CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

La fine dei profeti

Articolo scritto da Antonello Vozza (Coadiutore Web Centro Ufologico Taranto)

Secondo alcune teorie la nostra Terra -e ciò che la circonda- si comporterebbe come un ciclico programma televisivo, impressionando ciò che succede in tempo reale per poi riproporlo in determinate condizioni fino ad ora ancora non ricreate se non casualmente secondo leggi e regole impreviste del nostro canone spazio/tempo. Ecco il motivo, seguendo questa teoria, per cui a volte scene vissute da altre persone in tempi immemori verrebbero a riprorsi. Chiamarle fantasmi è riduttivo e forse farebbe torcere qualche bocca, o al più far comparire un sorriso di scherno. Ma, se questi fenomeni sono concreti, come da rilevazioni strumentistiche di calore e magnetismo, potremmo anche dare per concreta la teoria che vuole l’etere come una immensa pellicola impressionabile. Impossibile non citare una volta entrati in questi argomenti padre Pellegrino Ernetti: “leggende” vogliono a lui attribuito il famigerato Cronovisore. Anticipando il concetto di materia, e di materia = energia, e che nulla si crea e nulla si distrugge e che tutto si trasforma, arriviamo al concetto che l’ energia, ovvero ogni nostro movimento, ogni nostro respiro, ogni nostra azione, vengono immagazzinati in quel programma televisivo a cui abbiamo accennato prima .. e padre Ernetti avrebbe trovato (ai suoi tempi, ormai è scoparso da sedici anni e non potrà mai più darci risposte) il metodo per captare questi segnali nell’aria, trasformarli in dati sia audiovisivi, e di ristrasmetterli in questo speciale visore, chiamato per l’occasione giust’appunto Cronovisore; la questione rimane comunque ancora vaga ed ormai persa con il povero Ernetti. Ma chi ci dice che questa pellicola non porti con se ogni evento programmato? E’ qui che entrano in gioco i profeti, coloro che hanno ricevuto informazioni su eventi che avverrano in futuro; e qui vogliamo prendere in considerazione alcune profezie non ancora avverate, ma che portano con loro presagi di sventura che saremmo lieti di non vedere mai realizzati, forse. Sarebbe bene preannunciare che naturalmente non prendiamo per veritiere queste questioni, ma ci sentiamo di dar loro una certa rilevanza, perlomeno. Primo e più famoso è certo Malachia con la sua profezia dei Pontefici. Malachia (1094 – 1148) riceve la visione su tutti i papi che avrebbero dovuto sedere sul trono di Pietro, e quindi diventare Papa della Chiesa Cattolica Romana nei secoli a venire. Senza angustiare nessuno con tutta la profezia, ben 111 rivelazioni, riporto solo gli ultimi tre versi, relativi agli ultimi tre pontefici: stando a quanto riportato, tenendo conto della successione dei papi  numerandoli anche nei loro brevi periodi di governato, concludiamo che il 110° Pontefice è Giovanni Paolo II, cui motto è “De Labore Solis”, “Della Fatica del Sole”. Si dice che questo motto sia attribuito al suo portar luce in ogni stato, anche in quelli in cui vecchi conflitti portarono l’allontanarsi, e quindi, come per Carlo V il suo “regno” era così esteso che mai vedeva la notte. Ma è una definizione abbastanza forzata. Col senno di poi possiamo dire che la “Fatica  del Sole” può essere attribuita agli eventi che più hanno caratterizzato la vita, nel suo ciclo completo, di Papa Wojtyla, eventi che hanno dell’ incredibile, ma in un certo senso anche del tenebroso: la nascita di Papa Giovanni Paolo II fu annunciata da una eclissi solare, nel 18 Maggio del 1920, e si è ripetuta il giorno della sua morte, nel 2 Aprile 2005. Adesso, quante probabilità ci sono che si verifichi un evento del genere? Una su chissà quante. Ecco la fatica del Sole. Passiamo al 111° ed ultimo, secondo la profezia, Pontefice, quello dei nostri giorni, il tedesco Ratzinger, che ha preso il nome di Benedetto XVI, cui motto secondo Malachia è “De Gloria Olivae”, “Della Gloria Dell’ Ulivo”. Il motto è un chiaro riferimento all’ ordine dei Benedettini, il cui simbolo è proprio un Ulivo, come lo è il periodo Pasquale, e la data di nascita di Ratzinger cade proprio del sabato santo del 1927 (16 Aprile). Ma naturalmente tutte le interpretazioni riescono meglio col senno di poi, anche se fino ad ora tutto sembra coincidere. Ultima ed inquietante frase, ultimo verso della profezia, riguarda colui che dovrebbe chiudere la chiesa, e porterà lo stesso nome di chi l’ha aperta: Pietro Il Romano; con eccessiva probabilità questo non sarà il nome del presunto ultimo pontefice, ma a quel nome viene attribuito un verso molto macabro: « Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia. » Questa frase, abbiamo detto, è scritta dopo tutti gli altri versetti, ed a rigor di logica dovrebbe rappresentare “l’ultimo” dei pontefici della Chiesa Romana. Ma andiamo ad analizzare meglio i fatti: iniziamo con il dire che la profezia è stata realizzata nel 1100, ma è stata recuperata dagli archivi vaticani solo nel 1590, ed è iniziata a circolare nel 1595 come “Profezia dei Sommi Pontefici”. Poniamoci il dubbio riguardante la data quindi: è stato o meno scritto realmente attorno al 1100? Poco importa, dato che comunque tutte le “profezie” sui pontefici che hanno seguito la data del 1590 aderiscono perfettamente le une agli altri; dobbiamo altresì dire che nella summa stilata da Malachia le profezie non vengono numerate, è stata una nostra invenzione pratica farlo; nessuno ha mai detto quindi che il “nostro” Benedetto XVI debba essere necessariamente l’ultimo dei pontefici prima dell’inizio delle danze.  