CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE rassegna di Ufologia ed argomenti connessi

Ottobre 30, 2009

Spiegato convenzionalmente l’UFO avvistato a Nardò: è un satellite Iridium

Archiviato in: CASISTICA REGIONALE, MISTERI SVELATI — centroufologicotaranto @ 10:11 am

UFOOggetto non identificato nei cieli di Nardò. Sei operai avvistano un ufo nelle prime ore del mattino e lo fotografano con i cellulari. Succede martedì alle 5.45 circa, sulla bretella che collega Nardò alla provinciale Lecce-Gallipoli. I lavoratori giungono nella zona industriale neritina per iniziare la loro giornata di attività quando il sole ancora è basso sull’orizzonte. Il panorama è limpido e notano subito un oggetto di forma sferica fermo nel cielo. Sergio, uno dei sei operai, nonostante l’incredulità e lo stupore ha la prontezza di prendere il cellulare per scattare una foto. Lo zoom non è dei migliori ma quell’oggetto che luccica nel cielo si vede anche nel piccolo schermo.
Anche altri hanno il tempo di immortalare con i telefonini quello che sembra davvero un disco volante. Il misterioso oggetto inizia poi a muoversi con molta lentezza dal basso verso l’alto. Si blocca di nuovo e poi con un rapido movimento si nasconde dietro un gruppo di nubi.
Gli operai continuano a scrutare il cielo sperando che la brezza mattutina traghetti altrove le nuvole. Ma la sorpresa è amara: quando l’ostacolo di vapore acqueo si sposta, il misterioso oggetto non c’è più.
Sergio (al cognome preferisce «rinunciare» ndr), ancora non crede a quello che ha visto: «Lo spettacolo è durato solo qualche minuto. Eravamo appena arrivati sul posto di lavoro ed era impossibile non accorgersi di quell’oggetto luminoso che rimaneva fermo nel cielo. Il sole stava per spuntare e dunque era ben visibile.
Una delle cose che ci ha maggiormente sorpresi era il suo movimento. All’inizio sembrava ci venisse incontro perché riuscivamo a vederlo sempre meglio. Poi si è bloccato. Molto lentamente ha iniziato a salire verso l’alto.
Alla fine si è “nascosto” dietro le nuvole e non lo abbiamo più visto. Dopo aver atteso qualche minuto ci siamo rassegnati e rimessi al lavoro. Non cancelleremo mai le foto fatte con i cellulari e potremo così raccontare di aver visto qualcosa “di strano” nel cielo».

Fonte: http://www.portadimare.it/index.php?option=com_content&task=view&id=10031&Itemid=28

Non era un UFO ma qualcosa, la mattina del 13 ottobre, è passata nei cieli di Nardò. La precisazione è autorevole e arriva dal presidente dell’associazione astronomica “San Lorenzo” di Casarano, Giuseppe De Filippi. 

A quanto pare negli ultimi giorni si sono registrati alcuni avvistamenti strani di UFO nella provincia di Lecce. Dopo la testimonianza della ragazza di Casarano che affermava d’aver avuto un avvistamento molto ravvicinato, nelle vicinanze della sua casa, di un veicolo di forma discoidale che emanava un rumore assordante ed un fascio di luce verde, interessante e curiosa è la testimonianza dell’operaio di Nardò che, con una prova fotografica, conferma di essersi trovato, insieme ad alcuni suoi colleghi, di fronte ad una piccola luce sferica apparsa per alcuni secondi e poi svanita dietro le nubi mattutine.

Il cosiddetto “avvistamento” di martedì scorso (13 ottobre), attendibile per l’onesto racconto dei testimoni e non per la foto scattata (di bassa qualità perché effettuata col telefonino), trova subito la spiegazione in un evento frequentissimo nel cielo: il passaggio di satelliti artificiali (come gli “Iridium”, i satelliti per le telecomunicazioni) o della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), quest’ultimo riconducibile al caso di Nardò. Bisogna sapere che il nostro cielo viene attraversato continuamente da satelliti artificiali, e molti di questi passaggi sono visibilissimi da Terra con intensità di luce molto elevate; basta pensare che molti si mostrano a noi, durante la sera, come delle “stelle che si muovono” e molte volte ci appaiono come delle “fiaccole” che si accendono improvvisamente (tecnicamente “flare”, in inglese) per alcuni secondi (e a volte 2-3 minuti), raggiungendo anche magnitudini (in astronomia sono le misure di luminosità di un oggetto) fino a -8 (meno otto): per capirci, il doppio della luminosità di Venere o il quadruplo di Giove! La luce proviene dai loro pannelli solari (che alimentano computer e meccanismi) che riflettono verso di noi la luce del Sole.

