CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Modificare artificialmente il clima: piove nel deserto

La pioggia arriva nel deserto. Per 52 giorni, nel bel mezzo dell’estate del 2010, gli scienziati sono riusciti a far piovere nel sud-est degli Emirati Arabi Uniti, a circa duecento chilometri dalla capitale Abu Dhabi. Il miracolo tecnologico dei ricchi emiri è legato al risparmio: le nuvole inseminate costano solo 7 milioni di euro l’anno, mentre gli impianti di desalinazione dell’acqua marina ne richiedono 52. Ma gli effetti sono apprezzabili? E, soprattutto, soltanto positivi?

“Inseminare le nuvole”, come dicono gli scienziati, non è un compito facile. L’operazione consiste nell’iniettare particelle ionizzanti nell’atmosfera: di solito viene adoperato lo ioduro d’argento, parato o diffuso nell’atmosfera da aerei e cannoni. Il progetto WeatherTec degli emiri, invece, utilizza dei “lampioni” fissati a terra, che caricano elettricamente l’aria e la polvere circostanti. Le particelle cariche negativamente risalgono nell’atmosfera, trasportate dall’aria calda del deserto: quando l’umidità dell’aria raggiunge la soglia critica del 30%, le particelle favoriscono la condensa dell’acqua e provocano la pioggia.

La tecnica non è nuova ed ha finora prodotto risultati altalenanti. I cinesi assicurano di averla utilizzata all’inverso per garantire cielo terso il giorno della consegna delle medaglie alle Olimpiadi di Pechino del 2008, ma non ci sono dati certi al riguardo. I tentativi di provocare pioggia sul nord arido della Cina proseguono da diversi decenni senza ottenere cambiamenti significativi nel clima di quelle aree. Pare accertato, invece, che i test su Pechino di qualche settimana fa abbiano prodotto la più precoce nevicata della stagione, portando la capitale cinese a 2 gradi sotto lo zero e interrompendo le comunicazioni aeree e marittime per due giorni nella regione. La nevicata di Pechino mostra il lato “oscuro” della pioggia artificiale: è imprevedibile. La portata delle precipitazioni, l’intensità dei venti, la dimensione dei chicchi di grandine. La pioggia diventa così temporale e tempesta, finendo spesso per causare più danni che benefici alle regioni colpite.

A cosa serve la pioggia nel deserto? A far quadrare i conti del paese più ricco e opulento del Medio Oriente. Gli Emirati Arabi Uniti costruiscono immensi resort turistici e grattacieli infiniti nelle città della costa, ma hanno bisogno di acqua potabile e irrigua a buon mercato. Gli impianti di desalinazione dell’acqua marina sono costosissimi: un miliardo di euro per la costruzione, e oltre cinquanta milioni l’anno per il suo mantenimento. Al confronto, i “lampioni della pioggia” sono a buon mercato: appena 8,5 milioni per costruirli e 7 per farli funzionare. D’altronde, la domanda d’acqua cresce continuamente: la popolazione ha raggiunto nel 2009 i 5 milioni di abitanti, ammassati nelle città della costa.

Ma è davvero meglio la pioggia artificiale dei desalinatori? Purtroppo, non è facile incanalare e sfruttare le tempeste. Far piovere nel deserto è molto coreografico, ma inutile, se non si riesce a convogliare le acque precipitate in canali o bacini idrografici stabili. Cosa che tuttora manca, e che mancherà per diversi decenni. Anche la quantità prodotta è molto variabile: si va dalla tempesta di sabbia inframezzata di grandine a piogge sparse che asciugano prima di toccare terra. La prospettiva è sicuramente sulla lunga distanza: gli scienziati sperano di trasformare lentamente porzioni di entroterra (non proprio sabbia e dune, ma piuttosto suolo secco e arido) in zone coltivabili. O magari semplicemente vivibili. L’agricoltura infatti non è al primo posto dell’economia del paese arabico, che deve l’85% del suo Pil all’esportazione di risorse naturali (per ora soprattutto gas e petrolio, ma tra una ventina d’anni l’export di metalli sarà predominante).

