CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

La Settimana: Il Commento

Articolo di Antonello Vozza – Componente Centro Ufologico Taranto

In questa settimana, grazie ad una mail dell’ amico Daniele Dellerba, veniamo a sapere ciò che di primo acchito era sembrato quantomeno bizzarro: una petizione sul sito della Casa Bianca, che riguarda l’ Italia e gli UFO. Lo start alla petizione è stato dato dal nostro amico Roberto La Paglia, con cui siamo in collaborazione per la rivista Sings, ed obiettivo è declassare i file relativi agli UFO negli anni della guerra fredda in Italia. Ovviamente, siamo del tutto d’accordo riguardo questa iniziativa ed abbiamo già firmato, ma mi chiedo quanto, ai fini della ricerca, questo possa andare ad intaccare la possibilità di ammissione -che non sia latente- di vita intelligente al di fuori del nostro pianeta. Più volte abbiamo visto documenti declassificati di oggetti nei cieli che si comportavano in maniera intelligente, ma senza che venisse detto in maniera esplicita e lasciando questi oggetti nel buio della parola Oggetto Volante Non Identificato. Certo, il periodo in questione è un periodo distaccato, dove USA e Russia si contendevano il dominio sullo spazio, dove grazie anche all’ articolo del nostro Franco Pavone (che trovate qui) , abbiamo visto che la Russia ha nascosto numerosi incidenti spaziali, di come l’ Apollo 11 venne seguito sia da una sonda Russa che da un oggetto sconosciuto, notizie apprese grazie all’ astronauta partecipante al progetto Buzz Aldrin, e ad alcune intercettazioni fatte da radioamatori dobbiamo invece la possibile presenza di “visitatori” sul suolo lunare che li attendevano. Insomma, una raccolta firme per spingere Obama ad aprire la realtà UFO anche per l’ Italia è sicuramente una inizitiva valida, ma sono convinto che più che parlare di oggetti sconosciuti, dovremmo chiedere la declassificazione all’ Italia di elementi più consistenti -vedere ad esempio UFO crash vari come quello italiano del ’33-, perchè oggi, periodo in cui il mondo di freddo conosce solo gli spifferi dei portafogli della classe media, a mio modo di vedere solo un contatto alieno ci potrebbe salvare, motivo per cui -esempio- il contattista -per quanto io ritenga inaffidabili i contattisti, è una frase condivisibile- Alex Collier sostiene che il contatto di massa viene oscurato e tenuto lontano proprio perchè gli alieni potrebbero insegnarci a vivere civilmente, rispettando il pianeta e senza denaro, ed ammettere la loro esistenza, anche passata, potrebbe essere un grande inizio, o ripartenza. Concludo dicendo che, da quando il progetto di Roberto La Paglia è partito, servivano solo cinquemila firme, mentre adesso sul sito della White House ne servono venticinquemila. Un piccolo passo per la Casa Bianca, un grande passo per l’umanità.

Saluto tutti ricordando che anche il plagio è una forma di riverenza, senza citare il peccatore, ma solo il peccato. Un ultimo ringraziamento alla redazione del programma televisivo in onda su Italia 1 “Mistero” che ha inserito un link del nostro blog nella sua pagina ufficiale di Facebook.

Alla prossima.

[Add] Per la petizione trovate qui tutti i dettagli: http://ufosigns.byethost14.com/index.php?mod=read&id=1317898195

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5 risposte a “La Settimana: Il Commento

