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Archivio per la categoria ‘SCIENZA’

Shen Kuo, il primo rapporto UFO dettagliato della Storia

Ben lontano storicamente dalla popolazione di macchine volanti che sorvolano le nostre teste quotidianamente, Shen Kuo fu forse il primo uomo a stilare un rapporto dettagliato su un avvistamento di un oggetto volante non identificato.

Shen Kuo è probabilmente una delle figure più importanti e sottovalutate della scienza antica e moderna. Persona poliedrica, dal multiforme ingegno, si dedicò alla matematica come all’astronomia, alla botanica ed all’archeologia, spaziando da una disciplina all’altra come pochi uomini nella storia del genere umano furono in grado di fare.

Vissuto nel XI° secolo dopo Cristo, fu anche persona influente all’ interno della corte della Dinastia Song, è rimasto famoso ai più per la sua opera “Meng Xi Bi Tan”, un insieme di 507 sperimentazioni che vanno dalla geografia al magnetismo, fino all’ astronomia ed al calcolo matematico complesso.

Giusto per rendere i dovuti onori ad un personaggio di questo calibro, ecco alcune delle intuizioni e scoperte di quest’uomo:

  • Fu il primo a distinguere tra Nord magnetico e Nord geografico, e ad applicare questi concetti alla navigazione. Fino ad allora, rudimentali bussole venivano utilizzate per i viaggi via terra, e puntavano verso Sud.
  • Cambiò la “rosa dei venti” delle bussole, da 8 punti a 24.
  • Formulò per primo il concetto di geomorfologia, teorizzando i processi di formazione della terraferma basandosi sull’ osservazione di fossili marini ritrovati in diversi strati di terreno
  • Libri: oltre alla sua opera più famosa, completò due atlanti geografici, scrisse trattati di musica legati alle armoniche matematiche, trattati politici e poesie
  • Descrisse centinaia di piante e le loro proprietà curative, oltre che trattati di botanica, zootecnica e mineralogia
  • Costruì la prima chiusa mai utilizzata in Cina; costruì una pagoda interamente in legno, poi rimpiazzata da una in mattoni (realizzata sempre da lui) dopo un incendio che distrusse completamente la prima pagoda.
  • Distinse per primo le funzioni dell’ esofago e della trachea, fornendo una bozza del sistema respiratorio e digestivo.
  • Creò formule matematiche, lavorò con la trigonometria e con i grandi numeri.
  • Fu il primo ad esaminare la camera oscura in maniera analitica e geometrica, formulando il primo concetto di punti focali e studiando le immagini prodotte da specchi concavi
  • Essendo a capo di quello che potremmo chiamare “Dipartimento di Astronomia imperiale”, Shen ebbe modo di compiere accurate osservazioni del cielo. Fu uno dei primi ad opporsi al concetto di “Terra piatta”, spiegando anche il perchè gli oggetti cosmici avessero forme sferiche. Ipotizzò che la Luna riflettesse i raggi solari e non emanasse luce propria. Studiò le orbite planetarie, studio che lo vide impegnato ogni notte per cinque anni.

Shen Kuo si ricorda anche per il primo dettagliato rapporto ufologico della storia. Nella sua opera più famosa, Meng Xi Bi Tan, Shen Kuo riporta quello che sembra un avvistamento UFO in piena regola: un oggetto “brillante come una perla” che volava sopra un lago, nella provincia di Jiangtsu, in grado di comparire improvvisamente e di sparire nella volta celeste a velocità impensabili. L’oggetto fu avvistato da decine di persone, e Shen Kuo si preoccupò, da ricercatore qual’era, di raccogliere testimonianze e di far luce sul fenomeno misterioso.

L’osservazione di fenomeni celesti inusuali, o di oggetti volanti non identificati, non è solo materia della storia dell’ Occidente. In Cina e Giappone ad esempio sono testimoniati numerosi fenomeni curiosi, che spaziano dall’avvistamento di sfere nel cielo fino addirittura ad alcuni atterraggi di quelle che furono considerate a volte macchine volanti, altre volte dei del cielo.

Secondo quanto afferma Shen Kuo, l’oggetto fu avvistato a scadenze quasi regolari per un periodo di 10 anni. L’oggetto aveva, oltre che una luminosità tale da illuminare un’area del raggio di diversi chilometri, anche la particolarità di dividersi in due sfere distinte.
Le testimonianze raccolte da Shen Kuo provengono dalle province di Anhui e di Jiangsu, in particolare dalla città di Yangzhou. L’oggetto viene descritto come dotato di porte, alla cui apertura sarebbe stato possibile ammirare una luce potente.

Per quanto le cronache cinesi siano ricche di avvenimenti relativi a comparizioni di divinità o ad avvenimenti strani e curiosi, Shen Kuo si distinse per la sua relativa “scientificità” nelle sue osservazioni compiute sul mondo naturale. Oltre al fatto che il rapporto stilato sugli avvistamenti di questo misterioso oggetto è ricco di particolari e può contare su numerosi testimoni. Il fenomeno si è manifestato per anni, diventando addirittura un’attrattiva per la regione. Fino ad ora, non si è stati in grado di smentire o di provare nulla, se non che molti abitanti della regione furono testimoni di un fenomeno luminoso in cielo non direttamente riconducibile ad eventi astronomici.

