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Archivio per la categoria ‘UFO CASI CLASSICI’

Shen Kuo, il primo rapporto UFO dettagliato della Storia

Ben lontano storicamente dalla popolazione di macchine volanti che sorvolano le nostre teste quotidianamente, Shen Kuo fu forse il primo uomo a stilare un rapporto dettagliato su un avvistamento di un oggetto volante non identificato.

Shen Kuo è probabilmente una delle figure più importanti e sottovalutate della scienza antica e moderna. Persona poliedrica, dal multiforme ingegno, si dedicò alla matematica come all’astronomia, alla botanica ed all’archeologia, spaziando da una disciplina all’altra come pochi uomini nella storia del genere umano furono in grado di fare.

Vissuto nel XI° secolo dopo Cristo, fu anche persona influente all’ interno della corte della Dinastia Song, è rimasto famoso ai più per la sua opera “Meng Xi Bi Tan”, un insieme di 507 sperimentazioni che vanno dalla geografia al magnetismo, fino all’ astronomia ed al calcolo matematico complesso.

Giusto per rendere i dovuti onori ad un personaggio di questo calibro, ecco alcune delle intuizioni e scoperte di quest’uomo:

  • Fu il primo a distinguere tra Nord magnetico e Nord geografico, e ad applicare questi concetti alla navigazione. Fino ad allora, rudimentali bussole venivano utilizzate per i viaggi via terra, e puntavano verso Sud.
  • Cambiò la “rosa dei venti” delle bussole, da 8 punti a 24.
  • Formulò per primo il concetto di geomorfologia, teorizzando i processi di formazione della terraferma basandosi sull’ osservazione di fossili marini ritrovati in diversi strati di terreno
  • Libri: oltre alla sua opera più famosa, completò due atlanti geografici, scrisse trattati di musica legati alle armoniche matematiche, trattati politici e poesie
  • Descrisse centinaia di piante e le loro proprietà curative, oltre che trattati di botanica, zootecnica e mineralogia
  • Costruì la prima chiusa mai utilizzata in Cina; costruì una pagoda interamente in legno, poi rimpiazzata da una in mattoni (realizzata sempre da lui) dopo un incendio che distrusse completamente la prima pagoda.
  • Distinse per primo le funzioni dell’ esofago e della trachea, fornendo una bozza del sistema respiratorio e digestivo.
  • Creò formule matematiche, lavorò con la trigonometria e con i grandi numeri.
  • Fu il primo ad esaminare la camera oscura in maniera analitica e geometrica, formulando il primo concetto di punti focali e studiando le immagini prodotte da specchi concavi
  • Essendo a capo di quello che potremmo chiamare “Dipartimento di Astronomia imperiale”, Shen ebbe modo di compiere accurate osservazioni del cielo. Fu uno dei primi ad opporsi al concetto di “Terra piatta”, spiegando anche il perchè gli oggetti cosmici avessero forme sferiche. Ipotizzò che la Luna riflettesse i raggi solari e non emanasse luce propria. Studiò le orbite planetarie, studio che lo vide impegnato ogni notte per cinque anni.

Shen Kuo si ricorda anche per il primo dettagliato rapporto ufologico della storia. Nella sua opera più famosa, Meng Xi Bi Tan, Shen Kuo riporta quello che sembra un avvistamento UFO in piena regola: un oggetto “brillante come una perla” che volava sopra un lago, nella provincia di Jiangtsu, in grado di comparire improvvisamente e di sparire nella volta celeste a velocità impensabili. L’oggetto fu avvistato da decine di persone, e Shen Kuo si preoccupò, da ricercatore qual’era, di raccogliere testimonianze e di far luce sul fenomeno misterioso.

L’osservazione di fenomeni celesti inusuali, o di oggetti volanti non identificati, non è solo materia della storia dell’ Occidente. In Cina e Giappone ad esempio sono testimoniati numerosi fenomeni curiosi, che spaziano dall’avvistamento di sfere nel cielo fino addirittura ad alcuni atterraggi di quelle che furono considerate a volte macchine volanti, altre volte dei del cielo.

