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Paleontologia riscritta: vita multicellulare già 2 miliardi di anni fa

Certe scoperte non avvengono tutti i giorni. E quando si verificano, lasciano il segno. E’ il caso del ritrovamento in Gabon di più di 250 fossili in perfetto stato di conservazione che dimostrano, per la prima volta in assoluto, che la vita multicellulare era già presente sulla Terra 2,1 miliardi di anni fa. Questi esemplari sono stati scoperti da un team multidisciplinare di ricercatori coordinati da Abderrazak El Albani, della Universite de Poitiers, Francia. La scoperta rappresenta una pietra miliare nello studio dei processi evolutivi. Fino ad ora la forma di vita multicellulare più antica si faceva a risalire a circa 600 milioni di anni fa, ma il nuovo fossile dimostra che l’origine della vita complessa è molto più antica di quanto si pensasse in precedenza. Le prime tracce di vita apparvero sotto forma di procarioti, organismi senza un nucleo, circa 3,5 miliardi di anni fa. Ci fu poi la cosidetta “Esplosione Cambriana”, 600 milioni di anni fa, che segnò la proliferazione di molte specie viventi grazie all’aumento di ossigeno nell’atmosfera.
Ma fino ad oggi non era molto chiaro cosa fosse accaduto tra i 3,5 miliardi ed i 600 milioni di anni fa. Le informazioni erano poche su questa era, chiamata Proterozoica, ma si sapeva che durante questo periodo i procarioti divennero eucarioti (cellule con nucleo e patrimonio genetico), sia mono che pluricellulari. Un conto però è ipotizzarlo, un altro è dimostrarlo. E la dimostrazione è arrivata nel 2008, quando durante uno scavo vicino a Franceville, in Gabon, El Albani ed il suo team hanno scoperto inaspettatamente fossili risalenti a 2,1 miliardi di anni fa, perfettamente conservati.
Fino ad ora ne hanno studiati un centinaio sugli oltre 250 scoperti. La loro morfologia non può essere spiegata solo da meccanismi chimici o fisici: sono lunghi da 10 a 12 centimetri, troppo grossi e complessi per essere procarioti o eucarioti monocellulari; il che dimostra che già nell’era Proterozoica ci fossero diverse forme di vita, con differenti livelli di complessità. L’analisi degli esemplari fossili è stata effettuata attraverso una sonda ionica in grado di analizzare il contenuto degli isotopi di zolfo, dato che la materia organica di questi organismi si è trasformata in pirite (composta principalmente da disolfuro di ferro).
Utilizzando poi uno scanner 3D a raggi X, sono stati in grado di ricostruire il livello di organizzazione interna di questi organismi. Questi esemplari vivevano probabilmente in colonie, più di 40 per metro quadrato, in ambienti marini con una profondità variabile da 20 a 30 metri, per lo più in acque calme soggette a maree, onde e tempeste.
Per crescere e differenziarsi in modo così netto, queste creature devono aver goduto di un aumento di ossigeno nell’atmosfera avvenuto tra i 2,45 ed i 2 miliardi di anni. Fino ad ora si era sempre supposto che la differenziazione e lo sviluppo di organismi pluricellulari fosse avvenuto circa 600 milioni di anni fa, e che prima di allora la Terra fosse popolata da microbi, batteri e parassiti. Ma ora occorre spostare quel limite a 1,5 miliardi di anni prima.

Fonte: http://it.paperblog.com/vita-multicellulare-due-miliardi-di-anni-fa-ecco-le-prove-51612/

In apertura immagine organismo fossile multicellulare di 2 miliardi anni fa

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7 risposte a “Paleontologia riscritta: vita multicellulare già 2 miliardi di anni fa

  1. Arthur McPaul luglio 2, 2010 alle 3:35 pm

    Scusate l’OT:

    Ho riporato giorni fa questa notizia:

    http://nemsisprojectresearch.blogspot.com/2010/06/nuove-nane-brune-scoperte-la-nasa-ora.html

    che ha fonte direttamente dal sito della NASA di Spitzer:

    http://www.spitzer.caltech.edu/news/1137-feature10-08-The-Coolest-Stars-Come-Out-of-the-Dark

    La NASA ha confermato che sta cercando Tyche e Nemesis, e ho ricevuto una mail direttamente da uno degli scienziati che hanno redatto il documento di ricerca su tali oggetti (il dott. Matese) che mi ha confermato che è solo questione di tempo:
    Nei prossimi mesi verrà diramato il comunicato ufficiale sulla scoperta da parte del telescopio WISE di Tyche e Nemesis.

    Lo stesso scienziato mi ha detto chiaramente che non è interesse della NASA fare cover up su questa questione e che se bisogna solo stabilire quanto lontano sono adesso entrambi gli oggetti.

