CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

La Settimana: Il Commento

Articolo di Vincenzo Puletto – Presidente Centro Ufologico Taranto

Tutti i filmati relativi agli Ovni (Oggetti volanti non identificati) vengono inviati al Reparto generale sicurezza dell’Aeronautica militare a Roma, all’interno del quale dal 1975 esiste una squadra che raccoglie le segnalazioni. «Il nostro compito è quella di verificare se negli stessi momenti ci siano attività nei cieli di velivoli o fenomeni atmosferici che possano essere confusi con oggetti non identificati – spiega il generale Roberto Di Giorgio, capo del Reparto generale sicurezza dell’Aeronautica militare – Un’attività svolta soprattutto al fine di garantire la sicurezza nazionale». Vengono interpellate le agenzie nazionali competenti – l’Agenzia spaziale, l’istituto di Astrofisica, il servizio meteorologico – che potrebbero darci una spiegazione sulla natura degli oggetti in volo. Qualche volta la spiegazione si trova. Perturbazioni, nuvole, rifrazioni di luci spesso scambiati per Ufo. «Un avvistamento di luci nei cieli di Roma – ricorda il colonnello Andrea Venanzi, capo dell’ufficio Sicurezza dell’Rgs – erano pastori che si muovevano su una montagna normalmente disabitata e di notte usavano le lanterne». Per tanti altri casi, intorno agli avvistamenti resta l’alone di mistero. «Ma nessuno può dire che siano extraterrestri – spiegano dagli uffici dell’Aeronautica – Ci limitiamo ad affermare che sono oggetti non identificati». Nell’ultimo caso segnalato a Milano, le luci apparse in una notte d’estate, intorno alle 21.45, restano per ora un fenomeno inspiegabile: nessun ente ha segnalato la presenza di movimenti di aerei o perturbazioni in grado di spiegare le apparizioni luminose. Che restano così catalogati come oggetti non identificati.

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Siamo contenti che vi siano state delucidazioni sugli avvenimenti citati e devo anche dire che è un privilegio; finalmente e pubblicamente intervengono per spiegare le cause. Chi come noi svolge indagini serie, tralasciando i casi manifestamente falsi ed accettando al contempo ciò che rappresenta la verità, viene spinto ad una collaborazione più significativa e più razionale, tanto da accettare le versioni esposte, ma allo stesso tempo riteniamo opportuno dare un contributo per ristabilire la verità. Sostengo che da tutte le parti in causa ci deve essere un riserbo e una obiettività. Ed è vero che non tutto è catalogabile in quanto UFO (perdonatemi volevo dire OVNI, altrimenti che italiani siamo) però ci sono cose che non quadrano, ad esempio, perchè non dobbiamo parlare di extraterrestri? A meno che non pensiamo che questi velivoli, siamo tanto intelligenti che si possono governare da soli? Lo stesso Mussolini credeva nell’aiuto degli “alieni” per vincere la guerra, ma sappiamo anche che tanti capi di Stato di tante Nazioni eccellenti hanno avuto rapporti con gli extraterrestri, addirittura si dice che ci sarebbe stato uno scambio di tecnologie impensabili. Ora dobbiamo considerare un altro aspetto della vicenda, e cioè: perchè il popolo non deve sapere ciò che succede alle alte sfere? Finchè i popoli non saranno informati degli avvenimenti, quelli veri, rimarrà uin popolo di scettici imbevuti di paura. A chi giova questa posizione? Forse ad un potere occulto i cui interessi sono quelli di governare oscurando la mente della gente? Vogliamo capire che stiamo attraversando il terzo millennio e che i nostri giovani, acculturati, hanno tanto bisogno di sapere, proprio per essere protagonisti della loro esistenza? Per favore Signor Col. Andrea Venanzi, facciamo in modo che delle lanterne cinesi ne parino gli imbecilli, noi e voi abbiamo un compito diverso che è quello della comunicazione obiettiva e seria. Comunque mille volte grazie per aver sostenuto una verità che ci sta impegnando da diversi decenni. Restiamo a vostra disposizione per ogni evento di comunicazione da noi pubblicata.

Una piccola nota che esula dal contesto: Siamo venuti a sapere che giorno 6 Ottobre 2011 è venuto a mancare Michel Padrines, organizzatore del convegno d’ufologia, astronomia ed astronautica di Strasburgo del 2010, che ci ha visti relatori nella mia persona e nella persona di Franco Pavone. Ci uniamo al cordoglio della moglie Agnes, a cui rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze per la dipartita di Michel, persona squisita, di grande gentilezza ed ospitalità, sicuramente migliore di molte personalità italiane.

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