 
 
 
Fonte (in inglese) dove si parla del caso: http://www.absoluteastronomy.com/topics/Shen_Kuo

Roberto Pinotti: “gli alieni? Ci osservano, ma non si fidano di noi”

Roberto Pinotti è un uomo che fa discutere. Veneziano, 65 anni, sociologo e scrittore, è il maggiore esperto italiano di ufologia. Crede negli alieni. Contro ogni scetticismo e ogni pregiudizio. Dice che solo negli ultimi sessant’anni sono stati documentati almeno 150mila casi per i quali ogni ipotesi di spiegazione convenzionale non si è rivelata valida e credibile. Spiega che molti ancora non credono alla teoria extraterrestre, anche perché le autorità politiche e militari continuano a mettere in campo strategie di discredito. Per questo ha scritto un libro, «Alieni: un incontro annunciato» (Oscar Mondadori, 10 euro). Dove apre tutti gli X Files per rileggere la storia umana sotto una luce tutta nuova: dalla Bibbia alle pagine latine dello storico Giulio Ossequente, dalle osservazioni astronomiche dal Seicento in poi alle relazioni top secret del Pentagono e del Kgb. Anche religioni, mitologie, leggende e tradizioni potrebbero trovare una spiegazione alternativa legata a interventi alieni. Ci incontreremo mai? Per ora ci accontentiamo di incontrare l’autore…
Qual’è oggi la prova più evidente dell’esistenza degli alieni?
«Sul fronte scientifico e dell’astrofisica nessuno nega più su basi statistiche l’esistenza di civiltà aliene. Gli scettici ritengono però che, considerate le enormi distanze fra la Terra e le stelle, un contatto fisico sarebbe pressochè impossibile. Il che in realtà è una falsa argomentazione, in quanto se è pur vero che il limite fisico della velocità della luce costituisce un ostacolo, è anche vero che la fisica d’avanguardia ci conferma che curvando opportunamente lo spazio si potrebbero colmare grandi distanze in tempi brevi bypassando il problema».
…ma aldilà delle considerazioni della fisica?
«La casistica degli ultimi sei decenni, più di un milione di casi accertati, migliaia dei quali autenticati da vari governi conferma la presenza di apparecchi volanti rivoluzionari di ignota provenienza e dalla tecnologia superiore, estranei alla realtà che conosciamo. E dunque extra-terrestri».
Perchè gli alieni non si mostrano ai terrestri in maniera chiara ed evidente?
«Un evento simile ci precipiterebbe nel caos. Per cui… a chi conviene complicare il quadro complessivo? Il non intervento da un lato e il silenzio dall’altro imposto dall’intelligence delle superpotenze sono la garanzia dello status quo…»
Ma davvero, secondo lei, dopo anni di film e libri non siamo preparati a incontrare l’alieno?
«É vero: media, cinema e TV ci hanno ormai più preparati alla prospettiva aliena. Pare addirittura che l’intelligence americana abbia varato a Hollywood negli anni 50 un “Progetto Produzioni Orientate” per acculturare le masse ed evitare scomodi contraccolpi psico-sociologici. A gennaio poi un sondaggio di Raiuno ha rilevato che il 74,8% dei suoi telespettatori accetta l’esistenza degli UFO e degli alieni».
…però?
«Uno choc culturale non sarebbe più un devastante etnocidio come quello subito dai popoli precolombiani ad opera degli europei 5 secoli fa, ma metterebbe in crisi le autorità di ogni genere politiche, militari e religiose in un incontrollabile processo sociologico di anomia che azzererebbe la nostra leadership, delegittimata e bypassata da sovrumani esseri alieni finora dimostratisi di fatto non ostili e quindi implicitamente più affidabili di leader che ci hanno finora mentito temendo che il tutto scappi loro di mano».

