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Cern, Un Passo Avanti Verso L’ Inizio Del Tempo

LHC

LHC

Un esperimento osservato nell’acceleratore di particelle a Ginevra, coordinato dall’italiano Guido Tonelli, potrebbe aver ricreato, per la prima volta in assoluto, il plasma primordiale comparso successivamente al Big Bang.

Un fenomeno definito dagli scienziati come «mai visto finora» è stato osservato a seguito di uno dei quattro esperimenti dell’acceleratore di particelle più grande del mondo, il Large Hadron Collider del Cern di Ginevra, i cui risultati sono arrivati a circa sei mesi dalle prime collisioni. Una delle ipotesi presentate ieri dagli studiosi riporta indietro di 13,7 miliardi di anni fa: potrebbe infatti trattarsi del plasma primordiale, comparso negli istanti successivi al Big Bang. La notizia si è ben presto diffusa in tutto il mondo, e ha richiamato l’attenzione su un’analoga scoperta già fatta nei laboratori americani di Brookhaven. Anche allora, per lo stato della materia prodotta con ioni pesanti dall’acceleratore Rhic, si era parlato di “inizio del tempo”.

Ma i due esperimenti differiscono per alcuni dettagli: a Brookhaven la miscela densa di quark e gluoni era stata prodotta facendo scontrare ioni pesanti. Qualora i risultati del Cern risultino avere una stretta analogia con l’esperimento americano, significherebbe che il plasma è stato ottenuto per la prima volta facendo scontrare protoni con protoni. Inoltre a fondere i nuclei nel laboratorio di Long Island era stata l’alta temperatura prodotta dalle collisioni; a Ginevra invece l’altissima energia avrebbe prodotto così tante particelle da creare un’alta densità.

Misurando l’angolo con cui le particelle si sono allontanate dal punto della collisione, i ricercatori hanno scoperto che alcune si sono comportate in modo anomalo, «come se qualcosa le unisse, prima di separarsi in direzioni opposte: è un effetto piccolo, ma certamente nuovo», ha spiegato il coordinatore del progetto, l’italiano Guido Tonelli dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, «E’ molto presto per capire esattamente di che cosa si tratti. Ci sono diverse ipotesi, e in questo momento sarebbe prematuro trarre delle conclusioni. Quello che osserviamo è un fenomeno che studieremo in dettaglio». Ma la suggestione non fatica a trovare spazio, e alcuni parlano di qualcosa di simile alla materia prodotta nei primi microsecondi dopo il Big Bang.

«Abbiamo cercato questo fenomeno sebbene la sua presenza non fosse stata predetta in urti protone-protone, cosa che lo rende molto interessante – spiega ancora Tonelli –. Abbiamo bisogno di più dati per gettare luce sull’origine dell’effetto. Stiamo esplorando, centimetro per centimetro, i nuovi territori resi accessibili dall’acceleratore». La risposta a tra qualche mese. Di certo c’è che il grande collisore di adroni del Cern, che ha da poco festeggiato i due anni di attività, continua a generare novità indirizzando la fisica verso territori sconosciuti, nonostante un guasto che ne impose una lunga pausa dopo l’inaugurazione.

L’obiettivo rimane quello di individuare il bosone di Higgs, particella mai osservata ma che le attuali teorie indicano come portatrice di forza del meccanismo che conferisce massa a tutte le particelle elementari, e per questo soprannominata dagli scienziati come la «particella di Dio»: l’ultimo tassello di un mosaico che spiegherebbe l’universo e la sua nascita.

Fonte: Link

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5 risposte a “Cern, Un Passo Avanti Verso L’ Inizio Del Tempo

  1. kapppa settembre 30, 2010 alle 9:07 am

    salve, sono stato più volte nei laboratori a ginevra,ma la guida che ci seguiva non ha mai parlato di accelerazione di protoni,bensì di elettroni e il rispettivo positrone(+) venivano accelerati,allineati e fatti scontrare negli esperimenti. come si può accelerare la massa a v=300 000 km/s con il limite E=MC2 e quindi E e M infiniti? attendo risposte

  2. Antonello Vozza settembre 30, 2010 alle 9:54 am

    Ciao Kapppa. L’articolo riportato dice che infatti che sono i primi esperimenti che si fanno tramite scontri di protoni. Inoltre non vedo dove si parli di accelerazioni superluminali, è risaputo che l’ LHC spinge la materia al 99,9% della velocità della luce, o la tua è una domanda generica? Comunque, penso che la materia non possa essere spinta così “nuda e cruda” a velocità superluminali senza qualche escamotage, come ad esempio la Bolla di Alcubierre o “soltanto” creando una distorsione nello spazio tempo (ma questo non sarebbe un viaggio oltre la velocità della luce, in realtà).

