CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Lettera aperta all’ utenza: considerazioni ed obiettivi dell’ufologia in Italia

di Antonello Vozza – Componente CUT

« Ho letto millanta storie di cavalieri erranti, di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti, per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza, come un vigliacco ozioso sordo ad ogni sofferenza. » Così apre Francesco Guccini, mio cantante, cantautore ed artista preferito nel suo « Don Chisciotte » (ed anche la frase in chiusura è presa dalla stessa canzone). Cosa c’entrerà mai direte voi, il Cavaliere Errante in un blog d’ufologia? Velocemente: ultimamente ho letto alcune cose: ho letto un libro d’ufologia, Luci Nel Cielo, a quattro mani firmato da Roberto Pinotti, segretario (o quel che è , ormai) del Centro Ufologico Nazionale, e Alfredo Lissoni, nostro (del CUT) grande amico e che personalmente ritengo un grande ufologo ed autore di meravigliosi libri di informazione, che non ha paura di dire la propria opinione. Ho altresì visto (dopo esserne stato informato) altra gente lamentarsi della poca considerazione che gli si riserva, ed altri alimentare sempre il proprio fuoco ..

Quelle che vedo sono due realtà coincidenti, sincrone ma parallele al percorso che dovrebbe essere ciò che io intendo essere l’ufologia in Italia (e nel mondo). Vedo primedonne e figuranti, vedo prevaricatori ed abili arrampicatori sociali, vedo ciò che disprezzo -purtroppo- nel mondo che mi sono scelto, nel mondo che dovrebbe portare l’umanità ad elevarsi ad un livello superiore, in quella che credevo essere “la leva”. L’ufologia dovrebbe guardare al cielo per trovare una razza migliore di noi e trarne gli insegnamenti, per vivere in pace, senza piramidi sociali, e cosa abbiamo invece? Nani e ballerine che si dimenano per le luci della ribalta ed un po’ di denaro. Come possiamo lottare noi ricercatori, noi utopisti, per un obiettivo così grande se i primi ad ostacolarlo siamo proprio noi?

Signori, l’obiettivo dell’ufologia dovrebbe essere la declassificazione dei files riguardanti gli UFO e dei loro “piloti”, non a chi mette per primo una news su un sito, o pubblica più libri. Fare divulgazione è bello, ma l’obiettivo deve essere un altro. Non dimentichiamo che in Italia l’allora Presidente del Consiglio Giulio Andreotti ordinò la creazione d’un gruppo di ricerca proprio sugli oggetti volanti non identificati. Ad oggi questo gruppo che fine ha fatto, e se non esiste il fenomeno PERCHE’ è stato creato? Ci prendiamo in giro o che altro? Ed ora, con la prova, perchè nel libro su citato -scusate lo spoiler, ma l’assassino è il maggiordomo- si dice con chiarezza che dopo ripetute analisi di vario genere i documenti sono stati CONFERMATI essere dell’epoca fascista, indubbiamente AUTENTICI: come vogliamo procedere?

Questa è sì una polemica, verso tutti e nessuno, forse contro i mulini a vento, ma vuole essere anche un tentativo di coordinamento delle forze nazionali verso un obiettivo comune. Quindi sono qui a chiedervi: voi cosa ne pensate? E come procedereste? Per quali vie? E seguendo quali passaggi?

« Il Potere è l’ immondizia della storia degli umani. »

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2 risposte a “Lettera aperta all’ utenza: considerazioni ed obiettivi dell’ufologia in Italia

