Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Cari amici del Centro Ufologico di Taranto e lettori di questo Forum,
mi è stata segnalata questa pagina e ho letto con sconcerto prima l’articolo della “Padania”, che non avevo visto, e poi i commenti che ne sono seguiti. Serve a qualcosa dire che quell’articolo non l’ho scritto io, che mi sarei tagliato una mano piuttosto che scrivere una simile sequenza di sciocchezze, che adoro Napoli e che con gli ufologi seri, come quelli del CISU, c’è una collaborazione e una stima reciproca che va avanti da 20 anni.
E’, purtroppo, l’ennesimo caso di giornalismo superficiale. Al CICAP riceviamo ogni settimana telefonate da giornali, radio e televisioni che chiedono pareri, approfondimenti, indagini, interviste, ecc… E noi, ovviamente, parliamo con tutti e cerchiamo di accontentare tutti. Non possiamo discriminare tra testate e giornalisti, no? E, allora, è colpa nostra se come in questo caso, una giornalista scrive quello che le va e inserisce un paio di frasette mie (vedi link http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2009/09/11/cicap-ad-oggi-nessuna-segnalazione-ha-portato-allindividuazione-di-un-ufo/#comment-6054 ), peraltro esageratamente perentorie e compresse? A leggere i commenti del Forum sembra proprio di sì , come se al CICAP dovessimo essere responsabili anche di quello che i giornalisti scrivono per i fatti loro (non penserete mica che ci fanno rileggere gli articoli prima di andare in stampa, vero?).
E, purtroppo, leggendo i vostri commenti ritrovo una serie di luoghi comuni, pregiudizi (questi sì) al limite del razzismo, insulti personali e vero e proprio odio verso il CICAP. Vale a dire verso persone che non sono colpevoli di nulla di tutto quello di cui le accusate. Ma che, più semplicemente, è facile attaccare perché è bello immaginare che esistano gli uomini in nero, i disinformatori, i debunker, chiamateli come volete, e chi può rivestire questo ruolo nell’immaginario dei cultori del mistero meglio del CICAP?
E, allora, forse può valere la pena ricordare alcune cose (pur consapevole che non servirà a molto e gli insulti, gli attacchi gratuiti e le accuse infondate continueranno come prima):
1) Il CICAP è un’organizzazione apartitica e apolitica: ne fanno parte persone che, in privato, coltivano idee politiche che possono coprire tutto l’arco parlamentare (ed extra-parlamentare) italiano. Ma, quando parlano a nome del CICAP, parlano solo sulla base di affermazioni verificate e solide che si rifanno unicamente al metodo scientifico.
2) Il CICAP non è finanziato da nessuno. Lo so che può sembrare incredibile ad alcuni di voi, ma è così. Gli unici fondi del CICAP sono quelli che derivano dalle quote associative, dalla vendita di pubblicazioni sul nostro sito e dai convegni e corsi che organizziamo. Punto. In vent’anni, come CICAP, non siamo MAI riusciti a ottenere nessun tipo di finanziamento pubblico o statale (sì, forse cento o duecento euro, qualche volta, da qualche Comune quando ci invitano a tenere una conferenza). Le leggende sul web, invece, abbondano: c’è chi dice che siamo finanziati dalla CIA, chi dalle case farmaceutiche, chi dal Vaticano, chi dagli Atei, chi dalla Spectre! La verità è tutt’altra: siamo un gruppo di persone appassionate di mistero, che dedicano tempo e soldi propri per indagare e studiare questi argomenti e che riescono a finanziare riviste, conferenze e altro con i fondi dei Soci. Stop. Chiunque possa dimostrare concretamente il contrario, che esistano finanziamenti illeciti, occulti o di qualunque altro tipo al CICAP, sappia che lo faremo immediatamente Presidente del Comitato! Sarebbe la prima persona capace di trovare denaro nella nostre casse, ahimé, abitualmente vuote.
3) Il CICAP è fatto più da giornalisti che da scienziati? I giornalisti nel CICAP sono due: Piero Angela e il sottoscritto. Tutti gli altri, da Umberto Veronesi a Rita Levi Montalcini, da Margherita Hack a Silvio Garattini, da Tullio Regge a Carlo Rubbia, mi pare facciano un altro mestiere. Qui: http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100439#Chi_sono_i_soci_del_CICAP
potete trovare l’elenco completo dei Soci del CICAP e vedere da voi quanti sono gli scienziati.
4) Poiché spesso si attribuiscono al CICAP frasi totalmente false e infondate, magari perché ripetute a pappagallo da chi non sopporta chi, come noi, non accetta verità precostituite e insiste a fare domande, oppure sentite pronunciare da uno che è solo abbonato alla nostra rivista, ricordo che gli unici autorizzati a parlare “a nome del CICAP” sono solamente i componenti del Comitato Direttivo e i Soci Effettivi: 17 persone in tutto. Nessun altro.
5) Il CICAP disinforma, è superficiale, non indaga, ecc…? Per favore, non siate voi superficiali e disinformati, cercate di fare una piccolissima indagine quando avete qualche dubbio. Provate per esempio a cercare sul nostro sito se abbiamo pubblicato qualcosa sull’argomento che vi interessa e poi, eventualmente, criticateci per quello che abbiamo detto per davvero, non per quello che immaginate abbiamo detto. Faccio solo un esempio: in questi anni, sul tema dei cerchi nel grano, ci sono state attribuite le più colossali castronerie (cito solo la storia dei ricci o dei cervi in amore, tra le più ridicole che mai ci saremmo sognati di inventare). Ma noi sui cerchi nel grano abbiamo fatto un lavoro talmente certosino che sfido a trovare qualcosa di più accurato nel nostro Paese. Non mi credete? Guardate qui: http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273171
e, per favore, se l’argomento vi interessa leggete anche quello che c’è scritto: potreste avere qualche sorpresa. E magari anche gli articoli che trovate nella colonna accanto alle FAQ. Sono centinaia di pagine, documentate e dettagliate, altro che superficialità.
Ho già rubato troppo spazio e in genere non rispondo mai a chi insulta, e mi manca il tempo per intervenire in tutti i forum dove si sparla a volontà del CICAP. Ma gli amici del Centro Ufologico Taranto mi sembrano persone serie mosse da sincera passione per l’argomento e dunque è con piacere che ho fatto un’eccezione.
Al CICAP non interessa credere a dogmi di nessun tipo e non vogliamo convincere nessuno circa i risultati di quello che troviamo. Semplicemente vogliamo capire come funzionano certi fenomeni e, una volta che ci siamo riusciti, raccontiamo al pubblico quello che abbiamo scoperto. Dopodiché, ognuno è libero di continuare a pensarla come vuole. Insomma, non è che vi inviti a diventare Soci del CICAP (anche se, forse, scoprireste che nel CICAP ci si diverte molto a indagare i misteri con gli strumenti della scienza e che ci sono molte più persone che la pensano come voi su tante cose di quello che immaginate), ma almeno vi chiedo la prossima volta di pensarci due volte prima di aggredire chi non ha colpe.
Grazie.
Massimo Polidoro
(Segretario Nazionale del CICAP)