Nessuno l’ha detto, è vero, ma perchè disturbarsi a scrivere detti versi, per poi lasciare il tutto comunque al caso? Una profezia è di per se deterministica, e risulterebbe inutile rifiondarla nel  caos che è “l’improbabile”. Per questo, in nostro aiuto accorre la Monaca Di Dresda (1680-1706): la religiosa avrebbe lasciato le sue profezie in alcune lettere inviate sia a pontefici che a nobili dell’epoca; le sue visioni sono preannunciate da una voce, che prima la monaca accoglie con diffidenza, poi si abbandona e questa le racconta ciò che poi scrive, e le mostra -accompagnate da una luce bianca in principio- ciò che dovrebbe accadere; nonostante la presunta mancanza di istruzione, la monaca scrive alcune delle sue epistole in latino, il che naturalmente è sorprendente proprio a causa dell’analfabetismo della donna. Ma qual’è l’aiuto che potrà darci riguardo Malachia? La monaca, in una delle sue epistole rivolte a Federico I di Prussia (l’attuale Germania, o meglio, una zona dell’ attuale Germania) scrive esplicitamente: « […] l’ultimo Pietro giungerà dalla tua terra […] » e come sappiamo, Benedetto XVI, o se preferite Joseph Alois Ratzinger, è di origine Tedesca. La monaca inoltre ha nel suo curriculum vitae una serie di profezie riguardanti i Savoia, prontamente avveratesi, ed altre profezie riguardo sempre i pontefici che andrebbero ad associarsi a quelle di Malachia, ma limitandosi agli ultimi undici regni della chiesa (i successivi al periodo da lei vissuto). Le ultime tre profezie sono differenti dalle altre: mentre le altre riguardano simboli e cavalli (associati ai colori dei cavalieri dell’ Apocalisse), le ultime tre riguardano degli Angeli. Il primo è associato a Papa Wojtyla, ed è l’ Angelo Maestro di Giosafat (la valle di Giosafat è il luogo dove avrebbe inizio il giudizio finale), con il simbolo dei Dodici, il secondo a Ratzinger, ed è l’ Angelo Guida di Giosafat, con il segno della Gloria (vi dice niente?), ed il terzo, l’ultimo papa, il Pietro Il Romano di Malachia, porta con se l’Angelo della Pietà con il simbolo del Martirio. Daremo dopo un’interpretazione dei probabili fatti che accadranno. Oltre alle visioni della monaca, in alcune occasioni si è scomodata addirittura la Beata Vergine in persona, o meglio, la proiezione della sua persona. Cavalchiamo anche noi l’onda di Medjugorie, ultimamente tornata in auge grazie al  giornalista Paolo Brosio, e discutiamo sul messaggio specifico che ha dato ai veggenti del luogo: al di là dei messaggi che ogni contattista si prefigge di ricevere, messaggi di pace ed armonia della serie vogliamoci tutti bene, la Madonna da anche messaggi riguardanti la fine dei tempi: essi finiranno un mese prima la fine delle apparizioni (che cadono ogni 25 del mese). E’ certo un messaggio particolare, speriamo per lo meno che ci avvisi  quando trasmetterà l’ultimo messaggio. La “minaccia” è solo accennata, ma concreta: « Quando le apparizioni cesseranno a Medjugorje, termineranno pure in tutti gli altri siti nei quali si sono verificate apparizioni mariane. Quando questo accadrà, gli eventi descritti nei segreti  inizieranno a compiersi. ». Quali possano essere questi “eventi scritti nei segreti” non è stato svelato, ma probabilmente si riferisce ai famosi segreti di Fatima. Una particolarità che non possiamo non citare riguardo Medjugorje è il .. miracolo del Sole, esattamente come quello di Fatima. Riportando parafrasate le parole del Sig. Brosio, possiamo riferire di una testimonianza che ha dell’incredibile (e per una mentalità che punta più verso l’ufologia che sulla religione, come può magari essere quella di chi scrive, ben poco di mistico): il Sole, esattamente come in quel di Fatima, danzerebbe nel cielo, proiettandosi in alto, a destra e sinistra, evoluendo continuamente, per poi tornare nel suo solito punto. La questione è che l’evento viene osservato anche nelle regioni limitrofe, ma nelle altre zone del mondo tutto resta normale, o Dio solo sa cosa accadrebbe realmente se il sole dovesse “danzare” in cielo; Brosio, mentre racconta di questo, ha un momento di riflessione, in cui poi spiega (in varie trasmissioni televisive come quelle quotidiane di canale 5 e rai 2) che no, non è il Sole in se, ma è come se un disco apparisse di fronte al Sole portandone il riflesso, il che dunque, proprio un miracolo religioso non è, sembra più un “miracolo” tecnologico. Non voglio togliere spazio alla religione per concederla ad ipotetiche entità extraterrestri, ma la nostra tecnologia ci consente di fare ciò? Per quanto ne sappiamo, no. La conseguente visione di uno dei veggenti in quel di questa piccola cittadina di appena 2500 abitanti in Bosnia-Erzegovina (ma così come altri “stati d’estasi”), appare più che miracolosa, come una sorta di proiezione mentale, una sorta di stimolazione sensoriale ad una sola di queste persone (o ad un gruppo molto ristretto), nonostante intorno ad essa se ne riuniscano a migliaia.

