CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Atlantide? Distrutta dall’atomica. Uno studio profondo

Solo pochi anni fa i cinesi hanno scoperto alcuni documenti sanscriti a Lhasa, Tibet, e li hanno spediti alla University di Chandrigarh, dove sono stati tradotti. Recentemente, il Dr. Ruth Reyna dell’università, ha detto che i documenti contengono istruzioni per la costruzione di astronavi interstellari! Il loro metodo di propulsione, ha detto il dottore, era “anti-gravitazionale” e basato su un sistema simile a quello denominato di “laghima”: “una forma abbastanza forte da controbilanciare la forza centrifuga di gravità“, potere sconosciuto dell’ego, presente nella struttura fisiologica dell’uomo. Secondo il ‘Hyndu Yogi, questa è la “anghima” che permette ad una persona di levitare.

Il Dr. Reyna ha riferito che a bordo di queste macchine, che nel testo erano chiamate “Astra”, gli antichi potrebbero aver inviato una missione di uomini in qualsiasi pianeta, secondo quanto si legge nel documento, che avrebbe mille anni. Si diceva anche che i manoscritti rivelano il segreto del “cappello dell’invisibilità” e del cosidetto “garima”: “ossia come diventare pesanti come una montagna di piombo”. Naturalmente gli scienziati indiani non hanno preso i testi molto sul serio, ma poi hanno cominciato a credere molto nella loro validità quando i cinesi annunciarono che avrebbero utilizzato alcuni dati per la ricerca funzionale del loro programma spaziale! Questo è stato uno dei primi casi dove si è ammesso che un governo faccia ricerche sulla lotta contro la gravità.

I manoscritti non hanno detto con certezza se fossero mai stati fatti viaggi interplanetari, ma, tra l’altro, è presente il progetto di un viaggio sulla luna, anche se non è chiaro se questo viaggio è stato veramente compiuto.
Tuttavia, uno dei grandi testi epici indiani, il “Ramayana”, contiene la storia molto dettagliata di un viaggio sulla luna a bordo di un Vimana (o “Astra”), e in effetti descrive una battaglia sulla luna con un “Asvin” (un veicolo di Atlantide).

Questo è solo un piccolo test, ottenuto di recente, tecnologia anti-gravitazionale e lo spazio utilizzato dagli indiani. Per comprendere appieno questa tecnologia, dobbiamo risalire molto più indietro nel tempo: il cosiddetto “Impero Rama” dell’India settentrionale e del Pakistan, sviluppatosi almeno quindicimila anni fa nel subcontinente indiano, fu nazione ricca di molte grandi e sofisticate città, molte delle quali devono ancora essere trovate nei deserti del Pakistan e dell’India settentrionale e occidentale. Rama esisteva, a quanto pare, accanto alla civiltà di Atlantide, nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, ed è stata guidata da un “illuminato, re-sacerdote”, che erano i governatori della città. Le sette grandi città, capitali di Rama erano conosciute nei testi classici Hindu come “Le Sette città Rishi”. Secondo antichi testi indiani, il popolo aveva macchine volanti chiamate “Vimana”.

I testi antichi indiani descrivono l’epico Vimana come un veicolo a due piani che si sposta, con numerosi oblò e una cupola, esattamente come noi immaginiamo un disco volante. Il Vimana vola con il “Vento” ed emette un “suono melodioso”. C’erano almeno quattro diversi tipi di Vimana: Alcuni a forma di disco, altri come lunghi cilindri (“aeromobili a forma di sigaro”). I testi antichi sui Vimana sono numerosi, e ci vorrebbero molti libri per portare tutto quello che dicono. Gli indiani antichi, che hanno costruito questi dispositivi, hanno scritto manuali di volo intero su come guidare i vari tipi di Vimana, molti dei quali (testi) esistono ancora, e alcuni sono stati tradotti in inglese. Il “Sutradhara Samara” è un trattato scientifico che parla di ogni aspetto del volo in un Vimana. Ci sono 230 strofe che riguardano la costruzione, il lancio, come effettuare viaggi di crociera per migliaia di chilometri, l’atterraggio convenzionale così come quelli di emergenza, e anche possibili collisioni con uccelli.

Nel 1875 è stato trovato nel tempio indiano Vaimanika Sastra, un testo del quarto secolo avanti Cristo, scritto da Bharadvajy il Saggio, usando anche vecchi testi come fonti. Conteneva il funzionamento del Vimana e comprendeva informazioni sulla manovrabilità del velivolo su temporali e fulmini e come modificare la forza motrice di una potenza di “energia solare” ad una energia libera, che suona come “anti-gravità”. Il Sastra Vaimanika (o Vymaanika-Shaastra) ha otto capitoli di diagrammi che descrivono tre tipi di aeromobili, compresi le apparecchiature che possono prendere fuoco o rompersi. Il testo menziona anche 31 elementi essenziali di queste macchine e 16 materiali con cui sono costruiti per assorbire luce e calore, perché sono state ritenute idonee per la ricostruzione dei Vimana.

