CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Una storia inedita della Seconda Guerra Mondiale , tra misteri , segreti , nuove rivelazioni e conferme . 4° parte .

Articolo di Franco Pavone – Componente CUT

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Continua la nostra ricerca sugli enigmi della Seconda Guerra Mondiale .
Proseguiamo con :

Capitolo 12 – Philadelphia Experiment, proseguono gli studi sull’ invisibilità

Townsend Brown

Townsend Brown

Come è noto sul Philadelphia Experiment è stato detto tutto e il contrario di tutto, spesso anche a sproposito dai negatori di turno, sia in tv che su articoli di riviste del settore di confine e non . Facendo un rapido excursus storico , la storia di questo progetto parte dagli studi preliminari di Nikola Tesla e Albert Einstein sul campo unificato , per terminare alla posa in opera dell’esperimento da parte del fisico americano Thomas Townsend Brown , che insieme ad Alfred Biefeld scoprì l’effetto appunto chiamato Biefeld-Brown , in cui in un tubo fu riprodotto grazie ad una sorgente ad alto voltaggio , il vuoto atmosferico . Nel 1939 Townsend Brown collaborò con la Marina americana , la US Navy , dove effettuò ricerche sull’elettromagnetismo , proseguendo gli studi di William H. Byler , scopritore della luce di Wood o luce nera , una sorgente luminosa che emette radiazioni elettromagnetiche nella gamma degli ultravioletti ( come quelli che ci giungono dal Sole e da cui ci proteggono le fasce di Van Allen ) e che potrebbe essere utile per rivelare la presenza di UFO o entità aliene non visibili nella nostra gamma di luce , perché in effetti questa nuova fonte legge altri spettri luminosi . Townsend Brown lavorò in seguito per l’Office of Scientific Research and Development ( ufficio scientifico per la ricerca e lo sviluppo ) gestito dai militari e diretto all’epoca dal Dr. Vannevar Bush , futuro componente del Majestic 12 , ufficio di cui fu responsabile anni dopo come sappiamo un certo colonnello Philip J. Corso . Townsend Brown diresse quindi nel 1943 il Project Rainbow , nome in codice del Philadelphia Experiment , per rendere le navi alleate in una sorta di mimetizzazione elettronica antiradar , invisibili ai radar nemici , in special modo agli U-boot della marina tedesca, la Kriegsmarine , una terribile minaccia per i convogli di rifornimento alleati nell’Atlantico . All’epoca gli americani stavano cercando nuove strategie per battere il Terzo Reich di Hitler e i loro alleati, con studi avanzati sull’atomo , che portò allo sviluppo della prima bomba termonucleare a Los Alamos e al Project Manatthan , e inoltre studi sui campi unificati , l’antigravità e il teletrasporto , almeno a livello teorico , appurato che Townsend Brown aveva fatto grandi progressi negli studi sull’antigravità e nella propulsione elettrogravitica , e fu ovviamente demandato alla responsabilità dell’Esperimento Filadelfia . Ma qualcosa non raggiunse i risultati sperati e forse per la troppa energia impiegata nelP esperimento , la nave usata come supporto , la DE 173 USS. Eldridge , un cacciatorpediniere della US Navy , divenne realmente invisibile ad occhio nudo , forse visibile però con apparati ad hoc in altri spettri luminosi . L’esito tragico dell’esperimento , deleterio per il suo equipaggio , portò all’abbandono del progetto stesso , secondo le fonti ufficiali , ma non ne saremmo così sicuri, e questo per gli scettici volle significare la non veridicità della storia . Stranamente nel 1956 il Dr. Townsend Brown diventò consulente del Nicap ( National Investigation Commitee on Aerial Phenomena , Comitato di investigazione nazionale sui fenomeni aerei , uno dei più prestigiosi centri ufologici privati mondiali. Certo è che se il Philadelphia Experiment è frutto delle fantasie di qualcuno, è perlomeno strano che prima con il Project Mountauk e recentemente in Cina , si è cercato di replicare questi esperimenti sull’invisibilità . Come riportato dall’inserto settimanale Tuttoscienze de La Stampa di Torino del 20 Gennaio 2010 , che ha dedicato una intera pagina al Philadelphia Experiment, pare che la prestigiosa rivista New Scientist racconta che alcuni fisici cinesi hanno ottenuto buoni risultati nel campo della stessa invisibilità , usando dei campi magnetici che hanno posizionato in modo ottimale delle particelle nanometriche galleggianti in acqua . Evidentemente allora gli studi preliminari di Tesla e Einstein non erano fantascienza e probabilmente i militari americani nel 1943 e i cinesi attualmente , devono aver ritenuto che questo campo di studi possono aprire scenari sconfinati , e siccome i militari non sono ingenui , anche i cinesi devono aver concluso l’identica cosa . Quelli della Cina attuale sono esperimenti simili agli studi americani ? Solo il tempo e nuove testimonianze lo potranno confermare . Rimaniamo in attesa di nuove rivelazioni.

