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Archivio per la categoria ‘TECNOLOGIE OCCULTE’

ORBO, il primo motore magnetico a “free energy”?

L’azienda Steorn ha annunciato che nell’arco delle prossime sei settimane verrà fatta una dimostrazione pubblica della nuova tecnonologia ORBO. La prima dimostrazione avrà come base di partenza Dublino. La tecnologia ORBO, che è stata sviluppata in circa sei anni, fornisce energia pulita e gratuito al punto di utilizzo. I componenti tecnici del ritrovato tecnologico consistono in un motore ORBO con rotore, un serbatoio d’energia (nel caso dimostrativo sarà composto da una batteria) e una serie di bobine che fanno parte di una sorta di motore ad energia cinetica, che viene convertita in energia elettrica la quale viene immessa in una batteria ricaricabile. Questo motore, quindi, potrebbe essere progettato per creare energia dal nulla e immetterla nell’uso quotidiano, ad esempio nelle batterie dei cellulari o in quelle dei frigo delle auto. Questa tecnologia è molto controversa, perchè è definita tecnologia “over-unity”, la quale consiste nel produrre più energia di quanto ne consuma, senza il degrado dei componenti che la compongono. Questa è quindi una violazione evidente della Legge della Conservazione dell’Energia, in cui si afferma che l’energia non può essere nè creata, nè distrutta. Le implicazioni, non solo per la produzione dell’energia, ma anche per la società nel suo complesso, sono profonde.  Sean McCarthy, responsabile principale della Steorn CEO, ha dichiarato che “questo è un momento cruciale per l’azienda, e potenzialmente cruciale per la specie umana. Ora esiste la possibilità di cambiare tutto. Al termine del periodo dimostrativo di sei settimane, gli sviluppatori saranno in grado di accedere alla nostra tecnologia e avviare il processo di sviluppo della tecnologia ORBO nei prodotti di uso comune“. Sarà per davvero una rivoluzione nel campo della tecnologia?

Fonte di informazione (in inglese) su http://www.steorn.com/

Categories: TECNOLOGIE OCCULTE

Norvegia: misteriosa luce nel cielo. Buco nero, missile, UFO o cosa?

UFO, fenomeno atmosferico o apparizione messianica? Non si può ancora dire ma per ora l’ipotesi che si può escludere più di tutte è un lavoro fatto con Photoshop o in postproduzione video. Insomma sembra proprio che il fatto sia avvenuto davvero. Ma cos’è successo nei cieli norvegesi stamattina? E’ successo che la zona più nord ha potuto assistere a un peculiare spettacolo in cielo per ora incatalogabile, che gli stessi testimoni norvegesi derubricano dalla fenomenologia delle aurore che si possono ammirare in quelle terre. La formazione di una sorta di “buco nero” a spirale, molto simile a come li immaginano i film di fantascienza. L’apertura di un buco in cielo, iniziato con l’apparazione di un globo luminoso che irradiava anelli di luce. In poco tempo, gli anelli hanno preso la forma di spirale, colorandosi di bianco verso l’esterno e di blu verso il nucleo di origine. Fino a diventare in breve tempo la cosa più grande in cielo in quel momento, più della luna. Stando alle testimonianze, la spirale ha percorso un tratto di cielo, lasciando dietro di sé una scia bluastra.
Il fenomeno è durato meno di un minuto, fino al collasso della spirale luminosa. Che però ha lasciato in cielo un buco vuoto, senza luce. L’avvenimento è stato ripreso da vari giornali norvegesi e documentato con foto e video. Al momento, spiegazioni sulle possibili origini non ce ne sono. Qualcuno ha avanzato l’ipotesi che il fenomeno possa essere stato generato da un missile russo, ma sia le autorità norvegesi che l’ambasciata di Mosca a Oslo hanno smentito. E se si tratta di una “bufala”, è costruita davvero bene.

Fonte:  http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/scienze/norvegia-fenomeno/norvegia-fenomeno/norvegia-fenomeno.html?ref=hpspr1

Sotto il video

 

Ringraziamo il nostro collaboratore Antonello Vozza e i nostri amici lettori Cesare, Raffaele e la redazione di “Invasionealiena” per la segnalazione.

CERN: si apriranno varchi per dimensioni alternative?