Dal punto di vista ambientale, il procedimento non è considerato inquinante. Sia le tecniche di “inseminazione dinamica” attraverso lo ioduro d’argento, sia quelle statiche con i lampioni ionizzanti, non rilasciano sostanze nocive nell’atmosfera o a terra. Il rischio però è l’alterazione dei venti e dei ritmi delle precipitazioni: incoraggiare la pioggia estiva può produrre tempeste più violente durante l’inverno, o alterare gli equilibri tra i venti di terra e i venti di mare. E l’ultima cosa che può permettersi Abu Dhabi, con le sue isole artificiali a forma di palma piene di alberghi e resort turistici, è lo tsunami. Niente affatto da escludere, se si gioca troppo con le nuvole.

Fonte: Link

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37 risposte a “Modificare artificialmente il clima: piove nel deserto

  1. Fra gennaio 8, 2011 alle 9:36 am

    Mi sento di smentire le cifre riportate.. Un buon impianto di desalinizzazione, per servire circa 2000 abitanti, costa circa 50 mila euro.. Poi la manutenzione e sostituzione circa 20 mila l’anno..Ed è più piccolo di un campo da calcio… In Italia non si fanno perchè vengono definiti “ecomostri” dagli ambientalisti..Ma vabbè… Lasciamo stare polemiche.. Soluzioni alternative, come la pioggia indotta, sono assolutamente poco convenienti, vista la non certezza dell’evento e sopratutto il rendimento (piccola scala)..
    Questi arabi, finito il petrolio, dovranno pure far qualcosa, e di sicuro nno rimarranno nei loro deserti…

  2. Winter gennaio 8, 2011 alle 12:43 pm

    Voglio proprio vedere chi ha ancora il coraggio di smentire l’esistenza delle scie chimiche, adesso.

  3. gianni gennaio 8, 2011 alle 12:50 pm

    @ winterer
    assolutamente d’accordo!

  4. Goldrake gennaio 8, 2011 alle 12:51 pm

    @ Winter

    Guarda, ti faccio notare, che le scie chiniche delle quali si parla tanto e che sarebbero presenti in tutto il mondo non hanno assolutamente niente a che fare con questa storia.

  5. Winter gennaio 8, 2011 alle 1:16 pm

    @ Goldrake
    Bene Goldrake, allora ti vorrei chiedere di spiegarmi cosa sono per te quegli aerei (e sottolineo il fatto che siano TUTTI dello stesso tipo) che lasciano lunghe scie di fumo bianco nei nostri cieli, e le quali restano lì per ore e ore, dissolvendosi in modo estremamente lento.

    Ti pregherei di non cercare di incuccarmi la storiella della condensa dei motori, perchè non ci credo e non ci crederò mai. Ho visto quelle scie ad altezze decisamente basse, quando neanche un normale aereo di linea le produce. Se hai una VERA spiegazione razionale, ti pregherei di esporla.

  6. marco gennaio 8, 2011 alle 1:35 pm

    @ goldrake
    allora esponi il tuo parere.
    grazie

  7. marco gennaio 8, 2011 alle 1:35 pm

    sulle scie chimiche

  8. Goldrake gennaio 8, 2011 alle 3:50 pm

    @ Winter e marco

    Per cominciare fornitemi i link ai dati VERI e UFFICALI dove si dimostra che queste scie hanno composizioni chimiche “anomale” e dove vi siano chiari dettagli circa i modelli degli aerei (secondo Winter TUTTI dello stesso tipo) che le produrrebbero.
    Se non siete in grado di fornire tali dati CERTI e documentati scientificamente e non solo fatti inventati da gente con troppa fantasia o in cerca di notorietà vendendo fumo (nel vero senso della parola), è inutile parlare di un fenomeno che di fatto quindi NON ESISTE.

    Ripeto che le scie in cielo dipendono dalle condizioni fisiche dell’atmosfera in quel momento e dagli scarichi degli aerei e non hanno NIENTE di anomalo.
    Il resto sono solo discorsi al vento di chi ha troppa fantasia….. altrimenti fuori i dati, le misure e le analisi che confermerebbero l’anomalia di tale fenomeno… poi possiamo anche riparlarne.

  9. Winter gennaio 8, 2011 alle 4:45 pm

    @Goldrake

    Credi davvero che se ci fossero dati certi su tutto questo ne staremmo ancora qui a parlare? Il “mistero” sarebbe risolto e pace. Ho definito gli aerei tutti dello stesso tipo perchè si può benissimo notare ad occhio nudo, sono tutti identici e sempre uguali. A meno che non esistano modelli di aerei estremamente uguali fra di loro, dubito che non siano tutti uguali.

