, aria umida, proveniente dall’Africa centrale o dal basso Mediterraneo, colpiva i lati pendenti della Piramide. Come spazzato verso l’alto, il vento ruotava attorno alla struttura triangolare. Questa colonna di aria calda continuava ad aumentare fino a quando non incontrava aria fredda. Qui avviene la condensazione, formando nubi e facendo cadere la pioggia. Si dice che questo fenonemo è ancora osservato in Egitto. Non c’è dubbio che le Piramidi spezzano la forza della sabbia. La Sfinge, in piedi accando alle Grandi Piramidi di Gizeh, è stata quasi sepolta nella sabbia depositata dai venti”. Fin qui il richiamo all’antico Egitto e alla loro presunta capacità di modificare il clima. Davvero interessante se ciò che è scritto fosse vero:

Ecco gli articoli dell’epoca

Sopra copertina

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Dalla stampa di ieri, cosa pensavano, nel 1973, della vita extraterrestre

Quello che vi mostriamo sotto è un articolo apparso nel 1973, sulla rivista “Planeta” in Brasile. Parla della vita extraterrestre, dei progetti segreti, di Tesla, di Marconi, di strani segnali captati dai sovietici e cosi via. La lingua dell’articolo è portoghese, ma molto comprensibile. Buona lettura.

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