CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Ipotesi di coincidenze culturali

Articolo scritto da Sabina Di Somma (Responsabile Settore Femminile Centro Ufologico Taranto)

Molto spesso, analizzando civiltà antiche, possiamo trovarci dinanzi a prove che sembrano testimoniare una certa “parentela culturale” nonostante, le enormi distanze confinanti.

 

Questo significa, che certe straordinarie vero somiglianze, potrebbero essere spiegate dall’esistenza di una civiltà di base, che abbia dato inizio a tutte le altre.

 

Circa 12.000 anni fa, nelle Americhe, in Europa, in Asia, Africa, succede qualcosa di incredibile, come se qualcuno nella storia paleolitica, avesse acceso la lampada dell’intelligenza, che a sua volta si è diffusa per tutto il mondo.

 

Popoli diversi tra loro, distanti, danno vita alla grande avventura culturale che li porterà ad inventare nuovi attrezzi di lavoro, ad ideare massoniche strutture architettoniche, ad organizzazioni politiche e religiose, il tutto si mescola con similitudini straordinarie.

 

Si tratta davvero di coincidenze? Si potrebbe pensare che certe conoscenze tecniche e mitologiche simili tra i vari popoli del mondo siano il prodotto di scambi di idee avvenute in occasioni di viaggi esplorativi e commerciali, ma ciò non spiegherebbe la similitudine temporale degli avvenimenti.

 

Sono popoli amerindi come i Maya, Aztechi e Incas, popoli di origini medio-orientale come Sumeri, Assiri e Babilonesi o dell’area nitolica, come gli Egizi, che vengono presi in esame e confrontati.

 

Tutti questi popoli hanno in comune degli elementi:

 

                  sono abili costruttori megalitici, utilizzando pietre di calcare, granito o altro, dalle dimensioni gigantesche, sfidando la forza di gravità considerando i mezzi a disposizione.

I monumenti sono i blocchi di Baalbek e le mura di Saesahuaman in Perù, Tiahuanaco in Bolivia, la Sfinge e la Grande Piramide di Cheope in Egitto.

Queste opere, persino oggi, sono difficili da eguagliare.

 

                  Sono costruttori di architetture piramidali:

le prime costruzioni a gradoni egizie, le ziggurat, i templi a gradoni dei Maya.

 

                  La loro conoscenza astronomica  è paragonabile a quella odierna, raggiunta solo attraverso gli attuali strumenti tecnologici e potenti telescopi.

Questa considerazione rimane la prova inoppugnabile di una matrice comune a tutte queste civiltà, riconducibile, a mio parere, ad in contatto con entità extraterrestre, in grado di spostarsi in diversi paesi del mondo, con lo scopo di civilizzare il genere umano.

A conti fatti se è vero, il loro intento è andato a buon fine,visto che un attimo prima l’uomo era in uno stadio semi selvaggio.

Lo studio astronomico, comporta, non solo un’acuta osservazione del cielo ,ma nozioni di matematica, di trigonometria sferica , capacità scientifiche,per non parlare di una strumentazione adeguata.

Eppure i sumeri in Mesopotamia , erano a conoscenza del nostro sistema solare con il sole al centro e l’ esatta collocazione dei pianeti in ordine di grandezza , erano a conoscenza dell’esistenza di “urano”, scoperto nel 1781 , di “nettuno” e “plutone” scoperti più tardi.

                  Anche i Maya erano a conoscenza di questi pianeti e come gli egiziani (vedi la rappresentazione dello zodiaco sul soffitto del tempio di Hator a Dendera) non erano impreparati nemmeno sulla precessione degli equinozi.

I sumeri sapevano quanto tempo impiegava ciascun pianeta a percorrere la loro orbita , dividevano così il giorno in 24 ore,ciascuna di 60 minuti  e questi ultimi in sessanta secondi.

Ancora su un sigillo analizzato da Zecheria Sitchin (il più importante studioso della scrittura sumera) vi è rappresentato nel nostro sistema solare,tra marte e giove, un pianeta che i sumeri chiamavano “Nibiru”, il cui significato è  “pianeta  del passaggio “ed il suo simbolo è una specie di croce.

Sitchin, scopre  che Nibiru era un pianeta in più nel nostro sistema solare, durante la sua lunga orbita ellittica, che dura , secondo i calcoli 3600 anni.

Questo studioso è convinto che dagli scritti sumeri bisogna apprendere quella che è la realtà dei fatti e non come se fosse un racconto mitologico.