Chiesa compresa?
«La Chiesa ha messo le mani avanti ammettendo la possibile realtà di alieni che devono essere considerati nostri fratelli e che anzi devono esistere perché altrimenti ciò contraddirebbe l’onnipotenza creatrice di Dio».
Ma l’esistenza degli alieni alla fine cosa prova?
«Che l’uomo non è solo nell’universo e non è al centro del creato. Mica poco…»
Gli alieni governano e in che modo i nostri destini?
«Gli alieni non governano i nostri destini non più di quanto non lo facciano i nostri antropologi nei confronti degli aborigeni della Nuova Guinea…»
Si può dire che anche Dio, o gli dei, potrebbe essere alieni?
«In un lontano passato le visite di extraterrestri potrebbero in effetti avere facilmente generato certuni miti, culti e religioni, come ipotizza il saggista Erich Von Daeniken…»
Lei ha avuto contatti con intelligenze aliene?
«Personalmente non ho mai avuto rapporti con occupanti di Ufo, ma studiando il problema ho più volte indagato episodi con al centro testimoni insospettabili che hanno vissuto tale esperienza».
Cosa vogliono da noi?
«Di sicuro non vogliono problemi con noi. Usano certo la Terra come scalo, ma da sempre non interferiscono con una civiltà inferiore e violenta mantenendosi a debita distanza. Non si fidano, e forse fanno bene».
Cos’è la paleoaustronautica?
«La paleoastronautica, termine da me coniato, è lo studio di attività di tipo astronautico nell’antichità. Ovviamente di origine non terrestre».
Si può davvero riscrivere la storia attraverso la presenza aliena?
«Volendo, attraverso lo studio delle segnalazioni ufologiche e di presenze “altre” nel corso del tempo dall’antichità ad oggi, la storia si, potrebbe essere riscritta».
Perchè noi dovremmo essere la specie meno evoluta dell’universo?
«Nessuno dice che siamo la specie meno evoluta dell’universo. Ma certamente, con chi almeno da millenni effettuerebbe voli spaziali interstellari il divario è immane».
Che vita c’è allora dopo la vita?
«Anche se apparentemente questo problema esistenziale non c’entra più di tanto con gli Ufo, se stiamo a quanto presunti alieni avrebbero dichiarato in proposito, dopo la vita ci sarebbe la vita».
Cioè?
«Ci si reincarnerebbe in più esistenze successive, proprio come dicono i Celti, i filosofi greci, gli Indù, i Buddisti e i Primi Cristiani. Poiché nulla in natura si crea o si distrugge, perché escluderlo? Comunque, sempre secondo le stesse fonti gli alieni onorerebbero lo “Spirito Creativo” dinanzi a cui “tutti i mondi dovrebbero inchinarsi”».
Che succede nel 2012?
«Nel 2012 potrebbe accadere, come dicono i nostri stessi scienziati, un picco di attività solare atteso da tempo che nel caso manderebbe quanto meno in tilt la nostra rete satellitare, la telefonia cellulare, internet e le comunicazioni elettroniche, forse danneggiando i grandi sistemi elettrici. Tecnologicamente torneremmo allora indietro di un secolo. Ma in ciò UFO e alieni non c’entrano, anche se forse lo sanno».
É vero che lei ha comprato casa sulla luna?
«Per le mie attività aerospaziali la Rai mi ha solo regalato nel 1988 un appezzamento di suolo lunare acquisito dalla Lunar Land Co. statunitense, il cui valore è solo formale, in quanto penso che il Diritto Spaziale ritenga tale atto non valido. Così pure nel 1997 mi è stato intestato dagli astrofili che l’hanno scoperto il pianetino Pinotti 12470-1997BC9».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/interni/il_prof_che_svela_x_files_gli_alieni_ci_osservano_ma_non_si_fidano_noi/libri-attualit-storia-cia-alieni-2012-pinotti/15-12-2009/articolo-id=407142-page=0-comments=1

Categories: SCIENZA, UFO

Un articolo particolare da commentare: “UFO e asini che volano”

Volesse il cielo comparissero delle navicelle extraterresti guidate da marziani, vesuviani o altri, purtroppo i supposti avvistamenti forniti da osservatori “oculari” restano solo degli  UFO ! “oggetti volanti non identificati” e finché restano tali possono essere qualsiasi cosa.    -   Non certo reparti avanzati di qualche potenza extraterrestre, che abbia puntato potenti telescopi su “questa piccola zattera nell’immenso mare dell’universo, su cui regna non armonia, ma ferocia”.   -   Sarebbe un bel giorno quello in cui vi fosse la fondata preoccupazione per la possibile invasione di un esercito “non terrestre”.   -   Uno sconosciuto, un diverso, forse un nemico, un pericolo concreto e differente, avrebbe una conseguenza straordinariamente benefica  per le relazioni umane, considerato che, i fatti lo confermano: Sin dai tempi più remoti ad oggi, si deve dar ragione all’hobbesiano homo homini lupus, evidenziando che l’uomo nei riguardi del suo prossimo si comporta peggio degli animali. Nemmeno le belve dirigono i loro attacchi mortali ad individui della stessa specie; solo l’uomo è erede di Caino.   -   La  scandalosa eccezione umana fa parte  della storia del divenire, sprofonda le sue radici nell’era primordiale in cui i nostri antenati, a causa dello svilupparsi dell’intelligenza, riuscirono a dominare i nemici dell’uomo, a controllare i devastanti elementi naturali e ad assoggettare le enormi e più potenti creature terrestri come gli elefanti, e le pericolose belve.   -   Da quel momento gli uomini, non esportarono più l’aggressività fuori, verso elementi esterni, ma presero a dirigerla sui loro simili, dando inizio alla corsa al dominio dell’uomo sull’uomo, ad una razza guerriera che per consolidare il potere ancora oggi insanguina la Terra. Razza guerriera intelligentissima, che accortasi della pericolosità delle armi, ha preferito trasformarsi nella razza politichese, a lasciare che siano gli altri ad insanguinarsi, calpestando gli ideali di fratellanza e trascurando gli insegnamenti delle più diverse religioni e ideologie di palingenesi.   -   Una pericolo imminente dallo spazio riconvocherebbe l’umanità ad un’unione contro  il Nemico Esterno. Al sovrastare di un pericolo spaziale, i terrestri, forse… riscoprirebbero la solidarietà della specie, riconsegnando un significato alla parola: fratellanza.   -   Si avrebbe un equilibrio nei rapporti internazionali (Israeliti  e  Palestinesi, Americani e Bin Laden – Cattolici, Ebrei, Mussulmani –.)  e interumani.

