CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Archivi Categorie: DOCUMENTI

Il governo americano risponde agli ufologi

Il Governo Americano risponde alle petizioni scaturite sulla sua pagina web, che dovevano sfociare in discussioni al congresso statunitense, riguardanti la presenza extraterrestre sulla Terra. Questa è la risposta che è stata data agli utenti:

« Grazie per aver firmato la petizione che chiede all’Amministrazione Obama di ammettere una presenza extraterrestre qui sulla Terra. Il governo degli Stati Uniti non ha alcuna prova che qualunque forma di vita esista al di fuori del nostro pianeta, o che una presenza extraterrestre abbia contattato o intrattenuto rapporti con qualunque membro della razza umana. Inoltre, non esiste alcuna informazione credibile che suggerisce che qualunque prova sia nascosta all’occhio della popolazione. Tuttavia, ciò non significa che il tema della vita oltre il nostro pianeta non sia discusso o esplorato. Difatti, vi sono diversi progetti che stanno lavorando verso l’obiettivo di comprendere se la vita può svilupparsi ed esistere lontano dalla Terra. Ecco alcuni esempi:

- SETI: Search for Extraterrestrial Intelligence – fondato dalla NASA e passato ai privati, è il grande orecchio della razza umana, con una serie di telescopi puntati verso altri mondi.
- Keplero: un veicolo spaziale di proprietà della NASA che scansiona la nostra galassia in cerca di pianeti rocciosi nella così detta “Goldilocks Zone”, la fascia abitabile, una zona nè troppo calda, nè troppo fredda, alla giusta distanza dal sole, delle dimensioni simili alla Terra.
- Mars Science Laboratory: un laboratorio mobile dalle dimensioni di una auto, che cercherà su Marte, attraverso il suo laboratorio interno, la possibilità di una vita passata.

Un ultimo punto: molti scienziati, guardando le statistiche, sono concordi nel pensare che tra i miliardi e miliardi di pianeti che ci circondano, ce ne sarà sicuramente uno che ospita la vita. Molti però pensano che le probabilità di entrarci in contatto, nel caso si tratti di esseri intelligenti, sono estremamente piccole.

Ma questa è solo statistica e speculazione. Non ci sono prove credibili della presenza extraterrestre sulla Terra. »

Fonte: WhiteHouse.gov

Nessuna pietà per l’Hacker Ufo Gary McKinnon

Gary McKinnon rischia di perdere la sua lotta per non essere estradato negli Stati Uniti. Il 45enne hacker scozzese che violò gli archivi del Pentagono è stato descritto negli Stati Uniti come “la persona che ha realizzato la più grande intrusione illegale ai computer militari di tutti i tempi”. Da quando sono state formalizzare le accuse, ha preso il via una lunga battaglia giudiziaria fatta di colpi di scena e appelli pubblici. I suoi sostenistori nutrivano buone speranze, contando su una prossima visita nel Regno Unito del presidente Usa Barack Obama a fine del mese che si sarebbe dovuta tradurre in una svolta per il caso di McKinnon. Ma secondo il Daily Mail , il General americano Eric Holder ha promesso la scorsa settimana di prendere tutte le misure necessarie per l’estradizione di Gary. Nessuna pietà dunque, per un uomo che rischia il carcere a vita.

La madre di McKinnon, Janis Sharp, ha combattuto senza sosta per conto del figlio. Ha anche scritto una lettera aperta al Presidente Obama, “supplicandolo di porre fine a dieci anni di tormento.” E sempre lei si è detta “scioccata dalla dura risposta del procuratore generale degli Stati Uniti”. Prima della loro elezione, sia Nick Clegg, vice primo ministro, sia il primo ministro inglese David Cameron hanno sostenuto che “Gary può e deve essere giudicato nel Regno Unito.” Ma alla luce dei recenti commenti di Eric Holder, McKinnon le chance di restare a casa sua sono scarse. Tutto questo nonostante i movimenti di opinione a favore di McKinnon, le interrogazioni parlamentari, la presa di posizione di politici influenti. Gli americani si sa non sono teneri con chi cerca di prenderli in giro. Eppure tutta questa durezza contro un uomo la cui unica colpa è aver dimostrato che gli archivi americani sono vulnerabili è certamente sospetta. In tutto questo cosa centra il racconto di McKinnon sui documenti riservati sugli ufo che non è riuscito a scaricare ma ha letto personalmente? Probabilmente non lo sapremo mai.

