CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Giganti: le prove storiche della loro esistenza

libroProponiamo di seguito un intervista effettuata dalla redazione di OOPART.it al ricercatore indipendente Daniele Piras, autore del libro “Giganti, le prove storiche di un antica esistenza in Sardegna e nel mondo”:

Come è nata l’idea di questo libro?
Conoscevo già da tempo le antiche cronache sui Giganti, specie quelle documentate dai testi sacri e dagli storici del passato, ma quando ho avuto modo di sentire persone viventi in Sardegna che denunciavano la sparizione dei reperti ho ritenuto utile raggrupparle in modo tale da rendere possibile una loro analisi comparata nonché un confronto con le testimonianze più antiche.

Per quale scopo secondo lei la scienza o meglio il mondo accademico e così restio a riconoscere la veridicità di queste scoperte?
L’impatto su quanto è stato scritto finora sarebbe tale da comportare la riscrittura di molte pagine dei testi canonici, specialmente quelle riguardanti la paleoantropologia e l’evoluzione dell’uomo. Per questo motivo si preferisce ignorare certe verità o metterle a tacere.

Come si giustifica la presenza di tante prove distribuite nel mondo, in quale continente si ha la frequenza maggiore di ritrovamenti?
La quantità ed eterogeneità di prove e testimonianze è certamente un indice della veridicità dell’argomento e della sua validità storica, ma non credo ci sia stato un continente con una maggiore concentrazione di ritrovamenti, quanto aree nelle quali sono state registrate più testimonianze che sono potute giungere sino a noi attraverso le fonti scritte.

L’antica iconografica riporta spesso immagini di figure di altezza singolare rispetto alle altre inserite nel contesto, notoriamente si tratta di divinità faraoni, Re etc… E’ possibile che questi fossero invece dei Giganti?
E’ vero che talvolta re e i faraoni potevano essere raffigurati più grandi rispetto alle figure circostanti per simboleggiare una loro maggiore importanza o statura sociale, ma alcuni casi possono trarre in inganno. Si pensi alla tavoletta mesopotamica WA91001 da me pubblicata nel libro, la quale ritrae un Anunnaki seduto sul trono accanto a uomini comuni; non si può ritenere che le dimensioni del re fossero simboliche in quanto è risaputo che gli Anunnaki fossero Giganti.

E’ mai venuto a contatto con reperti la cui fattura è attribuibile ai Giganti oppure ossa o scheletri?
Una volta ho ricevuto alcuni denti di grandi dimensioni che ho inviato all’Estero per le analisi del DNA, ma non ne ho avuto più notizia. Altre volte mi hanno fatto vedere dei reperti ossei convincenti ma, purtroppo, non si sono fidati di cedermeli per farli analizzare. Mi auguro che un libro controcorrente come il mio possa spronare chi ha qualcosa da mostrare a renderla disponibile e a collaborare.

Ha notizie di analisi fatte su frammenti ossei attribuiti ai Giganti in cui si è riscontrato la presenza di DNA definibile umano?
Purtroppo no, ma ho notizia di molti ritrovamenti di corpi la cui forma era talmente palese da non richiedere alcun esame del DNA, per lo meno al fine di confermarne l’origine umana. Coloro che sostengono di aver visto gli scheletri interi qui in Sardegna affermano che non v’era alcun dubbio sul fatto che fossero umani e, molte volte, i corpi erano accompagnati da un corredo funebre. So che il famoso Smithsonian Institute ha occultato a più riprese reperti umani abnormi trovati in America, ma non sono al corrente se siano state condotte delle analisi.

Quali spiegazioni si potrebbero dare alla presenza di sei dita e di una doppia fila di denti?
Credo fossero caratteristiche morfologiche peculiari di alcune razze di Giganti, specialmente quelle antidiluviane. Le testimonianze a riguardo non si trovano solo nella Bibbia ma anche nelle tavolette mesopotamiche, trovando conferma in alcuni corpi che sono stati trovati in epoca moderna.

Viste le rilevanti diversità di altezza delle testimonianze, secondo lei appartengono tutti allo stesso ceppo?
Io credo che le differenze di statura possano essere spiegate efficacemente dalla teoria dell’involuzione dell’Uomo che ho sostenuto e documentato nel mio libro avvalendomi di antiche fonti indiane, ebraiche, egizie e caldee. Questa tesi si accorda bene sia con il gigantismo animale e vegetale riconosciuti dalla Scienza sia con il fatto che più i megaliti sono antichi più sono grandi.