Purtroppo l’uomo non riesce a stipulare un rapporto associativo se non è costituto contro un nemico comune (si pensi all’ultima guerra mondiale, il cui nemico comune era il nazismo- e all’11 settembre 2001 il cui nemico comune è il terrorismo).   -   Se gli UFO fossero navi militari extraterrestri  e non ordigni terrestri, sarebbero la salvezza. http://www.youtube.com/watch?v=6T7l7vx5ycI&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=7d6nqZvslas&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=xfD-X23ue3Y&feature=related

L’umanità si unirebbe contro un nemico, o a limite a far fronte comune, verso uno sconosciuto, per conoscerlo meglio. (sarebbe la classica manna piovuta dal cielo).

Alcuni decenni fa comparve su dei quotidiani il seguente articolo: “(Arizona) – Due cadaveri di extraterrestri dalla pelle argentata, che misurano circa un metro e venti, con tute metalliche che sembrano saldate dal calore ai loro corpi, sarebbero stati recuperati dalle autorità americane dopo la caduta di due oggetti volanti non identificati (UFO).   -   Lo afferma l’organizzazione Ground saucer watch (osservazione a terra dei dischi volanti) che ha sede a Phoenix nell’Arizona, citando dichiarazioni di due ufficiali in pensione dell’aviazione americana. Riuscita ad infrangere i segreti dei servizi di informazione americani ed in base ad una legge americana sulla libertà dell’informazione, l’organizzazione afferma dinanzi ai tribunali di essere in possesso di mille pagine di documenti della C.I.A. dalle quali appare che quest’ultima aveva l’incarico di sorvegliare sin dal 1949 le manifestazioni degli UFO”.   -   Che un’astronave extraterrestre avesse un incidente era fatale, che qualcuno ci rimettesse l’osso del collo era inevitabile. (tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino)  La notizia americana è inverosimile e lascia dei seri dubbi? I due sciagurati piloti, se viaggiavano sui dischi volanti avvistati fino ad oggi, non possono essere che fasulli come le loro navicelle spaziali.   -   Galileo Galilei puntò il suo rudimentale cannocchiale circa 400 anni fa verso Venere. Meraviglia non era solo una sfera brillante, era un pianeta falcato,  come la Luna. Galilei affidò la sua scoperta ad una massima latina: “Cynthiae figuras aemulatur mater amorum”, la madre degli amori, emula Cinzia – ossia Venere dea dell’amore per la mitologia greca rassomiglia a Cinzia  nome con cui la Luna veniva chiamata dai poeti latini.   -   Non Soddisfatto dell’adagio lo anagrammò traendone fuori un altro aforisma  “Haec immatura a me iam frustra leguntur o y”. per voler affermare che non erano i tempi  maturi per far conoscere determinate scoperte. Forse presumeva sventure, per colpa dell’inquisizione e scelse di tener segreta la sua scoperta.   -   Sono trascorsi più di 400 anni, le osservazioni sono tantissime, le foto di Venere vengono trasmesse per televisione e via internet eppure qualcuno esclama: “ho visto un Ufo”.   -   Basta pensare al caso da me stesso vissuto e riportato in un articolo di qualche anno fa: << Da qualche tempo, quasi con puntualità giornaliera viene avvistato un “sigaro”, un “globo” un “Disco luminoso”, o altro, che con le sue piroette, le sue evoluzioni nei cieli incanta i vari spettatori e fa galoppare la fantasia collettiva. La maggior parte degli scienziati rifiuta l’esistenza di navicelle, con a bordo visitatori extraterrestri, eppure c’è chi fotografa, chi filma queste immagini. “sono tutti dei falsi, dei fotomontaggi!?”            No, non lo sono!”  Basta pensare a quanti oggetti militari ruotano intorno al nostro pianeta, oggetti coperti tutti da  ‘top secret’ . forse si sono costruiti triangoli, piatti ed altri oggetti volanti che i nostri militari non ne confermeranno mai l’esistenza.   -   La maggior parte dei casi  restano comunque delle pure fantasie, dei puri abbagli, se non delle recondite speranze di chi vede tali oggetti. Rimembro il caso di qualche anno fa:  “erano verso le ore sei del mattino, mi recavo al lavoro, ed un piccolo gruppo di persone sul lungomare di Agropoli attrasse la mia attenzione, col naso in su guardavano un oggetto luminoso, e fra di loro già si parlava di marziani, di alieni, dell’UFO. Scesi dalla macchina e guardai anch’io nella stessa direzione. Mi fu indicato un oggetto luminoso, ma non era un UFO, era solo Lucifero, la Venere del mattino”. Quando diedi la mia logica spiegazione quei signori, mi guardarono in faccia, quasi avessi detto un’eresia, solo qualcuno mormorò: “Ha ragione u’ signore ch’ella è ‘na stella!!”