 

Nel caso di Nardò, posso confermare che il signore ha fotografato la Stazione Spaziale Internazionale che proprio in quella mattinata, intorno le 05:45 (l’orario riportato nell’articolo), ha attraversato il cielo di Nardò (e non solo) con una magnitudine di -3,3 in direzione nord-est. Come mai una spiegazione così sicura? Esistono dei software, anche sul web, che calcolano con precisione orari e coordinate celesti di tutti i passaggi di satelliti artificiali e della ISS, pre-impostando le coordinate geografiche del luogo interessato. La voglia di sapere che esistano altre Civiltà Extraterrestri, molte volte ci spinge a trovare in piccoli e normali eventi qualcosa di misterioso, ma in questo caso, rispetto al fatto di Casarano, quello che si avuto nei cieli di Nardò, quel mattino, è un evento scientificamente spiegabile!

 

P.S.= Non ci credete? Un nuovo luminosissimo passaggio della ISS lo abbiamo avuto mercoledì 28 ottobre intorno alle 05:30 del mattino in direzione nord-ovest sempre basso all’orizzonte!

 

 

di Giuseppe De Filippi

 

Presidente dell’A.S.L.A. Associazione Astronomica “San Lorenzo” di Casarano  

Fonte: http://www.portadimare.it/index.php?option=com_content&task=view&id=10194&Itemid=1

Ottobre 14, 2009

La “Sacra Sindone” è un falso. C’è la prova

Archiviato in: ANOMALIE DELLA STORIA, MISTERI, MISTERI SVELATI — centroufologicotaranto @ 10:35 am

ITALY SHROUD OF TURIN«Siamo riusciti finalmente a dimostrare che era fattibile con gli strumenti dell’epoca». Lo dichiara Luigi Garlaschelli, docente di chimica organica all’Università di Pavia e autore dell’esperimento che, in pochi giorni, ha riprodotto una copia della Sacra Sindone identica all’originale utilizzando strumenti e materiali disponibili nel 1300. La copia verrà esposta, per la prima volta al pubblico, durante il convegno con cui il Cicap, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, celebra i suoi vent’anni. «L’implausibilità della Sindone – spiega lo studioso – è stata già affermata da molti, e per varie ragioni. Una tessitura mai usata nel primo secolo, il modo in cui si sarebbe dovuto ricoprire il cadavere, contrario agli usi ebraici del tempo, la resa chiaramente artistica dei capelli, delle colature di sangue, degli arti, la mancanza delle deformazioni geometriche che ci aspetteremmo da un’impronta lasciata da un corpo umano su un telo avvolto. E soprattutto il fatto che la Sindone comparve in Francia solo verso il 1357». Riguardo a ciò che voleva dimostrare con l’esperimento Garlaschelli afferma che «ha torto chi continua a sostenere che non può essere stata fatta da mano umana, che è stata prodotta miracolosamente, oppure che ci sarebbe voluto un tale flusso di neutroni, una scarica di un milione di volt, cioè un miracolo. Già vari indizi provavano che è medievale, e la datazione col C 14 ha già confermato che fu fatta attorno al 1300». «Chi crede continuerà a crederci. Fra gli esperti sindonologi credenti saranno oggi 100 in tutto il mondo: non si arrenderanno neanche adesso. La Chiesa – conclude – ufficialmente non prende posizione sull’autenticità».

Fonte: http://www.leggonline.it/articolo.php?id=29788

Nota Redazione CUT (Centro Ufologico Taranto): le prove della falsità della Sindone sono state esposte da Luigi Garlaschelli il giorno 10 ottobre 2009  nel corso del XI° Convegno Nazionale del CICAP tenutosi a Abano Terme (PD)

Ottobre 5, 2009

Spagna: i video UFO degli ultimi giorni sono un falso clamoroso

Archiviato in: MISTERI SVELATI — centroufologicotaranto @ 8:40 pm

Grazie alla segnalazione del nostro collaboratore Antonello Vozza, a cui va il nostro ringraziamento per la notizia svelata, i video clamorosi sugli UFO girati in Spagna sono un clamoroso falso creato ad arte. Ci riferiamo soprattutto al video inerente un UFO che si immerge in acqua, filmato da pescatori, con tanto di intimidazione da parte di un equipaggio di un elicottero nero, ma anche il video che mostra il recupero di una “capsula” sulla spiaggia è un falso fatto bene. La bufala è stata creata dal sito http://www.terra.es per l’anniversario che ha riguardato Orson Wells, con la sua “Guerra dei Mondi”. Fine del mistero.