Per i sumeri, Nibiru era abitata dagli Annunaki,che scesero sulla terra  per estrarre l’oro prezioso per la sopravvivenza del loro pianeta, con una prima spedizione capeggiata da Enki.

Successivamente attraverso la loro voluta promisquità con gli uomini erectus, danno origine ad una razza umana nuova, più evoluta.

Se per la scienza è strano che nella catena evolutiva dell’origine dell’uomo, ci sia un anello mancante, tra ominide e homo sapiens, per Sitchin non lo è , per lui questa creatura semplicemente non esiste.

L’uomo moderno è il frutto di una manipolazione genetica.

 

 

I sumeri non sono gli unici a parlare di esseri venuti  dallo spazio, vi sono gli indiani Hopi.

Questo popolo di pellerossa racconta come ad un certo punto nella loro storia, entrano in contatto con entità extraterrestri che lasciano quelle che sono note come “le profezie” incise nella roccia.

                  Robert Morning Sky, capo Lakota, noto anche nell’ambiente ufologico  ha citato la cometa Hale-Bopp in un’intervista rilasciata al tedesco Michael Hesemann nel 1996. Morning Sky ha affermato che la cometa Hale-Bopp è menzionata nelle profezie Hopi, Maya, e in quelle degli aborigeni australiani, nei testi sumeri ed egiziani. La profezia Hopi afferma che alla fine di questo ciclo (i popoli pre-ispanici dividono le ere della Terra in cicli, ognuno dei quali si conclude con una catastrofe; i sopravvissuti alla catastrofe fungerebbero da seme per la nuova umanità. Attualmente saremmo al quinto ciclo e quindi alla quinta umanità; la precedente è stata cancellata dal diluvio) sarebbe apparsa una stella luminosa dal “viso blu” e con una “lunga traccia di piume dietro di lei”. Il suo nome è Na-Ga-Sohu ed è controllata dal popolo spirituale Kachina. Sette anni dopo la comparsa si sarebbe concluso l’attuale ciclo. Na-Ga-Sohu, secondo Morning Sky, sarebbe la Hale-Bopp.
Effettivamente, il suo aspetto bluastro, la sua forte luminosità e la coda, anzi le sue tre code, lunghe migliaia di chilometri, corrispondono esattamente alla profezia Hopi. Verificata la prima parte della profezia, è affascinante scoprire che essa continua dicendo che l’apparizione di Na-Ga-Sohu avrebbe coinciso con il ritorno del popolo stellare dei Kachina della stella blu, gli “antenati” cosrnici adorati dagli Hopi. Anche Z.Sitchin afferma la stessa cosa sugli Annunaki 
Morning Sky è sicuro che Hale-Bopp è il segno che qualcosa deve succedere, “grandi cambiamenti probabilmente” conclude.
Quanto afferma Robert Morning Sky è stato già detto all’inizio degli anni ‘80 dal sensitivo britannico David Jevons.

                  Queste furono le sue parole: “Credo che i maggiori cambiamenti della Terra verranno da quello che io chiamo il Messaggero Fiammeggiante. Già da ora una stella di grande potenza procede in direzione del nostro sistema solare. In questo momento non è visibile all’uomo, neanche al telescopio, ma è immessa in una rotta che la porterà ad incrociare il nostro sistema planetario (…). Il suo passaggio metterà in moto i cambiamenti della Terra che sono stati profetizzati”.
A Jevons fu anche chiesto se si trattasse della cometa Halley, ma egli rispose: “No, questa è molto più grande”. Si riferiva certamente ad Hale-Bopp.
Quali sono i cambiamenti che tradizioni popolari e veggenti hanno anticipato doversi avverare dopo il passaggio di questa meraviglia cosmica?
Se gli Hopi affermano che la cometa porterà il ritorno dei Kachina, il popolo degli anziani delle stelle, o Anunnaki come li chiamavano i Sumeri, tali carnbiamenti hanno a che fare con il “primo contatto”?

Fonti internet: http://www.edicolaweb.net e http://www.acam.it

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13 risposte a “Ipotesi di coincidenze culturali

  1. albert luglio 14, 2010 alle 7:30 am

    non è le mura di Saesahuaman il nome giusto è sacsayhuaman

  2. franco29337 luglio 14, 2010 alle 10:12 am

    Mi domando cosa potranno trovre i posteri della nostra epoca , fra diecimila anni. Gli antichi costruivano utilizzando la pietra, ed i loro messaggi resistono al tempo quasi inalterati. Noi attualmente registriamo su carte le nostre conquiste tecniche, che notoriamente ha una conservabilità ridottissima se paragonata alla pietra, le costruzioni in cemento sono altrettanto labili pur denotando notevole ingegno da nuove, gli unici oggetti che si conserveranno saranno i gioielli in oro e platino , notoriamente incorruttibili, per cui verremo interpretati come una socetà dedita all’edonismo.Ciò mi spiace un pò, perchè tutto sommato, penso che qualcosa di buono lo stiamo facendo.

