CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Verso Alpha Centauri in 20 Anni

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Crux_and_Alpha_Cen_1Le distanze. Alpha Centauri è il sistema stellare più vicino alla Terra ma resta comunque a una distanza proibitiva per affrontare qualsiasi viaggio, almeno per l’uomo. Poco più di 4,3 anni luce che, in termini terrestri, significano qualcosa come 40mila miliardi (40.000.000.000.000) di chilometri. Anche la sonda più veloce ci impiegherebbe circa 30mila anni.

Gli scienziati e i ‘visionari’ della Breakthrough Initiaves hanno in mente invece tempi molto più umani. Secondo loro, è possibile imprimere un’accelerazione a una serie di piccoli moduli spaziali fino a sfiorare i 200 milioni di chilometri all’ora, il 20 per cento della velocità della luce. Una volta in orbita i mini-satelliti dovrebbero dispiegare un sottilissimo e ampio foglio, come un aquilone (spesso pochi atomi e largo qualche metro).

Il ‘vento’ che dovrebbe sospingerle invece questa volta sarà artificiale. Una serie di raggi laser prodotti da tante sorgenti molto potenti dovrà colpire il bersaglio generando, in un paio di minuti, 100 gigawatt, tanta energia quanta ne serve per far decollare uno Space Shuttle. Ma la mira dovrà essere molto precisa perché anche il minimo errore potrebbe compromettere il successo della missione. La sfida tecnologica per riuscire nell’impresa sta quasi tutta qui. E nel trovare le risorse per svilupparla e renderla realtà. I costi stimati dalla Breakthrough variano dai cinque ai dieci miliardi di dollari. Milner si è impegnato a finanziare la prima fase di ricerca con 100 milioni.

L’idea della vela non è nuova. Di recente la Planetary society ha testato una“lightsail” portata in orbita dalla SpaceX e la Nasa sta pensando a un modello simile utilizzando il vento solare per arrivare ai confini dell’eliopausa.

I tempi. Come termine di paragone possiamo prendere l’oggetto artificiale più lontano mai arrivato: la sonda Voyager 1, decollata nel 1977 ora oltre i confini del Sistema solare, ha percorso circa 18 ore luce in quasi 40 anni. Arrivare su Alpha Centauri (un sistema costituito da tre stelle, con Proxima Centauri, una nana rossa, che orbita attorno alle altre due) non sarà dunque questione di giorni e nemmeno di mesi. Anche a quella incredibile velocità le sonde impiegheranno circa 20 anni per giungere a destinazione. Una volta arrivate scatteranno foto e raccoglieranno dati preziosi anche (si spera) sul pianeta delle dimensioni della Terra che orbita attorno alla coppia centrale. Ma serviranno più di altri quattro anni per riceverli perché tanto ci metteranno, viaggiando alla velocità della luce, a fare il percorso inverso fino a noi. Anche se ancora, tra i dettagli forniti sulla missione, non è specificato con quale sistema (e con quale energia) questi minuscoli dispositivi potranno spedirci a terra il risultato delle loro osservazioni.

Perché tanti mini-satelliti? Il modello scelto è quello di inviare una ‘flotta’ costituita da un migliaio di piccole sonde, delle dimensioni di un chip, del peso di pochi grammi. Il progresso tecnologico rende già possibile concentrare in pochissimo spazio strumenti molto sofisticati. Le dimensioni e il peso ridotti saranno un vantaggio per l’energia da impiegare sia nel decollo che nella spinta definitiva.

Gli scienziati, inoltre, puntano sul vantaggio del numero. Il tragitto verso Alpha Centauri non promette di essere un viaggio facile. C’è il rischio (soprattutto con le energie in gioco a quelle velocità) che le polveri danneggino i dispositivi, per non parlare dell’impatto con piccoli asteroidi o frammenti. Spedirne diversi assicura molte più possibilità di successo rispetto all’invio di una singola sonda.

A dirigere il progetto sarà Pete Worden, ex direttore dell’Ames Research Center della Nasa e nello staff figurano nomi come il premio Nobel Saul Perlmutter e Ann Druyan, vedova di Carl Sagan e produttore della serie tv ”Cosmos”. Assieme a Hawking e lo stesso Milner, il terzo nome del board è quello del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, il cui interesse per una sfida fantascientifica affianca Facebook a Google nello sforzo di spingere oltre le nuove frontiere dello sviluppo tecnologico.

Spostare i confini del possibile è nella natura dell’uomo, così la pensa Stephen Hawking. “Quello che ci rende unici è trascendere i nostri limiti. La gravità ci spinge al suolo ma io sono appena arrivato in America volando”, ha detto l’astrofisico con la sua proverbiale acutezza. E ha lanciato la sfida con parole ricche di speranza: “Oggi ci impegniamo in questo prossimo grande salto nel cosmo, perché siamo umani e la nostra natura è volare”.

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USA: Eserciti di Omini Verdi e Ibridi

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Senate Armed Services Committee Holds Hearing Army Chief Of Staff Nomination Hearing For Army Gen. Mark MilleyUn generale che parla in pubblico di Alieni? Sembrerebbe proprio così: durante un discorso ufficiale, ripreso dalle tv, l’uomo al vertice dell’ U.S. Army  ha citato- tra i pericoli di cui l’esercito deve guardarsi- anche i contingenti ibridi e gli omini verdi, spesso sinonimo di Extraterrestri. Ma è proprio così? Molto probabilmente, in questo caso, le apparenze ingannano…

Lo scorso 21 aprile, Mark A. Milley, Capo di Stato Maggiore dell’esercito americano, ospite della Norwich University, un collegio militare del Vermont, ha preso la parola davanti ai giovani cadetti dei ROTC (ovvero Reserve Officers’ Training Corps) durante il simposio per il 100° anniversario della loro fondazione. Nel suo intervento, ha elencato tutte le criticità che un soldato deve oggi affrontare, in un panorama sempre più difficile da decifrare.