Secondo quanto afferma Shen Kuo, l’oggetto fu avvistato a scadenze quasi regolari per un periodo di 10 anni. L’oggetto aveva, oltre che una luminosità tale da illuminare un’area del raggio di diversi chilometri, anche la particolarità di dividersi in due sfere distinte.
Le testimonianze raccolte da Shen Kuo provengono dalle province di Anhui e di Jiangsu, in particolare dalla città di Yangzhou. L’oggetto viene descritto come dotato di porte, alla cui apertura sarebbe stato possibile ammirare una luce potente.

Per quanto le cronache cinesi siano ricche di avvenimenti relativi a comparizioni di divinità o ad avvenimenti strani e curiosi, Shen Kuo si distinse per la sua relativa “scientificità” nelle sue osservazioni compiute sul mondo naturale. Oltre al fatto che il rapporto stilato sugli avvistamenti di questo misterioso oggetto è ricco di particolari e può contare su numerosi testimoni. Il fenomeno si è manifestato per anni, diventando addirittura un’attrattiva per la regione. Fino ad ora, non si è stati in grado di smentire o di provare nulla, se non che molti abitanti della regione furono testimoni di un fenomeno luminoso in cielo non direttamente riconducibile ad eventi astronomici.

 
 
 
Fonte (in inglese) dove si parla del caso: http://www.absoluteastronomy.com/topics/Shen_Kuo

Casi interessanti di casi UFOs avvenuti nello stato di Ceará (Brasile)

Fin dalla sua istituzione avvenuta nel 1959, il Centro Ricerche UFO brasiliano (CPU) ha esaminato 3418 casi di presunti coinvolgimenti di dischi volanti ed extraterrestri. “Di questo totale, solo 700 sono stati considerati come accurati. La maggior parte delle storie è falsa“, sostiente il presidente del CPU Reginaldo de Athayde. Attualmente il CPU conta di 312 associati, ma solo nove o dieci lavorano di fatto nelle inchieste. Gli ufologi viaggiano da soli nei luoghi dove è avvenuto qualche fenomeno UFO. Nel bagaglio, fotocamere, videocamere ed attrezzature in grado di rilevare metalli e oggetti in movimento. “Raccogliamo tutto il materiale possibile. Può essere sabbia, pietra, acqua che esiste nella zona per notare se esiste qualcosa di anomalo“, sostiene Athayde. Afferma inoltre che “gli ufologi debbono essere come l’avvocato del diavolo, credere che tutto all’inizio sia una bugia. Una volta appurato che il caso non rientra in questa categoria, si passa all’analisi e allo studio serio, che può durare come minimo sei mesi, prima di un verdetto“. Il CPU afferma che la città principale in tema di avvistamenti di UFOs e ipotetici extraterrestri è Quixadá (stato del Ceará) ma non mancano avvistamenti nelle città di Baturité, Crato, Guaraciaba Nord Juazeiro do Norte, Massapê, Morada Nova, Pacajus, Quixeramobim, San Benedetto, Sobral e Viçosa Ceará. Il presidente del CPU dichiara che alcuni casi interessanti sono stati attestati veritieri dal Centro Ricerche UFO del Brasile. Nel 1992 un ufficiale di polizia militare fu “addotto” nella città di Palhano. Nello stesso anno un uomo fu preso dagli extraterrestri nei pressi del lago di Maraponga (Fortaleza). Nel 1994 nello stato di Ceará migliaia di persone videro oggetti luminosi nel cielo. Dopo analisi approfondite, il CPU emise il verdetto: “dischi volanti”. Un altro caso, drammatico, che è stato analizzato dal CPU e dichiarato autentico dagli investigatori, avvenne nel 1976. In quel periodo, il commerciante Luiz Barroso Fernandes dichiarò che fu stato rapito dagli alieni. Secondo le dichiarazioni rese in quel momento, si trovò in una strada quando sentì un rumore simile ad un ronzio d’api. Dopodichè, vide una sfera di luce girare sopra la sua testa. Subito dopo l’oggetto atterrò e si aprì una piccola porta, dalla quale scesero due esseri, di bassa statura e dall’aspetto umano. Barroso affermò che fu poi colpito da un raggio di luce, perse conoscenza e si svegliò qualche ora più tardi in un altro luogo. Quando fu ritrovato da un cowboy di suo conoscenza, era semi addormentato, con sintomi di febbre e il lato sinistro del corpo bruciato, come se fosse stato esposto, per lungo tempo, al Sole. Fu portato poi nella sua fattoria. Il caso, studiato per circa 17 anni, divenne ancora più inquietante. Infatto col passare del tempo, l’uomò entrò nella fase di regressione mentale, inspiegabile, che lo portò a comportarsi e ragionare come un bambino di circa 9 anni d’età. Barroso morì nel mese di aprile dell’anno 1993.

