CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE rassegna di Ufologia ed argomenti connessi Email: centroufologicotaranto@gmail.com

Novembre 2, 2009

Un ex ufficiale dell’Air Force brasiliana afferma: “siamo visitati da esseri cosmici”

Archiviato in: UFO CASI CLASSICI, UFO DOCUMENTI DECLASSIFICATI, UFO e Aerei — centroufologicotaranto @ 11:13 am

Socrates_Monteiro_11 (med)Domenica scorsa, 25 ottobre, il magazine brasiliano “UFO”  ha intervistato l’ex ministro dell’Air Force durante il governo di Fernando Collor, dal 1990 al 1992, il tenente brigadier Sócrates da Costa Monteiro. L’intervista è stata condotta nella sua residenza a Rio de Janeiro ed è stata eseguita da AJ Gevaerd, con la collaborazione del co-editore Marco Antonio Petit e i consulenti Francisco Pires de Campos e Arthur Ferreira Neto. E ’stata una conversazione durata più di due ore, estremamente interessante e proficua, in cui il militare si è sentito a suo agio a parlare di ufologia, come alcuni altri funzionari che hanno anche dato le loro dichiarazioni al magazine brasiliano.

Monteiro si è ritirato dalla Força Aérea Brasileira (FAB) da un certo numero di anni, ma mantiene, nei sui limiti, dei contatti con le forze armate attive di diversi settori delle forze armate brasiliane. Ha una memoria estremamente lucida dei fatti principali della sua attività nel Air Force e – di particolare interesse per l’ufologia – a proposito di come il paese abbia trattato con la questione durante il periodo in cui era in servizio attivo. Come altri ministri, prima e dopo di lui, Monteiro ha anche avuto accesso a informazioni sensibili sulle interazioni di altre specie cosmiche nel nostro paese, riportando alcuni casi. E ’stato pilota di diversi tipi di aerei, tra cui i caccia e ha raccolto più di 5 mila ore di volo con loro. 

“LA TECNOLOGIA UFO E’ MOLTO PIU’ AVANZATA DELLA NOSTRA” 

L’ufficiale era il comandante del I Integrated Air Defense e Air Traffic Control Centre (Cindacta), a Brasilia, nel momento in cui fu la prima istituzione a registrare gli avvenimenti ufologici in tutto il paese, in particolare nel settore del Distretto Federale e la Regione Sud-Est . Egli ha rivelato che le osservazioni di oggetti volanti non identificati sono state regolarmente captate sugli schermi radar dell ‘istituzione, ben prima dell’assunzione al suo comando, e che tutti i casi sono stati accuratamente registrati, con alcuni di loro in fase di ulteriore indagine da parte delle Forze aeree. In quell’occasione l’espressione “Traffico Hotel” non era stata ancora utilizzata per designare gli UFO.

Monteiro ha descritto una situazione in cui la stazione radar di Cindacta a Gama (DF) è stata sorvolato a bassa quota da un oggetto a forma di disco di grandi proporzioni, e che il suo personale, senza sapere cosa fare, ha aperto il fuoco contro “l’intruso “. Quando giunse a saperlo, Monteiro diede loro espressamente ordine di fermare, immediatamente, il fuoco. “Hanno una tecnologia molto più avanzata della nostra e non sappiamo come avrebbero reagito alla nostra azione“.

L’intervistato è stato anche il comandante del IV Regional Air Command (COMAR), a São Paulo, ente che controlla lo spazio aereo della regione sud-est, durante la famosa “Notte Ufficiale UFO in Brasile”, avvenuta il 19 maggio 1986, quando l’area fu sommersa a causa della comparsa di più di 20 sfere volanti di oltre 100 m di diametro ciascuna, che sono stati inseguiti da 7 Fab’s caccia F-5 e Mirage, inviati dalle basi aeree di Santa Cruz (RJ) e Anápolis (GO). Questo è uno dei casi più importanti ufologici del paese, che contava sulla partecipazione, in quel momento, del presidente della Embraer, il colonnello Ozires Silva, a bordo di un aereo Xingu. Ozires vide, persino, un oggetto in quel momento, inseguito sopra lo stato di San Paolo. Come è noto, il ministro dell’Air Force, in quel momento Octavio Moreira Lima, andò in tv nella trasmissione nazionale, il giorno dopo, ed ammise l’ “invasione” dello spazio aereo brasiliano da parte di UFOs. Entrambi, Ozires e Moreira Lima, sono amici di Monteiro e il primo disse i particolari del suo avvistamento. Ozires è in questo momento in procinto di essere contattato dal magazine brasiliano “UFO” per una intervista. 