Mr. Josyr è il direttore dell’Accademia di Investigazione di Sanscrito situata a Mysore. Non sembrano esserci dubbi sul fatto che il Vimana fosse dotato di qualche dispositivo “anti-gravità”. Il Vimana decollava verticalmente, ed erano capaci di volteggiare in cielo come i moderni elicotteri o dirigibili.
Bharadvajy il Saggio si riferisce a non meno di 70 autorità, 10 esperti di viaggi aerei nell’atichità . Queste sono ora mancanti. Erano tenuti in un Vimana griha, una sorta di hangar, e si dice che a volte erano alimentati da un liquido giallastro, e altri da una sorta di composto di mercurio, anche se gli scrittori sembrano avere idee confuse in proposito. E ‘probabile che gli scrittori recenti di Vimana abbiano agito solo in qualità di osservatori, studiosi, ispirati da antichi testi, in modo che si è fatta comprensibile confusione sul principio di rifornimento dei Vimana. Il liquido “bianco-giallo” fa pensare a quello della benzina, e forse i Vimana avevano un gran numero di diverse fonti di propulsione, compresi i “motori a reazione”.

E’ interessante notare che i nazisti svilupparono il primo motori a reazione per le loro “bombe volanti” V-8 e sia Hitler e il nazismo furono interessati all’antica India e al Tibet e inviarono spedizioni in entrambi i paesi, negli anni 30, e forse era da queste persone che i nazisti acquisirono alcune delle loro conoscenze scientifiche. Secondo Dronaparva, una sezione del Mahabharata e il Ramayana, un Vimana descritto era a forma di sfera, ed è stato portato ad alta velocità da un forte vento generato dal mercurio. Si muoveva come un UFO, andando su, giù, su e giù come il pilota desiderava. In un’altra fonte indiana, la Samar, i Vimana erano “macchine di ferro, compatte ed eleganti, con una carica di mercurio che era spinta da dietro sotto forma di una fiamma rombante“.

Un altro lavoro chiamato Samaranganasutradhara descrive come i veicoli sono stati costruiti. E ‘possibile che il mercurio avesse qualcosa a che fare con la propulsione, o più probabilmente, con il sistema di guida. Curiosamente, gli scienziati dell’ex Unione Sovietica hanno scoperto, come loro hanno definito, “antichi strumenti utilizzati per la navigazione di veicoli cosmici” in grotte del Turkestan e del Deserto di Gobi. I “dispositivi” sono oggetti emisferici di vetro o di porcellana, che terminano in un cono con una goccia di mercurio all’interno. E ‘evidente che volavano antichi indiani su tali veicoli in tutta l’Asia, probabilmente fino ad Atlantide, e persino, pare, in Sud America. Uno scritto di Mohenyodaro recuperato in Pakistan (considerata una delle “Sette Città Rishi dell’Impero Rama”) e non ancora decifrato, è stato trovato anche in un altro luogo: l’isola di Pasqua!, Anche il testo trovato nell”Isola di Pasqua, detto “scritto” Rongo Rongo, è indecifrabile, ed è straordinariamente Mohenjodaro.L’Isola di Pasqua era una base aerea lungo la rotta dell’Impero Rama?

(All’aeroporto di Mohenjo-Daro, mentre i passeggeri si dirigono verso la sala d’attesa, i passeggeri sentono il dolce e melodioso altoparlante segnalatore sonore che dice: “Il volo Rama Airways numero sette per Bali, l’isola di Pasqua, Nazca e Atlantide è pronto per l’imbarco. I passeggeri sono invitati ad avvicinarsi al numero di uscita …..”). In un testo trovato in Tibet, non piccola distanza, su un carro di fuoco: “Bhima volò con il suo carro luminoso come il sole e forte come il tuono … Il carro volante splendeva come una fiamma nel cielo di una notte d’estate … avanza maestosamente come una cometa … era come se due soli brillassero. Poi il carro si alzò e tutto il cielo illuminò “.

Nel Mahavira di Bhavabhuti, un testo Jain dell’ottavo secolo, scelto da testi più antichi e tradizioni, si legge: “Un carro aereo, Pushpaka, porta un sacco di gente alla capitale di Ayodhya. Il cielo è pieno di meravigliose macchine volanti, scure ma come illuminazione notturna e un bagliore giallastro“. I Veda, antichi poemi indù, considerati i più antichi testi indiani, descrivono i Vimana di varie forme e dimensioni, la “ahnihotra Vimana” con due motori “vimana elefante”, con più motori, e altri modelli chiamati martin pescatore, ibis e con nomi di altri animali. I Vimana, purtroppo, come la maggior parte delle invenzioni scientifiche, sono stati utilizzati soprattutto per la guerra. La gente di Atlantide utilizzò le loro macchine volanti, i “Vailixi”, un tipo di aereo simile al Vimana, per cercare di conquistare il mondo.

Il popolo di Atlantide, conosciuto come “Asvin” nei testi indiani, era apparentemente ancora più avanzato tecnologicamente di quanto fossero gli indiani, ed avevano un temperamento più guerriero. Anche se non conosciamo l’esistenza di un testo antico che parla del Vahilixi di Atlantide, alcune informazioni ci sono giunte attraverso fonti esoteriche ed occulte che offrono una descrizione di queste macchine. Simile se non identico al Vimana, i Vahilixi erano generalmente “a forma di sigaro” ed erano sotto l’acqua come in atmosfera o addirittura nello spazio. Altri veicoli, proprio come Vimana, erano a forma di disco, ed erano anche sotto l’acqua. Secondo quanto scritto da un articolo di EKLAL Kueshana, autore di “The Ultimate Frontier”, scritto nel 1966. I Vailixi furono costruite per la prima volta ad Atlantide 20.000 anni fa, e i più comuni erano “a forma di disco con sezione generalmente trapezoidale, con tre serbatoi emisferici per il motore nella parte inferiore: Utilizzando un sistema di attivazione da parte di meccanici antigravitazionali motori, sviluppavano, grosso modo, una potenza di 80.000 cavalli.