Capitolo 13 – Operazione Borodino

Nel 2002 è andato alle stampe un libro dello storico inglese Antony Beevor , dal titolo : Berlino 1945 , la caduta . Si descrive secondo lo storico inglese , quali sono stati i veri motivi per cui Stalin volle arrivare per primo con il suo esercito nella capitale tedesca , sede del quartier generale di Adolph Hitler , anticipando le forze americane e britanniche che avevano bombardato incessantemente la città con le squadriglie aeree per ben due anni . Questi ” motivi ” portarono alla morte oltre 70.000 soldati russi, perché il 15 Aprile 1945 le forze sovietiche lanciarono contro la capitale del Terzo Reich un gigantesco bombardamento di artiglieria , il più potente della storia della Seconda Guerra Mondiale . Oltre un milione di proiettili di artiglieria furono lanciati contro le postazioni tedesche ad ovest dell’Oder . Ci vollero tre giorni per spezzarne la resistenza da parte delle truppe comandate dal Maresciallo Zukhov . Secondo lo storico inglese , le vere ragioni per cui Stalin volle raggiungere Berlino per primo con le sue truppe , non fu solo per affermare il prestigio sovietico sull’Occidente , anche perché durante le sue ricerche lo storico ha scoperto un documento inedito che ne ha in parte confutato i veri motivi . Il documento in questione svela che in effetti Stalin era ansioso di mettere le mani sul Centro di ricerca nucleare tedesco , perché saputo del programma atomico americano di Los Alamos , voleva evidentemente costruire per primo un ordigno nucleare , visto che il programma sovietico denominato Operazione Borodino , era indietro con i tempi e i suoi scienziati volevano sapere a che punto era arrivato quello tedesco e metter mano ai documenti riservati . Siccome i sovietici erano anche a corto di ossido di uranio , quando le loro truppe entrarono a Berlino sequestrarono dall’Istituto della Scienza tedesco , tre tonnellate di tale ossido e dettero finalmente il via all’Operazione Borodino , atto ad assemblare la loro prima arma nucleare , anche se gli americani ci arrivarono ugualmente per primi . La scoperta dello storico inglese Antony Beevor , getta una nuova luce sulla caduta di Berlino e sul programma nucleare sovietico , che alla fine del conflitto diede inizio al lungo periodo della guerra fredda tra gli Stati Uniti d’America , la Nato e il Patto di Varsavia , che più volte ha portato il nostro mondo sull’orlo della catastrofe atomica .

Capitolo 14 – Un eroe della Regia Marina italiana , Teseo Tesei.