“Se il mondo nel 1916 era complesso, se lo era nel 1945, ora nel 2016 lo è assai di più e ve lo posso dire per esperienza personale”, ha detto il generale, per poi aggiungere:”Voi  avrete a che fare con terroristi, avrete a che fare con eserciti ibridi, avrete a che fare con omini verdi, avrete a che fare con tribù, dovrete affrontare tutte queste situazioni e le dovrete affrontare tutte in contemporanea”.  Il discorso ha destato la massima attenzione degli ufologi: il capo supremo dell’U.S Army, in questo modo, non avrebbe di fatto ammesso che esistono truppe ibride- ovvero,  incroci umani/alieni- e che gli Extraterrestri sono qui, pericolosamente tra noi?

Sui blog e sui siti che si occupano di questi argomenti, lo speech del Generale Milley è stato ripreso con grande enfasi. Eppure la realtà sembra essere molto diversa, come spiega Open Minds che ha fornito una interpretazione molto convincente di queste parole apparentemente strane del Capo di Stato Maggiore americano, ma che diventano normali e logiche, se si conosce il gergo militare. A partire dal termine “Hybrid armies”, con il quale si indicano truppe in parte non convenzionali. Ad esempio, i combattenti che non appartengono ad un vero e proprio Stato (come i terroristi dell’ISIS) o che ricorrono anche alla cyber guerra, con attacchi  ai sistemi di comunicazione e di informazione.

Tuttavia, anche la definizione “little green men”- che per gli appassionati di ufologia ha un solo significato, quello spesso ironico di “piccolo alieno”- in realtà in ambito militare viene usata per concetti ben diversi. Gli omini verdi sono i militari che non indossano divise, che si spostano sui mezzi privi di segni di riconoscimento e di cui non si può affermare con totale certezza l’appartenenza. Come i contingenti che stanno affiancando i ribelli ucraini: per gli Stati Uniti sono corpi speciali russi, ma Mosca nega di aver mai mandato lì proprie truppe.

Insomma, dice il sito americano, il Generale Milley non ha fatto altro che parlare da militare a dei militari, con il gergo da loro comunemente usato e perfettamente comprensibile. Non c’è stato nessun passo falso, nessuna ammissione  involontaria della presenza di entità aliene sulla Terra. Almeno per ora, dai vertici militari USA non è arrivata la “disclosure” che tanti ricercatori alternativi invocano e che alcuni di loro si aspettano in tempi brevi. Forse- se mai ci sarà- arriverà da parte dell’eterno nemico, anche adesso, a Guerra Fredda ufficialmente finita: la Russia.

La notizia è riportata dal sito Ufo e dintorni. In un’intervista ripresa da MEMRI TV (la televisione del Middle East Media Research Institute), trasmessa lo scorso ottobre dal canale russo all-news RT, l’ammiraglio in pensione Vladimir Nikolayevich Chernavin, – l’ultimo comandante della Marina Militare dell’URSS e poi a capo della flotta navale russa fino al 1992, nonché ex viceministro alla Difesa- ha candidamente parlato di UFO da lui stesso avvistati quando era in servizio e di molteplici avvistamenti  del genere custoditi negli archivi moscoviti.

“Ce ne sono stati centinaia di resoconti del genere. Quando comandavo un sottomarino, ho visto questo fenomeno nell’Oceano Atlantico e nel Mar dei Caraibi”, ha ammesso. E ha raccontato un episodio specifico: “Ho visto un oggetto volante sopra una postazione sovietica. Ha assunto forme diverse, ma per lo più sembrava un cappello tondeggiante”. “Come un CD?”, gli ha chiesto l’intervistatore.

“Brillava molto- ha replicato l’ammiraglio- la luce cambiava e il disco si spostava assai velocemente. Sorvolava un punto, poi scompariva e riappariva da un’altra parte. Poi poteva immergersi e sparire del tutto. Dopo un po’, sarebbe rispuntato fuori dall’acqua, ma con una forma differente.” Infine, la conclusione: “Dovremmo osservare questo tipo di fenomeni eccezionali, credevo allora e ancora credo che non possiamo ignorarli.”

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Commento alla Conferenza Federicus 2016 : Superstizione e scienza popolare, di Franco Pavone

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altamura 005Domenica 17 Aprile 2016 il nostro Centro è stato per la seconda volta ospite gradito dell’Archivio Biblioteca Museo Civico ( A.B.M.C. ) di Altamura e dell’Associazione Fortis Murgia , nell’ambito delle varie conferenze legate alle manifestazioni denominate Federicus 2016 giunte alla 5a edizione , connesse agli studi medievali su Federico II° di Svevia , dove abbiamo tenuto una serie di relazioni dal titolo “Superstizione e scienza popolare ” . Questo nuovo invito ci è pervenuto sempre dal Presidente della Fortis Murgia avvocato Gianni Moramarco e dalla Dott.essa Elena Silvana Saponaro Presidente dell’A.B.M.C. , funzionario del Ministero per le Attività Culturali e del Turismo , oltre che Direttrice dei Musei Archeologici di Altamura e di Ruvo di Puglia . Quest’anno Federicus 2016 completava un triennio di manifestazioni imperniate su fede laicità e superstizione , ed infatti l’evento 2016 era dedicato alle superstizioni . Inutile dire che anche quest’anno l’accoglienza e l’ospitalità ricevute sono state di grande cordialità , rispetto , serietà e organizzazione , ma di questo non avevamo il ben che minimo dubbio , e dà ancora una volta al nostro Centro ulteriori nuovi e interessanti sviluppi culturali tra i nostri studi misteriosofici , sociologici e filosofici con gli studi altamurani imperniati sulla storia medievale di Federicus , aldilà degli studi ufologici che sono solo per noi il punto di partenza per ricerche che si dipanano a 360° in tutto ciò che è da studiare . Per un leggero imprevisto problema di salute , il nostro Presidente Vincenzo Puletto  non è potuto intervenire alla conferenza , quindi le nostre relazioni con i relativi sottotitoli sono state tenute solo da Franco Pavone , Eugenio Palese e Antonello Vozza . Anche quest’anno il servizio fotografico è stato preparato da Gabriele Pavone . In attesa della conferenza , che è stata moderata dalla prof.essa Vita Palmiotta docente in lettere e Storia , e