Riassunto dall’articolo (in portoghese) apparso su http://www.noolhar.com/opovo/cienciaesaude/936177.html

In foto Luis Fernandez Barroso

Categories: UFO CASI CLASSICI

Casi classici: l’UFO della “Almirante Saldanha” del 1958

Era il 16 gennaio del 1958: la nave scuola dell’Istituto Idrografico della Marina Militare Brasiliana, l’Almirante Saldanha, comandata dal capitano Carlos Alberto Bacellar e con a bordo, come tecnico civile, il fotografo Almiro Barauna (specializzato in riprese subacquee), stava lasciando le acque antistanti l’isola di Trintade, nell’Atlantico, a circa 900 chilometri a est di Rio de Janeiro, dove aveva compiuto rilevazioni in occasione dell’Anno Geofisico Internazionale. Dopo mezzogiorno, alcuni civili che si torvavano sul ponte si misero a gridare indicando nel cielo un oggetto fortemente luminoso, la cui forma ricordava quella del pianeta Saturno, che si dirigeva verso l’isola. L’UFO, che avanzava con movimento oscillante, scomparve per breve tempo dietro il Monte Deseado, quindi riapparve per poi volare via definitivamente. Durante l’avvistamento, durato circa 20 secondi, Barauna riuscì a scattare con la sua Rolleiflex sei foto, di cui però la quarta e la quinta non ripresero interamente l’oggetto. Dei 48 membri dell’equipaggio che sostavano sul ponte, molti osservarono l’UFO e, intervistati dai giornalisti, testimoniarono l’accaduto. Invece il capitano Bacellar, in coperta durante l’avvistamento, si era recato immediatamente sul ponte, ma era giunto troppo tardi per poterlo vedere. A questo punto, ma lo si seppe in un secondo tempo, il capitano insistette perchè le immagini di Barauna venissero sviluppate immediatamente. Fece quindi improvvisare una camera oscura, prendendo ogni precauzione affinchè il fotografo non potesse manomettere la pellicola, e assistette egli stesso, assieme ad altri ufficiali, allo sviluppo dei negativi. Le stampe invece, mancando la carta fotografica, furono realizzate soltanto dopo l’arrivo a Rio de Janeiro. Successivamente Barauna fu invitato a presentarsi al Ministero, dove venne interrogato a lungo da alcuni alti ufficiali. Il ragazzo, infatti, era ben noto per i suoi falsi fotografici, in particolare di tesori sul fondo del mare, e per aver scritto un articolo umoristico sulla realizzazione di trucci fotografici intitolato proprio “Un disco volante mi ha seguito fino a casa”. L’inchiesta, che seguì dopo il suo lungo interrogatorio (durato almeno quattro ore), escluse però ogni possibilità di falso: i negativi furono esaminati dagli esperti militari e dalle immagini si dedusse che l’oggetto doveva avere un diametro di 30 metri ed una altezza di sette. Durante una successiva conferenza stampa, Barauna dichiarò di aver proiettato i negativi su uno schermo in modo che sarebbe stato facile individuare eventuali trucchi, e che dopo l’interrogatorio, il capo del servizio informativo, che era anche l’ufficiale più alto in grado, gli aveva detto: “ora le farò io qualche domanda. Non si offenda perchè non dubito dell’autenticità delle sue foto, ma voglio sentirlo da lei: se volesse far apparire un disco volante su una negativa, come procederebbe?” “Comandante” ho risposto, “io sono un abile fotografo specializzato in trucchi fotografici, ma nessuno dei miei lavori