Teseo Tesei

Alcune volte i libri di storia della Seconda Guerra Mondiale , sono fonte di notizie su eroi conosciuti, ma tante volte sconosciuti ai più . Uno di questi è il Maggiore Teseo Tesei del Genio Navale della Regia Marina , che durante la guerra prestò servizio come incursore e fu onorato dopo la sua eroica morte , con la Medaglia d’Oro al Valor Militare . Nato a Marina di Campo nell’isola d’Elba il 3 Gennaio 1909 , nel 1925 entrò all’Accademia Navale di Livorno e dal 1931 studiò alla scuola di Ingegneria Navale di Napoli , dove prese la laurea col massimo dei voti . Oltre che come incursore , fu famoso negli ambienti della Marina come ingegnere navale , per avere progettato il siluro a lenta corsa o SLC , meglio noto come ” maiale ” . Fra le altre sue idee teoriche , studiò il problema dello attraversare la calotta polare sott’acqua , anticipando la missione reale del sottomarino nucleare americano Nautilus che avvenne 30 anni più tardi, con studi preliminari di impatto sul ghiaccio perenne del polo Artico . Molti storici sono convinti che se Tesei avesse potuto sviluppare i suoi studi teorici con sperimentazioni istantanee , avrebbe potuto sovvertire le sorti della guerra nel Mediterraneo . Tra l’altro sviluppò anche studi sull’ autorespiratore subacqueo da usare in caso di missioni con la cosiddetta “mignatta” , già usata nella Prima Guerra Mondiale . Il 26 Luglio del 1941 , in una missione congiunta di due SLC e sei barche esplosive , tentò di abbattere le difese della base inglese di La Valletta a Malta . Per portare a termine a tutti i costi la missione , e per ovviare a problemi tecnici occorsi ad altre due imbarcazioni, decise di lanciarsi contro l’obiettivo , rinunciando ad allontanarsi dall’esplosione prima che si verifìcasse , lasciando la propria vita insieme al suo fedele secondo in grado Alcide Pedretti. Questo suo gesto eroico fece dire al Vice Governatore di Malta , sir Edward Jackson , la seguente frase : « nel Luglio scorso gli italiani hanno condotto un attacco con grande decisione per penetrare nel porto , impiegando MAS e ” siluri umani ” armati da ” squadre suicide ” . Questa impresa ha richiesto le più alte doti di coraggio personale » . Come abbiamo detto poc’anzi , per questo atto eroico gli fu dedicata una Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria , sulla cui dedica fra l’altro era scritto : « Ufficiale Superiore del Genio Navale , in lunghi anni di tenace , intelligente , appassionato lavoro, riusciva superando difficoltà di ogni genere , a realizzare in cooperazione con altri pochi valorosi tecnici , e successivamente a perfezionare il mezzo d’assalto subacqueo della Regia Marina esempio di elette virtù militari e di sublime dedizione alla Patria , oltre il dovere » Acque di Malta , alba del 26 Luglio 1941 .A questo eroe della Seconda Guerra Mondiale sono stati intitolati in suo onore l’aeroporto di Marina di Campo nell’isola d’Elba e il Comsubin, Raggruppamento Subacquei ed Incursori ” Teseo Tesei “. E’ il minimo che si potesse fare per questa persona che come tanti durante la guerra hanno sacrificato la propria vita per quella nazione che oggi chiamiamo Italia , a dispetto di tanti che oggigiorno vorrebbero dividerla .

Capitolo 15 – La cruna dell’Ago , l’operazione Fortitude e lo sbarco in Normandia .

Il 6 Giugno 1944 , come sappiamo, è stata scritta una delle pagine fondamentali della Seconda Guerra Mondiale , lo sbarco alleato in Normandia , denominato Operazione Overlord o D-Day . Come è noto solo nelle prime ore di battaglia , oltre tremila soldati lasciarono la propria vita su quelle spiagge , ed è anche grazie agli atti eroici di questi ragazzi se oggi non ci troviamo sotto una dittatura globale nazi-fascista . Lo scopo di questa strategia di attacco alle forze d’invasione naziste , era quello di avanzare dalla Francia ad ovest ( neanche a farlo apposta quando siamo andati a Strasburgo per il congresso , siamo transitati in auto sulla Rue Ledere , dedicata all’omonimo Generale Ledere che ha liberato la città dagli invasori nazisti ) per liberare l’Europa occupata , con l’aiuto ad est dell’Armata Rossa sovietica e contribuire alla distruzione del Terzo Reich . Il Comandante operativo di tale storico sbarco fu il Generale Montgomery , con la forza d’attacco composta da 6000 navi , tra cui 4000 mezzi da sbarco , 130 navi da guerra per il bombardamento , 12.000 aerei che appoggiavano gli sbarchi , compresi 1000 aerei da trasporto per i paracadutisti e 5000 tonnellate di bombe che sarebbero state sganciate sulle postazioni tedesche . Molti films hanno reso celebre questo avvenimento e ne cito due ugualmente famosi come esempio : The longest day ( II giorno più lungo ) del 1962 , girato da ben quattro registi del calibro di Ken Annakin , Andrew Marton , Bernhard Wicki e Darryl F. Zanuck , e con attori famosi come : John Wayne , Robert Mitchum , Henry Fonda ecc. e poi : Saving Private Ryan ( Salvate il soldato Ryan ) del 1998 , diretto da Steven Spielberg , con Tom Hanks e Matt Damon . Ma un altro film forse meno noto , tratto da un romanzo di Ken Follett , ha dato un alone di mistero allo sbarco in Normandia e cioè : The eye of the needle ( La cruna dell’Ago ) del 1981 , diretto da Richard Marquand , dove si narra che la migliore spia nazista dell’ Abwerh , l’intelligence di Hitler , denominata Die Nadel ( Ago ) , si infiltra a Londra per cercare di capire dove avverrà lo sbarco alleato e impedire l’invasione nel nord Europa . Addentratosi nella campagna inglese e avvicinatosi ad una zona recintata, scopre che la forza da sbarco che si presume attaccherà al Pas de Calais , in realtà è una finta armata composta da aerei di compensato e alloggi per le truppe , dove è stata costruita solo l’impalcatura , e quindi intuisce che lo sbarco non avverrà come pensato dagli strateghi nazisti al Pas de Calais , ma bensì in Normandia , e quindi la spia Ago con le prove fotografiche in suo possesso , deve comunicarlo agli strateghi dell’intelligence di Hitler , che tra l’altro era il solo ad aver intuito tale verità, anche se stranamente lo sbarco proprio in Normandia era stato anche previsto dai suoi astrologi personali che consultava assiduamente . Fortunatamente la spia nazista non fa in tempo a comunicarlo ai suoi superiori, venendo ucciso dalla donna scozzese con cui aveva intrecciato una relazione e che aveva scoperto la sua vera identità , quindi la verità viene occultata ai nazisti . Pochi sanno che in effetti è esistito realmente un piano segreto chiamato Operazione Fortitude , dove venne creato un falso 1° Gruppo di Armate Usa con finti edifici ed equipaggiamenti, che tra l’altro inviavano falsi messaggi radio . Per rendere credibile tale piano fu messo a capo del progetto stesso il Generale Patton . I tedeschi, che volevano scoprire il vero luogo dello sbarco , sguinzagliarono agenti in tutta l’Inghilterra meridionale , ma i servizi segreti Alleati avevano preso in giro questi agenti con messaggi che indicavano nel Pas de Calais il punto sicuro dell’invasione in Francia . Queste finte indicazioni portarono alla conclusione i tedeschi che bastavano solo 169 aerei della Luftwaffe per difendere quelle zone della Normandia , che alla fine dovettero vedersela invece contro 12.000 aerei Alleati. Quindi i servizi segreti inglesi avevano lavorato bene e i nazisti quando videro all’orizzonte della Normandia stagliarsi sul mare le sagome di 6.000 navi , rimasero sconvolti . L’Operazione Overlord quindi , grazie all’apporto strategico delle intelligence Alleate , è stata una delle pagine più importanti della storia della Seconda Guerra Mondiale , che ha contribuito in maniera decisiva al crollo del Terzo Reich . 4 – continua