LA NOTTE UFFICIALE DEGLI UFO IN BRASILE 

Come è noto, il governo ha appena pubblicato un documento molto importante della citata “Notte Ufficiale UFO in Brasile”, in cui si ammette che gli oggetti osservati sono stati “solidi e riflettevano in qualche modo una intelligenza“, oltre al fatto che hanno fatto manovre incredibili. Il documento può essere scaricato al seguente indirizzo:

www.ufo.com.br/documentos/night/ . Con tale comunicazione, la questione principale del colloquio, naturalmente, è stata la comparsa di questi UFOs, il 19 maggio 1986, che è stata confermata in modi diversi da Monteiro, compresi dettagli sconosciuti fino a quel momento. E sono state attribuite a lui alcune dichiarazioni forti in merito ai fatti, date in quel momento. Ad esempio, il funzionario ha detto che “per molti anni questi casi sono stati registrati dalla Air Force” e che “gli UFO andavano dai 250 ai 1500 km / h in pochi secondi“. Monteiro ha anche detto che “la FAB ha registrato l’intero evento su nastro“. Questi fatti sono ora integrati da lui.

Sempre facendo riferimento al termine “anomalie elettroniche”, “con la mancanza di una spiegazione migliore di quanto questi oggetti siano stati”, secondo Monteiro, l’intervistato ha detto che la velocità degli UFOs è stato davvero sorprendente e che gli aerei caccia potevano avvicinarsi a loro solo per qualche istante, in quanto gli oggetti sfuggivano alla distanza a velocità estremamente elevate. “Non c’era modo per noi di avvicinarci, così abbiamo abbandonato la ricerca, che è durata  per molte ore quella notte“.

Vi è un riferimento indicante che gli UFOs raggiunsero la velocità di Mach 15 circa e Monteiro ha riferito che ciò poteva essere possibile, anche se gli strumenti di misura indicavano una velocità vicino ai 3500 km / h, “perché al di là di questo, ci potrebbero essere delle distorsioni naturali di lettura“. A proposito dei fatti registrati su videocassetta dalla FAB, ha detto che, in realtà, l’istituzione – in particolare il Cindacta – ha sempre registrato quello che è successo sugli schermi radar, e tutto è stato registrato nelle registrazioni del caso fatta da tali strumenti. Ma ha sottolineato che ogni 30 giorni, i nastri vengono cancellati e riutilizzati.

VISITATI DA ALTRE SPECIE COSMICHE

L’intervistato è stato cauto, durante tutto il tempo dell’intervista. Ma, inizialmente chiuso, stava dando l’ impressione agli intervistatori e rendere chiaro che, come altri ufficiali graduati del paese, anche lui aveva chiaro il concetto che veniamo visitati da altre specie cosmiche. Anche se all’inizio identificava gli UFOs come “anomalie elettroniche”, a poco a poco cominciò a parlare di “loro”, per fare riferimento ai membri del suo equipaggio, fino di descrivere in modo efficace ciò che i loro veicoli erano, citando anche la loro “tecnologia”. Parla anche apertamente che dietro il fenomeno esiste una intelligenza, che dà un concetto chiaro che ci troviamo di fronte ad una civiltà superiore.

Questa è la dichiarazione più sorprendente data durante il colloquio, al termine della sessione, quando ancora una volta ha citato il caso in cui i suoi uomini stavano sparando al disco volante a Gama, e dovette intervenire immediatamente, perché “la reazione poteva essere tragico per noi“. Per questo, ha usato come analogia il caso Mantell, che si è verificato negli Stati Uniti nel 1948, in cui un pilota trovò la morte, quando con il suo aereo fu distrutto dopo un inseguimento di un UFO. “Per questo, i caccia militari, quando inseguono quelle “anomalie elettroniche “, fatto tutto con cautela“. 

IL SOSTEGNO ALLA CAMPAGNA PER LA LIBERTA’ D’INFORMAZIONE

Infine, il tenente brigadiere Sócrates da Costa Monteiro è una persona in più del circolo dei militari brasiliani che, riconoscendo la missione seria degli ufologi del magazine brasiliano “UFO” nel continuare su queste domande, sostiene la campagna UFOs: Freedom of Information Now, condotta dal Comitato di Ricercatori UFO Brasiliani (CBU). Lui, come i suoi colleghi in precedenza intervistati, tra i quali il brigadiere José Carlos Pereira e i colonnelli Uyrangê Hollanda e Antonio Celente Videira, ha ammesso la gravità della manifestazione ufologica e la necessità di trattare in modo chiaro. E ha dichiarato: “I files devono essere aperti e dovete mantenere la vostra azione con il governo, al fine di assicurare la riuscita“.