dalla dott.essa Maria Bruno della redazione di Fortis Murgia news , la dott.essa Elena Saponaro ci ha guidato in un excursus nel centro storico di Altamura , facendoci visitare una mostra su disegni e ricostruzioni sempre dedicata alle superstizioni e consentendoci di ammirare ancora una volta il fascino secolare della cattedrale di Altamura , fatta costruire da Federico II° di Svevia . Dopo i saluti di rito con il Presidente della Fortis Murgia , avvocato Gianni Moramarco , e i dirigenti della stessa associazione , oltre ai saluti e gli auguri pervenuti dal Sindaco di Altamura  Dott. Giacinto Forte , la conferenza è iniziata con l’introduzione alla stessa della prof.essa Vita Palmiotta che ha messo in evidenza il fatto che i componenti del Centro Ufologico Taranto sono degli appassionati  che fanno appunto della loro passione materia di studio e ricerca in vari campi della scienza e della Storia . In precedenza la dott.essa Maria Bruno aveva presentato il programma generale della conferenza e di tutte le manifestazioni inerenti Federicus 2016 , come mostre , altre conferenze , tra cui quella su religioni e superstizioni , con un ospite d’eccezione come il famoso critico d’arte prof. Philippe Daverio , e le varie rappresentazioni in costume per le vie del centro storico e i claustri di Altamura . Facciamo ora un breve cenno sulle relazioni , che  poi pubblicheremo in toto sul nostro sito Internet . Ha iniziato Franco Pavone , ricordando l’assenza del Presidente Vincenzo Puletto , e dicendo che i relatori del CUT avrebbero parlato anche a suo nome . La relazione di Franco Pavone , intitolata ” Superstizione tra razionale e irrazionale ” , ha messo in evidenza uno studio umanistico , sociologico e filosofico sulle origini delle superstizioni collegato anche agli studi ufologici , e sul contrasto con il razionalismo scientifico e l’empirismo , chiedendosi cos’è effettivamente razionale e cosa è irrazionale in un’epoca molto empirica come la nostra , anche se da molte parti si va alla ricerca di una scienza più umana , e se siamo un pò tutti superstiziosi …… Eugenio Palese nella sua relazione intitolata ” Evoluzione delle superstizioni : tra scienza e inganno , tra mito e tradizione ” , ha rimarcato il fatto che anche oggi assistiamo , sia pure sotto forma di tradizioni folkloristiche , a manifestazioni popolari che si rifanno ad antiche credenze ( come ad esempio la festa di Halloween ) , inoltre , anche se in misura minore rispetto al passato , c’è chi ancora mette addirittura in dubbio la validità delle leggi della scienza e della natura rimanendo ancorati ad antiche superstizioni …… Antonello Vozza nella sua relazione intitolata ” Paure primordiali ” , ha evidenziato le connessioni tra religione e superstizione , rimarcando il fatto che è nato prima l’uomo della religione . La religione nasce come organismo di controllo del sapere . Le prime caste sacerdotali , si pensi alla più famosa casta egizia , erano notoriamente il centro della conoscenza e del sapere . I templi erano la capitale di arti e scienze , come astronomia , matematica , geometria , medicina …… Questi sono solo accenni sulle relazioni che poi pubblicheremo come detto sul nostro sito Internet. Dopo aver ascoltato le nostre dissertazioni , la prof.essa Palmiotta e la dott.essa Bruno hanno ringraziato i relatori del CUT , apprezzando le argomentazioni degli stessi , anche per la non semplice ricerca sull’argomento della superstizione collegata ai nostri studi ufologici . La dott.essa Bruno di Fortis Murgia ha auspicato di rivedere il CUT ad Altamura anche nel 2017 , e noi saremo ben lieti di aderire se riceveremo l’invito . Se va tutto come previsto le nostre relazioni federiciane del 2015 e del 2016 verranno inserite nel bimestrale volume
” Altamura ” 2015 – 2016 dall’ Archivio Biblioteca Museo Civico della città , di cui è presidente la dott.essa Saponaro . Il plauso ricevuto anche quest’anno dagli organizzatori è per noi un grande motivo di soddisfazione , perchè vuol dire che i nostri interventi hanno interessato anche il pubblico presente . Interagire con il periodo medievale di Federico II° ad Altamura è stato per noi in questi due anni un motivo di crescita culturale , visto il diverso contesto , e anche per gli organizzatori di Federicus 2016 ha rappresentato nuove conoscenze alternative verso i nostri studi di frontiera . La cultura secondo noi non dovrebbe avere confini ideologici , politici , religiosi o etnici , ma dovrebbe essere solo ricerca del sapere e dell’ignoto , come promulgava del resto Federico II° di Svevia , e noi siamo perfettamente d’accordo . Al termine della conferenza il prof. Luigi Mininni direttore responsabile di Fortis Murgia e addetto stampa , ha consegnato alla prof.essa Vita Palmiotta e ai relatori del Centro Ufologico Taranto delle targhe ricordo con l’effige di Federico II° di Svevia e di figure inerenti le superstizioni , rimarcando il fatto che il CUT ha sorpreso anche quest’anno gli organizzatori e il pubblico presente con le loro relazioni attinenti il tema non facile della superstizione , collegato con gli studi ufologici del Centro , tra cui la dott.essa in lettere moderne Annamaria Dezio , che ha trovato le nostre relazioni interessanti e coinvolgenti , ponendoci varie domande sulla nostra attività di ricercatori . Per concludere , anche quest’anno la festa medievale Federicus ha ottenuto un enorme successo , tra rappresentazioni , cortei , mostre e conferenze , tra cui la nostra . Le persone quantificate ad Altamura nel periodo degli eventi pare abbiano superato la soglia delle 300.000 presenze , ed è la ennesima dimostrazione che tale manifestazione è ormai conosciuta a livello internazionale . Siamo quindi onorati di aver dato il nostro piccolo contributo a questo evento . Del resto proprio in questi giorni Altamura è agli onori della cronaca anche per la ricostruzione del volto dell’Homo Arcaicus ritrovato anni fa nella grotta di Lamalunga , che ha destato l’interesse di studiosi stranieri e della National Geographic Society . Per noi del CUT quindi aver fatto parte dei contesti culturali di questa città è un ulteriore motivo di crescita , grazie soprattutto agli amichevoli rapporti di stima con la dott.essa Elena Silvana Saponaro e agli amici della Fortis Murgia , perchè come pensiamo sempre , la cultura non ha confini .