Sergio Bertolucci, italiano con l’incarico di Director of Research and Scientific Computing al CERN di Ginevra, ha dichiarato ai reporter di The Register: “La macchina [LHC] potrebbe creare o scoprire dei fenomeni scientifici mai immaginati prima, o “misteri sconosciuti“, per esempio dimensioni alternative. Da questa porta potrebbe uscire qualcosa, o potremmo inviare qualcosa attraverso essa.”Se l’ipotesi sembra fantascientica, in realtà non si sa bene quale potrebbe essere il risultato della sperimentazione che ha come scopo quello di rilevare il Bosone di Higgs, la “particella di Dio” (definizione non molto corretta) che promette di aiutarci a scoprire alcuni dei misteri della fisica che rimangono impermeabili alle nostre indagini. Le collisioni tra particelle atomiche che avverranno all’ interno dell’ LHC pare possano riprodurre le condizioni dell’universo di miliardi di anni fa, poco dopo il Big bang, quando tutto quello che conosciamo non esisteva, e la particella di materia più grande era probabilmente delle dimensioni di un protone.Ora, molti di noi hanno in mente i film di fantascienza popolati da porte iperdimensionali che i protagonisti attraversano come se nulla fosse. Il problema di solito è cosa c’è dall’altra parte: non si trova mai il paradiso terrestre, o una parte vuota dello spazio, ma si incappa sempre in qualche problema.
Bene, iniziamo subito col dire che sono soltanto film. Alcuni fenomeni inaspettati sono previsti dalla serie di esperimenti che vedranno coinvolto il Large Hadron Collider. Di certo però si esclude la creazione di un buco nero che possa inghiottire l’umanità intera ed la Terra, o la liquefazione del nostro pianeta e di tutte le forme di vita che ospita; ovviamente tutto questo è da considerarsi spazzatura priva di fondamenti scientifici, anche minimi.Tuttavia alcuni dei cervelloni coinvolti e non negli esperimenti hanno ipotizzato che potrebbero aprirsi dei varchi temporanei verso dimensioni parallele, collegati ad universi alternativi. E se ad ipotizzare una cosa del genere è anche il direttore della ricerca del CERN Sergio Bertolucci, possiamo per lo meno prendere in considerazione l’eventualità, seppure remota.
Se poi lo conferma anche Mike Lamont, addetto alla sala di controllo dell’ LHC, dicendo “Speriamo di vedere la supersimmetria e dimensioni alternative”, non si tratta soltanto delle speculazioni di un folle, ma di uno degli obiettivi della ricerca. Procedendo con l’intervista a Lamont, alla domanda “secondo lei sarà possibile che qualcosa possa uscire da quelle dimensioni alternative?” risponde “Beh, Bertolucci è un fisico teorico”, lasciando pensare che si, è possibile, ma IN TEORIA. Senza contare che lo stesso Bertolucci sostiene che si, è possibile aprire una “porta” a dimensioni alternative, ma il tempo di apertura sarebbe brevissimo (10 alla -26 secondi) anche per un apparato potentissimo come l’ LHC. Potrebbe passare qualche particella, insomma, ma di sicuro non saremo invasi da alieni extradimensionali, o da un gruppo di nazisti che, in una realtà alternativa, ha vinto la Seconda Guerra Mondiale. Quello che sappiamo è che la possibilità di aprire un varco, seppure per un tempo brevissimo, verso un’altra dimensione c’è, ed al CERN sperano proprio di ottenerlo tramite il Large Hadron Colliden.
Altra certezza, per rassicurare i più ansiosi, è che niente di tutto questo potrà destabilizzare il mondo a 4 dimensioni che conosciamo.

Fonte: http://www.ditadifulmine.com/2009/11/lhc-aprira-un-varco-verso-dimensioni.html

Link originale (in inglese) http://www.theregister.co.uk/2009/11/06/lhc_dimensional_portals/

Ricerca: è possibile costruire navi spaziali a propulsione a “buchi neri”

                                                                                                                                                                                                                                                                                                      