Fonte (in inglese) http://www.theufochronicles.com/2009/10/former-brazilian-air-force-minister-re.html

In foto l’ex ufficiale dell’Air Force brasiliano intervistato dal magazine del Brasile “UFO”

Ottobre 30, 2009

Dal 2003 in orbita terrestre un oggetto spaziale di origini sconosciute

Archiviato in: ANOMALIE DELLO SPAZIO, UFO CASI CLASSICI — centroufologicotaranto @ 11:30 am

philip_k_dick_albemuth_1stusPorta la sigla enigmatica di “9U01FF6″. E’ un oggetto misterioso scoperto a metà anno 2003, che ancora non è stato identificato. Quindi dal 2003 abbiamo in orbita satellitare un USO (Unidentified Space Object). L’ultima notizia della sua presenza si ha dal sito
http://www.spaceweather.com, il quale nell’edizione del 27 ottobre 2009 riferisce che un misterioso oggetto è stato “scoperto” il giorno 26 ottobre 2009 dagli astronomi dell’Arizona, New Mexico e Spagna. Questo team di ricercatori, tutti specializzati nel cercare asteroidi in prossimità della Terra, ha avvistato questo misterioso oggetto, la cui orbita intorno al nostro pianeta è di 31 giorni. Le dimensioni dell’oggetto non identificato sono piccole e la sua forma è allungata. Si ipotizza che sia un frammento di un satellite delle missioni lunari Apollo. Il problema è che, nonostante gli sforzi di capire cosa sia, resta “non identificato” dall’anno 2003 (come riferito dal sito del CFA Center for Astrophysics di Harvard), data ufficiale della sua scoperta. Il mistero continua.

Fonti informazioni (in inglese) http://www.spaceweather.com/archive.php?view=1&day=27&month=10&year=2009

http://www.cfa.harvard.edu/~gwilliams/DASO/000000/DASO_000321.txt

In foto ricostruzione artistica di un UFO extraterrestre in orbita terrestre

Ottobre 28, 2009

Argentina: un UFO esce dall’acqua e si dirige verso l’Uruguay. Visto da astronomi

Archiviato in: UFO CASI CLASSICI — centroufologicotaranto @ 11:16 am

2008726171317_usoPer gli investigatori relazionati ai fenomeni UFOs vengono chiamate “allerte”. Si tratta di riunioni in diverse parti del paese, fatte per studiare il cielo e le zone “calde”. Naturalmente l’obiettivo principale è quello di una esperienza diretta con oggetti volanti non identificati. Nella località bonarense di Punta Piedras, di fronte al Río de La Plata, avvenne un episodio impressionante, quando vari esperti del settore ebbero la possibilità di osservare una sfera di colore rosso salire dall’acqua, ascendere di vari metri – dove cambiò il colore in arancione – e finalmente allontanarsi a tutta velocità con direzione Uruguay. L’incredibile caso avvenne il giorno 25 luglio 2009, nella citata località a nord della Bahía de San Borombón e trovò come protagonisti gli esperti del gruppo GABIE (Grupo Astronómico en Búsqueda de Inteligencia Extraterrestre) che, oltre a studiare episodi che  riguardano gli UFOs, portano avanti il loro lavoro nel campo dell’Astronomia e di altre scienze. E in quel giorno indimenticabile erano presenti Pablo Lasa, Ariel Coppola, Martín Costes, Fernando Lisardo, Nicolás Lisardo e Catriel Lisardo. Secondo i protagonisti che hanno relazionato sul caso, si ebbe un “allerta” nell’appostamento di “El Descanso”, il luogo di Punta Piedras. “La vigilanza UFO e l’osservazione astronomica era stata prevista per la settimana precendente ma poi, per cause meteorologiche, è stata spostata di una settimana”, hanno raccontato. Martin Costes fu quello che, tra i membri del gruppo, osservò il fenomeno in maniera più approfondita. “Abbiamo incontrato Pablo, Ariel, Fernando e i suoi due figli mentre erano attorno ad un fuoco, che parlavano di Astronomia. Improvvisamente si incominciò a parlare della realtà UFO“, ha riferito il protagonista. “Dopo alcuni minuti di dialogo, mi misi ad inserire i dati meteorologici nel mio notebook, dati che provenivano dalla Stazione Meteorologica. Dopo di che tornai al fuoco che era a pochi metri dalla base. Restai li fino a quando qualcosa mi diceva di andare al fiume. Dando importanza a questa cosa mi recai sul posto“, ha detto. “In quel momento accadde un episodio che non potrò mai più dimenticare. Nemmeno pochi secondi per guardare il fiume che, improvvisamente, vidi salire dall’acqua una sfera di colore rosso, molto forte, salire approssimamente intorno ai 15/20 metri di quota e cambiare il colore in arancione. Poi ascese di nuovo di circa 15/20 metri, spostandosi parallelamente al fiume da sinistra a destra, più volte“. Ma non è tutto. “Continuò ad ascendere di circa 15/20 metri. Colpito da quell’evento urlai per chiamare gli amici che erano al campo base e, dopo ripetute chiamate, Ariel si alza e viene a vedere assieme al gruppo. L’oggetto si sposta in diagonale verso direzione Uruguay, a zig- zag e con movimenti laterali “su e giù“. Secondo il racconto del testimone “l’oggetto scomparve gradualmente alla distanza, fino a quando non abbiamo visto più nulla. E’ strano comunque il fatto che nonostante il campo si trovasse a circa 5 metri da dove mi trovavo io, le mie chiamate non vennero sentite all’istante. E inoltre, i telescopi puntavano esattamente il luogo dove si produsse l’eco al momento dell’avvistamento. Un altra cosa è che stetti in stato di shock per 15 minuti. L’avvistamento durò circa 3 minuti“, riferisce lo specialista. Ariel Coppola fu l’altro esperto che si trovò nell’occasione di essere presente quando il fenomeno avvenne. E riferisce che “si osservava una sfera perfettamente rotonda, di un colore arancione forte. Su ogni lato di essa, una a sinistra e una a destra, due luci: una di colore rosso e una di colore verde; le stesse che usano gli aerei. Emettevano un sorta di flash ma con colore“, dichiara il testimone. Anche gli altri testimoni hanno confermato ciò.