Kepler: Altri 9 Pianeti come la Terra

Kepler ci ha regalato con le sue scoperte nuovi pianeti vicini di casa, 1284 per la precisione di cui almeno 9 potrebbero essere simili alla Terra. Non stiamo parlando ovviamente del famoso astronomo che nei primi due decenni del 1600 trovò le leggi a cui i pianeti che girano attorno al Sole, compresa la Terra, devono, obbedire ma della sonda NASA specializzata nella caccia a pianeti che girano invece attorno a stelle a noi vicine.

Di esopianeti già ce ne aveva regalati 2.000 negli anni scorsi ma ora, in una conferenza stampa giustamente annunciata e tenuta con toni di soddisfazione e orgoglio, gli scienziati americani ci dicono che il numero complessivo di pianeti che Kepler ha scovato è complessivamente di 3284. Quanto ai pianeti simili alla Terra, e forse abitabili, il loro numero passa con un balzo, da 12 a 21. Un bel giorno quindi per l’astrofisica, ma in fondo per tutti noi: quello di trovare un nostro gemello è infatti un sogno che coviamo fin dall’antica Grecia, che passa attraverso molti filosofi come lo sfortunato Giordano Bruno e persino poeti, come il nostro ottimo Giacomo Leopardi, che era un innamorato del cielo tanto da scrivere, come prima opera adolescenziale, proprio una storia dell’astronomia, per la verità bruttina.

Se tutto questo è giusto occorre però fare alcune precisazioni. Prima di tutto Kepler non vede i pianeti che scopre, ma ne intuisce la presenza in vari modi. Il più utilizzato è quello di osservare delle variazioni veramente minimali della luce attorno alla stella che il satellite sta osservando, se il pianeta è infatti fra noi e questa stella, come cha fatto Mercurio solo 2 giorni fa, quando gli passa davanti la sua luce viene leggermente alterata. Parliamo di meno del 1% e se vogliamo fare un raffronto terrestre pensiamo a un lampione, magari su un lungomare la sera, in cui intravediamo un piccolo oscillare della luce dovuto, per esempio. a una farfalla notturna che gli gira intorno e che non vediamo, ma di cui possiamo intuire la presenza dopo aver eliminato ogni altra ipotesi ragionevole. Il pianeta non lo vediamo, ma con misure molto molto curate possiamo escludere tutte le altre cause e capirne anche alcune caratteristiche fondamentali, come per esempio se sia un pianeta roccioso come Terra, Marte Venere e Mercurio oppure gassoso come Giove Saturno e Urano. Possiamo poi capire quanto grande è, anche se con notevole indeterminazione e, come in questo caso, arrivare alla conclusione che si tratta con estrema probabilità di pianeti rocciosi e con una massa da 1 a 2 volte la massa della Terra.

Anche qui attenzione, perché con una massa circa due volte la Terra una persona di 50 kg andrebbe a pesarne almeno il doppio sui 100, quindi abitabili sì ma fino a un certo punto almeno da noi. Qui entriamo nel discorso “vita”: il fatto che vengano dichiarati abitabili dipende dalla loro distanza dalla stella madre, il pianeta deve essere nelle condizioni Goldilocks, ci si rifà a “Riccioli d’oro” una famosa favola che si racconta anche in Italia piccoli, il pianeta non deve essere così vicino alla stella da rimanere infuocato, ricordiamo il caso di Mercurio, il più vicino al Sole, che arriva a temperature di centinaia di gradi. Non deve d’altronde stare così lontano da essere un mondo sostanzialmente ghiacciato, ricordiamo che Plutone va a 200 gradi sotto zero e oltre. Questo è il minimo ovviamente, anche Marte è in queste condizioni, ma che ci sia vita proprio non pare, forse c’è stata, vedremo.

Un’ultima questione che va affrontata e che aumenta in modo enorme la nostra possibilità di trovare, prima o dopo un gemello della nostra Terra, è che il validissimo satellite Keplero in realtà sta in effetti guardando intorno a casa nostra, le sue capacità di misura si fermano a stelle molto vicino a noi. E qui arriviamo noi europei, con il satellite Plato in costruzione e il cui disegno ottico, i 32 piccoli telescopi che lo compongono, sono una geniale idea italiana. Lui potrà vedere di più e più lontano.