In un futuro prossimo forse sarà possibile esplorare la galassia con astronavi con propulsione a “buchi neri”. O almeno così affermano due scienziati della Kansas University: Louis Crane e Shawn Westmoreland. Propongono un modo originale per utilizzare i buchi neri come combustibile, che è del tutto entro i limiti della fisica e della tecnologia come li conosciamo, ma avrebbe un impatto fenomenale in termini ingegneristici. Il punto cruciale della loro idea consiste nell’utilizzare un laser per formare un micro buco nero. Questo sarebbe un Schwarzschild, un buco nero con emissione di radiazione di Hawking; e più sarà piccolo il buco nero, più genererà energia. Naturalmente creare un buco nero non è l’impresa più facile del mondo. In primo luogo ci vuole una quantità enorme di energia. Crane e Westmoreland propongono un pannello solare di 370 km2, in un’orbita distante un milione di chilometri dalla superficie del sole, che, se in perfetta efficienza, dovrebbe essere in grado di raccogliere abbastanza energia per generare un buco nero. Come affermano Crane e Westmoreland: “Una civiltà equipaggiata con questa tipologia di propulsione sarebbe incredibilmente ricca di energia. Potrebbe esplorare la galassia a suo piacimento”. Non vi ricorda la propulsione a curvatura di Star Trek attuata da Zefram Cochrane nell’aprile 2063? Mancano “solo” cinquantatrè anni… Siamo pronti per il primo contatto?

Fonte:  http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/13022/astronavi-con-motore-a-buchi-neri/

Articolo originale (in inglese) http://arxiv.org/abs/0908.1803v1

Documento scientifico (in inglese) http://arxiv.org/PS_cache/arxiv/pdf/0908/0908.1803v1.pdf

Cern: matematici russi sperimentano prova di viaggio nel tempo

Due matematici russi hanno proposto un esperimento, da eseguire con il large Hadron Collider del Cern destinato a dimostrare sperimentalmente la possibilità di viaggiare nel tempo. Irina Aref’eva e Igor Volovich ritengono che le energie messe in campo dal grande acceleratore di particelle, che dovrebbe rientrare in funzione questo mese, siano sufficienti a creare un minuscolo “wormhole”, ovvero un cunicolo nello spazio-tempo, previsto da certe teorie cosmologiche. Una particella fatta passare attraverso il “wormhole” (ammesso che sia possibile) tornerebbe indietro nel tempo, ma soltanto fino al momento in cui il varco è stato creato. Questo basterebbe, però a dare della fantascientifica possibilità di tornare nel passato una sia pur ridottissima prova sperimentale. La proposta dei due ricercatori russi è stata pubblicata in un articolo sulla rivista “New Scientist”.

Fonte: http://www.unita.it/notizie_flash/62405/scienzamatematici_russi_sperimentano_prova_di_viaggio_nel_tempo

Cina: creato un “buco nero” in laboratorio

em_blackholeSembrava solo un esercizio teorico quando all’inizio dell’anno due ricercatori proponevano la creazione di un buco nero in laboratorio. Ora Tie Jun Cui e Qiang Cheng della Southeast University di Nanchino (Cina) lo hanno realizzato tra la meraviglia degli stessi teorici. La realizzazione è interessante per le prospettive pratiche che già si immaginano. Quando Evgenii Narimanov e Alexander Kildshev della Purdue University nell’Indiana (Usa) lo ipotizzavano partivano dall’idea di riprodurre le stesse proprietà di un buco nero cosmico nel quale un’intensissima forza di gravità piega lo spazio-tempo circostante impedendo che anche la luce sfugga. E calcolavano anche come costruire uno strumento che materializzasse il loro sogno: in pratica una struttura di elementi cilindrici concentrici con un cuore centrale. Essi avrebbero avuto la capacità di concentrare l’energia luminosa nel cuore, intrappolandola proprio come fanno i mostri del cielo.

MICROONDE INVECE DI LUCE - Dalla teoria alla pratica si è arrivati in fretta all’università di Nanchino partendo dalla teoria elaborata all’università americana. E i due scienziati hanno dimostrato che funziona utilizzando invece della luce visibile delle microonde. Queste vengono catturate e deviate verso il centro senza più uscirne. E dal cuore dove cadono viene generato calore. «Siamo sorpresi che ci siano riusciti così rapidamente» ammettono i teorici statunitensi. «Passare alla lunghezza d’onda della luce visibile – però aggiungono – sarà più complicato e bisognerà far ricorso a materiali diversi». La coppia cinese non si dimostra per niente intimorita dal commento dei concorrenti e anzi aggiungono: «Siamo fiduciosi di riuscire nell’impresa della luce già entro l’anno». Quando ci riusciranno la nuova «tecnologia del buco nero» sarà preziosa per fabbricare celle solari molto più redditizie di quelle finora concepite. «E non serviranno più – nota Narimanov – grandi paraboloidi per concentrare e utilizzare la radiazione solare», come per esempio oggi accade per il solare termodinamico. È solo questione di tempo: dai principi cosmici arrivano così vantaggi quotidiani «energetici». E questi buchi neri da laboratorio non hanno nulla a che fare con i buchi neri che qualche giocherellone ha ipotizzato si possano fabbricare nei laboratori atomici del CERN a Ginevra. È tutta un’altra questione.

Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_ottobre_15/primo-buco-nero-laboratorio_0e3dc760-b98e-11de-880c-00144f02aabc.shtml

Categories: TECNOLOGIE OCCULTE

Fisici GB sfidano il CERN dal fondo di una miniera

Settembre 29, 2009 centroufologicotaranto 2 commenti

cern1In un laboratorio in fondo ad una miniera di potassio nel nord dell’Inghilterra, una piccola equipe di fisici britannici si sta preparando a sfidare il Cern nella caccia ai segreti dell’universo. Con la macchina da loro progettata e realizzata al costo di quattro milioni di sterline – contro i due miliardi spesi per l’acceleratore di particelle del centro svizzero di ricerca nucleare – gli scienziati sperano di identificare le elusive particelle subatomiche che darebbero origine alla materia oscura.

A rendere la loro sfida ancora più avvincente è il fatto che la loro macchina, chiamata Zeplin-III verrà accesa tra qualche settimana, proprio quando il Cern riavvierà il suo monumentale Large Hadron Collider. Chi per primo scoprirà qualcosa sull’identità della materia oscura, vincerà con ogni probabilità il prossimo Nobel per la fisica. “Questo è uno dei grandi premi e obiettivi della fisica moderna. Si reputa che la materia oscura sia intorno a tutti noi, ma è invisibile, attraversa la materia ordinaria e fino ad ora è stato impossibile percepirla. Chiunque la scoverà , aiuterà a risolvere uno dei grandi misteri del funzionamento dell’universo”, ha spiegato al Sunday Times Sean Paling, portavoce del team di scienziati. Il laboratorio britannico si trova a Boulby, nei pressi di Cleveland, a quasi due chilometri di profondità, per proteggere i macchinari dai raggi cosmici.

I fisici concentreranno le loro ricerche sulle cosiddette Wimps – acronimo di Weakly Interacting Massive Particle – ovvero particelle dotate di massa che interagiscono debolmente con la materia normale solo tramite la gravità e la forza nucleare debole. Le Wimps vengono utilizzate dai cosmologi per indicare le caratteristiche del candidato ottimale di materia oscura. Il team di Bouldy vuole sviluppare strumenti in grado di emettere un segnale quando vengono colpiti da queste particelle e poi analizzare questo segnale per comprendere le proprietà delle particelle. L’approccio è sostanzialmente molto diverso da quello del Cern, che con il suo acceleratore mira a dare origine ad un’unica particella, il bosone di Higgs, per poi studiarla. Gli esperimenti del Cern non hanno però dato finora risultati positivi: lo scorso anno, al primo tentativo, si è verificata un’esplosione. Nonostante l’approccio dei fisici britannici rappresenti una novità interessante, Jim Virdee, professore di fisica dell’Imperial College di Londra, ha detto di non essere d’accordo con l’idea di una gara contro il Cern. “La sola cosa che ha importanza qui è la scienza”, ha detto il professore al quotidiano domenicale.

Fonte: http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_1675699662.html

Tra vent’anni le nanotecnologie ci porteranno all’immortalità?

Settembre 25, 2009 centroufologicotaranto 7 commenti

kurzweil_rayIl 61enne americano Ray Kurzweil, visto che la tecnologia informatica sta accelerando a una velocità incredibile, prevede che le nanotecnologie saranno in grado di sostituire molti dei nostri organi vitali tra 20 anni.
Kurzweil precisa che, sebbene le sue affermazioni possano sembrare inverosimili, pancreas artificiali e protesi neurali sono già disponibili.
“Io e molti altri scienziati ora riteniamo che in circa 20 anni avremo i mezzi per riprogrammare i nostri corpi in modo da poter fermare e poi invertire, l’invecchiamento” ha detto Kurzweil. Infine le nanotecnologie ci permetteranno di vivere per sempre.
I nanobot andranno a sostituire le cellule del sangue e a fare il loro lavoro migliaia di volte più efficacemente.
Entro 25 anni saremo in grado di fare uno sprint olimpico per 15 minuti senza prendere fiato, o praticare di lo scuba-diving per quattro ore senza ossigeno.
Le vittime degli attacchi di cuore, che non hanno tratto vantaggio dalle cure disponibili, potranno avere un cuore bionico.
Le nanotecnologie estenderanno le nostre capacità mentali a tal punto che saremo in grado di scrivere dei libri in pochi minuti. E potremo guardare a un mondo in cui gli esseri umani diventano cyborg, con arti e organi artificiali.