Articolo completo (in spagnolo) su  http://www.popularonline.com.ar/nota.php?Nota=418074&fechaEdicion=2009-10-18

Ottobre 27, 2009

Perù: zona calda per avvistamenti di “dischi volanti” e di…UFO crash

Archiviato in: MISTERI, UFO CASI CLASSICI — centroufologicotaranto @ 11:01 am

ufo-crash-recoveryFacendo una ricerca sui siti peruviani che si occupano di avvistamenti di UFO e incontri ravvicinati di vario tipo, notiamo anche che è una zona particolare per quanto riguarda presunti UFO incidenti, presunti nel senso che sono molto controversi e (per il momento) non esiste una prova incontrovertibile, ma solo indizi e testimonianze. Eccone illustrato sotto un elenco indicativo di questi incidenti:

Anno 1905, Cerro Pilan: lo storico locale Carlos Espinoza León riferisce che quell’anno gli abitanti locali videro un oggetto volante, che proveniva dalla zona di Talara e che si schiantò sulle colline. Quando, nei giorni successivi, analizzarono il terreno videro un impronta circolare di circa 300 metri, in cui l’erba non cresceva e le pietre erano schiacciate. Dalle testimonianze delle persone anziane del luogo si può escludere un meteorite.

Anno 1966, Talara: in una base della FAP (Forza Aerea Peruviana), nella provincia di Talara (Regione Piura) si registrò un presunto UFO crash, con il recupero di tre occupanti morti al suo interno.

Anno 1977, San Mateo: un UFO si schianta nella località prima citata, nei pressi di Chosica (Regione Lima). Si sarebbero recuperati anche due corpi di esseri extraterrestri. Una televisione nazionale mandò la notizia e inviò una troupe sul luogo del presunto incidente, però non fu diffuso nessun materiale audiovisivo. A quanto pare, i resti dell’UFO precipitato e i suoi occupanti furono recuperati da agenti governativi degli USA e del Perù.

Anno 1985, Urubamba: un UFO si schianta nei pressi della Regione Cusco. Un artefatto a forma di disco fu recuperato dal Governo Peruviano, con l’aiuto di altre potenze. Si dice che il Perù coprì totalmente la vicenda, cedendo l’investigazione completa alle superpotenze dell’epoca.

Anno 1988, Jesus: l’incidente avvenne il giorno 18 giugno. Numerosi residenti della cittadina nella regione di Cajamarca notano nel cielo un UFO di forma ovale. L’oggetto era in fiamme e dopo aver attraversato il cielo si perde tra le montagne. Dopo di che si sente una tremenda esplosione. Secondo la versione del sindaco dell’epoca Abelardo Alcalde, l’oggetto ha attraversato a bassa quota il paese, facendo tremare le piastrelle delle case. Era ovale e di colore bianco/arancio e al suo passaggio ha emesso un suono mai sentito in precedenza. Dopo l’urto sulla montagna, il sindaco ha convocato una commissione scientifica per studiare il caso. L’ente che aveva il compito di studiare il caso era la “Comisión Investigadora de Orígenes del Hombre”, proveniente da Barcellona (Spagna). Questa commissione è venuta in Perù per mesi per trovare i resti della presunta astronave schiantata sulle montagne, ma dei risultati non si è saputo più nulla.