. Seguirono degli sguardi e dei mormorii un po’  delusi. Quasi come dei bimbi che avessero dovuto rinunciare alla favola di Cappuccetto Rosso.  -   La gente ha bisogno di queste fantasie ragion per cui, chiunque faccia una foto e colga qualcosa di strano, la presenta come un disco volante, si può quasi affermare che oggi si vedano i dischi volanti come ieri si vedevano le Madonne. Si può affermare con certezza che nella società moderna vi è un recondito desiderio di vedere oggetti volanti provenienti da altri mondi. Un desiderio che si trasforma in un bisogno, perché si è persa la fiducia negli uomini, è una necessità umana che si arrivi a sognare qualcosa di diverso.  -    Ogni fenomeno sconosciuto ci porta a sperare nel fratello dell’infinito che viene da lontano per risolvere i nostri problemi.   -   Si è creduto nel Messia, nella buona novella, ma nell’era moderna questa filosofia è stata abbandonata, lasciando un vuoto che dev’essere colmato. L’uomo ha un gran bisogno del magico dell’aldilà, persa la fede si ha una crisi di valori, di atteggiamenti, di scopi, non avendoli più non ha nulla.   -   Gli Dei dell’Empireo sono svaniti, con essi i Santi, gli Angeli, ecc. ecc.! Sono svaniti gli Dei, sono comparsi i dischi volanti, abitati sempre da esseri più intelligenti di noi, con un’evoluzione che noi non abbiamo avuta, che sono stati capaci di compiere cose a noi precluse. Esseri dotati di un’intelligenza superiore alla nostra ai quali possiamo sempre dire “Aiutateci”. Del resto sono esseri che indubbiamente devono somigliarci, guai se fossero diversi, forse ne avremmo paura, allora ricorreremmo di nuovo a rifugiarci presso il Vecchio Buon Dio. Ricorreremmo di nuovo alla preghiera, quanto è orrendo misterioso e inaccettabile il diverso, lo sconosciuto, che può essere venuto non per guidarci verso la salvezza, ma per approfittare di esseri a lui inferiori, diversi.  -   Quindi oltre che somigliarci deve essere di sesso maschile (del resto non ho mai  sentito dire una marziana, una extraterrestre, ecc. ecc.). E questo perché qualcuno che venga a salvarci, qualcuno che venga per consigliarci, per guidarci, è molto più facile accettarlo come un uomo, che come una donna.   -   Vi immaginate avere per guida una coccodrilla? Sarebbe rifiutata come guida, anche da chi tanto spera e predica la venuta dei marziani.   -   Quel che è certo è che i dischi volanti rispecchiano solo le nostre illusioni, rispecchiano la rinuncia della fiducia in se stessi e negli altri esseri umani. Sono convinto che nel momento in cui supereremo le nostri crisi anche i nostri cieli saranno purificati da tali avvistamenti>>.  -   Quel che è certo quattro secoli di osservazioni con telescopi sempre più potenti e vari studi scientifici non servono a nulla, vengono scambiati per UFO meteoriti, satelliti, arcobaleni, fulmini globulari, miraggi e fate morgane. I fisici, gli astronomi, la maggior parte degli scienziati anche se pongono un veto a dei visitatori, non escludono che la vita possa essersi sviluppata in altri sistemi solari, e che vi sii la nostra stessa voglia, di avere contatti con altre intelligenze. Il problema resta la lontananza; noi terrestri abbiamo inviato segnali nello spazio, affidato alle sonde tavolette con disegni in rappresentanza della nostra civiltà.   -   È lecito aspettarsi una risposta? Ho i miei dubbi! E sono i seguenti: La capacità d’interpretazione! La possibilità e il tempo per riceverli! La possibilità e il  tempo per comunicarci la loro esistenza?   -   Il Professore Antonio Zechichi, afferma che: Il conte Monaldo, padre di Giacomo Leopardi  anche se era uno degli uomini più colti del suo tempo, non credeva alla teoria eliocentrica. Lo stesso Galilei, arrivò a scrivere che qualcuno avrebbe dovuto liberare la Terra da questi assurdi moti. Mi creda, non è cambiato molto. Anche gli intellettuali oggi sono privi di cultura scientifica. La nostra civiltà ha una tecnologia avanzata, sofisticate sonde automatiche sfiorano Venere e ci trasmettono, da distanze di milioni di chilometri, la composizione chimica della sua atmosfera, ma come lei ha scritto nel suo articolo, la gente scambia un pianeta per un UFO. Questi fatti dimostrano che c’è bisogno di massicce dosi di cultura scientifica. Posso conclude solo con un aforisma: la definizione di UFO non è altro che, la versione 2000 dell’asino che vola”. http://www.youtube.com/watch?v=B4P5vKrzuCo 