Ecco sotto il link (con video) che spiega tutto

http://noticias.terra.es/especiales/mundo-insolito/actualidad/ovni-gallego-making.aspx

Settembre 18, 2009

Panama: un altro “pupazzo alieno”?

Archiviato in: MISTERI SVELATI — centroufologicotaranto @ 10:52 am

Dopo il falso “feto alieno” di Mistero e il pupazzo del “baby alieno” di Maussan è la volta del Panama. La notizia, che viene presa con le pinze, racconta che un presunto essere extraterrestre è stato preso a sassate e ucciso da quattro ragazzini, di età compresa tra i 15 e i 16 anni. Il luogo dell’uccisione è stato Cerro Azul e il fatto sarebbe accaduto la settimana scorsa. I ragazzi hanno poi scattato delle nitide fotografie e le hanno inviate agli organi di stampa e televisivi, tipo “Canal Trece” di Panama. Non c’è che dire che i giornalisti televisivi di suddetta televisione hanno subito parlato di extraterrestre. In proposito per l’occasione è stato intervistato, dal giornalista Rafael del sito http://www.primeraplanamundial.com   , il professor Gastón Aseff, specializzato in Criptozoologia (disciplina scientifica che studia gli animali misteriosi e nascosti). L’esperto ha dichiarato, alle domande incessanti del giornalista, che al momento è difficile stabilire se questo sia un extraterrestre o meno, visto che prima bisogna fare delle analisi approfondite sulla questione. Resta il fatto che, apparentemente, ci si trova di fronte ad un essere che ha tutte le caratteristiche di non essere noto, per il momento alla Scienza. Ma questo non deve far gridare subito alla creatura che proviene da altri pianeti. Ci troviamo di fronte ad un altro falso? Aspettiamo i dovuti aggiornamenti (se mai ce ne fossero) per dire qualcosa di più su questa questione.

Fonte di informazione (in spagnolo) su http://www.primeraplanamundial.com/200909165844/Insolitas/imagenes-del-extraterrestre-muerto-en-panama.html

Sotto le foto del presunto extraterrestre morto

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Aggiornamento importante: il presunto alieno è in realtà un bradipo morto, in avanzato stato di decomposizione. Un altro mistero che si è rivelato non tale. Ecco il link che smonta definitavamente il caso: http://www.enricobaccarini.com/?p=1093

Settembre 14, 2009

Spiegato il mistero delle mummie di Atacama

Archiviato in: ANTROPOLOGIA, MISTERI SVELATI — centroufologicotaranto @ 10:01 am

journal_pone_0006983_g002Negli anni settanta, in quella che è la regione più arida della Terra, il deserto di Atacama, un gruppo di archeologi scavando nell’antico cimitero di Coyo Oriente, in Cile, scoprì 225 scheletri e mummie risalenti a un periodo compreso fra 500 e mille anni fa, quattro dei quali, appartenuti a donne, mostravano strane lesioni. Come se una parte del loro cranio fosse stata erosa o quasi “divorata”. L’ipotesi avanzata allora fu che quelle lesioni potessero derivare da lebbra, tubercolosi o cancro. Oggi, a trent’anni di distanza, un gruppo di ricercatori diretti da Otto Appenzeller del New Mexico Health Enhancement e Carney Matheson della Lakehead University a Thunder Bay, in Ontario, è venuto a capo di questo “giallo” archeologico. Come raccontano in un articolo pubblicato sulla rivista on line ad accesso pubblico Plos One, amplificando e analizzando il DNA estratto da frammenti di tessuti mummificati che ancora aderivano ai teschi hanno infatti potuto identificare diversi geni che sono caratteristici del protozoo parassita Leishmania, che provoca la leishmaniosi. La leishmaniosi in effetti è endemica in buona parte del Sud America, ma “la malattia – osserva Appenzeller – oggi non è presente a San Pedro de Atacama ed è improbabile che vi fosse mille anni fa, dato che il clima estremamente secco impedisce al parassita di completare il proprio ciclo di vita” : altrimenti sarebbe facilmente divenuto endemico dato che ad Atacama “tutto il resto che gli serve per il suo ciclo di vita – sabbia, roditori e cani – è presente”. Secondo i ricercatori, le donne il cui teschio riportava quelle strane lesioni sarebbero state immigrate Yungas, una popolazione che viveva a 400 chilometri di distanza nel bassopiano tropicale alle falde orientali delle Ande, dove la leishmaniosi è endemica. Gli abitanti delle aree montane e desertiche di Atacama, dediti per lo più all’allevamento di lama, apprezzavano le sostanze allucinogene che crescevano nei territori degli Yungas tanto che si era creata una fitta rete commerciale fra le due regioni. Probabilmente, osservano i ricercatori, le quattro donne avevano contratto la malattia da giovani nel bassopiano e si erano poi sposate con persone di Atacama prima che si manifestassero le lesioni facciali, che per svilupparsi richiedono una ventina d’anni.