  3. DEM luglio 14, 2010 alle 11:24 am

    salve a tutti, vorrei segnalare un avvistamento fatto questa mattina verso le 10.00 sulla tangenziale di Lecce, un mio amico che era in macchina e che tutt’ora è sottochoc, dice di aver notato a circa 300 mt dal suolo un bagliore forte di colore viola, dopo qualche secondo è apparso un disco volante e subito dopo è diventato trasparente.
    questo mio amico è scettico e non crede e non ha mai creduto agli extraterrestri quindi se non è stata colpa del caldo che questa mattina sfiora i 38° gradi allora cosa ha visto???
    molti automobilisti avranno sicuramente visto anche loro questo strano fenomeno, vi chiedo se a voi risulta qualcosa
    grazie davide

  4. Mattia_FaN_CUT luglio 14, 2010 alle 1:24 pm

    Ma cosa volete che succeda il 21 dicembre 2012?? Io vorrei ricordare a tutti la profezia di Nostradamus, la quale parlava di 400 anni di pace sulla Terra con una conseguente crescita della coscenza umana; direi che ci sono solo da aspettare 2 anni e vedremo cosa accadrà.. magari finiremo sottoi ghiacci come Atlantide..chi lo sa

  5. hades luglio 14, 2010 alle 7:22 pm

    ma chi lio ha scritto questo articolo… Giacobbo? non solo denota una totale mancanza di conoscenza degli argomenti disquisiti, paventando conoscenze acquiste, dalle popolazioni segnalate, secoli se non millenni dopo. ad esempio: hai (sconosciuto cronista) idea della datazione dello zodiaco di dendera?
    tutti giocano a fare gli indiana jones, lamentando una chiusura mentale di noi archeologi e storici, al contrario siamo i primi a porci domande a mente libera da preconcetti, tuttavia sulle nostre risposte grava il peso della consapevolezza e responsabilita’. non si fanno illazioni senza prove chiare e concrete, altrimenti ogni giorno si dovrebbero riscrivere i libri di storia.

  6. Franco Pavone luglio 15, 2010 alle 8:20 am

    Sono d’accordo sul fatto che bisogna avere delle prove concrete per rendere valide le ipotesi , anche se dopo tanti millenni è un tantino difficile trovarne , ma se nonostante le tante ricerche non se ne trovano , sono valide tutte le tesi , perchè nessuno ha la verità assoluta nel cassetto e poi bisogna avere rispetto per le idee di chiunque , senza scomodare i Giacobbo di turno . Il progresso scientifico è migliorato anche grazie alle teorie poi rivelatesi esatte e quindi diventiamio un pò tutti più tolleranti e con una mente più aperta , perchè qui si fa scienza e non una gara a chi è più bravo e più istruito . Saluti cordiali a tutti . Franco Pavone , vicepresidente CUT .

  7. Marco luglio 15, 2010 alle 8:28 am

    Hades dai un’occhiata alle fonti urilizzate da Sabina Di Somma (Responsabile Settore Femminile Centro Ufologico Taranto – Che cosa significa ???) .

  8. franco29337 luglio 15, 2010 alle 11:03 am

    @ hades

    leggendo il tuo post (peraltro ragionevole) mi sorge un’altra domanda , mi potresti spiegare la ragione per cui godete di si poca stima da parte del pubblico in generale.Non nego che alcuni scrivano cose senza troppa cognizione di causa, come mi pare di scorgere nell’articolo in questione. Preciso che non sono un esperto nello specifico,pertanto potrei essere confutato dall’autrice, altrettanto si potrebbe dire degli archeologi che spesso indugiano sul tema del culto quando non trovano altre argomentazioni per giustificare reperti ritenuti a toro o a ragione apparentemente fuori tempo.Saluti F.

