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Il ‘cactus che cammina’ e l’origine delle zampe

Per il suo aspetto spinoso è stato soprannominato “cactus che cammina”, ma il nome scientifico della nuova specie fossile scoperta nella Cina sud-occidentale e descritto in un articolo pubblicato su Nature è Diania cactiformis.

L’animale appartiene ai Lobopodia, un gruppo oggi estinto di animali che somigliavano a vermi dotati di zampe e che potrebbero essere imparentati con gli attuali onicofori. La nuova specie è peraltro la prima di questo gruppo in cui si osservano le caratteristiche zampe articolate degli artropodi.

“Molti ricercatori sospettavano da tempo che gli artropodi si siano evoluti dai lobopodi”, dice Liu Jianni, della Northwest University a Xi’an, in Cina, attualmente presso la Freie Universitat di Berlino, e primo firmatario dell’articolo. “Ma non avevano un solo fossile che lo confermasse. Ora grazie al ‘cactus che cammina’ lo abbiamo. La scoperta è molto importante perché questa specie può essere vista come l’anello mancante fra lobopodi e artropodi.”

L’animale, vissuto circa 500 milioni di anni fa, è lungo circa 6 centimetri. Con il suo lungo corpo molle e vermiforme somiglia ai lobopodi, ma con le sue dieci paia di zampe articolate somiglia anche agli artropodi. Secondo i ricercatori le zampe avevano una superficie rigida, simile a quella di insetti e crostacei.

La scoperta arricchisce la conoscenza dell’evoluzione di un gruppo animale, quello degli artropodi, che comprende circa l’80 per cento delle specie animali viventi, e potrebbe dimostrate che l’irrigidimento delle strutture delle zampe è avvenuto prima di quelle del corpo. Il nuovo reperto infatti “fornisce dati cruciali sul passaggio da una struttura corporea completamente molle a una dotata di un esoscheletro, e sullo sviluppo di zampe articolate”.

Fonte: Link

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Una risposta a “Il ‘cactus che cammina’ e l’origine delle zampe

  1. Welcome maggio 11, 2011 alle 1:31 am

    You’re the one with the brains here. I’m whtacing for your posts.

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