potrebbe reggere a un esame tanto accurato e rigoroso“. Nel frattempo, due dei più importanti quotidiani di Rio de Janeiro, entrati in possesso delle fotografie, ne pubblicarono due il 21 febbraio e per circa una settimana la stampa dedicò ampio spazio agli articoli pro e contro la veridicità di tali immagini. Il “Diario Carioca” sosteneva che l’equipaggio della Saldanha aveva ricevuto precisi ordini di mantenere il silenzio; “O Globo” pubblicò un servizio con fotografie di dischi volanti scattate a Cabo Frio. La Marina si rifiutò di fare dichiarazioni ufficiali in merito, ma un uffciale venne incaricato di recapitarne alcune copie, corredate da un rapporto completo, all’esercito, all’aviazione e perfino al Presidente della Repubblica. Tre giorni dopo il Ministero della Marina annunciò ufficialmente: “riguardo agli articoli apparsi sulla stampa, secondo i quali la Marina sarebbe contraria alla divulgazione dei fatti concernenti l’avvistamento di uno strano oggetto volante sull’isola di Trindade, questo Gabinetto dichiara che tale informazione è completamente infondata. Questo Ministero non ha alcun motivo di ostacolare la pubblicazione delle fotografie scattate dal signor Almiro Barauna, che si trovava all’isola di Trintade dietro invito della Marina, in presenza di numerosi membri dell’equipaggio della Almirante Saldanha, dal cui ponte l’oggetto è stato fotografato. Naturalmente, questo Ministero non è in grado di fare alcuna dichiarazione circa la natura dell’oggetto, poichè le fotografie non provano nulla a riguardo“. Il 17 aprile, i tre maggiori quotidiani di Rio pubblicarono integralmente il rapporto segreto della Marina Militare alla Camera, dove si ammetteva che oggetti simili a quello fotografato da Barauna erano stati avvistati più volte e che uno era stato addirittura fotografato da un sottoufficiale vicino alla costa di Espirito Santo, un mese prima dell’avvistamento della Saldanha. Inoltre, la stampa sottolineò che lo stesso presidente del Brasile, Juscelino Kubitschek, aveva consegnato ai giornalisti l’intera sequenza delle foto del “caso Barauna” fatte a Trindade. Implicitamente si riconosceva per la prima volta, da parte di un governo, l’esistenza di oggetti volanti non identificati.Il giornalismo, il cosiddetto “quarto potere”, questa volta aveva avuto la meglio costringendo l’autorità militare e quella politica a delle ammissioni. Non solo. Negli archivi del Blue Book è anche presente un dispaccio della United Press, datato 25 febbraio 1958 e proveniente da Rio de Janeiro, in cui si affermava che il Ministero della Marina aveva confermato l’autenticità delle fotografie: “il Ministero della Marina Brasiliana ha dichiarato oggi che le fotografie di un disco volante scattate recentemente dalla nave Almirante Saldanha sono autentiche. Dopo un incontro con il presidente Kubitscheck nel palazzo estivo di Petropolis, il Ministero della Marina ha affermato di non avere dubbi sull’autenticità delle immagini. ‘La Marina ha un grande segreto che non può divulgare perchè non è in grado di spiegarlo’ ha detto il Ministro“.

Fonte: Enciclopedia Multimediale “UFO Dossier X” Fabbri Editori anno 1997/1998

Categories: UFO CASI CLASSICI

Esiste una foto dell’UFO del “blackout” delle comunicazioni in Argentina?