Come abbiamo annunciato, anche a Fatima, come ben sappiamo, è capitato lo stesso miracolo del Sole. Ma Fatima ha molto di più da offrire rispetto a quanto possa averne Medjugorje, ed in particolare ci riferiamo ai tre segreti che hanno contraddistinto queste apparizioni. La chiesa dice d’aver rivelato queste profezie, e che teoricamente si sarebbero avverate, come la fine della prima guerra mondiale, l’avvento della seconda guerra mondiale, e l’attentato del papa del 1981. Ma il terzo segreto di Fatima è stato divulgato solo nel 2000, perchè questo ritardo? (Ricordiamo che mentre i primi due segreti sono stati pubblicati immediatamente, il terzo è stato tenuto nascosto) Dimenticanza? In realtà, il terzo segreto di Fatima recita così (testuali parole della pastorella Lucia): « Dopo le due parti che già ho esposto [ndr: i primi due segreti], abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio. » L’ attuale Ratzinger ha fortemente cercato di allontanare i dubbi e le domande sulla questione  (« La fede cristiana non vuole e non può essere pastura per la nostra curiosità. » Cit J.Ratzinger), ma la scena fa supporre di tutto, tranne che un “semplice” attentato, tralasciando il fatto che quello che scaturisce dalla mano della Madonna sembra una proiezione olografica. Apriamo una breve parentesi verso quello che è uno dei contattisti/profeti “religiosi” del nostro tempo, ovvero Giorgio Bongiovanni. Grande personalità sia a livello ufologico che generalmente a livello sociale, Bongiovanni riceve periodicamente visioni della Madonna. E prima di lui Eugenio Siragusa (deceduto nel 2006), anche lui molto famoso e rispettato nel contesto ufologico, che nelle ultime interviste avrebbe profetizzato (in realtà gli sarebbe stato comunicato da entità angeliche e “sante”) la venuta di un meteorite di massa tale che, passando vicino la Terra, ne avrebbe accellerato il moto provocando sconvolgimenti ambientali, durante i quali i “prescelti” sarebbero stati evacuati da queste entità. Da sottolineare che Siragusa, in linea con altre teorie, fa distinzione tra gli uomini con e senza anima, ma questa è un’altra storia. Comunque sia, entrambi questi contattisti, sostenitori del culto unico di Adonai, Dio a cui sarebbe stato affidato il nostro sistema solare, sono altresì famosi per il loro mix tra ufologia e religione cattolica, e per questo sempre guardati con diffidenza dalla chiesa; e di queste personalità vogliamo raccontare che anche loro hanno rivelato il terzo segreto di Fatima, Siragusa nel 1970 e Bongiovanni dieci anni dopo, quindi in qualche modo queste persone hanno ricevuto informazioni che non erano state ancora divulgate. Ancora, in un’altra apparizione, datata 1961 – 1965, dove la Madonna rivela a dei bambini di Garabandal, in Spagna, che tutto il clero è ormai sulla via della perdizione, e portano sulla stessa via altre anime. Avverrà un gran disastro, che partirà proprio da Garabandal, dove la Vergine non è stata riconosciuta, e verrà dichiarata da una delle pastorelle che hanno “canalizzato” la Madonna una settimana prima dell’ evento, che accadrà dal 7 al 17 (non compresi), da marzo a maggio, di giovedì, alle 20.30, in cui ricorre la festa di un martire dell’ Eucarestia. Inoltre, la Vergine avrebbe rivelato che morto l’attuale papa (all’epoca Papa Paolo VI, 1963-1978), sarebbero mancati solo tre pontefici prima della fine dei tempi, e contando possiamo notare che il primo sarebbe stato Giovanni Paolo I, il secondo Giovanni Paolo II ed il terzo Benedetto XVI. Per la Madonna di Garabandal Pietro il Romano e De Gloria Olivae sono la stessa persona? Ma non solo queste sarebbero state le apparizioni della Vergine: a quanto pare le si conta un po’ in tutto il mondo, apparizioni minori, apparizioni maggiori, riconosciute oppure no come le centinaia di statue che periodicamente piangono sangue. Ma questa è ancora una volta una storia a se stante, che sarebbe meglio non prendere in considerazione per il momento.