Quali sono secondo lei le principali strutture architettoniche che meglio rappresentano questa civiltà e che tecnologie secondo lei avevano sviluppato?
Quelle più colossali come Baalbeck, Cuzco, Stonehenge e addirittura le Piramidi, che secondo me sono costruzioni che precedono il Diluvio avvenuto circa 11.500 anni fa, sono indubbiamente le più rilevanti. Quanto alle tecnologie ritengo possibile che in altre ère l’uomo godesse di uno sviluppo tecnologico invidiabile, ma i cataclismi che si ripetono ciclicamente in lunghissimi archi di tempo ne abbiano cancellato le tracce (ooparts a parte, ovviamente). 

Come è possibile che alcune strutture costruttive attribuite ai giganti non abbiamo caratteristiche funzionali all’utilizzo degli stessi ingressi e corridoi interni vedute esterne etc…?
Secondo le antiche cronache gli ultimi Giganti sopravissuti al cataclisma furono impiegati dalla popolazione nella costruzione di strutture megalitiche come i nuraghi, i quali erano comunque destinati a persone comuni e non ai loro costruttori. Le torri di maggiori dimensioni, quelle più antiche, potevano ospitare comunque persone di maggiore statura ed è anche vero che l’altezza di molti architravi può trarre in inganno per via della sedimentazione che depositata in prossimità degli ingressi li rende più bassi.

Alcuni affermano che in realtà i resti di giganti apparentemente umani appartengono ai Gigantopithecus, è secondo lei possibile la seguente tesi?
Talvolta è possibile, soprattutto nel caso delle impronte fossili nella roccia come quelle trovate dal Dr. Rex Gilroy in Australia. Tuttavia, la maggior parte delle testimonianze si riferisce chiaramente a fattezze umane tali da escludere ogni possibilità d’errore.

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16 risposte a “Giganti: le prove storiche della loro esistenza

  1. Antonello ottobre 21, 2009 alle 12:09 pm

    Ma questo libro è già in vendita ?

  2. Simone Barcelli ottobre 21, 2009 alle 2:59 pm

    Il libro è in vendità solo contattando l’autore. Non c’è casa editrice, la Graf&Graf, da quel che mi risulta, è una tipografia.
    Presumo sia questa la ragione per cui il volume non è rintracciabile in altro modo.

  3. Patrizio ottobre 21, 2009 alle 10:16 pm

    azz è come si puo contattare l’autore stesso???

  4. Gianni ottobre 22, 2009 alle 5:58 pm

    Il libro si può richiedere contattando l’autore al seguente indirizzo e-mail: giganti@gmail.it

    Questo è il suo sito internet: http://giganti.altervista.org/

    Io l’ho letto ed è il primo libro che affronta in maniera sistematica l’argomento.

    Saluti

  5. matteo ottobre 24, 2009 alle 8:17 am

    Ciao a tutti io lavoro nel campo dell’archeologia questo libro dalle risposte stesse dellautore non contiene prove ma congetture, perchè mai poi gli archeologi e gli storici non dovrebbero affrontare questo argomento? Vi assicuro che chiunque lavori in questo campo farebbe i salti di gioia se esistesse anche solo un frammento di prova reale dell’esistenza di questi giganti. Va bene per pulire i vwetri della macchina un libro così o per farci una puntata di Voiager saluti a tutti

  6. Simone Barcelli ottobre 24, 2009 alle 9:42 am

    Mi associo a quanto scritto da Matteo. Non ci sono “prove” al riguardo, al massimo “indizi”. Se ne può parlare ma con pacatezza e senza prese di posizione. E poi, scusate, a qualcosa serviranno le Case Editrici, vi pare? Qui c’è solo una tipografia, è un “libro” senza codice ISBN e già dice tutto. Per me, se si prosegue su questa strada, il danno arrecato alla ricerca, pur indipendente che sia, è gravissimo.