Vi ricordate la notizia dell’UFO sigariforme che qualche settimana fa causò un “blackout” delle comunicazioni in una delle più grandi città dell’Argentina? Ebbene esisterebbe una foto. Il sito di “Inexplicata” ha divulgato una foto, per gentile concessione dell’esperto Jorge Luis Figueiras della Fundacion Argentina de Ovnilogia, che confermerebbe la presenza di un UFO sigariforme in quelle zone, il giorno 24 novembre 2009 ossia pochi giorni prima il “buio” delle comunicazioni elettriche, idriche e telefoniche. Luis Burgos, responsabile principale della FAO, ha fatto conoscere una foto che sembrerebbe eccezionale. L’immagine è stata rilasciata da un collaboratore che si trova nella provincia di Santa Cruz. La foto è stata scattata da Jose Acosta, a circa 15 chilometri ad ovest di Piedrabuena, nei pressi del fiume Santa Cruz. L’orario dello scatto è stato alle ore 16:00 circa. L’immagine ricavata mostrerebbe, a quanto sembra, un UFO dalla forma che ricorda una sorta di fuso. Secondo le analisi fatte da specialisti della FAO, il possibile UFO si trovava ad un’altezza approssimativa di 4000 metri nei pressi delle nubi e a una distanza di circa 7 chilometri. Secondo i calcoli fatti, studiano le foto, la Fundacion Argentina de Ovnilogia ha stabilito che l’oggetto aveva delle dimensioni stimate che andavano dagli 80 ai 100 metri di lunghezza. I tecnici poi affermano che ” L’elemento particolarmente interessante e degno di importanza è che, al di là della luminosità, quest’oggetto è rimasto fermo tra le fotografie 451-459, per una durata di 2 minuti e 29 secondi, prima di “scomparire” sorprendentemente, nei successivi due minuti. La conclusione quindi è la seguente: o l’oggetto volante si è dileguato a velocità incredibile oppure è diventato invisibile… Ad ogni modo, non era più nelle foto successive“.

Fonte (in inglese) http://inexplicata.blogspot.com/

Sopra la foto originale, ricavata dal sito di “Inexplicata”. Sotto le elaborazioni analitiche sull’oggetto

Categories: UFO CASI CLASSICI

Cina: declassificato “X-Files” di avvistamento UFO di un pilota d’aereo

Si tratta di una dettagliata relazione, riguardante l’incontro tra il pilota di un volo commerciale con un oggetto volante non identificato, che comprende anche le immagini radar e le registrazioni dei colloqui tra il pilota e la torre di controllo del locale aeroporto. L’evento si è verificato il 18 marzo scorso nei cieli di Shanghai. Quel giorno centinaia di lettori tempestarono di chiamate il giornale locale “Xinmin Evening Times”, per segnalare la presenza nel cielo di uno strano oggetto: tra le telefonate giunte alla redazione, una fu fatta da un certo Jin Xin, direttore della Torre di controllo del vicino aeroporto di Hongqiao. Egli raccontò al suo interlocutore che il personale in servizio alla torre di controllo aveva registrato sui propri radar la presenza di un UFO.
In quella circostanza, fu chiesto ad un pilota di linea commerciale, decollato proprio in quei minuti, di provare ad intercettare l’oggetto. Il pilota accettò ed avvicinatosi all’UFO riferì che lo strano oggetto appariva composto di due parti e girava costantemente intorno al suo aereo. Si trattava di una palla infuocata che possedeva straordinarie caratteristiche di volo e di accelerazione e variava il proprio colore dal rosso al nero. Ad un certo punto, l’oggetto decelerò bruscamente e si separò in due tronconi, uno di forma sferica e l’altro di forma rettangolare continuando a viaggiare in direzione nord-est in volo livellato fino al momento in cui salì bruscamente nel cielo per poi scomparire. Il testimone, Zhu Zhaoyuan, era un pilota di provata esperienza che volava per la Jinan Airlines.
Questo caso, fu indagato da alcune organizzazioni specializzate nel campo ufologico e da alcuni scienziati che ipotizzarono, in questo caso, l’incontro con un vero e proprio oggetto non terrestre. Nel processo di rilascio di questo stupefacente file, un ricercatore del Purple Mountain Observatory, Liu Yan, ha rivelato che l’Ente per il quale lavora ha spesso indagato sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati segnalati dal pubblico e che solo al 90% di essi si è giunti a dare una spiegazione plausibile.
Sotto ricostruzione dell’avvistamento
 
 
 

1997: un video mostra una “sfera volante” che distrugge un aereo militare?