Il Ramayana, il Mahabharata ed altri testi parlano della terribile guerra che ebbe luogo circa 10.000 o 12.000 anni fa tra Atlantide e l’Impero Rama, che vennero utilizzate armi di distruzione di massa che i lettori non avrebbero mai immaginato fino alla seconda metà di questo secolo. L’antico Mahabharata, una delle fonti che affronta il discoro Vimana, a un certo punto parla della distruttività terribile :”…(l’armamento era) un singolo proiettile caricato con tutta la potenza dell’universo. Una colonna incandescente di fumo e fiamma, sfavillante come migliaia di soli che sorgono in tutto il loro splendore … Un fulmine di ferro, un gigantesco messaggero di morte, che ridusse in polvere tutta la razza e Vrishnis Andhkas … i cadaveri erano talmente carbonizzati da essere irriconoscibili. I capelli e le unghie caddero, cocci rotti senza nessun motivo apparente, gli uccelli divennero bianchi … dopo poche ore tutti i prodotti alimentari furono infettati … per  scappare dal fuoco i soldati si gettavano nei torrenti per lavare il corpo e vestiti … “. Sembrerebbe che il Mahabharata stia descrivendo una guerra atomica! Riferimenti come questo non sono isolati, al contrario, battaglie in cui si utilizza un assortimento straordinario di armi e di aeromobili da parte sono comuni nelle opere epiche indiano. Una di loro descrive anche un Vimana e un Valix battagliare tra la Luna!

Il brano appena citato descrive molto attentamente come sarebbe una guerra atomica e gli effetti radioattivi sulla popolazione. Andare in acqua è l’unico sollievo. Durante gli scavi della città di Mohenjodaro Rishi, realizzate nel secolo scorso, gli archeologi hanno trovato scheletri giacenti nelle strade, e alcuni studiosi rimasero come colpiti da qualche grande maledizione. Questi sono tra gli scheletri più radioattivi mai trovati, al pari con quelli di Hiroshima e Nagasaki. Antiche città le cui mura in pietra e mattoni sono state letteralmente vetrificate, come fuse, si trovano in India, Irlanda, Scozia, Francia, Turchia e altri paesi. Non c’è spiegazione logica per la vetrificazione delle fortificazioni di pietra e le città, tranne che quella dell’esplosione atomica. Inoltre, a Mohenjo-Daro, una città ben pianificata, costruita su una griglia, con un sistema di acqua più avanzata di quella utilizzata nel Pakistan moderno e l’India, le strade erano piene di “mucchietti neri di vetro“. Si è scoperto che le masse di vetro erano pentole di terracotta fuse e causa di intenso calore!

Con il terremoto che ha causato l’affondamento di Atlantide e la distruzione di Rama, sia a causa delle armi atomiche, il mondo collassò in una sorta di “età della pietra” e la storia moderna iniziò solo alcune migliaia di anni più tardi. Eppure sembra che non tutti i Vimana e Vailixi di Rama e di Atlantide siano scomparsi. Costruiti per migliaia d’anni, molti di loro devono continuare ad essere impiegati, come sostengono gli “Nine Unknown Men” (Nove Uomini Sconosciuti) Asoka e il manoscritto di Lhasa. Le società segrete o “fratellanza” di esseri umani e “illuminati” hanno voluto proteggere queste invenzioni e la conoscenza della scienza, storia, ecc … non sembra sorprendente. Molti personaggi famosi storici come Gesù, Buddha, Lao Tzu, Confucio, Krishna, Zoroastro, Mahavira, Quetzalcoatl, Akhenaton, Mosè e molti altri inventori di questi ultimi tempi e, naturalmente, molte altre persone che probabilmente rimarranno anonimi, sono stati i membri, forse, di una Organizzazione di questo tipo.

E ‘interessante notare che quando Alessandro il Grande invase l’India più di duemila anni fa, i suoi storici scrissero che a un certo punto fu attaccato da “scudi volanti infuocati” che terrorizzarono il suo esercito e cavalleria. Questi “dischi volanti” non utilizzarono nessuna bomba atomica nè arma laser contro i soldati di Alessandro, forse per magnaminità, e lui arrivò e conquistò l’India. Molti autori suggeriscono che queste “fratello” e la preservazione di alcuni dei loro Vimana Vailixi, sono situati in grotte segrete in Tibet o in altri luoghi in Asia centrale, ed si ipotizza sia il deserto di Lop Nor, nella Cina occidentale, il centro di un grande mistero intorno agli UFO. Forse ci sono ancora molti aerei Heinkel tenuti in basi sotterranee come quelle che americani, inglesi e sovietici hanno costruito in tutto il mondo nei decenni passati.

Fonte (in lingua inglese) http://www.allvoices.com/contributed-news/5923291-atlantis-destroyed-from-atomic-bombing-by-rama-a-deep-study

Nelle prime tre immagini ricostruzione di un “Vimana”, nelle ultime due immagini ricostruzione di un “Valix” atlantideo (queste ultime raffigurazioni sono tratte da il libro “A Dweller on Two Planets”, scritto da Frederick Spencer Oliver nell’anno 1884).