  9. hades luglio 15, 2010 alle 1:57 pm

    rispondo in ordine:

    gentile franco, concordo con lo sviluppo scientifico ( anche se nella realta’ e pratica archeologica poco usato per motivi di elevati costi e per la mancanza talvolta di specifiche tecniche create appositamente per gli studi archeometrici) e sull’apertura mentale, molto meno sulla validita’ di tutte le tesi. Ovviamente io parlo di livello accademico, che poi ha ovvio eco nel mondo degli studi, ricerche, testi. sono del parere che esistano due tipi di studi:
    – lo studio scientifico\archeologico basato su forti pilastri di conoscenza tecnica e storica
    – lo studio misterico\mondano\archeologico basato sulla volonta’ insita nell’uomo di trovare in ogni cosa il lato poco chiaro, puntando sulla credulita’ altrui per stendere ( spesso e volentieri ) papiri e bibliche pubblicazioni e tirare in barca reti di soldi
    al giorno d’oggi, purtroppo, questi due mondi sono agli antipodi, causa, da una parte, il VECCHIO ( per eta’) mondo accademico, in cui si muovono signori anziani convinti che i loro deboli e poco approfonditi studi siano verita’ assoluta e denigrano ogni visione piu’ dinamica e propositiva ( anche nelle piu’ infime sciocchezze, come provo spesso sulla mia pelle); dall’altra parte un mondo di approfittatori che raccolgono dati a casaccio copiando e incollando fingendosi specialisti del settore ( ad esempio… qualcuno sa realmente il periodo di sviluppo della civilta’ maya? sanno che esistono centinaia di calendari diversi maya? e sanno che ragionando con mentalita’ apocalittica, il mondo sarebbe dovuto finire almeno una 80ina di volte in passato? ).
    come, spero, giovane facente parte della nuova generazione di studiosi mi auguro di poter davvero far incontrare quei due mondi cosi’ distanti, anzi, asupico che tutta la nuova generazione si decida a soppiantare la precedente e a dare spiegazioni LOGICHE, basate su fatti concreti o comunque su ale probabilita’, alle numerosissime domande che la storia e l’archeologia ci pongono quotidianamente.

    al secondo franco:
    concordo sul fatto che molti di noi vengono guardati in malo modo. il problema sta nel genere di pubblico che osserva. al giorno d’oggi e’ piu’ affascinante sentire teorie campate in aria di magici popoli che con un dito sollevano blocchi grandi quanto montagne, piuttosto che la noiosa verita’ di 10 schiavi che lavoravano 20 ore al giorno con scalpello e pietra per staccare i famosi blocchi. spesso siamo noi stessi che condiamo di frivole storielle i fatti storici per avere un impatto meno “sonnacchioso” con chi ascolta. ma deve essere tutto ristretto all’ambito della serieta’ e realta’. per giustificare la vittoria di ottaviano contro antonio, mi invento che magari Marco era distratto a guardare la sottana di cleopatra…. non vado in giro dicendo che ottaviano vinse perche’ guidava uforobot e mazinga.
    il tema del culto e’ un mondo di cui spesso si ignora la vastita’ e la complessita’. si tende ad unificare il mondo rituale, cultuale e spesso funerario, di ogni parte del globo. io ( parare personale) lo ritengo un atto inutile quanto improponibile. oggi stesso se prendiamo due citta’ a caso ( non so… bari e milano) notiamo che vi sono ( seppur in un mondo globalizzato in cui si cerca di appianare le differenze assorbendo tutti gli influssi) differenze sostanziali nel rito, nelle azioni, in cio’ che si fa prima e dopo. estendiamo questo concetto al mondo intero… avremo miliardi di differenze, e ora trasportiamolo in epoche arcaiche. il risultato e’ spaventoso. io sono dell’idea che prima vadano conosciuti a fondo TUTTI i culti e rituali antichi, e in maniera sistematica, approfondita e precisa. solo dopo si puo’ passare ad una visione di sintesi e globale. credo sia questo il vero lavoro di uno storico e archeologo

  10. franco29337 luglio 15, 2010 alle 4:04 pm

    @Hades.

    ringrazio per cortese risposta F.

  11. Giovanni luglio 16, 2010 alle 9:53 pm

    Premetto che anche io ritengo che molto spesso le informazioni reperite in maniera non completa, superficiale, parlando di archeologia, antropologia, paleontologia etc. portano immediatamente a parlare di UFO, alieni, Atlantide e roba varia.
    Ad analisi approfondite e meno “faziose” tre quarti dei misteri inspiegabili sono in realtà spiegabilissimi, già acquisiti, persino a volte ovvi.
    Parlo di reperti fuori posto, anacronismi vari, reperti non immediatamente riconoscibili etc. Tutto ciò che generalmente fa da sponda alle varie tesi se vogliamo “new age”.