Anno 1997: è l’ultimo caso di cui si ha notizia ma è molto interessante. Alcuni aerei della Fuerza Aerea peruviana avrebbero abbattuto un oggetto volante sconosciuto, di venti metri di lunghezzae dieci di larghezza. Questo misterioso oggetto sarebbe poi precipitato in un dirupo, nei pressi del bosco Chachapoyas (Regione Amazzonica). Secondo alcune informazioni di un militare statunitense anonimo, i resti del dispositivo furono raccolti, in gran segreto, da una squadra militare con il permesso dello Stato peruviano. Il posto fu bagnato da una strana “materia gelatinosa”.

Fin qui ciò che abbiamo scoperto, navigando in vari siti internet peruviani. Sicuramente ci saranno altri casi di presunti UFO crash, ma restano ipotetici. Come quelli sopra citati. Data la controversia sull’argomento il CUT non si esprime sulla veridicità dei casi sopra menzionati, ma non si sente nemmeno di escluderli. Ci sono tanti segreti che gli enti militari ci nascondono. Roswell insegna qualcosa.

Ottobre 22, 2009

UK: un agente della polizia incontra tre extraterrestri in un “crop circle”

Archiviato in: MISTERI, UFO CASI CLASSICI — centroufologicotaranto @ 9:56 am

silbury-hill-750Esperti britannici di UFOs hanno riferito di essere stati contattati da un agente della polizia, il quale ha riferito di aver visto tre extraterrestri mentre esaminavano un “crop circle”. Gli esperti Andrew Russell e Colin Andrews hanno riferito che l’evento è accaduto nella contea di  Wiltshire County. Il sergente di polizia, di cui non sono state rivelate le generalità, ha riferito loro che vide tre figure, in piedi all’interno di una fresca circonferenza di grano, nei pressi di un campo della contea di Silbury Hill e si fermò ad investigare. “In un primo momento, pensò ad ufficiali forensi essendo vestiti con tuta bianca. Fermò la sua auto e si avvicinò al campo“, riferisce Russell. “Le figure erano alte circa 6 piedi ed avevano i capelli biondi. Sembravano stessero ispezionando il raccolto. Arrivato a bordo del campo, ha sentito quello credeva essere un suono, non dissimile da elettricità statica“. Russell riferisce inoltre che alla vista dell’ufficiale di polizia, “i tre esseri  fuggirono più velocemente di qualsiasi uomo avesse mai visto“. Colin Andrews si è detto “abbastanza convinto dell’esperienza dell’ufficiale“. Un portavoce della polizia di Wiltshire ha dichiarato che non c’è nessun commento in merito, afferma soltanto che quando ha avuto l’esperienza di 3° tipo, “l’ufficiale era apparentemente fuori servizio. Quindi è un caso che riguarda la sua esperienza personale, non la polizia“.

Fonte di informazione (in inglese) http://www.upi.com/Odd_News/2009/10/21/Officer-claims-alien-encounter/UPI-79601256162328/

Nota Redazione Centro Ufologico Taranto: un caso davvero interessante. Da quello che sappiamo è la prima volta che vengono visti dei presunti “esseri spaziali” all’interno di un “crop circle”. Esseri dalle sembianze umane, altezza medio alta (circa 1 metro e 80 centimetri), capelli biondi. Ma l’aspetto nuovo è quello che questi esseri avrebbero ispezionato il “crop circle”. E qui si aprono delle interessanti questioni. Non erano loro i “creatori” del “crop circle” in questione? E se quell’agroglifo non è terrestre, quale tipologia aliena lo ha creato? Naturalmente sono pure ipotesi di lavoro e le domande che ci poniamo potrebbero essere azzardate.

In foto il monumento preistorico di Silbury Hill

Ottobre 16, 2009

Argentina: anno 1986, IR3 a Viale

Archiviato in: UFO CASI CLASSICI — centroufologicotaranto @ 10:07 am

aliens argentina alberto meyer caseAlberto Meyer è un giovane contadino, di circa 30 anni, di buona statura e costituzione fisica. Ha una educazione scolastica di istruzione primaria e  secondaria. Vive con la famiglia in una proprietà che possiede ad alcuni 8 km scarsi dalla città di Viale, verso la frazione di Segui. Lavora su tutte le attività agricole: si prende cura degli animali, coltiva e si prende cura di tutti gli impianti di sua proprietà.