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34 risposte a “Atlantide? Distrutta dall’atomica. Uno studio profondo

  1. stefano maggio 28, 2010 alle 8:10 pm

    Non sò se conoscete Zecharia Sitchin, questo uomo è uno scrittore studioso del popolo sumero, collegando la loro apparizione improvvisa nella storia dell’umanità, con gli Annunaki.
    Nei video su Youtube di una sua conferenza, cerca di far chiarezza su molti punti oscuri di quel periodo storico, e collega la mitologia sumera alle antiche scritture della Bibbia, scritta molto dopo del periodo sumero.
    Ho comprato anche il suo libro..Il giorno degli dei, e anche lui parla di una guerra nucleare e dell’allargamento di questo popolo arrivato dallo spazio, fino all’Asia, nello specifico il Tibet, ma non parla di Atlantide, e sinceramente leggendo questo articolo, non ci sto capendo piu niente…chi ha ragione, sempre se qualcuno ha ragione.
    Comunque il libro non lo consiglio!!!… è un intreccio di nomi e successioni che passano poi ritornano, mi sembra di stare a leggere il libro su Beautiful.
    Ma consiglio la sua conferenza su Youtube sottotitolata in italiano, che in maniera spicciola fa capire chi sono questi Annunaki, cosa hanno fatto sulla Terra una volta giunti, e le varie connessioni con la Bibbie e altro. Ciao

  2. Antonello Vozza maggio 28, 2010 alle 8:36 pm

    @Stefano veramente il libro di Sitchin è interessante, anche per chi afferma che in realtà si tratti solo di un visionario (Sitchin è stato tacciato, essendo traduttore di tavolette “per hobby”, e quindi non riconosciuto ufficialmente), perchè il suo libro (sì da il caso che anche io abbia Il Giorno Degli Dèi) è un compendio di teorie interessanti e di intrecci tra varie religioni. Sì, bisogna stare dietro ai nomi perchè ogni divinità ha più di un nome, quindi bisogna associarli bene, ma non è poi troppo difficile seguire i fatti.

    Sconsigliarlo per questo motivo è eccessivo 🙂

    Antonello Vozza
    Coordinatore Web CUT.

  3. stefano maggio 28, 2010 alle 9:28 pm

    Hai ragione, forse sono stato troppo cattivo con questo libro, è vero è molto interessante, ma purtroppo la mia concentrazione è latente in generale, ed è per questo che mi sono perso dopo una cinquantina di pagine, e per chi è come me, credo avrà la stessa difficoltà.

  4. franco29337 maggio 28, 2010 alle 10:35 pm

    Questo è l’effetto che fà leggere Sitchin senza un sufficente retroterra culturale,non occorre frequentare un corso universitario,e sufficente leggere leggere ed ancora leggere di tutto e di più, cosa più importante ancora , essere curiosi. Chi volesse saperne di più su Mohenjodaro si procuri “Antica india la culla della civiltà” scritto da G.Fueuerstein,S.Kak,D.Frawley edito da Sperlig &Kupfer. Saluti F.

  5. rick maggio 28, 2010 alle 10:43 pm

    Oltre alla capacità degli atlantidi di “spostarsi”, Cayce parlò anche del cristallo di Atlantide, la loro famosa fonte di potere. Per la verità le letture di Cayce non sono chiare su questo punto come potremmo sperare, soprattutto perché poche persone hanno fatto domande sul tema. Ciò che si può dedurre dalle sue letture è che forse c’erano vari cristalli e pietre simili a cristalli e che venivano usati in vari modi durante la storia di Atlantide. Dapprima egli indicò che in origine ci fu un cristallo che era sintonizzato con le forze cosmiche, datrici di vita, dell’universo. Questa sintonizzazione fu usata per aiutarli a rigenerare i loro corpi fisici per la longevità e a connettere le loro menti al cosmo e alle Forze Creatrici. Inoltre una delle letture di Cayce (440-3) indica che gli atlantidi avevano “un insieme di cristalli” che incanalava i raggi provenienti dalla lontana stella Arcturus, dotandoli della “trasmissione di energia eteronica” per ottenere un “forte riscaldamento”.
    Apparecchiature, prima pacifiche, per curare le malattie vennero trasformate in macchine per uccidere quando gli atlantidi cominciarono a cercare i propri interessi egoistici senza considerare l’effetto sull’interezza della vita. Cayce dice sulla pietra Tuaoi, più tardi chiamata pietra focaia, che “l’uomo infine la convertì in un canale per le forze distruttive”. La pietra che ringiovaniva diventò ciò che Cayce chiamò un “raggio della morte”.
    http://www.edgarcayce.it/media/Atlantidec.htm

  6. stefano maggio 28, 2010 alle 10:59 pm

    Franco2933… non ho capito cosa intendi con..senza un sufficiente retroterra culturale, e mi piacerebbe una risposta visto che la tua affermazione era rivolta sicuramente me, ma mi dispiacerebbe arrivare a conclusioni troppo affrettate.

  7. franco29337 maggio 28, 2010 alle 11:16 pm

    Stefano , Subito la risposta, il fatto è che non comprendo come sia possibile annoiarsi leggengo Sitchin e perdersi con i nomi, personalmente li ho letti tutti ma non me ne faccio un vanto.Ho pure precisato che occorre essere curioso, nel senso di voler sapere. Per insufficente retoterra culturale intendevo labitudine ed assimolare testi che trattano gli argomenti in questione.Saluti F.