Il giorno 23 febbraio 1997 in Brasile andò in onda un servizio televisivo, all’interno del programma “Fantastico”, con un reportage di Luiz Petry. In questo servizio giornalistico veniva fatto vedere un video che mostrava un aereo “Tucano” della FAB (Forza Aerea Brasiliana). Ad un certo punto l’aereo perde un ala e il velivolo precipita. Il pilota, eiettato fuori con un paracadute, si salva. Ma c’è comunque un morto tra gli spettatori, colpito da un rottame del velivolo. Ma qualche secondo prima dell’incidente, si nota quella che sembra una “sfera” passare ad alta velocità sotto l’aereo. A tutt’oggi le cause dell’incidente non sono state del tutto spiegate. Gli aerei “Tucano” sono costruiti per resistere alle manovre, la manutenzione è ossessiva e quando, notando il video, il velivolo perde l’ala, l’aereo è già in fase di salita. Il pilota riuscì, con freddezza, a dirottare l’aereo verso il mare e innescare il paracadute 3 secondi prima del disastro. La pressione sopra l’apparecchio era di solo 3 volte la forza di gravità. Il “Tucano” può sopportare fino a 11 volte la forza di gravità. Su invito di questo programma televisivo, si presentò a visionare il filmato il pilota di quell’aereo il capitano Barreto, il quale fu colpito nel vedere la scena e un “intruso” volante presentarsi sotto l’aereo 5 secondi prima l’incidente. Alla visione, l’ufficiale afferma che “è un mistero…non lo riesco proprio a spiegare…la velocità in cui è passato era davvero alta. E’ interessante anche la sua dimensione che è davvero piccola, rispetto a tutti i velivoli che la gente è abituata a vedere. L’aereo misura 10 piedi di lunghezza, l’oggetto volante in confronto è proprio piccolo“. L’ufficiale ha poi dichiarato che in 17 anni di carriera non ha mai visto nulla di simile. L’ufologo Reginaldo de Athayde ha, in seguito, dichiarato che l’UFO (Unidentified Flying Object) era di apparenza metallica, rifletteva la luce del sole come l’aereo ed ha sviluppato una velocità 5 volte superiore a quella del velivolo militare. Inoltre, ha affermato che le dimensioni dell’oggetto volante andavano dai 90 centimetri ad 1 metro di diametro. La velocità dell’UFO è stata poi stimata tra i 1200 e i 1500 km/h. E’ poi passato a circa 2 metri dall’ala dell’aereo.

Fonte (in portoghese) http://www.cubbrasil.net/index.php?option=com_content&task=view&id=3042&Itemid=83

Nota redazione CUT (Centro Ufologico Taranto): il filmato (se genuino) mostra per davvero qualcosa di “anomalo”, volare ad alta velocità sotto l’aereo e causare (così sembra) la perdita di un ala del “Tucano”. Se il filmato mostra per davvero un UFO proveniente da “altrove”, di fattezze artificiali e, apparentemente, dai comportamenti intelligenti è la prova della problematica alla sicurezza dei voli, sia di velivoli civili e militari. I casi sono tanti ma solo uno è stato filmato. E sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) proprio quello che vedrete di seguito:

