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L’IMPRESSIONANTE SPOSTAMENTO DEI POLI MAGNETICI DI EUROPA, SATELLITE NATURALE DI GIOVE

I poli di Europa, il satellite di Giove, sarebbero migrati nel corso del tempo di quasi 90°, secondo quanto riferisce su “Nature” un gruppo di ricercatori della Carnegie Institution e dell’Università della California a Santa Cruz. Ciò suggerisce che su quel satellite dovrebbe esserci, al di sotto della crosta ghiacciata, un vasto oceano liquido che potrebbe anche ospitare, dicono i ricercatori, forme di vita extra-terrestre.

I ricercatori hanno sfruttato le immagini riprese delle sonde Voyager, Galileo e New Horizons per mappare diverse grandi depressioni dalla forma ad arco che si estendono sulla superficie di Europa, il cui raggio, di circa 1500 chilometri, è di poco inferire a quello della nostra Luna.

Confrontando la struttura delle depressioni con le fratture che sarebbero risultate dagli stress provocati dalla migrazione dell’asse di rotazione del satellite, i ricercatori hanno stabilito che l’asse si è effettivamente spostato di 80°. Il precedente asse di rotazione si troverebbe oggi a circa 10° dall’attuale equatore.

Questo drastico cambiamento è verosimilmente dovuto alla formazione di spessi strati di ghiaccio ai poli. “Un corpo in rotazione è più stabile quando la sua massa è più lontana dal suo asse di rotazione”, osserva Isamu Matsuyama, che ha partecipato allo studio. “Su Europa le variazioni nello spessore dello strato esterno hanno causato uno sbilanciamento delle masse, tale da riorientare l’asse di rotazione verso un nuovo stato stabile.”

Questo tipo di variazione rappresenta una reale migrazione dei poli, a differenza di quella solo apparente che è legata alla tettonica a placche.

Lo studio conferma inoltre l’ipotesi, già formulata da tempo sulla base delle foto riprese dalle sonde che mostrano una superficie ghiacciata percorsa da numerose fratture, che al di sotto di essa vi sia un vasto oceano sotterraneo, che sarebbe mantenuto allo stato liquido dal calore generato dalle forze di marea generate dalla gravità di Giove.

“Il notevole riorientamento di Europa necessario per spiegare le depressioni circolari implica che lo strato di ghiaccio esterno sia separato dal nucleo del satellite da uno strato liquido. Quindi il nostro studio fornisce un test indipendente per la presenza di uno strato liquido interno”, spiega Matsuyama. La presenza di calore e di acqua rende possibile lo sviluppo di forme di vita, anche se l’oceano sotterraneo non riceve energia dal Sole.

Fonte: http://lescienze.espresso.repubblica.it/

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