  8. stefano maggio 29, 2010 alle 12:31 am

    Franco, puoi comprenderlo accettando il fatto che non tutti a questo mondo si appassionano ad una cosa nello stesso modo in cui ci si appassiona un altro, anche se l’argomento in questione sia il più interessante mai scritto o proposto sulla faccia della Terra, e ciò non sta a significare essere ignoranti o non curiosi abbastanza, anzi, è stata proprio la curiosità che mi ha portato dopo un solo video visto sul personaggio in questione, a comprare il suo libro, senza sapere se mi sarebbe piaciuto o no, ma come dici tu solo spinto da curiosità, la stessa curiosità che mi ha portato ad appassionarmi al fenomeno ufologico e a tante altre discipline che non sto qui ad elencare.
    Chiarita la questione, ti saluto e ti auguro una buona notte.

  9. Arthur McPaul maggio 29, 2010 alle 8:18 am

    Salve, secondo le mie ricerche, i miei studi incrociati e le analisi poste alle traduzioni in inglese di Sitchin, per quanto sia affascinanate quello che ha raccontato, posso affermare che ha commesso numerose manipolazioni ai testi sumeri.
    Per che legge Area di Confine, c’e’ un ottimo debunking sul numero 55 riguardo al sigillo VA243, in cui è sostenuta la veridicità della presenza di Nibiru in bassorielo,
    Per chi ha letto Sitchin interamente sa infatti che ha operato in modo malevolo trasgredendo al princio fondamentale della ricerca: egli ha adattato i reperti alla teoria anzichè creare una teoria dai reperti.
    Errate sono le deduzioni sull’orbita di Nibiru.
    Inesistenti i reperti che comprovano l’esistenza di una civiltà pre-storica, supertecnologica come sarebbe dovuta essere quella degli anunnaki.
    Basi interstellari e spazio-porti, piattaforme estrattive e miniere supertecnologiche non esistono in realtà.
    Non sono vere molte sue traduzioni dai sigilli sumeri, dopo che il sumero da lingua per pochi eruditi è diventata lingua nota e traducibile grazie agli studi di decine di altri scienzienziati.
    I suoi volumi delle “Cronache”, sono più una saga archeo-fantasy che storia dell’archeologia. Incongruenze palesi, costanti ripetizioni in tutti i suoi volumi nel corso di trentanni.
    Il ciclo di Gilgamesh cui egli ha tratto grossa parte della sua idea sugli alieni Anunnaki sono forzatamente adattati alla narrazione e tradotti in modo malevolo.
    Ho constatato di persona in decine di punti che ha forzato concetti e termini come “il disco solare” per risaltare l’idea di un disco che saliva al Sole, alludendo ai dischi volanti,
    Ha associato reperti antichi a moderni oggetti di astronautica della NASA.
    Ha dimostrato le sue idee scopiazzando articoli delle riviste scientifiche dell’epoca esaltando molte ipotesi all’epoca giá dedotte ma non ancora palesemente dimostrate. Ad esempio la presenza di acqua era già ipotizzata nel Sistema Solare negli anni ’70, ma mancavano le prove raccolte poi in seguito dalle sonde automatiche, Egli ha sfruttato questi concetti per sostenere che i sumeri ne fossero già a conoscenza con illazioni senza senso reperite dai sigilli.

    Sitchin ha sbagliato ad interpretare il numero dei pianeti conosciuti dagli anunnaki che si fermavano a Plutone. Le successive scoperte hanno dimoatrata che oltre Plutone esistono (fino ad ora) almeno altri 17 planetesimi di cui uno, Eris, piu grande dello stesso. I super alieno Anunnaki, capaci di piegare il tempo e lo spazio per i loro voli astronomici, non conoscevano Eris, Sedna, Haumea. MakeMake, Varuna e altri corpi transnettuniani? No non è possibile. Se Sitchin avesse scritti i suoi testi storici dopo il 2005 avrebbe sicuramente scovato un sigillo in qualche museo e avrebbe detto che le stelle rappresentate in esso sono in realta i corpi transnettuniani e … non è detto che lo faccia, visto è vivo e scrive ancora libri…
    Cmq parlare di Sitchin in una risposta al post è riduttivo, se avete tempo vi consiglio di leggere “Le Falsità di Sitchin” e invito la redazione del CUT a pubblicarlo anche se risalente al 2009.

    un saluto

  10. franco29337 maggio 29, 2010 alle 10:30 am

    Ok avete ragione entrambi, non leggo l’inglese tanto meno il sumero,non era mia intenzione tacciare di ignorante chicchessia, le mie ragioni le ho esposte.Saluti F.

  11. Pingback:Atlantide? Distrutta dall’atomica. Uno studio profondo « Mani di Forbice

  12. rick maggio 29, 2010 alle 12:18 pm

    i cristalli possono avere applicazioni particolari con l’energia

    Nell’annunciare la loro scoperta, sono stati gli stessi Seth Putterman, Brian Naranjo e Jim Gimzewski a far rilevare la singolare similitudine con Star Trek.
    I tre scienziati sarebbero infatti riusciti a ricavare energia realizzando in laboratorio una fusione nucleare che utilizza dei cristalli, in maniera curiosamente simile ai cristalli di dilitio dell’Enterprise.
    http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/5758/i-cristalli-di-dilitio-diventano-realta/

    Cayce parlava dell’uso di cristalli in Atlantide per generare energia
    qualcosa è andato storto e boom

  13. gianluca maggio 29, 2010 alle 1:06 pm

    xd franco non ti conosco ma i tuo post sono sempre ragionati e precisi xd

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    ☆«•.*★franco2933★*.•»☆
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  14. franco29337 maggio 29, 2010 alle 6:20 pm

    X Gianluca, grazie ciao

  15. Eric maggio 29, 2010 alle 10:48 pm

    Il Dott. Ruth Reyna in realtà è….una dottoressa. Non è un uomo, bensì una donna: poco importa. Uomo o donna che sia, ciò che conta è il contenuto dei suoi studi sui Vimana. Incredibili e sconvolgenti. Già, incredibili. “Incredibili”, nel senso di “poco credibili”. “Perchè?” – vi chiederete. Perchè qualche anno fa la Dott.ssa Reyna ne “sparò” una veramente grossa. Disse che il pianeta Venere sarebbe abitato, da 5.000 anni, da una civiltà in fuga dalla Terra. Per carità, tutti siamo padroni di credere o di non credere. Esistono, comunque, dei limiti. Io, pur avendo una mentalità “aperta” (non sarei qui a scrivere) questi limiti, li ritengo “invalicabili”.

  16. Eric maggio 30, 2010 alle 2:31 pm

    Insisto perchè l’argomento mi ha incuriosito e ho trovato queste informazioni: Subbaraya Shastry, veggente mistico di Anekal (India), dettò il testo del VAIMANIKA SHASTRA ad un certo Venkatachala Sharma, in lingua sanscrita fra il 1918 ed il 1923….dopo Cristo. Le illustrazioni furono opera del dott. Ellappa, ingegnere dell’Università di Bangalore. Non esistono manoscritti originali risalenti a migliaia di anni fa facenti riferimento esplicito a moderne e progredite macchine volanti, ma solo a epici carri volanti, tutt’al più trainati da….capre! Le illustrazioni delle macchine volanti del Vaimanika Shastra sono chiaramente influenzate dalla cultura immaginifica di inizio novecento: ogni epoca lascia un’impronta ben definita. Jules Verne, in ogni caso, fu molto più fantasioso e preciso profeta della realtà moderna. Inolre, anche l’Odissea di Omero, volendo (ma la nostra cultura non si è mai sognata di farlo), potrebbe essere interpretata non come poema frutto di fantasia, ma come fatti realmente avvenuti nel passato. E chi ci dovesse credere, oggi, avrebbe il terrore di potere essere trasformato in un maialino da qualche perfida maga. Attendo smentite ed improperi vari: fate pure, non mi offendo. Anzi….la discussione diventerebbe ancor più interessante. Ciao a tutti.

  17. Matertaenebre maggio 30, 2010 alle 7:37 pm

    I Vimana si collegano ai “viaggi astrali” o OBE (Out of Body Experience) per mezzo del “corpo astrale” tecnica di meditazione e conoscenza che risale a tempi remoti.
    E un argomento esclusivamente di natura esoterica e non vi è nulla che abbia a che fare con alcun tipo di tencnologia.

  18. gimbo maggio 30, 2010 alle 8:55 pm

    @Eric:sono d’accordo con te.Una guerra nucleare che spazi via due civiltà tecnologicamente avanzate….è un pò folle.Usare l’atomica come deterrente non è uguale a utilizzarla realmente,sopratutto se l’interesse primario fosse l’espansione di una delle due civiltà.In qualunque caso,poco importa se queste civiltà la guerra l’abbiano fatta,quello che importa sono i resti che hanno lasciato.Se queste civiltà fossero esistite con quel tipo di tecnologia,le loro tracce sarebbero evidenti ovunque.Persino gli Egizi dopo 5000 anni hanno lasciato un segno nella storia indelebile,figurarsi una civiltà post-relativista….avremmo ancora qualche satellite orbitante nello spazio.La realtà spesso è molto più fantasiosa e verosimile della nostra immaginazione,quindi lascio aperta una porticina verso questa idea lacunosa sulla preistorica evoluzione tecnologica umana.

  19. franco29337 maggio 31, 2010 alle 10:48 am

    Il deserto del Sinai e Mohenio Daro stanno ancora parlando…..ai sordi.Saluti F.

  20. Matertaenebre giugno 2, 2010 alle 11:35 am

    Quoto i post di Gimbo e Eric, personalmente credo nell’esistenza, prima della grande glaciazione, della civiltà cosiddetta atlantidea, come credo anche che fosse una civilta progredita culturalmente e sopratutto spiritualmente ma inevitabilmente condannata alla sua fine e scomparsa. Non credo invece che possa aver raggiunto “incredibili” livelli di sviluppo tecnologico, se si esclude meccanismi simili al planetario meccanico di Anthikitira. Non credo nello sviluppo tecnologico simile al nostro in quanto è in contraddizione con la conoscenza spirituale ancora forte, ma in progressivo e rapido declino in accordo con la legge dell involuzione spirituale progressiva del “Manvantara” che il nostro Pitagora espresse nel simbolo della tetraktýs.

  21. Eric giugno 2, 2010 alle 1:33 pm

    Caro Franco, che sia accaduto “qualcosa” nel deserto del Sinai migliaia di anni fa non lo metto in dubbio. Però, ho bisogno di prove certe per dare un nome a quel “qualcosa”. La mia preparazione in ambito fisico-nucleare è parecchio scarsa. Posso solo dire che il grado di radioattività sulla Terra varia da luogo a luogo: anche a pochi chilometri di distanza. Ripeto: non voglio addentrarmi in un argomento che non sono in grado di sostenere. Mi chiedo, però, se e quale fenomeno naturale sarebbe stato in grado di produrre un tale, anomalo, innalzamento del livello radioattivo, la cui scia è ancora presente oggi. Se c’è qualcuno in grado di darmi una spiegazione la leggerò volentieri.

  22. franco29337 giugno 2, 2010 alle 4:23 pm

    Caro Eric vedo che hai clissato su Mohenio Daro,lì le tracce radioattive sono state ben quantificate e con strumentazioni moderne, non solo basandosi su effetti visivi,osservati dall’alto.(Sinai) Preciso che le informazioni non sono generate da mie personali indagini in loco.Come molti di noi ,mi limito alla lettura ed analisi di ciò che i moderni mezzi d’informazione ci mettono a disposizione e da tutti reperibili con pochi clic.(cliccare Mohenio Daro) Saluti F.

  23. franco29337 giugno 2, 2010 alle 4:25 pm

    La sesta parola va letta “Glissato”errore di battitura!

  24. alessandro giugno 2, 2010 alle 9:30 pm

    cari amici se vedete le puntate di scienza di frontiera che iniziano da il diluvio universale e che continuano con 10000 ac guerra atomica mondiale in poi,vi farete un’idea piu precisa di ciò che in realtà è successo attraverso news recenti

  25. alessandro giugno 2, 2010 alle 9:32 pm

    potete trovare le puntate su youtube canale fanfra,con la partecipazione di corrado malanga e del sottoscritto alessandro de angelis,nella terza puntata titolo svelato il mistero di dio su va sui vimana

  26. Eric giugno 3, 2010 alle 12:30 am

    Caro Giovanni, non ho glissato intenzionalmente su Mohenio Daro (da qui M.D.), anzi, conosco piuttosto bene quanto si dice sull’argomento. Ho avuto, tempo fa, modo di leggere alcuni documenti e ti dirò che non sono riuscito a cavare il tipico ragno dal buco. Dare per certo e per scontato che l’antica città Indio-Pakistana sia stata distrutta da un’esplosione nucleare è tanto affascinante quanto semplicistico ed escluderebbe automaticamente tutti gli studi storico-archeologici che anno dopo anno cercano di mettere i tasselli di questa storia nel giusto ordine e che, fino a prova contraria, non possono essere tacciati di malafede, imperizia, ignoranza o manipolazione precostituita. Ad es. M.D. ed Harappa non “morirono” insieme, ma in momenti diversi. Gli Arii (o Ariani), pare, non siano la causa diretta della fine di questa civiltà, poichè arrivarono quando la stessa era già decaduta. Gli scheletri degli abitanti ritrovati a M.D. appartengono a epoche lontane fra loro e la loro morte non è riferibile ad un unico avvenimento, come è stato provato da analisi di laboratorio. La civiltà Indo-Saravasti si è evoluta a partire dal 7000 A.C. circa. Il fiume Saravasti, a causa di cambiamenti climatici, andò in secca intorno al 2000 A.C., e proprio in quel periodo cominciò la decadenza della civiltà. Precedentemente M.D. fu costruita, distrutta dalla violenza delle acque e riedificata svariate volte. Nel 1500 A.C. vi fu l’invasione degli Arii che trovarono una civiltà molto diversa da quella che era stata alcuni secoli prima. Le prove, in questo caso, ci vengono fornite da attrezzi ed oggetistica varia di fattura decisamente decaduta. In conclusione: M.D. non sparì improvvisamente nè dalla storia, nè dalle “cartine geografiche” dell’epoca. L’altra tesi, quella dell’esplosione nucleare, è avvincente, stuzzicante, quasi credibile. Ti dirò, caro Giovanni, che, per un certo verso, mi spiace non credere sia questa la verità. Potrebbe anche esserlo, voglio lasciare ancora aperto uno spiraglio, ma, per ora, le prove ci giocano contro. In altre parole: di fronte ad un giudice, “perderemmo la causa”. Alla prossima. Saluti.

  27. skender hsuhi gennaio 15, 2011 alle 11:08 pm

    Atlantide. Ho scoperto l’Atlantide.

  28. costamasnaga marzo 24, 2012 alle 10:24 am

    IO non credo agli extraterrestri. Come noto chiunque ha difficoltà a passare la velocità della luce e la lunga vita occorrente nello spazio, considerando decenni di viaggio, dopo anche recentissime sperimentazioni a riguardo. Per quanto riguarda le sciocche ipotesi di passaggio come stringhe nei buchi neri è faccenda da creduloneria, in quanto l’attività gravitazionale dello stesso sarebbe innimaginalmente distruttiva per alcunché (lo è per la luce!). La conoscenza umana ancora prima del comprendorio tecnico consiste nel “capire” coi fatti quanto è ovvio da quanto è assurdo, appurato questo l’impratichimento tecnico servirà per conseguirlo; ma se anteponiamo la conoscenza tecnica alla “gnosi” si perderà del tempo a studiare cose assurde: come ad esempio sono assurde le ipotesi abitative delle comete (una sorta di cavallo domato!). Più degli extraterrestri, quindi, sono plausibili parecchie civiltà umane di vario tipo, a cui è ragionevole comprendere come nelle differenti epoche ci sono gradi diversi di sviluppo e quanto questo possa mantenersi statico a lungo oppure essere repentino come l’attuale civiltà tecnologica sviluppatasi sostanzialmente in 2 secoli. I paragoni degli ultimi millenni pongono la civiltà egizia dei primordi maggiore di quella di epoca romana; la stessa Roma superiore al Medioevo ma anche al Rinascimento-involendo- di diverso tipo e non più ricostruttivamente integra da riproporla. La superbia odierna rallenta il processo d’interesse conoscitivo e s’inerpica a un fotogramma di “graduale salita” e apice della Storia e continua e lenta evoluzione tranne gli ultimissimi secoli industriali che prendono appunto una scalata repentina…ma sfalsando e contraddicendo sé stessa già sull’esempio dell’involuzione accaduta tra la caduta dell’Impero Romano e il millennio successivo: rendendo quindi l’involuzione un fatto già sostanziale e presente anche negli ultimi millenni. Nella stessa corporatura umana un tempo robusta e priva di sostentamento di farmaci chimici oggi è presente questa involuzione: in quanto come ben noto buona parte della cittadinanza è flaccida, debole, priva di muscolatura, tendente a far uso regolare di farmaci chimici di vario genere; oltremodo troppo “mischiata” – con cruccio dell’interrazialità ad oltranza- perdendo armonici lineamenti somatici un tempo maggiori. Questi preconcetti ottocenteschi impiantati come un chiodo fisso pendono da considerazioni fossilizzanti verso ogni scoperta che si anuova, creando , mentre dice di opporsi, un pesante oscurantismo alle novità ed ai cambiamenti.
    In realtà le stesse riproposizioni ipotetiche della Storia ufficiale non sono che il ripetersi del prospetto accettato di fine ‘800, quando le prerogative di studi erano disinteressati e con mezzi primitivi e gli avanzamenti nei decenni successivi altrettanto lenti e alterni e con l’ausilio di scarse risorse, se eccetto da parte di singoli Stati. Solo in altri deceni successivi a posteriore degli anni ’60, sopratutto, nel procedere gli studi precedenti con maggiori risorse e interesse anche pratico più diffuso le scoperte si ampliano , facendo “traballare”in modo crescente le informazioni vecchie: ma dopo che con l’ausilio del consolidamento d’interessi economici particolari e civili “civici” di un certo tipo, come stessa infrastruttura dell’ordinamento interno, è ovvio che ribaltare il tutto sarebbe costoso in termini di cambiamento sociale. Meglio e più conveniente quindi “fermarsi” alla struttura ormai costituita e i gruppi d’interesse impediranno l’evolversi dei nuovi saperi: non di meno saperi economici e civili.
    Tuttavia, riguardo ancora sui parametri storici è molto interessante saper quant’essi siano in imbarazzo e anche se non osservato l’imbarazzo è nettamente evidente! Loro spiegano, “addestrano” e imparano le menti per tappe: entro 2 secoli tutto il bene e lo sviluppo della civiltà odierna (implicitamente intesa come dei soli Stati occidentali nel potere capitalista e ultra-sviluppato sistema finanziario presente); quindi entro i successivi 1000 anni a ritroso un “tot.”…poi anteponendo “lo schema perpetrato” nei rispettivi 5000 anni -comunque già studiato pochissimo- quindi il successivo standard che va’ dai 6-7000 anni per i successivi 15000-20000 (già questo è studiato maggiormente come se si volesse annebbiare il periodo che va’ dai greco-latini ai Sumeri), dopo ,non sapendo che riproporsi, saltano con argomenti davvero spicci trattando i successivi 100000 anni…dopo di questa data troviamo (badate!) un susseguirsi del moltiplicare “X 10” lasciando immensi vuoti, parlando -sarebbe meglio dire “vaneggiando”- da milione in milione…fino a saltare i milioni con le centinaia di questi arrinvando a catalogare i miliardi…e fino al “punto 0”. E come se nell’anno 103.550 non fosse successo niente di particolare! Tale da poter “saltare i trampoli di altri “bruscolini” intesi nel vuoto successivo di altri 500000 o 1 milioni di anni.”IN realtà sappiamo bene cosa cambiano in 3000 anni! e anche quanto cambia in 500, o in 50 anni! Così come se paragoniamo il 1900 dal 1950.
    La superbia di costoro è latente è incontestabile! Ia mitizzazione della civiltà odierna (intesa appunto quella capitalista-occidentale), arcidettamente e riconosciutamente nel suo diritto legislativo agnostica e laica si contraddice di nuovo: non crede agli dei ma si pone in considerazione come deificazione di sé stessa, dedicando gli ultimi secondi della creazione, dal punto 0 al presunto apice nel tutt’uno di oggi. Ma basterebbe ragionarci autonomamente per arrivare a siffatto “dunque”.

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  31. armando spedicato giugno 2, 2015 alle 9:03 pm

    L’ha ribloggato su ARMANDO SPEDICATO NEWSe ha commentato:
    Ve ne avevo gia’ parlato tempo fa’ ..

  32. Gualtiero Consolo luglio 7, 2015 alle 7:35 pm

    costamasnaga – hai scritto un papiro, ma non ci ho capito niente malgrado tutta la buona volontà.
    Io credo che non possano essere esistite qualche migliaio di anni fa, civiltà progredite al punto di conoscere i viaggi interplanetari e l’energia nucleare poichè oggi ci sarebbero ancora le loro tracce ovunque, sulla Terra e nello Spazio. Malgrado l’olocausto nucleare a seguito della eventuale guerra. Ma poi la cosa che più mi fa ridere sono i cocci vetrificati di pentole trovati a Mohenjodaro. Pentole di terracotta. Non fa una piega. La civiltà che era in grado di costruire armi atomiche e dischi volanti, viveva in case di pietra e usava pentole di terracotta.

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