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Leonardo da Vinci ha copiato le sue invenzioni dai cinesi?

Dopo aver sostenuto nel 2002 che navigatori cinesi hanno scoperto l’America 70 anni prima di Cristoforo Colombo, lo storico per passione Gavin Menzies ha pubblicato un nuovo libro in cui sostiene che Leonardo Da Vinci abbia copiato i suoi disegni di ingegneria da inventori del paese asiatico oggi più popoloso del mondo.

Secondo Menzies, i disegni di Leonardo sarebbero misteriosamente simili agli originali cinesi, tanto da dubitare che derivino proprio da questi.

Una flotta cinese, ha scritto l’autore britannico, avrebbe portato nel 1434 in Italia delle enciclopedie di tecnologia sconosciute al mondo occidentale, ponendo le basi per le meraviglie di ingegneria — come gli aeroplani — create più avanti dal genio di Leonardo.

“Tutto ciò che era conosciuto dai cinesi nel 1430 è stato portato a Venezia”, ha detto Menzies, un comandante della Marina Reale in pensione, in un’intervista rilasciata nella sua casa a nord di Londra.

Da Venezia — ha continuato Menzies — un ambasciatore cinese si sarebbe recato a Firenze e avrebbe presentato il materiale a papa Eugenio IV.

“Nel mio libro ho scritto che questa è stata la vera scintilla che ha innescato il Rinascimento e che Leonardo e Galileo hanno creato su ciò che è stato portato loro dai cinesi”, ha detto Menzies. “Leonardo principalmente ha ridisegnato tutto quanto in tre dimensioni, il che ha apportato un grande miglioramento”.

Se accettata, la teoria costringerebbe a “una dolorosa rivalutazione della visione eurocentrica della storia”, ha scritto l’autore nel suo libro “1434: the year a magnificent Chinese fleet sailed to Italy and ignited the Renaissance” (“1934: l’anno in cui una magnifica flotta cinese raggiunse l’Italia e innescò il Rinascimento”).

Menzies, 70 anni, ha venduto più di un milione di copie del suo primo libro “1421”, in cui afferma che i navigatori cinesi hanno disegnato una mappa del mondo nei primi anni del 1400, poco prima di abbandonare le attività marinare intorno al globo.

Le sue teorie vengono definite insensate da molti accademici, ma Menzies è molto apprezzato da un grande pubblico di lettori.

 
Fonte: http://www.borsaitaliana.reuters.it

4 risposte a “Leonardo da Vinci ha copiato le sue invenzioni dai cinesi?

  1. Rodolfo novembre 11, 2009 alle 8:42 pm

    LEONARDO …….. NON È TUTTA FARINA DEL SUO SACCO.
    SE LA SINDONE È UN MISTERO, LEONARDO DA VINCI È UN MISTERO ANCORA PIÙ GRANDE.
    Il genio di Leonardo è fuori discussione, ma l’uomo Leonardo cela un mistero più impenetrabile dello stesso mistero della Sindone. Senza togliere nulla alla sua cristallina genialità, crediamo che tutte le sue conoscenze più strabilianti su certe macchine e specifiche ricerche, provengano da documenti e codici antichissimi, frutto delle crociate, custoditi a quel tempo segretamente da qualche facoltoso custode, che Leonardo incontrò durante i suoi continui spostamenti, dei quali ebbe libero accesso. Li interpretò, e per qualche arcano motivo divenne il loro custode. Verso la fine della sua vita, quando si trasferì definitivamente in Francia probabilmente li smarrì o gli furono rubati. Alcune di quelle misteriose informazioni difficilmente interpretabili anche dallo stesso Leonardo, forse per sicurezza o per zelo, le celò in alcuni dipinti mai svelati, custoditi ancor oggi nel più rigoroso silenzio presso ignari custodi. Non a caso le sue macchine e ricerche più strabilianti risultarono fuori dal tempo, non necessariamente utili, perché inservibili senza un adeguato supporto tecnologico per il loro funzionamento. Lo studio sul volto e sull’occhio di Leonardo, custodito presso la Biblioteca Reale di Torino, non è un semplice disegno, ma è una delle chiavi di volta per spiegare ciò che si nasconde dietro il sorriso misterioso della Gioconda.
    Perché lo studio sull’occhio in particolare, viene ripreso in più dipinti quasi fosse una firma per indicare l’arcano che custodiscono. Uno di questi dipinti celati e mai svelati, è una mirabile tempera all’uovo risalente al XV secolo, eseguita su un telaio di seta.
    Questa mirabile tempera all’uovo, fu riscoperta verso la fine del XX secolo durante un rocambolesco recupero effettuato da alcuni fiduciari per conto del Terzo Reich durante lultimo conflitto mondiale, prelevandola direttamente da un facoltoso custode.
    Tale operazione in realtà non fu mai portata completamente a termine, infatti prima di essere recapitata all’Ordine delle Tenebre, la misteriosa tempera all’uovo venne intercettata da un nuovo ignaro Custode, che la ospitò nella sua dimora fino al 1972.
    Se come abbiamo appena detto, lo studio sull’occhio di Leonardo può essere anche interpretato come una sua firma, la mirabile tempera fu fatta sicuramente da Leonardo, con un doppio scopo celare dietro l’immagine segreta del volto della Sindone, un’immagine esoterica, dove impunemente poteva celare l’arcano senza destare alcun sospetto verso la Santa Inquisizione che continuava a imperversare virulenta in tutta Europa.
    La mirabile tempera all’uovo, del volto del Cristo, e il volto della Gioconda hanno in comune oltre che i loro misteri mai svelati, anche e soprattutto l’occhio che risulta disegnato ai piedi del volto dello “studio sul volto e sull’occhio di Leonardo da Vinci”, una cartella custodita presso la Biblioteca Reale di Torino. Infatti l’occhio dx di entrambi i dipinti è uguale. Ecco che la Tempera all’uovo da anonima diventa attribuibile al sommo maestro che ebbe l’ardire di creare anche l’ultima cena. Cosa ha nascosto Leonardo nella mirabile tempera all’uovo? Potremmo in questa sede solo fare un lungo elenco delle immagini nascoste, è certamente preferibile vederle direttamente, ma il sistema non lo permette. Le immagini visibili si trovano sparse sul volto, ma richiedono la loro ricomposizione essendo state eseguite solo per la loro metà, mentre quelle invisibili celate sotto la pittura, riemergono una ad una, solo se l’immagine viene invertita al negativo, e ricomposta con la rispettiva metà.
    a.D. 2009
    Rodolfo