Due giorni prima dell’IR3 diurno, ebbe una strana esperienza che potrebbe essere collegata alle attività di un UFO che si stava svolgendo nella zona in quel momento. Meyer stava spaccando la legna con una motosega in un altro immobile vicino alla sua casa. La motosega improvvisamente si fermò di colpo senza un motivo apparente, mentre allo stesso tempo, sentì un suono vibrante sopra la sua testa, abbastanza forte da causare tremori al terreno, allo strumento e al suo corpo per diversi secondi. Confuso, guardò verso l’alto per trovare l’origine del suono, ma non potè vedere o sentire nulla. In seguito controllò lo strumento, trovando che era tutto nella norma. Attivò il meccanismo di avvio e questo funzionò perfettamente. Assegnò l’evento a qualche aereo o un elicottero che attraversò  l’area a bassa quota. Non diede molta importanza all’evento, continuando le sue funzioni.

Due giorni dopo, a circa 100 metri dal luogo, stava caricando la sua macchina con la legna che aveva tagliato mesi prima. Era quasi tutto finito con il completamento del “cordone” di legno che era stata ordinato da un panificio di Viale, quando all’improvviso sentì una strana sensazione. Mettendo da parte la sua attività per un minuto, si guardò intorno. Dalla sua posizione non notò nulla di nuovo, ma quando fissò alcuni arbusti in movimento, si sentiva che un animale prima o poi sarebbe apparso. Con suo grande stupore, emersero invece due esseri.

In un primo momento pensava che potessero essere cacciatori, ma una domanda attraversò la mente: come hanno fatto ad attraversare il torrente, se non ci sono ponti, tronchi o rocce con cui farlo? Sperando di scoprirlo, [Meyer] sventolò un saluto cordiale, ma non vi fu alcuna risposta. Gli esseri erano a circa 30 metri di distanza da lui, con gli occhi fissi. Pensò che non avevano sentito a causa del vento, e decise di approcciarli.

Come fece così, ebbe il modo di vederli meglio e notò che erano vestiti. La sua prima impressione fu che essi fossero in costume, o forse in fuga dalla giustizia, o peggio ancora, dei terroristi. Ma a una distanza di otto metri, le sue gambe andarono in preda a una paralisi improvvisa: non aveva più il controllo sul suo corpo e la sua volontà sembrava dissiparsi. Nonostante questo, non ha mai perso l’equilibrio o l’uso dei suoi sensi.

Immobile, ma estremamente calmo, era in grado di notare altri dettagli circa la strana coppia. Entrambi indossavano strani abiti, come la tuta, fatta di “carne multicolore” di materiale plastico, ma più brillante delle loro facce. Ciò che attirò la sua attenzione fu l’enorme mole delle loro teste – completamente calve e con delle orecchie a punta. Le loro caratteristiche erano quasi normali, anche se i loro nasi erano un pò più ampi e le loro bocche erano quasi invisibili.

Si rese conto che uno di loro era una “donna”, dalla forma del corpo, ma per il resto erano esseri  quasi identici in altezza (1,50 m). Le braccia pendevano lungo i fianchi e sembravano normali. Non riuscì a vedere la parte inferiore delle gambe a causa della vegetazione.

Improvvisamente, una sorta di sorriso apparve sulle “sue” labbra e entrambe le entità si ritirarono in un modo incredibile: sembrava come se entrambe le creature stessero scivolando sui pattini, trattavano le caratteristiche del terreno con agilità. In quel momento, Meyer recuperò la mobilità e abbandonato l’area, preso dalla incontrollabile paura.

Le ricerche condotte presso il sito hanno rivelato una strana impronta esattamente dove le creature erano in piedi.

Le opinioni raccolte da molti locali che sapevano di “Muñeco Meyer” (come lo chiamano i suoi amici) hanno convenuto che si tratta di un lavoratore serio, onesto e deciso, incapace di creare un simile evento. Questo, dunque, è il caso Meyer.

Fonte (in inglese) http://inexplicata.blogspot.com/

Ottobre 15, 2009

UFO sul cielo della valle dei Templi?