Enorme UFO “sigariforme” avvistato in Francia

L’avvistamento è avvenuto il giorno 7 Novembre 2009, nella regione delle Ardenne. Un automobilista che viaggiava sulla strada RD6, in direzione di  Trélou-sur-Marne (Aisne) improvvisamente si accorge, verso la fine della giornata, della presenza di “un oggetto di taglia enorme, fermo al di sopra di un bosco“. Lo afferma il ricercatore alsaziano Christian Comtesse. Una sorta di faro era visibile al di sotto del fenomeno, il quale colpiva la forma di un sigaro posto in orizzontale. “Le dimensioni del’oggetto erano enormi, poichè il testimone ha stimato le dimensioni in 80 metri di larghezza, per un centinaio di metri di lunghezza. Era molto più grosso di un Boeing che avrebbe volato a bassa quota. Approfondendo la sua testimonianza e seguendo le indicazioni del testimone“, continua Comtesse, “l’oggetto si doveva trovare ad un’altezza di 50 o 60 metri dal suolo“. L’automobilistia ha stabilitò ciò dopo aver superato la città di Courmont, poche centinaia di metri prima del ponte dell’A4. L’UFO si trovava al di là dell’autostrada. Proseguendo il suo cammino, il testimone è praticamente “passato al di sotto“. Fu così che vide luci multiple sulla superficie. Preoccupato, non si è fermato e ha proseguito la sua rotta, in direzione di Trélou-sur-Marne. L’osservazione è durata 6 o 7 minuti circa, durante il quale periodo il fenomeno non si è mosso. Nessun rumore è stato percepito. Durante le sue indagini, Christian Comtesse ha scoperto un secondo testimone (una donna) che sembra aver visto quella sera lo stesso fenomeno. Per paura del ridicolo, entrambi i testimoni hanno richiesto l’anonimato. Il ricercatore Comtesse considera i testimoni come degni di fede e desidera trovare altre persone, che possono aver visto l’UFO, incoraggiandoli anche a presentare denuncia alle autorità di gendarmeria, abilitati a trattare questo tipo di osservazioni, in relazione al GEIPAN (Servizio ufficiale incaricato sugli UFOs). “Data la sua grande dimensione, l’oggetto deve essere stato visibile dall’autostrada A4, mentre si dirigeva verso Reims. Il tratto in questione si trova a dieci chilometri, prima del casello di Dormas“. Solo l’accumulo di ulteriori dati può permettere di migliorare la descrizione del fenomeno per trovare, eventualmente, una spiegazione razionale, ma per il momento, Christian Comtesse è al buio d’ipotesi: “davvero non capisco per davvero cosa possa esser stato“.

Articolo completo (in francese) su http://www.lunion.presse.fr/index.php/cms/13/article/389843/Nouvelle_pluie_d_ovnis_sur_la_region

Nell’immagine in alto ricostruzione artistica di un “sigaro volante”

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Un professore di fisica cinese: “gli extraterrestri vivono tra noi”

Oramai non arriva giorno che da qualche scienziato oppure professore universitario arrivino dichiarazioni clamorose in tema di UFO e tematiche extraterrestri. Dopo le sensazionali dichiarazioni degli amici scienziati bulgari, di cui ne abbiamo parlato in questo sito, è la volta della Cina, che ultimamente è foriera di dichiarazioni in tema di “dischi volanti” ed affini. L’ultima arriva da un professore, che insegna Fisica all’Università di Yunnan. Il suo nome è Zhang Yifang ed ha 62 anni. Nel corso di un poderoso forum, da lui organizzato, sull’Astronomia e la vita extraterrestre, ha dichiarato che “gli extraterrestri esistono“. Ma non finisce qui, si spinge oltre ed aggiunge: “degli extraterrestri vivono attualmente in Cina e, precisamente, nelle regioni autonome dello Yuannan, Heilongjiang e Xinjiang Uighur“. Poi parla dei presunti scopi di questi esseri e afferma “ritengo che non siano ostili, sono amichevoli e non vogliano attaccarci”. E per concludere (inquietando) afferma “probabilmente sono camuffati da esseri umani oppure hanno costruito robot di sembianze umane per osservarci“.

Riassunto dal corposo articolo (in inglese) apparso su http://special.globaltimes.cn/2009-11/483739.html

Un UFO a forma di sigaro causa “blackout” elettrico e telefonico in Argentina

Tutto è successo nella nottata del giorno 26 novembre 2009. Era le ore 02:00 e molta gente di Salta, città situata ai piedi della Cordigliera delle Ande e che consta di circa 470.000 abitanti, era intenta vista il gran caldo a stare ancora fuori, magari gustando un gelato o qualcosa di refrigerante. Improvvisamente vedono solcare il cielo da un enorme oggetto, dalla forma di un sigaro, luminosissimo, silenzioso che volava verso sud/est di El Tunal a circa 35 chilometri dalla ottava città più grande dell’Argentina. Il cielo era colmo di nubi minacciose e secondo alcuni testimoni l’UFO era caratterizzato dall’avere, anche, delle luci intermittenti e una fissa simile ad un faro. Dopo aver visto scomparire questo oggetto enorme (che secondo gli ufologi locali era di circa 300 metri di lunghezza), dopo pochi minuti la città va in “black out” elettrico. Anche le linee telefoniche, secondo molti testimoni, andarono in panne. Tutto ritornò nella normalità dopo circa 9 ore. La società che gestisce la distribuzione elettrica in Argentina, la EDESA, ha confermato il “black out” elettrico. La causa è stata trovata proprio a El Tunal, zona dove si è recato il gigantesco UFO e dove si trova la più importante centrale di alimentazione elettrica. La causa, secondo la EDESA, è ignota. Alla centrale i tecnici hanno trovato tutti i generatori bruciati.