    Ritengo necessario preoccuparsi sulla situazione, quelle scie sono ANOMALE, non esiste niente del genere come fenomeno fisico. Quelle non sono scie che può rilasciare un aereo normale per via di fenomeno atmosferici.

  10. marco gennaio 8, 2011 alle 5:36 pm

    @ goldrake
    Non fare il tuttologo, ti abbiamo rivolto la stessa domanda:
    dacci il tuo parere sulle scie chimiche!
    Altrimenti zitto e cuccia.

  11. Goldrake gennaio 8, 2011 alle 7:16 pm

    @ Winter
    Ah… e quindi tu saresti in grado di distinguere un aereo di linea in volo da un altro?
    Questi aerei sono mediamente ad almeno 10 km di distanza dal tuo occhio e tu riesci a capire se sono dello stesso tipo????
    Accidenti….Se così fosse saresti davvero un mago.
    Ma hai una minima idea di quanti modelli e marche differenti di aerei esistano e di quanto siano simili fra loro tanto da apparire praticamente identici anche se visti uno a fianco dell’altro a terra?

    Se questo è il livello di approfondita analisi che riesci a fare allora mi è chiaro perchè definisci le scie come una cosa “anomala”.
    Mi dispiace, ma pensavo che tu avessi qualche dato un po’ più serio e concreto a supporto di questa bufala delle scie chimiche…. invece mi dici che si vede ad occhio che sono aerei tutti uguali… scusami, ma mi scappa da ridere con certe argomentazioni così infantili….

    @ marco
    Senti… io non sono affatto un tuttologo, e fra l’altro ti ho già esposto la mia opinione in merito piuttosto chiaramente.
    Se non sai leggere non è un mio problema, ma solo tuo e non so che farci.
    E prima di dire “zitto e cuccia” dovresti studiare un po’ così ti renderesti conto da solo delle stupidaggini alle quali credi!

  12. MARCO gennaio 8, 2011 alle 8:06 pm

    a goldrake
    hai dato conferma di quello che sospettavo, basta “sfiorare” la questione delle scie chimiche che subito i disinformatori da quattro soldi come te si affannano a negare che non, non è vero, sono “bufale” (parola chiave) che noi siamo paranoici (ma noi chi? i milioni di persone che si sono rese conto?) che tu solo sei esperto di fisica dell’atmosfera e che quelle decine e decine di aerei che passano sopra le nostre teste in poche ore rilasciano semplici scie di condensa.Già, semplici e innocue scie di condensa, come se motori grandi come case rilasciassero aromi balsamici.
    Ma tu cosa pensi di respirare/bere/mangiare?
    sei un disinformatore da quattro soldi, uno dei pochi rimasti che continuano ad affannarsi a negare realtà assolutamente evidenti con i soliti inequivocabili atteggiamenti da saccente filosofo che usa termini scientifici ma che di scienza non conosce niente.
    Ti vanti di essere esperto in tutto- fisica dell’atmosfera, genetica, archeologia, ecc. ecc. altro classico atteggiamento sono gli insulti che distribuisci con generosità, comprendendo anche il cut – chissà perchè continuano a pubblicarti? Lo avranno capito?
    Altra prova inequivocabile è rappresentata dalla tua continua presenza sui post, rispondi a tutti su tutto in tutte le ore (certo, vieni pagato per fare questo) e non vuoi sentire ragioni, perchè tu devi avere ragione (ripeto, vieni pagato per fare il tuttologo piantagrane) con il risultato che uno dei pochi buoni siti di ufologia italiani si ritrova con tante visite ma pochi visitatori che postano commenti.
    Non affannarti a scrivere le solite cazzate, che sono cospirazionista ecc. ecc.
    a te non ti rispondo più

  13. Winter gennaio 8, 2011 alle 8:22 pm

    @Goldrake

    E bene? So distinguere un comune aereo di linea da quello con un velivolo “spargi sostanza chimiche” (o come si vuol chiamare..), non vedo cosa ci sia di complicato o difficile.

    Per prima cosa, l’aereo di linea emette il potente rombo che ormai tutti conosciamo nonostante sia parecchi chilometri su nel cielo, cosa che uno di “quegli aerei” non fa. Inoltre, gli aerei di linea non emettono condensa essendo addirittura più in alto rispetto alla quota di una scia chimica. E non mi dilungo oltre questo, non essendo particolarmente ferrato in questo argomento. So solo che queste scie chimiche sono un fenomeno che non avevo mai visto prima del 2005 circa; uno dei tanti piccoli dettagli che fanno “puzzare” il tutto.