  2. Giuseppe febbraio 11, 2011 alle 5:42 pm

    Secondo come dice il Sig. Menzies i cinesi hanno disegnato una mappa del mondo nei primi anni del 1400, poco prima di abbandonare le attività marinare intorno al globo, la mia domanda e la seguente: un popolo che ha circunavigato la terra, e quindi hanno conosciuto le potenzialità delle diverse terre esplorate, pur sapendo che avrebbero portato con diversi tipi di materiali trovati in ogni terra esplorata il benessere al proprio popolo tipo oro argento ortagi e non so quanti altri tipi di prodotti, hanno abbandonato la navigazione e si sono ritirati nelle proprie terre, a morire di fame, e non anno visto la potenzialità che ahnno visto i popoli europei. Non mi prolungo di più in quando vorrei dire molte altre coso a voce al sig. Menzies e discutere di che cosa sta parlando, se si è fatto qualche canna, o, e andato in cina a fumarsi un pò di oppio visto che i cinesi sono famosi con il fumo distensivo.

  3. Fernando gennaio 21, 2012 alle 11:25 am

    Ehi Giuseppe, probabilmente dal basso della tua ignoranza non sai che l’oppio in Cina ce l’hanno portato gli inglesi, poi tutti gli altri bianchetti hanno contribuito in qualche modo a far fuori la Cina. Se vai a vedere tutte le invenzioni cinesi usate nel medioevo e pure oggi in occidente probabilmente ti rendi conto della tua ignoranza, cocainomane.

  4. Teodor febbraio 17, 2014 alle 5:07 pm

    Fernando, condivido in pieno il tuo pensiero. In America l’Italia è vista coma il paese che copia le invenzioni altrui, come nel caso della radio di Tesla(prima di Marconi), il personal computer della IBM e ripreso 20 anni dopo dalla Olivetti. Bisogna ricordare che in Italia tante persone non sanno nemmeno da dove veniva la pasta, invenzione cinese, come il riso, la polvere da sparo, la prima macchina da calcolo, il primo orologio meccanico, il giunto cardanico(prima dell’Europa), la porcellana, la ceramica, la seta, la carta, la scrittura, i primi metalli, il concetto di società democratica individuale(quello che l’occidente non riesce a fare), la medicina, le armi da fuoco, gli occhiali, il telescopio(importato da Roger Bacon, frate inglese intorno al XIII secolo), l’anatomia, il ponte, la ruota, l’agricoltura, il carro, il cannone, le mandorle, ecc….lista troppo lunga.
    Poi quando parliamo di rinascimento, parliamo sempre del genio europeo dimenticandoci di quello che i cinesi hanno inventato prima dei sumeri, egiziani ed europei. Comunque rimane il fatto che Leonardo da Vinci non potrà mai e poi mai paragonarsi al genio dei cinesi.
    La disgrazia nel mondo è stata la razza bianca, razza ariana, inferiore credendosi superiore, uccidendo 90 milioni di persone in America, per non parlare di altre stragi.

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