Fonte: http://www.reset-italia.net/2009/12/07/ufo-o-asini-che-volano/

Categories: ESOBIOLOGIA, SCIENZA, UFO

CERN: si apriranno varchi per dimensioni alternative?

Sergio Bertolucci, italiano con l’incarico di Director of Research and Scientific Computing al CERN di Ginevra, ha dichiarato ai reporter di The Register: “La macchina [LHC] potrebbe creare o scoprire dei fenomeni scientifici mai immaginati prima, o “misteri sconosciuti“, per esempio dimensioni alternative. Da questa porta potrebbe uscire qualcosa, o potremmo inviare qualcosa attraverso essa.”Se l’ipotesi sembra fantascientica, in realtà non si sa bene quale potrebbe essere il risultato della sperimentazione che ha come scopo quello di rilevare il Bosone di Higgs, la “particella di Dio” (definizione non molto corretta) che promette di aiutarci a scoprire alcuni dei misteri della fisica che rimangono impermeabili alle nostre indagini. Le collisioni tra particelle atomiche che avverranno all’ interno dell’ LHC pare possano riprodurre le condizioni dell’universo di miliardi di anni fa, poco dopo il Big bang, quando tutto quello che conosciamo non esisteva, e la particella di materia più grande era probabilmente delle dimensioni di un protone.Ora, molti di noi hanno in mente i film di fantascienza popolati da porte iperdimensionali che i protagonisti attraversano come se nulla fosse. Il problema di solito è cosa c’è dall’altra parte: non si trova mai il paradiso terrestre, o una parte vuota dello spazio, ma si incappa sempre in qualche problema.
Bene, iniziamo subito col dire che sono soltanto film. Alcuni fenomeni inaspettati sono previsti dalla serie di esperimenti che vedranno coinvolto il Large Hadron Collider. Di certo però si esclude la creazione di un buco nero che possa inghiottire l’umanità intera ed la Terra, o la liquefazione del nostro pianeta e di tutte le forme di vita che ospita; ovviamente tutto questo è da considerarsi spazzatura priva di fondamenti scientifici, anche minimi.Tuttavia alcuni dei cervelloni coinvolti e non negli esperimenti hanno ipotizzato che potrebbero aprirsi dei varchi temporanei verso dimensioni parallele, collegati ad universi alternativi. E se ad ipotizzare una cosa del genere è anche il direttore della ricerca del CERN Sergio Bertolucci, possiamo per lo meno prendere in considerazione l’eventualità, seppure remota.
Se poi lo conferma anche Mike Lamont, addetto alla sala di controllo dell’ LHC, dicendo “Speriamo di vedere la supersimmetria e dimensioni alternative”, non si tratta soltanto delle speculazioni di un folle, ma di uno degli obiettivi della ricerca. Procedendo con l’intervista a Lamont, alla domanda “secondo lei sarà possibile che qualcosa possa uscire da quelle dimensioni alternative?” risponde “Beh, Bertolucci è un fisico teorico”, lasciando pensare che si, è possibile, ma IN TEORIA. Senza contare che lo stesso Bertolucci sostiene che si, è possibile aprire una “porta” a dimensioni alternative, ma il tempo di apertura sarebbe brevissimo (10 alla -26 secondi) anche per un apparato potentissimo come l’ LHC. Potrebbe passare qualche particella, insomma, ma di sicuro non saremo invasi da alieni extradimensionali, o da un gruppo di nazisti che, in una realtà alternativa, ha vinto la Seconda Guerra Mondiale. Quello che sappiamo è che la possibilità di aprire un varco, seppure per un tempo brevissimo, verso un’altra dimensione c’è, ed al CERN sperano proprio di ottenerlo tramite il Large Hadron Colliden.
Altra certezza, per rassicurare i più ansiosi, è che niente di tutto questo potrà destabilizzare il mondo a 4 dimensioni che conosciamo.

Fonte: http://www.ditadifulmine.com/2009/11/lhc-aprira-un-varco-verso-dimensioni.html

Link originale (in inglese) http://www.theregister.co.uk/2009/11/06/lhc_dimensional_portals/

Agenzia Spaziale del Giappone: inviamo un messaggio su Venere

venus_galileoVenere è il pianeta del sistema solare più vicino a noi. La sua dimensione è paragonabile alla nostra Terra ed è un obiettivo principale per lo studio della formazione del nostro ambiente. Precedenti missioni spaziali hanno scoperto un ambiente molto “estremo”: 92 Bar di pressione, abbondanza di CO2, un effetto serra che porta a temperature perfino superiori a quelle che si trovano su Mercurio. Il prossimo anno il Giappone lancerà la missione Venus Climate Orbiter (VCO), con l’obiettivo primario di studiare la misteriosa circolazione atmosferica di Venere osservando i movimenti atmosferici ed i processi di formazione delle nuvole. VCO esplorerà Venere usando nuove fotocamere molto sofisticare dedicate agli studi meteorologici ed utilizzando tecniche di radio scienza. Il nome in codice della missione giapponese è AKATSUKI e l’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) ha avviato una campagna di coinvolgimento in cui invita tutti noi ad inviare un messaggio che raggiungerà Venere a bordo di AKATSUKI. Una cosa simpatica che differenzia questa iniziativa dalle precedenti indette dalla NASA è che i vari messaggi non saranno registrati in un DVD, ma incisi a lettere su placche di alluminio che saranno poi installate nello scafo VCO, come mostrato dalle fotografie qui sotto. I messaggi dovranno essere al massimo di 20 caratteri per il nome e di 40 caratteri per il testo. C’è tempo fino al 25 dicembre 2009.

Fonte: http://newsspazio.blogspot.com/2009/10/mandiamo-un-mesasggio-su-venere-con.html

Nota Redazione Centro Ufologico Taranto: se Venere è un pianeta ostile per una vita simile alla nostra, a chi mandiamo il messaggio? E’ solo un messaggio simbolico?