  7. Daniele Piras ottobre 25, 2009 alle 12:55 pm

    Caro Matteo, ti risponde l’autore stesso. E’ spiacevole che giudichiate così un libro senza averlo letto, ed è ingenuo pensare che io possa sintetizzare un libro di 192 pagine con centinaia di fonti e testimonianze nelle poche risposte di un’intervista.
    Ciò che dici riguardo ai salti di gioia che farebbero gli archeologi e gli storici ufficiali è falso e qui in Sardegna abbiamo decine di prove che ti smentiscono. E’ risaputo che l’archeologia ufficiale nasconda le prove scomode (ma questo ovunque, non solo qui) e potrei mostrarti gli articoli dei giornali che testimoniavano le scoperte nel momento in cui furono effettuate, magari 10 o 15 anni fa, e dopo non se ne è saputo più nulla. Per quanto riguarda i Giganti scomparsi hanno testimoniato più di 30 persone, tra le quali compaiono alcuni sindaci, una persona che ha lavorato in un centro restauri gestito dalla Sovrintendenza, un operaio che ha lavorato negli scavi da loro gestiti e tanti altri. Senza contare che io, dopo aver scritto il libro, ho raccolto altre testimonianze di chi ha lavorato con gli archeologi ufficiali e mi ha raccontato la sparizione non solo dei corpi umani giganti ma anche di altri reperti. Le loro testimonianze contro la tua. Anzi, ti rigiro la tua stessa domanda: che motivi avrebbero queste persone di esporsi personalmente per testimoniare il falso?
    Per tacere delle cronache che giungono dal passato, visto che non mancano i ritrovamenti che furono verificati da medici e persone di Scienza. Prima di parlare dovete conoscere e informarvi, non si parla a vanvera o per partito preso.

    Quanto detto per Matteo vale anche per Simone, al quale voglio però aggiungere una cosa. La decisione di pubblicare il libro in proprio è stata solo mia, in quanto prima che stampassi il libro c’era un noto editore sardo che era interessato a pubblicarlo, ma io non ho accettato per via della percentuale di diritti d’autore che ho ritenuto poco conveniente. Dopo che il libro ha riscosso un grande successo in tutte le librerie sarde, altri editori mi hanno proposto di pubblicare con loro e ho deciso di affidare la prossima ristampa a uno di loro. Perché parlate a vanvera? A gente come te non sfugge alcuna occasione pur di sminuire o denigrare chi la pensa diversamente dalle discipline ufficiali, che pur non godendo delle stesse sovvenzioni e del medesimo sostegno si fa nondimeno un gran mazzo pur di rivelare le numerose verità da loro celate. L’unico danno di una ricerca come la mia sarà arrecato a chi la verità l’ha nascosta, chi non si è macchiato di questa questa colpa non ne sarà minimamente colpito.

    Cordiali saluti,
    Daniele Piras

  8. Simone Barcelli ottobre 26, 2009 alle 11:34 am

    Gentile Piras, prendo atto della sua articolata risposta. Tuttavia, rimango della mia opinione. Guardi, anche io, come Lei, sono un ricercatore indipendente, quindi sostanzialmente dovrei essere dalla sua parte. Ma qualcosa non mi quadra in quel che dice: sarà perché sono ormai vent’anni che studio la materia. Non essendo questa la sede giusta per disquisire ulteriormente, La invito, se lo desidera, ad un contatto privato.

  9. Daniele Piras ottobre 26, 2009 alle 3:33 pm

    Gentile Simone, io rispetto tutte le opinioni, anche quelle contrarie alla mia, ma devono avere un fondamento. Pensare che se un libro non è pubblicato da una Casa Editrice non può dire la verità, secondo me non ha senso. La verità rimane tale ed è sempre valida, anche se la dice un bambino. Non è questione di codice ISBN. Vent’anni di ricerca non esimono nessuno dal conoscere bene una cosa, prima di accusarla ingiustamente e bollarla come inutile o addirittura dannosa. Ma non me la prendo più di tanto, so bene che internet è un terreno fertile per le critiche gratuite e avevo già messo in conto questa eventualità, come ho del resto espresso nella prefazione al libro. Dopotutto chi lo ha letto l’ha anche apprezzato, e non mancano giornalisti, professori e ricercatori con venti, trenta o quaranta anni di ricerca. Condivido comunque il fatto che questa non sia la sede adatta per lunghe disquisizioni, dunque non è il caso di proseguire oltre.
    Un cordiale saluto.