Fonte: http://www.in-dies.info/23/09/2009/con-le-nanotecnologie-diventeremo-immortali/1109

Categories: TECNOLOGIE OCCULTE

Sulla nostra Luna c’è un elemento che darà energia pulita per 10.000 anni?

Settembre 24, 2009 centroufologicotaranto 9 commenti

luna-apollo-bigLa conferma non è ancora arrivata ufficialmente, ma molti indizi portano a ritenere che sulla nostra luna (Selene) ci sia un raro elemento che potrebbe risolvere la crisi e l’inquinamento energetico. Stiamo parlando dell’Elio-3. Sarebbe questo il vero scopo delle missioni spaziali che andranno a seguire nei prossimi pochi anni. Scoprire e portare sulla Terra questo importante combustibile pulito. Secondo scienziati della University of Wisconsin-Madison le rocce lunari contengono tutta l’energia che gli Stati Uniti hanno bisogno in questo millennio. “La superficie selenita è colma di Elio-3, fonte d’energia“, dichiara Gerald Kulcinski, professore di Ingegneria Nucleare e direttore del Fusion Technology Institute dell’Università. “Se riuscissimo a far atterrare una navetta spaziale sulla Luna, riempire i contenitori con carico di Elio-3 prelevati dalla superficie e riuscissimo a portare ciò sulla Terra, avremmo risolto il problema energetico per molti anni. L’Elio-3 prevede l’emissione di energia pari ad un milione di volte superiore, per libbra, di quella prodotta da una tonnellata di carbone. E non produce emissioni di gas serra” Ha dichiarato Kulcinski all’agenzia di stampa “Associated Press”. Oltre gli americani, anche i cinesi e gli indiani sono molto interessati all’Elio-3. Secondo quanto riferito all’agenzia di stampa “Xinhua News Agency” il Capo Scientifico del Programma Lunare cinese ha dichiarato che “si studieranno nuove prospettive per l’umanità in fatto d’energia. E questo grazie alla Luna. Quando l’ottenimento di energia nucleare dall’Elio-3 diverrà realtà, l’energia prodotta potrà soddisfare le esigenze dell’umanità per circa 10.000 anni“.

Fonti di informazioni (in inglese) http://www.ap.org/ e http://www.winnipegfreepress.com/opinion/westview/why-race-to-the-moon-59168387.html

Gli UFO utilizzano onde gravitazionali per spostarsi?

Settembre 14, 2009 centroufologicotaranto 6 commenti

ovni-brazil-ufo-disclosureLa notizia che vi proponiamo la prendiamo con le pinze, visto che proviene dal tabloid americano (contrariamente a ciò che si può pensare dal titolo di questa rivista) “India Daily”. Secondo il giornale gli UFO avanzati utilizzerebbero le onde gravitazionali oppure qualcosa di simile alla propulsione al plasma attraverso tecniche elettromagnetiche nel nostro Universo tridimensionale. Ma per viaggiare attraverso alte vie interstellari e da Universo a Universo utilizzerebbero le onde gravitazionali. L’avanzato processo di propagazione creato da UFO extraterrestri di IV tipo ossia quello dell’uso della manipolazione della curvatura spazio-tempo è basato sul principio della realizzazione di onde gravitazionali in dimensioni superiori. Mentre la propulsione al plasma offre illimitate opzioni di viaggio, la propulsione ad onde gravitazionali fornirebbe della propulsioni veloci. Le onde gravitazionali sono l’effetto complessivo della curvatura dello spazio-tempo Se l’elettromagnetismo è per noi tridimensionale, le onde gravitazionali sono per noi qualcosa di simile a dimensioni superiori a quelle che conosciamo. Gli scienziati starebbero studiando questo problema attraverso opera di “reverse engineer” (retro-ingegneria), basandosi sui modelli di volo, navigazione ed invisibilità di un UFO. L’unico modo per ottenere i risultati sperati (accedere ad altre dimensioni) sarebbe quello di un acceleratore di particelle. Comportamento molto simile che si produce nei buchi neri, ma per la nostra fisica terrestre è molto difficile far ciò.

Fonte di informazione (in inglese) http://www.indiadaily.com/editorial/20872.asp

Categories: TECNOLOGIE OCCULTE, UFO