Fonte: http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Il_mistero_delle_mummie_di_Atacama/1340003

Settembre 6, 2009

Svelato il mistero del “baby alieno” di Maussan. E’ una scimmia

Archiviato in: ARTICOLI, MISTERI SVELATI — centroufologicotaranto @ 12:39 pm
Articolo scritto da Antonio De Comite (Centro Ufologico Taranto)

Giorni fa una notizia sensazionalistica  appare su quasi tutti i giornali mondiali e i mass media (incluse le televisioni), che ne danno un discreto risalto. Stiamo parlando del caso del “baby alieno”, portato agli onori della cronaca dal giornalista investigativo in campo di UFO, Jaime Maussan, personaggio non nuovo a bufale fatte divenire vere e reali. Quello che vi mostriamo è la prova che Maussan ha spacciato per un alieno una innocua ed innocente scimmia. La scimmia in questione appartiene alla famiglia dei Cebidi. Il suo nome è Saimiri ma è comunemente  conosciuta come “scimmia scoiattolo”. Questo bellissimo animale vive soprattutto nel Sud America tropicale, dal Venezuela all’Argentina (escluso il Brasile), ma ogni tanto non disdegna di “sconfinare” oppure essere portato in cattività in zone come il Messico. Secondo informazioni che girano nello stato messicano, la scimmia spacciata per un “extraterrestre” aveva un età di circa tre mesi quando è morta. Ma come al solito molti mass media non fanno ricerche supplementari, sembrano accettare passivamente ciò che viene proposto. In questo caso bastava fare una semplice ricerca sul web, come abbiamo fatto noi del CUT (Centro Ufologico Taranto), e il mistero è bello e risolto. Andando sul sito http://digimorph.org/specimens/Saimiri_sciureus/336983 troviamo le ricostruzione tridimensionali del cranio della scimmia tropicale. Facendo un raffronto tra i due crani, sia della strana creatura “aliena” e sia del primate notiamo una rassomiglianza inquietante. Il raffronto è stato fatto sia con il cranio frontale che su quello laterale. Una semplice scimmietta fatta diventare un “baby alieno”. E purtroppo questo ciarpame, queste bufale, continuano a far gettare fango in faccia a quei seri ricercatori, che con mille difficoltà cercano di far capire alla gente che la tematica UFO è troppo seria per lasciarla agli “acchiappa alieni”, ma la gente risponde e dice “ma lo ha detto la tv, lo hanno scritto i giornali, quindi qualcosa di vero c’è“. Purtroppo c’è da constatare che non c’è più spirito critico, non ci sono più occhi per eliminare il falso dal vero, ormai si mescola nel calderone di tutto. Ma noi non siamo come loro, eccone la prova. Addio “baby alieno” mai esistito.

Sotto le foto del falso “baby alieno” e quello del teschio del primate

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Sopra il falso “baby alieno”, sotto la ricostruzione tridimensionale del teschio frontale della “scimmia scoiattolo”. Che strana rassomiglianza, vero?

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Sotto la foto del falso “baby alieno” visto di lato e il cranio visto lateralmente della scimmia. Anche qui sconvolgente rassomiglianza.