  1. neferkara ottobre 16, 2011 alle 5:51 pm

    Ringrazio l’amico Antonello Vozza per l’attenzione rivolta alla mia iniziativa e condivido pienamente le sue conclusioni; vorrei soltanto accennare, molto brevemente, a quello che era e rimane il fine ultimo di questa petizione.
    Al di là di un primato che personalmente non ho mai cercato e andando oltre i termini stessi della richiesta, la mia iniziativa voleva essere (e lo è ancora) una opportunità per dimostrare che l’ufologia italiana, una volta tanto e anche solo per lo spazio di tempo che richiede un semplice click, è in grado di andare oltre i limiti degli interessi personali e delle convinzioni ideologiche, di mettere in campo una sinergia di intenti, di dimostrare che esiste ancora una possibilità di coesione e condivisione.
    Sono perfettamente cosciente del fatto che è utopistico pensare di raggiungere lo scopo, ma credo che un altro fine è stato comunque raggiunto; non a caso infatti questa iniziativa è partita dai ricercatori indipendenti, e non a caso chi ha aderito, così come ha fatto il CUT, rientra sempre nella folta e importante schiera dei gruppi e dei ricercatori indipendenti.
    Non c’è stata unità, almeno ad oggi, ma si è palesato uno scenario visibile a tutti, soprattutto a coloro che vogliono far finta che non esista il problema; iniziative, azioni, ricerche, voglia di fare, nascono e crescono dalle centinaia di gruppi e di singoli che non si riconoscono nei dogmi e nelle imposizioni di coloro che da tempo monopolizzano l’ufologia in Italia.
    In un comunicato stampa così concludevo: “…noi tutti, osservando i cieli, ci poniamo le stesse domande, quesiti ai quali potremo rispondere soltanto condividendo il frutto delle nostre osservazioni; questa potrebbe essere l’occasione…” continuo ancora sinceramente a pensarlo.

  2. neferkara ottobre 16, 2011 alle 5:53 pm

    Scusate…ho firmato il commento con il vecchio nick, sono Roberto La Paglia con un broswer che oggi sembra proprio non volerne più…grazie.

  3. centroufologicotaranto ottobre 16, 2011 alle 9:07 pm

    Infatti Sig. La Paglia, sono convinto che ad oggi, per far fronte ad una emergenza di carattere nazional-politico/ufologico, lo scenario indipendente debba unirsi ed andare compatto verso un obiettivo. Sono anni che la ricerca ufologica ha ormai messo di fronte all’opinione pubblica un problema, con la relativa soluzione e conclusione, e sebbene utopistico (termine che dal mio punto di vista vuol dire “traguardo” e non “non raggiungibile”), l’utopia è ciò che dovremmo raggiungere in quanto società e sono convinto che in questo noi ricercatori indipendenti d’ufologia giochiamo un ruolo chiave.

    Il fine è apprezzabile e condivisibile, così come il messaggio che ha voluto mandare, ed il CUT tutto la stima e la ringrazia per questo.

    Antonello Vozza,
    Componente CUT.

  4. roberto la paglia (@robertolapaglia) ottobre 17, 2011 alle 9:32 am

    Grazie, concordo pienamente. Stima e affetto sono ampiamente ricambiati.

  5. Giano ottobre 18, 2011 alle 10:02 am

    Mio giovane amico, i miei rispetti innanzitutto e complimenti per la sua lodevole iniziativa. Ho sempre ritenuto una grossa sciocchezza il nascondere all’opinione pubblica notizie di qualsivoglia natura anche se di questi tempi siamo circondati da teleimbecilli che non distinguerebbero un avvistamento del 1° tipo dalle gambe della starletta di turno. Probabilmente in ogni caso un attimino in più di maturità da parte della succitata “opinione pubblica ” non guasterebbe.
    Per quanto riguarda il possibile cavarci le castagne dal fuoco da parte di esseri provenienti da un altro mondo…perchè dovrebbero farlo? Certo, il possedere una tecnologia che permetta i viaggi interstellari è indice sicuramente di mezzi superiori in tutti i campi ma è possibile che (e questa mia opinione credo sia largamente condivisa) preferiscano farci “maturare” ancora un poco e di questo sono sicurissimo visti i tempi e i trascorsi storici. Del resto, per come stiamo bellamente riducendo il pianeta, non credo che eventuali visitatori abbiamo voglia di condividere tecnologie che servirebbero ai soliti “furbetti del capitale” di fare un ulteriore mare di quattrini e magari di esportare su altri mondi la nostra mentalità gretta e distruttrice….no, credo sia meglio che impariamo a cavarcela da soli.
    Un unico appunto che di solito mi turba più dell’andamento dell’indice di borsa….mi auguro che chiunque si prenda la briga di un viaggio interstellare con lo sforzo tecnologico che deve aver richiesto, abbia quella maturità necessaria per poterlo fare, diversamente da quello che ha fatto l’uomo che ha intrapreso viaggi di esplorazione solo per sfruttare oscenamente le risorse trovate e sterminare nel nome del progresso le popolazioni incontrate.
    Un caro saluto a Lei e a tutti gli appassionati e a presto.

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