Cern: matematici russi sperimentano prova di viaggio nel tempo

Due matematici russi hanno proposto un esperimento, da eseguire con il large Hadron Collider del Cern destinato a dimostrare sperimentalmente la possibilità di viaggiare nel tempo. Irina Aref’eva e Igor Volovich ritengono che le energie messe in campo dal grande acceleratore di particelle, che dovrebbe rientrare in funzione questo mese, siano sufficienti a creare un minuscolo “wormhole”, ovvero un cunicolo nello spazio-tempo, previsto da certe teorie cosmologiche. Una particella fatta passare attraverso il “wormhole” (ammesso che sia possibile) tornerebbe indietro nel tempo, ma soltanto fino al momento in cui il varco è stato creato. Questo basterebbe, però a dare della fantascientifica possibilità di tornare nel passato una sia pur ridottissima prova sperimentale. La proposta dei due ricercatori russi è stata pubblicata in un articolo sulla rivista “New Scientist”.

Fonte: http://www.unita.it/notizie_flash/62405/scienzamatematici_russi_sperimentano_prova_di_viaggio_nel_tempo

Ipotesi extraterrestre per i metalli della Terra

homecoverL’abbondanza di alcuni minerali all’interno delle rocce della crosta terrestre potrebbe essere di origine extraterrestre: è questa la conclusione di una ricerca di un gruppo di geologi dell’Università di Toronto e del Maryland.

“L’estrema temperatura a cui si formò il nucleo terrestre avrebbe estratto completamente qualunque metallo prezioso dalle rocce per depositarlo nel nucleo”, ha commentato James Brenan del Dipartimento di geologia dell’Università di Toronto, coautore dell’articolo apparso sulla rivista “Nature Geoscience”.

“Tenuto conto di queste considerazioni, ci chiediamo per quale motivo siano presenti ancora concentrazioni di metalli preziosi come il platino e il rodio nella porzione rocciosa della Terra attuale”: i nostri risultati indicano che non possono essere il frutto di alcun processo interno noto. Per contro, essi potrebbero essere arrivati successivamente, nel corso di una sorta di pioggia di detriti extraterrestri, quali comete e meteoriti.”

Secondo la visione corrente, 4,5 miliardi di anni fa la Terra era una massa di roccia fredda mescolata a ferro fuso dal calore generato dall’impatto di massicci oggetti delle dimensioni di un pianeta. Tale processo avrebbe separato dalle rocce il ferro che avrebbe poi costituito il nucleo terrestre.

Brenan e il collega William McDonough dell’Università del Maryland hanno riprodotto in laboratorio una miscela simile sottoponendola a condizioni di presione e di temperatura estreme (fino a 2000 gradi Celsius) e misurando la composizione di roccia e ferro risultante.

Si è cosi potuto constatare come durante il processo il metallo lasciasse la roccia. Per questo motivo, gli studiosi hanno ipotizzato che un analogo fenomeno si sia verificato nel periodi di formazione della Terra e che una qualche forma di fonte esterna – come una “pioggia” di materiale extraterrestre – abbia contribuito alla presenza di alcuni metalli preziosi nella porzione rocciosa della crosta terrestre.

“Una simile ipotesi è in grado di spiegare anche un altro mistero che riguarda il contenuto di idrogeno, carbonio e fosoforo, i componenti essenziali della vita, che probabilmente andarono perduti durante il violento processo di formazione del nostro pianeta.”

Fonte: http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Ipotesi_extraterrestre_per_i_metalli_della_Terra/1340535

Categories: SCIENZA

Fisici GB sfidano il CERN dal fondo di una miniera

Settembre 29, 2009 centroufologicotaranto 2 commenti

cern1In un laboratorio in fondo ad una miniera di potassio nel nord dell’Inghilterra, una piccola equipe di fisici britannici si sta preparando a sfidare il Cern nella caccia ai segreti dell’universo. Con la macchina da loro progettata e realizzata al costo di quattro milioni di sterline – contro i due miliardi spesi per l’acceleratore di particelle del centro svizzero di ricerca nucleare – gli scienziati sperano di identificare le elusive particelle subatomiche che darebbero origine alla materia oscura.

A rendere la loro sfida ancora più avvincente è il fatto che la loro macchina, chiamata Zeplin-III verrà accesa tra qualche settimana, proprio quando il Cern riavvierà il suo monumentale Large Hadron Collider. Chi per primo scoprirà qualcosa sull’identità della materia oscura, vincerà con ogni probabilità il prossimo Nobel per la fisica. “Questo è uno dei grandi premi e obiettivi della fisica moderna. Si reputa che la materia oscura sia intorno a tutti noi, ma è invisibile, attraversa la materia ordinaria e fino ad ora è stato impossibile percepirla. Chiunque la scoverà , aiuterà a risolvere uno dei grandi misteri del funzionamento dell’universo”, ha spiegato al Sunday Times Sean Paling, portavoce del team di scienziati. Il laboratorio britannico si trova a Boulby, nei pressi di Cleveland, a quasi due chilometri di profondità, per proteggere i macchinari dai raggi cosmici.