  10. Kla81 ottobre 27, 2009 alle 1:08 pm

    Magari sono marziani!!! Avevo letto da qualche parte che erano alti 9 metri e avevano contatti con noi.Sara vero?

  11. Cosimo ottobre 27, 2009 alle 7:47 pm

    Salve signor Piras. Sono un appassionato di “Ufologia” e specialmente di quella, diciamo, “storica”. Se ne sentono e se ne leggono tante ed alcune volte se ne vedono di peggio. Con ciò voglio dire che alcune foto o alcuni video sono palesemente tarocchi. Di teorie e supposizioni su indizi più o meno attendibili, basati su congetture personali o per scopi personali, o, peggio, costruiti e confezionati su misura per dare credito a filoni “pro-marziani” da sbudellare sui network in programmi paranoici e recalcitranti, ce ne sono a iosa in giro per il mondo. Non ho ancora letto il Suo libro, e di ciò me ne rammarico: ho affrontato altre volte l’ argomento dei “Giganti” e, se me lo permette di “Luoghi di e per Giganti”, con molto interesse sia per la parte storica che per per quella non storica, ufficiale, ufficiosa o non ufficiale che sia.
    Se è vero che talune persone affermano, “prove” alla mano, che non è possibile dimostrare che siano mai esistiti i giganti per mancanza di “prove” storiche e materiali, può essere benissimo vero anche il contrario per gli stessi ed opposti motivi: non ci sono “prove” inconfutabili della loro non avvenuta esistenza. Non ci sono prove inconfutabili che le immense strutture che la storia ci ha lasciato in eredità in molte parti del mondo siano solo e solamente opera delle popolazioni del luogo e del tempo; eccetera eccetera……….e così anche per altre argomentazioni.
    Concludo: sono dalla sua e non per partito preso. A proposito mi indichi come fare a recuperare il Suo libro, credo imparerò qualcosa in più.
    Il bicchiere come è mezzo pieno, allo stesso modo può essere mezzo vuoto, sempre lo stesso bicchiere. Se hai sete bevi e quindi lo vedi mezzo pieno. Invece sarà sempre mezzo vuoto se la nostra sete sarà placata dalle verità che già sappiamo,quelle che ce le hanno date per scontate. Cordiali Saluti e complimenti.

  12. JURM Ben ISman ottobre 28, 2009 alle 5:34 pm

    ========================================================
    Sui prossimi profetizzati accadimenti in vista del 2012.
    ========================================================

    Ciò che è stato sarà di nuovo, basta, che resti in noi la consapevolezza di essere ” CREAZIONE DI DIO “.

    Non abbiate paura, noi non abbiamo motivo di averne.

    La Battaglia Finale degli Spiriti è già in Atto, IL REGNO DI DIO TRIONFERA’ sul regno dei demoni.

    IL SIGNORE IDDIO ci protegge, il SIGNORE IDDIO ci tiene e ci mantiene mirabilmente a sua cura e protezione.

    IL regno degli spiriti satanici e degli alieni di sua appartenenza ( satanica ) verrà schiacciato come un serpente in modo inesorabile DAL REGNO DI DIO !

    JURM Ben ISman
    http://www.unionereligionijurm.com
    A quanto pare, il Pianeta dell’attraversamento visto anche come il secondo SOLE, in vista anche dello spostamento dell’Asse Terrestre – Inversione dei Poli, sembra sia alle porte.
    Prepariamoci ad accogliere gli EVENTI, inizino le Danze di Liberazione dalle paure e dalle angosce Umane, un nuovo Inizio dell’Umanità e della Terra sta per compiersi.

    Non abbiate paura, ricordate, non abbiamo motivo di averne.
    Rendiamoci conto del fatto che noi siamo invitati alla Festa del Rinnovamento.
    Noi Anime Eterne in DIO, saremo presenti ai Festeggiamenti per INFINITA GRAZIA CONCESSACI dal SIGNORE L’IDDIO UNICO SUPREMO.
    IL Cambiamento del Sistema Solare, Terrestre e Umano E’ IN ATTO.
    JURM Ben ISman
    =========================================================
    INTEGRAZIONE E UNIFICAZIONE UNITARIA DELLE FEDI – RELIGIONI
    MONDIALI NEL TERZO MILLENNIO NELLA FRATELLANZA DEI POPOLI
    E DELLE RELIGIONI PER UN NUOVO UMANESIMO NASCENTE.
    Essere nello Spirito di Johannes Baphtist del Terzo Millennio non è essere JOHANNES BAPHTIST delle origini, ma è esserlo nello Spirito nel Terzo Millennio.
    Si Invochi lo Spirito Cristico Cosmico di Luce Infinita sugli Uomini.