Stiamo per ora scandagliando poche migliaia di stelle nei pressi del nostro Sole, ma giusto per dare un numero che fa girare la testa, la nostra Galassia ha almeno 200 miliardi di stelle ed è solo una fra i 100 miliardi di galassie che contiamo in cielo oggi con i telescopi automatici. Possiamo quindi in buona fede e con altissima probabilità dire che un gemello della Terra, o anche tanti, ci sono da qualche parte e prima o poi li troveremo. Forse non riusciremo mai a metterci in contatto con gli ET da qualche parte nel cosmo, comunque siano fatti, perché le distanze cosmiche superano il tempo di vita di una civiltà di molto.

Parliamo di milioni o miliardi di anni e basta pensare che noi, come Homo sapiens, siamo sulla Terra da 40 a 50.000 anni e probabilmente stiamo facendo il possibile per scomparire al più presto. Speriamo che i nostri vicini si comportino meglio di noi e che se un giorno dovessero arrivare non siano, come sostiene Stephen Hawking, magari cattivi e ci usino come alimento. Ma queste sono idee bizzarre di un astrofisico molto bizzarro, anche se geniale.

<a href=”http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2016-05-11/la-sonda-nasa-keplero-trova-1286-nuovi-pianeti-150544.shtml?uuid=ADAV1jF&refresh_ce=1″>Fonte || Link</a>

Conferenze CUT: Federicus 2016 – 17 Aprile

immagine-e1446478010417Siamo lieti di comunicare ai nostri lettori , che il Centro Ufologico Taranto è stato per la seconda volta invitato a partecipare e relazionare alla serie di conferenze nell’ambito della 5a edizione della manifestazione Federicus 2016 , organizzata ad Altamura dalla organizzazione Fortis Murgia con la collaborazione dell’Archivio Biblioteca Museo Civico ( ABMC ) e con il patrocinio del Comune di Altamura . Quest’anno la manifestazione si svolgerà per le strade del centro storico nel trittico 23-24-25 Aprile 2016 e sarà imperniata sulle superstizioni . Noi del Centro Ufologico Taranto terremo una conferenza Domenica 17 Aprile 2016 alle ore 18.30 dal titolo Superstizione e scienza popolare , con 4 relazioni tenute dal nostro presidente Vincenzo Puletto , da Eugenio Palese , da Franco Pavone e da Antonello Vozza , nella storica sala conferenze dell’Archivio Biblioteca Museo Civico . Federicus 2016 , che nel 2015 ha visto la partecipazione di oltre 200.000 visitatori nelle varie giornate di festa , avrà anche oltre alle varie rappresentazioni nelle vie del centro storico , iniziative legate a mostre e conferenze , tra cui la nostra . Ringraziamo ancora una volta la Dott.essa Elena Silvana Saponaro , presidente ABMC di Altamura per l’invito e la fiducia accordataci , che cercheremo di non deludere , come del resto lo scorso anno 2015 . Stiamo cercando anche di sdoganare nel nostro ambito l’ufologia in Italia , oltre a dare un piccolo contributo a Federicus 2016 . L’abbiamo introdotta nei salotti buoni della cultura , vedi Ministero Beni Culturali , invitati per la seconda da un funzionario del Ministero stesso . Senza tralasciare l’esperienza di aver portato in passato un ufologia priva di sensazionalismi in ambito scolastico . Probabilmente serietà , lavoro , collaborazione con tutti i centri culturali che ce la chiedono con garbo e rispetto reciproco , alla fine pagano , e senza avere inoltre scopi di lucro e nessuna velleità di premi e riconoscimenti . Noi del CUT consideriamo l’ufologia non solo il mero avvistamento della luce nel cielo o il rilascio di documenti top secret che potrebbero anche essere fuorvianti, ma anche uno studio filosofico e sociologico di tutto quello che ci circonda al cospetto dell’Universo , ed il mezzo per conoscere le vere origini e la vera storia dell’uomo , e anche per cercare di capire il senso spirituale dell’altrove , dell’alieno al nostro mondo in senso lato . Che nell’Universo o in altre dimensioni del Cosmo non siamo soli , di questo siamo ormai arciconvinti , aldilà della plausibilità o meno dell’esistenza degli UFO . Per questo siamo contenti di poterci confrontare con culture in diversi contesti e sentieri storici , in questo caso inerenti il Medioevo dell’uomo , forse uno dei periodi più affascinanti della Storia , più particolarmente i misteri della nostra splendida regione Puglia . Nei nostri studi la Storia ha un posto importante , perché se non conosciamo bene il nostro passato , non possiamo proporci nel futuro . Come l’anno scorso a Federicus 2015 abbiamo dissertato della laicità di Federico II di Svevia , degli affascinanti misteri di Castel del Monte collegati ai nostri studi ufologici , avendo un plauso dagli organizzatori capitanati dalla Dott.essa Elena Silvana Saponaro , funzionario del Ministero Beni Culturali e del Turismo , oltre che Direttrice dei Musei Archeologici di Altamura e di Ruvo di Puglia , oltre che Presidente dell’Archivio Biblioteca Museo Civico ( ABMC ) di Altamura , quest’anno a Federicus 2016 parleremo delle Superstizioni collegate ai nostri studi . Gli organizzatori di questo 5° evento ormai conosciuto a livello europeo , come Federicus , completa un triennio iniziato nel 2014 basto su Fede , Laicità e Superstizione . Confidiamo come sempre di dare il nostro appassionato e serio contributo agli organizzatori .

Il Gruppo CUT .

Clinton: “Se Eletta Verità Su UFO”


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szok-hillary-clinton-ujawni-prawde-o-ufo-uwaza_25232102Finora (salvo sorprese sempre dietro l’angolo), le Primarie in corso negli Stati Uniti per decretare il candidato repubblicano e quello democratico che si sfideranno per la Casa Bianca sembra una gara a due: il magnate dal ciuffo biondo e dalle idee ultra-conservatrici contro l’ex segretario di Stato ed ex First Lady. Ma comunque andrà a finire, resta la novità di questo duello politico nel quale anche gli UFO e gli Extraterrestri stanno avendo un certo peso.