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Ora guardate bene (qui sotto) il cranio visto lateralmente della scimmia scoiattolo

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Ecco sotto il risultato finale della storia

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Settembre 1, 2009

Messico, trovato “baby alieno”?

Archiviato in: MISTERI, MISTERI SVELATI — centroufologicotaranto @ 10:28 am

alien-baby-13234806-mfbq,templateId=renderScaled,property=Bild,height=349Un cucciolo di alieno vivo sarebbe stato trovato da un contadino nel 2007. Lo strano essere – racconta la televisione messicana - con lo scheletro da lucertola e con una grande testa si trovava in un fossato e l’uomo, Marao Lopez, cercò per ore di annegarlo tenendolo sott’acqua. Dopo due anni di test, gli scienziati hanno dichiarato di non aver mai visto nulla di simile. Intanto, Lopez è morto in un misterioso incendio della sua auto. Dopo due anni di test del Dna e risonanze magnetiche sullo strano essere, gli scienziati messicani ai quali l’agricoltore aveva consegnato il corpicino hanno dichiarato di trovarsi di fronte a qualcosa di veramente nuovo: uno scheletro da lucertola, denti senza radici, la possibilità di rimanere sott’acqua per ore. L’alieno ha anche alcuni elementi di somiglianza con gli esseri umani. Inoltre ha un cervello enorme, con la parte posteriore particolarmente sviluppata, segno di una grande intelligenza. Ma, nel complesso, il baby extraterrestre ha lasciato esterrefatti gli studiosi. Quanto all’uomo che lo aveva trovato, Marao Lopez, è morto in un incendio in un’auto parcheggiata a lato di una strada. Le fiamme, tuttavia, secondo Joshua P. Warren, esperto americano di Ufo, avevano una temperatura superiore a quella di un fuoco normale. Nella zona si è diffusa la voce che ad uccidere l’agricoltore siano stati i genitori della strana creatura per vendetta. Nella zona in cui è stato trovato l’esserino, inoltre, vi sono frequenti avvistamenti di Ufo e notizie di cerchi nel grano. La storia è stata divulgata dall’esperto ufologo messicano, il 56enne Jaime Maussan, che è pronto a scommettere sulla sua veridicità. Alcuni contadini gli hanno raccontato che c’era un’altra creatura che tuttavia è riuscita a scappare quando loro si sono avvicinati. Della vicenda si è interessata anche il quotidiano tedesco “Bild”, sulle cui colonne si è scatenato un gran dibattito tra i sostenitori della teoria che si tratti di un extraterrestre e gli scettici che pensano invece ad una bufala.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo458847.shtml

Nota Redazione CUT (Centro Ufologico Taranto): ci risiamo coi “pupazzi”? Nessun scetticismo in tema EBE (Entità Biologiche Extraterrestri), ma in questo caso si sente odore, maleodorante, di falso. Ci ricorda tanto la storia di qualche anno fa, di quel “draghetto” contenuto in un barattolo di formalina, con tanto di “scoop” mediatico e poi si dimostrò una bufala. Qui si parla di un esserino alieno, a cui degli “esperti” avrebbero fatto della analisi del DNA e risonanza magnetica, evidenziando caratteristiche “inusuali”. Chi sono questi esperti forensi? Dove sono i risultati scientifici della scoperta, che scombussolerebbero le conoscenze empiriche in fatto di vita extraterrestre? Poi si crea la leggenda che chi ha scoperto l’esserino, sia morto due anni dopo per colpa dei “genitori alieni”, che avrebbero causato un incendio alla sua auto. Ma perchè non ipotizzare ipotesi più concrete, come il fattore accidentale oppure una vendetta della “mala”? Tutto è possibile, senza scomodare vendette extraterrestri. E poi, per concludere, c’è l’esperto Maussan, che ha avallato molti casi veri, i quali si sono poi dimostrati falsi incredibili. Come sicuramente sarà quest’altro caso. Basta coi falsi e basta con la stampa che crede a tutto.