    Da evidenziare il fatto che quegli aerei non fanno altro che incrociare le loro scie, un pò come se stessero giocando, oppure stessero seguendo uno schema strategico ben preciso. Non c’è ombra di dubbio sul fatto che NON si tratta assolutamente di normale condensa.

  14. Winter gennaio 8, 2011 alle 8:24 pm

    Piccola correzione:
    *So distinguere un comune aereo di linea da un velivolo “spargi sostanze chimiche”

  15. silk gennaio 9, 2011 alle 9:18 am

    la colpa è ,secondo me del modo con cui è stato affrontato l aRGOMENTO.IO CREDO CHE LE SCIE CHIMICHE SIANO UN PROBLEMA REALE.IL MODO GIUSTO,SECONDO ME,CHE MODESTAMENTE CAPISCO QUALCOSA DI MOTORI SAREBBE QUELLO DI PARLARE DELL INQUINAMENTO DEGLI AEREI CHE è PERICOLOSO PIU DELLE STESSE SCIE CHIMICHE ED è UN ARGOMENTO INCONFUTABILE.le scie degli aerei sono composti chimici mescolati al vapore.un aereo di linea brucia diverse tonnellate di combustibile ogni ora fate un po voi.pensate al traffico alternato in alcune citta per le polveri sottili e vi renderete conto…

  16. Goldrake gennaio 10, 2011 alle 12:13 am

    @ marco

    Sei totalmente in paranoia ahahaahahahahahahahah!!!!

    Magari mi pagassero…. e chi mi dovrebbe pagara poi? Fammelo conoscere perchè se per coprirvi di ridicolo mostrando come stanno le cose realmente si potesse venire pure pagati la goduria sarebbe doppia.. ahahahahah…. non sarà che tu vedi troppi film di fantascienza di pessima categoria e leggi troppi libri spazzatura???… poveretto………
    Paranoia pura!!

    Torna sulla Terra finchè sei in tempo.

    @ Winter
    Sai dinguere un comune aereo di linea da un velivolo “spargi sostanze chimiche”???????????????
    Accidenti….. e come fai? Cos’hai la sfera di cristallo? O hai fatto un corso accelerato alla sempre prolifica “Università della Bufala planetaria”?
    Ma dai…. queste tue ridicole affermazioni fanno ridere i polli!
    Renditene conto.
    Riguardo il rumore poi hai detto un’altra cavolata da guinness dei primati… hai mai sentito parlare di propagazione del rumore in un mezzo?
    E di propagazione attraverso l’aria e le sue correnti?
    Ovviamente no…. e si vede!
    A quale infimo livello culturale volete arrivare con le vostre affermazioni farneticanti?
    Il fondo lo avete già toccato con tutte le vostre paranoie complottistiche… adesso cosa fate? Iniziate a scavare sparando altre cavolate frutto della vostra ignoranza in materia?
    Se qualcuno che conosce ha un minimo di cultura scientifica seria (non la vostra da Novella 2000) sta leggendo vostri commenti si starà scompisciando sicuramente dalle risate…. aaahahahhhahhahah

  17. Goldrake gennaio 10, 2011 alle 12:15 am

    @ silk

    Meno male che qualcuno tenta di usare un minimo il cervello…. anche se le scie chimiche delle quali parlano i complottisti NON sono un problema reale.

  18. MilloRN gennaio 10, 2011 alle 3:41 am

    @ winter marco e Goldrake

    Magari nel deserto piove 2 mesi di fila ogni 3000 anni… che ne sapete voi?

  19. MilloRN gennaio 10, 2011 alle 3:43 am

    o anche 100 o 150 anni… non vi fa sentire ancora più piccoli rispetto all’età della terra? o ancora di più, rispetto a quella del cosmo?

  20. Winter gennaio 10, 2011 alle 3:32 pm

    @Goldrake
    Come al solito ti limiti ad insultare senza argomentare, evitando il discorso e concentrandoti esclusivamente a fare il sapientone. Vorrei tanto sapere QUALI sono queste conoscenze di cui parli, dato che più volte hai affermato di essere laureato in decine di campi. Ti consiglierei di piantarla di utilizzare paroloni a casaccio, senza neanche approfondire l’argomento in questione.