Post scriptum – Chi non ha letto le prime tre parti di questo dossier e vuole visionarle, le può trovare nella sezione articoli del blog del Centro Ufologico Taranto .

FONTI BIBLIOGRAFICHE:
Tutto scienze – La Stampa – mercoledì 20 Gennaio 2010
Franco Pavone – Gli enigmi e gli interrogativi del Philadelphia Experiment (articolo)
World Wars – BBC – La battaglia di Berlino
Antony Beevor – Berlino 1945 , la caduta
Teseo Tesei – Wikipedia
Gianni Bianchi – Teseo Tesei e gli Assaltatori della Regia marina
Sbarco in Normandia – Wikipedia
La cruna dell’Ago – Wikipedia
Salvate il soldato Ryan – Wikipedia
II giorno più lungo – Wikipedia

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3 risposte a “Una storia inedita della Seconda Guerra Mondiale , tra misteri , segreti , nuove rivelazioni e conferme . 4° parte .

  1. Il barone gennaio 26, 2011 alle 4:41 pm

    Ma che correlazione con l’ufologia ha sta specie di articolo ?

  2. centroufologicotaranto gennaio 26, 2011 alle 5:51 pm

    E’ un “ramo” della ricerca, rappresenta sempre ciò che cerchiamo di fare. Ricerca ed informazione.

    Antonello Vozza,
    Componente CUT.

  3. Franco Pavone febbraio 9, 2011 alle 12:49 pm

    Rispondo alla specie di commento del Sig. Barone . Se si fosse letto bene le precedenti parti della mia ricerca , si renderebbe conto che le attinenze della Seconda Guerra Mondiale con l’ufologia sono tante , a cominciare dai foo-fighters , dall’Esperimento Filadelfia e dai cosiddetti UFO del Terzo Reich. Poi se lei legge bene la dicitura del nostro blog , essa dice : Portale di divulgazione ed informazione ufologica , misteri spaziali , STORICI e paleontologici . Più chiaro di così si muore . E poi a prescindere da questo , come ha detto l’amico Antonello , noi facciamo ricerca e informazione , non la gara a chi è più bravo , come fanno certi siti di nostra ( purtroppo ) conoscenza . La saluto , Franco Pavone CUT .

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