Archiviato in: UFO CASI CLASSICI — centroufologicotaranto @ 9:20 am

Lo scorso 26 settembre 2009, a Monserrato,  ad un tratto i lampioni si sono spenti  intorno alle 21, ed  una sfera luminosa è comparsa sopra le case. Il fatto non è sfuggito all’ex poliziotto Gaetano Castellano, che a telefono ci conferma l’avvistamento. “Non era un aereo – dice con sicurezza –  Ne sono certo perché, subito dopo, è passato un aereoplano ed ho potuto  notare   la differenza”. L’oggetto in cielo descritto da Castellano era di colore grigio e si muoveva. Ha poi lascito Monserrato molto velocemente. Castellano aggiunge anche un particolare che ritiene significativo:  “la luce elettrica c’era ovunque più in là, esclusa la zona dove si vedeva l’Ufo”. Le foto dell’oggetto sono state pubblicate su un sito web del giornalista di Sciacca Accursio Soldano. Nel 2007 un Ufo era stato avvistato ad Agrigento da un ragazzo di 14 anni. L’anno prima uno strano oggetto volante ha attraversato la  campagna tra Agrigento e Raffadali, ripreso da un ristoratore.  Nel 1995 un presunto avvistamento avvenne  a Caltabellotta (AG), da un agrigentino, che descrisse un oggetto di forma rotonda che rifletteva la luce del sole, rimasto visibile per circa 2 ore.

Fonte: http://www.agrigentoweb.it/ufo-sul-cielo-della-valle-dei-templi_25388/

Sotto la foto dell’UFO

ufo1a

 

Nota Redazione Centro Ufologico Taranto: a noi la foto, più che ad un UFO, ricorda la Luna. Mah.

Ottobre 13, 2009

Brasile 1982: quando un UFO interruppe momentaneamente una partita di calcio

Archiviato in: UFO CASI CLASSICI — centroufologicotaranto @ 10:22 am

485x400La struttura ha ricevuto il soprannome di Morenão, che si trova a Campo Grande, Mato Grosso. Ultimamente è stata la scena della partita di calcio tra Brasile e Venezuela, utile per le qualificazioni al Mondiale 2010. A quanto pare questo stadio, di proprietà della Universidade Federal do Mato Grosso do Sul, è stato teatro di un clamoroso avvistamento di un UFO (Unidentified Flying Object). Ricorda il quotidiano “O Globo” che la storia è accaduta nel 1982. Giocavano la squadra locale e il Vasco de Gama quando un oggetto attraversò il cielo del Campo Grande. Era luminoso e aveva la forma di sigaro. Questo avvistamento terrorizzò la gente presente, come ricordano i testimoni del fenomeno. “Fu una grande confusione, con molte persone che correvano e si spingevano a vicenda“, ricorda il quotidiano brasiliano e commentate dal giornalista radiofonico Ramão Cabreira. “Poco dopo le luci ritornarono, apparvero in cima alle panchine e scomparvero di nuovo“, continua. “Fu un grande spavento, ma nessuno seppe cosa fosse” ricorda Cabreira che era allo stadio il giorno 6 marzo 1982. A quanto pare, questi fenomeni sono molto comuni a Capo Grande. Secondo l’ufologo Ademar José Gevaerd, direttore della rivista brasiliana “UFO”, “Campo Grande è una intensa area di oggetti volanti, dove fino ad ora ci sono stati circa 100 casi. Avvengono circa cinque casi al mese, senza contare le storie che le persone ci segnalano“, ha concluso. Quel giorno la squadra locale (Operário) sconfisse il Vasco de Gama, di Roberto Dinamite e dell’ex giocatore del Benfica Cláudio Adão, per 2 a 0.

Fonte (da portoghese) http://www.maisfutebol.iol.pt/jornal-do-incrivel/brasil-venezuela-ovni-campo-grande-mundial-2010-maisfutebol/1095272-1473.html

