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Strani segni nel fieno a Bitritto (BA)?

E’ apparsa venerdì, in una fredda notte di pioggia. E da tre giorni è un mistero fittissimo. I cittadini di Bitritto la guardano sbigottiti e si chiedono cosa possa averla provocata. «Un ufo», osa qualcuno. «Magari un gruppo di ragazzi con la voglia di scherzare», rispondono cauti i più scettici. 

Fatto sta che in un campo di fieno di fronte a via Caduti sul Lavoro, alla periferia della cittadina, è apparsa una strana immagine. Proprio al centro del terreno il grano è schiacciato, e la compressione dell’erba forma un disegno astratto. A provocarlo non può essere stato un elicottero in atterraggio – la vegetazione è troppo alta per permetterne il solo avvicinamento – tantomeno un trattore. Nel campo c’è solo questa figura, nessun altro segno, nessuna strada che conduca all’immagine misteriosa. A parte quella solcata dai ragazzi del posto allertati da chi, sabato mattina, ha scoperto la forma e ha dato l’allar me. A guardarla dall’alto sembra proprio uno di quei famosissimi cerchi nel grano che da decenni continuano ad apparire misteriosamente nelle campagne di mezzo mondo. L’unica differenza sta nella forma: quello di Bitritto non è un disegno geometrico dalle linee perfette, sembra piuttosto una sorta di cane sdraiato su un fianco. 

A scoprirlo è stata una signora, residente in zona, che preferisce rimanere anonima. Anonima anche la telefonata arrivata poco dopo nella sede dell’agenzia fotografica Luca Turi. «Tutte le sere stendo alle dieci in punto – spiega la testimone -. L’ho fatto anche venerdì sera, nonostante minacciasse pioggia. Nel campo il grano era alto, come sempre. La mattina successiva mi sono svegliata alle sei. Ho guardato dalla finestra e ho visto che al centro del terreno l’erba era schiacciata, come se qualcosa ci si fosse posata sopra. Così ho dato l’allarme».

Un gruppo di ragazzi, allertati dalla scoperta, ha deciso di andare a dare un’occhiata. «Per raggiungere il disegno abbiamo camminato nell’erba alta cinquanta centimetri – racconta Nicola Del Vecchio – Abbiamo proseguito finché, improvvisamente, siamo finiti al centro di una enorme porzione di terreno nella quale il grano era schiacciato». 

La compressione non è regolare, gli steli sono ripiegati verso il basso formando dei piccoli vortici. E vicino al «cerchio» più grande ce ne sono almeno altri due, molto più piccoli e completamente circondati dal grano. «La notte di venerdì non abbiamo sentito nulla di particolare. Anche se il mio cane ha cominciato ad abbaiare senza motivo – continua Fabio Buttiglione – ma circa un anno fa ho visto una strana luce verde in cielo. Era giorno, pomeriggio presto, la luce è apparsa e poi scomparsa in un istante». 

«Anche mio figlio circa una settimana fa ha visto un bagliore rosso fuoco in cielo – prosegue un’altra residente della zona – Era notte, circa l’una e mezza. Mi ha raccontato di aver visto una luce grandissima e rossa in cielo. Che poi è scomparsa senza riapparire più». 

Forse si tratta dell’ufo che i cittadini di Bitritto giurano sia atterrato di fronte a casa loro. Forse il frutto della fantasia o della suggestione. Di certo, però, il proprietario del terreno tranquillo non è. Due giorni dopo la scoperta ha deciso di cancellare le tracce del disegno nel grano: ha chiamato un contadino e con la trebbiatrice ha cominciato a tagliare l’erba in tutto il campo. «Il fieno si raccoglie in questo periodo – spiega frettoloso – e poi qui non è successo proprio niente. Secondo me sono stati dei bambini o forse i cani». Tutto, insomma, tranne che un fastidioso ufo al quale dare la caccia.

Fonte: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=334070&IDCategoria=1

Nota di Antonio De Comite (Direttore Generale Centro Ufologico Taranto): più che a un misterioso ed extraterrestre segno, pare più dovuto a qualcosa di naturale, accentuato da forte vento e pioggia. Il caso è molto simile a quello avvenuto giorni fa nel Reggiano.

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Una risposta a “Strani segni nel fieno a Bitritto (BA)?

  1. franco29337 maggio 11, 2010 alle 10:48 am

    Vista la foto,credo che il CUT avrebbe potuto risparmiare spazio-sito per qualcosa di più interessante, ma forse notizie non ce ne sono. In questa primavera piovosa,il maggengo non è ancora stato colto. I grandi prati attorno alla casa dove abito sono completamente decorati da figure simili e nessuno ha mai pensato di gabellarli per “cerchi nel grano”,nel Cuneese dive vivo siamo più pragmatici.
    Saluti F.

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