Se da un lato il tycoon newyorkese insiste sui muri da erigere per bloccare l’invasione degli stranieri ( “Aliens”, in inglese), la Clinton invece vuole abbattere tutte le barriere, anche quella della segretezza.

E non perde occasione per ribadire la sua volontà di far luce su tutti gli X-file ancora tenuti nascosti dal Governo. A spingerla in questa direzione, è stato l’uomo che guida la sua campagna elettorale, John Podesta. Lo ha ammesso lui stesso, parlando con la stampa americana.

“Ne ho discusso con Hillary. Ci sono documenti ancora coperti da segreto che potrebbero essere declassificati”, ha detto al programma “News NOW”, di  KLAS-TV, durante la tappa a Las Vegas. “Penso di averla convinta che ci serve uno sforzo per poter dare un’occhiata a questi dossier e declassificarne quanti più possiamo, per rispondere alle legittime domande della gente. Più attenzione e più dibattito riguardo i fenomeni aerei non spiegati possono avvenire senza che le persone che hanno un ruolo pubblico, che se ne occupano seriamente, siano ridicolizzate.”

Un rischio che anche la candidata democratica sta seriamente correndo. Già in passato, quando abitava alla Casa Bianca con il marito Bill Clinton, all’epoca 42° presidente degli Stati Uniti, il loro interesse per gli UFO sollevò molta ironia e procurò loro qualche presa in giro. La copertina di un tabloid satirico, ad esempio, mostrava la First Lady con in braccio un piccolo Grigio e il titolo annunciava: “Hillary Clinton adotta un neonato alieno”. Sfottò che sono ricominciati. Ma la candidata democratica sembra non preoccuparsene e continua a parlare pubblicamente della sua intenzione di chiarire tutto ciò che serve sulla questione.

Nelle scorse settimane, in un’intervista al Conway Daily Sun (un quotidiano del New Hampshire) ha assicurato che andrà fino in fondo al mistero che si cela dietro agli oggetti volanti non identificati. Non ha escluso che creature di altri mondi ci abbiano già fatto visita e ha persino annunciato la creazione di una sorta di task-force per capire, una volta per tutte, se la famigerata Area 51 nasconda o abbia mai nascosto UFO e Alieni nei suoi hangar inavvicinabili. Secondo la CNN, stava amabilmente scherzando. Le dichiarazioni di Podesta, però, sembrano molto serie. Anzi, ha persino esortato i giornalisti a rivolgere alla candidata democratica domande specifiche in materia.

La sua storia personale è interessante. Da capo dello staff di Bill Clinton, ha promosso la declassificazione di quasi 1 milione di documenti, ma non ha avuto successo con quelli legati alla ricerca ufologica. In un discorso del 2002, al National Press Club di Washington, aveva dichiarato: “Penso sia il momento di svuotare il sacco sulle questioni che sono rimaste oscure, le questioni legate alle indagini governative sugli UFO. Ed è il momento di scoprire la verità che c’è davvero là fuori. Dovremmo farlo perché è giusto. Dovremmo farlo perché il popolo americano, francamente, è in grado di affrontarlo. E dovremmo farlo perché ce lo dice la legge.”

In seguito, è ritornato alla Casa Bianca come consigliere di Barack Obama. Nel momento delle sue dimissioni, nel 2014,  con un  tweet ha elencato i momenti più memorabili e i momenti più difficili della sua avventura. E il suo più grande rimpianto, ha scritto, è stato non aver potuto rendere pubblici i documenti sugli UFO. Anche in questo caso, molti hanno pensato che fosse solo una battuta, ma vista l’insistenza con la quale lui e la Clinton parlano dell’argomento sarebbe il caso di cambiare idea.

Resta da capire se davvero le promesse saranno mantenute. I precedenti storici- vedi Gerald Ford e Jimmy Carter- non depongono a favore. Anche loro, da candidati, avevano assicurato rivelazioni  poi mai arrivate una volta eletti presidenti.  Forse perché non c’è proprio nulla da rivelare e tutto quello che c’era da sapere è stato detto: ufficialmente, Washington ha smesso di interessarsi di UFO con la chiusura dell’ultima indagine governativa, il famoso Blue Book Project concluso nel 1969. Ma le agenzie di Intelligence avrebbero invece continuato ad indagare anche dopo quella data. E negli ultimi decenni, si sarebbero accumulate pile di carte nei loro archivi segreti.

Dunque, ammesso e non concesso che Hillary diventi la prima Presidente donna nella storia degli Stati Uniti d’America, sono tanti gli interrogativi che ora gli ufologi e i teorici del complotto si pongono: davvero renderà disponibili tutte le informazioni così come ha annunciato? Non si fermerà , anche lei, davanti al vincolo della sicurezza nazionale in nome della quale, da anni, sono state invece negate? Oppure non troverà, magari, la porta sbarrata da gruppi di potere contrari alla divulgazione di tali dossier, come si vocifera sia già accaduto in passato?  Un esempio eclatante lo ha avuto in famiglia.

Anche suo marito tentò la stessa strada e per un certo periodo intraprese anche una specie di braccio di ferro con l’USAF per conoscere la verità sul crash di Roswell e sull’Area 51. Poi lasciò perdere. “C’è un governo nel governo e io non lo controllo”, avrebbe confidato all’amica giornalista Sarah McClendon nel 2001. Salvo poi raccontare,  in un’intervista tv nell’aprile 2014 per il programma di Jimmy Kimmel,  che nella base militare del Nevada si svolgono solo noiose ricerche e che gli Alieni non sono mai venuti a trovarci, altrimenti lui ce l’avrebbe detto. Per concludere, tuttavia, l’ex presidente ha aggiunto: “Non mi stupirei se un giorno ci facessero visita”.