Fonte: Ufoonline.it

Nota CUT: ricordiamo che McKinnon ha letto, durante il suo attacco, documenti classificati sugli UFO, ed asserisce di come il governo americano stia volutamente soffocando la tecnologia per la Free Energy e che lo stesso governo sia in possesso di tecnologia ad antigravità. Il CUT riportando questa notizia non intende difendere l’atto contro la legge dell’ hacker, ma si chiede: è più grave cercare di far luce sulla verità, o far vivere un popolo nell’ oscurità?

Wikileaks: Primo dispaccio UFO

Il primo dispaccio Wikileaks (immagine sopra, ndr) dedicato agli UFO, pubblicato in anteprima dal quotidiano norvegese Aftenposten , riporta un commento del capo K.G.B. bielorusso Yuriy Zhadobin – trasmesso a Washington dall’ ambasciata americana in Minsk-, che lamenta una scarsa risorsa economica per la ricerca sul paranormale da parte della Bielorussia dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Zhadobin – secondo quanto riportato nel messaggio, aggiunge: “A differenza durante l’Urss, il reparto non è impegnato nello studio dei fenomeni paranormali. Allora, abbiamo avuto maggiori mezzi e disponibilità e potevamo spendere per tutto e di più. Oggi la situazione è diversa. Poi, quando la società era eccitata da qualcosa, rientrava nella nostra sfera di interesse. Ma quando si tratta di guaritori, di UFO e cose simili, noi non possiamo più occuparcene. Siamo sicuri che dopo questo tiepido primo ma interessante messaggio, wikileaks ci sorprenderà con nuove rivelazioni su questo campo in totale evoluzione e progresso mediatico, come già dichiarato dallo stesso Assange al the Guardian.

Fonte: Link

Roberto Pinotti: “Gli UFO? Una riflessione che può aiutare i giovani”

“Siamo soli?”. Bella domanda. Se la sono trovata davanti i ragazzi e le ragazze che ieri hanno affrontato la prima prova dell’esame di maturità. Tra Dick e Kant, Hawking e Davies, la domanda era chiara: c’è vita nell’universo? “Il tema degli Ufo”, è stato subito ribattezzato.  E allora, per capire se il fatto che E.T: sbarchi a scuola significa davvero che qualcosa sta cambiando, ne abbiamo parlato con il più famoso ufologo italiano, Roberto Pinotti (tra i fondatori del Centro ufologico nazionale e autore di molti libri di successo sul tema). Che ha apprezzato molto la scelta del ministero. E non solo perché dà alla questione una prospettiva “scientifica” e non “paranormale”, ma soprattutto perché regala ai giovani un’occasione di riflessione. Un modo, forse, per combattere «l’infinito silenzio degli spazi».

 

Gli Ufo arrivano sui banchi di scuola. E ci arrivano come tema di riflessione scientifica e filosofica. Qualcosa sta cambiando?