    Antonello Vozza,
    Componente CUT.

  3. Aiace settembre 30, 2010 alle 1:39 pm

    Premessa la mia assoluta ignoranza in fisica nucleare non riesco a capire come si speri di trovare il bosone di Higs. Se ho ben capito dovrebbe essere l’unica particella elementare che si è formata durente il Big Bang, dotata di massa e duque di foza peso. Se così è i bosoni di Higs si dovrebbero essere attratti l’un con l’altro. Invece la natura ci dimostr che ha attirato altre particelle con le quali non dovrebbe avere affinità per formare la materia.
    Messo così mi sembra illogico. Vorrei capire come stanno le cose.

  4. Dr.Kathrine Martinez-Martignoni ottobre 1, 2010 alle 12:59 pm

    @AIACE.
    Stai facendo molta confusione.
    Detto molto semplicemente:
    -il bosone di Higgs sarebbe quella ipotetica particella elementare (facente capo alla classe dei bosoni) teorizzata dal fisico scozzese Higgs (e da altri tre fisici) a meta` degli anni `60
    PER SPIEGARE L`ORIGINE DELLE MASSE DI TUTTE QUANTE LE PARTICELLE NUCLEARI E SUB-NUCLEARI.
    INFATTI LE PARTICELLE NUCLEARI E SUBNUCLEARI CHE COMPONGONO LA MATERIA VISIBILE ED INVISIBILE (LEGGASI:MATERIA OSCURA) ACQUISIREBBERO LE LORO RISPETIVE MASSE GRAZIE ALL`INTERAZIONE CON UN`IPOTETICO “CAMPO DI HIGGS” PRESENTE (IPOTETICAMENTE) OVUNQUE E CHE SAREBBE (IPOTETICAMENTE) CONFERMATO SE I FISICI RIUSCISSERO A D EVIDENZIARE “IL BOSONE DI HIGGS” CHE E` LA PARTICELLA (BOSONE) PROPRIA DI QUESTO “CAMPO DI HIGGS”.
    NEI MODELLI SUPERSIMMETRICI POI SONO IPOTIZZATI ADDIRITTURA 5 “BOSONI DI HIGGS” CIASCUNO DOTATO DI UNA SUA SPECIFICA MASSA.

    SPERANDO DI AVERE CHIARITO UN POCHINO (NEI LIMITI DELLE MIE CONOSCENZE) IL SIGNIFICATO FISICO “DEL/I BOSONE7I DI HIGGS” (DETTO ANCHE “PARTICELLA DI DIO” DA PARTE DI ALCUNI),LA SALUTO,CARO AIACE,CORDIALMENTE.
    Dr. Kathrine Martinez-Martignoni (Svizzera).

    POST SCRIPTUM:
    IL “PROBLEMA” E LA DIFFICOLTA` NEL TROVARE EFFETTIVAMENTE TRACCE DEL “BOSONE DI HIGGS” STA PURE NEL FATTO CHE “IL MODELLO STANDARD DELLA FISICA ATOMICA” NON CI DA` NESSUNA PREVISIONE SU QUANTA DOVREBBE ESSERE “L`EVENTUALE MASSA DI QUESTO IPOTETICO BOSONE DI HIGGS” (ANCHE SE NE PREVEDE L`ESISTENZA SOPRATUTTO COME “DONATORE DI MASSE” PER LE ALTRE PARTICELLE ATOMICHE E SUB-ATOMICHE DELLO STESSO MODELLO STANDARD).
    QUINDI I FISICI DEL CERN DI GINEVRA PER ESEMPIO CHE LO STANNO RICERCANDO NEL LORO NUOVISSIMO ACCELERATORE DI PROTONI-ANTIPROTONI CHIAMATL LHC(LARGE HADRONS COLLIDER), STANNO IN EFFETTI CERCANDO “IL CLASSICO AGO IN UN PAGLIAIO”…ONDE PER CUI ,PER EVENTUALMENTE TROVARE SPERIMENTALMENTE QUESTO FAMOSO BOSONE DI HIGGS, CI VORRA` VERAMENTE MOLTISSIMA PAZIENZA,PRECISIONE E PERSEVERANZA.

  5. Aiace ottobre 1, 2010 alle 2:51 pm

    grazie Kathrine per la risposta, anche se non è che abbia capito benissimo: immagino comunque che non si possa spegare la fisica particellare in dure righe su un forum.
    Grazie comunque
    Ciao
    Aiace

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