I fisici concentreranno le loro ricerche sulle cosiddette Wimps – acronimo di Weakly Interacting Massive Particle – ovvero particelle dotate di massa che interagiscono debolmente con la materia normale solo tramite la gravità e la forza nucleare debole. Le Wimps vengono utilizzate dai cosmologi per indicare le caratteristiche del candidato ottimale di materia oscura. Il team di Bouldy vuole sviluppare strumenti in grado di emettere un segnale quando vengono colpiti da queste particelle e poi analizzare questo segnale per comprendere le proprietà delle particelle. L’approccio è sostanzialmente molto diverso da quello del Cern, che con il suo acceleratore mira a dare origine ad un’unica particella, il bosone di Higgs, per poi studiarla. Gli esperimenti del Cern non hanno però dato finora risultati positivi: lo scorso anno, al primo tentativo, si è verificata un’esplosione. Nonostante l’approccio dei fisici britannici rappresenti una novità interessante, Jim Virdee, professore di fisica dell’Imperial College di Londra, ha detto di non essere d’accordo con l’idea di una gara contro il Cern. “La sola cosa che ha importanza qui è la scienza”, ha detto il professore al quotidiano domenicale.

Fonte: http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_1675699662.html

Taiwan: catturato strano animale che sembra un…extraterrestre

A--trange-cr-atUn gruppo di investigatori dell’Istituto di Oceanologia di Taiwan hanno catturato uno strano essere acquatico, considerato come un placton, un insieme di piante e animali minuscoli che galleggiano nel mare. L’animaletto è molto simile agli extraterrestri del film “Alien vs Predator”: è inferiore a 3 centimentri di lunghezza ma ha proporzioni molto strane, la testa estremamente grande, dotata di enormi occhi composto e un corpo magro. Lo straordinario animale ha il suo habitat nelle acque profonde del mare, con poca luce. “In questo contesto, gli animali tengono gli occhi grandissimi, con un acuto senso visivo indispensabile per la sopravvivenza“, ha spiegato il ricercatore Liao Yunzhi. Il plancton è un buon cacciatore nelle profondità del mare. La strana immagine del plancton come gli extraterrestri ha creato una immensa ispirazione fantastica nei romanzieri di fantascienza. L’animale delle acque profonde occupa l’interno di altre specie nella riproduzione. “E’ possibile vedere le uova rosa. Quando il piccolo animale viene alla luce, la femmina plancton abbandona il corpo ospite“, afferma il ricercatore. Lo scienziato propone di proteggere lo strano plancton delle acque profonde, “una specie molto preziosa, che si è trasformata in una sorta di strana figura per la sopravvivenza“, ha commentato.

Fonte (in spagnolo) su http://spanish.peopledaily.com.cn/92121/6750355.html

Categories: CRIPTOZOOLOGIA, SCIENZA

SKA, il telescopio che ascolta gli alieni

400xLa scienza pensa in grande e vuole spiare eventuali alieni.

Australia e Nuova Zelanda hanno dato disponibilità ad ospitare SKA (Square Kilometer Array) un radiotelescopio da un chilometro quadrato composto da 5000 antenne paraboliche dal diametro di 12 metri ciascuna.

Tale progetto, più grande strumento di ascolto delle radioonde, richiederà investimenti per 3,1 miliardi di dollari. Per questo, SKA viene considerato “big science”, al pari dell’acceleratore di protoni LHC costruito al Cern di Ginevra per la fisica subnucleare o del Progetto Genoma che nel 2001 ha portato a decifrare l’intera sequenza del DNA umano.

Per ora, SKAR è solo un’idea su carta, mentre una commissione di studiosi riflette su il “dove” ed il “come” migliore. Ne esiste però un prototipo, un “modellino” da 2 milioni di dollari.

Ma, una volta costruito l’originale, esso potrà essere usato per una varietà di ricerche: dalla cosmologia (origine ed evoluzione dell’universo) allo studio di oggetti lontani come galassie attive e pulsar, all’indagine sui cambiamenti climatici della Terra fino all’esame per trovare segnali radiocosmici intelligenti.

Il gruppo di scienziati coinvolti nel progetto SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence) guarda così con interesse e fiducia a SKA. Nonostante il radiotelescopio non potrà essere usato per spiare gli extraterrestri a tempo pieno, è indubbio che apre prospettive interessanti anche nel campo della comunicazione al di fuori del pianeta Terra.

Inoltre, caso, o no l’ingresso di SKA avviene in contemporanea del cinquantenario dell’atto di nascita della ricerca di segnali radio intelligenti provenienti dallo spazio.
Il 19 settembre del 1959, la rivista Nature pubblicava l’articolo di due fisici (Cocconi e Morrison) che suggerivano di usare, per ascoltare, le frequenze corrispondenti alle lunghezze d’onda tra 18 e 21 centimetri. Per i due studiosi, questa era la scelta logica per tentare di comunicare con eventuali intelligenze aliene: su queste frequenze emettono l’ossidrile e l’idrogeno neutro, cioè un “pezzo” della molecola dell’acqua e l’elemento più semplice e abbondante dell’universo.

Chissà, magari, lassù qualche alieno sta parlando. Ed aspetta che noi iniziamo ad ascoltarlo.

 

 

Fonte: http://www.newsfood.com/q/30fb182c/ska-il-radiotelescopio-che-ascolta-gli-alieni/

 

Sotto la batteria (vista dall’alto) di telescopi SKA. Sembra un “crop circle”?

400xa 

Categories: ESOBIOLOGIA, SCIENZA