Analizziamo ora le profezie: ben quattro su cinque (solo Medjugorje rimane per il momento in stallo, concedendoci un mese dalla fine dei tempi) riescono ad incastrarsi perfettamente, nonostante siano tutte estremamente lontane tra loro, con persone che non sono mai venute a contatto, e sopratutto a volte con molti testimoni al seguito. Cosa dicono queste profezie? Beh, Malachia, per iniziare, dice che « […] Il temibile giudice giudicherà il suo popolo […] » nella “stringa” di Pietro Il Romano. Secondo alcune interpretazioni Ratzinger potrebbe essere l’ultimo pontefice, per via delle differenze strutturali legate ai motti di Malachia: mentre ai pontefici dedica appunto un motto, a Pietro Il Romano dedica un’intera frase, che sembra di descrizione rispetto all’ultimo motto, quasi a legarne il significato; in pratica, non avendo motto, non dovrebbe essere riferito ad un pontefice, per cui l’ultimo Papa del regno clericale potrebbe essere Ratzinger? Ed inoltre, la punizione del “temibile giudice” verso chi sarà riferita? Verso “il suo popolo”, ma il suo popolo è quello che ha portato avanti il suo “regno”, quindi proprio verso la casta clericale, andata (cronache quotidiane confermano) sempre più allo sbaraglio e lontano dal messaggio che dovrebbero trasmettere. A conferma della teoria che vede Ratzinger come ultimo Papa, abbiamo la monaca di Dresda, che oltre a scrivere a Federico I di Prussia che « l’ultimo Pietro giungerà dalla tua terra » pone come simbolo successivo l’ “Angelo della Pietà” con il “simbolo del Martirio”, esattamente come diranno poi, secoli dopo, i pastorelli di Fatima nel terzo segreto, ed a quanto pare saranno proprio gli Angeli i mandatari di questa carneficina, che stermineranno il clero (o almeno la delegazione che andrà ad accoglierli, almeno letteralmente) attraverso i propri soldati. Possiamo poi cogliere la pietà con cui gli Angeli della predizione di Fatima raccolgono il sangue dei Martiri, e possiamo anche cogliere l’uguaglianza attraverso questo tra Dresda e Fatima, e non dimentichiamo che anche a Garabandal la Madonna attacca il proprio “esercito”, definendolo sulla via della perdizione.