Agosto 28, 2009

Olanda: è falso il pezzo di Luna esposto al Museo Nazionale. E’ legno fossile

Archiviato in: ANOMALIE DELLO SPAZIO, MISTERI SVELATI, PALEONTOLOGIA, SCIENZA — centroufologicotaranto @ 10:40 am

NETHERLANDS NOT MOON ROCKAMSTERDAM – Il sasso di provenienza lunare da vent’anni nelle collezioni del Museo Nazionale olandese di Amsterdam è falso. Cioè non proviene dalla Luna: un’analisi geologica approfondita ha dimostrato senza ombra di dubbio che si tratta di legno fossile. E a meno di ipotizzare che sul nostro satellite naturale ci siano foreste pietrificate – cosa che neanche il più folle scrittore di fantascienza si sognerebbe mai – l’oggetto in questione non è stato raccolto dagli astronauti dell’Apollo 11, come finora si era pensato. «Non vale più di 50 euro», ha commentato il geologo Frank Beunk. Ma se è falso, come è arrivato in uno dei musei europei più prestigiosi?

INTRIGO POLITICO - Il finto reperto ha padri più che nobili e probabilmente del tutto ignari della «bufala», che a questo punto si può ipotizzare messa in atto dalla Nasa o dal dipartimento di Stato americano. Il sasso arrivò al Rijksmuseum nel 1988, dopo la scomparsa dell’ex primo ministro olandese Willem Drees. Il reperto faceva parte della collezione personale del premier e gli venne donato il 9 ottobre 1969 dall’allora ambasciatore americano in Olanda, J. Williams Middendorf, in occasione della visita promozionale nei Paesi Bassi dei tre astronauti dell’Apollo 11. I nomi dei cinque protagonisti «dell’intrigo internazionale» sono infatti riportati nel cartellino che accompagna la roccia. Dopo la missione di Apollo 11, gli Stati Uniti mandarono in giro per il mondo (24 nazioni in 45 giorni) i tre astronauti in un tour promozionale, portando in dono vari reperti raccolti sulla Luna. Uno di questi – raccolto però dall’Apollo 17 – è conservato anche al Museo di scienze naturali di Milano, anche se non gli viene dato troppa evidenza.

DUBBI - Alcuni dubbi sull’autenticità del campione olandese sorsero nel 2006, in occasione della prima esposizione al pubblico del reperto. Un esperto di voli spaziali fece notare che la maggior parte dei reperti regalati dagli americani a un centinaio di nazioni (tra le quali appunto l’Italia) non proviene dall’Apollo 11, ma da missioni successive. Ed è inoltre molto strano che la Nasa avesse regalato una preziosissima roccia lunare a soli due mesi e mezzo dal ritorno sulla Terra di Armstrong, Aldrin e Collins, prima ancora di aver avuto il tempo di analizzarla. Arrivando però dalla collezione di un ex primo ministro, nessuno aveva avuto dubbi, anche se ricercatori della Free University di Amsterdam avevano detto che «a vista» si capiva che quel pezzo non poteva venire dalla Luna. L’ex ambasciatore Middendorf, ora in pensione in Rhode Island, contattato da organi di informazione olandesi, ha detto di non ricordare più a distanza di 40 anni tutti i dettagli ma di essere sicuro che la roccia gli venne consegnata dal dipartimento di Stato Usa.

RISATA - Che fine farà ora il reperto? «La terremo da parte come una curiosità», ha detto Xandra van Gelder, portavoce del museo. «È una bella storia, con molte domande che non hanno ancora una risposta. Comunque possiamo farci una risata». Anche perché questo fatto non farà che rinfocolare le teorie di chi crede che l’uomo non sia mai stato sulla Luna e tutto sia stata una grande presa in giro.

Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_agosto_27/olanda_luna_falso_3243612c-930c-11de-9adc-00144f02aabc.shtml

Svelato il mistero degli UFOs filmati a Torino. Erano lanterne cinesi

Archiviato in: MISTERI SVELATI — centroufologicotaranto @ 10:03 am

0050244Nessun disco volante, niente omini verdi. Gli strani oggetti avvistati a più riprese da centinaia di persone nei mesi scorsi sui cieli della collina e ripresi in video che hanno fatto il giro del mondo (Per vedere uno dei video degli avvistamenti, http://www.youtube.com/watch?v=1csrPfFCTsE ), sono solo “sky lanterns”, note anche come lanterne cinesi. E chi le ha lanciate ha anche un nome e un cognome: Elena Clari, 32 anni, dipendente della Regione e residente in strada Mongreno. Proprio dal giardino della sua casa sono partite le piccole mongolfiere che hanno fatto stare con il naso all’insù mezza Torino.

