CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

La scoperta di un nuovo ominide riscrive la storia della razza umana

(ASCA-AFP) – Parigi, 24 mar – Un ominide vissuto nel sud della Siberia circa 40 mila anni fa potrebbe ridisegnare l’albero di famiglia del genere umano, riscrivendo la storia del suo esodo dall’Africa e della sua conquista di tutta la Terra. Gli scienziati hanno analizzato tracce di DNA prelevate dalle ossa di una falange, probabilmente appartenuta ad un bambino, trovata in una caverna dei Monti Altai, la grotta di Denisova. L’ominide aveva caratteristiche genetiche diverse da quelle dell’uomo di Neanderthal e l’Homo Sapiens, che abitavano la zona nello stesso periodo, il che ne farebbe una distinta specie di razza umana. Lo studio, pubblicato sul settimanale Nature, e’ stato condotto dall’Istituto Max Planck in Germania e la scoperta, una volta confermata, potrebbe arricchire di un nuovo capitolo la storia dei nostri antenati. Le recenti convinzioni comuni erano arrivate a stabilire che 40 mila anni fa sulla Terra ci fossero solo Sapiens e Neanderthal. Il nuovo ominide potrebbe rappresentare una terza specie, proveniente sempre dalla migrazione avvenuta dall’est dell’Africa.

Fonte: http://www.asca.it/news-SCIENZA__LA_SCOPERTA_DI_UN_NUOVO_OMINIDE_RISCRIVE_STORIA_RAZZA_UMANA-904471-ORA-.html

Annunci

16 risposte a “La scoperta di un nuovo ominide riscrive la storia della razza umana

  1. gimbo marzo 24, 2010 alle 9:19 pm

    L’evoluzione umana è una teoria così complessa da renderne molto difficile la comprensione!Affascinante come da delle scimmie ci siamo evoluti.Ma pensa te,è più semplice credere in Dio che all’evidenza della storia.Siamo così ottusi nelle nostre convinzioni socialmente vere,da mettere in dubbio la logica che crea quelle convinzioni.Possiamo inventare abili sofismi per demolire la matematica della natura,ma difficilmente proviamo a demolire(attraverso un rigoroso ragionamento) la nostra idea.Insomma questo Ego prepotente che sempre offende e opprime la vita,considerandola scontata,dovrebbe ridimensionarsi.L’uomo ha sempre posto se stesso al centro di tutto,ma ancora oggi non si accorge di essere al limite estremo del tutto!
    Ma se entità extraterrestri approdassero nel nostro mondo,saranno simili a noi?Porranno se stessi per primi e il resto come cosa di secondaria importanza?
    Può una civiltà più evoluta della nostra, possedere dei punti di vista sociali diversi dai nostri?Se sì,perchè?Quali sono i requisiti per questo cambio di mentalità?
    Qualcuno mi risponda perchè i miei pensieri vivano!

  2. franco29337 marzo 24, 2010 alle 10:03 pm

    L’evoluzione? Forse. Leggendo questa notizia mi rendo conto di quanto nonstante abbiano scritto i sapienti è tutto intriso di se, forse, si pensa,e tutte le altre forme dubitative, in pratica non sappiamo nulla.Viviamo facendo continui atti di fede pur non credendo.Saluti a tutti F.

  3. Contatto2012 marzo 25, 2010 alle 1:03 am

    Che frustrazione cercare la verità sull’evoluzione dell’uomo e raccogliere sempre briciole.

  4. Aiace marzo 25, 2010 alle 10:17 am

    La teoria evoluzionistica di Darwin si è sostituita alla religione divendando lei stessa un credo, per lo meno a livello di divulgazione scientifica. In realtà le teorie evoluzionistiche moderne si sono evolute e si stanno evolvendo dalla semplice e mera selezione naturale.
    Che la “razza” umana sia una soltanto è più un assunto sociale che una verità inconfutabile: se accettiamo che un chiwawa (si scrive così?) sia di una razza diversa di un danese perchè non un pigmeo da un watussi?
    Non fraintendetemi!!! non ha niente ha che vedere con la negatività del “razzismo”, ovviamente tutti abbiamo gli stessi diritti. Quello che voglio dire è che esiste la possibilità ( e ritrovamenti lo stanno confermando) che non discendiamo da un unica razza di primati ma e probabilmente il contrario: più razze di ominidi si sono mischiate per formare l’attuale genere umano e grazie alla globalizzazione nel futuro saremo sempre più simili gli uni agli altri.

    nano nano
    Aiace

  5. franco29337 marzo 25, 2010 alle 11:44 am

    OK Sig.Aiace il suo ragionamento mi sembra logico e raginevole,dovremo attendere tempi biblici per una totale omogeneizzazione dell’omo-sapiens prima di diventare sapiens-sapiens tutti quanti.Noi dovremo sguazzare nel guano ancora per un pò.Saluti F.