Ma come possono queste persone ricevere questi messaggi? Provengono dalle stelle? O da un’altra dimensione? Magari queste informazioni passano attraverso particolari whormole? Abbiamo detto che l’etere potrebbe funzionare come la pellicola di un nastro. E se, comportandosi come un organismo vivente, calcolasse proprio come facciamo noi traiettorie e movimenti, gesti e volontà, dandone poi l’esito a queste persone? E perchè poi proprio queste persone? Cosa avevano, o cos’hanno di così speciale? Un animo puro (o un’anima e basta, come direbbe Siragusa)? O magari qualcosa legato al sangue ed al DNA? O dobbiamo davvero considerare l’apparizione della Madonna per davvero come un miracolo? Potrebbe trattarsi di un passaggio dimensionale, in cui, di tanto in tanto, o periodicamente come nel caso di Medjugorje, qualcuno di questi esseri si diverte a rilasciare informazioni (vere o false che siano) o a spaventare la gente, mostrandogli prima l’inferno letterale e poi la salvezza. Davvero è impossibile trovare una spiegazione, come è impossibile credere ciecamente a tutto questo, del resto, al contrario di quanto direbbe Ratzinger, il dubbio è insito nell’ essere umano, e se così non doveva essere allora il “temibile giudice” non avrebbe dovuto farci così imperfetti.

Tirando le somme, tutto questo dove ci porta? Ratzinger come ultimo papa, il tempo delle tribolazioni .. beh, io il 2012 in questo articolo non volevo proprio nominarlo, ma a quanto pare …

Fonti:

http://www.lultimopapa.it/

http://www.giorgiobongiovanni.it/

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8 risposte a “La fine dei profeti

  1. ildium giugno 28, 2010 alle 12:30 pm

    credo in malanga ….. sono alieni manipolatori

  2. Etymoskopos giugno 28, 2010 alle 1:22 pm

    UNA PROPOSTA D’INDAGINE

    Complimenti per l’articolo, sono rimasto piacevolmente sorpreso dal fatto che qualcuno condivida i miei stessi dubbi ufologici sulle apparizioni mariane del ‘900, in particolare per quanto riguarda il “miracolo del sole”.
    Quest’ultimo, infatti, a mio avviso, potrebbe essere facilmente creato da un c.d. disco volante, che a quanto pare, stando ad un numero considerevole di prove radar, video e di testimonianze di piloti civili e militari e passeggeri d’aereo, sono in grado di diventare invisibili: un grande (circa 1000 m) disco trasparente ben potrebbe fare da lente di ingrandimento per l’immagine del sole nel cielo.