«Non lo sapevo assolutamente – spiega subito Elena – non pensavo di certo di causare questo pandemonio e non sapevo neanche di averlo fatto. Volevo solo finire una cena tra amici in un modo originale». Le lanterne cinesi sono una tradizione in Oriente ma poco conosciute da noi: fabbricate in carta trasparente, una volta decollate hanno la proprietà di essere visibili anche da grande distanze. Spinte dal vento, volano per pochi minuti, prima che la fiamma si spenga e spariscano nel buio della notte. La tradizione vuole che vi si scriva sopra un desiderio e poi le si faccia decollare. Proprio quello che Elena e i suoi amici hanno fatto dopo una cena: «Matteo, il mio ragazzo, le ha comprate su Internet. Costano poco, meno di un euro l’una. Un venerdì, dopo cena, ne abbiamo lanciate quattro. E una settimana dopo abbiamo replicato, lanciando altri due gruppi di sette mongolfiere».

Quello che Elena non sapeva era che, ai piedi della collina, in piazza Vittorio, il popolo della movida si armava di cellulare e filmava quelle strane luci per poi caricare i video su Youtube. Filmati visualizzati, da allora, migliaia di volte in tutto il mondo e sui quali si è acceso un gran dibattito tra gli appassionati di ufologia. «Io non avevo idea di cosa era successo. Mio cugino, che abita vicino a me, il giorno dopo il primo lancio mi aveva detto di aver visto delle strane luci. Io mi sono fatta una risata, credevo che fosse solo lui ad aver avuto l’impressione di vedere degli Ufo». Un equivoco che, secondo il Cisu (Centro italiano studi ufologici), in questa estate si è ripetuto più volte in tutta Italia: «Stiamo assistendo ad un vero e proprio record di avvistamenti – spiega il presidente, Gian Paolo Grassino – la maggior parte dei quali è spiegabile proprio con le lanterne cinesi».

Mistero risolto quindi, Ma attenzione però: i falsi allarmi a Torino potrebbero non essere finiti: «Per ora – avvisa Elena – abbiamo lanciato una ventina di mongolfiere, ma ne avevamo comprate un centinaio…».
Fonte:
http://www.cronacaqui.it/news-svelato-il-segreto-degli-ufo-a-torino–erano-solo-lanterne-cinesi-video–le-ho-lanciate-io-dall_26067.html

Nota Redazione CUT (Centro Ufologico Taranto): a quando una regolamentazione legislativa sul divieto, per motivi di ordine pubblico e sicurezza, del lancio di lanterne cinesi? Vi ricordate i famosi “UFO Solar” banditi dai cieli qualche anno fa? Si potrebbe fare la stessa cosa. L’Ufologia seria non può essere inquinata da queste “lanternine”. Troppi avvistamenti spiegabili nei cieli.

Luglio 2, 2009

Spiegata una foto di un UFO “crash”: è un falso di “Weekly World News”

Archiviato in: MISTERI SVELATI — centroufologicotaranto @ 9:23 am

In rete circola ormai da qualche tempo una foto, un pò invecchiata, di un disco volante conficcato sul terreno e di lato dei soldati, di cui uno su carro armato,  in bella mostra ed entusiasti del relitto. Secondo molti ufologi è la prova concreta che gli UFOs sono caduti sul nostro pianeta, ancor prima del famoso incidente di “Roswell” e per di più in Russia. La foto in questione, secondo questi sedicenti ricercatori, risalirebbe agli anni 30 o 40 del secolo scorso.

Ecco la foto in questione

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Ebbene la foto mostrata sopra non ha nulla a che vedere con un vero UFO, ma ad una foto, palesemente modificata, del tabloid scandalistico americano “Weekly World News”. Questa rivista sensazionalistica, che nelle sue pagine parlava di coccodrilli nelle fogne, insetti giganti, maghi da strapazzo, attacchi UFO od altro, ha chiuso i battenti nel 2005. Ma da queste pagine, precisamente nel numero del giorno 8 settembre 1992, notiamo la stranezza in questione, che si può vedere sotto.

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Come si può notare la foto dell’UFO “crash” non risale agli anni 30 oppure 40 del secolo scorso, ma bensì al 1992, creazione del tabloid scandalistico, per illustrare un presunto schianto nell’ex Unione Sovietica, con tanto di recupero di esseri alieni, nel 1987. Quindi un altro mistero svelato. Quanti libri o riviste avranno il coraggio ad eliminare questa foto?

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