    A questo punto scelgo di ignorarti come hanno fatto tanti altri. Adesso basta giocare 🙂

  21. goldrake gennaio 11, 2011 alle 11:49 am

    le scie chimiche sono un problema
    @

  22. Goldrake gennaio 11, 2011 alle 2:10 pm

    E’ ovvio che il precedente messaggio dove – che si firma “goldrake” afferma: “le scie chimiche sono un problema” non è mio.
    Ma daltronde chi non ha argomentazioni serie perchè è solo un credulone incapace non può fare altro che divertirsi in questo modo.
    De gustibus…

    @ Winter
    Guarda che le conoscienze delle quali parlo sono abbastanza elementari, basta un minimo di ficsica dell’atmosfera e di chimica, oltre che di meccanica per poter arrivare alle conclusioni alle quali sono arrivato io.
    Probabilmente uno studente del biennio di ingegneria ha già tutte le nozioni necessarie.
    Io fra l’altro non ho mai detto di essere plurilaureato…. casomai soltanto laureato… ma questo non c’entra niente perchè spero che anche tu abbia un minimo di cervello per ragionare su certi argomenti ed approfondire la cosa in modo serio e non da credulone.
    Capisco però che quando non si hanno nemmeno queste minime basi si accusi chi ne sa di più di “utilizzare paroloni a casaccio”….
    Meglio far finta di non sentire, vero?? Perchè distruggere i propri sogni infantili pieni di affascinante “mistero”.
    Beata ignoranza…

  23. Shaahir gennaio 11, 2011 alle 3:53 pm

    Scusate se mi intrometto ma quello che è giusto è giusto. E io concordo con Goldrake e non cambio idea finchè dati certi e prove certe non mi confermano il contrario.
    Le scie chimiche sono una bufala ed è stato dimostrato più volte.
    Basta andare anche solo su Wikipedia (riporto qui sotto quello che dice) per trovare una risposta. Leggete cosa scrive e specialmente le ultime 2/3 righe.

    La teoria del complotto sulle scie chimiche (inglese: chemtrails) sostiene che alcune normali scie di condensazione visibili nell’atmosfera terrestre sarebbero presunti agenti biologici o chimici, spruzzati in volo attraverso ipotetiche apparecchiature montate su aerei,, come parte di un presunto complotto globale portato avanti da attori misteriosi per motivi sconosciuti. Vi sono numerose versioni della teoria, che propongono le ipotesi complottistiche più diverse; la più comune è quella che si tratti di un piano di irrorazioni con sostanze clima-alteranti; nessuna di esse ha mai portato prove oggettive a supporto delle asserzioni dei loro vari fautori.

    Tale teoria del complotto non ha mai trovato alcun credito nell’ambito della comunità scientifica, in quanto risulta totalmente priva di riscontri oggettivi; le scie che i sostenitori della teoria identificano come ipotetiche “scie chimiche” sono in realtà normali scie di condensazione (inglese: contrails), che in determinate condizioni atmosferiche assumono un aspetto inconsueto.

    Il diffondersi di questa teoria complottista nel mondo attraverso i mass media e in particolare Internet ha fatto sì che diversi Enti governativi abbiano ricevuto richieste da molte persone che chiedevano spiegazioni in merito a queste presunte scie chimiche.

    Gli stessi Enti governativi e la comunità scientifica hanno ripetutamente dimostrato l’assoluta inconsistenza di tali ipotesi del complotto delle scie chimiche.

    L’aeronautica militare degli Stati Uniti ha affermato che la teoria è una bufala riconosciuta come tale da molte università e organizzazioni scientifiche e dai maggiori mezzi di comunicazione. Il Department for Environment, Food and Rural Affairs britannico ha sottolineato che le “scie chimiche” non sono un fenomeno riconosciuto dalla scienza. Il Government House Leader canadese ha affermato che “scie chimiche” è solo un’espressione popolare e che non esiste alcuna prova che supporti la loro esistenza . Analoghe risposte sono state date dai diversi governi italiani alle relative interrogazioni parlamentari oltre che da piloti ed esperti meteo. Riviste e programmi di divulgazione scientifica hanno definito la teoria una bufala.

    Il supposto rilascio di scie chimiche non deve essere confuso con la tecnica detta cloud seeding (inseminazione delle nubi), che consiste nello spargere ioduro d’argento nelle nubi per stimolare le precipitazioni piovose.

  24. gòldrakè gennaio 11, 2011 alle 5:28 pm

    gli alieni ormai lo sanno anche i bambini che esistono .ogni tanto mi sbaglio ma per me le scie chimiche sono davanti agli occhi di tutti.con un minimo di studio sulla chimica si puo vedere che le scie degli aerei sono composti chimici altamente inquinanti dunque perchè chiamarle con altri nomi se non scie chimiche?

  25. gianni gennaio 11, 2011 alle 7:24 pm

    Certo, anche l’economia in italia e nel mondo va bene, a sentire le banche e certi politucoli,
    dalle mie parti si dice che “che la suonano e se la cantano da soli”.
    Goldake, in evidente anossia cerebrale ha chiamato rinforzi (o magari lui stesso si spaccia per qualcun’altro).
    adesso i tuttologi da strapazzo sono due, e sono gli unici rimasti in tutto il pianeta ad affannarsi a sostenere che le scie chimiche non esistono.
    Bontà loro!

  26. Winter gennaio 11, 2011 alle 7:25 pm

    @Shaahir

    Il tuo post è davvero ben argomentato, mi fa piacere leggere queste informazioni dettagliate, anzichè sedicenti discorsi da sapientone. Probabilmente avrei dovuto pensarci due volte prima di credere alle scie chimiche, mi hai aperto gli occhi e ti ringrazio. Questo però non esclude il fatto che quelle scie restano dannose per l’ambiente, come tra l’altro lo sono tutte le scorie aeree dei velivoli.

  27. marco gennaio 11, 2011 alle 9:07 pm

    a Tutti quanti.
    concordo con shaahir e goldrake. io ho più di 50 anni.
    fin da piccolo guardavo le nuvole. a quel tempo gli aerei erano pochissimi. e mi ricordo benissimo le scie che lasciavano. lunghe. corte. ad intermittenza, nel senso che quando trovavano diverse densità di aria si interrompevano. alcune si dissolvevano rapidamente altre restavano a lungo . dipendeva dai giorni o non so da cosa. le ho sempre ritenute normali. dagli anni 60 ad oggi. saluti a tutti.

  28. Goldrake gennaio 11, 2011 alle 10:04 pm

    @ gianni
    Guarda gianni, mi dispiace veramente per te perchè io non ho bisogno dei giochetti di usare più nickname come fai tu ed altri come te solo perchè avete paura di veder contestare (con ragionamenti seri e circostanziati) le tue/vostre farneticanti idee e doveteper forza far finta che qualcuno condivida le vostre colossali stupidaggini, altrimenti vi sentite gli unici ;-).

    @ Winter
    Mi fa piacere che quando vuoi usi anche tu il cervello.
    Ti faccio poi notare semplicemente che i miei non sono affatto “discorsi da sapientone” poichè, come puoi vedere dall’intervento di Shaahir, bastava semplicemente che tu facessi una banale ricerca sulla rete evitando i ridicoli siti ufologico-complottisti.
    Addirittura su Wikipedia potevi trovare notizie utili…. non mi pare che fosse così difficile trovare notizie…..

    Che poi le scie degli aerei non siano il massimo per la salute è una ovvietà. Neanche le sigarette se è per questo fanno bene, e men che mai gli scarichi delle auto….. ma questo non c’entra niente con le stupidaggini che i creduloni delle scie chimiche vanno raccontando in giro.

  29. gòldrakè gennaio 12, 2011 alle 1:51 pm

    certamente degli aerei non se ne puo farew a meno.ma perche non tenere il gioco agli sciamichisti visto che sono praticamente gli unici che portano all attenzione l inquinameto degli aerei?ricordo che sono la causa piu grande di inquinamento atmosferico globale.o pure queste sono ca——–te?va bhe me ne ritorno su vegasse…………

  30. gianni gennaio 12, 2011 alle 2:57 pm

    goldrake
    sei indecente lo sei sempre stato dalla notte dei tempi lo sarai fino al tramonto dei tempi, ogni volta che posti perdi sempre + decenza , ormai sei inclassificabile.
    ma basta, non meriti più risposte, insultarti è una perdita di tempo, ti insulti da solo ogni volta che posti, e poi basta utilizzare questo blog per stare dietro alle tue insulsaggini.