    Tuttavia, avrei aggiunto volentieri un dato all’articolo, a mio avviso sensazionale: si dà il caso che i veggenti proprio di Medjugorje siano stati sottoposti a diversi accertamenti medici e psicologici, tra cui il controllo dell’attività cerebrale tramite elettrodi durante una puntuale apparizione periodica della Vergine: ebbene, tutti i veggenti sono caduti contemporaneamente nello stato di estasi, perfettamente rilevato dagli strumenti, nello stesso preciso istante, IN UN DECIMO DI SECONDO. Un dato impressionante, che ci dà la prova concreta del fatto che queste persone hanno reagito a un reale stimolo visivo unico per tuti, a un fenomeno che, sia pure esso “spirituale”, ha effetti ben materiali sui sistemi nervosi di questi individui. Non di finzione quindi si tratta.

    E se un miracolo riesce ad avere effetti tanto concreti, sorge il dubbio in merito alla possibilità concreta, per noi curiosi, di indagarne le cause materiali sulla base delle nostre conoscenze fisiche, dubbio che mi porta a formulare concrete proposte di indagine, di cui dirò in seguito.

    Prima della proposta, però, occorre un’attenta riflessione sul fenomeno dei miracoli in sè, per come si sono presentati all’umanità da sempre nella maggioranza dei casi, almeno per quel poco di cui sono a conoscenza: si è sempre trattato di manifestazioni reali di tipo tale da sì poter essere avvertite e intese dagli umani, ma anche tali da essere sempre quel poco sufficientemente fuori dall’ordinario da essere al di sopra della soglia umana di comprensione, sempre una pagina dopo l’ultima dei nostri trattati di scienze naturali.

    E infatti si sono evoluti nel tempo i miracoli: da semplici voci a immagini suggestive, a guarigioni sempre più straordinarie, o meglio, più che evolversi si sono sempre aggiornati, vanno cioè scomparendo quelli di categoria più bassa man mano che avanza la conoscenza scientifica umana.

    E’ come se la loro unica ragione d’essere plausibile fosse non tanto quella di svelare un particolare mistero gradualmente, quanto piuttosto di confondere l’uomo e risvegliare in lui il timore dell’ignoto.

    A questo punto si apre quindi un bivio: psicologismo vs. evemerismo; è la mente umana che crea l’incomprensibile, basandosi sul comprensibile, aggiornandosi quindi coi tempi, oppure un soggetto esterno e reale si spinge sempre oltre la conoscenza umana, volontariamente, per manifestarsi?

    Ciò che prima era miracoloso oggi può essere un sofisticato scherzo tecnologico, e viene da supporre che gli stessi miracoli di oggi domani potrebbero essere frutto di argute macchinazioni.

    Torniamo dunque al punto di partenza, alle visioni di Medjugorie. Dato per certo che quelle persone ricevano un vero segnale visivo contemporaneamente, due sono le possibilità: o si tratta di un’onda elettromagnetica dello spettro del visibile che stimola i loro nervi ottici passando per i loro occhi, oppure si tratta di uno stimolo elettromagnetico del loro sistema nervoso centrale, che sollecita la creazione dell’immagine nelle loro menti.

    Escludiamo agevolmente la prima ipotesi, dal momento che nessun altro oltre a loro riesce a vedere la Signora durante le sue manifestazioni.

    Resta dunque la seconda ipotesi, apparentemente spiegabile solamente con un intervento sovrannaturale. Eppure credo che non lo sia, e per fondati motivi.

    Anni or sono ho personalmente sperimentato su di me un dispositivo in grado di trasmettere messaggi audio senza ausilio di altoparlanti in un’area di spazio limitata, trasmettendoli direttamente al cervello, credo tramite onde elettromagnetiche, sì che a nulla valeva chiudere le orecchie per smettere di sentire. [Ho cercato su internet notizie sul dispositivo per ore ma non sono riuscito a trovare riferimenti, non ricordandone il nome purtroppo].

    Non sono certo un biologo, nè un medico, nè un fisico, non credo però che nessuno di tali professionisti potrebbe tanto agevolmente smentire la mia intuizione che, nell’arco di 100 o 200 anni, gli umani saranno in grado non solo di trasmettere suoni direttamente al cervello, ma anche IMMAGNINI.

    Ora, viene da chiedersi, se nei pressi del nostro pianeta esistono civiltà extraterrestri che sanno realizzare dischi volanti, in grado questi di diventare invisibili, non potrebbero esse essere anche capaci di trasmettere segnali audio/video direttamente al cervello dei veggenti, e farlo magari protetti da indumenti o velivoli che li rendano invisibili?