I convinti assertori della realtà extraterrestre sono rimasti molto delusi. Ma anche Obama ha tradito le aspettative. Anche lui sembrava l’uomo del destino, colui che avrebbe scoperchiato il vaso di Pandora. E invece rispondendo ad una petizione popolare che chiedeva lumi su possibili contatti con gli Alieni, il suo portavoce scientifico ha sentenziato: “Non ci sono prove che esistano forme di vita  al di fuori del nostro pianeta o che entità extraterrestri abbiano contattato membri della razza umana. In aggiunta, non ci sono informazioni credibili tali da suggerire che qualche prova sia stata celata all’opinione pubblica”.  Discorso chiuso. Riuscirà Hillary a riaprirlo?

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Titano, Montagne da 3000m


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titanoMisura 3.337 metri la cima più alta di Titano, la più grande luna di Saturno, e si trova in mezzo ad un trio di creste montuose chiamate Monti Mithrim. A identificarla la sonda Cassini della Nasa, grazie alle immagini del suo strumento radar, che è riuscito a guardare attraverso la spessa coltre della foschia della sua atmosfera.

I risultati sono stati presentati negli Stati Uniti, nella Lunar and Planetary Science Conference di Woodlands, in Texas. «Non è solo il punto più alto trovato finora su Titano – precisa Stephen Wall, coordinatore del gruppo che lavora sul radar di Cassini – ma pensiamo sia il più alto che troveremo».

Molte delle montagne più alte di Titano appaiono vicine al suo equatore, ma i ricercatori ne hanno identificate altre di altezza simile nei Monti Mithrim, oltre che nella regione di Xanadu, e vicino il sito di atterraggio della sonda Huygens dell’Agenzia spaziale europea.

La scoperta è partita dalla ricerca di zone attive nella crosta di Titano. Montagne e rupi sulla Terra si trovano generalmente dove le forze hanno spinto la superficie dal basso verso l’alto. Le forze di erosione, come vento e pioggia, le consumano lentamente nel tempo. Cassini ha scoperto che piogge e fiumi hanno eroso anche il paesaggio di Titano, ma probabilmente più lentamente di quello avvenuto sulla Terra, perché trovandosi a 10 volte la distanza della Terra dal Sole, c’è meno energia per spingere i processi di erosione nell’atmosfera della luna di Saturno.

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ExoMars: Cominciano i Test

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E’ cominciata la fase di test per la missione ExoMars. La sonda sta rispondendo ai comandi e se tutto procederà come previsto potrà entrare nella fase operativa per metà aprile. Lo rende noto l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), che ha organizzato la missione in collaborazione con l’agenzia spaziale russa Roscosmos. Il centro di controllo della missione che si trova in Germania, a Darmstadt, informa che la sonda è in ottime condizioni e perfettamente in rotta verso il pianeta rosso.
”L’industria europea che ha costruito ExoMars ha fatto un ottimo lavoro”, ha osservato il direttore di volo dell’Esa, Michel Denis.

E’ stato superato il problema che si era presentato alcune ore dopo la ricezione del segnale, quando la temperatura del motore principale della sonda Tgo (Trace Gas Orbiter) era salita più del previsto. In accordo con gli ingegneri dell’azienda che ha costruito il veicolo, la Thales Alenia Space, si è deciso di cambiare l’orientamento della sonda di pochi gradi, in modo che l’ugello del motore non fosse più di fronte al Sole, e la temperatura è tornata nella norma.

Conclusa la fase di test il prossimo controllo della sonda, con il “check-up” completo di tutti gli strumenti, è previsto in giugno, quando il veicolo sarà a metà del suo viaggio. La sonda Tgo, alla quale è agganciato il lander Schiaparelli, è uno dei più grandi veicoli ‘combinati’ mai inviate su Marte. L’Italia è in prima fila nella missione con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che è il principale contributore, e con l’industria, Finmeccanica e Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica).

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Conferenze CUT: Federicus 2016 – 17 Aprile