    JESUS CRISTUS IN DEUS PATER ET SPIRITUS SANCTI.

    Presento e Propongo con animo il progetto di Integrazione e Unificazione Unitaria delle Fedi – Religioni in una Unione Unitaria Mondiale delle Religioni in DIO UNO formando la Religione tra le Religioni.

    Non una Religione tesa a sostituire le altre, non una Religione alla ricerca di adepti ma semplicemente un Unire, un Religere.

    La nuova alba religiosa e spirituale del terzo millennio libera dalle prigioni manipolative e dalle separazioni.

    NIENTE DIVISIONI NIENTE SEPARAZIONI.

    http://www.unionereligionijurm.com/

    Per la Integrazione di Unificazione Unitaria delle Fedi Religioni in una Unione Unitaria Mondiale delle Religioni in DIO UNICO SUPREMO UNIVERSALE .

    Chiamata a raccolta di tutto il raccolto del pescato DELL’IDDIO UNICO PADRE CELESTE UNIVERSALE.

    Chiamo L’Umanità tutta a unirsi sotto L’UNICO DIO con la conseguente congiunzione SOLARE alla SORGENTE UNI PRIMARIA L’IDDIO UNO.

    L’Umanità spogliata denudata e liberata dai veli ingannatori schiavizzanti di antiche ragnatele ingabbianti, porta la restaurazione dell’essenza integra dell’Essere che alla luce dei RAGGI del SOLE da NOTA di SE’ all’Alba del terzo millennio per una nuova TERRA e un nuovo CIELO.

    Progetto: Operazione Contagio Spirituale-Religioso.

    DAL TEMPO E’ VICINO AL TEMPO E’ ADESSO !

    ORA è il Tempo dell’azione Unificatrice Unitaria delle Religioni.

    L’Operazione di Unificazione Unitaria delle Religioni di JURM Ben ISman non ha Paternità se non quella dell’Intera Umanità delle Anime del presente e del passato di tutte le generazioni che dalla creazione di DIO UNICO SUPREMO si sono succedute.

    E’ mio compito propormi come catalizzatore nella realizzazione di questa immane Rivoluzione che nasce dall’Essere, niente di più niente di meno.

    Sia ben chiaro a tutti che la paternità Umana che ci compete nella Unificazione Unitaria delle Religioni del Mondo Jurmiana è da attribuirsi all’Intera Umanità di tutti i Tempi dei Tempi.

    Ora e adesso avvenga il contagio che innesca in noi Umani tale Rivoluzione Universale.

    La luce DIVINA illumini tutti noi nel momento di massimo smarrimento e di follia da ultima spiaggia, da ultima scialuppa.

    Si propaghi l’operazione contagio, il miracolo accade adesso, il miracolo siamo noi.

    Ora e adesso è il tempo dell’Azione Unitaria delle Fedi-Religioni in DIO UNO.

    Nell’Isola della Rugiada Divina ” I-TAL-YA ” inter amnes Albula et Batinum, si forma il Ponte inter Anthropos et DEUS.
    In tale disegno si configura la congiunzione del Ponte tra la Terra e il Cielo tra i suoi Figli e DIO UNICO PADRE SUPREMO UNIVERSO.

    Nello spirito Conciliatore e Unificatore Unitario delle Fedi – Religioni del Mondo del Catalizzatore : Johannes Unificator Religio Mundi.

    Nello Spirito Catalizzatore del Nuovo Umanesimo Nascente.

    Nello Spirito Conciliatore del Mondo, servitore degli Uomini e servo di DIO.

    Nello Spirito Creatore del Nuovo Mondo che sarà, anzi che già è.