  1. Daniele Dellerba febbraio 5, 2012 alle 11:57 am

    E’ interessante notare come l’ufologia italiana sembra ignorare completamente il commento di Antonello Vozza sullo stato delle nostre comuni attivita’. Forse perche’ ha messo il dito nella piaga, ricordandoci implicitamente migliaia di persone che pendono dalle labbra di poche star dell’ambiente. Il cosiddetto “ufo people” e’ formato principalmente da persone insicure in cerca di guru, di verita’, di figure carismatiche che le “guidino” o che per procura si battano per la Verita’. In un contesto del genere viene la fortuna di personaggi che sono abili a manovrare il prossimo, sorridendo al momento giusto durante una conferenza senza che si veda il tempismo e lo studio accurato nella propria immagine. Regna sovrana una scellerata ingenuita’, con ragionamenti da ragazzini secondo cui se uno fa’ una buona impressione automaticamente deve essere un’ottima persona, come se millenni di letteratura, fiabe e proverbi non tentassero in continuazione di metterci in guardia su come e’ fallimentare giudicare le persone dalle apparenze. Ci sono poi i muri della dedizione ideologica, ricordo anni addietro quando inutilmente tentavo di frenare i facili entusiasmi di colleghi perche’ “quell’ufologo importante viene sulle nostre posizioni”… Ridicolo. Penoso se con il senno del poi e’ facile identificare il tutto come un tatticismo di questo o quel furbone, una rondine non sempre fa’ primavera. Oggi una minoranza di persone dell’ufologia godono del privilegio di una grande consapevolezza, ma contano poco con una massa di sognatori cosi’ sprovveduti e cosi’ malleabili. Vozza scrive di battersi per la declassificazione ma non puo’ essere un elemento catalizzatore per tutti, sia perche’ migliaia di persone cercano certezze che facciano sognare (magari mescolando ufo e religione) sia perche’ una bella fetta della “minoranza consapevole” trema davanti alla facilita’ con cui una rivelazione pubblica possa mescolare verita’ e bugie tipiche dei politicanti:
    http://www.ansuitalia.it/Sito/index.php?mod=read&id=1303736140

    L’ufologia italiana reale e’ fatta di accordi sottobanco (anche intanto che in superficie ci si tuona contro), di compromessi inconfessabili, di sfere di influenza, di boicottaggi non ufficiali, di pressioni per isolare questo o quel personaggio scomodo, di piccole prostituzioni pur di avere un misero spazio di pubblicazione, di ingenua creduloneria verso alcuni leader carismatici, di alcune grandi figure che curando le apparenze piacciono a migliaia di persone e sono in realta’ esseri ripugnanti che non valgono nulla, di crociate contro i guru delle altre corporazioni quando in casa propria il comandante in capo fa’ le stesse cose che si condannano altrove. Con delle premesse del genere quando leggo di fondere tutti i vari gruppi in strutture che le riuniscano mi viene paura, certo che prenderebbero il comando i peggiori tra noi. Si parla tanto di “andare contro il Sistema” e non ci rendiamo conto che le istituzioni ci mettono ben poco a selezionare un personaggio carismatico che piace a tutti da mandare a prendere le redini di una confederazione di ufologi. La maggior parte della gente e’ superficiale e valuta per impressioni, nelle votazioni di un nuovo grande gruppo vincerebbe piu’ facilmente l’infiltrato addestrato ad essere simpatico o il leader ufologico onesto? Sono pessimista? Si’. Vi sono antipatico perche’ penso che la maggior parte di voi che leggete non siete in grado di distinguere un vero onesto da un arrampicatore sociale abile a manipolare? Smentitemi con i fatti e provate a fare due conti, senza dover automaticamente credere che i fessi sono solo quelli delle altre trincee. Lo so’ che ad essere sincero si diventa antipatici, lo so’ che a nessuno piace leggere quanto ho scritto sopra ma io non vivo sorridendo al momento giusto, scegliendo l’abito secondo la luce del giorno, dicendo agli altri quello che vogliono sentirsi dire, fingendomi di sinistra con chi vota a sinistra e mezz’ora dopo di destra con chi vota a destra. Ho attivato non poche risorse utili e vedo sempre il silenzio generale, non una nota su sito, non un grazie o poco ci manca. Posso realizzare un pc virtuale, un Linux per l’ufologia o tante altre cose variabilmente utili e sul web del settore c’e’ il silenzio totale, ad alcuni sono antipatico ed altri non mi danno spazio per puro ruffianismo verso questo o quel noto personaggio. Pero’ sono le risorse e non le ideologie o le apparenze a fornire gli strumenti che trasformano i progetti in realizzazioni e risultati, quanti sono quelli che costruiscono qualcosa di potenzialmente utile? Pochi. Si fabbrica tanta ideologia ma pochi strumenti… Lo so’, lo vedo che non piaccio all’irrazionale “ufo people”, come probabilmente non e’ piaciuto l’intervento di Vozza, ma alla fine tutti vivete nell’ambiente che costruite e che avete lasciato a terzi il compito di progettare in vece vostra. Quando costruivo il nuovo Linux Ansu sapevo benissimo che la maggior parte non avrebbe ne’ capito lo sforzo ne’ fatto un cenno nel proprio spazio web, come se tutti i giorni si realizzassero sistemi informatici da 1,5 gigabyte gratuiti per l’ufologia. Questo e’ il vero ambiente della ricerca italiana, dove devi essere un ruffiano falso come Giuda per piacere, dove impegni e meriti contano meno delle chiacchiere, dove nei forum ci sono 7 pagine di discussione su una lucina nel cielo ma quando si tratta di costruire qualcosa di concreto scappano tutti. Avete l’ufologia italiana che vi meritate, e sara’ sempre cosi’.