Articolo completo (in spagnolo)  http://www.popularonline.com.ar/nota.php?Nota=427388

Nel disegno la ricostruzione di un UFO a forma di sigaro

Aggiornamenti: secondo il direttore della Fundación Argentina de Ovnilogia (FAO), Luis Burgos,  il numero dei testimoni supera ormai il centinaio; tutti concordano sul fatto che l’UFO era a forma di “sigaro”, era auto-luminoso e di dimensioni notevoli; per ora nessun video e foto è stato divulgato; a 40 chilometri dalla città, una fila di cinque pali di luci di città, a bassa tensione,  è stata trovata completamente carbonizzata nella parte superiore, i loro fili bruciati e cortocircuitati. I posti luce sono separati tra di loro circa 35 metri, il che suggerisce che l’elemento che ha causato il danno ha agito su una linea di circa 140 metri in tutto.

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Brasile: durante il “big blackout” elettrico avvistato un UFO?

La notte del 11 novembre 2009 27 stati del Brasile con circa 50 milioni di persone sono rimasti al buio per circa tre ore. Ignote per il momento le cause. Si è parlato di un fulmine, un guasto tecnico oppure di un fantomatico attacco di un hacker. Ma restano solo ipotesi di lavoro. Ma una testimonianza, che è stata pubblicata dal sito americano http://www.ufocasebook.com , potrebbe far pendere la causa su qualcosa di “esogeno” al nostro pianeta. Ad un UFO. E non è la prima volta che gli UFOs causerebbero danni del genere. La casistica è immane. Ma passiamo al caso brasiliano. Ecco cosa dice il testimone, che ha fatto anche una ricostruzione dell’oggetto avvistato:  ”Sono andato a letto molto presto, mi annoiavo. Mi sono steso a letto a controllare la posta e gli orari sul mio cellulare, alle ore 00:45 circa. Attraverso la finestra ho visto delle luci volare sopra il mio palazzo. Sono corso alla finestra pensando che potesse essere un aereo, ma il traffico aereo è operativo fino alle ore 23.00. Non era un aereo oppure un elicottero. Per alcuni secondi, mentre era ancora in cielo, ho potuto vedere chiaramente che si trattava di un oggetto scuro, nero, di forma rettangolare, con quattro luci bianche di luminosità costante a ogni estremità e due luci rosse lampeggianti in basso che lampeggiavano in modo diverso dalle altre. Ho cercato di filmare l’oggetto con il telefono cellulare, ma non potevo catturare nulla. Non ho idea a quale altezza si trovasse, ma sembrava piuttosto basso. Non c’era alcun suono e sembrava essere più piccolo e più veloce di un aereo commerciale. Come si è allontanato, non riuscivo più a vedere la parte solida e scura dell’oggetto, ma solo le sue luci rosse lampeggianti e le luci bianche statiche. L’oggetto è comparso ad est e si è spostato poi verso ovest, e l’ho visto fino a quando non è scomparso in lontananza. Tutto questo è durato circa 1 minuto e 5 secondi. Sto facendo alcune ricerche su Internet, per cercare di trovare qualche relazione di avvistamento da parte di altre persone che hanno potuto vedere la stessa che ho visto io, ma fino ad oggi ho solo trovato un tizio di Rio de Janeiro, che ha visto un simile oggetto pochi minuti prima di me.”

Fonte: http://noiegliextraterrestri.blogspot.com
  
Fonte (in inglese) http://www.ufocasebook.com/2009d/saopaulo111109.html

Sopra immagine ricostruzione UFO avvistato (cliccare sopra immagine per ingrandire)

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