  6. gimbo marzo 25, 2010 alle 5:39 pm

    @ Aiace,non considera che tra specie diverse molti ominidi non potessero figliare?
    Solo alcune specie potrebbero incrociarsi,e tra questi pochi incroci risulterebbero produttivi!
    Quelli produttivi sono sopravvissuti oppure sono estinti nel corso del tempo?
    Non credo che la globalizzazione ci renda uguali,poichè i tratti distintivi non sono miscelabili,ma sono solo mascherati.Infatti in africa nascono rari casi di bimbi albini(considerati iellatori,e quasi subito sacrificati).Perciò le caratteristiche genetiche non si mescolano su un pentolone e ne esce una pasta omogenea. Ebbene sono le stesse caratteristiche che influenzano i popoli che ne sono portatori.Credo che a seconda dell’ambiente in cui l’uomo ha prosperato si siano verificate ipotesi diverse.Arrivo all’assunto:può essere che l’uomo sapiens si sia incrociato più volte con altri ominidi,solo pochissimi esemplari siano nati e sopravvissuti.Ciò detto è ipotizzabile solo nelle zone ad alta densità di popolazione delle due specie,in quelle a bassa densità ognuno avrà tirato dritto per la propria strada!
    Buona serata

  7. franco29337 marzo 26, 2010 alle 12:50 am

    Ripeto non sappiamo quasi nulla, però sappiamo che l’albinismo è generato dal mal funzionamento di un gene preposto alla sintesi della melamina,che gli incroci fra specie affini danno prole sterile, vedi cavallo ed asino,gli incroci nella stessa specie anche se di colore diveso danno figli fertili, notare quanti canidi meticci ci sono in giro. Anche fra noi umani gli incroci funzionano ed i colori si stemperano. E’ oltremodo difficile se non impossibile stabilire cioò che è successo un milione di anni fà, quanti maschi copulavano con la stessa femmina o viceversa.Peciò bisogna accettare di buon grado che non sappiamo nulla. Saluti F.

  8. massimo marzo 26, 2010 alle 8:58 am

    A questo punto come si fa a dire che la nuova specie di ominidi,come anche il cosiddetto”Homo Hobbit”,proviene dall’Africa?E se si fosse originata in loco?

  9. franco29337 marzo 26, 2010 alle 10:25 am

    Non si dovrebbe dire,quarantamila anni fà l’emisfero settentrionale era in piena glaciazione, col senno di oggi,chi sarebbe partito dalle zone temperate per andare in un frigorifero naturale quale era ed è la Siberia.Resto della mia idea,si sà poco, per non dire sempre nulla.La stima del tempo trascorso è fatta comparando elementi vari quale la profondità del reperto,la geologia locale etc.etc.preciso che non sono un geologo ne un paleontologo,sò peraltro che queste datazioni a volte hanno la tolleranza(approssimazione)a volte di miliaia di anni in più o in meno. Saluti F.

  10. Kla marzo 26, 2010 alle 12:32 pm

    X me sono solo teorie che cambiano anno dopo anno e’ basta!! Potrebbe anche essere (come la penso io) che le nostre origini non sono di questo pianeta. Magari siamo di origini marziane….Tutto può essere!!

  11. gimbo marzo 26, 2010 alle 4:00 pm

    @franco:Ammetto di aver detto alcune banalità,ad esempio sull’albinismo.Ma comunque non ammetto la formulazione del tutti uguali.Pur con svariati incroci e la globalizzazione,credo che la distinzione caratteriale che sino ad oggi distingue una etnia da un’altra rimarrà tale nel tempo.Posso presumere che le etnie in un loco possano cambiare fisionomia.Comunque insisto col dire che non saranno omogenee le caratteristiche globalmente.

  12. franco29337 marzo 26, 2010 alle 5:46 pm

    @gimbo: non intendevo che saremo tutti come la fotocopia l’uno dell’altro, alcune caratteristiche rimarranno, tipo alti, bassi,ricci ,biondi castani,scemi o intelligenti ma ciò che ora noi definiamo etnie saranno talmente diluite fra loro che non si potranno selezionare ad occhio.Non credo si sia tentato un incrocio METODICO con gli umani, tra le varie etnie, per diciamo cinque generazioni,(125 anni convenzionalmente) che sarebbero comunque poche, è stato accertato geneticamente che noi umani nonostante le differenze visibili abbiamo tutti lo stesso DNA con variazioni di qualche 0,% che palesano appunto le differenze che noi vediamo.L’articolo in questione parla di 40mila anni, pensa che allora andavano pure a piedi e di corsa, passami la facezia, come hanno fatto a fare i neri,gialli bianchi e i rossi? E’ dal 1700 circa che i bianchi hanno esportato i neri in america e da allora ci sono anche i mulatti(bellissime cubane) per esempio che è appunto una diliuizione.Immagina fra 2000 anni: Ciao mi fà piacere discutere con Te. F.