    Si resti nel grembo della propria Religione abbracciando l’Unificazione all’Unione Unitaria delle Religioni.
    Ci si riappropri della interiore identità di appartenenza.
    NELLO SPIRITO DEL RITORNO DI JOHANNES BAPHTIST COME NELLO SPIRITO DEL RITORNO DI CRISTO RE NEL TERZO MILLENNIO, COME NELLO SPIRITO PREDICATORE E PROFETA DEL CAMBIAMENTO DALLA VECCHIA ERA ALLA NUOVA. ESSERLO NEL LORO SPIRITO DEL CAMBIAMENTO NEL TERZO MILLENNIO

    Simbolicamente dritto in piedi a mo di croce li accoglie in sé con i suoi eventi
    dopo averli lungamente procreati e provocati, che a mo di parafulmine
    assorbe sulla sua croce e ritrasmette il tutto nel nostro Nuovo Mondo, e nella
    nostra Nuova Umanità PACIFICATA nella CLEMENZA nel PERDONO e
    nell’Amore misericordioso dove gli Uomini saranno ri-uniti nell’Adorazione
    del DIO UNICO SUPREMO PADRE CELESTE IN SPIRITO, AMORE E VERITA’.
    Noi Umanità,siamo il risultato della CREAZIONE DI DIO L’UNICO IL SUPREMO
    L’ALTISSIMO è in tale VERITA’ ci riconosciamo ORA E SEMPRE.
    VENGA IL REGNO DI DIO IN TERRA, VENGA IL SUO REGNO.
    In fede,
    JURM Ben ISman

  13. Valeria Moi aprile 4, 2010 alle 2:18 pm

    Concordo con Daniele Piras, autore del libro “Giganti”…

    Molte verità ci vengono nascoste volutamente, da molte autorità e servizi di informazione.

    Qualche programma televisivo, vedi Voyager e Misteri, affronta argomenti molto interessanti, ma allo stesso tempo, li sminuisce creando nello spettatore un senso di sfiducia e paura… infatti preferisco letture di autori coraggiosi. Coraggiosi non perchè pubblicano cose che nessuno vorrebbe pubblicare, ma coraggiosi nel senso che ci vuole coraggio a saltare fuori dai confini della conoscenza attuale…che si è fermata e non mostra segni di progresso… e non parlo solo di scoperte archeologiche, parlo anche di spiritualità, di economia, di geografia, di astronomia, etc etc…
    Non ho ancora letto l’opera di Daniele Piras, ma ho letto già a proposito di questo argomento. Ci vuole mente aperta per leggere certe cose, ma ci vuole anche una buona percentuale di volontà di crescita universale.
    Un saluto a Daniele Piras e buon lavoro!

  14. Pierfranco febbraio 26, 2011 alle 8:17 pm

    Siamo alle solite… ancora un libro di pura fantasia che fa tantissime chiacchiere ma non documenta assolutamente nulla, non mostra un solo argomento scientifico.
    Non mancheranno i gonzi creduloni che acquisteranno il libro, ma farebbero meglio a leggersi Topolino e Tex, che almeno sono divertenti.

  15. Nandini marzo 20, 2011 alle 5:15 pm

    Sig. Pierfranco, vedendo il suo commento mi sorge un dubbio: lo ha letto il libro? Perchè da come scrive sembra proprio di no.. Siamo alle solite, persone che criticano senza conoscere. L’autore non mostra solo chiacchiere, ma il libro è pieno di prove documentate e scientifiche. Se a lei manca la conoscenza per distinguere ciò che è scienza o non, è un suo problema. Il libro è stato letto da persone competenti e nessuno ha espresso un parere come il suo, pieno di ignoranza. Prima di scrivere, la invito a documentarsi, al termine del libro c’è una bibliografia sostanziosa che testimonia la serietà della ricerca di questo scrittore. Saluti.

  16. Giulio agosto 7, 2012 alle 2:37 pm

    “Una volta ho ricevuto alcuni denti di grandi dimensioni che ho inviato all’Estero per le analisi del DNA, ma non ne ho avuto più notizia. Altre volte mi hanno fatto vedere dei reperti ossei convincenti ma, purtroppo, non si sono fidati di cedermeli per farli analizzare.”

    E lo credo, visto come ha gestito i denti. A chi li ha mandati?
    Che vuol dire che non ne ha piu’ avuto notizia.
    Liquidare la cosa con nonchalance non e’ convincente.

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