Direi che senza dubbio la percezione del fenomeno sta cambiando molto. E basta vedere la Chiesa, che ha assunto posizioni di apertura persino in sede scientifica. La Pontificia Accademia delle Scienze, per esempio, ha organizzato a Roma un convegno di bioastronomia in cui si è parlato esplicitamente di vita extraterrestre. E ancora, una associazione culturale vaticana mi ha chiesto di tenere una conferenza a porte chiuse sul tema Ufo, anche in relazione all’arte sacra. Per non parlare del direttore della Specola Vaticana il quale ha sostenuto in più di un’occasione che gli alieni esistono, e che, anzi, la loro non-esistenza sarebbe una limitazione  del principio dell’onnipotenza creatrice di Dio. È curioso che la Chiesa, oggi, dica né più né meno ciò che diceva quattro secoli fa quel grande campione del libero pensiero che fu Giordano Bruno. Sì, i tempi sono cambiati. E si vorrebbe dire, forse, più di quanto non sia stato detto. Non si può, d’altronde, fare a meno di ricordare le parole testuali di Giovanni XXIII: “Potremmo sicuramente ascoltare alcune voci che prima ci erano ignote. Ma si tratta pur sempre di voci che dal cielo scendono sulla Terra e che hanno il riflesso dell’onnipotenza del Padre Celeste”. 

 

E la scienza che dice?

Intanto, è positivo che la scienza da una parte e  la fede dall’altra stiano andando di pari passo, almeno su questo tema. Tra gli scienziati che hanno affrontato il tema (olltre a quelli citati nella traccia) non si può non ricordare Francis Creek, con la teoria della “panspermia” e l’ipotesi che la vita non sia un fenomeno limitato solo alla Terra ma che anzi arrivi da fuori, importato da meteoriti e comete. Saremmo tutti extraterrestri, in pratica! Non solo. Oggi si conoscono innumerevoli pianeti extrasolari, e sappiamo che la maggioranza delle stelle ha al seguito pianeti. Tutto questo porta a termine la rivoluzione copernicana e smonta la colossale idiozia che la Terra sia il centro dell’Universo.

 

Non si può negare che il tema degli alieni sia entrato nell’immaginario collettivo grazie alla letteratura, al cinema e soprattutto negli ultimi anni della televisione…

Per quanto riguarda la letteratura, attenzione: è stato il tema degli Ufo a trasformare – a partire dagli avvistamenti dei primi anni Cinquanta – un genere letterario di serie B come la fantascienza in un genere “nobilitato”. Solo un critico disinformato potrebbe sostenere il contrario, e cioè che sono stati i romanzi di fantascienza a creare il fenomeno Ufo. Poi c’è stato il grande ruolo di Hollywood, certo. E più recentemente, le fiction e i telefilm (X-files su tutti), che – con una sorta di rivoluzione non più controllabile – hanno portato la “questione alieni” in tutte le case del mondo. Non c’è da meravigliarsi, insomma, che le giovani generazioni siano pronte alla ovvia verità che non siamo soli.

 

Ma perché tutta questa segretezza, allora? Hanno ragione i “complottisti”? I governi nascondono qualcosa?

Jung, uno dei “fari” della cultura novecentesca (e non mi pare fosse un complottista), si è occupato dei problemi legati alla “vita extraterrestre”. E ha affermato che se entrassimo in contatto con una specie superiore, il rischio sarebbe il collasso totale. L’unica speranza – dice Jung – è che questa civiltà sia talmente superiore da decidere di non prendere contatto finché non siamo pronti. Paradossalmente, sono sessant’anni che gli Ufo sono sopra le nostre teste e non c’è mai stato un contatto di massa, e questo pare dar ragione a Jung. Insomma il punto è questo: se domani c’è un contatto di massa, che succede? Se la gente non è preparata, la prima vittima sarebbero i governi, il potere, le autorità, le strutture gerarchiche della nostra società. E dato che nessun pollo si mette in pentola da solo, ovunque si è portata avanti una politica tesa a dire il meno possibile sull’argomento. Gli Usa sono quelli che hanno più da perdere: i cittadini americani non accetterebbero mai l’idea di essere stati ingannati per sessant’anni dai loro governi. E non è un caso che tutti gli altri governi (europei, asiatici o sudamericani) stiano facendo quasi a gara nell’aprire i file sugli Ufo. Quasi a dire che, qualunque cosa accada, almeno un po’ di verità l’hanno detta…

 

C’è chi vede negli alieni una “versione moderna” degli angeli. Insomma, una questione che attiene alla spiritualità più che alla scienza. Non è un approccio condivisibile?

No, è semplicemente scorretto. Perché chi associa una questione tecnologica e scientifica (un milione di avvistamenti, 150mila dati concreti, un database schiacciante) a movimenti millenaristici, esperienze paranormali o miti vari, mente sapendo di mentire.  Per questo, il fatto che la traccia d’esame fosse inserita nella sezione “scientifica” è, a mio avviso, un passo in avanti, un segnale di crescita.

 

Si tratta, secondo dati del ministero, della terza traccia in ordine di scelta, dopo “la ricerca della felicità” e “la musica nella società”. Come mai questo successo?

I giovani vivono in un periodo di crisi, inutile negarlo. I valori con i quali sono cresciuti sono decisamente “scarsi”. E forse questi ragazzi intravedono, in temi di questo tipo, qualcosa che li possa appagare sia dal punto di vista della conoscenza che dal punto di vista interiore. In una dimensione fantastica, forse, ma comunque positiva. È molto bello, questo. Insomma, quella domanda “siamo soli?” può essere, al di là della questione Ufo, un meraviglioso spunto di riflessione. Non dimentichiamo che il grande infinito silenzio degli spazi, quello che sgomentava Pascal, fa davvero paura. E oggi gli esseri umani, ma in particolare i giovani, sono stanchi di sentirsi soli in un universo vuoto. E poi, in una società prevedibile e in cui tutto e previsto, la possibilità di scoprire che abbiamo dei “fratelli maggiori”, non ostili, può essere un’alternativa, una risposta, una speranza, per combattere quell’infinito silenzio.

Fonte

http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&Art=6518&Cat=1&I=immagini/INTERVISTA/pinotti_int.jpg&IdTipo=0&TitoloBlocco=Attualità&Codi_Cate_Arti=24

Unione Europea: ecco l’interrogazione parlamentare sugli UFO di Borghezio

Riceviamo dall’amico Alfredo Lissoni la seguente informazione che volentieri pubblichiamo:

Cari amici/e e colleghi/e,
a seguito di un lungo lavoro di convincimento su diversi esponenti del mondo politico italiano, chi scrive ha ottenuto che l’on. Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, presentasse, il 14 giugno scorso, 
una dichiarazione scritta per un’interrogazione al Parlamento Europeo sulla desecretazione della documentazione sugli UFO (n. di codice 0057/2010; è importante, va citato).In pratica, si chiede che vengano aperti tutti gli archivi UFO dei Governi dei 27 Paesi membri e si crei un Osservatorio comunitario per lo studio del fenomeno. Poiché analoghe richieste (tre inglesi ed una cipriota, tutte con firmatario unico) in passato si sono scontrate con il disinteresse della presidenza UE, è importante che tutti gli ufologi di buona volontà (quale che sia il proprio colore politico, ma comunque interessati all’apertura degli archivi) facciano pressioni sugli europarlamentari dei rispettivi Paesi di appartenenza, inviando loro delle mail affinché firmino l’interrogazione parlamentare. Più alto sarà il numero dei politici firmatari, più sarà facile che gli archivi UFO vengano aperti e resi disponibili. I politici possono essere contattati direttamente dal sito del Parlamento Europeo
http://www.europarl.europa.eu/members/public/geoSearch.do;jsessionid=FDF2D835A49683CB37CCE7C7457EF807.node1?language=it
 
Ritengo si tratti di un’occasione impedibile per chi è appassionato del fenomeno UFO.
Di seguito, si allega il testo in inglese della dichiarazione scritta. Chiedo a chiunque voglia collaborare di inserire questo comunicato nel proprio sito web, nonché di farlo circolare via mail, invitando i colleghi ufologi degli altri 26 Paesi a fare pressing sui propri politici al Parlamento Europeo.
Ringrazio chiunque vorrà collaborare, singolo o Centro, ricercatore o appassionato.
 
Alfredo Lissoni

Sotto il testo dell’interrogazione parlamentare dell’Onorevole Borghezio

14.6.2010                                                                                                                                                                  0057/2010

DICHIARAZIONE SCRITTA

presentata a norma dell’articolo 123 del regolamento

sulla desecretazione della documentazione sugli UFO

Mario Borghezio

Scadenza: 14.10.2010

 


0057/2010

Dichiarazione scritta sulla desecretazione della documentazione sugli UFO

Il Parlamento europeo,

–    visti gli articoli 4, 179, 180 e 189 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

–    visto l’articolo 123 del suo regolamento,

A.  considerando che nel 1978 la 33a Assemblea generale delle Nazioni Unite dette formale riconoscimento al problema degli UFO,

B.   considerando che nel 1993 è stata presentata al Parlamento europeo una risoluzione, firmata dal fisico italiano Tullio Regge, volta ad estendere a livello europeo le competenze investigative in materia di UFO all’unico ente governativo allora esistente in Europa (il SEPRA, oggi GEIPAN),

C.  considerando l’interesse per il fenomeno degli UFO di molti esponenti della comunità scientifica, che hanno denunciato l’occultamento sistematico dei dati,

D.  considerando che uno studio del materiale raccolto dai governi di tutti gli Stati membri avrebbe importanti ricadute scientifiche e tecnologiche,

1.   ritiene essenziale l’istituzione di un Osservatorio scientifico per l’analisi e la divulgazione dei dati scientifici sinora raccolti dai vari enti e governi europei;

2.   chiede l’apertura degli archivi pubblici sugli UFO e la desecretazione da parte degli Stati membri, per consentire ai cittadini e ai mass media la pubblica fruizione di tutti i documenti;

3.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l’indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.

USA: ex astronauta accusa governo, “nasconde la verità sugli UFOs”

e23949c752b9Gli extraterrestri esistono, ma Stati Uniti e governi di altri paesi tengono nascosta la verita’.

Parola dell’ex astronauta americano Edgar Mitchell, che partecipo’ alla missione lunare Apollo 14 del 1971, che ne ha parlato alla quinta edizione della X-Conference, un meeting organizzato dagli appassionati di Ufo e da ricercatori che studiano la possibilita’ di esistenza di forme di vita aliene.

”Non siamo soli nell’universo”, ha detto Mitchell, secondo quanto riporta un servizio della Cnn. ”Il nostro destino, secondo la mia opinione, e’ quello di diventare parte di una comunita’ planetaria. Dovremmo prepararci ad andare oltre il nostro pianeta e oltre il nostri sistema solare per scoprire cosa c’e’ davvero la’ fuori”.

Mitchell e’ cresciuto a Roswell, nel New Mexico, luogo dove secondo la leggenda si sarebbe schiantato un Ufo nel 1947. I residenti della zona, secondo quanto ha raccontato oggi l’ex astronauta, furono costretti al silenzio ”dalle autorita’ militari” che li minacciarono di ”gravi conseguenze” se avessero parlato. Ma i cittadini, ha aggiunto Mitchell, non volevano portarsi il segreto nella tomba. ”Volevano dirlo a qualcuno di affidabile e lo hanno detto a me, che ero uno della zona ed ero stato sulla luna”.

Dieci anni fa, ha rivelato ancora Mitchell, l’ex astronauta fu ricevuto al Pentagono per discutere della vicenda ed un ammiraglio gli confermo’ la storia, promettendogli che la verita’ sarebbe stata presto rivelata all’opinione pubblica. Lo stesso ufficiale, ha detto ancora Mitchell, adesso invece nega. ”Consiglio a coloro che hanno dei dubbi di leggere libri e tutto quello che si e’ scritto per cercare di capire cosa e’ veramente successo. Perche’ non c’e’ dubbio che noi siamo stati visitati dagli extraterrestri”.

Un portavoce della Nasa, Michael Cabbage, ha seccamente smentito ogni copertura. ”La Nasa non cerca gli Ufo, la Nasa non e’ coinvolta in nessuna copertura a proprosito della vita aliena su questo pianeta, ne’ altrove, in nessun periodo storico”.