  13. franco29337 marzo 26, 2010 alle 6:04 pm

    Per il CUT; se Voi curate la grafica, perche avete messo uno scimpanzè accanto al presunto scienzato? Credo per rimarcare la natura animale dell’uomo? Quando qualcuno chiese al fu Bramieri se credesse che l’uomo discendesse dalla scimmia, lui rispose con fare arguto all’iterlucutore se per caso sapeva da dove allora discendeva la scimmia,poichè a quel tempo nessuno lo sapeva disse:dagli alberi. Saluti cari a tutti. F.

  14. gimbo marzo 27, 2010 alle 3:45 pm

    @Franco.Tiega presente che la migrazione forzata effettuata da noi Europei ai danni degli Africani,è un fenomeno che spero non si ripeta più!
    La presenza di mescolanze di colore lo si nota già ora.Se continuiamo a tener conto della sola caratteristica del colore della pelle,potremo discuterne all’infinito.Sono d’accordo con lei “sull’addolcimento” del colorito dell’epidermide.Come lei ha scritto alcune caratteristiche (che segnano ,pure, una discendenza all’interno di un gruppo etnico) non sono soggette a grosse variabili.Ergo che in futuro saranno queste le caratteriste peculiari degli indigeni in un loco.Ribadisco dunque il pensiero dapprima esposto.
    Grazie mille per l’attenzione

  15. Tizio aprile 5, 2010 alle 5:44 pm

    @Aiace:

    Un chiuaua è una razza diversa da un danese così come un watussi lo è da un pigmeo (anche se si parla di gruppi etnici), ma dato che a livello genetico le differenze fra i due cani e fra i due gruppi etnici sono minime (= <1%). Così come chiuaua e danese sono entrambi Canis lupus familiaris, e quindi possono riprodursi e dare vita ad individui non sterili appartenenti sempre alla specie Canis lupus familiaris, lo stesso discorso vare per i due Homo sapiens sapiens. Sono differenze minime fra individui della stessa specie (quindi con gli stessi antenati, in questo caso lupi e ominidi) minime ed ininfluenti

  16. giorgio giugno 19, 2010 alle 12:53 am

    L’uomo morfologicamente è un essere dell’orine dei primati ,del sottordine degli antropoidei ,della famiglia degli ominoidei e del genere Homo.
    La sua caratteristica che lo distingue dalle altre speci viventi è la sua versatilità a vivere in habitat variegati, anzi lasciando definitivamente il suo habitat primitivo cioè la foresta pluviale,( per forza maggiore) abitato solo dalle nostre cugine antropomorfe.
    Lasciando il suo Habitat ha dovuto specializzarsi in ciò che non era specializzato imparando dai predati a fuggire o difendersi e dai predatori a cacciare e cambiare dieta diventando onnivoro.
    Le sua forze e le sue abilità intrinseche non sarebbero state sufficienti per affrontare viaggi planetari in ambienti variegati e pertanto cercò di industrializzarsi dando corso alle lavorazioni litiche per costruire armi e utensili.
    Nel Paleolitico ed in particolare nel superiore ,con la glaciazione del Wurm, si sviluppò
    una vita sociale basata sulle varie specializzazioni e conseguenzialmente sviluppando gli scambi di beni e servizi.
    Il baratto è infatti una caratteristica che ci distingue da tutte le altre antropomorfe per non parlare delle altre speci animali.
    In un laboratorio di ricerca della Georgia University si è potuto accertare che lo scimpanzè, l’animale più simile a noi, è completamente disinteressato allo scambio di beni e pertanto possiamo concludere dicendo che l’uomo è l’unica antropomorfa interessata allo scambio e al possesso.
    Non è da escludere che il linguaggio abbia trovato la sua origine con il baratto.
    Se volete approfondirvi sulla teoria “Homobaratto” potete venire a dialogare nel gruppo Google “Homobaratto” dove troverete articoli in materia e video sulle differenze fra l’uomo e gli altri primati, le prove di Sarah Brosnan e altri video sull’evoluzione umana.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: