CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Extraterrestri: perchè si rifiutano a parlare con l’uomo

Lo chiamano “Il Grande Silenzio”. E’ il silenzio che è possibile ascoltare attraverso gli apparati di monitoraggio del Progetto SETI, e che per ora ha lasciato i ricercatori di vita extraterrestre a bocca asciutta.

Il Grande Silenzio dura da circa 50 anni, e a parte qualche “wow signal”, niente di extraterrestre è mai stato captato prima d’ora.

Anche se Stephen Hawking avverte che, forse, è meglio così, dato che potremmo cercarci dei guai che sarebbe meglio evitare, fremo di impazienza al solo pensiero di trovare una civiltà extraterrestre con la quale comunicare; e come me molte altre persone, tra le quali coloro che hanno dedicato buona parte della loro vita a questo scopo.

Ma dove sono gli extraterrestri? Perchè non siamo stati ancora in grado di trovarli, di sentire i loro bisbigli galattici, di intercettare le loro comunicazioni?

Forse, il nostro approccio è completamente sbagliato, come suggerisce Paul Davies nel suo libro “The Eerie Silence”.

Per prima cosa, non dovremmo scandagliare l’intero spazio: “Dovremmo cercare qualunque indicatore di intelligenza extraterrestre, utilizzando tutto lo spettro di strumentazioni scientifiche, includendo la ricerca di tracce fisiche di antichi progetti extraterrestri all’interno del Sistema Solare o nelle sue vicinanze” spiega Davies. “Il Radio SETI deve essere ri-orientato per cercare segnali non diretti, puntando sul centro galattico per mesi o anni, e cercando eventi transitori distintivi”.

Secondo Davies, le principali ragioni che generano il Grande Silenzio potrebbero essere queste:

1.Siamo soli, o quasi. Non ci sono forme di vita intelligenti, nessuna “Confederazione Galattica”, o “Galactic Club”, per citare il radioastronomo Ronald Bracewell.

2.Il Galactic Club esiste, ma ignora completamente la nostra esistenza

3.Non siamo del tutto adatti al Galactic Club, per cui il silenzio è voluto, probabilmente legato ad un protocollo che potrebbe recitare “Niente messaggi con civiltà primitive!”. Possiamo captare solo segnali sporadici e non ripetuti, come i “Wow”, mentre ci stiamo perdendo i vero succo delle comunicazioni interstellari.

La prima ipotesi è forse la meno probabile dal punto di vista astrobiologico. La maggior parte degli scienziati attivi nell’astrobiologia supportano una visione molto più ottimistica, che vede le probabilità che la vita si sia diffusa nell’universo molto più ampie di quanto ci si immagini.

Oltre al fatto che, com’è possibile osservare sulla Terra, la vita cosciente potrebbe essere diffusa su altri mondi. Delfini, scimmie ed altri animali hanno dimostrato di essere intelligenti e di avere coscienza di sé, caratteristiche che pongono le basi per la nascita di una civiltà intelligente in grado di progredire.

Tuttavia alcuni rimangono scettici sulle possibilità che civiltà tecnologicamente progredite possano essere diffuse nella nostra galassia. Secondo Charley Lineweaver, astrofisico dell’ Australian National University, “gli umani ed i delfini hanno 3,5 miliardi di anni di condivisione da un antenato comune. Per il 98% della nostra storia, umani e delfini sono stati la stessa cosa. I geni necessari a sviluppare questi cervelli di grosse dimensioni sono stati perfezionati nel corso di miliardi di anni di evoluzione”. Questo a sostenere il fatto che, secondo Lineweaver, se civiltà avanzate possono emergere in qualunque parte della galassia, non possiamo aspettarci che abbiano un’intelligenza umana.

Il secondo scenario è probabilmente altrettanto improbabile se prendiamo in considerazione una civiltà in grado di esplorare i meandri della galassia. E’ difficile immaginare che una civiltà in espansione nello spazio che sia passata per il Sistema Solare non si sia accorta che il terzo pianeta ha qualcosa di insolito.

E’ vero, determinare se la Terra è abitata da esseri intelligenti dallo spazio non è semplice e nemmeno così immediato; ma confrontiamola con altri pianeti del Sistema Solare: non è troppo calda e nemmeno troppo fredda; ha acqua liquida superficiale; è geologicamente attiva; mostra segnali chimici di attività biologica; è circondata da un numero incredibile di satelliti artificiali e di space junk.

Anche osservando dalla distanza che separa la Terra da Urano, il nostro pianeta risulterebbe estremamente interessante.

Quella che rimane quindi è la terza opzione: gli alieni ci stanno ignorando. Il che non è bello, è forse più preoccupante e triste di quanto sarebbe se fossimo soli nell’universo.

Perchè ci considerano primitivi? Direi che è estremamente facile arrivarci: per esempio, lasciamo morire centinaia di milioni di persone ogni anno per cause prevenibili, mentre spendiamo migliaia di miliardi di dollari in armamenti. Inquiniamo la nostra atmosfera, i nostri mari, gli ecosistemi di tutto il mondo senza pensare concretamente ad alternative. Non è una visione ecologista e “hippy” del mondo, ma è un dato di fatto.

Secondo J.D. Bernal, autore del libro The Origin of Life, “C’è una possibilità che la più vecchia ed avanzata civiltà della galassia possa aver formato un gruppo di intelletti comunicanti che stanno esaminando la nostra involontaria proposta di ammissione al club. vedendo la presente situazione caotica, sia politicamente che economicamente, non è per nulla sicuro che verremo accettati”.

Immaginiamo a tutte le trasmissioni che possono essere state intercettate nello spazio da un’eventuale civiltà extraterrestre: i discorsi di Hitler, i milioni di individui che muoiono di fame e di sete ogni anno, guerre, pubblicità ingannevoli, e via dicendo. Di certo non giovano alla nostra immagine e non ci pongono in prima posizione per l’ammissione nel Club Galattico.

Cosa fare se c’è un gruppo di civiltà che vuole ingnorarci? Se volessimo ottenere le prove che non siamo soli nell’universo, sarebbe estremamente difficile. L’unica speranza è quella di captare qualche segnale erroneamente trasmesso nella direzione sbagliata, o con il protocollo sbagliato. E l’unico modo per farlo è finanziare la costruzione di enormi radiotelescopi.

Il costo? Diciamo che, in linea di principio, più grande è il telescopio, più possibilità abbiamo di intercettare un segnale extraterrestre di un “alieno disattento”.

Per costruire un’antenna spaziale del diametro di 500 chilometri, il costo si aggirerebbe attorno ai 10 mila miliardi di dollari, il che fa riporre poche speranze nella sua realizzazione: occorrerebbe dirottare, ad esempio, tutti gli investimenti militari di diversi anni nel progetto, ed è inconcepibile per il tipo di civiltà che il genere umano ha costruito.

L’ unica speranza sembra quindi essere il cambiamento radicale della nostra civiltà e del nostro modo di fare politica ed economia. Il che non solo rappresenterebbe una speranza in più per poter essere ammessi nel Club Galattico, ma anche un passo avanti per una civiltà primitiva e bellicosa come la nostra, e forse la nostra unica speranza di sopravvivenza.

Fonte: http://www.direttanews.it/2010/06/06/extraterrestri-perche-gli-alieni-si-rifiutano-di-parlare-con-l-uomo/

Sopra in foto lo scienziato Paul Davies

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26 risposte a “Extraterrestri: perchè si rifiutano a parlare con l’uomo

  1. franco29337 giugno 8, 2010 alle 10:57 am

    Gia nel mese di Aprile il CUT ci fece conoscere il prof. P.Davies, allora non accolsi molto bene le sue idee.Ora leggendo lo sviluppo del suo pensiro, proposto nell’articolo, sono indotto a pensare che non habbia tutti i torti. In fondo si tratta di un’analisi nuda e cruda di quanto siamo in razza antisociale , prevaricatrice e da evitare. Se sbaglio nell’interpretazione, fatevi sentire. Saluti F.

  2. Bios_70 giugno 8, 2010 alle 11:05 am

    Gia’… considerando che noi stessi abbiamo problemi a comunicare civilmente… non oso pensare l’opinione che di noi possa avere chi ci osserva dall’esterno… oppure dall’interno in incognito!
    Quale modo migliore di “studiare” un popolo se non quello di infiltrarsi e vivere come loro? Certo che se cosi’ fosse non vorrei essere nei panni di quei poveri alieni che sono costretti a vivere con noi… piu’ che uno studio… una punizione!!! … ahahah… se ti comporti male ti mando sulla terra!!!!!! ahahahah…. che tristezza… Ciao a tutti.

  3. Giovanni giugno 8, 2010 alle 12:13 pm

    Forse dovremmo ricordarci che (o forse alcuni ancora devono realizzare che) studiando le antiche tradizioni (induismo, buddhismo, cristianesimo) e anche quelle dei popoli piu antichi, facendo “esercizi” spirituali che mirano ad ampliare, diciamo cosi, il nostro punto di vista, viene fuori che l’uomo è in una fase “materiale” dell’esistenza che è solo UNA delle possibilità in questo sterminato e straordinario universo nel quale ci accorgiamo di esistere. I discorsi fatti da Davies (che stimo e di cui ho letto avidamente alcuni libri) vanno benissimo se hanno come premessa CIO’ CHE GIA’ CONOSCIAMO cercando di arrivare a cio che non conosciamo.
    Questo è un approccio piuttosto fallace poichè ciò che non conosciamo del tutto potrebbe essere per noi incomprensibile o addirittura INESISTENTE.
    Come infatti lo è!
    E’ inesistente, per la nostra umanità (o per quasi tutta) tutto quel mondo di esseri viventi che non hanno una struttura MATERIALE e che vivono in un piano diverso dell’esistenza e della coscienza.

    Quelli che comunemente e permettetemi volgarmente vengono definiti EXTRATERRESTRI possono benissimo essere già tra noi da millenni ma esistendo su un altro piano (o altra dimensione se volete) non riusciamo a percepirli, rilevarli.
    Vista da questo punto di vista anche la questione EXTRATERRESTRI o TERRESTRI svanisce in quanto l’universo osservato con “altri occhi” potrebbe non avere (e sicuramente NON le avrà) tutte queste distinzioni che noi notiamo.
    Potrebbe non esserci nessuno problema di spazio nè di tempo.

    So che sembra (e forse è ) fantascienza religiosa…
    pensatela un po’ come volete…
    Ma cerchiamo di eliminare dalle nostre considerazioni una serie di parametri e preconcetti che sono SOLO UMANI!!! E’ difficile da intuire, me ne rendo conto….ma noi pensiamo come degli uomini e nulla di più!

  4. rick giugno 8, 2010 alle 2:09 pm

    Sponsorship

    Institute projects have been sponsored by:

    * NASA Ames Research Center
    * NASA Headquarters
    http://www.seti.org/Page.aspx?pid=234

    ——–
    Key Findings from Dark Mission:

    1. NASA is a defense agency of the US Government per the original agency charter.

    2. NASA withholds data of non-human intelligence for the good of human society per “Brookings.”

    3. Brookings Institution advised US in 1959 report “Proposed Studies on the Implications of Peaceful Space Activities for Human Affairs” to beware social-economic chaos resulting from alien artifacts found on the Moon or Mars as the 1938 “War of the Worlds” radio broadcast traumatized America.
    http://feralhouse.com/fh_blog/archives/2007/12/review_of_dark.php

    http://www.nasa.gov/offices/ogc/about/space_act1.html

  5. silk giugno 8, 2010 alle 3:37 pm

    aspettarsi una rivelazione attraverso i canali ufficiali secondo me è un utopia.gianni secondo me ha perfettamente ragione .ma perchè andare a cercaRE GLI EXTRATERRESTRI NELLO SPAZIO SE TONNELLATE DI TESTIMONIANZE ci indicano che sono qui da sempre?se non si palesano apertamente secondo me è perche non sono così angelici come molti credono.e questo secondo me, è il solo ed unico motivo . un grande uomo del 20 secolo prima di morire disse che gli eperimenti che faceva , li aceva per dimostrare che sulla terra TUTTO è possibile.

  6. Danilo giugno 8, 2010 alle 5:54 pm

    Se io fossi un alieno e avessi le capacità tecnologiche per migliorare un mondo che si sta autodistruggendo, perchè non aiutarlo? Evolvere non vuol dire anche capire meglio le sofferenze e farle cessare? Secondo me c’è un problema a monte che ancora non comprendiamo!!!

  7. D. giugno 8, 2010 alle 7:04 pm

    La terza ipotesi proposta è la migliore nella sua semplicità.
    Tuttavia non capisco perché venga definita “triste”.

    E’ come definire triste il non affidare un coltello a un bambino di cinque anni. Nessun adulto dotato di senno definirebbe ciò “preoccupante” e “triste”, bensì “prudente” e “saggio”.

    Quindi personalmente sono assai contento che non abbiano preso contatto in epoca moderna, in quanto una qualsiasi tecnologia, qualora ci venisse donata, diventerebbe ilico uno strumento bellico.

  8. Giovanni giugno 8, 2010 alle 7:27 pm

    Danilo è proprio questo il punto.
    se tu fossi un alieno magari non vedi un mondo da MIGLIORARE, migliorare/peggiorare; buono/cattivo sono solo MERE OPINIONI INDIVIDUALI e al massimo condivise da più individui.
    La NATURA non si basa certo su queste nostre opinioni.
    La morte e la sofferenza sono comprese nei cicli naturali. Il leone mangia la gazzella e nulla di sbagliato o di giusto esiste in tutto cio!

    Quindi magari se tu fossi un alieno potresti convivere con la nostra dimensione senza vere nessuna necessità di agire per aiutare alcunchè.

    Da Alieno aiuteresti un leone a uccidere o una gazzella a scappare?

    Aprire le menti…..MA MOOOOOOOOOOLTO di piu

    😉

  9. Fulvio S. giugno 8, 2010 alle 7:37 pm

    Abbiamo ramai le prove che da sempre queste entità vivono fra noi in maniera più o meno palese ed il loro scopo principale è quello di mungere il gregge dell’ energia vitale che loro non hanno.
    Chiaramente per questo come un ladro che viene di notte non si manifestano.
    Per chi volesse approfondire consiglio leggere o ascoltare le conferenze sugli gli studi del Dott. Corrado Malanga docente di chimica organica all’ università di Pisa relativamente a tutto il problema alieno legato alle abdctions utilizzando ipnosi regressive, PNL e scoprendo cose che hanno dell’ incredibile ma che sono assolutamente vere e ben documentate.

    You tube . Archivio Malanga.” Prendere coscienza”

    Oppure http://www.ufomachine.org sito ufficiale.

    Altro su faceboock alla pagina CORRADO MALANGA.

    Buona ricerca della verità.

  10. gianpiero giugno 8, 2010 alle 7:51 pm

    Scusate C.U.T. se sono ripetitivo. Ma sono sempre piu’ convinto ( è complicatissimo spiegarlo) che gli ALIENI, ovvero tutte le civilta’ ( piu’ avanzate di noi tecnologicamente) che attualmente esistono nell’ universo ( per me miliioni e milioni, forse miliardi ) hanno avuto anche ” loro ” questo momentaneo periodo, dove la curiosita’ del loro essere li portava a domandarsi se erano SOLI nell’ intero universo……..
    E quindi noi siamo solo un ” film gia’ visto ” per LORO, e di sicuro ci sara’ una specie di ” LEGGE UNIVERSALE” dove impedisce a qualsiasi civilta’ aliena ( ovviamente aliena per noi ) di avere un contatto aperto ad all’ intera umanita’ e, credo che forse la nostra attuale evoluzione è pronta per il contatto definitivo……..
    E poi finiamola di pensare che debbono assolutamente aiutarci, perche’ noi nn sappiamo niente di niente su evntuali pericoli che possano succedre su un eventuale contatto di massa con gli extraterrestri………

  11. rick giugno 8, 2010 alle 8:36 pm

    http://janejacobs.wordpress.com/page/23/
    “Quando guardiamo all’universo, non vediamo alcuna traccia di civilta’ del tpo 1, 2 o 3 in alcun luogo. La matematica dice che i dovrebbero esser migliaia di civilta’ del tipo 1, 2 o 3 nella nostra galassia, ma noi non le vediamo. Perche’?

    Perhe’ la transizione da tipo zero a 1 e’ la piu’ delicata e non abbiamo molto tempo. E’ la transizione piu’ pericolosa.”

  12. Eric giugno 8, 2010 alle 9:58 pm

    C’è ancora una ipotesi, affascinante, ma non irrealistica: e se tutti noi, fossimo un “esperimento”? Costruiti ad “immagine e somiglianza” dei nostri creatori e lasciati evolvere su un pianeta per vedere cosa riusciamo a combinare?

  13. Danilo giugno 8, 2010 alle 10:04 pm

    Giovanni… la mia mente sa che il leone ha “bisogno” di mangiare la gazzella, e allo stesso tempo sa che non c’è bisogno di uccidere per soldi, potere etc…. Non credo che gli alieni abbiano un modo di ragionare molto diverso dagli essere umani, e la sicurezza me la da il fatto che loro stessi hanno costruito i mezzi per conoscere l’universo, ed è propio la conoscenza che già ci accomuna (perchè noi stiamo cercando di fare lo stesso)!!! Almeno per questo sono sicuro che la pensiamo nello stesso modo.

  14. Franco Pavone giugno 9, 2010 alle 8:46 am

    Paul Davies ha dimenticato una quarta ragione per il fatto che gli alieni non comunicano con il genere umano , anche se sono convinto personalmente che sono già fra di noi , e questa ragione è l’imbecillità e la cattiveria umana , basta andare a leggersi un libro di storia per capire cosa è in grado di fare l’uomo per soverchiare il suo simile . So che questo mio pensiero potrà generare in qualcuno del fastidio , ma è proprio quello che penso e non mi vergogno a dirlo . L’ umanità dovrà progredire spiritualmente prima di poter entrare in un consesso cosmico , e abbandonare quella becera mentalità che pone il profitto a tutti i costi a scapito del rispetto per la vita umana e poi deve non esportare nel Cosmo le sue contese , come diceva l’alieno Klaatu nel film : Ultimatum alla Terra del 1951 . Ho qualche speranza , visto che fortunatamente qualche persona come si deve e intelligente esiste ancora ed è su quelle che bisogna fare leva come anche sui giovani . Lo dobbiamo allo stesso futuro dei nostri figli . Franco Pavone , vicepresidente CUT .

  15. Danilo giugno 9, 2010 alle 10:21 am

    Franco….allora perchè non ci mettono nella giusta direzione? Per il momento ci lasciano solamente con perplessità un pò di angoscia e tanti interrogativi. Se proprio non vogliono interferire, perchè farsi vedere a spezzoni? Mah…

  16. Bios70 giugno 9, 2010 alle 10:42 am

    x Danilo… come pensi che possano metterci sulla giusta via? … appena arrivano e/o si mostrano “noi” ci affretteremo ad attaccarli con la scusa di difenderci per accaparrarci le loro tecnologie/armi … ovviamente sara’ una gara a chi ci arriva prima (ad impossessarsi di tali tecnologie)… e poi siamo sicuri di riuscirci? Se loro dovessero essere costretti a difendersi ci annienterebbero (minimo) e quindi il tutto si concluderebbe con un gran casino (passatemi il termine)… a questo punto penso che da parte “loro” il tutto sia facilmente prevedibile e quindi se ne stanto tranquilli ad osservarci in attesa di “tempi migliori”… semmai ci saranno… visto il decadimento culturale di questi ultimi anni. Comunque siccome non bisogna mai smettere di sperare… aspettiamo e, nel nostro piccolo, quotidianamente cerchiamo di iniziare a volere tale cambiamento che… nella peggiore delle ipotesi, anche se non esistesse alcun alieno… comunque non ci farebbe assolutamente male… anzi !!! CIAO A TUTTI – Fabio S.

  17. Franco Pavone giugno 9, 2010 alle 10:54 am

    Credo che si fanno vedere saltuariamente anche per farci capire che non siamo l’unica civiltà intelligente ( ! ) dello spazio e che non possiamo conquistare il Cosmo a nostro piacimento , anche perchè cosa vogliamo conquistare visto che a malapena siamo arrivati sulla Luna e non riusciamo a conquistare nemmeno noi stessi . Queste mie parole potrebbero sembrare una scarsa fiducia nel genere umano , ma è vero il contrario , perchè il mio cruccio è quello che le nostre enormi potenzialità vengono usate male , perchè se il nostro cervello fosse adibito a creare e non a distruggere , potremmo raggiungere le stelle senza l’aiuto di nessun alieno . Abbiamo le potenzialità per farlo , ma la scienza viene messa al servizio della guerra e non del vero progresso umano . Franco Pavone , vicepresidente CUT .

  18. rick giugno 9, 2010 alle 12:39 pm

    sappiamo ancora poco di noi stessi sarebbe meglio non giudicare con convinzione presunti esseri alieni, ma l’arroganza è un nostro grosso problema
    senza per questo escludere possibili contatti che potrebbero non essere a nostro vantaggio, può essere che la vita e la coscienza evolva fino al punto che una civiltà esca dal proprio pianeta e aiuti il progresso della vita e della coscienza su altri pianeti?
    pero il genitore non puo fare tutto al posto del bambino, deve lasciarlo provare e crescere ,ma qui parliamo di civiltà intere e la cosa è da vedere in modo più amplificato e complesso..

  19. Giovanni giugno 9, 2010 alle 12:43 pm

    Concordo pienamente con quanto espresso quassu da Franco Pavone!

    poi se mi permettete…….

    OFF TOPIC

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/06/09/visualizza_new.html_1820722347.html

    Questo ancora a riprova del fatto che gli SCETTICI AD OLTRANZA di tutte le teorie su cambi climatici, catastrofi, pianeti, esplosioni solari etc non riescono a guardare oltre il loro naso!

    saluti

  20. gianpiero giugno 9, 2010 alle 10:19 pm

    Ben detto FRANCO PAVONE……..
    Personalmente credo che la chiave del tutto è proprio li’: nella ” consapevolezza di chi siamo veramente ”.

  21. mara agosto 8, 2010 alle 5:27 pm

    ci sono troppi ricercatori ufologi che deviano la verità sugli alieni …loro sono sempre stati presenti sulla terra …il grande silenzio…hanno ragione di stare in silenzio…sono stufi di tutta questa spazzatura che aleggia intorno a loro…comunque se vogliono avere contatti questi grandi ufologi dovrebbero ascoltare di più i contattati

  22. Marco Usai maggio 28, 2012 alle 4:19 pm

    Nell’unioverso tutto è infinito. Cosi qualsiasi forma di vita.Pertanto.L’universo eletromagnetico.Potrebbe essere quello che sta tentanto inutilmente di conoscerci Lo stesso problema è quello che abbimo noi nei loro riguardi.Ancora un po di pazienza e tutto sarà chiaro.Come è stato dfifficile per L’uomo sapienz .Cosi sarà dificile per gli eletromagnetici . Viaggiatori senza fissa dimora .Chissa qunti pianeti più belli del nostro hanno visitato.

  23. bassaret maggio 25, 2013 alle 6:52 pm

    Ma di che diavolo parlate, gli allieni sono tra noi!! Ma come no, ieri sera ho bevuto una birra con uno di loro, pioi siamo andati a fare un giro per la via lattea, aciucciare leccornie extraterrestri. ma dai andiamo non crederetea queste stronzate galattiche. Siamo talmente piccoli ed insignificanti rispetto a 13 miliardi di anni (luce) che siamo quasi uno zero tondo. Qui siamo e qui moriremo per mano nostra. Siamo noi gli extraterrestri de pianeta azzurro, l’unica razza che non e stata capace di integrarsi e che so autoestinguera.

  24. barakkut dicembre 14, 2013 alle 10:18 pm

    Ufo, allieni, marziani, extraterrestri, sono tutti a Roma nelle stanze del potere, sono fatti di carne ed ossa, ma,giano, rubano, spendono, spandono, tassano, tassano, tassano. E tempo di trapassarli altro che spazi infiniti.

  25. Antonio ottobre 12, 2014 alle 3:50 pm

    Sarà dura da accettare ma secondo me quella umana è l’unica esistente in tutto l’universo.

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