    Quindi ecco la PROPOSTA: eliminiamo qualsiasi dubbio sull’origine tecnologica delle pur credibili visioni di Medjugorje facendo indossare ai veggenti, in occasione delle apparizioni, dei caschi schermati contro qualsiasi tipo di radiazione elettromagnetica (ovviamente non ionizzante, altrimenti avrebbero avuto già da tempo gravi problemi di salute!), magari realizzati in piombo per fugare ogni dubbio: se non riusciranno a vedere la Vergine, avremo la nostra risposta sull’origine delle visioni, in caso contrario resterà aperta la possibilità di un’origine mistica del fenomeno.

    Un piccolo esperimento in grado di dire una parola definitiva, o quasi, sulle troppe e troppo preoccupanti connessioni fra il fenomeno degli UFO e le manifestazioni religiose miracolose, e regalare una fondamentale esperienza all’umanità nel cammino verso la comprensione dell’inspiegabile.

  3. Putenza giugno 28, 2010 alle 2:20 pm

    Appoggio in pieno la tua proposta, Etymoskopos 🙂

    Mi sorge comunque una domanda… chi era che ti aveva sottoposto a quegli esperimenti di quel presunto aggeggio che ti spara parole direttamente nella mente? Non voglio mettere in dubbio la veridicità della tua parola, ma sai… sembra una cosa talmente futuristica che è difficile credersi, e offri poche fonti!

    In ogni caso mi è piaciuto parecchio il tuo commento!

    Ciao!

  4. centroufologicotaranto giugno 28, 2010 alle 2:48 pm

    @Etymoskopos:

    Grazie dei complimenti e delle considerazioni: sarò molto breve nell’esporre le mie.

    Dal mio punto di vista, un’onda elettromagnetica localizzata a poche persone è da escludere, in quanto essendo l’onda di propagazione ambientale dovrebbe essere recepita da tutti i presenti. La seconda soluzione che propone scatenata da un intervento sovrannaturale è dal mio punto di vista (da fondamentalmente miscredente) anche da escludere: sarebbe più probabile ipotizzare che queste persone abbiano al loro interno un oggetto che stimolerebbe, al momento della visione, i loro canali ricettivi (attenzione che non si tratta solo di nervi ottici in quanto questa gente vede e sente, oltre ad entrare in uno stato catatonico -o di estasi-). A questo punto parlando in maniera cruda le porgo all’attenzione un parallelo tra visioni mariane e abduction: se queste persone, hanno al loro interno un microchip (già rilevato in altri abdotti), a questo punto è relativamente semplice da parte di terzi stimolare alcune zone del cervello per far vedere loro qualsiasi cosa si voglia. Ad esempio, ipotizziamo che realmente questi chip vengano iniettati nella ghiandola pineale (che regola il ciclo dormiveglia): lo stato di trance è facilmente spiegabile in quanto i veggenti verrebbero catapultati in una sorta di fase REM ad occhi aperti, in cui sognano stando svegli: il chip, stimolando le pareti nervose del cervello intorno, farebbe a questo punto vedere le immagini e sentire i suoni che più aggradano a queste “parti terze”, una sorta di sogno ad occhi aperti del tutto controllato dall’esterno.

    La sua proposta è interessante, dovessero fare un esperimento simile sicuramente capiremmo ancora meglio il concetto di visione mariana.

    Questo ovviamente è il mio punto di vista.
    La ringrazio ancora dei complimenti.

    Antonello Vozza,
    Coadiutore Web CUT.

  5. Raffen giugno 28, 2010 alle 3:28 pm

    Spingendoci ancora più avanti, se fossero congegni bio-elettronici : elettronici ma legati biologicamente (geneticamente) a determinati individui, sarebbero selettivi al massimo grado. Non sappiamo il tipo di livello tecnologico raggiunto , noi siamo nella fase dello sviluppo elettronico tipo microchip ecc e riportiamo tutto a ciò che conosciamo ora come il futuro(elettronica), loro potrebbero aver superato da secoli questa nostra tecnologia.