    Un saluto,

    Arthur McPaul

  2. Antonio luglio 2, 2010 alle 8:35 pm

    mi sto convincendo sempre di più che l’uomo sia più antico di quanto si creda..e per uomo non intendo l’australopiteco…..secondo me visti gli oopart, le varie affermazioni sugli avvistamenti che dicono di aver visto creature dalle sembianze umane, le scoperte di esplosioni nucleari sul pianeta con tanto di scheletri ritrovati altamente radiattivi (al pari di quelli di hiroshima e nagasaki), le scritture antiche, i miti e le leggende (sempre con un fondo di verità), i geroglifici, la perfezione delle piramidi, le conoscenze astronomiche e matematiche dei maya e degli egizi, le conoscenze tecnologiche degli antichi indiani, i vimana, i teschi di cristallo, le leghe metalliche nella preistoria realizzate artificialmente solo negli ultimi 2 secoli ecc ecc..tutto questo potrà sembrare anche falso o che faccia parte delle favole..però le prove archeologiche ci sono..e sto iniziando a tentennare, io che credo fermamente nella scienza non riesco a spiegarmi tutto questo..spero che realmente qualcuno venga a farci luce su tutti questi misteri..aldilà di tutte le cavolate di roberto giacobbo sul 2012 che ci ha rotto i cosiddetti..se penso che gli egizi nel 2570 avanti cristo abbiano potuto costruire 3 piramidi enormi con lo stesso allineamento delle stelle sulla cintura di Orione senza possedere nemmeno un cannocchiale o un binocolo mi viene da rabbrividire..io sfido chiunque, pure l’artista di art attack che è tanto bravo a fare le gigantografie sul terreno con gli asciugamani, a realizzare una miniatura in scala 1:100 di 3 piramidi coi lego e ad allinearle con orione con la stessa precisione delle piramidi..secondo me è impossibile..

  3. albertofago luglio 2, 2010 alle 11:37 pm

    PER ME LA STORIA DELLA VITA SULLA TERRA E’ LA SEGUENTE:

    A) Comparsa della vita multicellulare di 2 miliardi anni fa, a cui segue (senza voler specificare date):
    B) comparsa degli animali a quattro e a due zampe
    C) comparsa dell’uomo
    D) nascita della prima civiltà
    E) catastrofe naturale, con pochi superstiti, o addirittura nessun superstite umano
    F) ripopolamento e rinascita della civiltà (più rapida per la presenza delle conoscenze dei superstiti)
    G) nuova catastrofe
    quindi i punti F e G si susseguono più volte.

  4. Danilo luglio 2, 2010 alle 11:44 pm

    Mah…staremo a vedere!!!

  5. CodiceAscii luglio 3, 2010 alle 10:20 am

    Sottoscrivo il pensiero di antonio e Albertofago.
    Ho sempre pensato che l’uomo (per come è ora) si più vecchio di quello che si voglia far credere, anche se nessuno può dire il contrario, si potrebbe credere anche che lìuomo abbia subìto delle quasi estinzioni di massa (estinsione totale non credo…) casuali e/o relativamente cicliche. Molti potrebbero pensare però che dovremmo trovare delle prove tangibili della nostra presenza, in realtà potremmo non trovarle perchè troppo vecchie, le leghe o i metalli in generale non “durano” milioni di anni come magari potrebbe farlo un fossile. Quando troviamo dei reperti a cui non sappiamo dare una spiegazione allora lì si potrebbe ampliare la visione della storia, magari con ipotesi, ma sarebbe già qualcosa.
    I teschi di cristallo, le magnificenze delle piramidi egiziane ed il loro allineamento, le sfere della valle di visoko, le sfere cambogiane, e i vari oopart sparsi per il mondo probabilmente sono frutto di una civilità antica forse 10.000 15.000 anni, (piramidi a parte), per non parlare di civilità sommerse come quella giapponese, o magari atlantide stessa. Chissà quali e quanti cataclismi ha subìto l’uomo fino ad arrivare ad oggi, e chissà quante cose sono andate perse e di cui non avremo mai testimonianza. Per finire io credo che l’uomo com’è oggi non si sia potuto evolvere così in fretta ein così pochi anni.

  6. Antonio luglio 3, 2010 alle 11:33 am

    per il punto E) non sono così convinto che sia stata catastrofe solo naturale..e cmq se davvero avessimo conservato le conoscenze di allora ora saremmo tecnologicamente molto più avanzati..può essere che dopo questa “catastrofe” chi abbia preso le redini del potere abbia iniziato la politica del “bavaglio” già a quell’epoca..

  7. D. luglio 3, 2010 alle 3:59 pm

    Posso solo quotare albertofago, antonio e codiceascii.
    Sono concorde con tutte le vostre affermazioni, anche se non escludo un “contatto” alieno in epoche remote, ipotesi presa in considerazione anche dallo scienziato anti-Ufo Carl Sagan.

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