Ottobre 12, 2009

Caronia: verso fine anno 2009 riprendono i monitoraggi

Archiviato in: MISTERI, UFO CASI CLASSICI — centroufologicotaranto @ 9:20 am

1Gli strani episodi di Canneto di Caronia – incendi spontanei nelle case, nella vegetazione, flussi anomali di energia elettromagnetica, avvistamenti di Ovni – non finiranno nell’oblio. Pare infatti che entro un periodo ragionevole di tempo (a occhio e croce entro la fine del 2009) verranno ripristinati quei monitoraggi che un paio di anni fa erano stati sospesi creando una tipica situazione all’italiana: da un lato c’era il decreto della presidenza del consiglio che istituiva il gruppo di lavoro interdisciplinare su questi fenomeni; ma dall’altro le stesse istituzioni (in senso lato, e viene in mente la Regione prima di tutte) nulla hanno fatto per risolvere un banale e decisivo problema, quello di dotare il comitato di una sede operativa una volta che il padrone dello stabile aveva dovuto vendere, per questioni sue, la casa nella quale le apparecchiature erano ospitate e dove funzionava la centrale di coordinamento. Ebbene, questo lungo e incoerente impasse sembra destinato a terminare. Il dottor Venerando, coordinatore del gruppo di Caronia in questi giorni ha altro a cui pensare (lavora anche per la Protezione Civile e questo significa occuparsi della tragedia delle frane nel Messinese) e di norma, per sua forma mentis, non cede mai all’ottimismo. Però anche a lui risulta quanto abbiamo appreso in altri ambienti: si arriverà a posizionare sensori e macchinari oggi completamente inattivi in strutture pubbliche, come caserme dei carabinieri, tanto per dare l’idea. Non solo. L’occasione sarà propizia per rilanciare l’operazione monitoraggio ad ampio spettro: più volte ci sono stati sospetti, se non certezze, che Caronia sia solo una delle facce di un prisma molto particolare, l’area del Basso Tirreno (basta ricordare strani fenomeni incendiari avvenuti su alcuni traghetti in servizio da Palermo alla Sardegna). Quindi, è molto probabile che i sensori vengano installati anche alle Eolie e in altre zone, allo scopo di creare una vera e propria rete di immagazzinamento dei dati. E’ quello che non si è più potuto fare, con un “buco” informativo grave ma forse superabile se si riprenderà a lavorare con lena, al di là delle inchieste della magistrature concluse con un nulla di fatto (convenienza ad archiviare? I sospetti sono forti e giustificati). La realtà, comunque, è che tutta la popolazione di Caronia e della sua frazione sul mare, Canneto appunto, non ci sta a lasciar cadere le cose. “I sensori continuano a provare l’esistenza di qualcosa di anomalo: entrano in azione spesso e volentieri. Il problema è che manca la quadratura del cerchio, ovvero l’apparecchio che metabolizza i dati. C’è, ma è disattivato in un magazzino”. Altri fenomeni strani si sono verificati, oltre ai passaggi in cielo di oggetti non identificati, quasi sempre correlati con gli episodi, quasi fossero una sorta di “valore aggiunto”. “E fosse solo questo… – sottolineano ancora i rappresentanti che si battono per la tutela dei cittadini -: ci sono stati altri incendi inspiegabili di sterpaglie, esplosioni di lampade. E a un ragazzo si sono squagliate le scarpe che indossava…” Senza dimenticare che chi prova a fotografare gli Ovni si ritrova nel giro di qualche minuto, non si sa perché, con delle bruciature alle mani (esistono documenti del Pronto Soccorso che certificano le ferite). “Una verità noi la vogliamo. Qualunque essa sia”: la rabbia del popolo forse prima o poi avrà soddisfazione.

Articolo completo su http://misterobufo.corriere.it/2009/10/xfiles_ufo_avvistamenti_alieni.html

Ottobre 7, 2009

GB: un politico inglese nel 2004 vide un alieno con…tutù

Archiviato in: UFO CASI CLASSICI, UFO DOCUMENTI DECLASSIFICATI — centroufologicotaranto @ 8:55 am

L’aliena camminava ancheggiando, con un’andatura simile a quella di un pinguino. Era bionda, indossava un tutù bianco e sorrideva. Nessuno l’ha vista, tranne Adrian Hicks, consigliere comunale di Winchester, una piccola cittadina a sud ovest di Londra. Il presunto incontro con l’extraterrestre sarebbe avvenuto agli inizi del 2004, ma Hicks aveva paura di non essere eletto consigliere e ne ha parlato solo ieri. Il consigliere liberaldemocratico ha mostrato – a al giornale inglese Metro –  il disegno che ritrae l’aliena in tutù, un identikit fatto da un artista locale costatogli 400 sterline: «Aveva grandi occhi ovali e faceva roteare le mani. Rideva e sembrava divertirsi. Era abbastanza simile a un essere umano da passare inosservata». Le stranezze, però, non finiscono qui. Hicks sostiene che l’aliena fosse collegata alle operazioni militari segrete, inglesi e americane, in corso in una vicina base militare. «C’e un gran via vai di oggetti volanti non identificati attorno alla base – ha detto -. Winchester è la capitale europea degli Ufo». Il consigliere sostiene che anche alcuni negozianti abbiano visto l’aliena, ma che nessuno di loro abbia mai avuto il coraggio di ammetterlo. «Del resto, anche i miei colleghi – ha aggiunto – negano la presenza di alieni a Winchester».

Fonte: http://www.leggonline.it/articolo.php?id=29750

Sotto il politico inglese con il disegno del presunto extraterrestre

20091005_6823_aliensol_450x407

Articoli precedenti »

Blog su WordPress.com.