La storia di Roswell risale al 3 luglio del 1947, quando il proprietario di un ranch trovo’ sui suoi terreni dei resti metallici. L’aeronatica militare statunitense parlo’ prima di un incidente che aveva coinvolto un ”disco volate” e poi modifico’ la sua versione riferendo che il misterioso oggetto caduto a Roswell era un pallone sonda che svolgeva rilevamenti sulla situazione meteorologica. Dopo questo episodio, le autorita’ americane cominciarono a smentire duramente ogni notizia di avvistamento di Ufo, atteggiamento che gli ufologi ritengono dettato dalla necessita’ di nascondere la verita’.

Fonte: http://www.asca.it/news-USA__EX_ASTRONAUTA_ACCUSA_GOVERNO____NASCONDE_LA_VERITA__SUGLI_UFO__-824909-ORA-.html ; http://edition.cnn.com/2009/TECH/04/20/ufo.conference/  e http://www.cun-italia.net/news/new.htm

In foto un momento della conferenza mandata integralmente in diretta dalla CNN americana

Ufologi brasiliani sollecitano al Governo informazioni totali sugli UFOs

93383_fovni1Dopo quasi un anno, la richiesta di informazioni da parte della Commissione Brasiliana degli Ufologi (CBU) ha avuto una risposta, parziale, da parte del Governo del Brasile. La Commissione sollecita l’accesso a vari documenti in dotazione delle forze armate e di altri organi del governo federale sopra l’indagine di presunti oggetti volanti non identificati (UFOs) e poter essere utilizzati dalla stampa specializzata.

I ricercatori del fenomeno UFO hanno chiesto al Governo brasiliano l’accesso illimitato alla “archivio segreto” della “Operazione Prato”, al caso chiamato  “La Notte Ufficiale degli UFOs in Brasile “e del caso del presunto “Extraterrestre di Varginha”. L’inizio del 2009, la C.B.U. ha ricevuto un rapporto ufficiale di 86 pagine classificate come riservate e prodotte dal Servizio Nazionale di Informacioni (SNI). Molti altri file che sono stati richiesti dagli ufologi brasiliani sono ancora tenuti in segreto da parte delle autorità.

La cosiddetta “Notte Ufficiale degli UFOs in Brasile” è avvenuta nel maggio 1986, quando numerosi aerei da combattimento della Fuerza Aérea  Brasileña  inseguirono più di 20 presunti oggetti volanti non identificati. Il fatto ebbe inizio presumibilmente nella Valle del Paraíba, intorno alla città di Son José de los Campos. Il caso dell “Extraterrestre di Varginha” è anche in attesa di risposte da parte delle autorità. In questo caso, una strana entità apparve nel 1996 nella città di Varginha, Minas Generales. L’Esercito non ha negato o confermato la partecipazione di elementi militari all’inchiesta dell’episodio. Attraverso il Forum de “Derecho de Acceso a las Informaciones Publicas” (ndr Diritto di Acesso alle Informazioni Pubbliche), ha dato una grande soddisfazione alla CBU attraverso la campagna  di petizione “UFO: Libertà di Informazione”.

La petizione della CBU è stata consegnata alla Camera Civile della Presidenza del Brasile il 26 dicembre 2007. Il 31 di ottobre del 2008, gli ufologi hanno ricevuto le prime 213 pagine di documenti confidenziali dell’Aeronautica brasiliana, prodotti tra il 1952 al 1969. Nel dicembre del 2008, allegò l’informazione inerente l’Operazione Prato. La missione fu incoraggiata grazie alle relazioni di avvistamenti di misteriose luci, pubblicate in riviste del Pará e Maranhão nelll’anno 1977.