    Quindi non mi trovo in disaccordo con quanto scrive haedes.
    Però
    (c’è sempre un però)
    Però anche haedes non dovrebbe trovarsi in disaccordo quando dico che più e più volte quella che può essere chiamata la “voce ufficiale” dei vari campi è dovuta tornare sui propri passi dopo aver avuto atteggiamenti di chiusura totale nei confronti di ipotesi che poi magari si sono rivelate corrette.

    Non dovrebbe trovarsi in disaccordo quando dico che esistono effettivamente parecchi casi di “censura cognitiva”, ovvero elementi via via dimenticati per “comodità”, perché magari non combaciano con le varie ipotesi.

    Il discorso è questo.

    Spesso andando a vedere molti di questi casi effettivamente e oggettivamente inspiegabili e cercando di metterli assieme si arriva ad ipotesi che sono a volte totalmente fantascientifiche (che non significa siano false) ma a volte a cose piuttosto plausibili se solo alcuni dogmi ufficiali e assoluti, ancora radicati nel cuore della “voce ufficiale”, venissero solo messi in discussione (nemmeno spazzati via).
    A volte basterebbe mettersi a discutere apertamente senza atteggiamenti ottusi e ignoranti.

    Si può per caso negare che la struttura piramidale compare in quasi tutto il globo e che in ogni caso nessuno sa dare una concreta spiegazione di questo fatto?
    Sono coincidenze?
    E’ possibile che la struttura piramidale si sia sviluppata per convergenze parallele in tutto il mondo?
    E’ solo questo?
    Ne siamo sicuri perchè qualche dogma ci dice che Colombo (per esempio) scoprì l’America prima di tutti e non vogliamo in ogni caso metterlo in discussione?
    Perchè? Cosa ce lo vieta?
    Tornando alle piramidi è possibile che una cultura a noi sconosciuta e precedente a quelle che abbiamo studiato fino a ora, abbia lasciato qualcosa per cui la loro cultura in varie forme è stata ripresa dei popoli venuti dopo?
    No?
    Perchè?

    Non è straordinario che alcune particolarità delle piramidi dell’America Centrale siano assolutamente identici ad alcune Africane?
    Convergenze parallele? Ancora una volta?

    E poi qualcuno si stà chiedendo se la piramide ha qualcosa di particolare?

    Non è forse vero che in alcune costruzioni ci sono blocchi di pietra che al giorno d’oggi con la nostra tecnologia, sposteremmo con molta difficoltà e la “voce ufficiale” ci dice che questi blocchi sono stati spostati da popoli semi-primitivi che magari non conoscevano l’uso della ruota e della carrucola?

    Ricordo un documentario della national geographic che raccontava di una piramide in America Centrale, non ricordo quale esattamente, che all’interno aveva un blocco enorme di micca, un minerale che si può trovare in Brasile…
    Come hanno fatto dei popoli primitivi a portare attraverso foreste, fiumi e monti un peso così?

    Come si spiegano i vasi egizi scavati nella pietra?

    Ecco, sintetizzando, quando la “voce ufficiale” inizierà ad interrogarsi seriamente su tutti i punti oscuri della costruzione storica ritenuta valida fino a ora e invece di metterli da parte, allora il pubblico avrà più fiducia e si interesserà di più alle questioni ufficiali invece di cercare le uniche possibili spiegazioni e informazioni reperibili che lo porterà inevitabilmente alla fantascienza.

    Ciao

  12. Giovanni luglio 16, 2010 alle 10:06 pm

    http://it.wikipedia.org/wiki/OOPArt

    Tanto per leggere….

    Alcuni punti della sezione “OOPArt ancora da verificare” sono sconcertanti…….

  13. GIANPIERO luglio 25, 2010 alle 10:16 pm

    ” Popoli diversi tra loro, distanti, danno vita alla grande avventura culturale che li portera’ ad inventare nuovi attrezzi di lavoro, ad ideare MASSONICHE strutture ardhittettoniche, ad organizzazioni politiche e religiose, il tutto si mescola con SIMILITUDINI straordinarie……..”

    E’ questo che dobbiamo domandarci, come è possibile che queste culture cosi’ diverse tra loro abbiano ” costruito ” questi simboli ( piramidi ) massonici ?
    Allora mi viene da pensare che forse nn siamo altro che solo una spiece di ” succursale ” aliene, con dei piani di sicuro nn benevoli ( basta guardare il presente, dove la tentazione sul potere, l’uomo ” venderebbe ” anche l’anima )………………

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