CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Conferenza a Taranto sulle Scie Chimiche il 27 Aprile 2012

Grazie all’ ottimo lavoro di Emilio Porchetti e Dario Sardella, a Taranto esplode il caso delle Scie Chimiche. Come leggerete, il 29 Marzo si è svolta la prima conferenza sulle Scie Chimiche, che verrà replicata il 27 Aprile 2012 all’ex caserma Rossarol nel borgo antico di Taranto, inizio ore 16.00.

Articolo di Franco Pavone

francopavone1@gmail.com

centroufologicotaranto@gmail.com

Giovedì 29 Marzo si è svolta a Taranto presso l’Università degli studi “ Aldo Moro “ nell’antico scenario del Chiostro del Convento di San Francesco ed ex Caserma Rossarol , sito nel centro storico della nostra città , una conferenza sulle cosiddette scie chimiche , col patrocinio del Comune e della Provincia di Taranto , a cura delle associazioni : Riprendiamoci il pianeta , Draco Edizioni e Galileo Parma , con la partecipazione di relatori quali l’editore Massimo Rodolfi , il biologo e giornalista Giorgio Pattera e il Maresciallo esperto meteorologo dell’Aeronautica Miltare Domenico Azzone . La conferenza dal titolo : Scie in cielo , timori sulla Terra , attività segrete di Geoingegneria e guerra del clima ? è stata seguita da un folto pubblico , avvalendosi di un servizio televisivo al TG del network locale Blustar TV . Noi del Centro Ufologico Taranto siamo stati spettatori al gran completo , capitanati dal presidente Vincenzo Puletto , visto il nostro interesse per tutto quello che concerne le scienze di confine e i misteri in genere , ma soprattutto per amore della verità , senza pregiudizi e disprezzo prima dell’indagine , nonché per l’amicizia che ci lega al Dott. Giorgio Pattera , componente scientifico del Centro Ufologico Nazionale . La tematica alquanto scottante e controversa , si basa ormai da anni sul problema che nei cieli di tutto il mondo stanno configurandosi operazioni clandestine di irrorazioni chimiche fatte in atmosfera , con motivazioni per ora ignote . Il fenomeno è ormai osservabile da chiunque guardi il cielo , lo stesso sottoscritto anni fa ne ha fotografato alcune sospette . Pare che queste enigmatiche scie siano rilasciate da aerei senza contrassegno e invisibili ai radar . Tra le ipotesi formulate ci sarebbero esigenze militari di monitoraggio radaristico , sistemi d’arma che produrrebbero modificazioni climatiche e cataclismi naturali come il progetto Haarp ( Frequency Active Auroral Research Program ) , operazioni forse funzionali al controllo delle coscienze umane secondo i relatori , qualcuno addirittura ha tirato in ballo gli alieni , ma personalmente non credo che una civiltà aliena attraversi lo spazio per venire a irrorare sostanze nocive sul nostro pianeta , per lo meno non abbiamo prove in tal senso , invece i nostri simili in queste cose sono molto esperti . Del resto chi ha potuto analizzare la ricaduta delle sostanze irrorate ve ne ha trovato di pericolose per la salute umana come : alluminio , bario , batteri , oltre a polimeri e altro ancora . Diverse interrogazioni parlamentari sono state fatte sia in Italia che in Europa per avere una qualche risposta sulla questione , ma a tutt’oggi non si è avuto alcun riscontro . L’editore Massimo Rodolfi ha messo in evidenza il fatto che nelle zone dove abita limitrofe alla Pianura Padana , le scie chimiche sono un fatto ordinario e quotidiano , con il cielo continuamente velato , plaudendo al fatto che i cieli tarantini sono ancora azzurri , anche se la nostra città ha i suoi grossi problemi di inquinamento con le sue “ personali “ industriali scie chimiche . Il Maresciallo dell’Aeronautica Domenico Azzone , con la sua interessante relazione , ha messo in evidenza il fatto che le scie di condensa , secondo la Federal Aviation Administration ( FAA ) , si formano se persistono contemporaneamente alcune condizioni ambientali, come umidità uguale o superiore al 70 % , temperatura inferiore a 40 gradi centigradi sotto zero , altitudine superiore ad almeno ad almeno 8000 metri . Questi parametri possono subire lievi variazioni , ma è praticamente impossibile che si formino scie di condensa a quote più basse , con bassi valori di umidità e con temperature ben lontane dai 40 gradi sotto zero . Le scie chimiche invece sono ben altro , e a quanto si è appurato sono il risultato di una miscela di sostanze chimiche , sostanze organiche ed inorganiche emesse da contenitori applicati all’esterno oppure all’interno di questi misteriosi velivoli . Il biologo Dott. Giorgio Pattera ha riferito che commissionò delle analisi chimiche di queste sostanze , in cui fu trovato quarzo , fluoruro di calcio , carbonato di calcio , calcio solfato di idrato e ferro idrossido , sostanze che inalate per lungo tempo sarebbero altamente pericolose a livello polmonare . Il Dott. Pattera ha anche messo in evidenza la sottovalutazione di questo problema , citando per esempio che una delle sostanze irrorate come l’alluminio , in uno studio effettuato sugli animali ( ! ) dagli americani Henry W. Scherp e Charles F. Church , della School of Medicine dell’ Università della Pennsylvania , hanno evidenziato che tale elemento se efficacemente veicolato , può raggiungere il sistema nervoso centrale e accumularsi in maniera selettiva all’interno dei neuroni . Anche il bario è estremamente pericoloso per l’organismo umano , perché con la sua contaminazione degli ecosistemi naturali e industriali , come nei posti di lavoro ,può provocare una elevata incidenza di sclerosi multipla e altri disturbi neurodegenerativi. Secondo gli studiosi , le scie chimiche sarebbero anche all’origine della cosiddetta sindrome di Morgellons , patologia ancora non riconosciuta dalla scienza ufficiale . A latere della Conferenza c’è stato un intervento del presidente del Centro Ufologico Taranto Vincenzo Puletto , che ha rimarcato il fatto come nella zona dove lui abita in agro di Lama ( Taranto ) , il sorvolo di aerei provochi l’avvizzimento delle piante di sua proprietà e il cambiamento di colore delle foglie , anche queste vittime delle scie chimiche ? Certo è che il problema è forse più serio di quanto si pensi . Noi del CUT non ci esprimiamo , lasciando agli studiosi del problema e agli esperti le eventuali risposte , ma continueremo chiaramente come è nostro costume di ricercatori a monitorare l’enigma . Il 27 di Aprile la Conferenza sarà replicata nel medesimo luogo , con le ultime novità emerse . Noi del CUT vi assisteremo sicuramente , aggiornandovi sugli ultimi sviluppi . Alla prossima .

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