Articolo completo (in portoghese): http://www.info7.com.mx/noticia.php?id=93383&secc=19&subsecc=0

Cina, rilasciato un segreto della Guerra fredda: un UFO si schiantò in Russia nel 1948

smi00000Xinhua, l’agenzia di stampa governativa della Cina ha recentemente pubblicato un articolo drammatico, che è stato ripreso in tutta la Cina e che sta creando ondate di “shock” tra i ricercatori UFO della regione. L’articolo afferma che Xinhua ha ricevuto durante la Guerra Fredda, da fonti militari russe, informazioni che riguardavano gli UFO, i quali assieme ai corpi di esseri extraterrestri dovevano essere custoditi in una base “top secret”, di sviluppo e lancio di razzi russi: Kapustin Yar porta il suo nome, regione di Astrakhan. Kapustin Yar, spesso definita la “Roswell russa” è ben nota in Occidente. I ricercatori UFO hanno ascoltato molte testimonianze che parlavano di recupero di oggetti e corpi extraterrestri, i quali poi trasportati in basi sotterranee della zona. Secondo quanto afferma l’articolo di “Xinhua”, la sera del 19 giugno 1948, i radars militari di Kapustin Yar captarono degli oggetti anomali, viaggiare nello spazio aereo nelle vicinanze. Fu lanciato un aereo da guerra per rilevare visivamente gli oggetti. Il pilota, una volta nelle vicinanze, vide un enorme oggetto, a forma di sigaro di colore argenteo, che era tanto luminoso che il pilota era tanto in difficoltà a vederlo direttamente. Al pilota fu dato l’ordine di abbatterlo, che fu eseguito dopo un pò. Il relitto dell’UFO fu poi trasportato nell’impianto di stoccaggio sotterraneo di Kapustin Yar, per essere poi esaminato. Corpi di esseri extraterrestri furono trovati all’interno dello scafo danneggiato. Si dice che tutto questo materiale sia ancora custodito nel sottosuolo di Kapustin Yar. L’articolo afferma anche che, molti altri incidenti UFO si sono verificati, con il coinvolgimento dei militari, nelle vicinanze. L’articolo apparso su Xinhua conclude dicendo che “il mondo si sta lentamente svegliando in merito ai grandi segreti che detiene Kapustin Yar. Saranno i suoi segreti, la tanto auspicata “smoking gun” che costringerà gli uomini ad accettare finalmente la realtà della presenza extraterrestre sulla Terra”?

Fonte (in Cinese): http://www.zj.chinanews.com.cn/detail/1109397.shtml

Astronauta ucraino afferma: “gli UFO sono reali”

120592Leonid Kadeniuk, primo astronauta dell’Ucraina indipendente e cosmonauta che ha preso parte alla missione della NASA Columbia (1997, STS-87) ritiene che gli UFOs siano reali e di origine extraterrestre. Lo ha affermato in una lunga intervista, che parla anche di altro, rilasciata al giornale “Pravda Ukraine”. Anche se non ha visto personalmente un UFO, egli ricorda che durante il suo periodo come pilota da caccia a Mosca, nei giorni della vecchia URSS, ha incontrato altri piloti che avevano visto gli UFOs durante le loro missioni. Egli menziona il fatto che ai piloti è stato rilasciato l’ordine, dai superiori e dai loro addestratori, di evitare qualsiasi contatto o qualsiasi tentativo di approccio in caso di avvistamento UFO. L’astronauta ha studiato l’argomento in questione ed è giunto alla conclusione che questi oggetti usano in volo forze elettromagnetiche e gravitazionali. Egli ritiene che l’attuale metodo di viaggio umano nello spazio ha fatto il suo corso ed è giunto il momento, anche per noi, di sviluppare metodi per viaggiare nello spazio, che utilizzano le forze messe in pratica dagli UFOs. Solo in questo modo si possono raggiungere distanza cosmiche, attualmente da capogiro.