immagine-e1446478010417Siamo lieti di comunicare ai nostri lettori , che il Centro Ufologico Taranto è stato per la seconda volta invitato a partecipare e relazionare alla serie di conferenze nell’ambito della 5a edizione della manifestazione Federicus 2016 , organizzata ad Altamura dalla organizzazione Fortis Murgia con la collaborazione dell’Archivio Biblioteca Museo Civico ( ABMC ) e con il patrocinio del Comune di Altamura . Quest’anno la manifestazione si svolgerà per le strade del centro storico nel trittico 23-24-25 Aprile 2016 e sarà imperniata sulle superstizioni . Noi del Centro Ufologico Taranto terremo una conferenza Domenica 17 Aprile 2016 alle ore 18.30 dal titolo Superstizione e scienza popolare , con 4 relazioni tenute dal nostro presidente Vincenzo Puletto , da Eugenio Palese , da Franco Pavone e da Antonello Vozza , nella storica sala conferenze dell’Archivio Biblioteca Museo Civico . Federicus 2016 , che nel 2015 ha visto la partecipazione di oltre 200.000 visitatori nelle varie giornate di festa , avrà anche oltre alle varie rappresentazioni nelle vie del centro storico , iniziative legate a mostre e conferenze , tra cui la nostra . Ringraziamo ancora una volta la Dott.essa Elena Silvana Saponaro , presidente ABMC di Altamura per l’invito e la fiducia accordataci , che cercheremo di non deludere , come del resto lo scorso anno 2015 . Stiamo cercando anche di sdoganare nel nostro ambito l’ufologia in Italia , oltre a dare un piccolo contributo a Federicus 2016 . L’abbiamo introdotta nei salotti buoni della cultura , vedi Ministero Beni Culturali , invitati per la seconda da un funzionario del Ministero stesso . Senza tralasciare l’esperienza di aver portato in passato un ufologia priva di sensazionalismi in ambito scolastico . Probabilmente serietà , lavoro , collaborazione con tutti i centri culturali che ce la chiedono con garbo e rispetto reciproco , alla fine pagano , e senza avere inoltre scopi di lucro e nessuna velleità di premi e riconoscimenti . Noi del CUT consideriamo l’ufologia non solo il mero avvistamento della luce nel cielo o il rilascio di documenti top secret che potrebbero anche essere fuorvianti, ma anche uno studio filosofico e sociologico di tutto quello che ci circonda al cospetto dell’Universo , ed il mezzo per conoscere le vere origini e la vera storia dell’uomo , e anche per cercare di capire il senso spirituale dell’altrove , dell’alieno al nostro mondo in senso lato . Che nell’Universo o in altre dimensioni del Cosmo non siamo soli , di questo siamo ormai arciconvinti , aldilà della plausibilità o meno dell’esistenza degli UFO . Per questo siamo contenti di poterci confrontare con culture in diversi contesti e sentieri storici , in questo caso inerenti il Medioevo dell’uomo , forse uno dei periodi più affascinanti della Storia , più particolarmente i misteri della nostra splendida regione Puglia . Nei nostri studi la Storia ha un posto importante , perché se non conosciamo bene il nostro passato , non possiamo proporci nel futuro . Come l’anno scorso a Federicus 2015 abbiamo dissertato della laicità di Federico II di Svevia , degli affascinanti misteri di Castel del Monte collegati ai nostri studi ufologici , avendo un plauso dagli organizzatori capitanati dalla Dott.essa Elena Silvana Saponaro , funzionario del Ministero Beni Culturali e del Turismo , oltre che Direttrice dei Musei Archeologici di Altamura e di Ruvo di Puglia , oltre che Presidente dell’Archivio Biblioteca Museo Civico ( ABMC ) di Altamura , quest’anno a Federicus 2016 parleremo delle Superstizioni collegate ai nostri studi . Gli organizzatori di questo 5° evento ormai conosciuto a livello europeo , come Federicus , completa un triennio iniziato nel 2014 basto su Fede , Laicità e Superstizione . Confidiamo come sempre di dare il nostro appassionato e serio contributo agli organizzatori .

Il Gruppo CUT .

Oristano, il frate che studia gli UFO

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Sa bene che le sue teorie non hanno avuto né potranno avere l’avallo ufficiale dei suoi superiori, tanto sono ardite. Ma Padre Marco Ardu è un frate con una quantità di primavere alle spalle tale da potersi permettere di dichiarare la propria convinzione senza paura: “Gli extraterrestri esistono”. E la Chiesa lo sa. Il frate francescano non è un Fox Mulder in caccia di X-Files, ma un religioso ormai in pensione che da tre anni vive a Oristano dopo aver girato la Sardegna per 47 anni tra Cagliari e Sassari a raccogliere fondi per aiutare i confratelli che lavoravano nelle missioni in tutto il mondo. La convinzione sull’esistenza degli extraterrestri non la esibisce solo a parole, ma la mette anche per iscritto: “La Stella di Natale” è il titolo (apparentemente innocuo e anonimo) di un piccolo libro, edito da Epdo, scritto proprio da Padre Marco Ardu.

La sorpresa comincia a rivelarsi dal sottotitolo: “Quale Stella?”. La “Stella” a cui Padre Marco Ardu fa riferimento nel suo libro è quella che, per l’iconografia cristiana, avrebbe guidato i Re Magi sino alla grotta in cui si trovava Gesù bambino. Cosa era in realtà quella entità luminosa? Non una stella cometa, come vuole la tradizione, ma forse un Ufo. Il frate francescano argomenta a lungo la sua teoria: «Da chi era composta “la moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio? La notte di Natale a Betlemme?…. Parlano, si fanno capire , sono credibili da uomini di questa terra. Potrebbero guidare “macchine aeree” che accendono luce. Tale luce come potrebbero chiamarla gli uomini che a quei tempi non conoscevano gli aerei?». La risposta è scontata: “Stella”.

«A mio parere – scrive il francescano – anche ai Magi i “messaggeri” apparvero la notte di Natale e essi videro la luce che chiamarono stella». E se quella “stella” «probabilmente faceva luce anche di giorno» forse era il prodotto di una tecnologia avanzatissima, usata da una civiltà non terrestre che, sempre secondo il religioso, ha avuto il compito di annunciare la nascita del Cristo.
La questione della Stella è centrale nel libro, ma altrettanto centrale è la questione dell’esistenza di extraterrestri: «Non ho mai letto che solo l’uomo è formato di anima e corpo. Non mi sembra impossibile che esistano esseri non terrestri, se non uguali, almeno simili all’uomo»

La Chiesa stessa sarebbe convinta di questo. Nella prefazione il professor Antonio Murziani cita un episodio che sarebbe accaduto nel 1961 all’allora pontefice Giovanni XXIII: «Papa Roncalli, passeggiando nei giardini di Castelgandolfo, insieme col suo segretario monsignor Capovilla, fu avvicinato da un essere alieno, simile a noi terrestri, sceso da un disco volante, atterrato insieme a altri nelle estreme vicinanze. Secondo i cronisti del periodo, Papa Giovanni si avvicinò a quell’essere e parlò con lui. Alla fine dell’incontro disse a monsignor Capovilla: “I figli di Dio sono dappertutto, anche se, a volte, abbiamo difficoltà a riconoscere i nostri fratelli”. Parole mai smentite da monsignor Capovilla, oggi cardinale».

Fantasie? Pensieri in libertà? Padre Marco chiarisce la natura non scientifica e neppure dottrinale del libro: «Chiedo perdono se dovessi dire sciocchezze e, quindi, cose totalmente false. Certo non lo faccio di proposito, ma solo per sbaglio».

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