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Così la fine dei dinosauri creò i super-mammiferi

C’è un mistero che riguarda un momento dell’evoluzione dei mammiferi terrestri, dei quali fa parte anche l’uomo. Dopo circa 145 milioni di anni da quando comparvero sulla Terra essendo per tutto quel periodo rimasti di piccole dimensioni, improvvisamente, dopo una decina di milioni di anni dalla scomparsa dei dinosauri, divennero dei giganti. Ora, una ricerca condotta dalla National Science Foundation, ha scoperto come sia potuto avvenire ciò: una volta estinti i dinosauri e dopo che i mammiferi presero piede sul nostro pianeta, quelli che conquistarono territori freddi e con estensioni immense diventarono via via sempre più grandi fino a sviluppare forme ciclopiche. L’Indri-cotherium tran-souralicum ad esempio, un erbivoro che assomigliava ai rinoceronti dei nostri giorni, anche se non possedeva le corna, circa 34 milioni di anni fa arrivò al punto di raggiungere sei metri d’altezza, come una giraffa dei nostri giorni, e un peso di 17 tonnellate. L’eobasileo invece, aveva un corpo lungo tre metri e alto un metro e mezzo alla spalla e aveva un muso dotato di ben sei corna simili a mazze che venivano usate durante i combattimenti contro i predatori.

Basato su una enorme quantità di dati raccolti su tutto il pianeta, in particolari sui denti fossili che più di ogni altra parte del corpo è legata alle dimensioni dell’animale, la ricerca ha dimostrato come esista una stretta relazione tra ambienti ecologici ed evoluzione che influisce sulle specie indipendentemente dalla loro storia evolutiva precedente.

“I mammiferi passarono da poco più di dieci chili, quando vivevano con i dinosauri, fino a 17 tonnellate dopo alcuni milioni di anni e questa crescita è avvenuta quasi contemporaneamente su tutto il pianeta interessando tutti i mammiferi, indipendentemente dalla loro dieta”, ha spiegato Felisa Smith, della University of New Mexico, che ha coordinato i lavori. Secondo Smith i mammiferi iniziarono ad aumentare la loro stazza circa 55 milioni di anni fa per raggiungere dimensioni massime durante l’Oligocene (circa 34 milioni di anni fa) e questo avvenne soprattutto in Eurasia, ossia la regione del mondo che comprendeva l’attuale Europa e l’Asia.

E di nuovo ebbe un secondo picco nel Miocene, circa 10 milioni di anni fa, che interessò i mammiferi dell’Eurasia e dell’Africa. “Climi freddi e grandi aree su cui poter vivere furono i fattori vincenti per i mammiferi”, sottolinea Smith.

Questa nuova scoperta confermerebbe l’ipotesi avanzata un paio di anni fa, secondo la quale, contrariamente a quanto pensato fino ad allora, non fu la fine dei dinosauri in sé e per sé a permettere ai mammiferi di accrescersi, ma gli habitat dove essi andarono a vivere. John Gittleman, della Univeristy of Georgia infatti, aveva dimostrato con una pubblicazione apparsa su Nature, che dopo la scomparsa dei grandi rettili, avvenuta 65 milioni di anni fa, vi fu un lungo periodo di almeno una decina di milioni di anni, durante i quali i mammiferi rimasero con dimensioni simili a quelle che possedevano precedentemente. Furono gli uccelli infatti ad esplodere in dimensioni in quell’arco di tempo, tant’è che molti persero la capacità di volare.

Fonte: Link

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5 risposte a “Così la fine dei dinosauri creò i super-mammiferi

  1. Gianni novembre 29, 2010 alle 5:38 pm

    Ehm, articolo indubbiamente interessante e ben scritto ma, senza polemica, cosa ha a che fare con gli UFO? Non cozza un tantino con la definizione del CUT?

    “l CUT è una associazione, apartitica, non settaria e senza scopi di lucro, che ha il compito di divulgare, analizzare e studiare tutto ciò che riguarda il problema UFO (Unidentified Flying Objects) e materie connesse.”

    🙂

  2. centroufologicotaranto novembre 29, 2010 alle 5:51 pm

    L’evoluzione, dell’uomo e della Terra, è una “materia connessa”. Capire da dove veniamo è uno dei motivi che ci spinge a ricercare, fermarsi all’argomento UFO sarebbe limitativo.

    Del resto penso che l’uomo guardi il cielo perchè, un domani, quando incontreremo (ufficialmente?) una razza con cui comunicare, dalla loro evoluzione riusciremo a comprendere meglio anche la nostra.

    Antonello Vozza,
    Componente CUT.

  3. Gianni novembre 29, 2010 alle 8:09 pm

    Ok, come dicevo, nessuna polemica, volevo solo capire in quali termini intendevate connessa questa notizia con la tematica ufologica. Grazie per la risposta 🙂

  4. Vinterer novembre 30, 2010 alle 10:22 pm

    Beh, che l’estinzione dei famigerati rettili avesse dato l’opportunità ai mammiferi di prendere le redini evolutive si sapeva già da tempo..

  5. LUIGI dicembre 9, 2010 alle 1:31 pm

    ELEMENTARE , PERCHè TUTTI ERANO GIGANTIsemplice ho letto qualche anno fa che fino a tre milioni di anni orsono non esisteva l’erba e dunque per mangiare gli animali accedevano agli alberi o agli arbusti piu grandi erano e piu mangiavano gli erbivori, giocoforza i carnivori dovevano anch essi avere tali taglie, è chiato che dopo la crisi che distrusse gli habitat cretacei animali dotati di un metabolismo inferiore come i mammiferi sopravvivessero, alcune forme, per poi esplodere in mancanza dei vecchi signori, le forme nane di erbivori nasconoa ddirittura dopo la comparsa deegli ominidi

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