Fonte di informazione (in russo): http://www.kp.ua/daily/080409/176130/

Richiesta la declassificazione dei “files UFO” in Perù

ovnischulucanasDopo l’avvistamento di un oggetto luminoso di forma irregolare sul cielo di La Molina il 26 aprile 2001, la Fuerza Aérea Peruana (FAP) ha creato un dipartimento speciale per l’esame di presunti avvistamenti di oggetti volanti non identificati (UFO). Secondo il quotidiano “El Comercio”, i militari hanno istituito la “Oficina de Investigación de Fenómenos Aéreos Anómalos (OIFAA)” , su direttiva della Dirección Nacional de Intereses Aeroespaciales (DINAE), mediante la Risoluzione 55. Inizialmente, l’ufficio è stato sotto la guida del comandante  Julio Chamorro ed è stata poi integrata da Abraham Ramirez Lituma (esperto in direttive spaziali), Hernan Machuca Rivas (ingegnere aeronautico), Patricia Mezet (bibliotecario), Fernando Fuenzalida (antropologo) e Anthony Choy (avvocato e ricercatore di questi fenomeni). Attualmente la DIFAA è composta da un funzionario e due consiglieri. Il FAP non ha fornito ulteriori informazioni. Da quando è stato fondato, il OIFAA ha cominciato a ricevere circa quattro o cinque testimonianze alla settimana di presunti avvistamenti. I testimoni sono stati sottoposti a un questionario esaustivo, di 17 pagine, elaborato dal gruppo di ricerca. “Questo documento è stato elaborato per fornire al FAP il maggior numero di informazioni sul fenomeno non identificato, di cui si è avuto testimonianza. Le informazioni sono riservate e verranno utilizzate per scopi di ricerca. L’identità dei testimoni rimarrà riservata“, spiega il documento che i testimoni hanno dovuto firmare. Il comandante in pensione Julio Chamorro ha ricordato che nel corso dei due anni, circa, che è rimasto al comando, ha ricevuto, in media, tre casi al giorno. Tutti sono stati memorizzati digitalmente. Stranamente, nel 2004 i computer di queste installazioni sono stati rubati e, per questo motivo, buona parte dei documenti classificati sono andati perduti, racconta Chamorro. Tra i casi è stato esaminato in dettaglio l’incidente che è stato registrato il 13 aprile 2001 a Chulucanas (Lima), quando più di un centinaio di persone hanno partecipato alla processione del Signore della Cautivo Ayabaca. Alcune luci rosse e arancioni, che si muovevano in maniera continua ed organizzata, furono registrati da Ivan Iza, un dilettante che partecipava al pellegrinaggio. La relazione finale è stata scritta da Anthony Choy e presentato al comando della FAP il 19 novembre 2002, presso il quartier generale di questa istituzione. La relazione fu visionata dal generale del FAP Cortez Cesar Mansilla e da altri 10 altri ufficiali. Il documento presenta l’analisi delle tre registrazioni effettuate sul sito: 13 ottobre, 25 ottobre e 15 novembre 2001. Il modello dello OIFAA è stato ispirato dal Comité de Estudios y Fenómenos Aéreos Anómalos Cileno, l’ufficio creato nel 1997 sotto l’egida della  Dirección de Aeronáutica Civil in questo paese. Sono questi ad eseguire e catalogare rapporti di strani o di fenomeni aerei non identificati, in collaborazione con specialisti in materia di aviazione. Secondo il capitano dell’esercito cileno Rodrigo Bravo, fino ad oggi questa commissione ha prodotto nove relazioni su tali fenomeni. Il Dottor Anthony Choy. lunedi 9 marzo ha presentato una lettera al ministro della Difesa Antero Flores Araoz, per  richiedere la declassificazione degli archivi su questo argomento. “Consideriamo che esistono molte informazioni su questo argomento che non sono state ancora divulgate, ed è importante che i cittadini sappiano, perché esistono casi importanti che coinvolgono la sicurezza nazionale, il transito nazionale e le conoscenze scientifiche e tecnologiche“, si legge nella missiva.

Fonte (dallo spagnolo): http://www.log.pe/Nacional/52981.html

Sotto la lettera del Dottor Choy inviata al Ministro della Difesa peruviano

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In apertura articolo una foto di un UFO in Perù

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