    Buona giornata.

  2. robertolapaglia febbraio 6, 2012 alle 12:22 am

    Una considerazione che è anche fedele immagine di uno scenario ormai sotto gli occhi di tutti ma che, forse, non riesce ancora ad esprimersi in tutta la sua drammatica attualità. Lo studio e la ricerca in merito all’ipotesi extraterrestre dovrebbe già contenere al suo interno un senso di unità, una coesione che travalica l’interesse personale e punta a ben più alte mete; inutile predicare una ormai prossima apertura di coscienza quando la coscienza stessa di chi dovrebbe agevolare, consigliare, accompagnare e divulgare rimane chiusa tra le quattro mura di un giardino i cui frutti non sono condivisibili. Purtroppo esiste ormai da tempo un cover up nel cover up, un sistema all’interno di una più grande ipotesi di appiattimento delle masse, esiste la netta e precisa volontà di mistificare e rendere vana la ricerca indipendente a favore di una ufologia che persegue un unico scopo: lasciare le cose come stanno. Si tende a vivere di vecchi meriti, si avverte un forte bisogno di controllare ogni tipo di innovazione. La ricerca è principalmente bisogno e voglia di capire, capacità di stupirsi per primi ancor prima di averne divulgato i risultati, non può sottostare a bilanci, compromessi, baratti, problemi di visibilità e di prestigio. Si scruta il cielo nel tentativo di abbattere il confine che ci separa dal resto dell’universo, non per costruire nuovi recinti entro i quali amministrare passivamente il proprio status. In un sistema basato sul denaro, l’interesse e la visibilità ad ogni costo, anche il mondo ufologico italiano (anzi, parte di esso), ha deposto le proprie armi e scelto la strada più facile, sulla quale si muove da tempo a discapito di chi invoca innovazione e nuove aperture. Un silenzio assordante ha caratterizzato questi ultimi anni, un silenzio nel quale fin troppo spesso i ricercatori indipendenti hanno subito lo stesso trattamento ideato e perpetrato fin dagli inizi della congiura del silenzio e del cover up governativo…discredito, isolamento…Chi vuole operare nel campo dell’innovazione, della divulgazione, deve necessariamente schierarsi, chi non si schiera viene automaticamente considerato poco credibile, messo silenziosamente a tacere, isolato. Che senso ha lamentarsi di un fronte del negazionismo sempre più arrogante quando proprio tra noi stessi vengono portati avanti metodi simili se non addirittura peggiori?
    Non ci saranno mai coscienze aperte fino a quando non riusciremo a guardare oltre, fino a quando non ritroveremo il coraggio e l’onestà di rimetterci in gioco, di confrontarci senza pregiudizi, di focalizzare la nostra attenzione prima alle idee e non a chi le porta avanti. Quale insana logica porta a pensare che un Pc virtuale dedicato all’ufologia sia da scartare a priori soltanto perchè proposto da Dellerba? Perchè una ricerca del CUT, una affermazione di Lissoni, un suggerimento del CAU, di un qualsiasi altro gruppo o ricercatore indipendente si debbono automaticamente scartare in base al personaggio o alla sigla che firma la proposta? Confronti e dibattiti, uniche fondamenta di una sana crescita, nascono dalla bontà o meno delle idee e non dall’antipatia che potrebbe destare la persona che le propone. D’altra parte in un sistema nel quale vali soltanto se hai un nome, una busta paga, un posto qualunque nella classifica dei vip, tutto tende ad uniformarsi e in questo processo anche l’ufologia sta ormai affondando, in un assurdo silenzio che prelude al limbo. Chi grida inizia a temere che rimarrà ben presto senza voce, per fortuna ogni grido ha sempre la sua eco e chi ha ancora buone orecchie non manca di seguirla.

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