  6. Etymoskopos giugno 28, 2010 alle 3:38 pm

    @Putenza

    Ciao Putenza, grazie dei complimenti!

    Quanto a quello che tu chiami “esperimento” si tratta di una semplicissima esperienza di cui hopotuto fruire 7 anni or sono alla Città della Scienza di Bagnoli, presso Napoli.

    Ho controllato oggi sul sito e purtroppo non sono riusicito a trovare la scheda del dispositivo. Si trattava di una sorta di lampadario con al centro una scatola nera, e, se non ricordo male, per terra c’era tracciato un cerchio che indicava il cono d’azione dell’apparecchio: bastava entrarvi per sentire una voce narrante che raccontava del funzionamento del sistema ed uscirne per non udirla più.

    L’installazione era al centro di un corridoio e perfettamente accessibile al pubblico, di cui facevo parte. Ricordo tra l’altro distintamente di aver provato, infruttuosamente, a “tapparmi” le orecchie per provare ad attutire il suono.

    Inoltre, non ricordo quando ma almeno un paio d’anni fa, ho trovato su internet un articolo di giornale credo intitolato “ti sparo un suono”, in cui si parlava appunto di una tecnologia di questo tipo, e dove si descriveva l’interessamento della ricerca militare a riguardo e il limite che tali dispositivi attualmente incontravano nella riproduzione dei suoni più gravi.

    SAREI GRATO inoltre, a quanti volessero comunicarmi il nome esatto di questa tecnologia e qualche informazione in più al riguardo, dal momento che non sono riuscito a trovarne più traccia oggi, se non su wikipedia riguardo un effetto che credo diverso chiamato “effetto acustico microonde”.

    @ Sig. Vozza

    Conseguentemente a quanto finora da me scritto, vorrei dissentire dalla sua obiezione circa la propagazione dell’onda elettromagnetica: come la luce di una lampadina, o un laser o molti altri fenomeni, anche tale tipo di radiazione elettromagnetica può essere regolata nell’ampiezza del suo cono d’azione, e indirizzata a determinati destinatari selezionati, anche in mezzo ad una nutrita folla, basta infatti puntare il trasmettitore con uno stretto raggio indirizzato al capo di ciascun veggente, probabilmente occorrendone un numero pari a quello dei veggenti stessi.

    Tra l’altro, nel succitato articolo da me chiamato “Ti sparo un suono” ricordo la considerazione che fosse allo studio l’uso della tecnologia in questione per indirizzare rumori assordanti impercettibili agli astanti verso determinati nemici, che non sarebbero stati così in grado di individuarne l’origine.

    Sull’impianto intracranico di stampo abductee mi permetto invece di sollevare grande perplessità, dal momento che sia forti gruppi di indagine quale il DIsclosure Project riportano nei loro Presidential Briefings indirizzo e nome di industrie tacciate di aver prodotto gli impianti ritrovati nei crani degli abductees in seguito a falsi rapimenti inscenati dal Majestic Group, sia per il semplice fatto che dubito che un tale dettaglio sarebbe sfuggito agli scrupolosi medici del gruppo d’indagine sui veggenti di Medjugorje, sia per quanto sopra da me precisato riguardco alla più comoda ed efficiente possibilità di indirizzare il segnale elettromagnetico verso ciascuno dei veggenti.

    Spero di aver rischiarato un po’ la questione!

  7. centroufologicotaranto giugno 28, 2010 alle 4:01 pm

    A questo punto dovremmo tener conto della distanza tra l’apparecchio trasmettitore e il soggetto ricevente, perchè più allontaniamo il trasmettitore più il cono d’azione va ad allargarsi. Quindi dovremmo anche capire da dove questi segnali vengono trasmessi. Ma queste sono questioni secondarie.
    Rispetto i suoi dubbi sui casi di abduction, ma le suggerisco di non fare di tutta l’erba un fascio.
    Inoltre, per quanto riguarda i medici di Medjugorje .. dipende da cosa hanno cercato, e da cosa non hanno cercato.

    Le sue argomentazioni, comunque, sono molto interessanti.

    Antonello Vozza,
    Coadiutore Web CUT.

  8. Pingback:La macchina del tempo (fantasia o realtà) « giavie Blog

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