  31. gianni gennaio 12, 2011 alle 3:20 pm

    a marco (o goldrake o chi per lui) del post dell’11-01-2011 ore 9,07
    io ho 48 anni
    il cielo lo ricordo blu o al massimo azzurro
    e gli aerei avevano delle corte scie al seguito senza interruzioni o tutte le cose che scrivi.
    e tu sei un VENDUTO
    e questo i signori del cut lo devono postare

  32. gianni gennaio 12, 2011 alle 3:47 pm

    mah, pioggia nel deserto! E’ un titolone che racchiude una evidente contraddizione, cioè anche se piovesse nel deserto mancherebbero le condizioni ambientali perchè l’acqua venga in minima parte trattenuta, e utilizzata, dall’ecosistema.
    L’articolo però tratta un argomento serio e controverso, le modificazioni climatiche, sulle quali ormai il virus uomo ha messo le mani.
    Modificare il clima porterebbe, ma solo alle banche (chiunque creda di modificare l’ambiente a suo piacimento o è un pazzo o un banchiere) vantaggi economici anche se effimeri.
    Immaginate cosa significherebbe riuscire a determinare condizioni di siccità o di eccesso di precipitazioni in un paese con ideologie avverse alle proprie.
    In uno o due anni quel paese sarebbe allo stremo, dilaniato da lotte intestine, incapace di proteggersi o fronteggiare attacchi economici (o militari) da altri paesi.
    Contemporaneamente verrebbe rilanciata e modificata anche una economia globale che ci vogliono far credere essere asfittica, tramutandola sotto il vessillo della economia ambientale globale in una nuova economia ecocompatibile, ecosostenibile ed ecoassurda.
    Creano ecofrutta ed ecoverdura (come se normalmente fosse di plastica) ecomacchine che ecoconsumano ecocombustibili e altre ecocazzate del genere.
    Insomma, non si può trattare in un post e in poche righe un argomento controverso, ma il controllo del clima fa gola e apporterebbe indubbi vantaggi ( ai soliti pochi soggetti).

  33. Shaahir gennaio 12, 2011 alle 4:35 pm

    Vorrei dire solo una cosa
    Io non voglio risultare scettico o disinformatore ma credo che certi argomenti vadano trattati con dati alla mano.
    Anch’io ad esempio vivo con la speranza che esistano altre intelligenze aliene e non, oltre alla nostra (altrimenti saremmo proprio messi male) e per questo sono a favore della ricerca di prove, ma non posso basarmi per crederci su quello che leggo in tanti siti assurdi. Per ora mi limito a leggere e semmai a riportare i dati. Da qui al crederci però c’è molta strada da fare. Goldrake secondo me non sbaglia nel cercare di dare una spiegazione logica a tutto quello che viene riportato. Credo sia giusto altrimenti se ad esempio dicessi che gli asini volano e altre 300 persone lo confermassero sareste tutti pronti a crederci? E solo perche è scritto in un blog o in un sito internet a tema?
    Io nutro le vostre stesse speranze e spero sempre un domani di essere smentito. Nel frattempo però mi baso su dati reali.

    Per quanto riguarda l’essere considerato un rinforzo per Goldrake , beh vi posso dire che lo ammiro molto per quello che scrive anche se a volte è un po’ troppo diretto.
    Comunque credo sia in grado di difendere le proprie idee e certezze da solo e che non abbia bisogno di me. E anzi mi scuso con lui se qualcuno di voi ha pensato che io sia stato chiamato in suo appoggio. Io sono un utente come gli altri.

  34. Goldrake gennaio 12, 2011 alle 6:38 pm

    @ Shaahir

    Non devi scusarti di niente ovviamente.
    Anzi, sono io che casomai devo ringraziarti perchè dimostri di affrontare certi argomenti in modo intelligente.

  35. franco29337 gennaio 14, 2011 alle 4:48 pm

    Ed ora basta con i riferimenti all’intelligenza del prossimo , quì in provincia di Cuneo c’è un proverbio che recita ” iasu a cavur as lodu da lur ” che tradotto signifia più o meno “gli asini si lodano da soli” chi ha orecchio intenda.

  36. Goldrake gennaio 15, 2011 alle 12:36 am

    @ franco29337

    Ecco, appunto… intemdi tu per primo allora.

  37. franco29337 gennaio 15, 2011 alle 5:07 pm

    Goldrac , ma và …

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